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Contratti
2013
ASTE IMMOBILIARI ED ALTRE PROCEDURE AD EVIDENZA PUBBLICA
ASTE IMMOBILIARI ED ALTRE PROCEDURE AD EVIDENZA PUBBLICA
5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 146 del 13-12-2013
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2013-12-13&atto.codiceRedazionale=T13BIA21488
COMUNE DI OSTRA
(GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.146 del 13-12-2013)
Avviso d'asta pubblica Il Responsabile del 3° Settore rende noto che il 14/01/14 alle ore 10,00 c/o il Comune di Ostra, P.zza dei Martiri, avrà luogo il pubblico incanto con il metodo dell'offerta segreta per la vendita di porzione dell'immobile di proprietà comunale sito in Via del Teatro, denominato ex Convento delle Clarisse. La superficie totale dell'area è stimata in circa mq. 4.400. Prezzo a corpo a base d'asta: E. 1.525.000,00 oltre IVA se e in quanto dovuta. Procedura e criterio di aggiudicazione: Asta pubblica con ammissione di sole offerte in aumento rispetto al valore posto a base d'asta. È obbligatorio che l'offerente prenda visione dell'immobile oggetto dell'alienazione prima di formulare l'offerta. A tale scopo il 3° Settore Servizi Tecnici è disponibile previo appuntamento fissato telefonicamente al n. 071/7980606 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13. Non potranno essere effettuate prese visioni dell'immobile oggetto dell'alienazione oltre la data 10/1/14. Ricezione offerte: entro le 12 del 13/01/14. Il responsabile 3° settore servizi tecnici ing. Emanuele Vescovo T13BIA21488
Concorsi
2006
UNITA' SANITARIE LOCALI ED ALTRE ISTITUZIONI SANITARIE
REGIONE TOSCANA
4a Serie Speciale - Concorsi ed Esami n. 78 del 13-10-2006
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/concorsi/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2006-10-13&atto.codiceRedazionale=06E06964
REGIONE TOSCANA
CONCORSO (scad. 13 novembre 2006)
Avviso pubblico per il conferimento di un incarico quinquennale o settennale rinnovabile di dirigente fisico di struttura complessa, disciplina fisica sanitaria, presso l'azienda U.S.L. n. 9 di Grosseto. (GU n.78 del 13-10-2006)
È indetto pubblico avviso per il conferimento di un incarico quinquennale o settennale rinnovabile di dirigente fisico di struttura complessa, disciplina fisica sanitaria, presso l'azienda U.S.L. 9 di Grosseto. Il termine per la presentazione delle domande, redatte su carta semplice e corredate dei documenti prescritti, scade il trentesimo giorno successivo alla data di pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Per ulteriori informazioni rivolgersi all'ufficio assunzioni e concorsi dell'azienda U.S.L. 9 Grosseto, Viale Cimabue, 109, Grosseto. Tel. 0564/485903 - 5904 - 5906 - 3636.
Contratti
2007
AVVISI E BANDI DI GARA
PROVINCE
5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 126 del 29-10-2007
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2007-10-29&atto.codiceRedazionale=C-21091
PROVINCIA DI REGGIO CALABRIA Area 1 Servizi Generali Settore 2 - Gare - Contratti - Provveditorato
Reggio Calabria, Palazzo Foti, piazza Italia Tel. 0965/364312 - Fax 0965/364287 - Sito web: www.provincia.rc.it
(GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.126 del 29-10-2007)
Estratto di gara a procedura aperta per i lavori di ampliamento adeguamento ristrutturazione e manutenzione straordinaria dell'Istituto Magistrale "T. Gulli" di Reggio Calabria Parte di provvedimento in formato grafico C-21091 (A pagamento).
Contratti
2007
BANDI DI GARA
BANDI DI GARA
5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 66 del 8-6-2007
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2007-06-08&atto.codiceRedazionale=S-5883
COMUNE DI RUVO DI PUGLIA (Provincia di Bari)
(GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.66 del 8-6-2007)
Bando di gara per affidamento servizio di vigilanza È indetta procedura aperta per l'affidamento del servizio di vigilanza del patrimonio immobiliare di proprietà comunale. Durata: tre anni. Importo annuo a base d'asta: Euro 37.030,56 oltre I.V.A. Criterio di aggiudicazione: offerta economicamente più vantaggiosa. Termine di presentazione offerte: ore 13 del giorno 25 giugno 2007. Il bando integrale di gara è visionabile sul sito internet: www.ruvodipugliaweb.it o può essere richiesto all'ufficio appalti e contratti, tel. 080/9507128. Il dirigente 1° settore ad interim: dott.ssa Grazia Cialdella S-5883 (A pagamento).
Contratti
2013
AVVISI E BANDI DI GARA
AUTORITÀ INDIPENDENTI, ENTI PUBBLICI NAZIONALI E ALTRI ORGANISMI DI DIRITTO PUBBLICO
5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 80 del 10-7-2013
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2013-07-10&atto.codiceRedazionale=TC13BFG11270
AUTORITA' PORTUALE DI AUGUSTA
(GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.80 del 10-7-2013)
Bando di gara per l'affidamento dei servizi di architettura e ingegneria anche integrata - CIG: 426692276B Parte di provvedimento in formato grafico TC13BFG11270
Serie Generale
2014
SUPPLEMENTI ORDINARI
AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO
Serie Generale n. 135 del 13-6-2014
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2014-06-13&atto.codiceRedazionale=14A04272&elenco30giorni=false
AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO
COMUNICATO
Rinnovo dell'autorizzazione all'immissione in commercio, secondo procedura nazionale, del medicinale per uso umano «Ciprofloxacina EG», con conseguente modifica stampati. (14A04272) (GU Serie Generale n.135 del 13-06-2014 - Suppl. Ordinario n. 44)
Estratto determinazione FV n. 138/2014 del 30 aprile 2014 Autorizzazione all'immissione in commercio del medicinale: CIPROFLOXACINA EG. Confezioni: A.I.C. n. 037661 016 - 250 mg compresse rivestite con film 10 compresse; A.I.C. n. 037661 028 - 500 mg compresse rivestite con film 6 compresse; A.I.C. n. 037661 030 - 750 mg compresse rivestite con film 12 compresse. Titolare A.I.C.: EG S.p.A. Procedura nazionale con scadenza il 13 maggio 2014 è rinnovata, con validità illimitata, l'autorizzazione all'immissione in commercio previa modifica del riassunto delle caratteristiche del prodotto, del foglio illustrativo e dell'etichettatura ed a condizione che, alla data di entrata in vigore della presente determinazione, i requisiti di qualità, sicurezza ed efficacia siano ancora presenti. È approvata altresì la variazione N1B/2013/2433 relativa all'aggiornamento del riassunto delle caratteristiche del prodotto e del foglio illustrativo. Le modifiche devono essere apportate immediatamente per il riassunto delle caratteristiche del prodotto, per il foglio illustrativo ed etichettatura entro 60 giorni dall'entrata in vigore della determinazione. In ottemperanza all'art. 80, commi 1 e 3, del decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219 e s.m.i. il foglio illustrativo e le etichette devono essere redatti in lingua italiana e, limitatamente ai medicinali in commercio nella provincia di Bolzano, anche in lingua tedesca. Il Titolare dell'A.I.C. che intende avvalersi dell'uso complementare di lingue estere, deve darne preventiva comunicazione all'AIFA e tenere a disposizione la traduzione giurata dei testi in lingua tedesca e/o in altra lingua estera. In caso di inosservanza delle disposizioni sull'etichettatura e sul foglio illustrativo si applicano le sanzioni di cui all'art. 82 del suddetto decreto. Le confezioni già prodotte che non rechino le modifiche indicate dalla presente determinazione non potranno più essere dispensate al pubblico a decorrere dal 120° giorno successivo a quello della pubblicazione della presente determinazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Pertanto, entro la scadenza del termine sopra indicato, tali confezioni andranno ritirate dal commercio. La presente determinazione ha effetto dal giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sarà notificata alla Società titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio del medicinale.
Contratti
2018
AVVISI ESITI DI GARA
AVVISI ESITI DI GARA
5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 10 del 24-1-2018
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2018-01-24&atto.codiceRedazionale=TX18BGA1475
AZIENDA SANITARIA LOCALE PROVINCIA DI BARI
(GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.10 del 24-1-2018)
Avviso relativo ad appalto aggiudicato SEZIONE I: AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE: Azienda Sanitaria Locale Provincia di Bari, Via Lungomare Starita 6 - 70123 BARI C.F. e P.IVA 06534340721. SEZIONE II: OGGETTO DELL'APPALTO: Procedura aperta per l'affidamento in concessione della gestione in accreditamento delle R.S.A. della Provincia di Bari. LOTTI 5 E 6. CPV 85310000-5. Criteri di aggiudicazione: Offerta economicamente più vantaggiosa. SEZIONE IV: PROCEDURA: Aperta. SEZIONE V: AGGIUDICAZIONE: Deliberazione Direttore Generale n. 2215 del 01/12/2017. LOTTO n. 5 CIG: 4767347B30; Numero offerte ricevute 5, Numero offerte ammesse 4; Nome e indirizzo dell'aggiudicatario: R.t.i. PRO.GES - TRE Fiammelle - LAV.I.T. Capogruppo PRO.GES, soc. coop. Via Colorno n. 63 - 43122 Parma, c.f./p.i. 01534890346; Valore dell'offerta cui è stato aggiudicato l'appalto: Canone di concessione: E 358.980,00, Importo lotto aggiudicato E 5.960.304,00. LOTTO 6 CIG 4767362792 Numero offerte ricevute 5; Numero offerte ammesse 4; Nome e indirizzo dell'aggiudicatario: R.t.i. PRO.GES - TRE Fiammelle - LAV.I.T. Capogruppo PRO.GES, soc. coop. Via Colorno 63 - 43122 Parma C.F./P.I. 01534890346; Valore dell'offerta cui è stato aggiudicato l'appalto: Canone di concessione: E 527.112,00. Importo lotto aggiudicato E 5.298.048,00. SEZIONE VI: ALTRE INFORMAZIONI: Organo competente per le procedure di ricorso: TAR Puglia - Piazza Massari - Bari - entro 30 gg. Data di invio del presente avviso alla GUUE: 18.01.2018. Il direttore area patrimonio dott. Giovanni Molinari TX18BGA1475
Concorsi
2021
ENTI LOCALI
COMUNE DI SADALI
4a Serie Speciale - Concorsi ed Esami n. 94 del 26-11-2021
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/concorsi/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2021-11-26&atto.codiceRedazionale=21E13063
COMUNE DI SADALI
CONCORSO (scad. 11 dicembre 2021)
Concorso pubblico, per soli esami, per la copertura di un posto di agente di polizia locale, categoria C, a tempo indeterminato e pieno. (GU n.94 del 26-11-2021)
È indetto concorso pubblico, per soli esami, per la copertura di un posto di agente di polizia locale, a tempo indeterminato e pieno, categoria giuridica C, posizione economica C1. Il testo integrale del bando di concorso, con l'indicazione dei requisiti e delle modalità di partecipazione è disponibile nella sezione «Albo Pretorio on-line» e «Amministrazione trasparente» - bandi di concorso, del sito internet istituzionale www.comune.sadali.ca.it e sulla piattaforma digitale www.asmelab.it La domanda di partecipazione deve essere presentata, a pena di esclusione, entro il termine perentorio del quindicesimo giorno successivo alla data di pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - 4ª Serie speciale «Concorsi ed esami» esclusivamente per via telematica, compilando l'apposito modulo disponibile sulla piattaforma digitale raggiungibile sul sito internet www.asmelab.it - autenticandosi attraverso il sistema pubblico di identità digitale (SPID) secondo le modalità pubblicate nel bando. Per ulteriori informazioni rivolgersi all'ufficio sociale del Comune di Sadali - via G. Deledda n. 1 Sadali - tel. 0782-599012 - pec: protocollo@pec.comune.sadali.nu.it
Contratti
2014
AVVISI E BANDI DI GARA
COMUNI, ENTI LOCALI E CONSORZI DI COMUNI
5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 83 del 23-7-2014
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2014-07-23&atto.codiceRedazionale=TC14BFF12529
COMUNE DI TOMBOLO (PD)
(GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.83 del 23-7-2014)
Estratto bando di gara per l'appalto del servizio di refezione scolastica - Scuola d'infanzia e scuola elementare di Tombolo A.S. 2014/2015 - CIG 5813698F58. Ente aggiudicatore: Comune di Tombolo (PD), via V. Veneto n. 16 - Tombolo, tel. 049/5968322, fax 049/5968098. Oggetto: servizio di refezione scolastica. Importo complessivo dell'appalto: € 104.181,00 IVA esclusa. Durata: A.S. 2014/2015. Termine di presentazione delle offerte: ore 12.00 del 20.08.2014 secondo le modalità indicate nel Capitolato Speciale di appalto e nel Bando integrale di gara. Il Bando di gara, il Capitolato Speciale d'appalto e la modulistica sono consultabili nel sito www.comune.tombolo.pd.it Il responsabile dell'area dott.ssa Ilenia Alessandra Pasinato TC14BFF12529
Parte Seconda
2010
Altri annunzi
Specialita' medicinali, presidi sanitari e medico chirurgici
Parte Seconda n. 123 del 16-10-2010
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/parte_seconda/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2010-10-16&atto.codiceRedazionale=T10ADD10223
GIULIANI S.P.A.
Sede Legale: in Via Palagi, 2 - 20129 Milano Codice Fiscale e/o Partita IVA: 00752450155
(GU Parte Seconda n.123 del 16-10-2010)
Modifica secondaria di un'autorizzazione all'immissione in commercio di specialità medicinale per uso umano. Modifica apportata ai sensi del D.L.vo 29 dicembre 2007, n 274 - Codice Pratica: N1A/2010/5571 Titolare: GIULIANI S.p.A. Via Palagi, 2 - Milano Specialità medicinale: DIGESTIVO GIULIANI - A.I.C. 032090 (tutte le confezioni) Modifica apportata ai sensi del Regolamento (CE) 1234/2008: tipo IA B.III 1. Presentazione di un certificato di conformità alla Farmacopea europea aggiornato per una sostanza attiva (Sri Krishna Pharmaceuticals LTD). I lotti già prodotti sono mantenuti in commercio fino alla data di scadenza indicata in etichetta ai sensi dell'art. 14 del D.L.vo 178/91 e successive modificazioni ed integrazioni. Decorrenza della modifica: dal giorno successivo alla data della sua pubblicazione in G.U. Procuratore: Dr Sergio Baroni T10ADD10223
Serie Generale
2002
DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI
MINISTERO DELLA SALUTE
Serie Generale n. 85 del 11-4-2002
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2002-04-11&atto.codiceRedazionale=02A03922&elenco30giorni=false
MINISTERO DELLA SALUTE
DECRETO 27 dicembre 2001
Disposizioni per il versamento di un contributo alle spese per l'accreditamento di specifiche attivita' formative e per l'attribuzione dei crediti formativi. (GU Serie Generale n.85 del 11-04-2002)
IL MINISTRO DELLA SALUTE Vista la legge 23 dicembre 2000, n. 388, recante "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2001)"; Visto, in particolare, il comma 5 dell'art. 92 della richiamata legge n. 388 del 2000, che prevede che i soggetti pubblici e privati e le società scientifiche che chiedono il loro accreditamento per lo svolgimento di attività di formazione continua ovvero l'accreditamento di specifiche attività formative promosse o organizzate dagli stessi ai fini dell'attribuzione dei crediti formativi sono tenuti al versamento all'entrata del bilancio dello Stato di un contributo alle spese fissato dalla Commissione nazionale per la formazione continua nella misura da un minimo di L. 500.000 ad un massimo di L. 5.000.000, in base a criteri oggettivi determinati dalla Commissione stessa; Considerato che dal 1 gennaio 2002 ha inizio l'accreditamento a regime degli eventi formativi residenziali; Ritenuto, pertanto, di determinare i criteri in base ai quali la Commissione nazionale dovrà fissare i contributi dovuti per l'accreditamento di specifiche attività formative promosse o organizzate dai soggetti pubblici e privati e dalle società scientifiche; Vista al riguardo la proposta della Commissione nazionale per la formazione continua, formulata nella seduta del 21 dicembre 2001; Ritenuto di determinare i criteri in conformità alla predetta proposta; Ritenuto, altresì, in conformità alle decisioni della Commissione, di rinviare la determinazione dei criteri in base ai quali la Commissione stessa dovrà fissare i contributi annuali dovuti per l'accreditamento dei soggetti pubblici e privati e delle società scientifiche; Decreta: Art. 1. 1. I soggetti pubblici e privati e le società scientifiche, che chiedono, ai sensi dell'art. 16-ter del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni, l'accreditamento di specifiche attività formative, promosse o organizzate dagli stessi ai fini dell'attribuzione di crediti formativi, sono tenuti al versamento all'entrata del bilancio dello Stato di un contributo alle spese determinato in base ai seguenti criteri proposti dalla Commissione nazionale per la formazione continua: a) il contributo dovuto per ciascun evento formativo o per ciascun progetto formativo aziendale è stabilito da un minimo di euro 258,23 (L. 500.000) ad un massimo di euro 774,69 (L. 1.500.000); b) il contributo minimo di euro 258,23 è riferito ad eventi formativi o progetti formativi aziendali che abbiano ricevuto una valutazione fino a 10 crediti; c) il contributo per gli eventi formativi o progetti formativi aziendali, che abbiano ricevuto una valutazione superiore a 10 crediti, è determinato maggiorando il contributo minimo (258,23 euro) di 12,91 euro per ogni credito eccedente i 10, fino ad un massimo di euro 774,69. 2. Ai fini e per gli effetti della contribuzione, prevista dall'art. 92, comma 5, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e disciplinata dal comma 1 del presente decreto, per evento formativo si intende la singola attività di formazione continua residenziale o a distanza, finalizzata all'aggiornamento e al miglioramento professionale del personale sanitario. Per progetto formativo aziendale si intende un insieme coordinato e coerente di singoli eventi formativi, attinenti ad uno specifico ed unitario obiettivo nazionale o regionale, organizzato da una azienda sanitaria pubblica o privata per il proprio personale dipendente o convenzionato appartenente ad una o più categorie professionali. 3. Ai soggetti richiedenti l'accreditamento viene comunicata per via telematica la valutazione in crediti conseguita dagli eventi o progetti formativi proposti, sulla base dei criteri stabiliti dalla Commissione e della valutazione degli esperti, nonchè l'importo del contributo dovuto. Il versamento del contributo costituisce conferma della richiesta di accreditamento ed accettazione dello stesso. L'omesso versamento ovvero il versamento in misura inferiore a quella prescritta non dà luogo all'accreditamento dell'evento o progetto formativo. 4. Per i progetti formativi aziendali di cui al comma 2, organizzati e svolti nel corso dello stesso anno per il proprio personale dipendente o convenzionato, le aziende sanitarie pubbliche e private sono tenute al versamento di un unico contributo per progetto secondo i criteri stabiliti dal comma 1. Il progetto formativo aziendale è globalmente accreditato e il personale al quale è rivolto è tenuto, per conseguire i crediti, a soddisfare almeno il novanta per cento dell'impegno formativo che globalmente comportano le attività formative del progetto. 5. Le aziende sanitarie pubbliche o private sono tenute al versamento di un unico contributo anche nel caso di più edizioni del medesimo progetto formativo aziendale o del medesimo evento formativo svolte nel corso dello stesso anno, purchè destinate al proprio personale dipendente o convenzionato. 6. Resta ferma la facoltà per il personale dipendente o convenzionato di partecipare ad altre attività formative, anche non organizzate dalle aziende sanitarie di appartenenza, nonchè il diritto delle aziende sanitarie di organizzare eventi formativi per il personale estraneo all'azienda. Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Roma, 27 dicembre 2001 Il Ministro: Sirchia Registrato alla Corte dei conti il 1 marzo 2002 Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla persona e dei beni culturali, registro n. 1 Salute, foglio n. 136
Serie Generale
1997
ERRATA-CORRIGE
Serie Generale n. 115 del 20-5-1997
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=1997-05-20&atto.codiceRedazionale=097A3829&elenco30giorni=false
ERRATA-CORRIGE
Comunicato relativo al decreto del Ministro del tesoro 23 aprile 1997 concernente: "Emissione dei certificati di credito del Tesoro, di durata settennale, con godimento 1 maggio 1997, prima e seconda tranche". (Decreto pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 102 del 5 maggio 1997). (GU Serie Generale n.115 del 20-05-1997)
Nel decreto citato in epigrafe, riportato nella suindicata Gazzetta Ufficiale, a pag. 24, seconda colonna, art. 6, comma 1, dove è scritto: "Il rimborso dei certificati di credito verrà effettuato in unica soluzione il 1 novembre 2004, .", leggasi: "Il rimborso dei certificati di credito verrà effettuato in unica soluzione il 1 maggio 2004, .".
Serie Generale
1988
ESTRATTI, SUNTI E COMUNICATI
COMITATO INTERMINISTERIALE DEI PREZZI
Serie Generale n. 127 del 1-6-1988
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=1988-06-01&atto.codiceRedazionale=088A2360&elenco30giorni=false
COMITATO INTERMINISTERIALE DEI PREZZI
COMUNICATO
Prezzi massimi al consumo dei prodotti petroliferi (Comunicato della segreteria) (GU Serie Generale n.127 del 01-06-1988)
In attuazione del provvedimento CIP n. 26/1982 del 6 luglio 1982, e successive modifiche ed integrazioni, tenuto conto del decreto del Ministero delle finanze 17 aprile 1986, si comunicano i prezzi massimi al consumo comprensivi delle imposte dei sottoelencati prodotti petroliferi, riferiti ai corrispondenti prezzi medi europei, ricavati dai dati trasmessi dalla Direzione energia della CEE il 31 maggio 1988 e praticabili dal giorno di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, secondo la normativa vigente ai livelli di scambio previsti dal richiamato provvedimento: 1) Carburanti: Benzina super . . . . . . . . . . . . . . . . . . . L./lt 1.350 Benzina super senza piombo . . . . . . . . . . . . . . " 1.375 Benzina normale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . " 1.300 Benzina agricola . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . " 221 Benzina pesca e piccola marina . . . . . . . . . . . . " 1.253 Gasolio autotrazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . " 689 Gasolio agricoltura . . . . . . . . . . . . . . . . . . . " 269 Petrolio agricoltura . . . . . . . . . . . . . . . . . . " 258 Gasolio pesca e piccola marina . . . . . . . . . . . . . " 247 Petrolio pesca e piccola marina . . . . . . . . . . . . . " 237 2) Prodotti da riscaldamento: Fasce provinciali A B C D E - - - - Gasolio . . . . L./lt 626 629 632 635 638 Petrolio (*). . " 593 596 599 602 605 Olio comb.le . L./kg 364 367 370 373 376 fluido A) Ancona, Cagliari, Caserta, Catania, Livorno, Napoli, Palermo, Pisa, Ravenna e Siracusa. B) Ascoli, Avellino, Bari, Benevento, Brindisi, Caltanissetta, Chieti, Enna, Firenze, Genova, Isernia, Latina, La Spezia, Lecce, Lucca, Padova, Pesaro, Pescara, Pistoia, Pordenone, Roma, Rovigo, Salerno, Savona, Taranto, Teramo, Treviso, Venezia. C) Alessandria, Asti, Campobasso, Cremona, Massa Carrara, Forlì, Frosinone, Grosseto, Imperia, Macerata, Milano, Oristano, Pavia, Piacenza, Ragusa, Siena, Trapani, Udine, Vicenza, Viterbo. D) Agrigento, Arezzo, Belluno, Bergamo, Brescia, Bologna, Como, Cuneo, Ferrara, Foggia, Gorizia, Mantova, Matera, Messina, Modena, Novara, Nuoro, Parma, Perugia, Potenza, Reggio Emilia, Rieti, Sassari, Terni, Torino, Trieste, Varese, Vercelli, Verona. E) Aosta, Bolzano, Catanzaro, Cosenza, L'Aquila, Reggio Calabria, Sondrio, Trento. Maggiorazioni di prodotti da riscaldamento: Bacino lagunare di Venezia . . . . . . . . . . . L./lt 10 Comuni oltre 1.000 mt s.l.m. . . . . . . . . . . " 8 Isole minori . . . . . . . . . . . . . . " 15 Le suddette maggiorazioni sono da intendersi in L./kg quando riferite all'olio combustibile fluido.
Contratti
2014
AVVISI DI ANNULLAMENTO, DIFFERIMENTO E RETTIFICA RELATIVI A BANDI E PROCEDURE DI GARA
AVVISI DI ANNULLAMENTO, DIFFERIMENTO E RETTIFICA RELATIVI A BANDI E PROCEDURE DI GARA
5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 87 del 1-8-2014
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2014-08-01&atto.codiceRedazionale=T14BHA13225
COMUNE DI BARI
Ripartizione stazione unica appaltante, contratti e gestione lavori pubblici
(GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.87 del 1-8-2014)
Avviso di revoca gara L12016 Si rende noto che la procedura aperta per l'aggiudicazione dell'Appalto integrato per la progettazione esecutiva ed esecuzione dell'impianto di climatizzazione e produzione di A.C.S. a pompe di calore con scambiatore di calore a sonde geotermiche integrato con sistema di produzione di A.C.S. a collettori solari sottovuoto presso il Palaflorio di Bari - POI Energia 2007-2013,importo a base d'asta Euro 877.176,00, oltre Euro 25.466,40 per oneri della sicurezza non soggetti a ribasso d'asta, Iva esclusa - già pubblicata sulla GURI 5^ Serie speciale - n. 50 del 29.04.2013 - è stata revocata, giusta Determinazione Dirigenziale Ripartizione Stazione Unica Appaltante, Contratti e Gestione Lavori Pubblici n. 2014/160/01483 del 24.07.2014. Il dirigente avv. Marisa Lupelli T14BHA13225
Serie Generale
2013
ESTRATTI, SUNTI E COMUNICATI
MINISTERO DELLA SALUTE
Serie Generale n. 46 del 23-2-2013
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2013-02-23&atto.codiceRedazionale=13A01668&elenco30giorni=false
MINISTERO DELLA SALUTE
COMUNICATO
Elenco dei presidi medico chirurgici che sono stati registrati o di cui sia stata autorizzata la variazione dell'autorizzazione all'immissione in commercio dal 1° gennaio 2012 al 31 dicembre 2012. (13A01668) (GU Serie Generale n.46 del 23-02-2013)
Elenco dei presidi medico chirurgici che sono stati registrati o di cui sia stata autorizzata la variazione della registrazione dal 1° gennaio 2012 al 31 dicembre 2012, pubblicato ai sensi dell'art. 9, comma 1 del D.P.R. n. 392 del 6 ottobre 1998: Parte di provvedimento in formato grafico
Serie Generale
2006
ESTRATTI, SUNTI E COMUNICATI
MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI
Serie Generale n. 5 del 7-1-2006
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2006-01-07&atto.codiceRedazionale=06A00060&elenco30giorni=false
MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI
COMUNICATO
Parere del Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini, relativo alla richiesta di modifica del disciplinare di produzione della denominazione di origine controllata «Montepulciano d'Abruzzo» e riconoscimento delle sottozone «Casauria o Terre di Casauria» e «Terre dei Vestini». (GU Serie Generale n.5 del 07-01-2006)
Il Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni tipiche dei vini, istituito a norma dell'art. 17 della legge 10 febbraio 1992, n. 164; Esaminata la domanda presentata dalla regione Abruzzo intesa ad ottenere la modifica del disciplinare di produzione dei vini a denominazione di origine controllata «Montepulciano d'Abruzzo» e il riconoscimento delle sottozone «Casauria o Terre di Casauria» e «Terre dei Vestini»; Ha espresso nel corso della riunione del 15 dicembre 2005, parere favorevole al suo accoglimento, proponendo, ai fini dell'emanazione del relativo decreto direttoriale, il disciplinare di produzione secondo il testo di cui appresso. Le eventuali istanze e controdeduzioni alla suddetta proposta di modifica, in conformità con le disposizioni contenute nel decreto del Presidente della Repubblica n. 642/1972 e successive modifiche ed integrazioni, dovranno pervenire al Ministero delle politiche agricole e forestali - Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini - via Sallustiana, 10 - 00187 Roma, entro sessanta giorni dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Annesso PROPOSTA DI MODIFICA AL DISCIPLINARE DI PRODUZIONE DEI VINI A DENOMINAZIONE DI ORIGINE CONTROLLATA «MONTEPULCIANO D'ABRUZZO» Art. 1. Denominazione. La denominazione di origine controllata «Montepulciano d'Abruzzo» e riservata ai vini, nelle tipologie Rosso e Cerasuolo, che rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal presente disciplinare di produzione. Le sottozone «Casauria o Terre di Casauria» e «Terre dei Vestini» sono disciplinate tramite allegati in calce al presente disciplinare. Salvo quanto espressamente previsto negli allegati suddetti, nelle sottozone devono essere applicate le norme previste dal presente disciplinare di produzione. Art. 2. Base ampelografica. La denominazione di origine controllata «Montepulciano d'Abruzzo» è riservata ai vini ottenuti dalle uve provenienti da vigneti che nell'ambito aziendale risultano composti dal vitigno Montepulciano almeno all'85%. Possono concorrere le uve di altri vitigni a bacca nera non aromatici, idonei alla coltivazione nell'ambito della regione Abruzzo, da sole o congiuntamente fino ad un massimo del 15%. Art. 3. Zona di produzione. Le uve destinate alla produzione dei vini a denominazione di origine controllata «Montepulciano d'Abruzzo» devono essere ottenute unicamente da vigneti situati su terreni vocati alla qualità, ubicati in zone collinari la cui altitudine non sia superiore ai 500 m.s.l. ed eccezionalmente ai 600 metri per quelli esposti a mezzogiorno. Sono da escludere i terreni siti nei fondovalle umidi. La zona di produzione del «Montepulciano d'Abruzzo» comprende i terreni vocati alla qualità di tutto o parte dei territori dei comuni di: 1) in provincia di Chieti: Altino, Archi, Ari, Arielli, Atessa, Bomba, Bucchianico, Canosa Sannita, Casacanditella, Casalanguida, Casalincontrada, Carpineto Sinello, Casalbordino, Casoli, Castel Frentano, Celenza sul Trigno, Chieti, Crecchio, Cupello, Fara Filiorum Petri, Filetto, Fossacesia, Francavilla, Fresagrandinaria, Frisa, Furci, Gissi, Giuliano Teatino, Guardiagrele, Lanciano, Lentella, Miglianico, Monteodorisio, Mozzagrogna, Orsogna, Ortona, Paglieta, Palmoli, Perano, Poggiofiorito, Pollutri, Ripa Teatina, Roccamontepiano, Rocca San Giovanni, San Buono, Sant'Eusanio del Sangro, San Giovanni Teatino, Santa Maria Imbaro, San Martino sulla Marrucina, San Salvo, San Vito Chietino, Scerni, Tollo, Torino di Sangro, Torrevecchia Teatina, Treglio, Vasto, Villalfonsina, Villamagna, Vacri; 2) in provincia di L'Aquila: Acciano, Anversa degli Abruzzi, Balsorano, Bugnara, Canistro, Capestrano, Castel di Ieri, Castelvecchio Subequo, Civita d'Antino, Civitella Roveto, Cocullo, Corfinio, Fagnano Alto, Fontecchio, Fossa, Gagliano Aterno, Goriano Sicoli, Introdacqua, Molina Aterno, Morino, Ofena, Pacentro, Poggio Picenze, Pratola Peligna, Pettorano sul Gizio, Prezza, Raiano, Rocca Casale, San Demetrio nei Vestini, Sant'Eusanio Forconese, San Vincenzo Valle Roveto, Secinaro, Sulmona, Tione d'Abruzzi, Villa S. Angelo, Villa S. Lucia, Vittorito. 3) in provincia di Pescara: Alanno, Bolognano, Brittoli, Bussi, Cappelle sul Tavo, Castiglione a Casauria, Catignano, Cepagatti, Citta Sant'Angelo, Civitella Casanova, Civitaquana, Collecorvino, Corvara, Cugnoli, Elice, Farindola, Lettomanoppello, Loreto Aprutino, Manoppello, Montebello di Bertona, Montesilvano, Moscufo, Nocciano, Penne, Pianella, Pietranico, Picciano, Pescara, Pescosansonesco, Popoli, Rosciano, San Valentino, Scafa, Serramonacesca, Spoltore, Tocco Casauria, Torre dè Passeri, Turrivalignani, Vicoli; 4) in provincia di Teramo: Alba Adriatica, Ancarano, Atri, Basciano, Bellante, Bisenti, Campli, Canzano, Castel Castagno, Castellato, Castiglione Messer Raimondi, Castilenti, Cellino Attanasio, Cermignano, Civitella del Tronto, Colledara, Colonnella, Controguerra, Corropoli, Giulianova, Martinsicuro, Montefino, Montorio al Vomano, Morrodoro, Mosciano, Nereto, Notaresco, Penna S. Andrea, Pineto, Roseto degli Abruzzi, Sant'Egidio, Sant'Omero, Silvi, Teramo, Torano Nuovo, Tortoreto, Tossicia e la frazione di Trignano del comune Isola del Gran Sasso. Detta zona è così delimitata: Dalla foce del Fiume Tronto, coincidente con limite regionale, si prosegue verso ovest lungo il confine comunale di Martinsicuro, Colonnella, Contrognerra, Ancarano, S. Egidio alla Vibrata e Civitella del Tronto sino ad incontrare il limite di Valle Castellana. Da qui si procede verso sud seguendo i limiti comunali di Civitella del Tronto, Campli, Teramo, Montorio al Vomano, Tossicia, Colledara passando poi per la frazione di Trignano di Isola del Gran Sasso sino al limite comunale di Castel Castagna. Si prosegue verso est sui limiti comunali di Castel Castagna e Bisenti fino all'incrocio con il limite provinciale di Pescara. In direzione sud-ovest si prosegue sul limite comunale di Penne e poi verso est su quello di Farindola fino all'incrocio con la strada provinciale Penne-Arsita che si segue fino al bivio Cupoli-Farindola; al bivio si prende la strada provinciale Farindola-Montebello di Bertona e Montebello-Vestea proseguendo fino al limite comunale di Civitella Casanova. Si prosegue ad ovest sui limiti comunali di Civitella Casanova, Vicoli e Brittoli fino all'incrocio del limite comunale di Brittoli con la strada Brittoli-Vicoli che si segue fino a Brittoli; si procede poi lungo il sentiero che partendo dalla suddetta strada tocca le quote 631, 547, 614, per passare ad un tratto della carreggiabile sita ad est dell'abitato di San Vito che incontra la carrareccia che passa per Fonte Canale e porta a Boragna. Da Boragna la delimitazione si identifica con il sentiero che porta a Pezzigliari e da qui prosegue, incrociando il limite comunale a quota 542, verso sud fino ad incontrare nei pressi della quota 581 la mulattiera che tocca la quota 561 e a quota 572 prosegue con la carrareccia prima e con la strada poi che passa per Corvara. Oltrepassata la chiesa riprende il sentiero che passa per il cimitero e per la quota 719 e a Colle Pizzuto incontra il limite comunale. Si prosegue lungo la mulattiera toccando le quote 661, 608, 579 e nei pressi dell'abitato di Pescosansonesco si immette sulla strada Pescosansonesco-Pescosansonesco Vecchio per immettersi nuovamente poco dopo sulla mulattiera che passa nei pressi delle case site a quota 574. La mulattiera si abbandona prima di giungere a Colle la Grotta per rimettersi sulla strada Pescosansonesco-Pescosansonesco Vecchio che segue per circa 250 dove si incontra e segue il sentiero che dopo aver toccato quota 410 giunge al limite comunale: Si prosegue verso ovest seguendo nella successione i limiti comunali di Castiglione a Casauria, Bussi, Capestrano, Villa S. Lucia, Ofena, Capestrano, Bussi, Popoli, Vittorito, Molina Aterno, Acciano, Tione degli Abruzzi, Fontecchio, Fagnano Alto, San Demetrio nei Vestini, Poggio Picenze, Fossa, Sant'Eusanio Forconese, Villa S. Angelo, San Demetrio nei Vestini, Fagnano Alto, Fontecchio, Tione degli Abruzzi, Secinaro, Gagliano Aterno, Castelvecchio Subequo, Cocullo, Anversa, Bugnara, Introdacqua, Pettorano sul Gizio, Sulmona, Pacentro, Sulmona, Pratola Peligna, Roccacasale, Corfinio, Tocco da Casauria, Bolognano, San Valentino, Scafa e il limite di Lettomanoppello fino all'altezza del centro abitato. Si prosegue verso sud lungo il confine coincidente con il Fiume Lavinio, sino ad incontrare un canale che si immette sul fiume che verso est porta a Madonna di Conicella. Da Madonna di Conicella, in direzione nord, si prende la carrareccia che giunge a quota 492 e prosegue per la mulattiera che termina a Fosso Pignataro, coincidente con il confine comunale. Da qui si prosegue verso sud lungo il confine comunale di Manoppello per poi risalire sino ad incontrare il limite comunale di Serramonacesca, in corrispondenza della strada Manoppello-Serramonacesca. Si procede lungo detta strada in direzione Serramonacesca e da qui la delimitazione si identifica con il percorso del Fiume Alento sino al confine con la provincia di Chieti nel comune di Roccamontepiano. Si segue detto limite verso sud fino all'incrocio con la provinciale Serramonacesca-Roccamontepiano e da qui sino a Roccamontepiano per prendere poi la strada vicinale, parte in carrareccia parte in brecciata che tocca le quote 439, 442, 427, 385, 353, 302, 267 e 232 fino a Fara Filiorum Petri. Si segue poi verso sud il corso del fiume Foro prima ed il fosso Vesola-San Martino poi, fino al confine comunale di San Martino sulla Marrucina. Da qui si prosegue lungo i limiti comunali di San Martino sulla Marrucina e Filetto fino ad incontrare la strada provinciale che collega i territori comunali di Filetto con Casoli, passante per la stazione di Guardiagrele e San Domenico fino al limite comunale di Casoli. Si procede verso sud lungo i limiti comunali di Casoli, Altino, Archi, Bomba, Atessa, Carpineto Sinello, S. Buono fino ad incrociare il Fosso di Fonte Carracina nel comune di Palmoli. Si procede lungo detto Fosso e successivamente lungo il Fosso delle Immerse fino ad incontrare il limite comunali di Fresagrandinara. Si procede verso sud-est lungo il limite comunale di Fresagrandinara fino all incrocio con il limite regionale che si segue lungo i limiti comunali di Lentella, Cupello e San Salvo fino alla costa Adriatica per poi risalire lungo la costa fino al limite regionale nord. Inoltre è compreso l'intero territorio amministrativo del comune di Celenza sul Trigno in provincia di Chieti nonchè l'area delimitata dai confini amministrativi dei comuni di Balsorano, San Vincenzo Valle Roveto, Morino, Civita d'Antino, Civitella Roveto e Canistro in provincia di L'Aquila. Art. 4. Condizioni naturali dell'ambiente. Le condizioni ambientali e di coltura dei vigneti destinati alla produzione dei vini «Montepulciano d'Abruzzo» devono essere quelle normali della zona e atte a conferire all'uva, al mosto ed al vino derivato le specifiche caratteristiche di qualità. I vigneti devono trovarsi su terreni ritenuti idonei per la produzione della denominazione di origine di cui si tratta. Sono da considerare idonei unicamente i vigneti ubicati su terreni che corrispondono alle condizioni di cui al precedente art. 3. Densità d'impianto. Fermo restando i vigneti esistenti, per i nuovi impianti e i reimpianti a filare la densità non potrà essere inferiore a 2500 ceppi per ettaro in coltura specializzata. Per gli impianti o reimpianti a pergola abruzzese la densità dovrà essere rapportata alle specifiche esigenze e/o esperienze della zona. Forme di allevamento e sesti di impianto. Le forme di allevamento consentite sono quelle generalmente usate nella zona ossia pergola abruzzese e spalliera semplice o doppia, o comunque forme atte a non modificare le caratteristiche delle uve e dei vini. I sesti di impianto devono essere adeguati alle forme di allevamento. La Regione può consentire forme di allevamento diverse qualora siano tali da migliorare la gestione dei vigneti senza determinare effetti negativi sulle caratteristiche delle uve. Sistemi di potatura. La potatura deve essere adeguata ai suddetti sistemi di allevamento. Forzatura, irrigazione. È vietata ogni pratica di forzatura. È consentita l'irrigazione di soccorso. Resa a ettaro e gradazione minima naturale. La produzione massima di uva ad ettaro dei vigneti in coltura specializzata e la gradazione minima naturale per la produzione dei vini «Montepulciano d'Abruzzo» sono le seguenti: - produzione uva: 14 tonnellate/ettaro. - titolo alcolometrico volumico naturale minimo: 11,50% vol. Le uve destinate alla produzione del vino «Montepulciano d'Abruzzo» avente diritto alla menzione «riserva» devono assicurare un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di 12,00% vol. Nei vigneti in coltura promiscua le produzioni massime di uva per ettaro devono essere rapportate alle superfici effettivamente coperte dalla vite. Al limite produttivo anzi detto, anche in annate particolarmente favorevoli, la resa dovrà essere riportata attraverso una accurata cernita delle uve, purchè la produzione non superi del 20% il limite medesimo. La Regione Abruzzo, con proprio decreto, sentite le organizzazioni di categoria interessate e il Consorzio di tutela, ogni anno prima della vendemmia può, in relazione all'andamento climatico ed alle altre condizioni di coltivazione, stabilire un limite massimo di produzione inferiore a quello fissato, dandone immediata comunicazione al Ministero delle politiche agricole e forestali - Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini. Art. 5. Zona di vinificazione. Le operazioni di vinificazione, conservazione e invecchiamento devono essere effettuate nell'interno della zona di produzione delimitata nel precedente art. 3. Tuttavia, tenuto conto delle situazioni tradizionali, è consentito che tali operazioni siano effettuate nell'intero territorio aniministrativo dei comuni compresi, anche se solo in parte, nella zona delimitata. Arricchimento. È consentito l'arricchimento dei prodotti a monte del vino di cui all'art. 1 con mosti concentrati ottenuti da uve dei vigneti iscritti all'albo della stessa denominazione d'origine controllata oppure con mosto concentrato rettificato oppure per auto concentrazione, nel rispetto della normativa nazionale e comunitaria in materia. Elaborazione. Per l'elaborazione del vino di cui all'art. 1 sono consentite le pratiche enologiche conformi alle norme comunitarie e nazionali vigenti. Se le uve di cui all'art. 2 sono vinificate in bianco ovvero in presenza della buccia per un limitato periodo di fermentazione, è concesso al vino ottenuto, in considerazione del suo caratteristico colore rosso ciliegia, l'uso in etichetta della specificazione «Cerasuolo». Resa uva/vino. La resa massima dell'uva in vino a denominazione di origine controllata è pari al 70%. Qualora la resa uva/vino superi il limite di cui sopra, ma non oltre il 75%, anche se la produzione ad ettaro resta al di sotto del massimo consentito, l'eccedenza non ha diritto alla denominazione d'origine. Oltre detto limite decade il diritto alla denominazione d'origine controllata per tutta la partita. Immissione in consumo. Il vino «Montepulciano d'Abruzzo» nella tipologia «rosso» non può essere immesso al consumo prima del 1° marzo successivo all'annata di produzione delle uve. Il vino «Montepulciano d'Abruzzo» nella tipologia «Cerasuolo» può essere immesso al consumo a partire dal 1° gennaio successivo all'annata di produzione delle uve. Invecchiamento. Il vino della tipologia «rosso», rispondente alle condizioni ed ai requisiti del presente disciplinare, può fregiarsi della menzione «riserva». Il vino Montepulciano d'Abruzzo che si fregia della menzione «riserva», deve essere sottoposto ad un periodo di invecchiamento non inferiore a due anni, di cui almeno 9 mesi in recipienti di legno, all'interno della zona di produzione delimitata nell'art. 3. Il periodo di invecchiamento decorre dal 1° novembre dell'annata di produzione delle uve. Scelta vendemmiale. Per il vino di cui all'art. 1 la scelta vendemmiale è consentita, ove ne sussistano le condizioni di legge, soltanto verso le denominazioni d'origine controllata compatibili con la piattaforma ampelografica e verso le I.G.T. relative alle diverse aree. Art. 6. Il vino «Montepulciano d'Abruzzo» nella tipologia «rosso», all'atto dell'immissione al consumo, deve rispondere alle seguenti caratteristiche: colore: rosso rubino intenso con lievi sfumature violacee, tendenza al granato con l'invecchiamento; odore: profumi di frutti rossi, spezie, intenso, etereo; sapore: pieno, asciutto, armonico, giustamente tannico; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00% vol; acidità totale minima: 4,5 g/l; estratto non riduttore minimo: 21 g/l. Il vino a denominazione di origine controllata «Montepulciano d'Abruzzo» che si fregia della menzione «riserva» all'atto dell'immissione al consumo deve avere un titolo alcolometrico volumico totale minimo di 12,50% vol. ed un estratto secco netto minimo di 22 g/l. Il vino a D.O.C. «Montepulciano d'Abruzzo» nella tipologia «Cerasuolo», all'atto dell'immissione al consumo, deve rispondere alle seguenti caratteristiche: colore: rosso ciliegia più o meno carico; odore: gradevole, delicatamente vinoso, fruttato, fine e intenso; sapore: secco, morbido, armonico, delicato con retrogusto gradevolmente mandorlato; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00% vol; acidità totale minima: 4,5 g/l; estratto non riduttore minimo: 16 g/l. È in facoltà del Ministero per le politiche agricole - Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini - modificare i limiti dell'acidità totale e dell'estratto non riduttore con proprio decreto. Il vino «Montepulciano d'Abruzzo», eventualmente sottoposto al passaggio o conservazione in recipienti di legno, può rivelare sentore di legno. Art. 7. Qualificazioni. Nella etichettatura, designazione e presentazione del vino di cui all'art. 1 è vietata l'aggiunta di qualsiasi qualificazione diversa da quelle previste dal presente disciplinare, ivi compresi gli aggettivi «fine», «scelto», «selezionato», e similari. È tuttavia consentito l'uso di indicazioni che facciano riferimento a nomi, ragioni sociali, marchi privati, non aventi significato laudativo e non idonei a trarre in inganno il consumatore. Località. Il riferimento alle indicazioni geografiche o toponomastiche di unità amministrative, o frazioni, aree, zone, località, dalle quali provengono le uve, è consentito soltanto in conformità al disposto del decreto ministeriale 22 aprile 1992. Caratteri e posizione in etichetta. Le menzioni facoltative esclusi i marchi e i nomi aziendali possono essere riportate nell'etichettatura soltanto in caratteri tipografici non più grandi o evidenti di quelli utilizzati per la denominazione d'origine del vino, salve le norme generali più restrittive. Le menzioni facoltative vanno riportate in etichetta sotto la denominazione d'origine. Annata. Nell'etichettatura dei vini di cui all'art. 1 l'indicazione dell'annata di produzione delle uve è obbligatoria. Vigna. La menzione «vigna» seguita dal relativo toponimo è consentita alle condizioni previste dalla legge. Art. 8. Tappatura e recipienti. È consentito l'uso sia del tappo vite che del tappo raso bocca. Per il vino «Montepulciano d'Abruzzo» che si fregia della menzione «riserva» è consentito solo l'uso del tappo di sughero raso bocca. I recipienti per il confezionamento del vino «Montepulciano d'Abruzzo» devono essere di vetro. Allegato 1 SOTTOZONA «CASAURIA O TERRE DI CASAURIA» Art. 1. Denominazione. La denominazione di origine controllata «Montepulciano d'Abruzzo» con il riferimento alla sottozona «Casauria» o «Terre di Casauria» è riservata al vino rosso proveniente dalla sottozona omonima e rispondente alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal presente disciplinare di produzione. Art. 2. Base ampelografica. La denominazione di origine controllata Montepulciano d'Abruzzo «Casauria» o «Terre di Casauria» è riservato al vino ottenuto dalle uve del vitigno Montepulciano al 100%. Art. 3. Le uve destinate alla produzione del vino a denominazione di origine controllata Montepulciano d'Abruzzo «Casauria» o «Terre di Casauria» devono essere ottenute unicamente da vigneti situati su terreni vocati alla qualità, ubicati in zone collinari o di altopiano la cui altitudine non sia superiore ai 500 m.s.l. ed eccezionalmente ai 600 metri per quelli esposti a mezzogiorno. Sono da escludere i terreni non sufficientemente soleggiati e quelli dei fondovalle umidi. La sottozona «Casauria» o «Terre di Casauria» comprende i terreni vocati alla qualità di tutto o parte dei territori dei comuni di: Alanno, Bussi sul Tirino, Bolognano, Brittoli, Castiglione a Casauria, Corvara Cugnoli, Lettomanoppello, Manoppello, Pescosansonesco, Pietranico, Popoli, Scafa, San Valentino, Serramonacesca, Tocco Casauria, Torre dè Passeri, Turrivalignani. Detta zona è così