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Contratti | 2013 | ASTE IMMOBILIARI ED ALTRE PROCEDURE AD EVIDENZA PUBBLICA | ASTE IMMOBILIARI ED ALTRE PROCEDURE AD EVIDENZA PUBBLICA | 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 146 del 13-12-2013 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2013-12-13&atto.codiceRedazionale=T13BIA21488 | COMUNE DI OSTRA | (GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.146 del 13-12-2013) | Avviso d'asta pubblica
Il Responsabile del 3° Settore rende noto che il 14/01/14 alle ore
10,00 c/o il Comune di Ostra, P.zza dei Martiri, avrà luogo il
pubblico incanto con il metodo dell'offerta segreta per la vendita di
porzione dell'immobile di proprietà comunale sito in Via del Teatro,
denominato ex Convento delle Clarisse. La superficie totale dell'area
è stimata in circa mq. 4.400. Prezzo a corpo a base d'asta: E.
1.525.000,00 oltre IVA se e in quanto dovuta. Procedura e criterio di
aggiudicazione: Asta pubblica con ammissione di sole offerte in
aumento rispetto al valore posto a base d'asta. È obbligatorio che
l'offerente prenda visione dell'immobile oggetto dell'alienazione
prima di formulare l'offerta. A tale scopo il 3° Settore Servizi
Tecnici è disponibile previo appuntamento fissato telefonicamente al
n. 071/7980606 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13. Non potranno
essere effettuate prese visioni dell'immobile oggetto
dell'alienazione oltre la data 10/1/14. Ricezione offerte: entro le
12 del 13/01/14.
Il responsabile 3° settore servizi tecnici
ing. Emanuele Vescovo
T13BIA21488 |
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Concorsi | 2006 | UNITA' SANITARIE LOCALI ED ALTRE ISTITUZIONI SANITARIE | REGIONE TOSCANA | 4a Serie Speciale - Concorsi ed Esami
n. 78 del 13-10-2006 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/concorsi/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2006-10-13&atto.codiceRedazionale=06E06964 | REGIONE TOSCANA | CONCORSO (scad. 13 novembre 2006) | Avviso pubblico per il conferimento di un incarico quinquennale o settennale rinnovabile di dirigente fisico di struttura complessa, disciplina fisica sanitaria, presso l'azienda U.S.L. n. 9 di Grosseto. (GU n.78 del 13-10-2006) | È indetto pubblico avviso per il conferimento di un incarico
quinquennale o settennale rinnovabile di dirigente fisico di
struttura complessa, disciplina fisica sanitaria, presso l'azienda
U.S.L. 9 di Grosseto.
Il termine per la presentazione delle domande, redatte su carta
semplice e corredate dei documenti prescritti, scade il trentesimo
giorno successivo alla data di pubblicazione del presente avviso
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Per ulteriori informazioni rivolgersi all'ufficio assunzioni e
concorsi dell'azienda U.S.L. 9 Grosseto, Viale Cimabue, 109,
Grosseto. Tel. 0564/485903 - 5904 - 5906 - 3636. |
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Contratti | 2007 | AVVISI E BANDI DI GARA | PROVINCE | 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 126 del 29-10-2007 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2007-10-29&atto.codiceRedazionale=C-21091 | PROVINCIA DI REGGIO CALABRIA Area 1 Servizi Generali Settore 2 - Gare - Contratti - Provveditorato | Reggio Calabria, Palazzo Foti, piazza Italia Tel. 0965/364312 - Fax 0965/364287 - Sito web: www.provincia.rc.it | (GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.126 del 29-10-2007) | Estratto di gara a procedura aperta per i lavori di ampliamento
adeguamento ristrutturazione
e manutenzione straordinaria dell'Istituto Magistrale "T. Gulli" di
Reggio Calabria
Parte di provvedimento in formato grafico
C-21091 (A pagamento). |
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Contratti | 2007 | BANDI DI GARA | BANDI DI GARA | 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 66 del 8-6-2007 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2007-06-08&atto.codiceRedazionale=S-5883 | COMUNE DI RUVO DI PUGLIA (Provincia di Bari) | (GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.66 del 8-6-2007) | Bando di gara per affidamento servizio di vigilanza
È indetta procedura aperta per l'affidamento del servizio di
vigilanza del patrimonio immobiliare di proprietà comunale.