delimitata: Foglio 360 tavola Est. Si parte dal confine comunale di Brittoli con Carpineto della Nora e Vicoli a quota 597 e si procede, in direzione sud, lungo la strada Brittoli-Vicoli fino al sentiero, che partendo dalla suddetta strada nei pressi di Brittoli, tocca le quote 631, 547 e 614. Si prosegue per un tratto della carreggiabile, sita ad est dell'abitato di S. Vito, che va ad incontrare la carrareccia che passa per F. te Canale e porta a Boragna. Da Boragna la delimitazione si identifica con il sentiero che porta a Pezzigliari e da qui prosegue fino al confine comunale a quota 542. Si prosegue lungo il sentiero che partendo dal confine comunale di Corvara a quota 542, nei pressi della quota 581 incontra e segue, sempre verso sud, la mulattiera che tocca la quota 561 e quindi a quota 572 prosegue con la carrareccia prima, e con la strada poi, che passa Corvara. Oltrepassata la chiesa riprende il sentiero e la mulattiera che passa per il cimitero e per la quota 719 ed a Colle Pizzuto incontra il limite comunale di Pescosansonesco. Si prosegue lungo la mulattiera che partendo dal limite comunale tocca le quote 661, 608, 579 e nei pressi dell'abitato di Pescosansonesco si immette sulla strada Pescosansonesco-Pescosansonesco Vecchio per immettersi nuovamente, poco dopo, sulla mulattiera che passa nei pressi delle case site a quota 574. La delimitazione segue poi la suddetta mulattiera che prima di giungere a C.le Grotta, abbandona per congiungersi, nei pressi del Km 8,630, alla strada Pescosansonesco-Pescosansonesco Vecchio che segue per circa 250 metri dove incontra e segue il sentiero che, dopo aver toccato quota 410, giunge al limite comunale. La delimitazione della zona prosegue, in direzione sud-ovest, lungo tutto il confine comunale di Castiglione a Casauria fino ad incontrare il limite comunale di Bussi sul Tirino. Di qui si prosegue lungo il confine comunale sino ad incrociare il torrente Rivaccio. Si segue il torrente che all'altezza di V. Giardino incontra il sentiero e subito dopo la carreggiabile che in direzione nord-ovest giunge a quota 356. Foglio 360 tavola Ovest. Da quota 356 si prosegue in direzione nord lungo il sentiero che tocca le quote 515 e 730, la mulattiera che tocca le quote 522, 619 e 709 che abbandona per congiungersi con il sentiero che passa per quota 605 sino al confine di provincia. Da qui si segue il confine provinciale passando per Valle Gemmina a quota 478. Foglio 369 tavola Ovest. Da quota 478 si prosegue lungo il confine provinciale, coincidente con il limite comunale di Popoli, fino ad incrociare l'autostrada A25 (Pescara-Roma) in località Cornacchia-Ponticello. Foglio 369 tavola Est, foglio 360 tavola Est. Si prosegue lungo il confine provinciale sino ad incrociare la SS. n. 5 (Tiburtina Valeria) al Km 177,8. In direzione nord si prosegue lungo la SS. n. 5 passando per Popoli sino al Km 187. Dal Km 187 si giunge sino a poche decine di metri prima del Km 188, imboccando il sentiero che toccando le quote 284 e 310 incrocia la strada che conduce alla Fonte d'Acqua Sulfurea a quota 447. Dalla F. te d'Acqua Sulfurea la delimitazione si identifica con il torrente Arolle Piccolo fino al punto di incontro con la carreggiabile in località gli Sterpari che toccando quota 386 passa per F. te Cardillo fino a giungere al limite comunale nei pressi di F. te Cavutolo. Da F. te Cavutolo si prosegue verso sud lungo il confine comunale di Tocco da Casauria, Torre dè Passeri e Bolognano sino a giungere al limite comunale di S. Valentino in Abruzzo Citeriore. Da qui si prosegue lungo il limite comunale sino al confine di Lettomanoppello. Foglio 361 tavola Ovest. Si prosegue verso sud lungo il confine coincidente con il fiume Lavinio, sino ad incontrare un canale che si immette sul fiume che verso est porta a Madonna di Conicella. Da Madonna di Conicella, in direzione nord, si prende la carrareccia che giunge a quota 492 e prosegue per la mulattiera che termina a Fosso Pignataro, coincidente con il confine comunale. Da qui si prosegue verso sud lungo il confine comunale di Manoppello per poi risalire sino ad incontrare il limite comunale di Serramonacesca, in corrispondenza della strada Manoppello-Serramonacesca. Si procede lungo detta strada in direzione Serramonacesca e da qui la delimitazione si identifica con il percorso del Fiume Alento sino al confine con la provincia di Chieti. Si prosegue lungo il confine provinciale sino ad incrociare l'autostrada A 25. Da qui, in direzione Manoppello Scalo-Scafa si giunge sino al punto di incrocio con la ferrovia nelle vicinanze di Scafa a quota 101. Si prosegue lungo l'asse ferroviario in direzione Alanno Scalo sino ad incrociare il limite comunale di Manoppello-Alanno-Rosciano. Si prosegue lungo il limite comunale di Alanno e Cugnoli sino al confine di Pietranico-Civitaquana e poi Brittoli-Vicoli, fino ad incrociare la strada provinciale Brittoli-Vicoli a quota 597. Art. 4. Condizioni naturali dell'ambiente. Le condizioni ambientali dei vigneti destinati alla produzione del vino Montepulciano d'Abruzzo sottozona «Casauria» o «Terre di Casauria» devono essere quelle normali della zona e atte a conferire all'uva, al mosto ed al vino derivato le specifiche caratteristiche di qualità. I vigneti devono trovarsi su terreni ritenuti idonei per le produzioni della denominazione di origine di cui si tratta. Sono da considerare idonei unicamente i vigneti ubicati su terreni che corrispondono alle condizioni di cui al precedente art. 3. Densità d'impianto. Fermo restando i vigneti esistenti, per i nuovi impianti e i reimpianti a filare la densità non può essere inferiore a 2.500 ceppi per ettaro in coltura specializzata. Per gli impianti o reimpianti a pergola orizzontale la densità dovrà essere rapportata alle specifiche esigenze e/o esperienze della zona. Forme di allevamento e sesti di impianto. Le forme di allevamento consentite nella zona sono: pergola orizzontale e spalliera semplice o doppia. I sesti di impianto devono essere adeguati alle forme di allevamento. Sistemi di potatura. La potatura deve essere adeguata ai suddetti sistemi di allevamento. Irrigazione. forzatura. È consentita l'irrigazione di soccorso. È vietata ogni pratica di forzatura. Resa a ettaro e gradazione minima naturale. La produzione massima di uva ad ettaro e la gradazione minima naturale per la produzione del vino Montepulciano d'Abruzzo sottozona «Casauria» o «Terre di Casauria» sono le seguenti: - Produzione uva: 9,5 tonnellate/ettaro. - Titolo alcolometrico volumico naturale minimo: 12,50% vol. Per i vigneti in coltura promiscua la produzione massima di uva a ettaro deve essere rapportata alla superficie effettivamente impegnata dalla vite. A detto limite, anche in annate particolarmente favorevoli, la resa dovrà essere riportata attraverso una accurata cernita delle uve, purchè la produzione non superi del 20% il limite medesimo. La Regione Abruzzo, con proprio decreto, sentite le organizzazioni di categoria interessate e il Consorzio di tutela, ogni anno prima della vendemmia può, in relazione all'andamento climatico ed alle altre condizioni di coltivazione, stabilire un limite massimo di produzione inferiore a quello fissato, dandone immediata comunicazione al Ministero delle politiche agricole - Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini. Art. 5. Zona di vinificazione. Le operazioni di vinificazione, ivi compresi l'invecchiamento e l'affinamento, devono essere effettuate all'interno della zona di produzione delimitata nell'art. 3. Tuttavia, tenuto conto delle situazioni tradizionali, è consentito che tali operazioni siano effettuate nell'intero territorio amministrativo dei comuni compresi, anche se solo in parte, nella zona delimitata. Elaborazione. Per l'elaborazione del vino di cui all'art. 1 sono consentite le pratiche enologiche, ad esclusione dell'arricchimento, conformi alle norme comunitarie e nazionali vigenti. Resa uva/vino. La resa massima dell'uva in vino finito è pari al 70%. Qualora la resa uva/vino superi il limite di cui sopra, ma non oltre il 75%, anche se la produzione ad ettaro resta al di sotto del massimo consentito, l'eccedenza non ha diritto alla denominazione d'origine. Oltre detto limite decade il diritto alla denominazione d'origine controllata con specificazione della sottozona per tutta la partita. Invecchiamento. Il vino Montepulciano d'Abruzzo sottozona «Casauria» o «Terre di Casauria» deve essere sottoposto a un periodo di invecchiamento obbligatorio non inferiore a 18 mesi di cui almeno 9 in recipienti di legno. Il vino Montepulciano d'Abruzzo sottozona «Casauria» o «Terre di Casauria» con la menzione «riserva» deve essere sottoposto ad un periodo di invecchiamento non inferiore a 30 mesi di cui almeno 9 in recipienti di legno. Il periodo di invecchiamento decorre dal 1° novembre dell'annata di produzione delle uve. Affinamento in bottiglia. Il vino Montepulciano d'Abruzzo sottozona «Casauria» o «Terre di Casauria» deve essere sottoposto ad un periodo di affinamento in bottiglia non inferiore a 6 mesi successivo al prescritto periodo di invecchiamento obbligatorio. Scelta vendemmiale. Per il vino di cui all'art. 1 la scelta vendemmiale è consentita, ove ne sussistano le condizioni di legge, soltanto verso la denominazione d'origine controllata Montepulciano d'Abruzzo e verso la I.G.T. «Colline Pescaresi». Art. 6. Il vino a denominazione di origine controllata Montepulciano d'Abruzzo sottozona «Casauria» o «Terre di Casauria», all'atto dell'immissione al consumo, deve rispondere alle seguenti caratteristiche: colore: rosso rubino intenso con lievi sfumature violacee, tendenza al granato con l'invecchiamento; odore: profumi di frutti rossi maturi, intenso, etereo; sapore: pieno, robusto, armonico, giustamente tannico; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 13% vol; acidità totale minima: 4,5 g/l; estratto non riduttore minimo: 23 g/l. Il vino che si fregia della qualifica «riserva» deve avere un titolo alcolometrico volumico totale minimo di 13,50% vol. È in facoltà del Ministero per le politiche agricole - Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini, modificare i limiti dell'acidità totale e dell'estratto non riduttore con proprio decreto. Il vino Montepulciano d'Abruzzo sottozona «Casauria» o «Terre di Casauria», in quanto sottoposto al passaggio o conservazione in recipienti di legno, può rivelare sentore di legno. Art. 7. Qualificazioni. Nella etichettatura, designazione e presentazione del vino di cui all'art. 1 è vietata l'aggiunta di qualsiasi qualificazione diversa da quelle previste dal presente disciplinare, ivi compresi gli aggettivi «fine», «scelto», «selezionato», e similari. È tuttavia consentito l'uso di indicazioni che facciano riferimento a nomi, ragioni sociali, marchi privati, non aventi significato laudativo e non idonei a trarre in inganno il consumatore. Caratteri e posizione in etichetta. Le menzioni facoltative esclusi i marchi e i nomi aziendali possono essere riportate nell'etichettatura soltanto in caratteri tipografici non più grandi o evidenti di quelli utilizzati per la denominazione d'origine del vino, salve le norme generali più restrittive. Le menzioni facoltative vanno riportate in etichetta sotto la denominazione d'origine. Annata. Nell'etichettatura del vino di cui all'art. 1 l'indicazione dell'annata di produzione delle uve è obbligatoria. Vigna. La menzione «vigna» seguita dal relativo toponimo è consentita alle condizioni previste dalla legge. Art. 8. Volumi nominali. Il vino di cui all'art. 1 può essere immesso al consumo soltanto in recipienti di volume nominale pari a litri: 0,750 - 1,500 - 3,00 - 6,00. Tappatura e recipienti. È obbligatorio utilizzare il tappo di sughero raso bocca. I recipienti devono essere di vetro. Allegato 2 SOTTOZONA «TERRE DEI VESTINI» Art. 1. La denominazione di origine controllata «Montepulciano d'Abruzzo» con il riferimento alla sottozona «Terre dei Vestini» e riservata al vino rosso proveniente dalla sottozona omonima e rispondente alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal presente disciplinare di produzione. Art. 2. La denominazione di origine controllata Montepulciano d'Abruzzo «Terre dei Vestini» è riservato al vino ottenuto dalle uve provenienti da vigneti che nell'ambito aziendale risultano composti dal vitigno Montepulciano almeno al 90%. Possono concorrere le uve di altri vitigni a bacca nera non aromatici, idonei alla coltivazione nella regione Abruzzo, fino ad un massimo del 10%. Art. 3. Zona di produzione delle uve. Le uve destinate alla produzione del vino a denominazione di origine controllata Montepulciano d'Abruzzo «Terre dei Vestini» devono essere ottenute unicamente da vigneti situati su terreni vocati alla qualità, ubicati in zone collinari la cui altitudine non sia superiore ai 500 m.s.l. ed eccezionalmente ai 600 metri per quelli esposti a mezzogiorno. Sono da escludere i terreni siti nei fondovalle umidi. La sottozona «Terre dei Vestini» comprende i terreni vocati alla qualità di tutto o parte dei territori dei comuni di: Cappelle sul Tavo, Catignano, Cepagatti, Città S. Angelo, Civitaquana, Civitella Casanova, Collecorvino, Elice, Farindola, Loreto Aprutino, Montebello di Bertona, Montesilvano, Moscufo, Nocciano, Penne, Pescara, Pianella, Picciano, Rosciano, Spoltore, Vicoli. Detta zona è così delimitata: Foglio 351 tavola Ovest, foglio 350 tavola Est e foglio 350 tavola Ovest. Dall'incrocio del limite provinciale ricadente nel comune di Città S. Angelo con l'autostrada A14, si procede in direzione ovest lungo tale confine fino ad incrociare sul limite comunale di Penne la strada provinciale Penne-Arsita (Km. 32). Si procede lungo la provinciale, in direzione Penne, passando per Roccafinadamo fino al bivio Cupoli-Farindola e da qui si scende a sud verso Farindola. Da Farindola si procede lungo la strada provinciale per Montebello di Bertona e Montebello-Vestea. Foglio 360 tavola Est e foglio 361 tavola Ovest. Da Vestea si prosegue a sud lungo la carreggiabile per Masseria Sablone a quota 486 sino ad incrociare la mulattiera a quota 451 per Passo di Civita, e da qui fino a quota 360 del confine. Si costeggia il confine comunale di Civitella Casanova fino alla carreggiabile in località Brigantello, poi fino all'incrocio con la strada comunale Civitella-Colle Madonna, località S. Giacomo, per giungere sino all'ingresso del centro abitato di Civitella Casanova a quota 451. Da Civitella Casanova, in direzione sud, si prosegue lungo la strada provinciale per Carpineto della Nora sino al confine comunale in località Colle della Guardia. Si costeggiano i confini comunali di Vicoli, Civitaquana, Catignano, Nocciano e Rosciano fino ad incrociare la strada Alanno Scalo-Rosciano nelle vicinanze della Stazione di Rosciano. Di qui, in direzione Rosciano, si prosegue lungo il ramo esterno della strada toccando le quote 92, 67, 57, 55, C. Cavallo, 49, 46 e 48. Si prosegue lungo la strada passando per Li Quadri, Villareia, Vallemare, Case Di Girolamo sino all'incrocio con la bretella di collegamento alla SS. n. 81 (Piceno Aprutina) passando per Cas. De Riseis a quota 84. Si prosegue poi per Villanova e Santa Teresa di Spoltore sulla SS. n. 602. Foglio 351 tavola Ovest e foglio 351 tavola Est. Si prosegue lungo la SS. n. 602 sino al punto di incrocio con l'Asse Attrezzato all'altezza della Masseria Zampacorta. Di qui si prosegue lungo l'Asse Attrezzato, in direzione nord, fino alla galleria in Contrada S. Giovanni per incrociare la strada che va da Case Caprino a Case Di Pietro, passando per F. te Vecchia, sino a giungere sulla SS. Adriatica n. 16-bis al Km 14,750 circa. In direzione Cappelle sul Tavo si giunge fino alla Stazione di Cappelle sul confine comunale Montesilvano-Cappelle. Si prosegue lungo il confine comunale di Cappelle e Città S. Angelo sino all'altezza della Masseria Manfredi dove si imbocca la strada che, verso nord, incontra Masseria Berarducci e Masseria Imperato ed incrocia l'autostrada A14. Si segue l'asse autostradale in direzione nord sino al limite comunale di Città S. Angelo. Art. 4. Condizioni naturali dell'ambiente. Le condizioni ambientali e di coltura dei vigneti destinati alla produzione del vino Montepulciano d'Abruzzo sottozona «Terre dei Vestini» devono essere quelle normali della zona e atte a conferire all'uva, al mosto ed al vino derivato le specifiche caratteristiche di qualità. I vigneti devono trovarsi su terreni ritenuti idonei per la produzione della denominazione di origine di cui si tratta. Sono da considerare idonei unicamente i vigneti ubicati su terreni che corrispondono alle condizioni di cui al precedente art.3. Densità d'impianto. Fermo restando i vigneti esistenti, per i nuovi impianti e i reimpianti a filare la densità non può essere inferiore a 2500 ceppi per ettaro in coltura specializzata. Per gli impianti o reimpianti a pergola orizzontale la densità dovrà essere rapportata alle specifiche esigenze e/o esperienze della zona. Forme di allevamento e sesti di impianto. Le forme di allevamento consentite sono quelle generalmente usate nella zona ossia pergola orizzontale e spalliera semplice o doppia, o comunque atte a non modificare le caratteristiche delle uve e dei vini. I sesti di impianto devono essere adeguati alle forme di allevamento. La Regione può consentire forme di allevamento diverse qualora siano tali da migliorare la gestione dei vigneti senza determinare effetti negativi sulle caratteristiche delle uve. Sistemi di potatura. La potatura deve essere adeguata ai suddetti sistemi di allevamento. Forzatura. irrigazione. È vietata ogni pratica di forzatura. È consentita l'irrigazione di soccorso. Resa a ettaro e gradazione minima naturale. La produzione massima di uva ad ettaro e la gradazione minima naturale per la produzione del Montepulciano d'Abruzzo sottozona «Terre dei Vestini» sono le seguenti: produzione uva: 10 tonnellate/ettaro. titolo alcolometrico volumico naturale minimo: 12,00% vol. A detto limite, anche in annate particolarmente favorevoli, la resa dovrà essere riportata attraverso una accurata cernita delle uve, purchè la produzione non superi del 20% il limite medesimo. La Regione Abruzzo, con proprio decreto, sentite le organizzazioni di categoria interessate e il Consorzio di tutela ogni anno prima della vendemmia può, in relazione all'andamento climatico ed alle altre condizioni di coltivazione, stabilire un limite massimo di produzione inferiore a quello fissato, dandone immediata comunicazione al Ministero delle politiche agricole - Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini. Art. 5. Zona di vinificazione. Le operazioni di vinificazione, ivi compresi l'invecchiamento e l'affinamento devono essere effettuate all'interno della zona di produzione delimitata nell'art. 3. Le operazioni di vinificazione, conservazione e invecchiamento devono essere effettuate nell'interno della zona di produzione delimitata nel precedente art. 3. Tuttavia, tenuto conto delle situazioni tradizionali, è consentito che tali operazioni siano effettuate nell'intero territorio amministrativo dei comuni compresi, anche se solo in parte, nella zona delimitata. Elaborazione. Per l'elaborazione delle tipologie previste dall'art. 1 sono consentite le pratiche enologiche, ad esclusione dell'arricchimento, conformi alle norme comunitarie e nazionali vigenti. Resa uva/vino. La resa massima dell'uva in vino finito è pari al 70%. Qualora la resa uva/vino superi il limite di cui sopra, ma non oltre il 75%, anche se la produzione ad ettaro resta al di sotto del massimo consentito, l'eccedenza non ha diritto alla denominazione d'origine. Oltre detto limite decade il diritto alla denominazione d'origine controllata con specificazione della sottozona per tutta la partita. Invecchiamento. Il vino Montepulciano d'Abruzzo sottozona «Terre dei Vestini» deve essere sottoposto a un periodo di invecchiamento obbligatorio non inferiore a 18 mesi di cui almeno 9 in recipienti di legno. Il vino Montepulciano d'Abruzzo sottozona «Terre dei Vestini» con la menzione «riserva» deve essere sottoposto ad un periodo di invecchiamento non inferiore a 30 mesi di cui almeno 9 in recipienti di legno. Il periodo di invecchiamento decorre dal 1° novembre dell'annata di produzione delle uve. Affinamento in bottiglia. Il vino Montepulciano d'Abruzzo sottozona «Terre dei Vestini» deve essere sottoposto ad un periodo di affinamento in bottiglia, non inferiore a 3 mesi successivo al prescritto periodo di invecchiamento obbligatorio. Per il vino che si fregia della menzione «riserva» il periodo di affinamento in bottiglia non deve essere inferiore a 6 mesi. Scelta vendemmiale. Per il vino di cui all'art. 1 la scelta vendemmiale è consentita, ove ne sussistano le condizioni legge, soltanto verso la denominazione d'origine controllata Montepulciano d'Abruzzo e verso la I.G.T. «Colline Pescaresi». Art. 6. Caratteristiche al consumo. Il vino Montepulciano d'Abruzzo sottozona «Terre dei Vestini», all'atto dell'immissione al consumo, deve rispondere alle seguenti caratteristiche: colore: rosso rubino intenso con lievi sfumature violacee, tendenza al granato con l'invecchiamento; odore: profumi di frutti rossi maturi, vegetale secco, spezie, intenso ed etereo; sapore: secco, pieno, robusto, armonico, vellutato; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,50% vol; acidità totale minima: 4,5 g/l; estratto non riduttore minimo: 23 g/l. Il vino che si fregia della menzione «riserva» deve avere un titolo alcolometrico volumico totale minimo di 13,00% vol. È in facoltà del Ministero per le politiche agricole - Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini, modificare i limiti dell'acidità totale e dell'estratto non riduttore con proprio decreto. Il vino Montepulciano d'Abruzzo sottozona «Terre dei Vestini», in quanto sottoposto al passaggio o conservazione in recipienti di legno, può rivelare sentore di legno. Art. 7. Qualificazioni. Nella etichettatura, designazione e presentazione del vino di cui all'art. 1 è vietata l'aggiunta di qualsiasi qualificazione diversa da quelle previste dal presente disciplinare, ivi compresi gli aggettivi «fine», «scelto», «selezionato», e similari. È tuttavia consentito l'uso di indicazioni che facciano riferimento a nomi, ragioni sociali, marchi privati, non aventi significato laudativo e non idonei a trarre in inganno il consumatore. Caratteri e posizione in etichetta. Le menzioni facoltative esclusi i marchi e i nomi aziendali possono essere riportate nell'etichettatura soltanto in caratteri tipografici non più grandi o evidenti di quelli utilizzati per la denominazione d'origine del vino, salve le norme generali più restrittive. Le menzioni facoltative vanno riportate in etichetta sotto la denominazione d'origine. Annata. Nell'etichettatura del vino di cui all'art. 1 l'indicazione dell'annata di produzione delle uve è obbligatoria. Vigna. La menzione «vigna» seguita dal relativo toponimo è consentita alle condizioni previste dalla legge.
Serie Generale
1988
LEGGI E DECRETI PRESIDENZIALI
MINISTERO DEL TESORO
Serie Generale n. 261 del 7-11-1988
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=1988-11-07&atto.codiceRedazionale=088A4410&elenco30giorni=false
MINISTERO DEL TESORO
DECRETO 18 ottobre 1988
Emissione di certificati di credito del Tesoro in ECU, con godimento 26 ottobre 1988, di durata quinquennale, per l'importo di 1.000 milioni di ECU. (GU Serie Generale n.261 del 07-11-1988)
IL MINISTRO DEL TESORO Visto l'art. 38 della legge 30 marzo 1981, n. 119, recante disposizioni per la formazione del bilancio dello Stato (legge finanziaria 1981), come risulta modificato dall'art. 19 della legge 22 dicembre 1984, n. 887 (legge finanziaria 1985), in virtù del quale il Ministro del tesoro è autorizzato ad effettuare operazioni di indebitamento nel limite annualmente risultante nel quadro generale riassuntivo del bilancio di competenza, anche attraverso l'emissione di titoli denominati in ECU (European currency unit), con l'osservanza delle norme contenute nel medesimo articolo; Vista la legge 11 marzo 1988, n. 79, recante l'approvazione del bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 1988; Visto l'art. 1 della legge 11 marzo 1988, n. 67 (legge finanziaria 1988), concernente il livello massimo del ricorso al mercato finanziario, di cui all'art. 11 della legge 5 agosto 1978, n. 468; Visto il decreto-legge 19 settembre 1986, n. 556, convertito, con modificazioni, nella legge 17 novembre 1986, n. 759, recante modifiche al regime delle esenzioni dalle imposte sul reddito degli interessi e altri proventi delle obbligazioni e dei titoli di cui all'art. 31 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 601; Ritenuto opportuno, per il reperimento dei fondi da destinarsi, a norma dell'art. 11, secondo comma, della legge 5 agosto 1978, n. 468, a copertura delle spese iscritte in bilancio, procedere ad un'emissione di certificati di credito del Tesoro denominati in ECU; Decreta: Art. 1. Ai sensi e per gli effetti dell'art. 38 della legge 30 marzo 1981, n. 119, e successive modificazioni, è disposta un'emissione di certificati di credito del Tesoro italiano denominati in ECU (certificati del Tesoro in Euroscudi), di seguito indicati come i "certificati", al tasso d'interesse dell'8,65% annuo lordo, per un importo in valore nominale di 1.000 milioni di ECU. Il prestito ha la durata di cinque anni con inizio il 26 ottobre 1988 e scadenza il 26 ottobre 1993. Art. 2. Salvo quanto disposto dagli articoli 10, 11, 12 e 13 del presente decreto, il valore dell'ECU è uguale al valore dell'unità monetaria europea attualmente usata nel Sistema monetario europeo. Tale valore è determinato sulla base degli importi delle valute dei Paesi membri della Comunità europea fissati come appresso. In conformità al regolamento CEE n. 3180/78 del 18 dicembre 1978 e successive modificazioni, l'Unità monetaria europea è attualmente definita quale somma delle seguenti componenti: 0,719 marco tedesco 3,71 franchi belgi 1,31 franchi francesi 0,140 franco lussemburghese 0,0878 lira sterlina 0,219 corona danese 140 lire italiane 0,00871 sterlina irlandese 0,256 fiorino olandese 1,15 dracme greche Tale base può essere modificata dalla Comunità europea, anche con riguardo alle valute componenti, nel qual caso il sistema di determinazione dell'ECU sarà modificato in conformità. Art. 3. I certificati possono essere acquistati da soggetti residenti e non residenti e circolare in Italia e all'estero; sui certificati sottoscritti in lire di conto estero ovvero in lire interne e successivamente ceduti a non residenti, in conformità alle vigenti disposizioni valutarie, potrà essere apposta la stampigliatura "pagabile all'estero" su richiesta di una "banca agente" avanzata per conto dell'interessato. Nelle more dell'allestimento dei titoli, per gli effetti della stampigliatura, potrà essere richiesto il deposito delle ricevute provvisorie in appositi conti di deposito della gestione centralizzata - denominati "CTE stampigliati" - istituiti presso la Banca d'Italia a nome delle banche agenti e per conto dei non residenti. Le "banche agenti" consorziate sono altresì facoltizzate a regolare direttamente in ECU i titoli sottoscritti dagli operatori non residenti; in tal caso, nelle more dell'allestimento, i certificati vengono direttamente accreditati nei menzionati depositi centralizzati "CTE stampigliati". Art. 4. I certificati hanno taglio unitario di 1.000 ECU. Il prestito è rappresentato da titoli al portatore in tagli del valore nominale di 1.000, 10.000, 100.000, 500.000 ed 1.000.000 di ECU. È ammesso il tramutamento di certificati al portatore in titoli nominativi e viceversa, nonchè la divisione e la riunione dei certificati medesimi in altri di taglio non inferiore a quello unitario o multiplo di esso. I numeri assegnati ai certificati all'atto della loro emissione verranno ripetuti sui titoli allestiti in seguito alle operazioni suddette. I certificati da stampigliare "pagabile all'estero" potranno essere solo al portatore in tutti i tagli sopra indicati. I certificati al portatore sono a rischio e pericolo di chi li possiede. Non si rilasciano duplicati od altri documenti equipollenti di certificati al portatore smarriti, sottratti o distrutti. In nessun caso sono ammessi sequestri, impedimenti od opposizioni sui certificati al portatore. Il possessore di un certificato o di una cedola deteriorati che non siano più idonei alla circolazione ma siano tuttora sicuramente identificabili, ha diritto ad ottenere un certificato od una cedola equivalenti contro la restituzione del valore deteriorato ed il rimborso delle spese. Art. 5. I certificati ed i relativi interessi sono equiparati a tutti gli effetti ai titoli del debito pubblico italiano e loro rendite, e, salva l'applicazione delle disposizioni di cui al decreto-legge 19 settembre 1986, n. 556, citato nelle premesse, come modificato dall'art. 3 del decreto-legge 27 agosto 1987, n. 348, sono esenti: a) da ogni altra imposta diretta, presente e futura; b) dalle imposte sulle successioni; c) dall'imposta sui trasferimenti a titolo gratuito per gli atti tra vivi e per la costituzione del fondo patrimoniale. Ai fini fiscali i certificati sono altresì esenti dall'obbligo di denuncia e non possono costituire oggetto di accertamento di ufficio; anche se denunciati, essi non concorrono alla determinazione delle aliquote delle imposte di cui alle lettere b) e c). Art. 6. I certificati muniti della stampigliatura "pagabile all'estero" costituiscono obbligazioni dirette generali e non condizionate del Governo italiano; essi hanno ed avranno il medesimo rango tra loro e nei confronti di qualsiasi altro debito estero non privilegiato dello Stato. Non saranno collocati all'estero titoli del Governo italiano o garantiti dal Governo italiano che siano assistiti da ipoteca, pegno o altro privilegio, salvo che non venga attribuita ai certificati muniti di stampigliatura "pagabile all'estero" analoga garanzia. Qualunque portatore di un certificato munito della stampigliatura "pagabile all'estero" avrà facoltà di chiedere il rimborso anticipato, comprensivo del capitale e degli interessi maturati, del titolo stesso, mediante richiesta sottoscritta che dovrà pervenire alla banca designata dalla Banca d'Italia ai sensi del successivo art. 16 del presente decreto prima che l'inadempimento sia sanato, nell'ipotesi che: a) il Governo italiano sia inadempiente nel pagamento del capitale o degli interessi dovuti in relazione ai certificati; b) il Governo italiano sia inadempiente nell'esecuzione di uno qualsiasi degli obblighi previsti dai termini e condizioni dei certificati in conformità al presente decreto, salvo che tale inadempimento sia sanato entro trenta giorni da quello in cui la banca designata dalla Banca d'Italia ai sensi dell'art. 16 ha avuto notizia dell'inadempimento stesso da parte del portatore del certificato; c) il Governo italiano sia inadempiente nel pagamento di qualsiasi suo debito estero ovvero qualsiasi suo debito estero sia divenuto rimborsabile anticipatamente a causa di decadenza dal termine quale conseguenza di un inadempimento. Ai fini del presente articolo, per debito estero si intende ogni debito del Governo italiano o garantito dal Governo italiano, denominato in una valuta estera o pagabile su richiesta del creditore in una valuta estera, nei confronti di qualsiasi persona non residente nella Repubblica italiana. Art. 7. Il prezzo di emissione dei certificati è stabilito, in ECU, nella misura del cento per cento del valore nominale dei certificati. Il versamento degli importi sottoscritti in lire italiane dovrà essere effettuato sulla base della media delle quotazioni di chiusura lira/ECU alle borse valori di Roma e di Milano, rilevate dall'Ufficio italiano dei cambi, di due giorni lavorativi prima dell'inizio della sottoscrizione del prestito. Art. 8. I certificati verranno rimborsati in ECU in unica soluzione il 26 ottobre 1993 al valore previsto dal successivo art. 9. L'interesse annuo lordo sui certificati è fissato nella misura dell'8,65% sul valore nominale in ECU. Gli interessi, agli aventi diritto, al netto della trattenuta fiscale del 12,50% di cui al ricordato decreto-legge 19 settembre 1986, n. 556, come modificato dall'art. 3 del decreto-legge 27 agosto 1987, n. 348, saranno corrisposti il 26 ottobre di ciascun anno a partire dal 1989 e sino al 1993. Le cedole sono equiparate, a tutti gli effetti, a quelle dei titoli del debito pubblico italiano. Art. 9. Il pagamento degli interessi e il rimborso dei certificati verranno effettuati, a scelta del portatore, in ECU, qualora l'ECU abbia corso legale in Italia all'atto del pagamento, od in lire italiane. Gli interessi da pagare ed il capitale da rimborsare in lire italiane su detti certificati saranno determinati, con decreto del Ministro del tesoro, in misura pari al valore nominale in ECU convertito in lire italiane sulla base della media delle quotazioni di chiusura lira/ECU alle borse valori di Roma e di Milano, rilevate dall'Ufficio italiano dei cambi nei primi venti giorni del mese di settembre precedente la data di scadenza della cedola di interesse o del titolo. Ove necessario, gli importi da corrispondere saranno arrotondati alle cinque lire più vicine per eccesso o per difetto, a seconda che si tratti di frazioni superiori o non superiori a 2 lire e 50 centesimi. Per i certificati recanti la stampigliatura "pagabile all'estero", nonchè - nelle more dell'allestimento dei titoli stessi - per i CTE riconosciuti nei depositi di cui al precedente art. 3, i suddetti pagamenti verranno effettuati in ECU mediante accreditamento ovvero trasferimento ad un conto in ECU, sempre che ciò non contrasti con le norme valutarie eventualmente applicabili nel luogo di pagamento. I pagamenti in ECU delle cedole verranno effettuati al netto della ritenuta fiscale arrotondando per eccesso, ove occorra, la seconda cifra decimale del valore della cedola relativa al certificato del taglio di 1.000 ECU e determinando per moltiplicazione il valore delle cedole appartenenti ai certificati degli altri tagli. Art. 10. Nell'ipotesi in cui l'ECU non sia usato come unità monetaria del Sistema monetario europeo, gli interessi da corrispondere e il capitale da rimborsare, per i certificati non recanti la stampigliatura "pagabile all'estero", saranno pagati in lire italiane sulla base della media aritmetica degli equivalenti dell'ECU in lire, calcolati secondo la procedura di cui all'art. 11, prer i primi venti giorni del mese di settembre precedente la data di scadenza delle cedole di interesse o del certificato. Per i certificati con stampigliatura "pagabile all'estero", i pagamenti verranno effettuati in una delle valute componenti l'ECU scelta dalla banca designata ai sensi dell'art. 16, adottando la procedura di calcolo di cui all'art. 12 con riferimento al quarto giorno lavorativo in Lussemburgo precedente la scadenza delle cedole di interesse o del certificato. Inoltre detta banca, il primo giorno lavorativo in Lussemburgo seguente la data in cui l'ECU non sia più usato nel Sistema monetario europeo, sceglierà una valuta componente dell'ECU nella quale dovranno essere effettuati tutti i pagamenti riferiti ai certificati e alle relative cedole, aventi una precedente data di scadenza, ma non ancora presentati per il pagamento. L'importo di ciascun pagamento nella valuta prescelta verrà calcolato adottando la procedura di calcolo di cui all'art. 12, con riferimento a tale primo giorno lavorativo. I pagamenti da eseguire in un Paese diverso da quello della valuta prescelta potranno essere effettuati tramite assegno o trasferimento bancario. Art. 11. Nel caso in cui l'ECU non sia più usato nel Sistema monetario europeo, l'equivalente dell'ECU in lire, per i certificati non recanti la stampigliatura "pagabile all'estero", sarà determinato giornalmente come segue: le componenti dell'ECU (le "componenti") saranno gli importi delle valute che erano componenti dell'ECU nell'ultima definizione disponibile dell'ECU nel Sistema monetario europeo; la Banca d'Italia calcolerà il valore equivalente dell'ECU in lire come somma di ciascuna componente convertita in lire; il tasso di conversione in lire per ciascuna valuta componente sarà pari alla media delle quotazioni di chiusura di questa valuta alle borse valori di Roma e di Milano, rilevante dall'Ufficio italiano dei cambi; nel caso in cui non sia disponibile la quotazione per una o più valute componenti a causa della chiusura in Italia dei mercati valutari o per qualsiasi altra ragione, sarà utilizzato per il calcolo dell'equivalente dell'ECU in lire la più recente quotazione ufficiale per tale o tali valute comunicata dall'Ufficio italiano dei cambi. Art. 12. Nel caso in cui l'ECU non sia più usato nel Sistema monetario europeo, l'equivalente dell'ECU in ciascuna delle valute componenti, per i certificati recanti la stampigliatura "pagabile all'estero", sarà determinato dalla borsa valori di Lussemburgo per ogni giorno ("giorno di valutazione") come segue: le componenti dell'ECU (le "componenti") saranno gli importi delle valute che erano componenti dell'ECU nell'ultima definizione disponibile dell'ECU nel Sistema monetario europeo; l'equivalente dell'ECU sarà calcolato in primo luogo in dollari USA come somma dell'equivalente in tale valuta delle componenti; l'equivalente dell'ECU in ciascuna delle valute componenti sarà poi calcolato sulla base dell'equivalente in dollari USA dell'ECU, utilizzando gli stessi tassi usati per determinare l'equivalente delle componenti in dollari USA, come sotto precisato; l'equivalente in dollari USA di ciascuna componente sarà determinato dalla borsa valori di Lussemburgo sulla base del tasso medio a pronti prevalente alle ore quattordici e trenta minuti, ora del Lussemburgo del giorno di valutazione fornito alla borsa valori di Lussemburgo da una o più delle maggiori banche scelte dalla Banca, designata ai sensi dell'art. 16, nel Paese di ciascuna valuta componente l'ECU. Nel caso in cui tale quotazione diretta non sia disponibile per una delle valute componenti nel giorno di valutazione da parte di una qualsiasi delle banche scelte dalla Banca, designata ai sensi dell'art. 16, a causa della chiusura dei mercati valutari nel Paese di emissione di tale valuta componente, o per qualsiasi altra ragione, ai fini del calcolo dell'equivalente dell'ECU al giorno di valutazione, saranno usate le più recenti quotazioni dirette per tale valuta componente ottenute dalla borsa valori di Lussemburgo; peraltro tali più recenti quotazioni possono essere usate solo se erano prevalenti, nel Paese di emissione della valuta componente, non più di due giorni lavorativi prima del giorno di valutazione. Oltre tale periodo di due giorni lavorativi, la borsa valori di Lussemburgo determinerà l'equivalente in dollari USA di tale componente sulla base dei tassi di conversione ricavati dalle quotazioni medie a pronti per tale valuta componente e per il dollaro USA prevalenti alle quattordici e trenta minuti, ora del Lussemburgo, in tale giorno di valutazione, fornito alla borsa valori di Lussemburgo da una o più delle maggiori banche scelte dalla banca, designata ai sensi dell'art. 16, in un Paese diverso da quello emittente tale valuta componente. Entro tale periodo di due giorni lavorativi la borsa valori di Lussemburgo stabilirà l'equivalente in dollari USA di tale componente sulla base di tali tassi di conversione qualora la banca, designata ai sensi dell'art. 16, ritenga che l'equivalente così calcolato sia più significativo rispetto all'equivalente in dollari USA calcolato sulla base di tali più recenti quotazioni dirette. A meno che non sia diversamente stabilito dalla banca, designata ai sensi dell'art. 16, qualora ci sia più di un mercato per trattare qualsiasi valuta componente, a causa di regolamentazioni valutarie o per qualunque altra ragione, il mercato cui riferirsi per ciascuna di tali valute componenti sarà quello nel quale un emittente non residente di titoli stilati in tale valuta acquisterebbe tale valuta allo scopo di effettuare pagamenti con riferimento ai titoli stessi. Tutte le decisioni della banca designata ai sensi dell'art. 16 o della borsa valori di Lussemburgo saranno prese a loro esclusiva discrezione e saranno considerate decisive a tutti gli effetti e vincolanti per l'emittente e per i portatori dei certificati e delle cedole. Art. 13. In relazione alle ipotesi disciplinate dagli articoli 11 e 12, nel caso in cui l'unità ufficiale di qualsiasi valuta componente l'ECU venga alterata per combinazione o divisione, il numero delle unità di quella valuta, come componente, sarà diviso o moltiplicato nella stessa proporzione. Nel caso in cui due o più valute componenti vengano consolidate in una singola valuta, gli importi di tali valute come componenti saranno sostituiti da un importo in tale singola valuta uguale alla somma degli importi delle valute componenti consolidate espressa in tale singola valuta. Qualora qualsiasi valuta componente sia divisa in due o più valute, l'importo di quella valuta come componente sarà sostituito dagli importi di tali due o più valute, ciascuna delle quali sarà uguale all'importo della precedente valuta componente diviso per il numero delle valute nelle quali tale valuta è stata suddivisa. Art. 14. Il prestito per un valore nominale di 1.000 milioni di ECU sarà collocato mediante assunzione a fermo da parte di un consorzio di collocamento e di garanzia promosso dalla Banca d'Italia. Per i CTE di pertinenza di non residenti da regolare in ECU di cui al precedente art. 3 le "banche agenti" consorziate provvederanno a comunicare alla Banca d'Italia, l'ammontare di ECU pari al nominale dei CTE medesimi non oltre il giorno per la parità di cambio lira/ECU stabilito al precedente art. 7 per il regolamento in lire italiane. Il Tesoro riconoscerà al suddetto consorzio, sul predetto ammontare nominale, una provvigione di garanzia pari allo 0,25% ed una provvigione di collocamento pari all'1%. Il consorzio offrirà i certificati in pubblica sottoscrizione, al prezzo del ceno per cento del valore nominale, nel periodo dal 26 al 27 ottobre 1988 compreso, salvo chiusura anticipata, con corresponsione di dietimi di interesse da parte dei sottoscrittori in ragione dell'8,65% annuo lordo, al netto della trattenuta fiscale del 12,50%. La Banca d'Italia provvederà a stabilire le modalità dell'offerta e la misura della provvigione di collocamento che potrà essere riconosciuta dai consorzi alle banche, agli agenti di cambio ed altri intermediari finanziari. Il Tesoro riconoscerà inoltre alla Banca d'Italia una provvigione dello 0,05% sull'intero ammontare nominale del prestito a fronte di tutte le spese connesse con il collocamento dei certificati, con la quotazione degli stessi presso le borse valori, nonchè con le spese di pubblicità. Art. 15. Entro il 28 ottobre 1988, presso la sezione di Roma della tesoreria provinciale dello Stato, la Banca d'Italia provvederà a riversare al netto della provvigione complessiva dell'1,30%, e corresponsione dei dietimi di interesse netti fino alla data di effettivo versamento, con bonifico di due giorni di interesse: il controvalore in lire italiane dei CTE regolati dagli operatori in tale valuta, sulla base della media delle quotazioni di chiusura lira/ECU alle borse valori di Roma e di Milano del giorno 24 ottobre 1988, rilevate dall'Ufficio italiano dei cambi; il controvalore in lire italiane dei CTE regolati dagli operatori direttamente in ECU, sulla base della media delle quotazioni di chiusura lira/ECU alle borse valori di Roma e di Milano del giorno 26 ottobre 1988, altresì rilevate dall'Ufficio italiano dei cambi. La menzionata sezione di tesoreria emetterà apposita quietanza di entrata al bilancio dello Stato, con imputazione al capo X, cap. 5100. Art. 16. Il pagamento delle cedole e il rimborso dei certificati verranno effettuati dalla Banca d'Italia e dalle aziende di credito eventualmente incaricate dalla Banca d'Italia stessa. La Banca d'Italia è autorizzata a stipulare con una banca l'accordo per il servizio finanziario dei certificati recanti la stampigliatura "pagabile all'estero". Tale accordo prevederà che la suddetta banca possa incaricare, con il consenso della Banca d'Italia, altre banche per lo svolgimento del servizio stesso. I rappporti tra la Banca d'Italia e il Tesoro conseguenti il servizio finanziario del prestito, saranno regolati con separato decreto ministeriale. La consegna dei certificati sarà effettuata a cura del magazzino Tesoro del Provveditorato generale dello Stato alla Banca d'Italia per la successiva consegna alle banche incaricate del collocamento del prestito. Tutti gli atti comunque riguardanti il collocamento dei certificati, compresi i conti e la corrispondenza della Banca d'Italia, sono esenti dalle tasse di registro, di bollo, sulle concessioni governative e postali. Art. 17. I certificati sono ammessi di diritto alla quotazione ufficiale presso tutte le borse valori italiane; ove si verifichino le necessarie condizioni, verrà inoltre richiesta l'ammissione a quotazione presso la borsa valori di Lussemburgo per i certificati recanti la stampigliatura "pagabile all'estero". I certificati sono compresi tra i titoli sui quali la Banca d'Italia è autorizzata a fare anticipazioni e possono essere accettati quali depositi cauzionali presso le pubbliche amministrazioni italiane. Art. 18. Il termine di prescrizione è di cinque anni per le cedole e di dieci anni per il capitale dei certificati, decorrenti dalla data delle relative scadenze. Art. 19. L'emissione di cui al presente decreto, i certificati e le relative cedole sono disciplinati dalla legge italiana. Per le controversie tra il Governo italiano e i portatori dei certificati e delle cedole ha giurisdizione esclusiva la magistratura amministrativa italiana, ai sensi dell'art. 29 del testo unico delle leggi sul Consiglio di Stato, approvato con regio decreto del 26 giugno 1924, n. 1054, nonchè dell'art. 61 del testo unico delle leggi sul debito pubblico, approvato con decreto del Presidente della Repubblica del 14 febbraio 1963, n. 1343, come risulta modificato dall'art. 7 del decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 1984, n. 74. Art. 20. I segni caratteristici dei certificati saranno stabiliti con successivo decreto ministeriale. I certificati saranno stampati in lingua italiana ed inglese; il testo ufficiale sarà quello in lingua italiana. Sul verso dei certificati saranno riportati i termini e le condizioni del prestito in conformità agli articoli 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13,17, 18 e 19 del presente decreto. Art. 21. Gli oneri per interessi relativi agli anni finanziari dal 1989 al 1993, nonchè quello per il rimborso del capitale relativo all'anno finanziario 1993, faranno carico ad appositi capitoli che verranno istituiti nello stato di previsione della spesa del Ministero del tesoro per gli anni medesimi. Il presente decreto sarà trasmesso alla Corte dei conti per la registrazione e sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Roma, addì 18 ottobre 1988 Il Ministro: AMATO Registrato alla Corte dei conti, addì 25 ottobre 1988 Registro n. 46 Tesoro, foglio n. 337
Parte Seconda
2023
Altri annunzi
Specialita' medicinali, presidi sanitari e medico chirurgici
Parte Seconda n. 69 del 13-6-2023
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/parte_seconda/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2023-06-13&atto.codiceRedazionale=TX23ADD6167
PHARMACARE S.R.L.
(GU Parte Seconda n.69 del 13-6-2023)
Modifiche secondarie di un'autorizzazione all'immissione in commercio di specialità medicinali per uso umano. Modifiche apportate ai sensi del Regolamento 1234/2008/CE e del Decreto Legislativo 29 dicembre 2007 n. 274 e s.m.i. Medicinale: AMOXICILLINA E ACIDO CLAVULANICO P-CARE Confezioni e numeri A.I.C.: 037188, in tutte le confezioni autorizzate Codice pratica: N1A/2023/229 Medicinale: POSMOX Confezioni e numeri A.I.C.: 036808, in tutte le confezioni autorizzate Codice pratica: N1A/2023/226 Medicinale: XINAMOD Confezioni e numeri A.I.C.: 036829024 Codice pratica: N1A/2023/227 Modifica di Tipo IAin, categoria C.I.3.a) Modifica apportata: aggiornamento dell'RCP e del FI a seguito delle conclusioni delle Raccomandazioni del PRAC e della procedura PSUSA/00000187/202203. In applicazione della determina AIFA del 25 agosto 2011 e successive modifiche, relativa all'attuazione del comma 1-bis, articolo 35, del decreto legislativo 24 aprile 2006, n.219, è autorizzata la modifica richiesta con impatto sugli stampati (RCP e FI), relativamente alle confezioni sopra elencate, e la responsabilità si ritiene affidata al Titolare AIC. A partire dalla data di pubblicazione in GU delle variazioni, il Titolare AIC deve apportare le modifiche autorizzate al RCP; entro e non oltre i sei mesi dalla medesima data, le modifiche devono essere apportate anche al FI. Sia i lotti già prodotti alla data di pubblicazione delle variazioni nella GU, che i lotti prodotti entro sei mesi dalla stessa data di pubblicazione nella GU, che non riportino le modifiche autorizzate, possono essere mantenuti in commercio fino alla data di scadenza del medicinale indicata in etichetta. A decorrere dal termine di 30 giorni dalla data di pubblicazione nella GU delle variazioni, i farmacisti sono tenuti a consegnare il FI aggiornato agli utenti, che scelgono la modalità di ritiro in formato cartaceo o analogico o mediante l'utilizzo di metodi digitali alternativi. Il Titolare AIC rende accessibile al farmacista il FI aggiornato entro il medesimo termine. Un procuratore Sante Di Renzo TX23ADD6167
Parte Seconda
2012
Altri annunzi
Varie
Parte Seconda n. 13 del 31-1-2012
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/parte_seconda/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2012-01-31&atto.codiceRedazionale=T12ADA1163
EREDITA' DI BONSIGNORE CARMELO
(GU Parte Seconda n.13 del 31-1-2012)
Invito ai creditori a presentare le dichiarazioni di credito (art. 498 C.C.) Il sottoscritto dottor Francesco Piglione, Notaio in Torino, per conto dell'eredità beneficiata di BONSIGNORE Carmelo, deceduto in Torino (TO), dove era domiciliato, il 22 agosto 2008 INVITA i creditori dell'eredità suddetta a presentare entro trenta giorni dalla data della presente le loro dichiarazioni di credito, depositandole insieme con i relativi titoli (in originale ovvero in copia certificata conforme da pubblico ufficiale) nel suo studio in Torino (TO), corso Re Umberto n. 2. Torino, 29 dicembre 2011 Notaio in Torino Francesco Piglione T12ADA1163
Contratti
2020
AVVISI ESITI DI GARA
AVVISI ESITI DI GARA
5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 19 del 17-2-2020
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2020-02-17&atto.codiceRedazionale=TX20BGA3784
AZIENDA TERRITORIALE PER L'EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA DEL COMUNE DI ROMA
Sede legale: L.Tevere Tor di Nona n. 1 - 00186 Roma (RM) Codice Fiscale: 00410700587 Partita IVA: 00885561001
(GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.19 del 17-2-2020)
Esito di gara - Procedura aperta SEZIONE I: AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE. I.1) Denominazione ufficiale: Azienda Territoriale per l'Edilizia Residenziale Pubblica del Comune di Roma. Indirizzo postale: Lungotevere Tor di Nona n. 1 - 00186 Roma. Punti di contatto: Ufficio Appalti e Gare: 06.68842216/2293;Indirizzo Internet: www.aterroma.it SEZIONE II: OGGETTO. II.1.1) Denominazione: Procedura aperta per l'affidamento del "Servizio assicurativo "Multirischi Incendio - RCT/O" - importo complessivo a base di gara € 5.947.500,00 lordi - CIG 80551697BD - Cod. Az. Gara GS201938RUA; II.1.2.) Codice CPV principale: 66510000; II.1.3) Tipo di appalto: Servizi; II.1.6) Divisione in lotti: no. SEZIONE IV: PROCEDURA. IV.1.1) Tipo di procedura: Aperta; IV.2.1) Pubblicazione precedente relativa alla stessa procedura: Numero Avviso nella GU S: 2019/S207-505831. SEZIONE V: AGGIUDICAZIONE. V.2.1) Data di aggiudicazione: Determinazione Direttoriale n. 14 del 29/01/2020. V.2.2) Numero offerte ricevute: 2 (due); V.2.3 e V2.4) Nome e indirizzo dell'operatore economico aggiudicatario: G.B.G. SNC DI B. GALLO & C. AGENTE UNIPOL SAI ASSICURAZIONI SPA con sede in Via Stalingrado 45 - 40128 BOLOGNA C.F./P.IVA 00818570012 che ha offerto il ribasso 15,40% per un premio annuo lordo di € 774.079,46 oltre I.V.A. VI.5) Data spedizione del bando alla G.U.C.E.: 07/02/2020. Responsabile del Procedimento: Dott. Angelo Teodoro D'Onofrio. Il direttore generale dott. Andrea Napoletano TX20BGA3784
Contratti
2007
AVVISI E BANDI DI GARA
COMUNI, ENTI LOCALI E CONSORZI DI COMUNI
5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 128 del 2-11-2007
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2007-11-02&atto.codiceRedazionale=C-21548
COMUNE DI ROCCAMONTEPIANO
Via Roma n. 33 Tel. 0871/77470 - Fax 0871/77130
(GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.128 del 2-11-2007)
Avviso di gara mediante procedura aperta per l'acquisto di uno scuolabus da adibire al trasporto scolastico Il comune di Roccamontepiano (CH) indice gara a procedura aperta per l'acquisto di uno scuolabus da adibire al trasporto scolastico. Criterio di aggiudicazione: offerta economicamente più vantaggiosa. L'offerta dovrà pervenire entro le ore 12 del quindicesimo giorno decorrente dalla data di pubblicazione del presente estratto nella Gazzetta Ufficiale. Per quanto qui non specificato, si rimanda al bando integrale di gara pubblicato all'Albo pretorio e sul sito www.serviziocontrattipubblici.it Tutta la documentazione può essere richiesta al servizio finanziario nelle ore d'ufficio. Roccamontepiano, 22 ottobre 2007 Il responsabile del servizio finanziario: rag. Franco Tracanna C-21548 (A pagamento).
Serie Generale
2004
DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI
MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI
Serie Generale n. 273 del 20-11-2004
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2004-11-20&atto.codiceRedazionale=04A11003&elenco30giorni=false
MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI
DECRETO 29 ottobre 2004
Costituzione della Commissione di certificazione dei contratti di lavoro, presso la sede della direzione provinciale del lavoro di Frosinone. (GU Serie Generale n.273 del 20-11-2004)
IL DIRETTORE PROVINCIALE DEL LAVORO di Frosinone Visto l'art. 76, comma 1, lettera b del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, riguardante gli organi di certificazione; Visto il decreto del 21 luglio 2004 del Ministero del lavoro e delle politiche sociali relativo all'istituzione delle commissioni di certificazioni dei contratti di lavoro presso le direzioni provinciali del lavoro e presso le province, ai sensi della normativa succitata; Viste le designazioni pervenute da parte dell'INPS e dell'INAIL di Frosinone; Decreta: È costituita presso la sede della Direzione provinciale del lavoro di Frosinone la commissione di certificazione di cui all'art. 1, comma 2, del decreto 21 luglio 2004 del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, così composta: direttore della Direzione provinciale del lavoro - presidente; dott. Paolo Gentilezza - direttore della sede INPS di Frosinone - membro; dott. Lucio De Luca - direttore della sede INAIL di Frosinone - membro; dott.ssa Doriana Marina Reale - funzionario D.P.L. di Frosinone - membro; dott.ssa Rosa Maria Vespaziani - funzionario D.P.L. di Frosinone - membro. Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e nel Bollettino ufficiale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Frosinone, 29 ottobre 2004 Il direttore provinciale: Necci
Contratti
2011
AVVISI E BANDI DI GARA
PROVINCE
5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 34 del 21-3-2011
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2011-03-21&atto.codiceRedazionale=TC11BFE5295
PROVINCIA DI PARMA SERVIZIO TURISMO E CULTURA
(GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.34 del 21-3-2011)
Avviso per estratto gara tramite procedura aperta - CIG n. 1390342283 In esecuzione alla determinazione dirigenziale n. 652 del 3 marzo 2011 esec. il 3 marzo 2011, il responsabile dell'U.O. Turismo, Cultura, Sport e Tempo Libero comunica che verrà esperita la seguente gara tramite procedura aperta ai sensi dell'art. 83 del decreto legislativo n. 163/2006 e s.m.i.: «Concessione d'uso ed affidamento del servizio gestione strutture ricettive via Francigena Ostelli di Berceto Cisa e Cassio di Terenzo». Canone a base d'asta pari a € 3.000,00 annui (esenti da I.V.A. in quanto non dovuta). Termine ricezione delle offerte: ore 12 del 4 aprile 2011, seduta di gara dalle ore 9 del 5 aprile 2011. Responsabile del procedimento: geom. Doriano Rivieri. Il bando integrale ed il disciplinare di gara sono consultabili presso l'Albo pretorio dell'Ente e sul sito internet all'indirizzo http//:www.provincia.parma.it Il responsabile dell' U.O. turismo, cultura, sport e tempo libero: geom. Doriano Rivieri TC11BFE5295
Parte Seconda
2020
Annunzi giudiziari e della Pubblica amministrazione
Notifiche per pubblici proclami
Parte Seconda n. 111 del 22-9-2020
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/parte_seconda/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2020-09-22&atto.codiceRedazionale=TX20ABA9115
TRIBUNALE DI LANUSEI
(GU Parte Seconda n.111 del 22-9-2020)
Notifica per pubblici proclami - Estratto atto di citazione per usucapione In data 31.07.2020 il Presidente del Tribunale di Lanusei su istanza dell'Avv. Alessandra Piroddi, C.F. PRDLSN84T48L719R, per Pistis Michela, C.F. PSTMHL84B57E441H, ha autorizzato la notifica per pubblici proclami dell'atto di citazione nei confronti di Frau Salvatore, nato a Jerzu il 10.04.1919, ivi deceduto il 23.11.2011, Frau Giovanni nato a Jerzu il 17.02.1926, emigrato a Torino ed ivi deceduto il 29.08.1977, Frau Mario nato a Jerzu il 05.02.1946, emigrato a Torino il 26.04.1967 e Contu Mou Maria fu Giovanni vedova Contu, citandoli a comparire davanti al Tribunale di Lanusei, all'udienza del 1.03.2021, con invito a costituirsi nel termine di giorni venti prima della suddetta udienza, avvertendoli che la costituzione oltre i suddetti termini implica le decadenze di cui agli artt. 38 e 167 c.p.c. e che in mancanza si procederà in contumacia, per sentire accogliere le seguenti conclusioni: dichiarare Pistis Michela proprietaria per intervenuta usucapione ex art. 1146, II comma, c.c. dei fabbricati nell'abitato di Jerzu, F. 1, mappale 723 sub 1 e F.1, mappale 720 sub 1. avv. Alessandra Piroddi TX20ABA9115
Parte Seconda
2014
Altri annunzi
Concessioni di derivazione di acque pubbliche
Parte Seconda n. 77 del 1-7-2014
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/parte_seconda/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2014-07-01&atto.codiceRedazionale=TC14ADF8331
PROVINCIA DI PERUGIA Area ambiente e territorio Servizio difesa e gestione idraulica
(GU Parte Seconda n.77 del 1-7-2014)
Concessione per la derivazione d'acqua La Ditta Ricci Alfredo, codice fiscale RCCLRD77H24G478A, con sede legale in Perugia, con istanza prot. 222903 del 18 maggio 2012 ha presentato richiesta di concessione per derivare le acque del Fiume Chiascio in loc. Barcaccia, nel Comune di Valfabbrica, ad uso idroelettrico, per le portate: massima di moduli 50,00 e media di moduli 1700, con restituzione al Fiume Chiascio nella stessa località. Il dirigente del servizio ing. Gianluca Paggi TC14ADF8331
Contratti
2023
AVVISI ESITI DI GARA
AVVISI ESITI DI GARA
5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 98 del 25-8-2023
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2023-08-25&atto.codiceRedazionale=TX23BGA24674
STAZIONE UNICA APPALTANTE DELLA PROVINCIA DI PIACENZA per conto del Comune di Villanova sull'Arda (PC)
(GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.98 del 25-8-2023)
Avviso di appalto aggiudicato CUP B65F20001880001 - CIG 9784854CF3 - Intervento finanziato dall'Unione Europea - NextGenerationEU - M2 C4 I2.2 Amministrazione aggiudicatrice: Stazione Unica Appaltante della Provincia di Piacenza, per conto del Comune di Villanova sull'Arda (PC). Indirizzo: Corso Garibaldi, 50 - 29121 Piacenza. Codice NUTS: ITH51 - Italia Tel. 05237951 fax 0523326376 pec: provpc@cert.provincia.pc.it. Oggetto dell'appalto: affidamento dei lavori di cui al progetto "INTERVENTO DI RESTAURO DEL PONTE PEZZINO SUL TORRENTE ONGINA" Contributi di cui art. 1 comma 139 l145/2018, graduatoria 2021 ora confluiti all'interno della "Missione 2: rivoluzione verde e transizione ecologica; Componente C4: tutela del territorio e della risorsa idrica; Investimento 2.2: interventi per la resilienza, la valorizzazione del territorio e l'efficienza energetica dei comuni" del PNRR. Intervento finanziato dall'Unione Europea - NextGenerationEU - M2C4 I2.2. CUP B65F20001880001. L'appalto è finanziato dai fondi del PNRR, di cui al Regolamento (UE) 2021/241 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 12/02/2021. Luogo di esecuzione codice NUTS: ITH51 Importo a base di gara: € 561.581,68 al netto di I.V.A., di cui € 51.360,89 per oneri della sicurezza (non soggetti a ribasso). L'appalto non è suddiviso in lotti. Procedura di scelta del contraente: procedura aperta. Criterio di aggiudicazione: minor prezzo con esclusione automatica delle offerte anomale. Numero delle offerte ricevute: 6. Numero offerte automaticamente escluse per ribasso pari o superiore al la soglia di anomalia: 0. Valore della soglia di anomalia delle offerte, utilizzando la metodologia prevista dall'art. 97, comma 2, del Codice dei contratti pubblici: 15,834. Provvedimento di aggiudicazione: determinazione del Comune di Villanova sull'Arda n. 185 del 31/07/2023. Aggiudicatario: "DOMUS AUREA CONSORZIO STABILE SOCIETÀ CONSORTILE A R.L." (C.F./P.I.: 02861450845), con sede ad Agrigento (AG), via Dei Venti, n° 4, che ha offerto un ribasso del 15,985%, per un importo netto di offerta e contrattuale pari a € 428.662,00 oltre a € 51.360,89 per oneri per la sicurezza e oltre IVA di legge. Organo per procedure di ricorso: TAR di Parma entro 30 giorni dalla data di conoscenza del provvedimento da impugnare. Pubblicazioni precedenti: Bando in GURI n. 50 del 03/05/2023 - V° serie speciale Contratti Pubblici. La responsabile della fase di affidamento dott.ssa Giuliana Cordani TX23BGA24674
Contratti
2020
AVVISI ESITI DI GARA
AVVISI ESITI DI GARA
5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 33 del 20-3-2020
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2020-03-20&atto.codiceRedazionale=TX20BGA6802
CENTRIA S.R.L.
(GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.33 del 20-3-2020)
Esito di gara - CIG 8002422F87 SEZIONE I: ENTE: Centria Srl, Via I Cocchi n. 14, Arezzo, www.centria.it. SEZIONE II: OGGETTO: Procedura ristretta lavori di manutenzione reti gas metano, estensioni e sostituzioni tubazioni, supporto al pronto intervento, realizzazione degli allacciamenti, attività per la misura, attività su gruppi di riduzione, realizzazione dispersori verticali profondi o orizzontali ecc., da eseguirsi nei comuni dell'area denominata "Prato". CPV 45231223-4. Economicamente più vantaggiosa. Bando GURI n. 94 del 12/08/19. SEZIONE V: AGGIUDICAZIONE: Offerte 1. Aggiudicatario: Cooperativa Edile Appennino Soc. Coop. - Monghidoro (BO). Importo fino a concorrenza di E. 5.674.869,39 + IVA. Contratto: 11.03.2020. SEZIONE VI: INFORMAZIONI: Ricorso TAR Toscana. Invio GUUE 16.03.2020. Il R.U.P. ing. Nicola Niccolai TX20BGA6802
Contratti
2022
AVVISI E BANDI DI GARA
PROVINCE
5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 35 del 23-3-2022
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2022-03-23&atto.codiceRedazionale=TX22BFE5873
PROVINCIA DI CROTONE - STAZIONE UNICA APPALTANTE per conto del Comune di Casabona
(GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.35 del 23-3-2022)
Bando di gara - CIG 9141215142 SEZIONE I ENTE AGGIUDICATORE: Provincia di Crotone - Stazione Unica Appaltante, per conto del Comune di CASABONA . SEZIONE II OGGETTO: Riefficientamento degli impianti di depurazione in loc. Dattolo e loc. Mandravecchia del comune di Casabona. Importo: € 1.111.407,55 SEZIONE IV PROCEDURA: aperta. Criterio: OEPV. Termine offerte: 08/04/2022 h 12.00. Apertura: 11/04/2022 h 10.00. SEZIONE VI ALTRE INFOMRAZIONI: https://sua.provincia.crotone.it Il responsabile unico del procedimento ing. Pietro Trovato TX22BFE5873
Contratti
2017
AVVISI ESITI DI GARA
AVVISI ESITI DI GARA
5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 135 del 22-11-2017
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2017-11-22&atto.codiceRedazionale=TU17BGA20751
ACTV S.P.A.
(GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.135 del 22-11-2017)
Esito di gara - Contratto per la revisione motori marini CURSOR 9 Parte di provvedimento in formato grafico TU17BGA20751
Contratti
2022
AVVISI E BANDI DI GARA
COMUNI, ENTI LOCALI E CONSORZI DI COMUNI
5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 151 del 28-12-2022
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2022-12-28&atto.codiceRedazionale=TX22BFF29966
S.U.A. PROVINCIA DI COSENZA per conto del Comune di Castrolibero (CS)
(GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.151 del 28-12-2022)
Bando di gara - CUP D34E21003840002 - CIG 95528751D6 Ente: S.U.A. Provincia di Cosenza, per conto del Comune di Castrolibero (CS). Oggetto: procedura aperta per i lavori di "Riqualificazione dell'edilizia residenziale pubblica". Importo: € 1.350.000,00 + IVA. Finanziamento: Regione Calabria - Dipartimento Lavori Pubblici - Fondo complementare al PNRR. Ricezione offerte: 06/02/2023 h 12:00. Apertura: 08/02/2023 h 10:00. Documentazione: https://gare.provincia.cs.it, https://www.comune.castrolibero.cs.it/. Il responsabile del procedimento arch. Salvatore Mannarino TX22BFF29966
Serie Generale
2018
ESTRATTI, SUNTI E COMUNICATI
AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO
Serie Generale n. 222 del 24-9-2018
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2018-09-24&atto.codiceRedazionale=18A06052&elenco30giorni=false
AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO
COMUNICATO
Modifica dell'autorizzazione all'immissione in commercio del medicinale per uso umano «Esmocard» (18A06052) (GU Serie Generale n.222 del 24-09-2018)
Estratto determina AAM/PPA n. 736/2018 del 31 agosto 2018 Si autorizza la seguente variazione Tipo II, C.I.2b): - adeguamento degli stampati a quelli del prodotto di riferimento; - adeguamento degli stampati al QRD template; - modifiche editoriali; relativamente alla specialità medicinale ESMOCARD, nelle seguenti forme e confezioni autorizzate all'immissione in commercio in Italia a seguito di procedura europea di mutuo riconoscimento: AIC n.: 037869017 - «100 mg/10 ml soluzione iniettabile» 5 flaconcini in vetro da 10 ml; 037869031 - «2500 mg polvere per concentrato per soluzione per infusione» 1 fiala in vetro. Gli stampati corretti ed approvati sono allegati alla determinazione, di cui al presente estratto. Titolare AIC: Orpha-Devel Handels Und Vertriebs GmbH (Codice S.I.S. 3026) Numero procedura: NL/H/0779/001,003/II/023 Stampati 1. Il titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio deve apportare le modifiche autorizzate, dalla data di entrata in vigore della presente determinazione al riassunto delle caratteristiche del prodotto; entro e non oltre i sei mesi dalla medesima data al foglio illustrativo. 2. In ottemperanza all'art. 80, commi 1 e 3, del decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219 e successive modifiche e integrazioni, il foglio illustrativo deve essere redatto in lingua italiana e, limitatamente ai medicinali in commercio nella provincia di Bolzano, anche in lingua tedesca. Il titolare dell'AIC che intende avvalersi dell'uso complementare di lingue estere, deve darne preventiva comunicazione all'AIFA e tenere a disposizione la traduzione giurata dei testi in lingua tedesca e/o in altra lingua estera. In caso di inosservanza delle disposizioni sul foglio illustrativo si applicano le sanzioni di cui all'art. 82 del suddetto decreto legislativo. Smaltimento scorte Sia i lotti già prodotti alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del presente estratto che i lotti prodotti nel periodo di cui al comma 1 del precedente paragrafo, che non riportino le modifiche autorizzate, possono essere mantenuti in commercio fino alla data di scadenza del medicinale indicata in etichetta. A decorrere dal termine di trenta giorni dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana della presente determinazione, i farmacisti sono tenuti a consegnare il foglio illustrativo aggiornato agli utenti, che scelgono la modalità di ritiro in formato cartaceo o analogico o mediante l'utilizzo di metodi digitali alternativi. Il titolare AIC rende accessibile al farmacista il foglio illustrativo aggiornato entro il medesimo termine. Decorrenza di efficacia della determinazione: dal giorno successivo a quello della sua pubblicazione, per estratto, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Serie Generale
2009
SUPPLEMENTI ORDINARI
MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI
Serie Generale n. 97 del 28-4-2009
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2009-04-28&atto.codiceRedazionale=09A03886&elenco30giorni=false
MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI
DECRETO 11 marzo 2009
Riconoscimento, alla sig.ra Radu Laura Marilena, di titolo professionale estero abilitante all'esercizio in Italia della professione di infermiere. (09A03886) (GU Serie Generale n.97 del 28-04-2009 - Suppl. Ordinario n. 62)
IL DIRETTORE GENERALE delle risorse umane e delle professioni sanitarie ----> Vedere decreto a pag. 50 <---- Roma, 11 marzo 2009 Il direttore generale: Leonardi
Parte Seconda
2013
Altri annunzi
Specialita' medicinali, presidi sanitari e medico chirurgici
Parte Seconda n. 95 del 13-8-2013
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/parte_seconda/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2013-08-13&atto.codiceRedazionale=T13ADD10658
ITALFAMACO S.P.A.
Sede legale: viale Fulvio Testi, 330 - 20126 Milano Codice Fiscale e/o Partita IVA: 00737420158
(GU Parte Seconda n.95 del 13-8-2013)
Modifica secondaria di un'autorizzazione all'immissione in commercio di specialità medicinale per uso umano. Modifica apportata ai sensi del d.lgs. 219/2006 e s.m.i. Titolare: Italfarmaco S.p.A V.le Fulvio Testi, 330 - 20126 Milano Specialità medicinale: ZAREDROP Confezione e codice AIC: 75 mg/ml soluzione orale - 1 flacone da 60 ml AIC n. 040745010/M Codice pratica: C1A/2013/1141 Ai sensi della Determinazione AIFA 18 dicembre 2009, Regolamento 1234/2008/CE, si informa dell'avvenuta approvazione della seguente variazione IT/H/0242/001/IA/003 Variation Type IAIN n. C.I.z - in order to introduce the Summary of Pharmacovigilance System, according to the Directive 2010/84/EU amending Directive 2001/83/EC and Regulation (EU) n. 1235/2010 amending Regulation (EC) N. 726/2004. Decorrenza della modifica: dal giorno successivo alla data della sua Pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. L'amministratore delegato dott. Alessandro Porcu T13ADD10658
Concorsi
2016
ENTI LOCALI
UNIONE TERRE DI CASTELLI
4a Serie Speciale - Concorsi ed Esami n. 99 del 16-12-2016
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/concorsi/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2016-12-16&atto.codiceRedazionale=16E06774
UNIONE TERRE DI CASTELLI
CONCORSO (scad. 5 gennaio 2017)
Selezione pubblica, per titoli ed esami, per la copertura di due posti a tempo pieno e indeterminato - con riserva di un posto al personale interno - al profilo di addetto coordinamento e controllo/ispettore del Corpo di polizia amministrativa locale - categoria D - contratto collettivo nazionale di lavoro regioni - autonomie locali. (GU n.99 del 16-12-2016)
È indetta una procedura di selezione pubblica per la copertura di due posti, con riserva di un posto al personale interno, al profilo professionale di addetto coordinamento e controllo/ispettore, cat. D, presso l'Unione Terre di Castelli. Termine presentazione domanda: 5 gennaio 2017. Il testo integrale del bando e il modello di domanda sono disponibili presso il Servizio risorse umane - Unione Terre di Castelli - via G. Bruno, 11 - 41058 Vignola (MO) - tel. 059/777.756 - 750 - 759. Gli stessi sono consultabili sul sito internet di questo ente: www.unione.terredicastelli.mo.it
Parte Seconda
2009
Altri annunzi
Espropri
Parte Seconda n. 32 del 19-3-2009
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/parte_seconda/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2009-03-19&atto.codiceRedazionale=T-09ADC1017
CITTA' DI LODI
(GU Parte Seconda n.32 del 19-3-2009)
Prot. n. 7346 del 10/03/2009. Decreto di esproprio N. 1 del 2009 Decreto di esproprio delle aree occorrenti per l'esecuzione dei lavori di Realizzazione dell'argine destro a valle del ponte storico tratto tra il ponte e la tangenziale est" in Località Isolabella Comune di Lodi Lodi - D.P.R. N° 327/01 e successive modifiche ed integrazioni. IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO Vista la delibera di Giunta Comunale n. 156 del 26/09/2007 con cui è stato approvato il progetto definitivo delle opere di "Realizzazione dell'argine destro a valle del ponte storico tratto tra il ponte e la tangenziale est", il che comporta conseguentemente, la dichiarazione di pubblica utilità dell'opera da realizzare in area Isolabella nel Comune di Lodi; Considerato che non è scaduto il termine di efficacia della dichiarazione di pubblica utilità fissato in cinque anni; Visto l'atto in data 15 luglio 2008 al protocollo comunale n. 24645, notificato in data 18 luglio 2008, con cui è stata notificata la misura dell'indennità di espropriazione delle aree occorrenti per la realizzazione di detta opera, da corrispondere a titolo provvisorio agli aventi diritto pari a Euro. 50.866,40; Visto il verbale di immissione in possesso per l'esecuzione del Decreto di occupazione d'Urgenza n. 1 del 18 dicembre 2008 ed il conseguente verbale sullo stato di consistenza dei beni; Visto il mandato di pagamento n. 2617 del 04/03/2009 pari a Euro. 50.866,40 versato alla Direzione Provinciale Del Tesoro- Servizio Cassa Depositi E Prestiti Via Goito 4 Roma, a favore di Edilalba srl di Lodi relative al deposito dell'indennità provvisoria non accettata ai sensi dell'art. 20; Visto il D.P.R. 8 giugno 2001 n. 327 s.m.i. "Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilita'", ed in particolare gli articoli 23, 24 e 25; DECRETA 1) è disposta, a favore del Comune di Lodi e per l'esecuzione dei lavori di "Realizzazione dell'argine destro a valle del ponte storico tratto tra il ponte e la tangenziale est" in Località Isolabella, l'espropriazione definitiva delle aree sottoindicate: N. foglio proprietà mappale superficie in mq 1 44 Edilalba srl Lodi 295 5212 2 44 Edilalba srl Lodi 234 2840 3 44 Edilalba srl Lodi 201 264 totale 8316 2) è disposto, altresì, il passaggio del diritto di proprietà degli immobili, di cui n. 1, 2 e 3, sotto la condizione sospensiva che il presente decreto sia successivamente notificato ai proprietari, nelle forme degli atti processuali civili; 3) il presente decreto: va fatto oggetto di voltura nel catasto e di trascrizione presso l'ufficio dei registri immobiliari;va pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia; è opponibile da terzi entro i trenta giorni successivi alla pubblicazione; comporta l'estinzione automatica di tutti gli altri diritti, reali o personali, gravanti sui beni espropriati, salvo quelli compatibili con i fini cui l'espropriazione è preordinata. Le azioni reali e personali esperibili non incidono sul procedimento espropriativo e sugli effetti del decreto di esproprio; 4) dopo la trascrizione del decreto di esproprio, tutti i diritti relativi ai beni espropriati possono essere fatti valere unicamente sull'indennità. Il Dirigente Arch. Luigi Trabattoni T-09ADC1017 (A pagamento).
Concorsi
2022
ENTI DI RICERCA
ISTITUTO NAZIONALE DI GEOFISICA E VULCANOLOGIA
4a Serie Speciale - Concorsi ed Esami n. 12 del 11-2-2022
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/concorsi/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2022-02-11&atto.codiceRedazionale=22E01189
ISTITUTO NAZIONALE DI GEOFISICA E VULCANOLOGIA
GRADUATORIA
Graduatorie generali di merito del concorso pubblico, per titoli e colloquio, per la copertura di quattro posti di collaboratore tecnico VI livello, a tempo determinato. (GU n.12 del 11-02-2022)
Si comunica che sul sito internet dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV) alla pagina web: https://istituto.ingv.it/it/amministrazionetrasparente/bandi-di-conco rso/concorsi-pubblici/concorsi-anno-2021/tempo-determinato.html è stata pubblicata la graduatoria generale di merito del concorso pubblico, per titoli e colloquio, per l'assunzione a tempo determinato di quattro unità di personale nel profilo professionale di collaboratore tecnico degli enti di ricerca - VI livello retributivo presso l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, area tematica: «Informatica e tecnologie geofisiche» - codice bando 4CTER-ONT-04-2021, indetto con decreto del direttore generale f.f. n. 160 del 29 aprile 2021 il cui avviso di concorso è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - 4ª Serie speciale «Concorsi ed esami» - n. 34 del 30 aprile 2021.
Serie Generale
2010
DECRETI PRESIDENZIALI
Serie Generale n. 134 del 11-6-2010
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2010-06-11&atto.codiceRedazionale=10A07276&elenco30giorni=false
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 5 maggio 2010
Proroga dei termini per la segnalazione del personale che ha partecipato all'emergenza derivante dallo smaltimento dei rifiuti nella regione Campania, all'organizzazione del Vertice G8 denominato «From La Maddalena to L'Aquila» nonche' all'evento sismico verificatosi nella regione Abruzzo il 6 aprile 2009, per il riconoscimento dell'attestato di pubblica benemerenza. (10A07276) (GU Serie Generale n.134 del 11-06-2010)
IL SOTTOSEGRETARIO DI STATO alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400 recante la disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri; Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303 recante l'ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri a norma dell'art. 11, della legge 15 marzo 1997, n. 59 e successive modifiche ed integrazioni; Vista la legge 24 febbraio 1992, n. 225; Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 luglio 2002, recante «Ordinamento delle strutture generali della Presidenza del Consiglio dei Ministri», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 4 settembre 2002, n. 207; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 19 dicembre 2002, recante la «Disciplina dell'autonomia finanziaria e contabile della Presidenza del Consiglio dei Ministri», pubblicato nel Supplemento ordinario della Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 7 marzo 2003, n. 55; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 19 dicembre 2008, recante «Istituzione di un attestato di pubblica benemerenza del Dipartimento della protezione civile» pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 30 marzo 2009, n. 74; Visto il decreto del Capo del dipartimento della protezione civile 28 aprile 2009, recante «Disposizioni attuative ai sensi dell'art. 10, comma 3, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 19 dicembre 2009», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana 12 agosto 2009, n. 186; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 21 ottobre 2009, recante «Individuazione di eventi straordinari ed eccezionali, ai sensi dell'art. 2, comma 4, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 19 dicembre 2008, per la concessione delle attestazioni di pubblica benemerenza del Dipartimento della protezione civile e modifica de decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 19 dicembre 2008», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 10 novembre 2009, n. 77; Visto l'art. 1, comma 2, decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 21 ottobre 2009, meglio individuato nelle precedenti premesse, con il quale viene stabilito il termine di centottanta giorni per formulare le rispettive segnalazioni; Considerato che al Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri sono pervenute numerose richieste di proroga dei termini da parte delle componenti del Servizio nazionale di protezione civile per la formulazione delle segnalazioni del proprio personale che ha partecipato agli eventi individuati con il medesimo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 21 ottobre 2009; Ritenuto di dover aderire alle predette richieste al fine di consentire a tutte le componenti del Servizio nazionale di protezione civile di formulare le rispettive segnalazioni, attesa l'enorme partecipazione agli eventi in questione; Ritenuto di dover prorogare il termine di cui all'art. 1, comma 2, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 21 ottobre 2009 di 180 giorni; Su proposta del Capo del dipartimento della protezione civile; Decreta: Art. 1 Il termine di cui all'art. 1, comma 2, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 21 ottobre 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 10 novembre 2009, n. 77, recante «Individuazione di eventi straordinari ed eccezionali, ai sensi dell'art. 2, comma 4, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 19 dicembre 2008, per la concessione delle attestazioni di pubblica benemerenza del Dipartimento della protezione civile e modifica de decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 19 dicembre 2008» è prorogato fino al 5 novembre 2010. Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e reso disponibile, con i relativi allegati, nel sito istituzionale del Dipartimento della protezione civile, all'indirizzo «http://www.protezionecivile.it». Roma, 5 maggio 2010 Il Sottosegretario di Stato: Letta
Contratti
2015
AVVISI E BANDI DI GARA
ALTRE FIGURE SOGGETTIVE PUBBLICHE E PRIVATE
5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 125 del 23-10-2015
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2015-10-23&atto.codiceRedazionale=T15BFM17806
INFRASTRUTTURE LOMBARDE S.P.A.
(GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.125 del 23-10-2015)
Bando di gara - Servizi Sezione I: Amministrazione aggiudicatrice I.1) Denominazione, indirizzi e punti di contatto - Infrastrutture Lombarde SpA - Via Pola 12/14 - 20124 Milano - ITALIA - Punti di con tatto: Funzionalità "Comunicazioni della procedura" della piattaforma Sintel - Telefono: +39 0267971711 - Posta elettronica: ufficiogare@ilspa.it - Fax: +39 0267971787 - Indirizzi internet: www.ilspa.it - Accesso elettronico alle informazioni: http://www.arca.regione.lombardia.it. la documentazione di gara è disponibile presso: I punti di contatto sopra indicati Le offerte telematiche vanno inviate a: http://www.arca.regione.lombardia.it. I.2) Tipo di amministrazione aggiudicatrice: Organismo di diritto pubblico Sezione II: Oggetto dell'appalto II.1) Descrizione II.1.1) Denominazione conferita all'appalto dall'amministrazione aggiudicatrice: Procedura aperta per l'affidamento del servizio di payroll e servizi connessi. II.1.2) Tipo di appalto e luogo di consegna o di esecuzione: Servizi - Categoria di servizi n. 22: Servizi di collocamento e reperimento personale. Luogo principale di prestazione dei servizi: Milano (MI). Codice NUTS ITC 45 II.1.3) Breve descrizione dell'appalto: La presente procedura ha per oggetto l'affidamento del servizio di payroll e servizi connessi, come meglio specificato nel "Capitolato Tecnico". II.1.4) Vocabolario comune per gli appalti (CPV): 79631000 II.1.5) Informazioni relative all'accordo sugli appalti pubblici (AAP) L'appalto è disciplinato dall'accordo sugli appalti pubblici (AAP): no II.1.6) Lotti: Questo appalto è suddiviso in lotti: no II.1.7) Informazioni sulle varianti: Ammissibilità di varianti: no II.2) Quantitativo o entità dell'appalto II.2.1) Quantitativo o entità totale: L'importo a base di gara è di Euro 72.520,00, al netto degli oneri previdenziali e fiscali nelle misure di legge, dettagliato come segue: a) Euro 72.520,00 soggetti a ribasso, per i "Servizi di payroll e servizi connessi"; b) Euro 0 per oneri di sicurezza per rischi da interferenze, non soggetti a ribasso. In relazione agli oneri di sicurezza per rischi da interferenze, si precisa che non vengono individuati rischi da interferenze in quanto trattasi di servizi di natura intellettuale in luoghi sottratti alla disponibilità del committente. Il suddetto corrispettivo esclude qualsiasi onere fiscale e previdenziale (se dovuto). II.2.2) Opzioni: no II.2.3) Informazioni sui rinnovi L'appalto è oggetto di rinnovo: si - Numero di rinnovi possibile: 1 Nel caso di appalti rinnovabili di servizi, calendario di massima degli appalti successivi: in mesi: 12 II.3) Durata dell'appalto o termine di esecuzione: Durata in mesi: 24 Sezione III: Informazioni di carattere giuridico, economico, finanziario e tecnico III.1) Condizioni relative all'appalto III.1.1) Cauzioni e garanzie richieste: Per la partecipazione alla procedura il Concorrente sarà tenuto a produrre: - una cauzione provvisoria per un importo pari al 2% del valore dell'appalto; - un dichiarazione contenente l'impegno a rilasciare, se Aggiudicatario della procedura, la cauzione definitiva pari al 10% dell'importo contrattuale. Entro il termine di sottoscrizione del contratto, l'Aggiudicatario sarà tenuto a produrre: - una cauzione definitiva pari al 10% dell'importo contrattuale. - una polizza assicurativa a copertura dei rischi di esecuzione dell'attività professionale. Il tutto come meglio specificato nel Disciplinare di gara e nello Schema di Contratto. III.1.2) Principali modalità di finanziamento e di pagamento e/o riferimenti alle disposizioni applicabili in materia: Risorse proprie della Stazione Appaltante. III.1.3) Forma giuridica che dovrà assumere il raggruppamento di operatori economici aggiudicatario dell'appalto: Tutte quelle previste dall'ordinamento. III.1.4) Altre condizioni particolari La realizzazione dell'appalto è soggetta a condizioni particolari: no III.2) Condizioni di partecipazione III.2.1) Situazione personale degli operatori economici, inclusi i requisiti relativi all'iscrizione nell'albo professionale o nel registro commerciale Il Concorrente dovrà dichiarare di possedere il seguente requisito: a) essere iscritto all'albo dei consulenti del lavoro, a norma della legge 11 gennaio 1979, n. 12. In particolare si evidenzia che: 1. per le associazioni o società di professionisti, è richiesto che queste devono essere costituite da soggetti in possesso dei requisiti di cui al precedere punto a); 2. per le società, è richiesto che queste devono essere iscritte nel registro delle imprese della C.C.I.A.A., con un oggetto sociale compatibile con quello del presente appalto e che abbiano alle proprie dipendenze almeno un soggetto in possesso dei requisiti di cui al precedente punto a). III.2.2) Capacità economica e finanziaria I concorrenti, nel triennio 2012-2013-2014, devono aver realizzato un fatturato globale complessivo per un valore complessivo pari a Euro 280.000,00. III.2.3) Capacità tecnica Informazioni e formalità necessarie per valutare la conformità ai requisiti: I concorrenti devono essere in possesso dei seguenti requisiti: a) nel triennio antecedente la data di pubblicazione del presente Bando di gara devono aver eseguito almeno due contratti di importo ciascuno non inferiore all'importo a base di gara, aventi ad oggetto servizi di elaborazione paghe in favore di amministrazioni aggiudicatrici, ovvero amministrazioni dello Stato; enti pubblici territoriali; altri enti pubblici non economici; organismi di diritto pubblico; associazioni, unioni, consorzi comunque denominati, costituiti da detti soggetti. In caso di RTI e di consorzi ordinari di concorrenti ex art. 34 comma 1 lett. e) D.Lgs. n. 163/06 almeno uno dei predetti contratti deve essere stato eseguito dalla impresa indicata come mandataria. b) nel triennio antecedente la data di pubblicazione del presente Bando di gara devono aver eseguito un contratto avente ad oggetto servizi di elaborazione paghe in favore di soggetti con almeno n. 140 dipendenti. In caso di RTI e di consorzi ordinari di concorrenti ex art. 34 comma 1 lett. e) D.Lgs. n. 163/06 il predetto contratto deve essere stato eseguito dalla impresa indicata come mandataria. c) software gestionale HR Zucchetti o di altro software gestionale compatibile, sia come input che come output. III.3) Condizioni relative agli appalti di servizi III.3.1) Informazioni relative ad una particolare professione La prestazione del servizio è riservata ad una particolare professione: sì - soggetti iscritti all'albo dei consulenti del lavoro, a norma della legge 11 gennaio 1979, n. 12 III.3.2) Personale responsabile dell'esecuzione del servizio Le persone giuridiche devono indicare il nome e le qualifiche professionali del personale incaricato della prestazione del servizio: sì Sezione IV: Procedura IV.1) Tipo di procedura: Aperta IV.2) Criteri di aggiudicazione: prezzo più basso IV.3) Informazioni di carattere amministrativo IV.3.1) Numero di riferimento attribuito al dossier dall'amministrazione aggiudicatrice: S1511_Z00116 IV.3.2) Termine per il ricevimento delle offerte o delle domande di partecipazione: 11 Novembre 2015 - ore 16:00 IV.3.3) Lingue utilizzabili per la presentazione delle offerte o delle domande di partecipazione: italiano. IV.3.4) Periodo minimo durante il quale l'offerente è vincolato alla propria offerta in giorni: 180 (dal termine ultimo per il ricevimento delle offerte) IV.3.8) Modalità di apertura delle offerte Data: 12 Novembre 2015 - ore 10:30 - Luogo: Infrastrutture Lombarde SpA - Via Pola 12/14 - 20124 Milano. Persone ammesse ad assistere all'apertura delle offerte: sì - Legali rappresentanti dei concorrenti ovvero persone munite di specifica delega loro conferita dai suddetti legali rappresentanti. Sezione VI: Altre informazioni VI.1) Informazioni sulla periodicità Si tratta di un appalto periodico: no VI.3) Informazioni complementari a) non è ammesso il subappalto; b) non è ammesso l'avvalimento con riferimento al requisito di natura professionale di cui al precedente punto III.2.1), lett. a); d) in caso di una sola offerta valida, l'Amministrazione Aggiudicatrice si riserva, sin da ora, di procedere all'aggiudicazione, semprechè l'offerta sia ritenuta conveniente o idonea in relazione all'oggetto del contratto (art. 55, comma 4, e art. 81, comma 3, del D.Lgs. 163/2006); e) il presente Bando di Gara non vincola in alcun modo l'Amministrazione Aggiudicatrice all'espletamento della gara, nè alla successiva aggiudicazione; f) lo schema di contratto non contiene la clausola compromissoria; eventuali controversie contrattuali saranno deferite all'Autorità Giudiziaria del Foro di Milano, con esclusione della competenza arbitrale; g) la Stazione Appaltante si riserva di dare avvio all'esecuzione del contratto in via di urgenza; h) per tutto quanto non espressamente indicato nel presente Bando di Gara si rinvia al Disciplinare di Gara, allo Schema di Contratto, al capitolato Tecnico e alla documentazione di gara tutta, disponibile sul sito www.arca.regione.lombardia.it; i) responsabile unico del procedimento: sig.ra Celestina Naclerio. l) CIG (Codice Identificativo Gare presso dell'Autorità Nazionale Anticorruzione - Vigilanza sui Contratti Pubblici): 6434471571 VI.4) Procedure di ricorso VI.4.1) Organismo responsabile delle procedure di ricorso: Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia, Via Corridoni 39 - 20122 Milano - ITALIA - Telefono: +39 02783805 - Indirizzo internet: http://www.giustizia-amministrativa.it - Fax: +39 0276015209 VI.4.2) Presentazione di ricorsi Informazioni precise sui termini di presentazione dei ricorsi: Previa eventuale comunicazione di voler proporre ricorso giurisdizionale, ai sensi dell'art. 243-bis del D.Lgs. 163/2006: a) entro 30 giorni dalla pubblicazione del presente Bando di Gara, qualora autonomamente lesivo, ai sensi dell'art. 120, comma 5, del D.Lgs. 104/2010; b) entro 30 giorni dalla ricezione della comunicazione degli atti di cui all'art. 79 del D.Lgs. 163/2006, ai sensi dell'art. 120, comma 5, del D.Lgs. 104/2010; c) entro 30 giorni, in ogni altro caso, dalla conoscenza dell'atto, ai sensi dell'art. 120, comma 5, del D.Lgs. 104/2010. Infrastrutture Lombarde S.p.A. - Il presidente del consiglio di gestione ing. Paolo Besozzi T15BFM17806
Contratti
2022
AVVISI ESITI DI GARA
AVVISI ESITI DI GARA
5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 14 del 2-2-2022
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2022-02-02&atto.codiceRedazionale=TX22BGA2115
AZIENDA DI SERVIZI ALLA PERSONA ISTITUTI MILANESI MARTINITT E STELLINE E PIO ALBERGO TRIVULZIO - MILANO
(GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.14 del 2-2-2022)
Esito di gara SEZIONE I: AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE: I.1) Denominazione, indirizzi e punto di contatto: Azienda di Servizi alla Persona Istituti Milanesi Martinitt e Stelline e Pio Albergo Trivulzio (abbreviato: ASP IMMeS e PAT) - Area Responsabile: Area Alberghiero-Economale e Provveditorato - Via Marostica, 8 - 20146 Milano - Italia - Telefono: +39.02/4029.755 - RUP: dr.ssa Rossana Coladonato - PEC: ufficio.protocollo@pioalbergotrivulzio.legalmail.it. I.4) Tipo di amministrazione aggiudicatrice: Ente pubblico non economico di livello regionale - Settore assistenziale e socio-sanitario. SEZIONE II: OGGETTO DELL'APPALTO: II.1.1) Denominazione: Procedura aperta telematica ex art. 60 del D.Lgs. 50/2016 finalizzata alla sottoscrizione di un accordo quadro con un unico operatore di durata biennale (con facoltà di rinnovo di un ulteriore biennio), per l'affidamento del servizio di somministrazione di lavoro a tempo determinato per le esigenze dell'Asp Immes e Pat mediante ricorso a piattaforma telematica Sintel. Numero Gara 8121495, CIG. 8721310CAD II.1.2) Codice CPV principale: 79620000 II.1.3) Tipo di appalto: Servizi II.1.5) Valore del contratto: € 2.200.000,00 II.2.3) Luoghi di esecuzione: Milano - Codice Nuts: ITC4C - II.2.5) Criteri di aggiudicazione: offerta economicamente più vantaggiosa. SEZIONE IV: PROCEDURA: IV.1.1) Tipo di procedura: aperta a rilevanza comunitaria, ex art. 60 D.Lgs. 50/2016. IV.3.2) Bando di gara: GURI n. 58 del 21.05.2021. SEZIONE V: AGGIUDICAZIONE DELL'APPALTO: Il servizio è stato aggiudicato con Determinazione n. AEP/94 del 25.11.2021. V.1) data di conclusione del contratto: 01.01.2022 V.2) Numero di offerte pervenute: n. 8. V.2.3) Nome e indirizzo del contraente: OASI LAVORO SPA, CF/P.IVA 02552531200, con sede legale in via Masetti, 5 - Bologna. SEZIONE VI: ALTRE INFORMAZIONI: VI.3) Informazioni complementari: atti di gara sul sito dell'Ente www.iltrivulzio.it VI.4.1) Organismo responsabile delle procedure di ricorso: TAR Lombardia - Sezione Milano: VI.5) Data di pubblicazione del presente avviso GUUE: 2022/S 017-041683 del 25.01.2022. IL R.U.P. dott.ssa Rossana Coladonato TX22BGA2115
Parte Seconda
2020
Altri annunzi
Specialita' medicinali, presidi sanitari e medico chirurgici
Parte Seconda n. 29 del 7-3-2020
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/parte_seconda/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2020-03-07&atto.codiceRedazionale=TX20ADD2195
EDMOND PHARMA S.R.L.
Sede: strada Statale dei Giovi, 131 - 20037 Paderno Dugnano (MI) Partita IVA: IT00804270155
(GU Parte Seconda n.29 del 7-3-2020)
Modifica secondaria di un'autorizzazione all'immissione in commercio di una specialità medicinale per uso umano. Modifica apportata ai sensi del Regolamento 1234/2008/CE e s.m.i. Specialità Medicinale: ESTECLIN A.I.C.: 041127010 300 mg capsule rigide; Codice Pratica: N1B/2019/1765; Tipologia variazione: IB, C.I.z Tipo di Modifica: Modifica del documento RCP, etichetta e FI: elaborazione di 4 RCP, 4 etichette e 4 FI, uno per ciascuna forma farmaceutica approvata, a partire dai correnti unico RCP, etichetta e FI contenenti i dettagli di ciascuna forma farmaceutica. Codice Pratica: N1B/2019/1766; Tipologia variazione: IB, B.II.f.1.d) Tipo di Modifica: Modifica delle condizioni di conservazione del prodotto finito da "questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione" a "conservare a temperatura non superiore ai 30 °C". In applicazione della determina AIFA del 25 agosto 2011, relativa all'attuazione del comma 1-bis, articolo 35, del decreto legislativo 24 aprile 2006, n.219, è autorizzata la modifica richiesta con impatto sugli stampati (paragrafo 6.4 del Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto e corrispondenti paragrafi del Foglio Illustrativo e delle etichette) relativamente alle confezioni sopra elencate e la responsabilità si ritiene affidata alla Azienda titolare dell'AIC. Il Titolare dell'Autorizzazione all'immissione in commercio deve apportare le modifiche autorizzate, dalla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana della variazione, al Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto; entro e non oltre i sei mesi dalla medesima data al Foglio Illustrativo e all'Etichettatura. I lotti già prodotti alla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana della variazione non recanti le modifiche autorizzate, possono essere mantenuti in commercio fino alla data di scadenza del medicinale indicata in etichetta. I farmacisti sono tenuti a consegnare il Foglio Illustrativo aggiornato agli utenti, a decorrere dal termine di 30 giorni dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana della presente variazione. Il Titolare AIC rende accessibile al farmacista il foglio illustrativo aggiornato entro il medesimo termine. In ottemperanza all'art. 80 commi 1 e 3 del decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219 e s.m.i. il foglio illustrativo e le etichette devono essere redatti in lingua italiana e limitatamente ai medicinali in commercio nella provincia di Bolzano, anche in lingua tedesca. Il Titolare dell'AIC che intende avvalersi dell'uso complementare di lingue estere, deve darne preventiva comunicazione all'AIFA e tenere a disposizione la traduzione giurata dei testi in lingua tedesca e/o in altra lingua estera. In caso di inosservanza delle disposizioni sull'etichettatura e sul foglio illustrativo si applicano le sanzioni di cui all'art. 82 del suddetto decreto legislativo. A.I.C.: 041127022 300 mg compresse dispersibili; 041127034 225 mg granulato per sospensione orale; 041127046 175 mg/5 ml polvere per sospensione orale. Codice Pratica: N1B/2019/1765; Tipologia variazione: IB, C.I.z Tipo di Modifica: Modifica del documento RCP, etichetta e FI: elaborazione di 4 RCP, 4 etichette e 4 FI, uno per ciascuna forma farmaceutica approvata, a partire dai correnti unico RCP, etichetta e FI contenenti i dettagli di ciascuna forma farmaceutica. In applicazione della determina AIFA del 25 agosto 2011, relativa all'attuazione del comma 1-bis, articolo 35, del decreto legislativo 24 aprile 2006, n.219, è autorizzata la modifica richiesta con impatto sugli stampati relativamente alle confezioni sopra elencate e la responsabilità si ritiene affidata alla Azienda titolare dell'AIC. Il Titolare dell'Autorizzazione all'immissione in commercio deve apportare le modifiche autorizzate, dalla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana della variazione, al Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto; entro e non oltre i sei mesi dalla medesima data al Foglio Illustrativo e all' Etichettatura. Sia i lotti già prodotti alla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana della variazione che i lotti prodotti entro sei mesi dalla stessa data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana della variazione, non recanti le modifiche autorizzate, possono essere mantenuti in commercio fino alla data di scadenza del medicinale indicata in etichetta. In ottemperanza all'art. 80 commi 1 e 3 del decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219 e s.m.i. il foglio illustrativo e le etichette devono essere redatti in lingua italiana e limitatamente ai medicinali in commercio nella provincia di Bolzano, anche in lingua tedesca. Il Titolare dell'AIC che intende avvalersi dell'uso complementare di lingue estere, deve darne preventiva comunicazione all'AIFA e tenere a disposizione la traduzione giurata dei testi in lingua tedesca e/o in altra lingua estera. In caso di inosservanza delle disposizioni sull'etichettatura e sul foglio illustrativo si applicano le sanzioni di cui all'art. 82 del suddetto decreto legislativo. L'amministratore delegato dott. Giorgio Bruno TX20ADD2195
Corte Costituzionale
1999
ATTI DI PROMOVIMENTO DEL GIUDIZIO DELLA CORTE
1a Serie Speciale - Corte Costituzionale n. 51 del 22-12-1999
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/corte_costituzionale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=1999-12-22&atto.codiceRedazionale=099C2225
N. 687 ORDINANZA (Atto di promovimento) 7 ottobre 1999
N. 687 Ordinanza emessa il 7 ottobre 1999 dal tribunale di Pistoia nel procedimento penale a carico di Guizzotti Stefano Previdenza e assistenza sociale - Reato di omesso o ritardato pagamento di contributi assistenziali e previdenziali - Facolta' di sanatoria mediante pagamento rateizzato in trenta rate bimestrali - Mancata previsione della sospensione del processo penale durante il pagamento rateizzato - Disparita' di trattamento dei cittadini non abbienti costretti al pagamento rateizzato rispetto a quelli abbienti paganti in un'unica soluzione. Legge 23 dicembre 1996, n. 662, art. 1, comma 30; d.l. 28 marzo 1997, n. 79, art. 4, comma 6, convertito in legge 28 maggio 1997, n. 140. Costituzione, art. 3. (099C2225) (GU 1a Serie Speciale - Corte Costituzionale n.51 del 22-12-1999)
IL TRIBUNALE Letti gli atti del procedimento penale sopraindicato; Rilevato che in data 15 ottobre 1996 il p.m. presso l'allora pretura circondariale di Pistoia disponeva il rinvio a giudizio dell'imputato Guizzotti Stefano in atti generalizzato per la violazione degli artt. 81 del c.p., 1/2 del d.-l. n. 463/1983 (conv. in legge n. 638/1983) per aver omesso di versare all'I.N.P.S. di Pistoia nei termini di legge le ritenute previdenziali ed assistenziali a carico dei lavoratori dipendenti relativamente ai periodi da giugno 1993 a tutto novembre dell'anno 1995; Rilevato che, con atto depositato presso la cancelleria di questo ufficio in data 29 gennaio 1999, la difesa dell'imputato - premesso che il Guizzotti aveva provveduto a presentare nei termini previsti dal d.-l. n. 79/1997 (conv. nella legge n. 140/1997) la c.d. domanda di regolarizzazione contributiva all'Istituto previdenziale, provvedendo regolarmente al pagamento della somma rateale (30 rate bimestrali) - chiedeva ex art. 129/469 del c.p.p. sentenza di proscioglimento dell'imputato per estinzione del reato ascritto; Rilevato, ancora, che all'udienza dibattimentale del 2 febbraio 1999, il difensore, preso atto dell'impossibilità di addivenire a tale declaratoria essendo ancora in corso il pagamento rateale, chiedeva termine per il versamento della somma residua da parte del proprio assistito; Rilevato, inoltre, che all'udienza odierna l'imputato, in sede di esame, asseriva di aver sempre regolarmente provveduto al pagamento delle somme previste per un totale di oltre 90 milioni, comprovando tale asserzione con la produzione di un'attestazione I.N.P.S. del 4 ottobre 1999 nella quale si da atto del pagamento da parte dell'imputato non solo della somma di oltre 22 milioni di lire relativa al primo condono eseguito ex d.-l. n. 166/1996, ma anche dei successivi condoni ex d.-l. n. 538/1996 e, per quanto qui di interesse, di quello previsto dalla legge n. 140/1997 i cui pagamenti risultano regolari ed ancora in corso sino al maggio 2001; Rilevato, infine, che il p.m. - in sede di discussione - ha richiesto la condanna dell'imputato e che la difesa ha richiesto o la concessione di un termine per provvedere alla regolarizzazione contributiva con il pagamento integrale della somma prevista o, in subordine, pronuncia ex art. 531 del c.p.p. per estinzione del reato dovendosi comunque ritenere sufficiente ai fini dell'estinzione il pagamento di quanto sinora versato ovvero, in estremo subordine, la condanna al minimo della pena con la concessione dei doppi benefici di legge; Ritenuta la necessità di sollevare ex officio questione di legittimità costituzionale dell'art. 1, comma 230 della legge n. 662/1996 come richiamato dall'art. 4, comma 6, del d.-l. n. 79/1997 (conv. in legge n. 140/1997) nella parte in cui non prevede che, oltre i provvedimenti di esecuzione, anche quelli giudiziari di merito in corso in qualsiasi stato e grado siano "sospesi per effetto della domanda di regolarizzazione e subordinatamente al puntuale pagamento delle somme determinate agli effetti del presente articolo alle scacenze dallo stesso previste", in relazione all'art. 3 della Costituzione; O s s e r v a L'art. 4 del d.-l. n. 79/1997 (conv. nella legge n. 140/1997), reca disposizioni in materia di condono previdenziale e prevede l'ammissione dei soggetti tenuti al versamento dei contributi e dei premi previdenziali ed assistenziali, debitori per contributi omessi o pagati tardivamente, a regolarizzare la propria posizione attraverso un meccanismo che prevede il versamento agli enti impositori di quanto dovuto a titolo di contributi e premi maggiorati dell'interesse pari al 10% annuo. In tal senso, peraltro, la norma prevede la possibilità per il debitore di accedere alla c.d regolarizzazione contributiva in 30 rate bimestrali consecutive di eguale importo ed, in tal caso, l'importo delle rate comprensive degli interessi nella misura del 7% annuo è calcolato applicando al debito un coefficiente indicato dalla tabella A) allegata al decreto. Il comma 6 dell'art. 4 della legge cit. prevede una clausola di salvezza per le disposizioni contenute nell'art. 1, commi 228, 230 e 232 della legge n. 662/1996. Proprio il comma 230, infatti, prevede che la "regolarizzazione estingue i reati previsti leggi speciali in materia di versamento di contributi e di premi e le obbligazioni per sanzioni amministrative e per ogni altro onere accessorio connessi con le violazioni sulle norme del collocamento, nonchè la denuncia e con il versamento dei contributi e premi medesimi". Tale disposizione, in particolare, risulta di indubbia applicazione alla fattispecie oggetto di vaglio dibattimentale da parte di questo decidente, posto che l'omesso versamento delle ritenute previdenziali ed assistenziali per il periodo indicato rientra nella astratta previsione normativa di cui all'art. 1, comma 230, della legge n. 662/1996, come richiamato dal comma 6 dell'art. 4 della legge n. 140/1997. L'imputato Guizzotti, peraltro, pur avendo presentato domanda di regolarizazione contributiva ed essendo stato ammesso al pagamento rateale in 30 rate bimestrali si trova, allo stato, a dover essere giudicato senza poter far valere il realizzarsi della prescritta causa estintiva, posto che la speciale causa di estinzione prevista dalla normativa citata, esplica la propria efficacia unicamente con l'avvenuta regolarizzazione della posizione contributiva, come si desume dal chiaro tenore letterale della norma che così recita: "la regolarizzazione estingue i reati", laddove, se diversamente avesse disposto, avrebbe dovuto includere tra le cause estintive anche la mera presentazione della domanda di regolarizzazione contributiva ovvero il parziale pagamento dei ratei bimestrali. Nessuna arbitraria estensione dell'applicazione della causa estintiva in questione, peraltro, è ammissibile nel caso in esame non solo per la natura delle norme penali che introducono cause estintive del reato che sono da considerarsi di stretta interpretazione, ma soprattutto perchè il legislatore, laddove ha voluto attribuire effetti particolari (estintivi o sospensivi) alla presentazione di una domanda di regolarizzazione lo ha espressamente preveduto (v., ad es., la materia del condono edilizio ex art. 39 della legge n. 724/1994, ovvero in tema di sanatoria ex art. 13/22 della legge n. 47/1985 o, più specificamente, proprio con riferimento alla materia previdenziale, quanto previsto dall'art. 2, commi 1 e 2 del d.lgs. n. 211/1994). Il Guizzotti, pertanto, allo stato non può beneficiare nè della speciale causa estintiva nè di alcuna sospensione del procedimento penale (o di puro e semplice rinvio del dibattimento) in attesa di regolarizzare la propria posizione contributiva mediante il pagamento integrale dei ratei bimestrali. Orbene, la mancata previsione della sospensione del procedimento penale (che, invece, è prevista dal comma 230 dell'art. l della legge n. 662/1996 solo per i "provvedimenti di esecuzione") ha un'evidente incidenza nel processo sottoposto all'attenzione di questo giudice, poichè impedisce il realizzarsi degli effetti sostanziali e procedurali che da tale previsione conseguirebbero ex art. 159 del c.p., posto che - allo stato, una volta conclusa l'istruttoria dibattimentale ed esauritasi la discussione - questo decidente non potrebbe non adottare che una pronuncia assolutoria o di condanna, ma giammai dichiara estinto il reato per intervenuta estinzione, stante l'inapplicabilità della speciale causa estintiva richiamata in precedenza per il non ancora intervenuto pagamento integrale delle somme rateizzate. È quindi, evidente, a sommesso avviso del giudicante, come l'attuale situazione induca a ritenere configurabili alcuni profili di incostituzionalità della norma in esame, posto che il sistema introdotto dalla normativa richiamata finisce per realizzare un'ingiustificata disparità di trattamento tra cittadini sulla base delle condizioni economiche, diparità che si traduce in una diversa possibilità di far valere le proprie ragioni in giudizio. Sotto tale profilo, non sfugge al decidente come la scelta di effettuare il pagamento in 30 rate bimestrali è una scelta discrezionale del debitore il quale, diversamente, ben potrebbe definire la propria posizione mediante il pagamento in un'unica soluzione della somma dovuta. Tuttavia, osserva il decidente, normalmente la necessità di richiedere il pagamento rateale massimo (30 rate bimestrali) discende dalle condizioni economiche del debitore che non è in grado di adempiere immediatamente, come nel caso di specie avuto riguardo all'entità del debito, avendo il Guizzotti rappresentato - con la richiesta di pagamento in 30 rate bimestrali - già da subito all'I.N.P.S. la propria impossibilità di provvedere al pagamento in un' unica soluzione. La disparità di trattamento che in questa sede rileva, osserva peraltro il giudice, si risolverebbe anche in un trattamento ingiustificatamente diverso dei cittadini in sede giurisdizionale, inducendo ad affermare i principi enunciati dalla Corte costituzionale con le sentenze n. 67/1960 e n. 21/1961, con le quali venne dichiarata l'illegittimità costituzionale degli istituti della cautio pro expensis e del solve et repete. È ben vero, peraltro, che tali istituti avevano una natura giuridica diversa da quello oggi in discussione, perchè subordinavano la possibilità per il cittadino di esperire l'azione giudiziaria al pagamento preventivo di una somma, mentre l'ipotesi de qua non condiziona l'esercizio della tutela giurisdizionale. Piuttosto, può osservarsi (come correttamente già evidenziato in altre ordinanze di rimessione: v., in termini: pretura di Milano 7 luglio 1998, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 51 del 23 dicembre 1998 ed, ancora, per ipotesi analoga, pretura di Milano, sezione distaccata di Legnano 18 gennaio 1999, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 13 del 31 marzo 1999), come il caso in esame possa essere assimilato all'istituto dell'oblazione, già sottoposto al vaglio di costituzionalità per diversi profili. A differenza di quest'ultimo istituto, però, il c.d. condono previdenziale integra una sorta di autodenuncia all'a.g. in quanto il cittadino, per ottenere l'estinzione del reato, deve "confessare" all'I.N.P.S. l'avvenuta consumazione del reato, essendovi tenuto anche se l'ente previdenziale non abbia ancora eseguito l'accertamento ovvero contestato la relativa violazione, posto che comunque la presentazione della domanda deve avvenire nei termini di legge. Pertanto, una volta presentata la domanda, il debitore che non sia in grado di adempiere in un'unica soluzione al pagamento della somma dovuta deve subire un processo penale e gli effetti negativi di un'eventuale condanna (cui, si noti, spesso ha dato causa autodenunciandosi all'ente previdenziale) laddove, invece, il debitore che si trovi in situazione esattamente identica ma che possa disporre di maggiori mezzi finanziari ben può provvedere al pagamento integrale della somma dovuta, beneficiando dell'effetto estintivo previsto dalla normativa richiamata. Tale disparità appare a giudizio del decidente, del tutto irragionevole e merita di essere censurata con la sottoposizione all'accorto giudizio della Corte costituzionale. Ma v'è di più. La precedente normativa (v., in proposito, l'art. 3, comma 9 del d.-l. n. 103/1991, convertito nella legge n. 166/1991), prevedeva la sospensione, dalla data di entrata in vigore del d.-l. di tutti i procedimenti penali relativi ai reati previsti da leggi speciali in materia di versamenti di contributi o premi e che l'art. 18, comma 15, della legge n. 724/1994 prevedeva che l'accoglimento della domanda di pagamento agevolato sospendesse "i provvedimenti di merito e di esecuzione in corso in qualsiasi fase e grado, fino al totale pagamento delle somme determinate alle relative scadenze". Le suddette disposizioni normative, in particolare, prevedevano sempre un meccanismo di pagamento rateale ma meno dilazionato rispetto a quello introdotto dal d.-l. n. 79/1997 e, dunque, prevedevano sì una disciplina meno favorevole per i cittadini non abbienti, ma consentivano loro di poter beneficiare dell'effetto sospensivo riconnesso alla semplice presentazione della domanda di regolarizzazione contributiva, facendo così salva la possibilità per l'imputato di ottenere già una declaratoria di estinzione in primo grado al termine del periodo di sospensione conclusosi con l'integrale pagamento, cosa che l'attuale normativa non consentirebbe imponendo, diversamente, all'imputato di dover ricorrere - in caso di eventuale condanna - in secondo grado per poterne beneficiare, senza peraltro che ciò possa sicuramente accedere, posto che la rapida definizione del giudizio d'appello ed un eventuale giudizio di legittimità potrebbero intervenire prima dell'integrale pagamento di tutti i ratei bimestrali, con l'impossibilità per l'imputato di accedere alla causa estintiva subendo sentenza di condanna irrevocabile nonostante l'integrale pagamento intervenuto, purtroppo, successivamente all'esito di tutti i gradi di impugnazione. La nuova normativa, quindi, che pure concede una più ampia dilazione di pagamento ponendosi in un'ottica di maggior favore nei confronti dei cittadini non abbienti, introduce però una disciplina irragionevole non consentendo loro di ottenere nè la sospensione del giudizio in corso sino all'integrale pagamento dei ratei nè di poter medio tempore beneficiare della causa estintiva in presenza di un pagamento parziale ovvero della semplice presentazione della domanda di regolarizzazione contributiva. La questione di legittimità costituzionale appare, infine, rilevante nel presente giudizio, posto che nell'impossibilità di accogliere le richieste della difesa di sospensione o di estinzione del reato, questo decidente dovrebbe pervenire a giudizio nel merito della vicenda tenuto conto, ancora, che dalla risoluzione della questione di costituzionalità dipende la possibilità per l'imputato Guizzotti di far valere, all'esito del pagamento integrale dei 30 ratei bimestrali, l'applicazione della speciale causa estintiva. Visti gli artt. 134 della Costituzione, 1, legge costituzionale 8 febbraio 1948, n. 1 e 23 e segg., legge costituzionale 11 marzo 1953, n. 87; P. Q. M. Dichiara rilevante e non manifestamente infondata, con riferimento all'art. 3 della Costituzione ed al principio di ragionevolezza da esso dettato, la questione di legittimità costituzionale - che solleva ex officio - dell'art. 1, comma 230 della legge 23 dicembre 1996, n. 662, come richiamato dall'art. 4, comma 6, del d.-l. 28 marzo 1997, n. 79, convertito in legge 28 maggio 1997, n. 140, nella parte in cui non prevede che, oltre i provvedimenti di esecuzione, i provvedimenti di merito in corso in qualsiasi stato e grado siano "sospesi per effetto della domanda di regolarizzazione e subordinatamente al puntuale pagamento delle somme determinate agli effetti del presente articolo alle scadenze dallo stesso previste"; Ordina, per l'effetto, l'immediata trasmissione degli atti alla Corte costituzionale e sospende il giudizio in corso; Ordina, infine, che il presente provvedimento, a cura della cancelleria, sia immediatamente notificato al Presidente del Consiglio dei Ministri ed ai Presidenti delle due Camere del Parlamento. Pistoia, addì 7 ottobre 1999. Il giudice: Scarcella 99C2225
Serie Generale
2014
DECRETI E DELIBERE DI ALTRE AUTORITA'
COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA
Serie Generale n. 142 del 21-6-2014
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2014-06-21&atto.codiceRedazionale=14A04680&elenco30giorni=false
COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA
DELIBERA 14 febbraio 2014
Contratto di filiera tra il Ministero per le politiche agricole alimentari e forestali e «cereali nazionali di qualita'». (Delibera n. 7/2014). (14A04680) (GU Serie Generale n.142 del 21-06-2014)
IL COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA Visto l'art. 66, comma 1, della legge 27 dicembre 2002, n. 289 (legge finanziaria 2003) che istituisce i contratti di filiera a rilevanza nazionale, al fine di favorire l'integrazione di filiera del sistema agricolo e agroalimentare e il rafforzamento dei distretti agroalimentari nelle aree sottoutilizzate, demandando al Ministero delle politiche agricole e forestali la definizione di criteri, modalità e procedure per l'attuazione delle iniziative; Vista la legge 30 dicembre 2004, n. 311 (legge finanziaria 2005) e successive modificazioni e integrazioni che, all'art. 1, comma 354, prevede l'istituzione, presso la gestione separata della Cassa depositi e prestiti, del Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca (FRI); Visto l'art. 1 della legge 3 febbraio 2011, n. 4, che sostituisce il comma 1 dell'art. 66 della richiamata legge n. 289/2002, recante l'estensione dei contratti di filiera e di distretto a tutto il territorio nazionale; Visto l'art. 63 del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, recante «Attivazione nuovi contratti di filiera»; Visti gli orientamenti comunitari per gli aiuti di Stato nel settore agricolo e forestale 2007-2013 (G.U.C.E. n. C319/1 del 27 dicembre 2006); Vista la decisione della Commissione europea 10 dicembre 2008 n. C(2008)7843 con la quale è stato autorizzato l'aiuto di Stato N 379/2008, relativo al regime dei contratti di filiera e di distretto; Vista la decisione della Commissione europea C(2013) 9321 del 18 dicembre 2013 di approvazione dell'aiuto SA. 26307 che proroga l'aiuto di Stato N 379/2008 al 30 giugno 2014; Vista la delibera di questo Comitato 15 luglio 2005, n. 76 (G.U. n. 193/2006) recante le modalità di funzionamento del «Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca»; Vista la delibera di questo Comitato 22 dicembre 2006 n. 167 (G.U. n. 100/2007) con la quale è stato ripartito l'importo di 3.220 milioni di euro, attribuendo una quota di 300 milioni di euro al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali per il finanziamento dei «contratti di filiera agroalimentare - distretto - programma settore agricolo, operazioni di riordino fondiario»; Vista la delibera di questo Comitato 18 novembre 2010, n. 101 (G.U. n. 195/2011) con la quale la citata quota di 300 milioni di euro attribuita al settore agricolo è stata così ripartita: 100 milioni di euro per l'avvio dei contratti di filiera e di distretto; 100 milioni di euro per il riordino fondiario; 100 milioni di euro per il riordino fondiario (già utilizzati); Visto il decreto del Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, di concerto con i Ministri dell'economia e delle finanze e dello sviluppo economico, del 22 novembre 2007 (G.U. n. 42/2008), recante condizioni di accesso ai finanziamenti del Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e agli investimenti in ricerca, che prevede in particolare all'art. 9, comma 6, la presentazione al CIPE dei contratti di filiera e di distretto per la loro approvazione e finanziamento ai sensi del successivo art. 10, comma 3; Visto il decreto del Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali del 21 aprile 2008 (G.U. n. 149/2008) recante condizioni di accesso ai finanziamenti del Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca come modificato dal decreto del Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali del 17 febbraio 2009 (G.U. n. 114/2009); Visto il decreto del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, Dipartimento delle politiche competitive della qualità agroalimentare e della pesca n. 0000542 del 19 dicembre 2012 recante - ai sensi dell'art. 63 del decreto-legge n. 1/2012, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 27/2012 - le modalità di erogazione dei rientri di capitale e interessi dei mutui erogati per conto del detto Ministero dall'Istituto Sviluppo agroalimentare (ISA) S.p.A., per i finanziamenti agevolati dei contratti di filiera e di distretto di cui all'art. 1 della legge n. 4/2011; Visto il successivo decreto del Dipartimento delle politiche competitive della qualità agroalimentare e della pesca dipartimentale n. 901 del 31 maggio 2013, di modifica del richiamato decreto dipartimentale n. 0000542 del 19 dicembre 2012; Vista la circolare del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali n. 558 del 20 dicembre 2012 recante le caratteristiche, le modalità e le forme per la presentazione delle domande di accesso ai contratti di filiera e di distretto; Vista la circolare del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali n. 528 del 19 marzo 2013 di modifica della circolare n. 558 del 20 dicembre 2012 recante le caratteristiche, le modalità e le forme per la presentazione delle domande di accesso ai contratti di filiera e di distretto; Vista la circolare del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali n. 550 del 25 marzo 2013 recante modalità e forme per la richiesta di iscrizione, da parte degli istituti di credito, all'elenco delle banche autorizzate di cui all'art. 8 del decreto del suddetto Ministero del 22 novembre 2007 relativo alle «Condizioni di accesso ai finanziamenti del Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca»; Vista la circolare del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali n. 1002 del 20 giugno 2013, di modifica della circolare n. 550 del 25 marzo 2013, recante modalità e forme per la richiesta di iscrizione, da parte degli istituti di credito, all'elenco delle banche autorizzate di cui all'art. 8 del richiamato decreto del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali del 22 novembre 2007; Vista la circolare del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali n. 1028 del 25 giugno 2013 di modifica della circolare n. 558 del 20 dicembre 2012 e s.m.i. recante le caratteristiche, le modalità e le forme per la presentazione delle domande di accesso ai contratti di filiera e di distretto; Vista la convenzione, sottoscritta dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali e la Cassa depositi e prestiti S.p.A. in data 20 giugno 2013, concernente la regolamentazione dei rapporti di concessione di finanziamenti per la promozione dei contratti di filiera e di distretto a valere sul Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca (FRI) di cui alla legge 30 dicembre 2004 n. 311 e successive modificazioni e ai sensi della richiamata delibera di questo Comitato n. 76/2005; Vista la nota n. 15676 del 16 dicembre 2013 del Capo di Gabinetto del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, concernente fra l'altro la proposta relativa al contratto di filiera «Cereali Nazionali di Qualita'», associazione temporanea di impresa costituita dai soggetti beneficiari: Consorzio Agrario di Cremona Soc. Coop. a r.l., Società Agricoltori Società Agricola Cooperativa, CO.M.A.CER. Società Cooperativa Agricola, COMAZOO - Cooperativa Miglioramento Agricolo Zootecnico - S.c. a r.l., Molino Braga S.r.l., CGS Sementi S.p.A., che prevede investimenti nelle Regioni Lombardia e Umbria per la valorizzazione delle attività del settore primario cerealicolo, del segmento della trasformazione, nella filiera del grano tenero/grano duro e nella filiera maidicola; Considerato che il piano progettuale è strutturato: per costruire un sistema integrato tra i diversi soggetti della filiera che possa interagire nella produzione e nel commercio; per valorizzare la vocazione della produzione nazionale ed enfatizzare la conoscenza e l'esperienza acquisita sia nell'industria mangimistica sia nell'industria molitoria, nonchè della trasformazione finale; per accrescere la redditività nei diversi segmenti della filiera introducendo innovazioni organizzative, di processo e di prodotto; Considerato che gli investimenti previsti dal piano progettuale, al netto dell'IVA, ammontano a 8.849.178 euro, di cui 7.949.178 euro nella Regione Lombardia (90%) e 900.000 euro nella Regione Umbria (10%); Considerato che la copertura finanziaria degli investimenti è assicurata: dal finanziamento agevolato per l'importo di 3.634.589 euro, a valere sulle disponibilità del Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca (FRI); dal finanziamento bancario ordinario per un importo di 3.634.589 euro, deliberato dalla Banca Finanziatrice ICCREA BancaImpresa e dalla Banca Finanziatrice Mediocredito Italiano S.p.A; dal finanziamento di 1.512.000 euro a valere sulle risorse di cui all'art. 63 del decreto-legge n. 1/2012 convertito, con modificazioni, dalla legge n. 27/2012, suddiviso in finanziamento agevolato per 1.422.000 euro e finanziamento ordinario per 90.000 euro; dal finanziamento bancario ordinario per l'importo di 68.000 euro, deliberato dalla banca cofinanziatrice ICCREA BancaImpresa; Considerato che l'intensità dell'aiuto per gli investimenti è inferiore all'intensità massima ammessa dal regime di aiuti N 379/2008, prorogato al 30 giugno 2014 con decisione della Commissione europea C(2013) 9321 del 18 dicembre 2013 di approvazione dell'aiuto SA. 26307; Tenuto conto dell'esame della proposta svolto ai sensi del vigente regolamento di questo Comitato (art. 3 della delibera 30 aprile 2012, n. 62); Vista la odierna nota n. 693-P predisposta congiuntamente dal Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Ministero dell'economia e delle finanze e posta a base della presente seduta del Comitato; Udita l'illustrazione della proposta da parte del Sottosegretario di Stato del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali; Delibera: 1. In accoglimento della proposta richiamata in premessa, è approvato e finanziato il contratto di filiera «Cereali Nazionali di Qualita'» che prevede investimenti nelle Regioni Lombardia e Umbria per la valorizzazione delle attività del settore primario cerealicolo, del segmento della trasformazione, nella filiera del grano tenero/grano duro e nella filiera maidicola. 2. Gli investimenti previsti dal piano progettuale, come risulta dalla tabella allegata che costituisce parte integrante della presente delibera, ammontano a 8.849.178 euro, al netto dell'IVA, di cui 7.949.178 euro nella Regione Lombardia (90%) e 900.000 euro nella Regione Umbria (10%). 3. La copertura finanziaria degli investimenti di cui al precedente punto 2 è assicurata come di seguito riportato: finanziamento agevolato per l'importo di 3.634.589 euro, a valere sulle disponibilità del Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca (FRI); finanziamento bancario ordinario per l'importo di 3.634.589 euro, deliberato dalla Banca Finanziatrice ICCREA Bancalmpresa e dalla Banca Finanziatrice Mediocredito Italiano S.p.A.; finanziamento di 1.512.000 euro, a valere sulle risorse di cui all'art. 63 del decreto-legge n. 1/2012 convertito, con modificazioni, dalla legge n. 27/2012, suddiviso in finanziamento agevolato per 1.422.000 euro e finanziamento ordinario per 90.000 euro; finanziamento bancario ordinario per l'importo di 68.000 euro, deliberato dalla banca cofinanziatrice ICCREA BancaImpresa. 4. Eventuali variazioni dell'importo degli investimenti non potranno comportare aumenti degli oneri a carico della finanza pubblica indicati nel precedente punto 3. 5. Il termine ultimo per completare gli investimenti materiali è fissato in quattro anni dalla data di stipula del contratto di filiera. 6. L'intensità dell'aiuto per gli investimenti è inferiore all'intensità massima ammessa dal regime di aiuti N. 379/2008, prorogato al 30 giugno 2014 con decisione della Commissione europea C(2013) 9321 del 18 dicembre 2013 di approvazione dell'aiuto SA. 26307. 7. Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali è autorizzato a stipulare con «Cereali Nazionali di Qualita'» il contratto di filiera di cui alla presente delibera nei termini sopra indicati e nel rispetto della normativa dell'Unione europea. Il suddetto contratto verrà trasmesso in copia alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica, entro 30 giorni dalla stipula. 8. Il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali provvederà agli adempimenti connessi all'attuazione della presente delibera. Roma, 14 febbraio 2014 Il Presidente: Letta Il segretario delegato: Girlanda Registrato alla Corte dei conti il 12 giugno 2014 Ufficio di controllo atti Ministero economia e finanze, registrazione prev. n. 1893 Allegato Contratto di filiera ATI CEREALI NAZIONALE DI QUALITÀ Parte di provvedimento in formato grafico
Serie Generale
2011
SUPPLEMENTI ORDINARI
MINISTERO DELLA SALUTE
Serie Generale n. 79 del 6-4-2011
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2011-04-06&atto.codiceRedazionale=11A04085&elenco30giorni=false
MINISTERO DELLA SALUTE
DECRETO 7 marzo 2011
Riconoscimento, al sig. Oussama Jaouadi, di titolo di studio estero abilitante all'esercizio in Italia della professione di infermiere. (11A04085) (GU Serie Generale n.79 del 06-04-2011 - Suppl. Ordinario n. 92)
IL DIRETTORE GENERALE delle risorse umane e delle professioni sanitarie Parte di provvedimento in formato grafico Roma, 7 marzo 2011 Il direttore generale: Leonardi
Serie Generale
2020
ESTRATTI, SUNTI E COMUNICATI
MINISTERO DELLA DIFESA
Serie Generale n. 157 del 23-6-2020
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2020-06-23&atto.codiceRedazionale=20A03260&elenco30giorni=false
MINISTERO DELLA DIFESA
COMUNICATO
Concessione della croce d'oro al merito dell'Arma dei Carabinieri (20A03260) (GU Serie Generale n.157 del 23-06-2020)
Con decreto ministeriale n. 805 del 29 maggio 2020, è stata concessa la croce d'oro al merito dell'Arma dei Carabinieri al Generale di Corpo d'armata Luigi Longobardi, nato il 5 novembre 1953 a Napoli, con la seguente motivazione: «ufficiale generale di preclare qualità umane e professionali, ha sempre costituito limpido esempio e sprone per il personale dipendente, assicurando costantemente soluzioni organizzative brillanti e di rara efficacia. Nel corso di oltre quarantanove anni di prestigiosa carriera militare, ha ricoperto incarichi di assoluto rilievo tra i quali spiccano quelli di vice comandante delle unità mobili e specializzate "Palidoro", di presidente della Commissione di valutazione per l'avanzamento e, da ultimo, quello di comandante delle scuole dell'Arma dei carabinieri. Con la sua infaticabile e preziosa opera di comando e di pensiero ha contribuito al progresso dell'istituzione, esaltandone spiccatamente il lustro e il decoro nell'ambito delle Forze armate e della Nazione». - Territorio nazionale, 5 novembre 1969 - 20 novembre 2018.