Durata: tre anni.
Importo annuo a base d'asta: Euro 37.030,56 oltre I.V.A.
Criterio di aggiudicazione: offerta economicamente più
vantaggiosa.
Termine di presentazione offerte: ore 13 del giorno 25 giugno 2007.
Il bando integrale di gara è visionabile sul sito internet:
www.ruvodipugliaweb.it o può essere richiesto all'ufficio appalti e
contratti, tel. 080/9507128.
Il dirigente 1° settore ad interim: dott.ssa Grazia Cialdella
S-5883 (A pagamento). |
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Contratti | 2013 | AVVISI E BANDI DI GARA | AUTORITÀ INDIPENDENTI, ENTI PUBBLICI NAZIONALI E ALTRI ORGANISMI DI DIRITTO PUBBLICO | 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 80 del 10-7-2013 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2013-07-10&atto.codiceRedazionale=TC13BFG11270 | AUTORITA' PORTUALE DI AUGUSTA | (GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.80 del 10-7-2013) | Bando di gara per l'affidamento dei servizi di architettura
e ingegneria anche integrata - CIG: 426692276B
Parte di provvedimento in formato grafico
TC13BFG11270 |
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Serie Generale | 2014 | SUPPLEMENTI ORDINARI | AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO | Serie Generale n. 135 del 13-6-2014 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2014-06-13&atto.codiceRedazionale=14A04272&elenco30giorni=false | AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO | COMUNICATO | Rinnovo dell'autorizzazione all'immissione in commercio, secondo procedura nazionale, del medicinale per uso umano «Ciprofloxacina EG», con conseguente modifica stampati. (14A04272) (GU Serie Generale n.135 del 13-06-2014 - Suppl. Ordinario n. 44) | Estratto determinazione FV n. 138/2014 del 30 aprile 2014
Autorizzazione all'immissione in commercio del medicinale:
CIPROFLOXACINA EG.
Confezioni:
A.I.C. n. 037661 016 - 250 mg compresse rivestite con film 10
compresse;
A.I.C. n. 037661 028 - 500 mg compresse rivestite con film 6
compresse;
A.I.C. n. 037661 030 - 750 mg compresse rivestite con film 12
compresse.
Titolare A.I.C.: EG S.p.A.
Procedura nazionale con scadenza il 13 maggio 2014 è rinnovata,
con validità illimitata, l'autorizzazione all'immissione in
commercio previa modifica del riassunto delle caratteristiche del
prodotto, del foglio illustrativo e dell'etichettatura ed a
condizione che, alla data di entrata in vigore della presente
determinazione, i requisiti di qualità, sicurezza ed efficacia siano
ancora presenti.
È approvata altresì la variazione N1B/2013/2433 relativa
all'aggiornamento del riassunto delle caratteristiche del prodotto e
del foglio illustrativo.
Le modifiche devono essere apportate immediatamente per il
riassunto delle caratteristiche del prodotto, per il foglio
illustrativo ed etichettatura entro 60 giorni dall'entrata in vigore
della determinazione.
In ottemperanza all'art. 80, commi 1 e 3, del decreto legislativo
24 aprile 2006, n. 219 e s.m.i. il foglio illustrativo e le etichette
devono essere redatti in lingua italiana e, limitatamente ai
medicinali in commercio nella provincia di Bolzano, anche in lingua
tedesca. Il Titolare dell'A.I.C. che intende avvalersi dell'uso
complementare di lingue estere, deve darne preventiva comunicazione
all'AIFA e tenere a disposizione la traduzione giurata dei testi in
lingua tedesca e/o in altra lingua estera. In caso di inosservanza
delle disposizioni sull'etichettatura e sul foglio illustrativo si
applicano le sanzioni di cui all'art. 82 del suddetto decreto.
Le confezioni già prodotte che non rechino le modifiche indicate
dalla presente determinazione non potranno più essere dispensate al
pubblico a decorrere dal 120° giorno successivo a quello della
pubblicazione della presente determinazione nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana. Pertanto, entro la scadenza del termine
sopra indicato, tali confezioni andranno ritirate dal commercio.