Contratti
2008
AVVISI E BANDI DI GARA
ALTRE FIGURE SOGGETTIVE PUBBLICHE E PRIVATE
5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 116 del 6-10-2008
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2008-10-06&atto.codiceRedazionale=T-08BFM8423
Sogin S.p.a.
Sede Legale: Via Torino 6 Roma - 00184 IT
(GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.116 del 6-10-2008)
Fornitura e posa in opera di 4 portali monitoraggio personale più 1 sistema gestione accesso BANDO DI GARA CON PROCEDURA RISTRETTA - Parte III, Fornitura e posa in opera di Portali monitoraggio personale piu un sistema di gestione accesso per la centrale nucleare di Garigliano (CE) e Latina.Ente aggiudicatore: SOGIN S.p.A. - Via Torino, 6 - 00184 Roma GARA NEM 81002 CIG 0209703C60- CUP D54E08000210005.Luogo di esecuzione: Garigliano (CE) e Latina. Descrizione: Fornitura e posa in opera di Portali monitoraggio perso-nale piu un sistema di gestione accesso per la centrale nucleare di Garigliano (CE) e Latina.- CPV 33000000.Importo presunto: 240.200,00 E (di cui 200,00 E oneri sicurezza) Criteri di aggiudicazione: offerta economicamente piu vantaggiosa Domanda di partecipazione: Vedi bando di gara disponibile sul sito www.sogin.it - fornitori - bandi. La domanda dovra pervenire, a pena di esclusione, entro il 20 ottobre 2008 (ore 12.00). Per ulteriori informazioni Tel. 06/59797679 e-mail: luigi.cimarra@geprosrl.it. Indirizzo domande partecipazione : Via G. Failla 51 Roma 00128 IT Gepro Luigi Cimarra Tel:06 50797679 Tel:luigi.cimarra@geprosrl.it Contatto : Luigi Cimarra Telefono : 0650797679 Email : luigi.cimarra@geprosrl.it Fax : 0650797679 Funzionario Luigi Cimarra T-08BFM8423 (A pagamento).
Serie Generale
2017
DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI
MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI
Serie Generale n. 150 del 29-6-2017
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2017-06-29&atto.codiceRedazionale=17A04310&elenco30giorni=false
MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI
DECRETO 8 giugno 2017
Conferma dell'incarico al Consorzio per la tutela e la valorizzazione dell'olio extravergine d'oliva DOP Dauno a svolgere le funzioni di cui all'art. 14, comma 15, della legge 21 dicembre 1999, n. 526 per la DOP «Dauno». (17A04310) (GU Serie Generale n.150 del 29-06-2017)
IL DIRIGENTE DELLA PQAI IV della direzione generale per la promozione della qualità agroalimentare e dell'ippica Visto il regolamento (CE) n. 1151/2012 del Consiglio del 21 novembre 2012 relativo ai regimi di qualità dei prodotti agricoli ed alimentari; Viste le premesse sulle quali è fondato il predetto regolamento ed, in particolare, quelle relative alle esigenze dei consumatori che, chiedendo qualità e prodotti tradizionali, determinano una domanda di prodotti agricoli o alimentari con caratteristiche specifiche riconoscibili, in particolare modo quelle connesse all'origine geografica. Considerato che tali esigenze possono essere soddisfatte dai consorzi di tutela che, in quanto costituiti dai soggetti direttamente coinvolti nella filiera produttiva, hanno un'esperienza specifica ed una conoscenza approfondita delle caratteristiche del prodotto; Vista la legge 21 dicembre 1999, n. 526, recante disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alla Comunità europea - legge comunitaria 1999, ed in particolare l'art. 14, comma 15, che individua le funzioni per l'esercizio delle quali i Consorzi di tutela delle DOP, delle IGP e delle STG possono ricevere, mediante provvedimento di riconoscimento, l'incarico corrispondente dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali; Visto l'art. 14 della citata legge 21 dicembre 1999 n. 526, ed in particolare il comma 15, che individua le funzioni per l'esercizio delle quali i Consorzi di tutela delle DOP, delle IGP e delle STG possono ricevere, mediante provvedimento di riconoscimento, l'incarico corrispondente dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali; Visti i decreti ministeriali 12 aprile 2000, pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - Serie generale n. 97 del 27 aprile 2000, recanti «disposizioni generali relative ai requisiti di rappresentatività dei Consorzi di tutela delle Denominazioni di origine protette (DOP) e delle Indicazioni geografiche protette (IGP)» e «individuazione dei criteri di rappresentanza negli organi sociali dei Consorzi di tutela delle Denominazioni di origine protette (DOP) e delle Indicazioni geografiche protette (IGP)», emanati dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali in attuazione dell'art. 14, comma 17, della citata legge n. 526/1999; Visto il decreto 12 settembre 2000, n. 410 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - Serie generale n. 9 del 12 gennaio 2001 - con il quale, in attuazione dell'art. 14, comma 16, della legge n. 526/1999, è stato adottato il regolamento concernente la ripartizione dei costi derivanti dalle attività dei consorzi di tutela delle DOP e delle IGP incaricati dal Ministero; Visto il decreto 12 ottobre 2000 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - Serie generale n. 272 del 21 novembre 2000 - con il quale, conformemente alle previsioni dell'art. 14, comma 15, lettera d) sono state impartite le direttive per la collaborazione dei consorzi di tutela delle DOP e delle IGP con l'Ispettorato centrale repressione frodi, ora Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF), nell'attività di vigilanza; Visto il decreto 10 maggio 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - Serie generale n. 134 del 12 giugno 2001 - recante integrazioni ai citati decreti del 12 aprile 2000; Visto il decreto legislativo 19 novembre 2004 n. 297, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - Serie generale n. 293 del 15 dicembre 2004 - recante «disposizioni sanzionatorie in applicazione del regolamento (CEE) n. 2081/92, relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di origine dei prodotti agricoli e alimentari»; Visti i decreti 4 maggio 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - Serie generale n. 112 del 16 maggio 2005 - recanti integrazione ai citati decreti del 12 aprile 2000; Visto il decreto 5 agosto 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - Serie generale n. 191 del 18 agosto 2005 - recante modifica al citato decreto del 4 maggio 2005; Visto il decreto dipartimentale n. 7422 del 12 maggio 2010 recante disposizioni generali in materia di verifica delle attività istituzionali attribuite ai Consorzi di tutela ai sensi dell'art. 14, comma 15, della legge 21 dicembre 1999, n. 526; Visto il regolamento (CE) n. 2325 della Commissione del 24 novembre 1997, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Comunità europea L. 322 del 25 novembre 1997 con il quale è stata registrata la denominazione di origine protetta «Dauno»; Visto il decreto ministeriale del 26 aprile 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - Serie generale - n. 138 del 14 giugno 2002, con il quale è stato attribuito per un triennio al Consorzio per la tutela e la valorizzazione dell'olio extravergine d'oliva DOP Dauno il riconoscimento e l'incarico a svolgere le funzioni di cui all'art. 14, comma 15, della legge 21 dicembre 1999, n. 526 per la DOP «Dauno»; Visto il decreto ministeriale dell'11 aprile 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - Serie generale - n. 99 del 30 aprile 2014, con il quale è stato attribuito per un triennio al Consorzio per la tutela e la valorizzazione dell'olio extravergine d'oliva DOP Dauno il riconoscimento e l'incarico a svolgere le funzioni di cui all'art. 14, comma 15, della legge 21 dicembre 1999, n. 526 per la DOP «Dauno»; Visto l'art. 7 del decreto ministeriale del 12 aprile 2000 n. 61413 citato, recante disposizioni generali relative ai requisiti di rappresentatività dei Consorzi di tutela delle DOP e delle IGP che individua la modalità per la verifica della sussistenza del requisito della rappresentatività, effettuata con cadenza triennale, dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali; Considerato che la condizione richiesta dall'art. 5 del decreto 12 aprile 2000 sopra citato, relativo ai requisiti di rappresentatività dei Consorzi di tutela, è soddisfatta in quanto il Ministero ha verificato che la partecipazione, nella compagine sociale, dei soggetti appartenenti alla categoria <olivicoltori> nella filiera <grassi (oli)> individuata all'art. 4, lettera d) del medesimo decreto, rappresenta almeno i 2/3 della produzione controllata dall'Organismo di controllo nel periodo significativo di riferimento. Tale verifica è stata eseguita sulla base delle dichiarazioni presentate dal Consorzio richiedente e delle attestazioni rilasciate dall'organismo di controllo Agroqualità con nota dell'11 maggio 2017 (prot. Mipaaf n. 37957 del 12 maggio 2017), autorizzato a svolgere le attività di controllo sulla denominazione di origine protetta «Dauno»; Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche, ed in particolare l'art. 16, lettera d); Vista la direttiva direttoriale 2017 della Direzione generale per la promozione della qualità agroalimentare e dell'ippica del 20 marzo 2017, in particolare l'art. 1, comma 4, con la quale i titolari degli uffici dirigenziali non generali, in coerenza con i rispettivi decreti di incarico, sono autorizzati alla firma degli atti e dei provvedimenti relativi ai procedimenti amministrativi di competenza; Ritenuto pertanto necessario procedere alla conferma dell'incarico al Consorzio per la tutela e la valorizzazione dell'olio extravergine d'oliva DOP Dauno a svolgere le funzioni indicate all'art. 14, comma 15, della legge 526/1999 per la DOP «Dauno»; Decreta: Articolo unico 1. È confermato per un triennio l'incarico concesso con il decreto 26 aprile 2002 e confermato da ultimo con decreto 11 aprile 2014, al Consorzio per la tutela e la valorizzazione dell'olio extravergine d'oliva DOP Dauno con sede legale in Foggia, via Valentini Vista Franco n. 1 - c/o Confindustria Foggia, a svolgere le funzioni di cui all'art. 14, comma 15, della legge 21 dicembre 1999, n. 526 per la DOP «Dauno»; 2. Il predetto incarico, che comporta l'obbligo delle prescrizioni previste nel decreto del 15 luglio 2004 può essere sospeso con provvedimento motivato e revocato ai sensi dell'art. 7 del decreto 12 aprile 2000, recante disposizioni generali relative ai requisiti di rappresentatività dei consorzi di tutela delle Denominazioni di origine protette (DOP) e delle Indicazioni geografiche protette (IGP). Il presente decreto entra in vigore dalla data di emanazione dello stesso, ed è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Roma, 8 giugno 2017 Il dirigente: Polizzi
Contratti
2017
AVVISI E BANDI DI GARA
COMUNI, ENTI LOCALI E CONSORZI DI COMUNI
5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 31 del 15-3-2017
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2017-03-15&atto.codiceRedazionale=TX17BFF4098
CENTRALE DI COMMITTENZA UNICA DEI COMUNI DI LOANO, BOISSANO E BALESTRINO Ente appaltante: Comune di Loano
(GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.31 del 15-3-2017)
Bando di gara d'appalto servizi assicurativi Comune di Loano Sezione I: Amministrazione aggiudicatrice I.1) Denominazione: Centrale di Committenza Unica comuni di Loano, Boissano e Balestrino Piazza Italia 2, 17025 Loano (SV) Tel 019/675694(244); www.comuneloano.it I.3) Comunicazione: indirizzo presso il quale è possibile ottenere ulteriori informazioni: come al punto I.1; Indirizzo presso il quale è possibile ottenere la documentazione: come al punto I.1) Indirizzo al quale inviare/consegnare le offerte: come al punto I.1) I.4) Tipo di amministrazione aggiudicatrice: Autorità regionale o locale I.5) Settore di attivita': Servizi generali delle amministrazioni pubbliche sezione II: Oggetto II.1.1) Descrizione: Procedura aperta, ai sensi art.60 DLgs.50/16, per l'affidamento del servizio assicurativo relativo alla copertura dei rischi di interesse del Comune di Loano II.1.2) CPV e CIG: Lotto 1) Responsabilità Civile patrimoniale CPV 66516400-4 CIG 7000202D6C; Lotto 2) Incendio CPV 66515200-5 CIG 70002347D6; Lotto 3) Furto CPV 66515200-5 CIG 70002694B9; Lotto 4) Elettronica CPV 66515200-5 CIG 7000281E9D; Lotto 5) Infortuni CPV 66512100-3 CIG 70003420F8; Lotto 6) Responsabilità Civile Auto (RCA) e CVT CPV 66516100-1 CIG 7000357D55 II.1.3) Tipo di appalto di servizi: Cat. di servizi: 6 Servizi Assicurativi II.1.5) Quantitativo o entità totale ex art.35 DLgs.50/16: presunto in 249.000,00= (al lordo dell'imposta sulle assicurazioni) per tre anni, eventualmente prorogabile sino ad un massimo di ulteriori tre anni, per un importo presunto per l'intero periodo di 6 anni di € 498.000,00= (comprensivo dell'imposta sulle assicurazioni). Il premio annuo presunto, comprensivo dell'Imposta sulle Assicurazioni risulta così ripartito per ciascuna annualita': Lotto 1) Responsabilità Civile patrimoniale € 11.000,00; Lotto 2) All risks Incendio € 30.500,00; Lotto 3) All risks Elettronica € 3.000,00; Lotto 4) Infortuni € 2.500,00; Lotto 5) Responsabilità Civile Auto (RCA) e CVT € 2.500,00 Lotto 6) Responsabilità Civile Auto (RCA) e CVT € 33.500,00 II.1.6) Divisione in lotti: Sì II.2.3) Luogo di esecuzione dell'appalto: eminentemente la Provincia di Savona II.2.5) Criteri di aggiudicazione: Offerta economicamente più vantaggiosa ex art.95 Dlgs.50/16 II.2.7) Durata dell'appalto: 3 anni, a partire dalle ore 24.00 del 30.04.17 sino alle ore 24.00 del 30.04.20, eventualmente prorogabile sino ad un massimo di ulteriori 3 anni II.2.10) Ammissibilità di varianti: Sì Sezione III Informazioni di carattere giuridico, economico, finanziario e tecnico Le condizioni dell'offerta, i requisiti di partecipazione, i parametri di attribuzione dei punteggi sono dettagliati nel Disciplinare di gara, facente parte integrante e sostanziale del presente bando, visionabile all'indirizzo indicato alla Sezione I, sezione bandi e gare. Sezione IV Procedura IV.1.1) Tipo di procedura: aperta ai sensi art.60 Dlgs.50/16 IV.2.2) Termine ricevimento offerte: 18/04/17 ore 12.00 IV.2.4) Lingue utilizzabili per la presentazione delle offerte: italiano IV.2.6) Periodo minimo durante il quale l'offerente è vincolato alla propria offerta: 180 gg IV.2.7) Apertura offerte: 19/04/17 ore 10.00. Persone ammesse ad assistere all'apertura delle offerte: rappresentanti delle Imprese partecipanti muniti di regolare procura o delega Sezione VI Altre informazioni VI.3) Informazioni complementari: Principali modalità di finanziamento e di pagamento e riferimenti alle disposizioni applicabili in materia: fondi propri di Bilancio. Premio anticipato e conguaglio annuale, se del caso, a termini di polizza VI.4.1) Organismo responsabile delle procedure di ricorso: TAR Liguria, via dei Mille 9, 16147 Genova, tel. 010/9897100, fax 010/9897138, www.giustizia-amministrativa.it VI.4.3) Presentazione di ricorsi: avverso gli atti e i provvedimento della procedura, compreso il presente bando di gara, può essere proposto ricorso al TAR Liguria entro 30 gg decorrenti dalla pubblicazione o dalla piena conoscenza dell'atto presuntivamente lesivo VI.5) Data di spedizione del presente bando: 10/03/2017. Il responsabile della centrale di committenza unica dott. Luigi Vallarino TX17BFF4098
Parte Seconda
2014
Altri annunzi
Specialita' medicinali, presidi sanitari e medico chirurgici
Parte Seconda n. 25 del 27-2-2014
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/parte_seconda/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2014-02-27&atto.codiceRedazionale=T14ADD2301
PFIZER ITALIA S.R.L.
Sede legale: via Isonzo, 71 - 04100 Latina Codice Fiscale e/o Partita IVA: 06954380157
(GU Parte Seconda n.25 del 27-2-2014)
Modifica secondaria di un'autorizzazione all'immissione in commercio di specialità medicinale per uso umano. Modifica apportata ai sensi del decreto legislativo 29 dicembre 2007, n. 274 Titolare: Pfizer Italia Srl, via Isonzo 71, 04100 Latina Specialità medicinale: C TARD Confezioni e numeri di AIC: 500 mg capsule rigide a rilascio prolungato, 20 capsule AIC n. 021115035 500 mg capsule rigide a rilascio prolungato, 60 capsule AIC n. 021115023 Modifiche apportate ai sensi del regolamento (CE) 712/2012 CODICE PRATICA N1A/2013/3236: 1 variazione tipo IA n. B.III.1.b)3 Presentazione di un nuovo Certificato di conformità alla Farmacopea Europea (R1-CEP 2000-027-Rev 02) relativo al rischio TSE per un eccipiente, presentato da un fabbricante già autorizzato; CODICE PRATICA N1A/2013/3237: 2 variazioni tipo IA n. B.III.1.b)3 Presentazione di un nuovo Certificato di conformità alla Farmacopea Europea (R1-CEP 2000-029-Rev 04) relativo al rischio TSE per un eccipiente, presentato da un fabbricante già autorizzato; CODICE PRATICA N1A/2013/3238: 1 variazione tipo IA n. B.III.1.b)2 Presentazione di un nuovo Certificato di conformità alla Farmacopea Europea (R1-CEP 2001-322-Rev 02) relativo al rischio TSE per un eccipiente, presentato da un fabbricante già autorizzato; CODICE PRATICA N1B/2013/3326: 1 variazione tipo IB n. Tipo IB n. B.I.d.1.a).1 Modifica del periodo di ripetizione della prova/periodo di stoccaggio della sostanza attiva quando non vi è un CoS della farmacopea Europea che copre il periodo di ripetizione della prova nel quadro del fascicolo approvato _ Riduzione e 4 variazioni Tipo IA n. B.III.1.a)2 Presentazione di un certificato di conformità alla Farmacopea Europea aggiornato (R1-CEP 2004-019-Rev03) per il principio attivo acido ascorbico presentato da un fabbricante già approvato. specialità medicinale: PREPACORTH confezioni e numeri di AIC: Idrocortisone 0,5% e Benzocaina 5%, Tubo da 20 g AIC n. 025751013 Modifiche apportate ai sensi del regolamento (CE) 712/2012 CODICE PRATICA N1A/2013/3247: 1 variazione tipo IA n. B.III.1.a)2 Presentazione di un certificato di conformità alla Farmacopea Europea aggiornato per il principio attivo idrocortisone acetato (R1-CEP 1996-053-Rev04 ) presentato da un fabbricante già approvato. I lotti già prodotti alla data della pubblicazione in G.U. possono essere mantenuti in commercio fino alla data di scadenza indicata in etichetta. decorrenza della modifica: dal giorno successivo alla data della pubblicazione in G.U. Un procuratore speciale dott.ssa Ornella Parma T14ADD2301
Parte Seconda
2009
Altri annunzi
Specialita' medicinali, presidi sanitari e medico chirurgici
Parte Seconda n. 62 del 30-5-2009
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/parte_seconda/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2009-05-30&atto.codiceRedazionale=C-097162
INTENDIS - S.p.a.
(GU Parte Seconda n.62 del 30-5-2009)
Modifica secondaria di un'autorizzazione all'immissione in commercio di una specialità medicinale per uso umano. (Modifica apportata ai sensi del decreto legislativo 29 dicembre 2007, n. 274). Titolare: Intendis S.p.a., via E. Schering n. 21, 20090 Segrate (MI), codice fiscale e partita I.V.A. n. 04542700960. Specialità medicinale: NERISONA. Confezioni e numeri di A.I.C.: 0.1% crema idrofoba, 1 tubo da 20 - A.I.C. n. 023722010; 0.1% crema idrofoba, 1 tubo da 30 - A.I.C. n. 023722022; 0.1% unguento, 1 tubo da 20 - A.I.C. n. 023722046; 0.1% unguento, 1 tubo da 30 - A.I.C. n. 023722059; 0.1% crema, 1 tubo da 20 - A.I.C. n. 023722073; 0.1% crema, 1 tubo da 30 - A.I.C. n. 023722085; 0.1% sol. cutanea, 1 flacone da 30 ml - A.I.C. n. 023722123; 0.3% crema idrofoba, 1 tubo da 20 - A.I.C. n. 023722135; 0.3% unguento, 1 tubo da 20 - A.I.C. n. 023722147 Modifica apportata ai sensi del regolamento (CE) n. 1084/2003: Var. Tipo IB, punto 13b e conseguente Var. Tipo IB, punto 12b1. Sostituzione del metodo HPLC per la determinazione quantitativa del diflucortolone valerato e delle sue sostanze correlate e separazione di 2 impurezze. Da 6α, 12α diflucortolone valerato e 6β,9α diflucortolone Valerato: ≤ 0,6% a: 6α, 12α diflucortolone valerato (impurity B) ≤ 0,6%. Il quantitativo di 6β,9α diflucortolone valerato è Trascurabile e viene incluso nel limite «an other identified». I lotti già prodotti alla data della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale possono essere mantenuti in commercio fino alla data di scadenza indicata in etichetta. Decorrenza della modifica: dal giorno successivo alla data della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Un procuratore dirigente: dott. Roberto Strukelj C-097162
Parte Seconda
2015
Annunzi giudiziari e della Pubblica amministrazione
Ammortamenti
Parte Seconda n. 120 del 17-10-2015
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/parte_seconda/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2015-10-17&atto.codiceRedazionale=T15ABC13254
TRIBUNALE DI ROMA
(GU Parte Seconda n.120 del 17-10-2015)
Ammortamento cambiario Il Presidente del Tribunale di Roma, con decreto n. 5753 del 31/07/2015 ha pronunciato l'ammortamento delle seguenti cambiali: 1) data emissione 16-11-2013, scadenza 5-5-2014, emessa in favore della SAV 23 di A.Diana & C. Sas, di Euro 750,00; 2) data emissione 28-01-2013, scadenza 06-12-2013, emessa in favore di Cicchetta AD Srl, di Euro 1170,00; Opposizione legale entro trenta giorni. Roma, 15-10-2015 avv. Enrico Cecere T15ABC13254
Concorsi
2003
UNITA' SANITARIE LOCALI ED ALTRE ISTITUZIONI SANITARIE
REGIONE TOSCANA
4a Serie Speciale - Concorsi ed Esami n. 7 del 24-1-2003
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/concorsi/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2003-01-24&atto.codiceRedazionale=03E00413
REGIONE TOSCANA
CONCORSO (scad. 24 febbraio 2003)
Selezione pubblica per il conferimento di un incarico quinquennale di dirigente medico - disciplina di direzione medica di presidio ospedaliero, per la direzione della struttura complessa U.O. - direzione sanitaria ospedaliera del P.O. di Livorno, presso l'azienda unita' sanitaria locale n. 6 di Livorno. (GU n.7 del 24-01-2003)
IL DIRETTORE u.o. gestione risorse umane Su delega del direttore generale, in esecuzione della determinazione n. 1088 del 17 dicembre 2002, esecutiva; Visto il regolamento recante la determinazione dei requisiti per l'accesso alla direzione sanitaria aziendale e dei requisiti e dei criteri per il conferimento di incarichi di struttura complessa al personale del ruolo sanitario del Servizio sanitario nazionale, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 10 dicembre 1997, n. 484 (di seguito chiamato Regolamento); Visto il decreto legislativo n. 502 del 30 dicembre 1992, e successive modifiche ed integrazioni; Rende noto: Che è indetta pubblica selezione per il conferimento di un incarico quinquennale, rinnovabile, di dirigente medico - disciplina di direzione medica di Presidio ospedaliero, per la direzione della struttura complessa U.O. - direzione sanitaria ospedaliera del P.O. di Livorno. Requisiti per l'ammissione Possono partecipare alla selezione coloro che possiedono i seguenti requisiti: 1) cittadinanza italiana, salve le equiparazioni stabilite dalle leggi vigenti, o cittadinanza di uno dei Paesi dell'Unione europea; 2) idoneità fisica all'impiego. L'accertamento della idoneità fisica all'impiego è effettuato, a cura dell'U.S.L., prima dell'immissione in servizio. Il personale dipendente da pubbliche amministrazioni ed il personale dipendente dagli istituti, ospedali ed enti di cui agli articoli 25 e 26, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 20 dicembre 1979, n. 761, è dispensato dalla visita medica; 3) iscrizione all'albo dell'ordine dei medici attestata da certificato in data non anteriore a sei mesi rispetto a quella di scadenza del bando. L'iscrizione al corrispondente albo professionale di uno dei Paesi dell'Unione europea consente la partecipazione alla selezione fermo restando l'obbligo dell'iscrizione all'albo in Italia prima dell'assunzione in servizio; 4) anzianità di servizio di sette anni, di cui cinque nella disciplina di direzione medica di Presidio ospedaliero o disciplina equipollente e specializzazione nella disciplina stessa o in una disciplina equipollente, ovvero anzianità di servizio di dieci anni nella disciplina. L'anzianità di servizio richiesta deve essere maturata presso amministrazioni pubbliche, istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, istituti o cliniche universitarie e istituti zooprofilattici sperimentali salvo quanto previsto dagli articoli 11, 12 e 13 del Regolamento. Le discipline equipollenti sono quelle previste nelle tabelle approvate con decreto ministeriale 30 gennaio 1998 (supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 37 del 14 febbraio 1998) e successive modifiche ed integrazioni; 5) curriculum professionale in cui sia documentata una specifica attività professionale ed adeguata esperienza ai sensi dell'art. 6 del Regolamento. I requisiti devono essere posseduti alla data di scadenza del termine utile per la presentazione delle domande di ammissione. Per quanto attiene al requisito di cui al punto d), comma 1, dell'art. 5 del Regolamento si rinvia a quanto disposto dall'art. 15, comma 8, del decreto legislativo n. 502/1992 e successive modifiche ed integrazioni. L'accertamento del possesso dei requisiti è effettuato dalla commissione di cui all'art. 15-ter del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modifiche ed integrazioni. Sono richiamate le disposizioni di cui alla legge 10 aprile 1991, n. 125, che garantisce la parità e la pari opportunità tra uomini e donne per l'accesso al lavoro ed il trattamento sul lavoro, come anche previsto dall'art. 57 del decreto legislativo n. 165/2001. Non possono accedere all'impiego coloro che siano stati esclusi dall'elettorato attivo nonchè coloro che siano stati dispensati dal-l'impiego presso una pubblica amministrazione per aver conseguito l'impiego stesso mediante la produzione di documenti falsi o viziati da invalidità non sanabile. Presentazione delle domande: termini, contenuti e modalità Per l'ammissione alla selezione gli aspiranti devono presentare domanda redatta in carta semplice secondo lo schema allegato, che costituisce parte integrante del presente avviso, nella quale, oltre ad indicare il cognome e nome, devono dichiarare: a) la data, il luogo di nascita e la residenza; b) il possesso della cittadinanza italiana o equivalente; c) il comune nelle cui liste elettorali sono iscritti ovvero i motivi della loro non iscrizione o della cancellazione dalle liste medesime; d) le eventuali condanne penali riportate (se non si sono riportate condanne penali, va resa esplicita dichiarazione negativa); e) i titoli di studio posseduti; f) la loro posizione nei riguardi degli obblighi militari; g) i servizi prestati come impiegati presso pubbliche amministrazioni e le eventuali cause di cessazione di precedenti rapporti di pubblico impiego. Gli aspiranti devono, altresì, indicare il domicilio, con esatta indicazione dell'indirizzo postale ed eventuale recapito telefonico, presso il quale deve essere loro fatta ogni necessaria comunicazione; in caso di mancata indicazione vale, ad ogni effetto, l'indirizzo di residenza rilasciato nella domanda. A norma dell'art. 39 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, la firma apposta in calce alla domanda non deve essere autenticata. Il candidato ha l'obbligo di comunicare, con lettera firmata, le successive eventuali variazioni di indirizzo e/o di recapito. La domanda di ammissione alla selezione va indirizzata all'Ufficio assunzioni e concorsi dell'Azienda unità sanitaria locale (U.S.L.) n. 6, via di Monterotondo n. 49 - 57128 Livorno, e va inoltrata a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento entro il trentesimo giorno successivo a quello della data di pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta Ufficiale. Tale termine, qualora venga a scadere in giorno festivo, si intenderà protratto al primo giorno seguente non festivo. La data di spedizione è comprovata dal timbro a data dell'ufficio postale accettante. È ammessa anche la presentazione della domanda, entro i termini di scadenza dell'avviso, direttamente all'Ufficio protocollo dell'Azienda, in via di Monterotondo n. 49 - Livorno, nel seguente orario: dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 12. È motivo di esclusione dalla selezione la presentazione di istanze non sottoscritte dal candidato o non correttamente compilate e, in particolare, prive in tutto od in parte delle dichiarazioni obbligatorie di cui sopra, se non surrogate da apposita documentazione allegata alla domanda. Verranno comunque escluse le domande presentate oltre il termine di scadenza previsto dall'avviso. L'Azienda non assume alcuna responsabilità nel caso di dispersione di comunicazioni dipendente da inesatte indicazioni del recapito da parte del candidato oppure da mancata o tardiva comunicazione del cambiamento dell'indirizzo indicato nella domanda, nè per eventuali disguidi postali o telegrafici o comunque imputabili a fatto di terzi, a caso fortuito o forza maggiore. Documentazione da allegare alla domanda I candidati devono comprovare, mediante produzione del relativo documento o di certificazione sostitutiva da rendersi come più sotto indicato, quanto segue: 1) l'iscrizione all'albo dell'ordine dei medici; 2) l'anzianità di servizio richiesta per l'ammissione alla selezione; 3) il possesso della specializzazione nella disciplina o in disciplina equipollente, qualora costituisca, unitamente al servizio, requisito di ammissione alla selezione. I candidati devono comunque allegare: ricevuta comprovante l'avvenuto versamento della tassa, non rimborsabile, di Euro 10,33, da versare sul c/c postale n. 10415578 intestato ad Azienda-USL n. 6 - Livorno, Servizio tesoreria; fotocopia non autenticata di valido documento di riconoscimento; curriculum professionale datato e firmato, corredato dei titoli che il candidato ritenga opportuno presentare ai fini della valutazione, concernente le attività professionali, di studio, direzionali - organizzative, con riferimento: a) alla tipologia delle istituzioni in cui sono allocate le strutture presso le quali il candidato ha svolto la sua attività e alla tipologia delle prestazioni erogate dalle strutture medesime; b) alla posizione funzionale del candidato nelle strutture ed alle sue competenze, con indicazione di eventuali specifici ambiti di autonomia professionale con funzioni di direzione, significando che nei certificati di servizio devono essere indicate le posizioni funzionali o le qualifiche attribuite, le discipline nelle quali i servizi sono stati prestati, nonchè le date iniziali e terminali dei relativi periodi di attività. c) alla tipologia qualitativa e quantitativa delle prestazioni effettuate dal candidato. Ove entro il termine di scadenza fissato per la presentazione delle domande alla presente selezione siano stati emanati i provvedimenti di cui all'art. 6, comma 1, del Regolamento, l'aspirante dovrà dimostrare di aver svolto una specifica attività professionale nella disciplina oggetto della selezione mediante una casistica di specifiche esperienze e di attività professionali come stabilito per la disciplina oggetto della selezione con il citato decreto del Ministro della sanità. La casistica deve essere riferita al decennio precedente alla data di pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e deve essere certificata dal direttore sanitario sulla base della attestazione del direttore responsabile del competente dipartimento o unità operativa della USL; d) ai soggiorni di studio o di addestramento professionale per attività attinenti alla disciplina in rilevanti strutture italiane o estere di durata non inferiore a tre mesi con esclusione dei tirocini obbligatori; e) alla attività didattica presso corsi di studio per il conseguimento di diploma universitario, di laurea o di specializzazione ovvero presso scuole di formazione di personale sanitario con indicazione delle ore annue di insegnamento; f) alla partecipazione a corsi, congressi, convegni e seminari, anche effettuati all'estero, valutati secondo i criteri di cui all'art. 9 del Regolamento, nonchè alle pregresse idoneità nazionali; g) alla produzione scientifica strettamente pertinente alla disciplina, pubblicata su riviste italiane o straniere, caratterizzate da criteri di filtro nell'accettazione dei lavori, nonchè il suo impatto sulla comunità scientifica. I contenuti del curriculum, esclusi quelli di cui alla lettera c) e le pubblicazioni, possono essere autocertificati dal candidato ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445. Il candidato può comprovare il possesso dei titoli facoltativi e obbligatori richiesti per l'ammissione alla selezione con dichiarazioni sostitutive da produrre contestualmente alla domanda di partecipazione. Tali dichiarazioni, per le quali non è richiesta autentica di firma, possono essere rese per stati, fatti e qualità personali previsti dal richiamato decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del 28 dicembre 2000. Le dichiarazioni sostitutive devono, in ogni caso, contenere tutti gli elementi e le informazioni necessarie previste dalla certificazione cui si riferiscono. La mancanza, anche parziale, di tali elementi, preclude la possibilità di procedere alla relativa valutazione. Ove il candidato alleghi documenti e titoli alla domanda essi devono essere prodotti in originale o in copia autenticata nei modi di legge, ovvero in copia accompagnata da dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà con la quale l'interessato ne attesti la conformità all'originale. Tale dichiarazione di conformità può essere estesa anche alle pubblicazioni, La sottoscrizione delle dichiarazioni sostitutive presentate contestualmente alla domanda o richiamate dalla stessa non deve essere autenticata se tali dichiarazioni sono presentate o inviate unitamente a fotocopia di documento di riconoscimento. Le dichiarazioni sostitutive devono contenere la clausola specifica che il candidato è consapevole che in caso di dichiarazioni mendaci il dichiarante incorre nelle sanzioni penali previste dal decreto del Presidente della Repubblica n. 445/2000, oltre alla decadenza dai benefici conseguenti al provvedimento emanato in base alle dichiarazioni non veritiere. L'Azienda si riserva la facoltà di controllare la veridicità delle dichiarazioni sostitutive rese dal candidato con le modalità e nei termini previsti dalle vigenti disposizioni. Criteri sul colloquio ed il curriculum professionale La commissione esaminatrice, nominata ai sensi dell'art. 15-ter del decreto legislativo n. 502/1992 e successive modifiche ed integrazioni, accerta l'idoneità dei candidati sulla base: a) di un colloquio diretto alla valutazione delle capacità professionali del candidato nella specifica disciplina con riferimento anche alle esperienze professionali documentate, nonchè all'accertamento delle capacità gestionali, organizzative e di direzione del candidato stesso con riferimento all'incarico da svolgere; b) della valutazione del curriculum professionale dei candidati con riferimento agli elementi richiamati nel presente avviso. La data e il luogo del colloquio verranno comunicati ai concorrenti da parte della commissione esaminatrice con lettera raccomandata con avviso di ricevimento spedita almeno venti giorni prima della data del colloquio stesso all'indirizzo indicato nella domanda di partecipazione. I candidati che non si presenteranno a sostenere il colloquio nel giorno e all'ora stabiliti, dovranno ritenersi esclusi dalla selezione. Per essere ammessi a sostenere il colloquio i candidati dovranno esibire, a pena di esclusione, carta di identità valida ovvero altro idoneo documento personale di riconoscimento. Conferimento dell'incarico La commissione esaminatrice formulerà, per ciascun candidato, un giudizio di idoneità o non idoneità e predisporrà (senza pervenire nè direttamente, nè indirettamente, alla formulazione di una graduatoria) un elenco dei candidati idonei. L'attribuzione dell'incarico verrà effettuata con provvedimento motivato dal direttore generale il quale opererà la propria scelta all'interno dell'elenco degli idonei. L'incarico comporta, per l'assegnatario, l'obbligo di un rapporto esclusivo con l'Azienda. Tale rapporto sarà incompatibile con ogni altro rapporto di lavoro dipendente o in convenzione con altre strutture pubbliche o private. Il dirigente al quale verrà conferito l'incarico sarà invitato a presentarsi alla U.O. gestione risorse umane, ufficio assunzioni e concorsi di questa Azienda, entro il termine che verrà comunicato dall'Azienda stessa, a pena di decadenza dai diritti conseguenti la partecipazione alla selezione, per la stipula del relativo contratto. Il rapporto di lavoro si costituirà mediante stipula di detto contratto individuale di assunzione. I contenuti di tale atto saranno vincolati al rispetto della normativa derivante dalla contrattazione collettiva al momento vigente e dovranno inderogabilmente prevedere una clausola di automatico adeguamento alle eventuali successive modifiche apportate alla disciplina economica e giuridica del rapporto dalla futura contrattazione collettiva di lavoro. Il contratto dovrà, altresì, contenere una clausola risolutiva automatica in caso di mancata acquisizione, da parte del dirigente, dell'attestato di formazione manageriale ai sensi di quanto previsto dall'art. 15, comma 8, del decreto legislativo n. 502/1992, e successive modifiche ed integrazioni. Restituzione dei documenti e dei titoli I documenti e i titoli presentati dai candidati con la domanda di partecipazione alla selezione non saranno restituiti agli interessati se non una volta trascorsi i termini fissati dalla legge per eventuali ricorsi e purchè non vi siano ricorsi, eventualmente prodotti, non ancora definitivamente decisi. L'eventuale restituzione su richiesta dei documenti acquisiti al fascicolo personale, in caso di attribuzione dell'incarico, è demandata ad apposita regolamentazione dell'Azienda. Trattamento dei dati personali Ai sensi dell'art, 10, comma 1, della legge 31 dicembre 1996, n. 675, i dati personali forniti dai candidati saranno raccolti presso le strutture organizzative di amministrazione del personale dell'Azienda USL 6 di Livorno per le finalità di gestione della selezione e saranno trattati presso una banca dati eventualmente automatizzata anche successivamente all'eventuate instaurazione del rapporto di lavoro, per finalità inerenti alla gestione del rapporto medesimo. Il conferimento di tali dati è obbligatorio ai fini della valutazione dei requisiti di partecipazione, pena l'esclusione dalla selezione. Le medesime informazioni potranno essere comunicate alle amministrazioni pubbliche eventualmente interessate allo svolgimento della selezione o alla posizione giuridico-economica del candidato. L'interessato gode dei diritti di cui all'art. 13 della citata legge tra i quali il diritto di accesso ai dati che lo riguardano, nonchè alcuni diritti complementari tra cui quello di far rettificare i dati erronei, incompleti o raccolti in termini non conformi alla legge, nonchè ancora quello di opporsi al loro trattamento per motivi legittimi. Tali diritti potranno essere fatti valere nei confronti dell'Azienda USL 6 di Livorno. Norme di salvaguardia Per quanto non particolarmente contemplato nel presente bando si intendono qui richiamate, a tutti gli effetti, le disposizioni di legge e regolamentari vigenti in materia. L'Azienda si riserva, a suo insindacabile giudizio, la facoltà di modificare, prorogare, sospendere o revocare il presente avviso, ove ricorrano validi motivi, senza che per i concorrenti insorga alcuna pretesa o diritto. Per ulteriori chiarimenti e informazioni gli interessati potranno rivolgersi all'U.O. gestione risorse umane, ufficio assunzioni e concorsi in via di Monterotondo n. 49 a Livorno, (tel. 0586/223725- 223713-223848) nel seguente orario: tutti i giorni feriali, escluso il sabato, dalle ore 10 alle ore 12. Livorno, 10 gennaio 2003 Il direttore: Giannini Schema di domanda (da compilare in maniera leggibile, possibil- mente a macchina o in stampatello) Al Direttore Generale dell'Azienda - USL n. 6 - Via di Monterotondo n. 49 - 57128 - Livorno ...l... sottoscritt.. ........................................... (cognome e nome), chiede di essere ammess... a partecipare alla selezione pubblica per il conferimento di un incarico quinquennale di dirigente medico - disciplina di direzione medica di presidio ospedaliero, per la direzione della struttura complessa U.O. direzione sanitaria ospedaliera del P.O. di Livorno. A tal fine dichiara, sotto la propria responsabilita': 1) di essere nat... a ....... prov. ............... il ............................; 2) di essere residente nel comune di .............. prov. ...............; 3) di essere cittadin... italiano (ovvero di altro stato dell'Unione europea); 4) di essere iscritto nelle liste elettorali del comune di ................. (ovvero di non essere iscritto nelle liste elettorali per il seguente motivo ); 5) di non aver riportato condanne penali (ovvero di aver riportato le seguenti condanne: ......................); 6) di essere in possesso dei seguenti titoli di studio:................. ; 7) di trovarsi nella seguente posizione per quanto riguarda gli obblighi militari: ......................................; 8) di aver prestato i seguenti servizi presso pubbliche amministrazioni:...................................... 9) di non esser stato dispensato dall'impiego presso una pubblica amministrazione per aver conseguito l'impiego stesso mediante la produzione di documenti falsi o viziati da invalidità non sanabile. Dichiara, inoltre: a) di essere consapevole che ai sensi dell'art. 15-quinquies, comma 5, del decreto legislativo n. 502/1992 e successive modifiche ed integrazioni, l'incarico di cui al presente bando implica il rapporto di lavoro esclusivo; b) di aver preso visione di tutte le informazioni, prescrizioni e condizioni contenute nell'avviso di selezione; c) di essere altresì consapevole che in caso di dichiarazioni mendaci, ovunque rilasciate nel contesto della presente domanda e nei documenti ad essa allegati, il dichiarante incorre nelle sanzioni penali richiamate dal decreto del Presidente della Repubblica n. 445/2000 oltre alla decadenza dai benefici conseguenti il provvedimento emanato in base alle dichiarazioni non veritiere. Allega alla presente: la ricevuta della tassa di selezione, il curriculum professionale, datato, firmato e corredato dei documenti e titoli che intende presentare concernenti le attività professionali, di studio, direzionali-organizzative, un elenco in triplice copia di tutti i documenti allegati ed una copia non autenticata di valido documento di identità. ...l... sottoscritt..., impegnandosi a comunicare, per iscritto, eventuali variazioni del recapito, chiede che tutte le comunicazioni riguardanti la selezione vengano indirizzate a: .............. comune ............. prov. ............... c.a.p. .................... via/piazza ............... n. .......... (telefono ....................). ...l... sottoscritt... autorizza infine, ai sensi dell'art. 11 della legge 31 dicembre 1996, n. 675, l'Amministrazione dell'Azienda USL 6 di Livorno al trattamento di tutti i dati personali forniti con la presente istanza e formati successivamente nell'ambito dello svolgimento della selezione, per le finalità espresse nell'apposito paragrafo inserito nell'avviso pubblico sotto il titolo "Trattamento dei dati personali". .................. ..................... Luogo data firma da non autenticare ........................
Parte Seconda
2023
Altri annunzi
Specialita' medicinali, presidi sanitari e medico chirurgici
Parte Seconda n. 7 del 17-1-2023
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/parte_seconda/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2023-01-17&atto.codiceRedazionale=TX23ADD393
IPSO PHARMA S.R.L.
(GU Parte Seconda n.7 del 17-1-2023)
Comunicazione di rettifica relativa al medicinale TIOCONAZOLO MYLAN PHARMA Con riferimento all'inserzione n. TX23ADD256 pubblicata sulla GURI parte II n. 5 del 12/01/2023, si rettifica quanto segue: dove è Scritto: "(paragrafo 6 del Foglio Illustrativo)", Leggasi: (Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto, Foglio Illustrativo e Etichette). L'amministratore unico Giuseppe Irianni TX23ADD393
Concorsi
2009
ENTI PUBBLICI STATALI
CONSIGLIO NAZIONALE DELL'ORDINE DEI GIORNALISTI
4a Serie Speciale - Concorsi ed Esami n. 37 del 15-5-2009
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/concorsi/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2009-05-15&atto.codiceRedazionale=9E003441
CONSIGLIO NAZIONALE DELL'ORDINE DEI GIORNALISTI
CONCORSO (scad. 29 maggio 2009)
Riapertura termini presentazione delle domande di partecipazione alla 99ª prova di idoneita' professionale per l'iscrizione nell'elenco dei giornalisti professionisti, a norma dell'art. 32 della legge 3 febbraio 1963, n. 69. (Gazzetta Ufficiale n. 23 del 24 marzo 2009). (GU n.37 del 15-05-2009)
Il Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti, nella seduta del 5 maggio 2009; Visti gli articoli 29 e 32 della legge 3 febbraio 1963, n. 69; Visto l'art. 45 del decreto del Presidente della Repubblica 4 febbraio 1965, n. 115 e successive modificazioni; Delibera: La riapertura dei termini di presentazione delle domande di partecipazione alla prova scritta degli esami di idoneità professionale della 99ª sessione, la cui prova scritta avrà luogo a Roma il 23 giugno 2009 alle ore 8,30 presso l'Ergife Palace Hotel - Via Aurelia, 617. La scadenza entro la quale le domande di ammissione, devono essere consegnate direttamente o inoltrate esclusivamente a mezzo posta è il 29 maggio 2009. Le modalità per la compilazione e l'invio delle domande restano invariate e sono consultabili sul nostro sito www.odg.it. Roma, 5 maggio 2009 Il presidente: Del Boca
Serie Generale
2001
DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI
MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE
Serie Generale n. 167 del 20-7-2001
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2001-07-20&atto.codiceRedazionale=001A7835&elenco30giorni=false
MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE
DECRETO 23 maggio 2001
Scioglimento della societa' cooperativa edilizia "I Tre Larici - Societa' cooperativa edilizia a responsabilita' limitata", in Roma e nomina del commissario liquidatore. (GU Serie Generale n.167 del 20-07-2001)
IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE Vista la delega in data 15 maggio 2000, per le materie di competenza della Direzione generale della cooperazione ivi compresi i provvedimenti di scioglimento d'ufficio ex art. 2544 del codice civile degli enti cooperativi e di nomina dei commissari liquidatori; Vista il verbale ispettivo del 27 settembre 2000, eseguito dalla direzione provinciale del lavoro di Roma, nei confronti della società cooperativa edilizia "I Tre Larici - Società cooperativa edilizia a responsabilità limitata", con sede in Roma; Tenuto conto che la medesima risulta trovarsi nelle condizioni previste dal precitato art. 2544 del codice civile; Ritenuta l'opportunità di disporre il provvedimento di scioglimento d'uffico ex art. 2544 del codice civile con nomina di commissario liquidatore; Decreta. Art. 1. La società cooperativa edilizia "I Tre Larici - Società cooperativa edilizia a responsabilità limitata", con sede in Roma, in via Napoli n. 51, costituita in data 1o aprile 1987, con atto a rogito notaio dott.ssa Anna Maria Lipari di Roma, omologato dal tribunale di Roma, con decreto 6 novembre 1987, è sciolta d'ufficio ai sensi dell'art. 2544 del codice civile e il dott. Nicola Di Giacomo residente in Roma alla via G. Branca n. 35, ne è nominato commissario liquidatore. Art. 2. Al commissario liquidatore spetta il trattamento economico previsto dal decreto ministeriale 28 gennaio 1992. Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Roma, 23 maggio 2001 p. Il Ministro: Piloni
Serie Generale
2005
ESTRATTI, SUNTI E COMUNICATI
CAMERA DI COMMERCIO, INDUSTRIA, ARTIGIANATO E AGRICOLTURA DI CUNEO
Serie Generale n. 95 del 26-4-2005
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2005-04-26&atto.codiceRedazionale=05A03668&elenco30giorni=false
CAMERA DI COMMERCIO, INDUSTRIA, ARTIGIANATO E AGRICOLTURA DI CUNEO
COMUNICATO
Provvedimenti concernenti i marchi di identificazione dei metalli preziosi (GU Serie Generale n.95 del 26-04-2005)
Ai sensi dell'art. 29, sesto comma, del regolamento sulla disciplina dei titoli e dei marchi di identificazione dei metalli preziosi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 150, si rende noto che l'impresa «Celentano Marco», con sede in Mondovì (Cuneo), già assegnataria del marchio 44 CN, è stata cancellata per cessata attività a far data dal 15 marzo 2005, e con determina dirigenziale n. 160/PM del 7 aprile 2005 è stato revocato il marchio di identificazione.
Parte Seconda
2020
Altri annunzi
Specialita' medicinali, presidi sanitari e medico chirurgici
Parte Seconda n. 118 del 8-10-2020
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/parte_seconda/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2020-10-08&atto.codiceRedazionale=TX20ADD9636
SANOFI S.P.A.
Sede legale: viale L. Bodio, 37/b - 20158 Milano Codice Fiscale: 00832400154
(GU Parte Seconda n.118 del 8-10-2020)
Modifica secondaria di un'autorizzazione all'immissione in commercio di una specialità medicinale per uso umano. Modifica apportata ai sensi del Regolamento 1234/2008/CE Specialità medicinale: ENTEROGERMINA Codice farmaco e confezioni: 013046038 - ENTEROGERMINA 2 miliardi/ 5 ml sospensione orale - 10 flaconcini 013046040 - ENTEROGERMINA 2 miliardi/ 5 ml sospensione orale - 20 flaconcini 013046077 - ENTEROGERMINA 4 miliardi/ 5 ml sospensione orale - 10 flaconcini 013046089 - ENTEROGERMINA 4 miliardi/ 5 ml sospensione orale - 20 flaconcini Titolare AIC: SANOFI S.P.A. Codice Pratica: N1B/2020/802 Tipo di modifica: Grouping n. 3 variazioni, 2 x Tipo IB n. B.II.b.3.f), Tipo IB n. B.II.b.4.a). Modifica apportata: Modifica del procedimento di fabbricazione e del batch size del prodotto finito presso l'officina autorizzata SANOFI Spa, Origgio - Batch sizes alternativo 8000 litri, Set point 123-125 °C. Decorrenza della modifica: dal giorno successivo alla data della sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Un procuratore Serenella Cascio TX20ADD9636
Serie Generale
2011
DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI
MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI
Serie Generale n. 243 del 18-10-2011
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2011-10-18&atto.codiceRedazionale=11A12967&elenco30giorni=false
MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI
DECRETO 27 settembre 2011
Modifica del disciplinare di produzione dei vini a denominazione di origine controllata «Etna». (11A12967) (GU Serie Generale n.243 del 18-10-2011)
IL CAPO DIPARTIMENTO delle politiche competitive del mondo rurale e della qualità Visto il regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio, così come modificato con il regolamento (CE) n. 491/2009 del Consiglio, recante organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli, nel cui ambito è stato inserito il Regolamento (CE) n. 479/2008 del Consiglio, relativo all'organizzazione comune del mercato vitivinicolo (OCM vino), che contempla, a decorrere dal 1° agosto 2009, il nuovo sistema comunitario per la protezione delle denominazioni di origine, delle indicazioni geografiche e delle menzioni tradizionali di taluni prodotti vitivinicoli, in particolare gli articoli 38 e 49 relativi alla nuova procedura per il conferimento della protezione comunitaria e per la modifica dei disciplinari delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche dei prodotti in questione; Visto il regolamento (CE) n. 607/09 della Commissione, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 479/2008 del Consiglio per quanto riguarda le denominazioni di origine protette e le indicazioni geografiche protette, le menzioni tradizionali, l'etichettatura e la presentazione di determinati prodotti vitivinicoli, ed in particolare l'art. 73, ai sensi del quale, in via transitoria e con scadenza al 31 dicembre 2011, per l'esame delle domande, relative al conferimento della protezione ed alla modifica dei disciplinari dei vini a denominazione di origine e ad indicazione geografica, presentate allo Stato membro entro il 1°agosto 2009, si applica la procedura prevista dalla preesistente normativa nazionale e comunitaria in materia; Vista la legge 10 febbraio 1992, n. 164, recante nuova disciplina delle denominazioni di origine dei vini; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 20 aprile 1994, n. 348, con il quale è stato emanato il regolamento recante la disciplina del procedimento di riconoscimento di denominazione di origine dei vini; Visto il decreto legislativo 8 aprile 2010, n. 61, di tutela delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche dei vini,in attuazione dell'art. 15 della legge 7 luglio 2009, n. 88; Visti i decreti applicativi, finora emanati, del predetto decreto legislativo 8 aprile 2010 n. 61; Vista la domanda presentata dalla Regione Siciliana per conto dei proponenti, intesa ad ottenere la modifica del disciplinare di produzione dei vini a denominazione di origine controllata «Etna»; Visto il parere favorevole della Regione Siciliana sull'istanza di cui sopra; Visto il parere favorevole del Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini sulla citata domanda di modifica del disciplinare di produzione dei vini a denominazione di origine controllata «Etna», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 156 del 7 luglio 2011; Viste le istanze e controdeduzioni pervenute, nei termini e nei modi previsti, da parte del Consorzio di tutela dei vini Etna in merito alla proposta di disciplinare sopra citata, intese a precisare le modalità di produzione della tipologia spumante, nonchè un aumento da due a quattro anni del periodo minimo di invecchiamento per la tipologia rosso riserva e a segnalare alcune correzioni da apportare ai nomi delle menzioni geografiche aggiuntive di cui all'allegato 1 del disciplinare di produzione dei vini; Visto il parere favorevole espresso dalla Regione Siciliana all'accoglimento delle istanze e controdeduzioni sopra citate; Visto il parere espresso nella riunione del 14 e15 settembre 2011, dal Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini, favorevole all'accoglimento delle citate istanze e controdeduzioni; Ritenuta la necessità di dover procedere alla modifica del disciplinare di produzione dei vini a denominazione di origine controllata «Etna» in conformità ai pareri espressi dal sopra citato Comitato; Decreta: Art. 1 1. Il disciplinare di produzione dei vini a denominazione di origine controllata «Etna», approvato con decreto del Presidente della Repubblica 11 agosto 1968, è sostituito per intero dal testo annesso al presente decreto le cui disposizioni entrano in vigore a partire dalla campagna vendemmiale 2011/2012. Art. 2 I soggetti che intendono rivendicare i vini a denominazione di origine controllata «Etna», provenienti da vigneti aventi base ampelografica conforme alle disposizioni dell'annesso disciplinare di produzione, sono tenuti ad effettuare l'iscrizione dei medesimi allo schedario viticolo per la DOC in questione, ai sensi dell'art. 12 del decreto legislativo 8 aprile 2010, n. 61. Art. 3 Chiunque produce, vende, pone in vendita o comunque distribuisce per il consumo vini con la denominazione di origine controllata «Etna», è tenuto, a norma di legge, all'osservanza delle condizioni e dei requisiti stabiliti nell'annesso disciplinare di produzione. Art. 4 Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente decreto valgono le norme comunitarie e nazionali in materia di produzione, designazione, presentazione e commercializzazione dei vini a denominazione di origine e indicazione geografica tipica. Art. 5 A titolo di aggiornamento dell'elenco dei codici previsto dall'art. 18 comma 6 del decreto ministeriale 16 dicembre 2010, i codici di tutte le tipologie dei vini a denominazione di origine controllata «Etna», sono riportati nell'allegato A del presente decreto. Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Roma, 27 settembre 2011 Il capo dipartimento: Alonzo Allegato Disciplinare di produzione dei vini a denominazione di origine controllata "ETNA" Parte di provvedimento in formato grafico Allegato A -------------------------------------------------------------------- Posizioni Codici 1 - 4 5 6 - 8 9 10 11 12 13 14 -------------------------------------------------------------------- ETNA BIANCO B040 X 888 1 X X A 0 X -------------------------------------------------------------------- ETNA BIANCO SUPERIORE B040 X 888 1 B X A 0 X -------------------------------------------------------------------- ETNA ROSSO B040 X 999 2 X X A 0 X -------------------------------------------------------------------- ETNA ROSSO RISERVA B040 X 999 2 A X A 1 X -------------------------------------------------------------------- ETNA ROSATO B040 X 999 3 X X A 0 X -------------------------------------------------------------------- ETNA SPUMANTE BIANCO B040 X 999 1 X X B 0 X -------------------------------------------------------------------- ETNA SPUMANTE BIANCO BRUT B040 X 999 1 X X B 0 G -------------------------------------------------------------------- ETNA SPUMANTE BIANCO EXTRA DRY B040 X 999 1 X X B 0 H -------------------------------------------------------------------- ETNA SPUMANTE ROSATO B040 X 999 3 X X B 0 X -------------------------------------------------------------------- ETNA SPUMANTE ROSATO BRUT B040 X 999 3 X X B 0 G -------------------------------------------------------------------- ETNA SPUMANTE ROSATO EXTRA DRY B040 X 999 3 X X B 0 H --------------------------------------------------------------------
Parte Seconda
2010
Annunzi giudiziari e della Pubblica amministrazione
Piani di riparto e deposito bilanci finali di liquidazione
Parte Seconda n. 87 del 24-7-2010
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/parte_seconda/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2010-07-24&atto.codiceRedazionale=TS10ABS8351
LUMIERE - Soc. coop. a r.l.
(Sciolta ex art. 2545-septiesdecies del Codice civile) Codice fiscale n. 04524351006
(GU Parte Seconda n.87 del 24-7-2010)
Si avvisa che in data 13 luglio 2010 è stato perfezionato il deposito presso il Tribunale di Roma e la C.C.I.A.A. di Roma degli atti finali (comprensivi del bilancio finale) di liquidazione. Nei termini di legge gli interessati possono proporre, con ricorso al Tribunale, le loro contestazioni. Roma, 19 luglio 2010 Il commissario liquidatore: avv. Massimo De Belardini TS10ABS8351
Parte Seconda
2015
Altri annunzi
Specialita' medicinali, presidi sanitari e medico chirurgici
Parte Seconda n. 27 del 7-3-2015
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/parte_seconda/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2015-03-07&atto.codiceRedazionale=T15ADD3075
SIGMA-TAU GENERICS S.P.A.
Sede legale: via Pontina Km 30.400 - 00040 Pomezia (Roma)
(GU Parte Seconda n.27 del 7-3-2015)
Modifica secondaria di un'autorizzazione all'immissione in commercio di medicinale per uso umano. Modifica apportata ai sensi D.Lgs. 219/2006 e s.m.i. Titolare: Sigma-Tau Generics SpA - Via Pontina Km 30.400 - 00040 Pomezia (RM) Specialità medicinale: SIGMAPRILENE Confezioni e numero di AIC: 5 mg compresse - AIC n. 036358024 20 mg compresse - AIC n. 036358012 Modifica apportata ai sensi del Regolamento CE n. 1234/2008, così come modificato dal Regolamento (UE) n. 712/2012: Cod. pratica: N1B/2015/613 - Grouping di n.8 Variazioni: n.1 var. IB e 4 var. IAIN: Aggiunta di Sigma-tau Spa Via Pontina Km 30,400 - 00040 Pomezia (RM) - Italia. - Responsabilita': Prodotto Finito in Bulk, Confezionamento Primario, Secondario, Controllo e Rilascio dei lotti; Var. n. 5: IAin B.II.a.1.a) Aggiunta del Marchio "sigma" impresso su di un lato della cpr per entrambi i dosaggi; Var. n. 6: IB B.II.d.2.d) Aggiunta di un metodo HPLC alternativo per la determinazione del Titolo e delle Impurezze nel P.F.; Var. n. 7: IA B.II.b.4.a) Sostituzione della dimensione del lotto standard per il dosaggio da 5 mg: 650.000 cpr divisibili; Var. n. 8: IA B.II.b.4.a) Sostituzione della dimensione del lotto standard per il dosaggio da 20 mg: 750.000 cpr divisibili; I lotti già prodotti sono mantenuti in commercio fino alla data di scadenza indicata in etichetta. Decorrenza della modifica: dal giorno successivo alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Direttore affari regolatori dott.ssa Mirella Franci T15ADD3075
Contratti
2021
AVVISI ESITI DI GARA
AVVISI ESITI DI GARA
5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 27 del 8-3-2021
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2021-03-08&atto.codiceRedazionale=TX21BGA5254
REGIONE BASILICATA Dipartimento SUA-RB
Sede legale: via Vincenzo Verrastro n. 4 - 85100 Potenza (PZ), Italia Codice Fiscale: 80002950766
(GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.27 del 8-3-2021)
Esito di gara - Procedura aperta per "Affidamento per la fornitura del servizio di manutenzione, supporto operativo e assistenza specialistica del sistema informativo per l'area risorse umane delle Aziende Sanitarie Locali di Potenza e Matera e del CROB" - SIMOG 7765491 - CIG 83044232A7 SEZIONE I. AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE Dipartimento Stazione Unica Appaltante della Regione Basilicata (SUA-RB) - Ufficio Centrale di Committenza e Soggetto Aggregatore, via Vincenzo Verrastro n. 4- 85100 POTENZA - ITF51 - Tel.0971668038 - PEC: ufficio.centrale.committenza.soggetto.aggregatore@cert.regione.basili cata.it; indirizzo internet: https://www.sua-rb.it. L'Amministrazione agisce da Soggetto Aggregatore e Centrale di Committenza per conto delle Aziende Sanitarie. CPV 72500000-0 SEZIONE II. OGGETTO: Procedura aperta per Affidamento per la fornitura del servizio di manutenzione, supporto operativo e assistenza specialistica del sistema informativo per l'area risorse umane delle Aziende Sanitarie Locali di Potenza e Matera e del CROB - SIMOG 7765491 - CIG: 83044232A7. SEZIONE V. AGGIUDICAZIONE: Appalto aggiudicato criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa. Offerte ricevute n. 1. L'aggiudicatario e': Raggruppamento Temporaneo d'Impresa Publisys S.p.A. (P. IVA 00975860768) publisys@pec.it - Coop. Edp La Traccia a r.l. (P. IVA 00317370773) info@pec.latraccia.it per un importo contrattuale complessivo pari a € 304.442,80 oltre IVA come per legge. Il contratto ha una durata di ventiquattro (24) mesi dalla data della stipula con riserva di rinnovo per ulteriori trentasei (24) mesi, mediante successivi rinnovi a base semestrale. SEZIONE VI. ALTRE INFORMAZIONI: L'appalto è finanziato con fondi di bilancio delle Aziende interessate. Responsabile del Procedimento ex art. 31, comma 14, del D. Lgs. 50/2016: p.i. Antonio Tedesco Il responsabile del procedimento Antonio Tedesco TX21BGA5254
Contratti
2017
AVVISI E BANDI DI GARA
COMUNI, ENTI LOCALI E CONSORZI DI COMUNI
5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 113 del 29-9-2017
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2017-09-29&atto.codiceRedazionale=TX17BFF16888
COMUNE DI PRATELLA
(GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.113 del 29-9-2017)
Bando di gara - CIG 71992798F7 SEZIONE I: AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE. Comune di Pratella, Via Roma,1 - 81010 (CE). SEZIONE II: OGGETTO DELL'APPALTO. Servizio comunale di igiene urbana (raccolta differenziata dei rifiuti domiciliare, trasporto a smaltimento / impianti di recupero) per la durata di due anni. Totale a base di appalto, compreso oneri sicurezza: € 80.961,96 annui. SEZIONE IV: PROCEDURA. Aperta. Ricezione offerte: 25/10/17 ore 12:00. Apertura: 27/10/17 ore 10:00. SEZIONE VI: ALTRE INFORMAZIONI. Atti di gara sui siti: www.comune.pratella.ce.it - www.asmecomm.it Il responsabile del servizio tecnico geom. Izzo Antonio TX17BFF16888
Parte Seconda
2010
Annunzi giudiziari e della Pubblica amministrazione
Proroga termini
Parte Seconda n. 20 del 16-2-2010
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/parte_seconda/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2010-02-16&atto.codiceRedazionale=C10346
PREFETTURA DI VERONA
(GU Parte Seconda n.20 del 16-2-2010)
Prot. n. 1414/3002/2009.16.5/Gab. Il prefetto della Provincia di Verona, Considerato che nel periodo dal 18 al 28 dicembre 2009, a causa degli eventi meteorologici, i servizi bancari espletati dagli sportelli di Verona, della Deutsche Bank S.p.a., di seguito elencati: Verona Sportello, corso Porta Nuova n. 135, 37122 Verona; Verona Sportello «A», piazza Vittorio Veneto n. 27, 37126 Verona; Verona Sportello «B», piazza delle Erbe n. 39, 37121 Verona; Verona Sportello «C», piazza Libero Vinco n. 2, 37131 Verona; Verona Unit PWM, via Leoncino n. 26, 37121 Verona; non hanno potuto funzionare regolarmente; Vista la richiesta in data 13 gennaio 2010 n. 0024583/10, con la quale la Direzione della sede di Verona della Banca d'Italia chiede l'emanazione del decreto prefettizio che riconosca l'eccezionalità dell'evento ai fini della proroga a dei termini legali e convenzionali, ai sensi dell'art. 2 del D.L. 15 gennaio 1948, n. 1; Decreta: ai sensi e per gli effetti dell'art. 2 del D.L. 15 gennaio 1948, n. 1, l'irregolare funzionamento dei servizi di sportello delle dipendenze operanti in Verona e Provincia dell'Istituto di credito citato in premessa, verificatosi nel periodo dal 18 al 28 dicembre 2009, è riconosciuto come evento eccezionale ai fini della proroga per giorni 15 dei termini legali e convenzionali scadenti durante l'evento medesimo o nei cinque giorni successivi a decorrere dal giorno di apertura degli sportelli al pubblico. Il presente decreto verrà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana tramite l'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e sarà comunicato all'Azienda di credito, cui si riferisce, dal direttore della sede della Banca d'Italia di Verona. Verona, 3 febbraio 2010 Il vice prefetto vicario: Faillaci C10346 (Gratuito)
Contratti
2015
AVVISI E BANDI DI GARA
COMUNI, ENTI LOCALI E CONSORZI DI COMUNI
5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 50 del 29-4-2015
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2015-04-29&atto.codiceRedazionale=T15BFF6700
COMUNE DI MONASTERO BORMIDA
(GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.50 del 29-4-2015)
Bando di gara - CIG 619873913F 1. Stazione appaltante: Comune di Monastero Bormida. 2. Oggetto: l'affidamento della gestione del Micronido "di Valle Bormida" a Monastero Bormida. Periodo A.S. 2015/2016, 2016/2017, 2017/2018, 2018/2019, 2019/2020. 3. Tipo di procedura: procedura aperta. 4. Luogo esecuzione: Monastero Bormida. 5. Importo: Euro 120.000,00. 6. Criteri di aggiudicazione: offerta economicamente più vantaggiosa. 7. Durata del contratto: 5 anni. 8. Termine ultimo per la ricezione delle offerte: 30/05/2015. 9. Il responsabile del procedimento: Geom. Mauro Ciprotti. Data 20/04/2015 Il responsabile del procedimento geom. Mauro Ciprotti T15BFF6700
Serie Generale
2000
DECRETI PRESIDENZIALI
Serie Generale n. 26 del 2-2-2000
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2000-02-02&atto.codiceRedazionale=000A1098&elenco30giorni=false
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 20 gennaio 2000
Delega di funzioni del Presidente del Consiglio dei Ministri in materia di servizi tecnici nazionali al Ministro sen. Edo Ronchi. (GU Serie Generale n.26 del 02-02-2000)
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Visto il decreto del Presidente della Repubblica in data 22 dicembre 1999, con il quale il sen. Edo Ronchi è stato nominato Ministro dell'ambiente; Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400; Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300; Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303; Sentito il Consiglio dei Ministri; Decreta: Art. 1. Il Ministro dell'ambiente sen. Edo Ronchi, ferme restando le competenze attribuite dalla legge alle regioni, fino alla effettiva costituzione dell'Agenzia per la protezione dell'ambiente e per i servizi tecnici, è delegato ad esercitare i compiti e le funzioni del Presidente del Consiglio dei Ministri concernenti l'organizzazione, il funzionamento e l'attività dei servizi tecnici nazionali, quelli attribuiti al Presidente del Consiglio dei Ministri dalla legge 18 maggio 1989, n. 183, nonchè la Presidenza del Consiglio dei Ministri di cui all'art. 4 della medesima legge 18 maggio 1989, n. 183, come modificato dall'art. 1 della legge 7 agosto 1990, n. 253, avvalendosi del relativo Dipartimento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ad esclusione del Servizio sismico nazionale e fermo restando l'art. 91 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112. Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, previa registrazione da parte della Corte dei conti. Roma, 20 gennaio 2000 Il Presidente: D'Alema Registrato alla Corte dei conti il 28 gennaio 2000 Registro n. 1 Presidenza del Consiglio dei Ministri, foglio n. 46
Serie Generale
1988
LEGGI E DECRETI PRESIDENZIALI
Serie Generale n. 56 del 8-3-1988
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=1988-03-08&atto.codiceRedazionale=088A1006&elenco30giorni=false
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 21 gennaio 1988
Adeguamento automatico, per l'anno 1988, dell'indennita' di accompagnamento per i ciechi civili assoluti e per gli invalidi civili totalmente inabili, non deambulanti o non autosufficienti. (GU Serie Generale n.56 del 08-03-1988)
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Viste le leggi del 22 dicembre 1979, n. 682; 11 febbraio 1980, n. 18; 4 maggio 1983, n. 165 e 22 luglio 1984, n. 392, in base alle quali l'indennità di accompagnamento per i ciechi civili assoluti e per gli invalidi civili totalmente inabili, non deambulanti o non autosufficienti, è equiparata, nella misura e nelle relative modalità di adeguamento, a quella goduta dai grandi invalidi di guerra, secondo le disposizioni di cui agli articoli 1 e 6, nonchè secondo la tabella E, lettera A-bis, del decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1981, n. 834; Visto l'art. 1 del succitato decreto del Presidente della Repubblica n. 834/1981 concernente l'adeguamento automatico dei trattamenti pensionistici di guerra; Visto l'art. 1 della legge 6 ottobre 1986, n. 656, che, innovando il meccanismo di adeguamento automatico previsto dal decreto del Presidente della Repubblica n. 834/1981, stabilisce, tra l'altro, che tale nuovo meccanismo non si estende a categorie diverse da quelle dei pensionati di guerra, per le quali continuano ad applicarsi le norme previgenti; Ritenuto di dover determinare, per l'anno 1988, secondo il disposto dell'art. 1 del decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1981, n. 834, la quota dell'indice di variazione previsto dall'art. 9 della legge 3 giugno 1975, n. 160, e successive modificazioni, agli effetti dell'adeguamento dell'indennità di accompagnamento spettante ai ciechi civili assoluti e agli invalidi civili totalmente inabili, non deambulanti o non autosufficienti; Vista la proposta del Ministro del tesoro; Decreta: La quota dell'indice di variazione delle retribuzioni minime contrattuali degli operai dell'industria, di cui all'art. 9 della legge 3 giugno 1975, n. 160, e successive modificazioni, è determinata, per l'anno 1988, nella misura del + 3, quale adeguamento automatico dell'indennità di accompagnamento prevista dall'art. 6, lettera A-bis, del decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1981, n. 834, per i ciechi civili assoluti e per gli invalidi civili totalmente inabili, non deambulanti o non autosufficienti. Il presente decreto verrà trasmesso per la registrazione alla Corte dei conti e sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Roma, addì 21 gennaio 1988 Il Presidente del Consiglio dei Ministri GORIA Il Ministro del tesoro AMATO Registrato alla Corte dei conti, addì 11 febbraio 1988 Registro n. 6 Tesoro, foglio n. 382
Contratti
2011
AVVISI E BANDI DI GARA
ALTRE FIGURE SOGGETTIVE PUBBLICHE E PRIVATE
5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 9 del 21-1-2011
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2011-01-21&atto.codiceRedazionale=T11BFM1091
AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE
(GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.9 del 21-1-2011)
BANDO DI GARA - CIG 0747387B40 L'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Molise, Via D'Amato 15, 86100 Campobasso tel. 0874.492672 fax 492644, RUP Dr.ssa Annamaria Manuppella (per documentazione www.arpamolise.it), indice procedura aperta in favore dell'offerta economicamente più vantaggiosa per la fornitura di arredi tecnici da laboratorio presso la nuova sede Dipartimentale ARPA Molise di Campobasso, C.da Selva Piana. Importo presunto E.189.000,00 Iva escl. Ricezione offerte entro il 07.02.2011 h 13. Vincolo offerta 180 gg. Prima seduta pubblica il 15.02.2011 h 10. Il Direttore Generale Dr. Luigi Petracca T11BFM1091
Concorsi
2000
ORGANI COSTITUZIONALI
CAMERA DEI DEPUTATI
4a Serie Speciale - Concorsi ed Esami n. 97 del 15-12-2000
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/concorsi/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2000-12-15&atto.codiceRedazionale=00E11934
CAMERA DEI DEPUTATI
RINVIO
Rinvio della pubblicazione delle informazioni concernenti l'affissione dell'elenco degli ammessi alla prova selettiva del concorso pubblico, per titoli ed esami, a centotrenta posti di commesso parlamentare della Camera dei deputati e delle informazioni concernenti la disponibilita' del volume dei quesiti dai quali saranno estratti i quesiti oggetto della medesima prova selettiva. (D.P. 1o agosto 2000, n. 1575). (GU n.97 del 15-12-2000)
Le informazioni concernenti l'affissione presso la Camera dei deputati, albo del Servizio del personale, via della Missione, n.9, dell'elenco degli ammessi alla prova selettiva del concorso pubblico, per titoli ed esami, a centotrenta posti di commesso parlamentare della Camera dei deputati, bandito con D.P. 1o agosto 2000, n.1575, e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - 4a serie speciale - n.63 dell'11 agosto 2000, e le informazioni concernenti la disponibilità del volume dei quesiti dai quali saranno estratti i quesiti oggetto della medesima prova selettiva saranno pubblicate nella Gazzetta Ufficiale - 4a serie speciale - del 6 febbraio 2001.
Parte Seconda
2020
Annunzi giudiziari e della Pubblica amministrazione
Ammortamenti
Parte Seconda n. 145 del 12-12-2020
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/parte_seconda/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2020-12-12&atto.codiceRedazionale=TX20ABC12172
TRIBUNALE DI SALERNO
(GU Parte Seconda n.145 del 12-12-2020)
Ammortamento cambiario Il Giudice, dott.ssa Caterina Costabile, del Tribunale di Salerno con decreto n. Proc. R.V.G. 2248/2020 del 07/12/2020 ha pronunciato l'ammortamento delle cambiali n. 2 ciascuna dell'importo di Euro 9.583,33 con scadenza rispettivamente al 07/07/2015 e 07/09/2018 emesse in data 18/09/2014 da New Rigeneral Plast srl - P. Iva 04240930653 in favore di Ave Suedtirol Recycling srl - P. IVA 02283720213 . Opposizione legale entro 30 giorni. Battipaglia, addì 10/12/2020 avv. Antonio Amatucci TX20ABC12172
Parte Seconda
2010
Annunzi giudiziari e della Pubblica amministrazione
Proroga termini
Parte Seconda n. 64 del 1-6-2010
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/parte_seconda/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2010-06-01&atto.codiceRedazionale=C101331
PREFETTURA DI ROMA
(GU Parte Seconda n.64 del 1-6-2010)
Prot. n. 79069/10/Prog.Fin. Il prefetto della Provincia di Roma, Vista la nota n. 0270793 dell'8 aprile 2010 con la quale la Direzione della sede di Roma della Banca d'Italia ha segnalato che nella giornata del 12 marzo 2010 a causa di uno sciopero, le Filiali di Roma - Ag. n. 10, Civitavecchia, Colleferro e Frascati della Banca delle Marche S.p.a., non sono state in grado di funzionare con regolarità e, pertanto, ha richiesto che venga riconosciuta l'eccezionalità dell'evento ai fini della proroga dei termini legali di cui all'art. 2 del decreto legislativo 15 gennaio 1948, n. 1; Preso atto che, a causa dell'evento sopra indicato, si sono verificate disfunzioni che hanno determinato la concreta impossibilità di procedere alle varie operazioni bancarie in detta giornata; Visto l'art. 2 del decreto legislativo 15 gennaio 1948, n. 1; Decreta: lo sciopero del 12 marzo 2010, che ha impedito il funzionamento delle Filiali di Roma - Ag. n. 10, Civitavecchia, Colleferro e Frascati della Banca delle Marche S.p.a., è riconosciuto evento eccezionale, ai fini della proroga di quindici giorni dei termini legali o convenzionali scadenti nella predetta giornata o nei cinque giorni successivi. Roma, 11 maggio 2010 Il prefetto: Pecoraro C101331 (Gratuito)
Parte Seconda
2017
Annunzi commerciali
Convocazioni di assemblea
Parte Seconda n. 38 del 30-3-2017
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/parte_seconda/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2017-03-30&atto.codiceRedazionale=TX17AAA3054
ALBA S.P.A.