La presente determinazione ha effetto dal giorno successivo a
quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana e sarà notificata alla Società titolare
dell'autorizzazione all'immissione in commercio del medicinale. |
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Contratti | 2018 | AVVISI ESITI DI GARA | AVVISI ESITI DI GARA | 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 10 del 24-1-2018 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2018-01-24&atto.codiceRedazionale=TX18BGA1475 | AZIENDA SANITARIA LOCALE PROVINCIA DI BARI | (GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.10 del 24-1-2018) | Avviso relativo ad appalto aggiudicato
SEZIONE I: AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE: Azienda Sanitaria Locale
Provincia di Bari, Via Lungomare Starita 6 - 70123 BARI C.F. e P.IVA
06534340721.
SEZIONE II: OGGETTO DELL'APPALTO: Procedura aperta per
l'affidamento in concessione della gestione in accreditamento delle
R.S.A. della Provincia di Bari. LOTTI 5 E 6. CPV 85310000-5. Criteri
di aggiudicazione: Offerta economicamente più vantaggiosa.
SEZIONE IV: PROCEDURA: Aperta.
SEZIONE V: AGGIUDICAZIONE: Deliberazione Direttore Generale n. 2215
del 01/12/2017. LOTTO n. 5 CIG: 4767347B30; Numero offerte ricevute
5, Numero offerte ammesse 4; Nome e indirizzo dell'aggiudicatario:
R.t.i. PRO.GES - TRE Fiammelle - LAV.I.T. Capogruppo PRO.GES, soc.
coop. Via Colorno n. 63 - 43122 Parma, c.f./p.i. 01534890346; Valore
dell'offerta cui è stato aggiudicato l'appalto: Canone di
concessione: E 358.980,00, Importo lotto aggiudicato E 5.960.304,00.
LOTTO 6 CIG 4767362792 Numero offerte ricevute 5; Numero offerte
ammesse 4; Nome e indirizzo dell'aggiudicatario: R.t.i. PRO.GES - TRE
Fiammelle - LAV.I.T. Capogruppo PRO.GES, soc. coop. Via Colorno 63 -
43122 Parma C.F./P.I. 01534890346; Valore dell'offerta cui è stato
aggiudicato l'appalto: Canone di concessione: E 527.112,00. Importo
lotto aggiudicato E 5.298.048,00.
SEZIONE VI: ALTRE INFORMAZIONI: Organo competente per le procedure
di ricorso: TAR Puglia - Piazza Massari - Bari - entro 30 gg. Data di
invio del presente avviso alla GUUE: 18.01.2018.
Il direttore area patrimonio
dott. Giovanni Molinari
TX18BGA1475 |
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Concorsi | 2021 | ENTI LOCALI | COMUNE DI SADALI | 4a Serie Speciale - Concorsi ed Esami
n. 94 del 26-11-2021 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/concorsi/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2021-11-26&atto.codiceRedazionale=21E13063 | COMUNE DI SADALI | CONCORSO (scad. 11 dicembre 2021) | Concorso pubblico, per soli esami, per la copertura di un posto di agente di polizia locale, categoria C, a tempo indeterminato e pieno. (GU n.94 del 26-11-2021) | È indetto concorso pubblico, per soli esami, per la copertura di
un posto di agente di polizia locale, a tempo indeterminato e pieno,
categoria giuridica C, posizione economica C1.
Il testo integrale del bando di concorso, con l'indicazione dei
requisiti e delle modalità di partecipazione è disponibile nella
sezione «Albo Pretorio on-line» e «Amministrazione trasparente» -
bandi di concorso, del sito internet istituzionale
www.comune.sadali.ca.it e sulla piattaforma digitale www.asmelab.it
La domanda di partecipazione deve essere presentata, a pena di
esclusione, entro il termine perentorio del quindicesimo giorno
successivo alla data di pubblicazione del presente avviso nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - 4ª Serie speciale
«Concorsi ed esami» esclusivamente per via telematica, compilando
l'apposito modulo disponibile sulla piattaforma digitale
raggiungibile sul sito internet www.asmelab.it - autenticandosi
attraverso il sistema pubblico di identità digitale (SPID) secondo
le modalità pubblicate nel bando.