Sede: via Erbosa n. 10 - Calenzano (FI) Capitale sociale: € 335.400,00 R.E.A.: FI-205241 Codice Fiscale: 00387160484 Partita IVA: 00387160484
(GU Parte Seconda n.38 del 30-3-2017)
Convocazione di assemblea ordinaria I signori Azionisti sono convocati in assemblea ordinaria il 30 Aprile 2017 alle ore 08,00 in prima convocazione presso la sede sociale ed occorrendo in seconda convocazione il giorno 27 Maggio 2017 alle ore 15,00 stesso luogo per deliberare sul seguente Ordine del giorno: 1. Deliberazioni di cui all'art. 2364 punti 1 e 2 codice civile per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione 2. Varie ed eventuali. Possono intervenire all'assemblea i soci che hanno depositato presso la sede sociale le proprie azioni almeno cinque giorni prima di quello fissato per l'udienza. Il presidente del consiglio di amministrazione Gianluca Martucci TX17AAA3054
Serie Generale
1999
DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI
MINISTERO DELLE FINANZE
Serie Generale n. 143 del 21-6-1999
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=1999-06-21&atto.codiceRedazionale=099A4947&elenco30giorni=false
MINISTERO DELLE FINANZE
DECRETO 25 maggio 1999
Accertamento del periodo di irregolare funzionamento degli uffici della direzione regionale delle entrate per il Piemonte, in Torino. (GU Serie Generale n.143 del 21-06-1999)
IL DIRETTORE REGIONALE delle entrate per il Piemonte Visto il decreto-legge 21 giugno 1961, n. 498, convertito, con modificazioni, nella legge 28 luglio 1961, n. 770, e sostituito dalla legge 25 ottobre 1985, n. 592, recante norme per la sistemazione di talune situazioni dipendenti da mancato o irregolare funzionamento degli uffici finanziari; Visto il decreto n. 1/7998/UDG del 10 ottobre 1997, con il quale il direttore generale del Dipartimento ha delegato i direttori regionali delle entrate ad emanare i decreti di accertamento del mancato o irregolare funzionamento degli uffici periferici del Dipartimento delle entrate, ai sensi dell'art. 2 della legge 25 ottobre 1985, n. 592, provvedendo alla pubblicazione dei medesimi nella Gazzetta Ufficiale entro i termini previsti; Considerata la necessità di procedere alla seconda parte della deblattizzazione dei locali in cui è sita la direzione regionale delle entrate per il Piemonte il giorno 24 maggio 1999; Decreta: L'irregolare funzionamento degli uffici della direzione regionale delle entrate per il Piemonte, con sede in Torino è accertato nel giorno 24 maggio 1999, dalle ore 14 alle ore 18. Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Torino, 25 maggio 1999 Il direttore regionale: Orsi
Contratti
2009
AVVISI DI ANNULLAMENTO, DIFFERIMENTO E RETTIFICA RELATIVI A BANDI E PROCEDURE DI GARA
AVVISI DI ANNULLAMENTO, DIFFERIMENTO E RETTIFICA RELATIVI A BANDI E PROCEDURE DI GARA
5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 135 del 16-11-2009
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2009-11-16&atto.codiceRedazionale=TS-09BHA19621
AZIENDA COMPLESSO OSPEDALIERO SAN FILIPPO NERI
(GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.135 del 16-11-2009)
Rettifica bando di gara Si rende noto che nel bando di gara relativo all'indizione di una procedura aperta per la fornitura di apparati attivi, servizi telefonici e connesse attività occorrenti all'Azienda Complesso Ospedaliero San Filippo Neri - Pad. «D» Finanziamento ex art. 20, legge n. 67/1988 II fase pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - 5ª Serie speciale - Contratti pubblici n. 131 del 6 novembre 2009, è stato erroneamente indicato quale termine per il ricevimento delle offerte: 15 dicembre 2009 - 12,00 anziche': 21 dicembre 2009 - 12,00 come riportato nell'avviso integrale inviato all'ufficio delle pubblicazioni ufficiali della CE in data 29 ottobre 2009. Il dirigente dell'U.O.S. S.I.S.T.: dott. Sandro Sensoli TS-09BHA19621
Serie Generale
1997
ESTRATTI, SUNTI E COMUNICATI
MINISTERO DELLA SANITA'
Serie Generale n. 274 del 24-11-1997
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=1997-11-24&atto.codiceRedazionale=097A9359&elenco30giorni=false
MINISTERO DELLA SANITA'
COMUNICATO
Autorizzazione all'immissione in commercio di specialita' medicinali per uso umano Decreto A.I.C. n. 459/97 del 24 ottobre 1997 (GU Serie Generale n.274 del 24-11-1997)
Specialità medicinale: MIGPRIV, nella forma e confezione: 6 bustine polvere per soluzione orale. Titolare A.I.C:: Synthelabo S.p.a., con sede legale e domicilio fiscale in Milano, Galleria Passarella n. 2, cod. fisc. 06685100155. Produttore: la produzione, i controlli ed il confezionamento della specialità medicinale sopra indicata sono effettuati dalla società Laboratoires Synthelabo France, nello stabilimento sito in Amilly (Francia) Zone Industrielle; i controlli possono essere effettuati anche dalla società titolare dell'A.I.C. nel proprio stabilimento sito in Limito (Milano) via Rivoltana n. 35. Confezioni autorizzate, numeri A.I.C. e classificazione ai sensi dell'art. 8, comma 10, della legge n. 537/1993: 6 bustine di polvere per soluzione orale; A.I.C. n. 029474018 (in base 10), 0W3H72 (in base 32); classe: "C". Composizione - ogni bustina di polvere per soluzione orale contiene: principi attivi: acetilsalicilato di lisina 1.620 mg (equivalenti a 900 mg di acido acetilsalicilico), metoclopramide monoidrocloridrato 10,5 mg (equivalenti a 10 mg di sostanza anidra); eccipienti: aspartame, glicina, aroma di limone (nelle quantità indicate nella documentazione di tecnica farmaceutica acquisita agli atti). Indicazioni terapeutiche: trattamento sintomatico degli attacchi di emicrania. Questo prodotto permette un rapido controllo del dolore, nonchè del vomito e della nausea ad esso associati durante gli attacchi di emicrania. Classificazione ai fini della fornitura: medicinale soggetto a prescrizione medica (art. 4 decreto legislativo n. 539/1992). Decorrenza di efficacia del decreto: dalla data della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Contratti
2013
AVVISI ESITI DI GARA
AVVISI ESITI DI GARA
5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 134 del 15-11-2013
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2013-11-15&atto.codiceRedazionale=T13BGA19557
REGIONE DEL VENETO Direzione controlli e governo SSR
(GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.134 del 15-11-2013)
Avviso di aggiudicazione di appalto SEZIONE II.1.4) Breve descrizione dell'appalto o degli acquisti: Procedura aperta per la fornitura di medicazioni speciali, (LOTTI NN. 14 - 28 - 29) in fabbisogno alle Aziende Sanitarie e all'IRCCS IOV della Regione Veneto. Aggiudicazione definitiva di complessivi n. 3 lotti per un importo complessivo triennale di Euro 982.851,45 Iva esclusa. II.2.1) Valore finale totale dell'appalto: Euro 982.851,45 IVA esclusa; Nome dell'operatore economico in favore del quale è stato aggiudicato l'appalto: lotto n. 14 Ditta 3M Italia S.p.A. per un valore di Euro 431.243,40; lotto n. 28 Ditta ARTSANA S.p.A. per un valore di Euro 373.536,54; lotto n. 29 Ditta Farmac-Zabban S.p.A. per un valore di Euro 178.071,51; SEZIONE VI.4) Data di spedizione del presente avviso: 12/11/2013 Il dirigente regionale responsabile unico del procedimento Nicola De Conti T13BGA19557
Contratti
2013
AVVISI E BANDI DI GARA
ALTRE FIGURE SOGGETTIVE PUBBLICHE E PRIVATE
5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 93 del 9-8-2013
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2013-08-09&atto.codiceRedazionale=T13BFM13741
ASPES S.P.A. (PU)
(GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.93 del 9-8-2013)
Avviso di gara europea n° 1/2013 - Servizi - Settori ordinari - CIG 5280667044 I) ASPES S.p.A., Via Mameli, 15 - 61121 Pesaro - (PU), Tel. 0721.372411 - Fax 0721.639194, sito internet dell'azienda: http://www.aspes.it. II) Procedura aperta nei settori ordinari ex art. 3, comma 37 e art. 55, comma 5, decreto legislativo n. 163 del 2006 e s.m.i., per l'affidamento triennale rinnovabile per un ulteriore triennio, del servizio di pulizia e accessori dei locali in conduzione e/o proprietà di ASPES S.p.a. situati nel Comune di Pesaro (PU). Determinazione n° 24/2013 del 20.6.2013. IV) Aggiudicazione: criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa ex art. 83 del D.Lgs n° 163/2006 e s.m.i., che verrà determinata sulla base dei criteri qualitativi e quantitativi indicati nel disciplinare di gara. Le Ditte interessate possono partecipare al confronto inviando entro le ore 12.00 del giorno 26.09.2013, alla sede ASPES S.p.A. riportata nel presente avviso, domanda di partecipazione e relativa documentazione, redatta conformemente alle prescrizioni del bando di gara e relativa documentazione, che possono essere reperiti sul sito internet dell'azienda: http://www.aspes.it, ovvero possono essere richiesti tramite fax al numero di cui sopra tutti i giorni dal lun. al ven., dalle ore 08.30 alle ore 13.30, o richiesti tramite e-mail alla casella di posta elettronica: s.ricci@aspes.it. VI) Il bando di gara è stato inviato alla G.U.C.E. per la pubblicazione in data 06.08.2013. Il responsabile del procedimento dott. ing. Ivo Monteforte T13BFM13741
Parte Seconda
2022
Altri annunzi
Concessioni di derivazione di acque pubbliche
Parte Seconda n. 52 del 5-5-2022
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/parte_seconda/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2022-05-05&atto.codiceRedazionale=TX22ADF5336
CITTA' METROPOLITANA DI ROMA CAPITALE Dipartimento III - Servizio 2
Sede legale: via IV Novembre, 119/A - 00185 Roma (RM), Italia
(GU Parte Seconda n.52 del 5-5-2022)
Richiesta di concessione di derivazione d'acqua da quattro pozzi Con domanda del 04/01/2022 prot. n. 23994 AGRICOLA TENUTA CESARINA S.R.L. ha richiesto la concessione di acqua da quattro pozzi loc. Via della Cesarina 212 nel Comune di Roma, in misura di l/sec. 47,5 e mc/anno 215400 per uso irriguo. La dirigente del servizio dott.ssa Paola Camuccio TX22ADF5336
Serie Generale
2003
DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI
MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
Serie Generale n. 206 del 5-9-2003
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2003-09-05&atto.codiceRedazionale=03A10025&elenco30giorni=false
MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
DECRETO 14 agosto 2003
Modalita' di revisione delle zattere di salvataggio gonfiabili, delle cinture di salvataggio gonfiabili, dei dispositivi di evacuazione marini e degli sganci idrostatici. Decreto di approvazione stazione di revisione SO.GE.MA. S.r.l., in Civitavecchia. (GU Serie Generale n.206 del 05-09-2003)
IL COMANDANTE GENERALE del Corpo delle capitanerie di porto Vista la legge 23 maggio 1980, n. 313, con la quale è stata data adesione alla convenzione internazionale SOLAS e successivi emendamenti ed in particolare la risoluzione IMO MSC.47(66), adottata il 4 giugno 1996 ed entrata in vigore il 1° luglio 1998, pubblicata nel supplemento ordinario n. 134 alla Gazzetta Ufficiale n. 184 dell'8 agosto 1998; Vista la regola III-20 della convenzione SOLAS come emendata la quale prevede che la revisione delle zattere di salvataggio di tipo gonfiabile, delle cinture di salvataggio gonfiabili, dei dispositivi di evacuazione marini e degli sganci idrostatici sia effettuata presso una stazione di revisione approvata dall'amministrazione; Visto l'art. 10, comma 1, lettera d), del decreto del Presidente della Repubblica 8 novembre 1991, n. 435, che demanda al Ministero l'emanazione di un apposito decreto per la disciplina delle modalità di revisione delle zattere di salvataggio, in attuazione di disposizioni emanate da organismi internazionali; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile 1994, n. 347 «Regolamento recante semplificazione dei procedimenti di tipo approvato di apparecchi, dispositivi o materiali da installare a bordo delle navi mercantili»; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 6 ottobre 1999, n. 407 «Regolamento recante norme di attuazione delle direttive 96/98/CE e 98/85/CE relative all'equipaggiamento marittimo»; Visto l'art. 3 della legge 28 gennaio 1994, n. 84, recante norme sul riordino della legislazione in materia portuale, e successive modifiche ed integrazioni, che attribuisce la competenza in materia di sicurezza della navigazione al Comando generale del Corpo delle capitanerie di porto; Visto l'art. 8 del decreto del Presidente della Repubblica 26 marzo 2001, n. 177, recante regolamento di organizzazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti; Visto l'art. 4 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche; Visto il decreto del Comandante generale del Corpo delle capitanerie di porto 16 luglio 2002, n. 641, «Modalità di revisione delle zattere di salvataggio gonfiabili, delle cinture di salvataggio gonfiabili, dei dispositivi di evacuazione marini e degli sganci idrostatici; Considerato che l'art. 8 del sopraccitato decreto prescrive che le revisioni delle zattere di salvataggio gonfiabili, delle cinture di salvataggio gonfiabili, dei dispositivi di evacuazione marini e degli sganci idrostatici devono essere effettuate presso stazioni di revisione approvate dall'amministrazione; Vista l'istanza in data 27 febbraio 2003 della stazione di revisione SO.GE.MA S.r.l. con sede in Civitavecchia (Roma), via D. Marrani s.n., intesa ad ottenere la prescritta approvazione dell'amministrazione; Preso atto del giudizio favorevole espresso dalla commissione di visita della direzione marittima di Roma con verbale in data 24 giugno 2003; Decreta: Art. 1. 1. È approvata la stazione di revisione SO.GE.MA. S.r.l. con sede in Civitavecchia (Roma), via D. Marrani s.n. Art. 2. 1. La succitata stazione è abilitata ad effettuare la revisione dei seguenti dispositivi di sicurezza: ===================================================================== Produttore | Tipo di dispositivo ===================================================================== Eurovinil |Tutti i tipi di zattere gonfiabili Sekur |Tutti i tipi di zattere gonfiabili Beaufort |Tutti i tipi di zattere gonfiabili DSB - AFG - TVB |Tutti i tipi di zattere gonfiabili RFD |Tutti i tipi di zattere gonfiabili Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Roma, 14 agosto 2003 Il comandante generale: Sicurezza
Parte Seconda
2021
Altri annunzi
Specialita' medicinali, presidi sanitari e medico chirurgici
Parte Seconda n. 78 del 3-7-2021
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/parte_seconda/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2021-07-03&atto.codiceRedazionale=TX21ADD7598
FARMA 1000 S.R.L.
Sede legale e domicilio fiscale: via Camperio Manfredo, 9 - 20123 Milano Codice Fiscale: 12547530159
(GU Parte Seconda n.78 del 3-7-2021)
Variazione di tipo I all'autorizzazione secondo procedura di importazione parallela Medicinale: ANANASE "40 mg compresse rivestit" 20 compresse - AIC 044882013 Determinazione IP N. 435 del 17/05/2021 modifica del nome del titolare AIC nel paese di provenienza da: Laboratorios Delta, S.A., Av. D. Jo o II, Edificio Atlantis, n. 44 C - 7.3 e 7.4 - 1990-095 - Lisbona, Portogallo a BGP Products, Unipessoal Lda. Av. D. Jo o II, Edificio Atlantis, n. 44 C - 7.3 e 7.4 - 1990-095 - Lisbona, Portogallo Medicinale: LEXOTAN "3 mg compresse" 20 compresse - AIC 041616018 Determinazione IP N. 567 del 22/06/2021 modifica dell'indirizzo del titolare AIC nel paese di provenienza da Roche Farmaceutica Quimica, Lda, Estrada Nacional 249-1- 2720-413, Amadora - Portogallo a Cheplapharm Arzneimittel GmbH - Ziegelhof 24 - 17489 - Greifswald - Germania e la sostituzione di un produttore da Roche Phrma S.p.A. - Officina di Segrate, Via Morelli, 2 - Segrate (MI) - Italia a Delpharm Milano S.r.l. - Via Carnevale 1 - 20090 - Segrate (MI) - Italia. Medicinale: TOBRADEX "0,3% + 0,1% collirio, sospensione" flacone contagocce 5 ml - AIC 041670047 Determinazione IP N. 544 del 08706/2021 modifica dell'indirizzo del produttore da Laboratoires Alcon-Cusi, C/Camil Fabra, 58 - 08320 El Masnou, Barcellona - Spagna a Alcon-Cusi S.A., C/Camil Fabra, 58 - 08320 El Masnou, Barcellona - Spagna I lotti già prodotti possono essere mantenuti in commercio fino alla data di scadenza indicata in etichetta. Un procuratore Cedric Sarzaud TX21ADD7598
Serie Generale
2015
ESTRATTI, SUNTI E COMUNICATI
MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI E DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE
Serie Generale n. 78 del 3-4-2015
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2015-04-03&atto.codiceRedazionale=15A02353&elenco30giorni=false
MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI E DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE
COMUNICATO
Rilascio di exequatur (15A02353) (GU Serie Generale n.78 del 03-04-2015)
In data 2 marzo 2015 il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale ha concesso l'exequatur al Signor Axel Boesgaard Laurberg Jenssen Trave, Console onorario della Repubblica di Finlandia in Genova.
Contratti
2022
AVVISI E BANDI DI GARA
ENTI DEL SETTORE SANITARIO
5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 112 del 26-9-2022
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2022-09-26&atto.codiceRedazionale=TX22BFK20788
AZIENDA SANITARIA LOCALE ROMA 1
Sede legale: Borgo Santo Spirito, 3 - 00193 Roma (RM), Italia Codice Fiscale: 13664791004 Partita IVA: 13664791004
(GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.112 del 26-9-2022)
Bando di gara - Servizio somministrazione lavoro a tempo determinato per la ASL Roma 1 SEZIONE I AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE: Azienda Sanitaria Locale Roma 1 Borgo S. Spirito 3 00193 Roma; Tel. 06/68352527; http://www.aslroma1.it SEZIONE II OGGETTO: Procedura aperta per l'affidamento in accordo quadro del servizio di somministrazione di lavoro a tempo determinato per la ASL Roma 1; CPV 79620000-6; Tipo di appalto: Servizi; Valore stimato € 4.333.500,00 iva esclusa; Luogo di esecuzione: NUTS ITI43 - Roma; Criterio di aggiudicazione: offerta economicamente più vantaggiosa; Durata dell'appalto: 12 mesi; Rinnovo: SI; Varianti: NO; Opzioni: SI; Codici CIG 9398232265 SEZIONE III INFORMAZIONI DI CARATTERE GIURIDICO, ECONOMICO FINANZIARIO E TECNICO: come da disciplinare di gara; SEZIONE IV PROCEDURA: aperta; Termine per il ricevimento delle offerte: 02/11/2022 ore 12:00, Periodo durante il quale l'offerente è vincolato alla propria offerta: 180 giorni; Data apertura offerte: 03/11/2022 ore 10:00; SEZIONE VI ALTRE INFORMAZIONI: Presentazione offerte per via telematica e documentazione reperibile su https://stella.regione.lazio.it/Portale/ Richieste di chiarimenti entro le ore 12:00 del 17/10/2022; RUP dott.ssa Cristina Franco; Spese di pubblicazione a carico degli aggiudicatari; Presentazione ricorso: TAR Lazio, entro 30 giorni dalla presente pubblicazione; Data di spedizione alla GUUE: 21/09/2022 Il direttore U.O.S.D. qualità appalti dott.ssa Cristina Franco TX22BFK20788
Regioni
2002
REGIONE EMILIA-ROMAGNA
3a Serie Speciale - Regioni n. 47 del 23-11-2002
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/regioni/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2002-11-23&atto.codiceRedazionale=002R0617
REGIONE EMILIA-ROMAGNA
LEGGE REGIONALE 1 agosto 2002, n. 17
Interventi per la qualificazione delle stazioni invernali e del sistema sciistico della Regione Emilia-Romagna. (GU 3a Serie Speciale - Regioni n.47 del 23-11-2002)
(Pubblicata nel Bollettino ufficiale della Regione Emilia-Romagna n. 109 del 1 agosto 2002) IL CONSIGLIO REGIONALE Ha approvato IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE Promulga la seguente legge: Art. 1. F i n a l i t à 1. La presente legge disciplina gli interventi per il miglioramento delle stazioni invernali esistenti, del sistema sciistico e degli impianti a fune, nel contesto delle politiche regionali di promozione turistica di tutela e di valorizzazione e ripristino delle risorse paesaggistiche ed ambientali, di sostegno all'occupazione ed allo sviluppo economico e sociale della montagna. 2. Alle finalità previste dal precedente comma concorrono Regione, province, comunità montane e comuni attraverso la predisposizione di specifiche previsioni programmatiche e piani operativi di intervento. Art. 2. O b i e t t i v i 1. Gli interventi di sostegno alle stazioni invernali ed al sistema sciistico previsti dalla presente legge sono prevalentemente rivolti al conseguimento dei seguenti obiettivi: a) favorire la qualificazione ambientale e sportiva delle stazioni invernali e delle aree sciistiche del territorio regionale a prevalente utenza locale; b) sostenere l'ammodernamento, la razionalizzazione e l'adeguamento degli impianti a fune, delle altre attrezzature di trasporto e della produzione della neve, gli altri servizi delle stazioni sciistiche e dei comuni interessati al turismo invernale; c) assicurare la fruizione in sicurezza delle stazioni sciistiche e garantire un corretto esercizio di tutti gli sport invernali; d) accrescere la capacità turistica, durante tutto l'arco dell'anno del territorio regionale appenninico; e) promuovere e qualificare gli sport invernali in ambito agonistico e amatoriale nel rispetto dell'ambiente e del paesaggio del territorio dell'Appennino emiliano-romagnolo; f) incentivare l'utilizzo di sistemi collettivi di trasporto, sia su ferro che su gomma, per raggiungere le stazioni sciistiche e favorire la realizzazione di parcheggi scambiatori e sistemi di mobilità integrati con l'uso degli impianti per ridurre l'impatto della mobilità sul territorio e sull'ambiente montano; g) promuovere la creazione di un nuovo indotto occupazionale, anche attraverso la qualificazione professionale degli operatori; h) ripristinare l'ambiente attraverso lo smantellamento di impianti obsoleti ed inutilizzati. Art. 3. Impianti sportivi invernali 1. Ai fini della presente legge sono considerati impianti sportivi invernali: a) impianti di risalita, tutti gli impianti di trasporto a fune, i tappeti mobili, e gli altri impianti destinati al trasporto delle persone nelle stazioni sciistiche, come definiti dall'Art. 5 della legge regionale 10 gennaio 1995, n. 1 "Disciplina degli impianti di trasporto a fune, delle piste da sci e dei sistemi di produzione programmata della neve"; b) aree sciistiche gestite, che sono superfici aperte al pubblico, destinate alla pratica degli sport invernali quali: lo sci nelle sue varie discipline, la tavola da neve, di seguito denominata snowboard, la slitta, lo slittino. Sono altresì aree sciistiche gestite le aree destinate alle attività ludiche dei bambini quali "baby park" e "asili sulla neve" ed altre attività sportive sulla neve; c) altri impianti sportivi invernali, quali gli impianti per lo sport del ghiaccio. Art. 4. Sicurezza sulle piste e sugli impianti 1. La sicurezza sugli impianti e sulle piste di cui all'Art. 3 è assicurata dai gestori degli impianti che vigilano, informandone gli organi competenti, sull'osservanza delle norme di cui al decreto ministeriale 30 novembre 1970 "Disposizioni per il comportamento degli sciatori che si servono degli impianti scioviari" e alla legge regionale n. 1 del 1995. 2. La giunta regionale, d'intesa con gli enti locali, l'associazione nazionale esercenti funiviari (ANEF) dell'Emilia-Romagna, le altre associazioni degli imprenditori e delle categorie professionali o volontarie operanti in alto Appennino adotta, entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, apposito regolamento sulla sicurezza per gli impianti sportivi invernali. Art. 5. Formazione professionale 1. La formazione degli operatori delle stazioni sciistiche costituisce strumento per la promozione della qualità e dell'efficacia degli interventi e dei servizi del sistema turistico dell'Appennino con l'obiettivo della creazione di nuovi spazi occupazionali. 2. La Regione, nell'ambito delle proprie competenze in materia di formazione professionale, in accordo con i gestori d'impianti, con l'ANEF, le associazioni sindacali e di categoria interessate, promuove la formazione degli operatori delle stazioni sciistiche. 3. Alla programmazione, progettazione e realizzazione delle attività formative si applicano le norme di cui alla legge regionale 24 luglio 1979, n. 19 "Riordino, programmazione e deleghe della formazione alle professioni" e successive modificazioni. Art. 6. Programma regionale 1. La giunta regionale, sentite le province, le comunità montane ed i comuni interessati, adotta il programma triennale degli interventi. Il programma è approvato, sentita la commissione consiliare competente, entro il mese di gennaio di ciascun triennio. 2. Il programma triennale individua sulla base degli interventi di cui all'Art. 8 e nell'ambito delle risorse che saranno annualmente definite nella legge di approvazione del bilancio regionale: a) gli interventi prioritari; b) le caratteristiche tecnico-finanziarie dei progetti; c) i criteri e le modalità per l'assegnazione dei contributi ed i tempi di realizzazione. 3. Eventuali modifiche all'ordine di priorità indicato nel programma triennale rese necessarie da oggettive difficoltà che attengono alla fattibilità possono essere autorizzate dalla giunta regionale purchè non alterino i criteri programmatici posti alla base della formulazione dello stesso. 4. Per l'anno 2002 la giunta regionale approva un piano stralcio, entro settanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, d'intesa con le province interessate, per assicurare gli investimenti necessari ed urgenti, al fine di garantire il corretto funzionamento delle stazioni sciistiche. 5. Gli interventi contenuti nel piano stralcio saranno finanziati purchè realizzati successivamente alla data di entrata in vigore della presente legge. 6. La giunta regionale approva il piano operativo annuale entro il mese di maggio di ogni anno. Art. 7. Funzioni delle province 1. Le province, in attuazione del programma triennale, predispongono entro il mese di marzo di ogni anno il piano operativo annuale che, in base alle domande dei soggetti di cui all'Art. 9, formula le proposte alla Regione. 2. Le province al fine di attuare i principi della presente legge, oltre a definire i piani provinciali di intervento annuali, predispongono piani pluriennali per assicurare il raggiungimento degli obiettivi di cui all'Art. 2 e le riorganizzazioni delle stazioni sciistiche. Eventuali allargamenti delle aree sciistiche sono sottoposti alle procedure previste dalla legge regionale 24 marzo 2000, n. 20 "Disciplina generale sulla tutela e l'uso del territorio", e devono essere ricompresi nel piano territoriale di coordinamento provinciale (PTCP) o in eventuali sue varianti. 3. Le province, per la realizzazione degli obiettivi di cui ai commi 1 e 2, sentono le comunità montane competenti per territorio. Art. 8. Interventi finanziabili 1. Per il raggiungimento degli obiettivi previsti dalla presente legge, la Regione Emilia-Romagna concede, sulla base delle priorità di cui all'Art. 6, contributi per: a) sistemazioni ambientali, anche con interventi di ingegneria naturalistica, sentieristica annessa e connessa agli impianti, realizzazione, adeguamento e inerbimento di piste per la pratica di discipline invernali; b) demolizione di impianti di risalita dismessi e relativo ripristino ambientale; c) interventi di revisione periodica degli impianti di trasporto a fune; d) manutenzione straordinaria e razionalizzazione dei parcheggi e delle vie d'accesso agli impianti, favorendo la realizzazione di parcheggi scambiatori e sistemi di mobilità collettiva integrati con l'uso degli impianti; e) realizzazione degli impianti nelle aree sciistiche: impianti di arroccamento; impianti a fune, similari e le strutture complementari ad essi, quali impianti di abduzione, invasi, reti ed impianti per la produzione neve, a condizione che rappresentino razionalizzazione di impianti esistenti ovvero collegamenti di comprensorio o comunque siano organicamente inseriti nello sviluppo di stazioni esistenti. La realizzazione degli interventi è ricompresa in un progetto unitario tale da produrre, nell'ambito complessivo del territorio montano nel quale sono inseriti, i seguenti effetti: l'aumento dell'efficienza, della qualità e della sicurezza del servizio offerto; la razionalizzione della conduzione degli impianti; la riduzione dell'impatto ambientale; l'aumento delle condizioni di sicurezza degli sciatori; la razionalizzazione del sistema degli impianti esistenti anche attraverso la sostituzione o la soppressione di singoli impianti; la realizzazione di interventi per valorizzare anche i nuovi sport della neve (come snowboard ad altre innovazioni); f) manutenzione ordinaria e straordinaria degli altri impianti sportivi invernali di cui Art. 3; g) realizzazione di iniziative di collegamento tra stazioni quali: skipass comune, gestione associata di servizi; h) acquisto di attrezzature complementari alla fruizione turistica invernale del territorio montano quali mezzi per il soccorso, per la manutenzione delle piste, acquisto tecnologie informatiche; i) realizzazione di aree per i mezzi di soccorso e per l'atterraggio degli elicotteri. 2. Gli interventi previsti dalla presente legge sono disciplinati conformemente a quanto stabilito dalla commissione europea nella procedura aiuto di Stato n. 376.2001 Italia. Art. 9. Soggetti beneficiari 1. I contributi regionali sono assegnati: a) ai soggetti pubblici e privati che siano proprietari degli impianti o delle relative aree, ovvero gestori degli stessi o di impianti e attrezzature di servizio; b) alle società sportive purchè iscritte agli albi regionale e/o provinciale dell'associazionismo di cui alla legge regionale 7 marzo 1995, n. 10 "Norme per la promozione e la valorizzazione dell'associazionismo". Art. 10. Misura dei contributi 1. Gli interventi sono finanziati secondo le seguenti misure: a) per gli interventi di cui alle lettere a) e b) del comma 1 dell'art 8, contributi fino al 50 per cento della spesa ammissibile; b) per nuovi progetti di cui alla lettera e) del comma 1 dell'Art. 8: per gli impianti di arroccamento, contributi nella percentuale massima del 60 per cento della spesa ammissibile; per gli impianti nelle aree sciistiche, che hanno valenza locale, e gli altri interventi di razionalizzazione previsti, contributi fino al 40 per cento della spesa ammissibile; c) per gli interventi di cui alla lettera c) del comma 1 dell'Art. 3, contributi fino al 40 per cento della spesa ammissibile. Per gli interventi di cui alle lettere d), f), g) e h) del comma 1 dell'Art. 3, contributi fino al 30 per cento della spesa ammissibile. 2. La giunta con specifiche direttive stabilisce le modalità ed i termini per la presentazione delle domande, i principali requisiti di fattibilità, i criteri di valutazione, i criteri e le modalità operative per l'assegnazione dei contributi e l'eventuale riassegnazione delle risorse non impegnate. Art. 11. Norma finanziaria 1. Agli oneri derivanti dall'attuazione della presente legge si fa fronte mediante l'istituzione, nella parte spesa del bilancio regionale, di appositi capitoli da collocarsi nelle unità previsionali di base che saranno dotate delle necessarie disponibilità in sede di approvazione della legge annuale di bilancio ai sensi di quanto disposto dall'Art. 37 della legge regionale 15 novembre 2001, n. 40. Art. 12. Norma transitoria 1. Fino all'approvazione del primo programma, previsto dalla presente legge, sono fatte salve le norme, gli impegni ed i procedimenti in corso, attivati in base alle disposizioni di cui alla legge regionale 24 agosto 1987, n. 26 "Interventi a favore degli impianti di risalita e delle stazioni sciistiche" e alla legge regionale 1 febbraio 2000, n. 2 "Modifiche alla legge regionale n. 26 del 24 agosto 1987 "Interventi a favore degli impianti di risalita e delle stazioni sciistiche". Art. 13. Abrogazioni 1. Sono abrogate la legge regionale 24 agosto 1987, n. 26 e la legge regionale 1 febbraio 2000, n. 2. Art. 14. Entrata in vigore 1. La presente legge è dichiarata urgente ai sensi e per gli effetti dell'Art. 31, comma 2, dello statuto regionale ed entra in vigore il giorno successivo alla data della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione Emilia-Romagna. La presente legge regionale sarà pubblicata nel Bollettino ufficiale della Regione. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come legge della Regione Emilia-Romagna. Bologna, 1 agosto 2002 ERRANI
Serie Generale
2011
ESTRATTI, SUNTI E COMUNICATI
MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
Serie Generale n. 186 del 11-8-2011
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2011-08-11&atto.codiceRedazionale=11A10994&elenco30giorni=false
MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
COMUNICATO
Cambi di riferimento rilevati a titolo indicativo del 3 agosto 2011 (11A10994) (GU Serie Generale n.186 del 11-08-2011)
Tassi giornalieri di riferimento rilevati a titolo indicativo secondo le procedure stabilite nell'ambito del Sistema europeo delle Banche centrali e comunicati dalla Banca d'Italia, adottabili, fra l'altro, dalle Amministrazioni statali ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 15 dicembre 2001, n. 482. Parte di provvedimento in formato grafico
Parte Seconda
2008
Annunzi giudiziari e della Pubblica amministrazione
Eredita'
Parte Seconda n. 132 del 8-11-2008
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/parte_seconda/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2008-11-08&atto.codiceRedazionale=T-08ABH3140
Tribunale di Taranto
(GU Parte Seconda n.132 del 8-11-2008)
Eredità Giacente Con decreto del 04.07.08, depositato in Cancelleria l'11.07.08, il Tribunale di Taranto ha dichiarato giacente l'eredità del defunto LAURIA Donato, nato a Montalbano Jonico il 17.06.13, deceduto in Taranto il 27.06.95 ed ha nominato curatore dell'eredità giacente l'Avv. RIZZI Francesco, con studio in Taranto alla via Umbria n. 228 Avv. Rizzi Francesco T-08ABH3140 (A pagamento).
Serie Generale
2014
ESTRATTI, SUNTI E COMUNICATI
MINISTERO DELLA SALUTE
Serie Generale n. 95 del 24-4-2014
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2014-04-24&atto.codiceRedazionale=14A03144&elenco30giorni=false
MINISTERO DELLA SALUTE
COMUNICATO
Modifica dell'autorizzazione all'immissione in commercio del medicinale per uso veterinario «Clearverm», compresse per cani. (14A03144) (GU Serie Generale n.95 del 24-04-2014)
Estratto del provvedimento n. 275 del 25 marzo 2014 Oggetto: Medicinale veterinario «CLEARVERM» Compresse per cani. Confezioni - A.I.C. n. 103986. Titolare A.I.C.: Bayer S.p.A. con sede in Viale Certosa, 130 - 20156 Milano Cod. Fisc. 05849130157. Modifica: Variazione di tipo IB; Variazione consequenziale: C.I.7, b): Soppressione di un dosaggio. Si autorizza la modifica come di seguito descritta: Soppressione di un dosaggio: soppressione del dosaggio «0,5 - 2 Kg peso corporeo: ¼ di compressa». Per effetto delle suddette variazioni gli stampati devono essere modificati come segue: RCP Punto 4.9, Foglietto illustrativo Punto 8: «Cuccioli e/o cani piccoli: 2 - 5 kg peso corporeo: 1/2 compressa; 5 - 10 kg peso corporeo: 1 compressa. Cani di media taglia: 11 - 20 kg peso corporeo: 2 compresse; 21 - 30 kg peso corporeo: 3 compresse. Cani di taglia grossa: 31 - 40 kg peso corporeo: 4 compresse ecc.» L'adeguamento degli stampati delle confezioni già in commercio deve essere effettuato entro 120 giorni. Il presente estratto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, mentre il relativo provvedimento verrà notificato all'impresa interessata.
Parte Seconda
2015
Annunzi giudiziari e della Pubblica amministrazione
Notifiche per pubblici proclami
Parte Seconda n. 126 del 31-10-2015
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/parte_seconda/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2015-10-31&atto.codiceRedazionale=T15ABA13798
TRIBUNALE DI MILANO Sezione lavoro
(GU Parte Seconda n.126 del 31-10-2015)
Notificazione per pubblici proclami Giusta ordinanza del 12.10.2015 del GdL del Tribunale di Milano sez. Lavoro G.d.L. Dott.ssa Locati nel giudizio n.6576/15, si rende noto che A. Fortugno, A. Montalto, N. Perticone, M. Pappalardo, T. Cugno, A. Frascà, N. Ferrario, A.M. Rizzo, M. C. Arena, hanno proposto ricorso contro il MIUR ed USR Calabria, Lombardia e Sicilia, per la declaratoria del diritto ad essere inserite nelle graduatorie ad esaurimento di scuola dell'infanzia e primaria di Catania, Milano e Reggio Calabria. La presente pubblicazione vale ai fini della notifica nei confronti di coloro che sono inseriti nelle predette graduatorie che verrebbero scavalcati in caso di accoglimento del ricorso. La prossima udienza è fissata per il giorno 3.2.2016 ore 9:50. avv. Dino Caudullo T15ABA13798
Contratti
2023
AVVISI ESITI DI GARA
AVVISI ESITI DI GARA
5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 89 del 4-8-2023
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2023-08-04&atto.codiceRedazionale=TX23BGA23307
S.U.A. PROVINCIA DI BERGAMO per conto del Comune di Terno D'Isola (BG)
(GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.89 del 4-8-2023)
Esito di gara - CIG 9806703B51 SEZIONE I: AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE: S.U.A. PROVINCIA DI BERGAMO, per conto del comune di Terno D'Isola (BG) SEZIONE II: OGGETTO: Affidamento in concessione della gestione del servizio di asilo nido Comunale di Terno D'Isola "Gatton Gattoni" per il periodo dal 16/08/2023 al 15/08/2026 con facoltà di rinnovo per un ulteriore anno SEZIONE V: AGGIUDICAZIONE: del 28/07/2023. Aggiudicatario: COOPERATIVA AERIS A R.L. Vimercate (MB) - C.F./ P.IVA 02399480967. Importo canone triennale € 24.300,00 SEZIONE VI: ALTRE INFORMAZIONI: Atti di gara su www.provincia.bergamo.it - www.ariaspa.it Il responsabile del procedimento di gara dott. arch. Pier Luigi Assolari TX23BGA23307
Parte Seconda
2022
Annunzi giudiziari e della Pubblica amministrazione
Proroga termini
Parte Seconda n. 107 del 13-9-2022
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/parte_seconda/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2022-09-13&atto.codiceRedazionale=TU22ABP9927
PREFETTURA DI PISA
(GU Parte Seconda n.107 del 13-9-2022)
Proroga dei termini legali e convenzionali Il prefetto della Provincia di Pisa Visto l'art. 2 del decreto legislativo 15 gennaio 1948 n. 1, recante disciplina della proroga dei termini legali o convenzionali nell'ipotesi di chiusura delle aziende di credito o di singole dipendenze a causa di eventi eccezionali; Visto l'art. 31 della legge 24 novembre 2000 n. 340; Vista la nota prot. n. 1226222/22 dell'11 agosto 2022, con la quale la Banca d'Italia, filiale di Livorno, ha chiesto l'emanazione del provvedimento prefettizio di proroga dei termini legali e convenzionali, ai sensi del citato decreto legislativo n. 1/1948, per il mancato regolare funzionamento, a causa di un incidente operativo, nel giorno indicato dei seguenti sportelli della Banca di Pescia e Cascina; 3-4- agosto 2022 (dalle ore 20,50 del 3 agosto 2022 alle ore 23,59 del 4 agosto 2022): Agenzia di Cascina; Agenzia di Casciavola; Agenzia di Ghezzano; Agenzia di Perignano; Agenzia di Ponsacco; Agenzia di Marina di Pisa; Considerato la sussistenza dei presupposti di legge per la proroga dei termini legali o convenzionali; Decreta: ai sensi e per gli effetti della normativa di cui al decreto legislativo n. 1/1948, per la sede e nel periodo sopra indicato, sono prorogati di quindici giorni - a decorrere dal giorno della riapertura degli sportelli al pubblico - i termini legali o convenzionali scadenti durante il periodo di mancato funzionamento o nei cinque giorni successivi. Il presente decreto viene inviato alla filiale di Livorno della Banca d'Italia, nonchè all'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, il quale ultimo provvederà alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, ai sensi dell'art. 31, comma 3, della legge n. 340/2000. Pisa, 7 settembre 2022 Il prefetto D'Alessandro TU22ABP9927 (Gratuito)
Parte Seconda
2022
Annunzi giudiziari e della Pubblica amministrazione
Eredita'
Parte Seconda n. 112 del 24-9-2022
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/parte_seconda/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2022-09-24&atto.codiceRedazionale=TX22ABH10369
TRIBUNALE DI TERAMO
Punti di contatto: E-mail: monica.ferretti@pec-avvocatiteramo.it
(GU Parte Seconda n.112 del 24-9-2022)
Eredità giacente di Martinelli Eva - N. 1260/2022 R.G.V. Il Tribunale di Teramo, con decreto del 13.07.2022 e successivo decreto di correzione del 19.09.2022,ha dichiarato giacente l'eredità di Martinelli Eva, nata a Palena (CH) il 06.01.1934 e deceduta a Teramo il 10.04.2021,nominando Curatore l'avv. Monica Ferretti con studio in Teramo, Piazza Del Carmine 14 Il curatore avv. Monica Ferretti TX22ABH10369
Concorsi
2023
AZIENDE SANITARIE LOCALI ED ALTRE ISTITUZIONI SANITARIE
AZIENDA SANITARIA LOCALE «VC» DI VERCELLI
4a Serie Speciale - Concorsi ed Esami n. 33 del 2-5-2023
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/concorsi/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2023-05-02&atto.codiceRedazionale=23E05065
AZIENDA SANITARIA LOCALE «VC» DI VERCELLI
CONCORSO (scad. 1 giugno 2023)
Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di due posti di tecnico sanitario di laboratorio biomedico, area dei professionisti della salute e dei funzionari, a tempo indeterminato. (GU n.33 del 02-05-2023)
Presso l'Azienda sanitaria locale «VC» - Regione Piemonte è indetto concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura a tempo indeterminato di due posti nell'area dei professionisti della salute e dei funzionari - profilo di tecnico sanitario di laboratorio biomedico. Il termine per la presentazione delle domande, da inviare tramite procedura on-line, scade il trentesimo giorno successivo alla data di pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - 4ª Serie speciale «Concorsi ed esami». Il testo integrale del bando con l'indicazione dei requisiti e delle modalità di partecipazione è pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte n. 15 del 13 aprile 2023 e sarà pubblicato nel sito: www.aslvc.piemonte.it Per ulteriori informazioni rivolgersi alla struttura complessa personale, affari generali e istituzionali - ufficio concorsi A.S.L. «VC» - corso Mario Abbiate n. 21 - 13100 Vercelli, tel. 0161/593758-593753-593707.
Concorsi
2001
UNITA' SANITARIE LOCALI ED ALTRE ISTITUZIONI SANITARIE
PROVINCIA DI BOLZANO
4a Serie Speciale - Concorsi ed Esami n. 61 del 3-8-2001
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/concorsi/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2001-08-03&atto.codiceRedazionale=001E6779
PROVINCIA DI BOLZANO
CONCORSO (scad. 2 settembre 2001)
Concorsi pubblici di personale di varie qualifiche presso l'Azienda sanitaria di Bolzano (GU n.61 del 03-08-2001)
Sono indetti pubblici concorsi, per titoli ed esami, presso l'Azienda sanitaria di Bolzano, per: un posto di dirigente veterinario del settore della sanità animale, igiene dell'allevamento e delle produzioni animali, nell'ambito territoriale dell'Azienda sanitaria di Brunico, riservato al gruppo linguistico italiano; un posto di dirigente veterinario dell'area di igiene della produzione e commercializzazione degli alimenti di origine animale, nell'ambito territoriale dell'Azienda sanitaria di Brunico, riservato al gruppo linguistico tedesco. Il termine per la presentazione delle domande redatte su carta semplice e corredate dai documenti prescritti, scade alle ore 12 del trentesimo giorno successivo alla data di pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica. I testi integrali dei bandi di concorso sono riprodotti nel bollettino ufficiale della regione Trentino-Alto Adige n. 23/IV del 11 giugno 2001, supplemento n. 1. N.B. - Requisito essenziale: attestato di conoscenza delle lingue italiana e tedesca, conseguito a seguito di specifico esame ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica n. 752/1976, indipendentemente dall'appartenenza linguistica. Per ulteriori informazioni rivolgersi all'ufficio personale dell'azienda sanitaria di Bolzano (tel. 0471/908226 -908231).
Concorsi
2000
ENTI PUBBLICI STATALI
ISTITUTO NAZIONALE DI GEOFISICA E VULCANOLOGIA DI ROMA
4a Serie Speciale - Concorsi ed Esami n. 81 del 17-10-2000
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/concorsi/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2000-10-17&atto.codiceRedazionale=000E9432
ISTITUTO NAZIONALE DI GEOFISICA E VULCANOLOGIA DI ROMA
RETTIFICA
Rettifica del bando di concorso pubblico, per titoli ed esami, ad un posto nel profilo professionale di collaboratore tecnico enti di ricerca (sesto livello retributivo). (Delibera n. 739). (GU n.81 del 17-10-2000)
IL PRESIDENTE Vista la propria delibera n. 739 del 30 giugno 2000 con la quale è stato bandito il concorso pubblico, per titoli ed esami, a un posto nel profilo professionale di collaboratore tecnico enti di ricerca (sesto livello retributivo) dell'Istituto nazionale di geofisica da assegnare all'amministrazione - Segreteria tecnica; Vista la Gazzetta Ufficiale - 4 serie speciale - n. 74 del 22 settembre 2000 nella quale è stato pubblicato il bando predetto (n. 00E8688) e, rilevato che a pag. 9, art. 2, punto 2) - Requisiti per l'ammissione - l'esperienza riportata non è corrispondente a quella richiesta e, inoltre, a pag. 10, art. 5, punti a), b) e c) - Titoli valutabili - sono errati i punteggi attribuibili; Ravvisata la necesstà di provvedere alla opportuna rettifica; Delibera: Il testo del bando di concorso di cui nelle premesse a pag. 9, art. 2, punto 2) - Requisiti per l'ammissione - è sostituito come segue: 2) Comprovata esperienza, non inferiore ad anni cinque, acquisita attraverso contratti di lavoro anche a tempo determinato presso enti e organismi pubblici, con particolare riferimento a compiti di segreteria di organi direttivi, organizzazione di convegni e congressi scientifici nazionali e internazionali e cura di pubbliche relazioni; e, inoltre, il testo del bando di concorso di cui nelle premesse a pag. 10, art. 5, punti a), b) e c) - Titoli valutabili - è sostituito come segue: a) titolo di studio - fino a un massimo di 8 punti: sarà valutato il punteggio riportato nel conseguimento del titolo di studio richiesto per la partecipazione al concorso; b) attività lavorativa - fino a un massimo di 16 punti: saranno valutati i servizi prestati e documentati, anche con rapporto di lavoro a tempo determinato, alle dipendenze di pubbliche amministrazioni in relazione alla pertinenza con l'attività lavorativa prevista dall'art. 2, punto 2); c) qualificazione professionale - fino ad un massimo di 6 punti: se pertinenti l'attività prevista dall'art. 2, punto 2) potranno essere valutati: diploma di qualificazione professionale; corsi di qualificazione professionale con attestato di frequenza; diploma di laurea. La presente deliberazione sarà trasmessa alla Gazzetta Ufficiale per la necessaria pubblicazione. Roma, 29 settembre 2000 Il presidente: Boschi
Contratti
2013
AVVISI E BANDI DI GARA
COMUNI, ENTI LOCALI E CONSORZI DI COMUNI
5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 67 del 10-6-2013
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2013-06-10&atto.codiceRedazionale=TC13BFF9117
COMUNE DI SPELLO (Provincia di Perugia)
Sede: via Garibaldi n. 19 - 06038 Spello, PG Tel. 0742/300024-23 - Fax 0742/300059 Internet www.comune.spello.pg.it E-mail rmorosini@comune.spello.pg.it
(GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.67 del 10-6-2013)
Bando di gara Parte di provvedimento in formato grafico TC13BFF9117
Serie Generale
2004
DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI
MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI
Serie Generale n. 248 del 21-10-2004
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2004-10-21&atto.codiceRedazionale=04A10190&elenco30giorni=false
MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI
DECRETO 4 ottobre 2004
Modificazione del decreto 29 marzo 2004, recante la ricostituzione della Commissione provinciale Cassa integrazione guadagni, settore industria, presso la direzione provinciale I.N.P.S. di Padova. (GU Serie Generale n.248 del 21-10-2004)
IL DIRETTORE REGIONALE DEL LAVORO di Venezia Visto l'art. 8 della legge n. 164/75 che prevede l'istituzione della Commissione provinciale C.I.G. industria; Visto il proprio decreto n. 1811 del 29 marzo 2004, con il quale è stata costituita la Commissione provinciale C.I.G. industria della provincia di Padova; Preso atto della nota di rettifica prot. n. 402/04 del 5 aprile 2004 della CISL di Padova; Rettifica il suddetto decreto e nomina membro supplente nella Commissione provinciale C.I.G. industria della provincia di Padova, in rappresentanza della CISL di Padova, il sig. Pegoraro Giancarlo. Venezia, 4 ottobre 2004 Il direttore regionale: Orlandi
Contratti
2020
AVVISI ESITI DI GARA
AVVISI ESITI DI GARA
5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 1 del 3-1-2020
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2020-01-03&atto.codiceRedazionale=TX20BGA14
PROVINCIA DI BELLUNO
(GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.1 del 3-1-2020)
Esito di gara SEZIONE I: AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE: Amministrazione Provinciale di Belluno, Ufficio Mondiali Sci alpino Cortina 2021, in qualità di stazione appaltante delegata dal Commissario per la realizzazione del progetto sportivo delle finali di coppa del mondo e dei campionati mondiali di sci alpino di Cortina d'Ampezzo 2020 - 2021, via S. Andrea, n. 5, Belluno, posta elettronica certificata: direzione.generale.provincia.belluno@pecveneto.it; SEZIONE II: OGGETTO DELL'APPALTO. Servizio direzione lavori e coordinamento sicurezza in fase di esecuzione, per la costruzione della nuova cabinovia "Son dei Prade - Bai de Dones"a Cortina, CIG 7987105F8A, CUP J43J19000060005. SEZIONE IV: PROCEDURA. Procedura aperta, artt. 60 e 157 1° co D.Lgs. n. 50/2016 s.m.i; con riduzioni dei termini previste dall'art. 61 del Decreto Legge 24 aprile 2017, n.50. criterio offerta economicamente più vantaggiosa, ai sensi dell'art. 95, comma 3, lett. b), del medesimo decreto. RUP: ing. Stefano Angelini. SEZIONE V: AGGIUDICAZIONE DELL'APPALTO. Aggiudicazione in data 30/10/2019. Offerte ricevute n. 4, Escluse: n. 1. Aggiudicatario: raggruppamento con mandatario ITS S.r.l. e mandanti Altevie Srl, Studio Associato Giuppani, Nicola geol. Saviane con domicilio presso la capogruppo con sede legale a Pieve di Soligo (TV). Importo di aggiudicazione € 350.969,86 (oneri previdenziali e fiscali esclusi). Subappalto: No. SEZIONE VI : ALTRE INFORMAZIONI. Organismo competente procedure ricorso e per informazioni TAR Veneto, Cannareggio, 2277, tel. 041/2403911 fax 041/2403940 e-mail: ve_ricevimento_ricorsi_cpa@pec.ga-cert.it. Presentazione ricorso 30 gg. data ricezione esiti. Atti di gara pubblicati su https://sitbellunoappalti.maggioli cloud.it/PortaleAppalti/it. Il dirigente dott.ssa Daniela De Carli TX20BGA14
Concorsi
2009
UNIVERSITA' ED ALTRI ISTITUTI DI ISTRUZIONE
UNIVERSITA' DI TRENTO
4a Serie Speciale - Concorsi ed Esami n. 49 del 30-6-2009
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/concorsi/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2009-06-30&atto.codiceRedazionale=9E004341
UNIVERSITA' DI TRENTO
CONCORSO (scad. 22 settembre 2009)
Bando di concorso scuola di dottorato di ricerca in «Studi letterari, linguistici e filologici» - 25° ciclo (GU n.49 del 30-06-2009)
IL RETTORE Vista la legge del 3 luglio 1998, n. 210 e in particolare l'art. 4, che demanda alle Università il compito di disciplinare con proprio regolamento l'istituzione dei corsi di dottorato di ricerca, le modalità di accesso e di conseguimento del titolo, nel rispetto dei criteri generali fissati con regolamento ministeriale; Visto il decreto ministeriale del 30 aprile 1999, n. 224, recante i criteri generali cui debbono attenersi le singole sedi universitarie nel disciplinare i corsi di dottorato di ricerca; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 aprile 2001 e successive modificazioni e integrazioni, con il quale sono stati determinati i criteri per l'uniformità di trattamento sul diritto agli studi universitari; Visto lo statuto dell'Università degli studi di Trento e in particolare l'art. 12, comma 9; Visto il regolamento di Ateneo in materia di scuole di dottorato di ricerca, emanato con D.R. del 16 dicembre 2003, n. 997 e successivamente modificato con D.R. del 19 aprile 2006, n. 359; Vista la proposta del Dipartimento di studi letterari, linguistici e filologici; Vista la relazione del nucleo di valutazione interna del 16 gennaio 2007 in ordine ai requisiti di idoneità delle scuole di dottorato di ricerca proposte; Vista la delibera assunta congiuntamente dal Senato accademico e dalla Commissione della ricerca scientifica in data 4 marzo 2009; Tutto ciò premesso; Decreta: Art. 1. Attivazione È attivato per l'anno accademico 2009/2010 presso l'Università degli Studi di Trento il 25° ciclo della Scuola di Dottorato di Ricerca in Studi Letterari, Linguistici e Filologici in consorzio con l'Università degli Studi di Cagliari ed in collaborazione con l'Universitè de Lille III «Charles de Grulle» (Francia) e con l'Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales - Paris (Francia). Durata: triennale. Indirizzi specialistici attivati: - Filologia classica e Letteratura greca e latina; - Letterature europee del Medioevo e del Rinascimento; - Letterature comparate e studi culturali. Settori scientifico-disciplinari: L-FIL-LET/12 - Linguistica italiana; L-FIL-LET/02 - Lingua e letteratura greca; L-FIL-LET/13 - Filologia della letteratura italiana; L-LIN/11 - Lingue e letterature anglo-americane; L-FIL-LET/08 - Letteratura latina medievale e umanistica; L-LIN/10 - Letteratura inglese; L-FIL-LET/10 - Letteratura italiana; L-LIN/13 - Letteratura tedesca; L-FIL-LET/15 - Filologia germanica; L-FIL-LET/09 - Filologia e linguistica romanza; L-LIN/07 - Lingua e traduzione - Lingua spagnola; L-FIL-LET/14 - Critica letteraria e letterature comparate; L-FIL-LET/04 - Lingua e letteratura latina; L-LIN/05 - Letteratura spagnola; L-LIN/12 - Lingua e traduzione - lingua inglese; L-LIN/01 - Glottologia e linguistica; L-LIN/03 - Letteratura francese; L-LIN/14 - Lingua e traduzione - Lingua tedesca; L-FIL-LET/11 - Letteratura italiana contemporanea; M-STO/07 - Storia del cristianesimo e delle chiese. Coordinatore: prof. Fulvio Ferrari - Tel. 0461 882709 - E-mail: fulvio.ferrari@lett.unitn.it Lingua ufficiale del corso: italiano. Parte della didattica può essere svolta anche in lingua straniera diversa dall'italiano. Limitatamente all'indirizzo specialistico in Filologia classica e Letteratura greca e latina è lingua ufficiale della Scuola anche il francese. È indetta selezione pubblica per la copertura di otto posti, di cui quattro coperti da borse di studio finanziate dall'Università degli Studi di Trento. I posti con borsa di studio potranno essere aumentati a seguito di finanziamenti erogati da altre università, enti pubblici di ricerca o da qualificate strutture produttive private, che si rendessero disponibili dopo l'emanazione del presente bando e prima della valutazione dei titoli. L'eventuale aumento del numero di borse di studio potrà determinare l'incremento dei posti complessivamente messi a concorso. Di tale incremento sarà data comunicazione alla pagina Internet: http://portale.unitn.it/ic/dott/sllf.htm Art. 2. Requisiti di ammissione Possono presentare domanda di partecipazione al concorso di ammissione alla Scuola di Dottorato di Ricerca di cui al precedente articolo, senza limiti di sesso, di età e di cittadinanza, coloro che sono in possesso di laurea specialistica (magistrale), attivata ai sensi del D.M. n. 509 del 3 novembre 1999 e successive modifiche, di diploma di laurea del previgente ordinamento o di analogo titolo accademico conseguito all'estero. I candidati in possesso di titolo accademico straniero, che non sia già stato dichiarato equipollente ad una laurea italiana, dovranno fare espressa richiesta di idoneità del titolo di studio nella domanda di partecipazione al concorso, allegando i seguenti documenti: - certificato relativo al titolo accademico (i cittadini comunitari possono presentare un'autocertificazione di possesso del titolo accademico, come previsto dal D.P.R. n. 445 del 28 dicembre 2000); - traduzione in inglese del certificato relativo al titolo accademico conseguito, con l'indicazione degli esami sostenuti e delle relative votazioni, sottoscritta sotto la propria responsabilità, al fine di consentire al Collegio dei Docenti di valutarne l'idoneità, esclusivamente ai fini della partecipazione al presente concorso. I candidati non UE in possesso di un titolo accademico non conseguito in Italia e i candidati UE in possesso di un titolo accademico conseguito in un Paese non UE, risultati vincitori del concorso, al fine di perfezionare l'iscrizione, dovranno presentare la Dichiarazione di Valore e il certificato di laurea con esami e votazioni, tradotto e legalizzato dalle Rappresentanze diplomatiche o consolari italiane nel Paese al cui ordinamento appartiene l'istituzione che l'ha rilasciato entro la data fissata per l'iscrizione. Possono partecipare alla selezione anche coloro che conseguiranno il diploma di laurea entro il 15 ottobre 2009. In tale caso l'ammissione alla selezione verrà disposta «con riserva» e il candidato sarà tenuto a presentare, a pena di decadenza, il relativo certificato di laurea o autocertificazione (prevista, ai sensi del D.P.R. n. 445 del 28 dicembre 2000, per i soli cittadini comunitari) alla Segreteria della Scuola di Dottorato in Studi Letterari, Linguistici e Filologici (fax 0461 881751) entro tale data. Art. 3. Programma del corso Il programma formativo si articola per curricula, attraverso iniziative seminariali. I anno: a) Filologia classica e Letteratura greca e latina. Saranno attivati seminari nell'ambito delle seguenti discipline: Filologia e critica del testo, Paleografia, Lessicografia, Linguistica storica, Stilistica e metrica, Storia della retorica classica, Storia del teatro antico, Letteratura greca, Letteratura latina, Letteratura cristiana antica. I dottorandi seguiranno inoltre seminari dedicati alla Metodologia della ricerca nella letteratura e nella filologia classica. b) Letterature europee del Medioevo e del Rinascimento. Saranno attivati seminari nell'ambito delle seguenti discipline: Agiografia, Antropologia storica, Ecdotica, Filologia e critica del testo, Lessicografia e lessicologia, Letteratura cristiana, Linguistica storica, Retorica, Semiotica, Stilistica e metrica, Storia del libro, Storia del teatro, Teorie dei generi letterari, Teorie della ricezione, Teorie della traduzione letteraria. Nel corso del primo anno i dottorandi sono tenuti all'apprendimento di una seconda lingua straniera oltre a quella presentata all'esame di ammissione. c) Letterature comparate e studi culturali. Saranno attivati seminari nell'ambito delle seguenti discipline: Analisi del discorso, Analisi del testo, Ermeneutica letteraria, Filologia del testo letterario, Retorica, Semiotica, Sociolinguistica, Stilistica e metrica, Storia della critica letteraria, Studi interculturali, Storia delle letterature comparate, Teorie dei generi letterari, Teorie della critica letteraria, Teorie dell'estetica, Teorie della ricezione, Teorie della traduzione letteraria, Teorie delle letterature comparate, Teorie postcoloniali e di genere. Nel corso del primo anno i dottorandi sono tenuti all'apprendimento di una seconda lingua straniera oltre a quella presentata all'esame di ammissione. Alla fine del primo anno di corso, il dottorando che abbia superato positivamente tutti i seminari previsti dall'indirizzo specialistico prescelto è ammesso all'esame conclusivo che consiste in un colloquio di fronte a una Commissione nominata dal Collegio per ciascun indirizzo, e che si prefigge di valutare la sua effettiva crescita scientifica. Per i dottorandi degli indirizzi in Lingue e letterature del Medioevo e del Rinascimento e in Letterature comparate e studi culturali si verificherà anche l'acquisita conoscenza di una seconda lingua straniera oltre a quella presentata all'esame di ammissione alla Scuola. Una valutazione complessivamente positiva sancisce l'ammissione al secondo anno di corso. II anno. a) Filologia classica e Letteratura greca e latina. Saranno attivati seminari nell'ambito delle seguenti discipline: Metodologia della ricerca nella letteratura e nella filologia classica, Filologia e critica del testo, Paleografia, Lessicografia, Linguistica storica, Storia della retorica classica, Storia del teatro antico, Letteratura greca, Letteratura latina, Letteratura cristiana antica. I dottorandi seguiranno inoltre seminari dedicati alla Metodologia della ricerca nella letteratura e nella filologia classica. b) Letterature europee del Medioevo e del Rinascimento. Saranno attivati seminari nell'ambito delle seguenti discipline: Ermeneutica del testo medievale e proto-moderno, Forme della narrazione, Letteratura e filosofia, Letteratura e religione, Letteratura e storiografia, Letteratura musica e arti visive, Tradizioni della lirica. c) Letterature comparate e studi culturali. Saranno attivati seminari nell'ambito delle seguenti discipline: Forme della narrazione, Letteratura e filosofia, Letteratura e religione, Letteratura musica e arti visive, Modernità e postmodernità, Studi culturali, Studi di genere, Studi postcoloniali, Teorie della comunicazione, Teorie e forme della rappresentazione drammatica, Traduzione intersemiotica, Tradizioni della lirica. Alla fine del secondo anno di corso, il dottorando che abbia superato positivamente tutti i seminari previsti dall'indirizzo specialistico prescelto è ammesso all'esame conclusivo che consiste in un colloquio di fronte a una Commissione nominata dal Collegio per ciascun indirizzo, e che si prefigge di valutare l'effettiva capacità di portare a buon fine il progetto di ricerca, i cui risultati provvisori devono essere presentati e discussi. Una valutazione complessivamente positiva sancisce l'ammissione del dottorando al terzo anno di corso. Nel corso del secondo anno i dottorandi dei percorsi specialistici in Letterature europee del Medioevo e del Rinascimento e in Letterature comparate e studi culturali, qualora impegnati in programmi di cotutela di tesi, dovranno trascorrere un periodo di studio e di frequenza della didattica nella sede estera convenzionata nei termini previsti dall'accordo. Anche in assenza di accordi di cotutela, ai dottorandi di questi due indirizzi specialistici è comunque consigliato, una volta soddisfatto l'obbligo di frequenza della didattica offerta, un periodo di ricerca presso istituzioni estere. III anno. Nel corso del terzo anno verranno organizzati seminari specialistici utili ai dottorandi nell'elaborazione della tesi finale. In particolare, gli indirizzi in Letterature europee del Medioevo e del Rinascimento e in Letterature comparate e studi culturali attiveranno seminari, conferenze e tavole rotonde sugli argomenti di ricerca specifici dei singoli indirizzi, mentre l'indirizzo in Filologia classica e Letteratura greca e latina organizzerà seminari sul tema della metodologia della ricerca nell'ambito degli studi classici. I dottorandi dell'indirizzo in Filologia classica e Letteratura greca e latina dovranno svolgere un periodo di ricerca e studio all'estero secondo quanto previsto dagli accordi di cooperazione sottoscritti con i partners stranieri. Art. 4. Domanda di ammissione La domanda di ammissione al concorso deve essere redatta in carta semplice utilizzando il fac-simile allegato al presente bando. La domanda, corredata di tutti gli allegati richiesti, dovrà pervenire entro il termine perentorio del 22 settembre 2009 con una delle seguenti modalita': a) consegna a mano all'Ufficio Protocollo Centrale, Direzione Generale dell'Università degli Studi di Trento, in Via Belenzani n. 12 - 38100 Trento, nei seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 12; b) spedizione tramite servizio postale al seguente indirizzo: Al Magnifico Rettore dell'Università degli Studi di Trento, Via Belenzani n. 12 - 38100 Trento (specificando sulla busta «Concorso per la Scuola di Dottorato di Ricerca in Studi Letterari, Linguistici e Filologici - 25° ciclo»); c) on-line collegandosi all'indirizzo: http://portale.unitn.it/applydottorati.htm entro le ore 16 del 22 settembre 2009. L'Università degli Studi di Trento non si assume alcuna responsabilità per la perdita di comunicazioni dipendente da inesatta indicazione del recapito da parte del candidato, nè per eventuali disguidi postali o telegrafici non imputabili a colpa dell'Amministrazione stessa. Non si terrà conto delle domande pervenute oltre il 22 settembre 2009, anche se spedite prima. Ai sensi della legge n. 104/1992, art. 20, nonchè della legge n. 68/1999, art. 16 comma 1, i candidati in situazione di handicap dovranno fare esplicita richiesta, nella domanda di ammissione al concorso, riguardo l'ausilio e i tempi aggiuntivi eventualmente necessari per poter sostenere le prove. A tale riguardo, i dati sensibili saranno custoditi e trattati con la riservatezza prevista dal decreto legislativo 196/03 «Codice in materia di protezione dei dati personali». Allegati alla domanda di partecipazione: - fotocopia in carta libera della carta d'identità o del passaporto; - certificato di laurea o relativa autocertificazione (prevista, ai sensi del D.P.R. n. 445 del 28 dicembre 2000, per i soli cittadini comunitari) con gli esami sostenuti e la relativa votazione (salvo quanto stabilito dall'ultimo comma dell'art. 2 del presente bando per i candidati che al momento della presentazione della domanda di ammissione al concorso non avessero ancora conseguito il diploma di laurea). I candidati in possesso di titolo accademico straniero non ancora dichiarato equipollente ad una laurea italiana dovranno far pervenire anche una traduzione in inglese del certificato relativo al titolo accademico conseguito, con l'indicazione degli esami sostenuti e delle relative votazioni, sottoscritta sotto la propria responsabilità, al fine di consentire al Collegio dei Docenti la dichiarazione di idoneità, valida unicamente ai fini dell'ammissione alla selezione pubblica; - curriculum di studi; - proposta di programma di ricerca nell'ambito delle discipline costituenti oggetto delle ricerche del dottorato sul tema che il candidato intenderebbe sviluppare. Qualora il candidato venisse ammesso alla Scuola di Dottorato, la traccia di progetto di ricerca presentata in sede di concorso dovrà essere approvata dal Collegio dei Docenti; - eventuali certificati di conoscenza della lingua inglese e di altre lingue; - eventuali altri titoli ritenuti utili per la valutazione (tesi di laurea, pubblicazioni scientifiche, documentazione relativa a premi, borse di studio, attività di studio e ricerca post-laurea, ecc.). Qualora, successivamente alla presentazione della domanda di partecipazione al concorso, il candidato volesse integrare la propria documentazione, dovrà far pervenire entro il 22 settembre 2009 il materiale aggiuntivo, con le stesse modalità indicate al comma 2 lettera a) e b), specificando sulla busta: nome, cognome, Scuola di Dottorato di Ricerca in Studi Letterari, Linguistici e Filologici e l'oggetto: «Integrazione domanda». L'Università degli Studi di Trento si riserva di effettuare controlli, anche a campione, secondo quanto previsto dagli artt. 71 e seguenti del D.P.R. n. 445 del 28 dicembre 2000. Potrà essere disposta in ogni momento, con provvedimento motivato, l'esclusione dei candidati alla selezione per difetto di requisiti previsti dal presente bando. Art. 5. Prove di ammissione Le prove d'esame, intese ad accertare le conoscenze di base e l'attitudine del candidato alla ricerca con specifico riferimento all'indirizzo specialistico prescelto, si svolgeranno in lingua italiana per gli indirizzi specialistici in Letterature europee del Medioevo e del Rinascimento e in Letterature comparate e studi culturali, in lingua italiana o in lingua francese per l'indirizzo specialistico in Filologia classica e Letteratura greca e latina. La selezione consiste nella valutazione dei titoli di cui all'art. 4, in una prova scritta su un tema vertente, per ciascun indirizzo, su di un argomento estratto a sorte tra quelli predisposti dalla Commissione, nonchè in una prova orale comprensiva anche di una verifica delle conoscenze relative ad una lingua straniera a scelta tra inglese, francese, spagnolo, tedesco, russo, svedese e olandese. Per sostenere le prove i candidati dovranno esibire un idoneo documento di riconoscimento. La Commissione esaminatrice avrà a disposizione 120 punti così ripartiti: - 10 punti per la valutazione dei titoli; - 50 punti per la prova scritta; - 60 punti per la prova orale. Sono ammessi alla prova orale i candidati che avranno conseguito, a seguito della valutazione dei titoli e della prova scritta, un punteggio complessivo pari o superiore a 42/60. La prova orale s'intende superata con il conseguimento di un punteggio pari o superiore a 36/60. Il calendario delle prove, con l'indicazione della data, del luogo e dell'ora in cui si terranno, sarà reso noto almeno 20 giorni prima, con avviso pubblicato in Internet alla pagina http://portale.unitn.it/ic/dott/sllf.htm come previsto dall'art. 20 del Regolamento di Ateneo in materia di Scuole di Dottorato di Ricerca. Art. 6. Programma di esame La prova scritta consiste in un elaborato avente ad oggetto un argomento relativo ad uno degli indirizzi specialistici attivati. I candidati che sceglieranno il curriculum in Filologia classica e letteratura greca e latina avranno l'opzione tra la traduzione ed il commento di un testo di autore latino o greco. La prova scritta per gli indirizzi in Letterature europee del Medioevo e del Rinascimento e in Letterature comparate e studi culturali consisterà in un elaborato in cui il candidato affronterà questioni metodologiche o storico-culturali connesse al campo di indagine dell'indirizzo prescelto. La prova orale sarà volta ad una verifica generale delle conoscenze del candidato riguardo alla materia dell'indirizzo prescelto ed avrà altresì ad oggetto la ricerca che il candidato intende svolgere. Nell'ambito del colloquio verrà accertata anche la conoscenza di almeno una lingua straniera a scelta fra inglese, francese, spagnolo, tedesco, russo, svedese e olandese (la scelta tra le lingue straniere proposte dovrà essere chiaramente indicata dal candidato nella domanda di partecipazione al concorso). L'ammissione alla Scuola avviene in base alla graduatoria generale di merito redatta dalla competente Commissione giudicatrice fino alla concorrenza del numero dei posti stabiliti dal bando. Art. 7. Commissione esaminatrice La Commissione esaminatrice per l'accesso alla Scuola di Dottorato è nominata dal Rettore sentito il Collegio dei Docenti. Essa si compone di tre membri scelti tra i professori e i ricercatori di ruolo, anche stranieri, afferenti all'area scientifico-disciplinare cui si riferisce la Scuola. La Commissione può essere inoltre integrata da non più di due esperti, anche stranieri, scelti nell'ambito di enti e di strutture pubbliche e private di ricerca. Espletate le prove di concorso, la Commissione compila la graduatoria generale di merito sulla base dei punteggi ottenuti dai candidati nelle singole prove. La graduatoria sarà resa pubblica sul sito Internet all'indirizzo: http://portale.unitn.it/ic/dott/sllf.htm Mediante tale avviso si intende assolto l'adempimento relativo alla pubblicità degli atti. Ai concorrenti vincitori non saranno inviate comunicazioni personali. Art. 8. Ammissione alla scuola di dottorato I candidati saranno ammessi alla Scuola secondo l'ordine di graduatoria fino alla concorrenza del numero dei posti messi a concorso. In caso di pari merito, per l'assegnazione dei posti con borsa di studio prevale la valutazione della situazione economica determinata ai sensi del D.P.C.M. del 9 aprile 2001 e successive modificazioni e integrazioni; per l'assegnazione dei posti senza borsa di studio prevale la minore età. In corrispondenza di eventuale rinuncia dell'avente diritto prima dell'inizio del corso, subentra altro candidato secondo l'ordine della graduatoria. In caso di rinuncia o di esclusione del vincitore nel primo trimestre del primo anno di corso, è facoltà del Collegio dei Docenti valutare l'opportunità di coprire il posto vacante con un altro candidato secondo l'ordine della graduatoria. In base all'art. 19, comma 3 del Regolamento di Ateneo in materia di Scuole di Dottorato di Ricerca e a quanto precedentemente deliberato dal Collegio dei Docenti, la Commissione esaminatrice ammetterà in soprannumero, in misura non eccedente il 20% del totale dei posti attivati, candidati idonei nella graduatoria di merito appartenenti ad una della seguenti categorie: - candidati extracomunitari che risultino assegnatari di borsa di studio a qualsiasi titolo conferita; - candidati appartenenti a Paesi con i quali esista uno specifico accordo intergovernativo seguito da apposita convenzione con l'Ateneo, senza oneri finanziari obbligatori per l'Università degli Studi di Trento; - assegnisti di ricerca, ai sensi dell'art. 51 della legge n. 449/1997. Art. 9. Modalità di iscrizione alla scuola di dottorato I candidati utilmente collocati nella graduatoria di merito dovranno presentare o fare pervenire domanda di iscrizione alla Scuola di Dottorato in carta legale al seguente indirizzo: Università degli Studi di Trento - Direzione Didattica e Servizi agli Studenti - Ufficio Dottorati ed Esami di Stato, Via Inama n. 5 -38100 Trento - Italia entro quindici giorni a decorrere dal giorno successivo a quello di pubblicazione della graduatoria finale alla pagina: http://portale.unitn.it/ic/dott/sllf.htm La domanda debitamente compilata dovrà essere corredata, ove previsto, della ricevuta del pagamento della Tassa provinciale per il diritto allo studio universitario (TDS). Nella domanda di iscrizione (disponibile presso l'Ufficio Dottorati ed Esami di Stato e scaricabile alla pagina http://portale.unitn.it/ic/dott.htm), il candidato vincitore dichiara: - di chiedere/non chiedere l'erogazione della borsa di studio (anche i vincitori non beneficiari di borsa devono effettuare tale scelta nell'eventualità che un candidato avente titolo alla borsa vi rinunci); - di essere/non essere titolare di una borsa di studio conferita dal Governo italiano nell'ambito dei programmi di cooperazione allo sviluppo e degli accordi intergovernativi culturali e scientifici; - di avere/non avere già usufruito in precedenza di una borsa di studio (anche per un solo anno) per un corso di Dottorato di Ricerca in Italia; - di non essere iscritto e di impegnarsi a non iscriversi a corsi di diploma, di laurea, a scuole di specializzazione, ad altre Scuole/Corsi di Dottorato e a master di I e II livello fino al conseguimento del titolo. In caso affermativo, di impegnarsi a sospenderne la frequenza prima dell'inizio del corso; - di essere/non essere in servizio presso una pubblica amministrazione o altro ente pubblico italiano; - di impegnarsi a richiedere preventivamente al Collegio dei Docenti l'autorizzazione allo svolgimento di eventuali attività lavorative; - di impegnarsi a comunicare tempestivamente ogni cambiamento della propria residenza e recapito. I vincitori non UE in possesso di un titolo accademico non conseguito in Italia e i vincitori UE in possesso di un titolo accademico conseguito in un Paese non UE dovranno presentare la Dichiarazione di Valore ed il certificato relativo al titolo con esami e votazioni, tradotto e legalizzato dalle Rappresentanze diplomatiche o consolari italiane del Paese a cui appartiene l'istituzione che l'ha rilasciato entro la data d'iscrizione. I vincitori che non presentano la domanda di ammissione nel termine di quindici giorni decorrente dal giorno successivo a quello di pubblicazione della graduatoria finale alla pagina Internet: http://portale.unitn.it/ic/dott/sllf.htm sono considerati rinunciatari e i posti corrispondenti sono messi a disposizione dei candidati classificatisi idonei, secondo l'ordine della graduatoria. Art. 10. Borse di studio Le borse di studio sono assegnate in base alla graduatoria generale di merito redatta dalla competente Commissione esaminatrice. Qualora l'avente titolo rinunci alla borsa di studio subentra altro candidato secondo l'ordine della graduatoria. In presenza di una o più borse di studio finanziate da Enti esterni, i candidati possono scegliere di quale borsa fruire in relazione alla loro posizione nella graduatoria generale di merito. L'importo annuo della borsa di studio ammonta a euro 13.638,47 al lordo di eventuali oneri a carico del dottorando previsti dalla normativa vigente (1). Le somme vengono erogate, di norma, a cadenza bimestrale anticipata, salvo recupero di eventuale indebito per le ipotesi di esclusione o sospensione del dottorando. Le borse di Dottorato non possono essere cumulate con altre borse di studio a qualsiasi titolo conferite tranne che con quelle concesse da istituzioni nazionali o straniere utili ad integrare, con soggiorni all'estero, l'attività di ricerca del dottorando. La borsa di studio è aumentata del 50% per eventuali periodi di permanenza all'estero autorizzati dal Coordinatore o dal Collegio dei Docenti. Previo mantenimento dei requisiti di merito, la durata dell'erogazione della borsa di studio è pari all'intera durata del Dottorato. Le sospensioni della frequenza del corso di durata superiore a trenta giorni comportano la sospensione dell'erogazione della borsa. ---- (1) Alla data di emanazione del presente bando, la normativa vigente stabilisce ex art. 2 comma 26 della Legge 335/95 e successive modifiche e integrazioni, che la borsa di dottorato a decorrere dal 01/01/2009 è assoggettabile a contributo INPS, pari al 17% o 25,72%, di cui 1/3 a carico del dottorando. Art. 11. Obblighi e diritti dei dottorandi I dottorandi hanno l'obbligo di frequentare i corsi di Dottorato e di compiere continuativamente attività di studio e di ricerca, secondo i programmi e le modalità fissate dal Collegio dei Docenti, come specificato all'art. 3 del presente bando. I dottorandi impegnati in un programma di co-tutela di tesi hanno altresì l'obbligo di seguire le attività di studio e di ricerca fissate secondo l'apposita convenzione con l'università straniera. A seguito della valutazione dell'attività svolta dal dottorando, il Collegio dei Docenti può, con motivata deliberazione, proporre al Rettore l'esclusione dalla Scuola di Dottorato di Ricerca. Le borse di studio, finanziate da enti esterni, che prevedano lo svolgimento di una specifica attività di ricerca, vincolano gli assegnatari allo svolgimento di tale attività. L'università garantisce nel periodo di frequenza del corso la copertura assicurativa per infortuni e responsabilità civile, limitatamente alle attività che si riferiscono alla Scuola di Dottorato di Ricerca. Il pubblico dipendente ammesso al Dottorato di Ricerca può domandare di essere collocato, fin dall'inizio e per tutta la durata della Scuola, in aspettativa per motivi di studio, senza assegni, e può usufruire della borsa di studio, ove ricorrano le condizioni richieste. In caso di ammissione a corsi di Dottorato di Ricerca senza borsa di studio, o di rinuncia a questa, l'interessato in aspettativa conserva il trattamento economico, previdenziale e di quiescenza in godimento da parte dell'amministrazione pubblica presso la quale è instaurato il rapporto di lavoro. Qualora, dopo il conseguimento del Dottorato di Ricerca, il rapporto di lavoro con l'amministrazione pubblica cessi per volontà del dipendente nei due anni successivi, è dovuta la ripetizione degli importi corrisposti durante il corso di Dottorato. Art. 12. Conseguimento del titolo A conclusione del ciclo di Dottorato, il dottorando sostiene un esame finale davanti ad una Commissione giudicatrice, nominata dal Rettore su designazione del Collegio dei Docenti, in conformità al Regolamento di Ateneo in materia di Scuole di Dottorato di Ricerca. Il dottorando discute la tesi nella lingua concordata con il Coordinatore. Il Collegio dei Docenti può autorizzare il dottorando che ne faccia richiesta a svolgere l'esame finale in altra Università consorziata. Il dottorando che abbia sostenuto l'esame finale con esito positivo consegue il titolo di Dottore di Ricerca. Previa sottoscrizione di un'apposita convenzione, al dottorando che abbia svolto presso un'Università straniera un periodo di studio e ricerca corrispondente ad almeno un anno accademico, sotto la guida di un Direttore di Tesi di tale sede, l'Università partner potrà rilasciare il titolo accademico che il proprio ordinamento didattico considera equipollente a quello di Dottore di Ricerca. Il rilascio della certificazione del conseguimento del titolo è subordinato al deposito, da parte dell'interessato, della tesi finale nell'archivio istituzionale d'Ateneo ad accesso aperto, che ne garantirà la conservazione e la pubblica consultabilità; sarà cura dell'Università effettuare il deposito a norma di legge presso le Biblioteche Nazionali di Roma e di Firenze. Art. 13. Trattamento dei dati personali L'Università degli Studi di Trento, in attuazione del decreto legislativo n. 196/2003 «Codice in materia di protezione dei dati personali», si impegna a utilizzare i dati personali forniti dal candidato per l'espletamento delle procedure concorsuali e per fini istituzionali. La partecipazione al concorso comporta, nel rispetto dei principi di cui alla succitata legge, espressione di tacito consenso a che i dati personali dei candidati e quelli relativi alle prove concorsuali vengano pubblicati sul sito Internet dell'Università degli Studi di Trento. Art. 14. Norme di riferimento Per quanto non previsto dal presente bando si fa riferimento all'art. 4 della legge n. 210 del 3 luglio 1998, al decreto ministeriale n. 224 del 30 aprile 1999 e al Regolamento di Ateneo in materia di Scuole di Dottorato di Ricerca dell'Università degli Studi di Trento emanato con Decreto Rettorale n. 997 del 16 dicembre 2003 e successivamente modificato con D.R. 359 del 19 aprile 2006. Trento, 11 giugno 2009 Il rettore: Bassi ALLEGATO ----> Vedi Allegato da pag. 79 a pag. 81 <----
Serie Generale
2014
ESTRATTI, SUNTI E COMUNICATI
REGIONE AUTONOMA FRIULI-VENEZIA GIULIA
Serie Generale n. 161 del 14-7-2014
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2014-07-14&atto.codiceRedazionale=14A05314&elenco30giorni=false
REGIONE AUTONOMA FRIULI-VENEZIA GIULIA
COMUNICATO
Liquidazione coatta amministrativa della «Sonorita' Diverse Societa' Cooperativa Sociale», in Trieste e nomina del commissario liquidatore. (14A05314) (GU Serie Generale n.161 del 14-07-2014)
Con deliberazione n. 1221 dd. 26.06.2014 la Giunta regionale ha disposto la liquidazione coatta amministrativa, ai sensi dell'articolo 2545-terdecies c.c., della cooperativa «Sonorità Diverse Società Cooperativa Sociale» con sede in Trieste, C.F. 01204260325, costituita addì 8 settembre 2011 per rogito notaio dott. Michele Furlani di Staranzano ed ha nominato commissario liquidatore la dott.ssa Lorella Torchio, con studio in Trieste, Piazza Goldoni n. 9. Contro il presente provvedimento è possibile proporre ricorso giurisdizionale al Tribunale amministrativo regionale competente entro sessanta giorni dalla piena conoscenza dell'atto medesimo ovvero ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro centoventi giorni dalla piena conoscenza dello stesso atto qualora sussistano i presupposti di legge.
Contratti
2011
AVVISI E BANDI DI GARA
MINISTERI - AMMINISTRAZIONI CENTRALI E PERIFERICHE DELLO STATO
5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 45 del 15-4-2011
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2011-04-15&atto.codiceRedazionale=T11BFC7579
MINISTERO DELL'INTERNO DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA
(GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.45 del 15-4-2011)
Avviso di gara - CIG 1734487FEF È indetta una gara europea a procedura aperta per l'affidamento di un servizio di studio, analisi relativo al tema "I beni sequestrati e confiscati alle organizzazioni criminali nelle regioni dell'Obiettivo Convergenza: dalle strategie di investimento della criminalità all'impiego di fondi comunitari nel riutilizzo dei beni già destinati" PON Sicurezza per lo sviluppo - Obiettivo convergenza - 2007-2013. L'importo massimo non superabile è di Euro 1.140.000,00, al netto di I.V.A. La gara è effettuata secondo la procedura aperta prevista dall'art.3, comma 37, e dagli artt. 54 e 55 del D. Lgs. n. 163/2006 ed è aggiudicata in favore dell'offerta economicamente più vantaggiosa ex art. 83 dello stesso D. Lgs. Il Bando di gara è pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale CE alla quale è stato inviato il 07.04.2011. La documentazione ufficiale di gara è disponibile in duplice formato, elettronico scaricabile dal sito www.sicurezzasud.it e www.interno.it e cartaceo, ritirabile presso il Ministero dell'Interno. Le offerte dovranno essere presentate entro il termine perentorio delle ore 12.00 del 20.05.2011, presso la sede del Ministero dell'Interno, Dipartimento della Pubblica Sicurezza, Ufficio per l'Amministrazione Generale presso l'Ufficio Accettazione Posta, Via Palermo n. 101, 00184 Roma (vd. art.4 del Disciplinare di gara). Informazioni e/o chiarimenti potranno essere richiesti esclusivamente mediante fax al n.06 46549347, da indirizzarsi al Ministero dell'Interno, Dipartimento della Pubblica Sicurezza, Ufficio per l'Amministrazione Generale, Piazza del Viminale n. 1, riportante l'oggetto della presente gara. Il Responsabile di Progetto dr. ssa Fara Plazzi T11BFC7579
Serie Generale
1994
LEGGI, DECRETI E ORDINANZE PRESIDENZIALI
Serie Generale n. 301 del 27-12-1994
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=1994-12-27&atto.codiceRedazionale=094A8171&elenco30giorni=false
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 4 novembre 1994
Integrazione della composizione del Comitato operativo della protezione civile. (Decreto n. 23/01/1 Emer.). (GU Serie Generale n.301 del 27-12-1994)
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Vista la legge 24 febbraio 1992, n. 225, concernente l'istituzione del Servizio nazionale della protezione civile; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 22 ottobre 1992, concernente: "Costituzione e funzionamento del comitato operativo della protezione civile"; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 15 dicembre 1992 di rettifica al citato decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 22 ottobre 1992; Visto l'art. 11 del decreto del Presidente della Repubblica in data 31 luglio 1980, n. 613, concernente il "Riordinamento della Croce rossa italiana"; Considerata l'opportunità di integrare il menzionato comitato operativo della protezione civile con i responsabili dei Corpi militari della Croce rossa italiana; Vista la proposta formulata dal Sottosegretario di Stato per il coordinamento della protezione civile con nota n. 130/01/1 Emer. in data 28 settembre 1994; Decreta: Articolo unico Il comitato operativo della protezione civile è integrato con la presenza dell'ispettore superiore del Corpo militare della Croce rossa italiana e dell'ispettrice nazionale del Corpo delle infermiere volontarie. Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Roma, 4 novembre 1994 Il Presidente: BERLUSCONI
Parte Seconda
2020
Annunzi giudiziari e della Pubblica amministrazione
Proroga termini
Parte Seconda n. 59 del 19-5-2020
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/parte_seconda/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2020-05-19&atto.codiceRedazionale=TU20ABP4379
PREFETTURA DI CREMONA
(GU Parte Seconda n.59 del 19-5-2020)
Protocollo: 25270/2020/14-7A/Gab. Proroga dei termini legali e convenzionali Il prefetto della Provincia di Cremona, Viste la nota n. 461859/20 in data 6 aprile 2020 e la nota n. 477445//20 in data 9 aprile 2020, con le quali, rispettivamente, la Banca d'Italia di Milano e quella di Brescia, hanno rappresentato che la Banca Credit Agricole Italia S.p.a., Filiale di Soresina (CR), Via Genala n. 17, non ha potuto espletare regolarmente i servizi nelle giornate del 26 e 27 marzo 2020 per la sanificazione di locali a seguito dell'emergenza epidemiologica COVID19; Viste le medesime note con le quali la Banca d'Italia, sedi di Brescia e di Milano, hanno chiesto l'emissione del decreto prefettizio, attesa l'eccezionalità dell'evento e la proroga dei termini legali e convenzionali ai sensi del decreto legislativo n. 1 del 15 gennaio 1948 recante «Proroga dei termini legali e convenzionali nell'ipotesi di chiusura delle aziende di credito o singole dipendenze a causa di eventi eccezionali»; Visto l'art. 2 del decreto legislativo n. 1 del 15 gennaio 1948; Decreta: per le motivazioni indicate nelle premesse, i termini legali e convenzionali in scadenza alla suddetta data o nei cinque giorni successivi, ancorchè relativi ad atti od operazioni da compiersi su altre piazze, sono prorogati di quindici giorni a favore dell'Istituto di credito sopraindicato, a decorrere dalla data di riapertura degli sportelli al pubblico. Cremona, 12 maggio 2020 Il prefetto Gagliardi TU20ABP4379 (Gratuito)
Contratti
2015
AVVISI E BANDI DI GARA
COMUNI, ENTI LOCALI E CONSORZI DI COMUNI
5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 103 del 2-9-2015
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2015-09-02&atto.codiceRedazionale=T15BFF14759
COMUNE DI ROGHUDI
(GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.103 del 2-9-2015)
Bando di gara - CIG 63366007BC I.1) Stazione appaltante: Comune di Roghudi, Servizio Responsabile: Ufficio Amministrativo, Via Roma n.1 - 89063 Roghudi Tel: +39 0965/789140 Fax: +39 0965/771023 comuneroghudi@gmail.com PEC: comuneroghudi@pec.it II.1.5) Oggetto: 1. Applicazione Mobile (Android e IOS) e itinerari virtuali 2. Organizzazione road show 3. Campagna di Web MKTG e media nazionali come meglio dettagliati nel C.S.A. II.2.1) Importo complessivo dell'appalto Euro 190.000,00 esclusa IVA così suddiviso: 1. Apllicazione Mobile (Android e IOS) e itinerari virtuali: Euro 70.000,00; 2. Organizzazione road show: Euro 80.000,00; 3. Campagnia di Web MKTG e media nazionali: Euro 40.000,00; Oneri di sicurezza non soggetti a ribasso relativi ai rischi da interferenza Pari a zero. II.3) Durata massima di 4 mesi. III.1.2) Finanziamento: Fondi Regione Calabria - POR Calabria FESR 2007/2013 - Linea di Intervento 5.2.4.2. IV.1.1) Tipo di procedura: Aperta. IV.2.1) Criteri di aggiudicazione: Offerta economicamente più vantaggiosa IV.3.4) Termine ricezione offerte: 05.10.2015 ore 12.00; IV.3.8) Apertura offerte: 07.10.2015 ore 10.00. VI.3) Informazioni: Per quanto non indicato si rinvia alla documentazione integrale disponibile su: www.comunediroghudi.it. Il funzionario amministrativo Lorenzo Nucera T15BFF14759