Per ulteriori informazioni rivolgersi all'ufficio sociale del
Comune di Sadali - via G. Deledda n. 1 Sadali - tel. 0782-599012 -
pec: protocollo@pec.comune.sadali.nu.it |
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Contratti | 2014 | AVVISI E BANDI DI GARA | COMUNI, ENTI LOCALI E CONSORZI DI COMUNI | 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 83 del 23-7-2014 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2014-07-23&atto.codiceRedazionale=TC14BFF12529 | COMUNE DI TOMBOLO (PD) | (GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.83 del 23-7-2014) | Estratto bando di gara per l'appalto del servizio di refezione
scolastica - Scuola d'infanzia e scuola elementare di Tombolo A.S.
2014/2015 - CIG 5813698F58.
Ente aggiudicatore: Comune di Tombolo (PD), via V. Veneto n. 16 -
Tombolo, tel. 049/5968322, fax 049/5968098.
Oggetto: servizio di refezione scolastica. Importo complessivo
dell'appalto: € 104.181,00 IVA esclusa. Durata: A.S. 2014/2015.
Termine di presentazione delle offerte: ore 12.00 del 20.08.2014
secondo le modalità indicate nel Capitolato Speciale di appalto e
nel Bando integrale di gara.
Il Bando di gara, il Capitolato Speciale d'appalto e la modulistica
sono consultabili nel sito www.comune.tombolo.pd.it
Il responsabile dell'area
dott.ssa Ilenia Alessandra Pasinato
TC14BFF12529 |
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Parte Seconda | 2010 | Altri annunzi | Specialita' medicinali, presidi sanitari e medico chirurgici | Parte Seconda n. 123 del 16-10-2010 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/parte_seconda/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2010-10-16&atto.codiceRedazionale=T10ADD10223 | GIULIANI S.P.A. | Sede Legale: in Via Palagi, 2 - 20129 Milano Codice Fiscale e/o Partita IVA: 00752450155 | (GU Parte Seconda n.123 del 16-10-2010) | Modifica secondaria di un'autorizzazione all'immissione in commercio
di specialità medicinale per uso umano. Modifica apportata ai
sensi del D.L.vo 29 dicembre 2007, n 274 - Codice Pratica:
N1A/2010/5571
Titolare: GIULIANI S.p.A. Via Palagi, 2 - Milano
Specialità medicinale: DIGESTIVO GIULIANI - A.I.C. 032090 (tutte
le confezioni)
Modifica apportata ai sensi del Regolamento (CE) 1234/2008:
tipo IA B.III 1. Presentazione di un certificato di conformità
alla Farmacopea europea aggiornato per una sostanza attiva (Sri
Krishna Pharmaceuticals LTD).
I lotti già prodotti sono mantenuti in commercio fino alla data di
scadenza indicata in etichetta ai sensi dell'art. 14 del D.L.vo
178/91 e successive modificazioni ed integrazioni.
Decorrenza della modifica: dal giorno successivo alla data della
sua pubblicazione in G.U.
Procuratore:
Dr Sergio Baroni
T10ADD10223 |
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Serie Generale | 2002 | DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI | MINISTERO DELLA SALUTE | Serie Generale n. 85 del 11-4-2002 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2002-04-11&atto.codiceRedazionale=02A03922&elenco30giorni=false | MINISTERO DELLA SALUTE | DECRETO 27 dicembre 2001 | Disposizioni per il versamento di un contributo alle spese per l'accreditamento di specifiche attivita' formative e per l'attribuzione dei crediti formativi. (GU Serie Generale n.85 del 11-04-2002) | IL MINISTRO DELLA SALUTE
Vista la legge 23 dicembre 2000, n. 388, recante "Disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge
finanziaria 2001)";
Visto, in particolare, il comma 5 dell'art. 92 della richiamata
legge n. 388 del 2000, che prevede che i soggetti pubblici e privati
e le società scientifiche che chiedono il loro accreditamento per lo
svolgimento di attività di formazione continua ovvero
l'accreditamento di specifiche attività formative promosse o
organizzate dagli stessi ai fini dell'attribuzione dei crediti
formativi sono tenuti al versamento all'entrata del bilancio dello
Stato di un contributo alle spese fissato dalla Commissione nazionale
per la formazione continua nella misura da un minimo di L. 500.000 ad
un massimo di L. 5.000.000, in base a criteri oggettivi determinati
dalla Commissione stessa;
Considerato che dal 1 gennaio 2002 ha inizio l'accreditamento a
regime degli eventi formativi residenziali;
Ritenuto, pertanto, di determinare i criteri in base ai quali la
Commissione nazionale dovrà fissare i contributi dovuti per
l'accreditamento di specifiche attività formative promosse o
organizzate dai soggetti pubblici e privati e dalle società
scientifiche;
Vista al riguardo la proposta della Commissione nazionale per la
formazione continua, formulata nella seduta del 21 dicembre 2001;
Ritenuto di determinare i criteri in conformità alla predetta
proposta;
Ritenuto, altresì, in conformità alle decisioni della
Commissione, di rinviare la determinazione dei criteri in base ai
quali la Commissione stessa dovrà fissare i contributi annuali
dovuti per l'accreditamento dei soggetti pubblici e privati e delle
società scientifiche;
Decreta:
Art. 1.
1. I soggetti pubblici e privati e le società scientifiche, che
chiedono, ai sensi dell'art. 16-ter del decreto legislativo
30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni,
l'accreditamento di specifiche attività formative, promosse o
organizzate dagli stessi ai fini dell'attribuzione di crediti
formativi, sono tenuti al versamento all'entrata del bilancio dello
Stato di un contributo alle spese determinato in base ai seguenti
criteri proposti dalla Commissione nazionale per la formazione
continua:
a) il contributo dovuto per ciascun evento formativo o per
ciascun progetto formativo aziendale è stabilito da un minimo di
euro 258,23 (L. 500.000) ad un massimo di euro 774,69 (L. 1.500.000);
b) il contributo minimo di euro 258,23 è riferito ad eventi
formativi o progetti formativi aziendali che abbiano ricevuto una
valutazione fino a 10 crediti;
c) il contributo per gli eventi formativi o progetti formativi
aziendali, che abbiano ricevuto una valutazione superiore a
10 crediti, è determinato maggiorando il contributo minimo
(258,23 euro) di 12,91 euro per ogni credito eccedente i 10, fino ad
un massimo di euro 774,69.
2. Ai fini e per gli effetti della contribuzione, prevista
dall'art. 92, comma 5, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e
disciplinata dal comma 1 del presente decreto, per evento formativo
si intende la singola attività di formazione continua residenziale o
a distanza, finalizzata all'aggiornamento e al miglioramento
professionale del personale sanitario. Per progetto formativo
aziendale si intende un insieme coordinato e coerente di singoli
eventi formativi, attinenti ad uno specifico ed unitario obiettivo
nazionale o regionale, organizzato da una azienda sanitaria pubblica
o privata per il proprio personale dipendente o convenzionato
appartenente ad una o più categorie professionali.
3. Ai soggetti richiedenti l'accreditamento viene comunicata per
via telematica la valutazione in crediti conseguita dagli eventi o
progetti formativi proposti, sulla base dei criteri stabiliti dalla
Commissione e della valutazione degli esperti, nonchè l'importo del
contributo dovuto. Il versamento del contributo costituisce conferma
della richiesta di accreditamento ed accettazione dello stesso.
L'omesso versamento ovvero il versamento in misura inferiore a quella
prescritta non dà luogo all'accreditamento dell'evento o progetto
formativo.
4. Per i progetti formativi aziendali di cui al comma 2,
organizzati e svolti nel corso dello stesso anno per il proprio
personale dipendente o convenzionato, le aziende sanitarie pubbliche
e private sono tenute al versamento di un unico contributo per
progetto secondo i criteri stabiliti dal comma 1. Il progetto
formativo aziendale è globalmente accreditato e il personale al
quale è rivolto è tenuto, per conseguire i crediti, a soddisfare
almeno il novanta per cento dell'impegno formativo che globalmente
comportano le attività formative del progetto.
5. Le aziende sanitarie pubbliche o private sono tenute al
versamento di un unico contributo anche nel caso di più edizioni del
medesimo progetto formativo aziendale o del medesimo evento formativo
svolte nel corso dello stesso anno, purchè destinate al proprio
personale dipendente o convenzionato.
6. Resta ferma la facoltà per il personale dipendente o
convenzionato di partecipare ad altre attività formative, anche non
organizzate dalle aziende sanitarie di appartenenza, nonchè il
diritto delle aziende sanitarie di organizzare eventi formativi per
il personale estraneo all'azienda.
Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 27 dicembre 2001
Il Ministro: Sirchia
Registrato alla Corte dei conti il 1 marzo 2002
Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla
persona e dei beni culturali, registro n. 1 Salute, foglio n. 136 |
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Serie Generale | 1997 | ERRATA-CORRIGE | Serie Generale n. 115 del 20-5-1997 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=1997-05-20&atto.codiceRedazionale=097A3829&elenco30giorni=false | ERRATA-CORRIGE | Comunicato relativo al decreto del Ministro del tesoro 23 aprile 1997 concernente: "Emissione dei certificati di credito del Tesoro, di durata settennale, con godimento 1 maggio 1997, prima e seconda tranche". (Decreto pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 102 del 5 maggio 1997). (GU Serie Generale n.115 del 20-05-1997) | Nel decreto citato in epigrafe, riportato nella suindicata Gazzetta
Ufficiale, a pag. 24, seconda colonna, art. 6, comma 1, dove è
scritto: "Il rimborso dei certificati di credito verrà effettuato in
unica soluzione il 1 novembre 2004, .", leggasi: "Il rimborso dei
certificati di credito verrà effettuato in unica soluzione il 1
maggio 2004, .". |
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Serie Generale | 1988 | ESTRATTI, SUNTI E COMUNICATI | COMITATO INTERMINISTERIALE DEI PREZZI | Serie Generale n. 127 del 1-6-1988 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=1988-06-01&atto.codiceRedazionale=088A2360&elenco30giorni=false | COMITATO INTERMINISTERIALE DEI PREZZI | COMUNICATO | Prezzi massimi al consumo dei prodotti petroliferi (Comunicato della segreteria) (GU Serie Generale n.127 del 01-06-1988) | In attuazione del provvedimento CIP n. 26/1982 del 6 luglio 1982,
e successive modifiche ed integrazioni, tenuto conto del decreto del
Ministero delle finanze 17 aprile 1986, si comunicano i prezzi
massimi al consumo comprensivi delle imposte dei sottoelencati
prodotti petroliferi, riferiti ai corrispondenti prezzi medi europei,
ricavati dai dati trasmessi dalla Direzione energia della CEE il 31
maggio 1988 e praticabili dal giorno di pubblicazione nella Gazzetta
Ufficiale, secondo la normativa vigente ai livelli di scambio
previsti dal richiamato provvedimento:
1) Carburanti:
Benzina super . . . . . . . . . . . . . . . . . . . L./lt 1.350
Benzina super senza piombo . . . . . . . . . . . . . . " 1.375
Benzina normale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . " 1.300
Benzina agricola . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . " 221
Benzina pesca e piccola marina . . . . . . . . . . . . " 1.253
Gasolio autotrazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . " 689
Gasolio agricoltura . . . . . . . . . . . . . . . . . . . " 269
Petrolio agricoltura . . . . . . . . . . . . . . . . . . " 258
Gasolio pesca e piccola marina . . . . . . . . . . . . . " 247
Petrolio pesca e piccola marina . . . . . . . . . . . . . " 237
2) Prodotti da riscaldamento:
Fasce provinciali
A B C D E
- - - -
Gasolio . . . . L./lt 626 629 632 635 638
Petrolio (*). . " 593 596 599 602 605
Olio comb.le . L./kg 364 367 370 373 376
fluido
A) Ancona, Cagliari, Caserta, Catania, Livorno, Napoli, Palermo,
Pisa, Ravenna e Siracusa.
B) Ascoli, Avellino, Bari, Benevento, Brindisi, Caltanissetta,
Chieti, Enna, Firenze, Genova, Isernia, Latina, La Spezia, Lecce,
Lucca, Padova, Pesaro, Pescara, Pistoia, Pordenone, Roma, Rovigo,
Salerno, Savona, Taranto, Teramo, Treviso, Venezia.
C) Alessandria, Asti, Campobasso, Cremona, Massa Carrara, Forlì,
Frosinone, Grosseto, Imperia, Macerata, Milano, Oristano, Pavia,
Piacenza, Ragusa, Siena, Trapani, Udine, Vicenza, Viterbo.
D) Agrigento, Arezzo, Belluno, Bergamo, Brescia, Bologna, Como,
Cuneo, Ferrara, Foggia, Gorizia, Mantova, Matera, Messina, Modena,
Novara, Nuoro, Parma, Perugia, Potenza, Reggio Emilia, Rieti,
Sassari, Terni, Torino, Trieste, Varese, Vercelli, Verona.
E) Aosta, Bolzano, Catanzaro, Cosenza, L'Aquila, Reggio Calabria,
Sondrio, Trento.
Maggiorazioni di prodotti da riscaldamento:
Bacino lagunare di Venezia . . . . . . . . . . . L./lt 10
Comuni oltre 1.000 mt s.l.m. . . . . . . . . . . " 8
Isole minori . . . . . . . . . . . . . . " 15
Le suddette maggiorazioni sono da intendersi in L./kg quando
riferite all'olio combustibile fluido. |
|
Contratti | 2014 | AVVISI DI ANNULLAMENTO, DIFFERIMENTO E RETTIFICA RELATIVI A BANDI E PROCEDURE DI GARA | AVVISI DI ANNULLAMENTO, DIFFERIMENTO E RETTIFICA RELATIVI A BANDI E PROCEDURE DI GARA | 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 87 del 1-8-2014 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2014-08-01&atto.codiceRedazionale=T14BHA13225 | COMUNE DI BARI | Ripartizione stazione unica appaltante, contratti e gestione lavori pubblici | (GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.87 del 1-8-2014) | Avviso di revoca gara L12016
Si rende noto che la procedura aperta per l'aggiudicazione
dell'Appalto integrato per la progettazione esecutiva ed esecuzione
dell'impianto di climatizzazione e produzione di A.C.S. a pompe di
calore con scambiatore di calore a sonde geotermiche integrato con
sistema di produzione di A.C.S. a collettori solari sottovuoto presso
il Palaflorio di Bari - POI Energia 2007-2013,importo a base d'asta
Euro 877.176,00, oltre Euro 25.466,40 per oneri della sicurezza non
soggetti a ribasso d'asta, Iva esclusa - già pubblicata sulla GURI
5^ Serie speciale - n. 50 del 29.04.2013 - è stata revocata, giusta
Determinazione Dirigenziale Ripartizione Stazione Unica Appaltante,
Contratti e Gestione Lavori Pubblici n. 2014/160/01483 del
24.07.2014.
Il dirigente
avv. Marisa Lupelli
T14BHA13225 |
|
Serie Generale | 2013 | ESTRATTI, SUNTI E COMUNICATI | MINISTERO DELLA SALUTE | Serie Generale n. 46 del 23-2-2013 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2013-02-23&atto.codiceRedazionale=13A01668&elenco30giorni=false | MINISTERO DELLA SALUTE | COMUNICATO | Elenco dei presidi medico chirurgici che sono stati registrati o di cui sia stata autorizzata la variazione dell'autorizzazione all'immissione in commercio dal 1° gennaio 2012 al 31 dicembre 2012. (13A01668) (GU Serie Generale n.46 del 23-02-2013) | Elenco dei presidi medico chirurgici che sono stati registrati o
di cui sia stata autorizzata la variazione della registrazione dal 1°
gennaio 2012 al 31 dicembre 2012, pubblicato ai sensi dell'art. 9,
comma 1 del D.P.R. n. 392 del 6 ottobre 1998:
Parte di provvedimento in formato grafico |
|
Serie Generale | 2006 | ESTRATTI, SUNTI E COMUNICATI | MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI | Serie Generale n. 5 del 7-1-2006 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2006-01-07&atto.codiceRedazionale=06A00060&elenco30giorni=false | MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI | COMUNICATO | Parere del Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini, relativo alla richiesta di modifica del disciplinare di produzione della denominazione di origine controllata «Montepulciano d'Abruzzo» e riconoscimento delle sottozone «Casauria o Terre di Casauria» e «Terre dei Vestini». (GU Serie Generale n.5 del 07-01-2006) | Il Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle
denominazioni di origine e delle indicazioni tipiche dei vini,
istituito a norma dell'art. 17 della legge 10 febbraio 1992, n. 164;
Esaminata la domanda presentata dalla regione Abruzzo intesa ad
ottenere la modifica del disciplinare di produzione dei vini a
denominazione di origine controllata «Montepulciano d'Abruzzo» e il
riconoscimento delle sottozone «Casauria o Terre di Casauria» e
«Terre dei Vestini»;
Ha espresso nel corso della riunione del 15 dicembre 2005, parere
favorevole al suo accoglimento, proponendo, ai fini dell'emanazione
del relativo decreto direttoriale, il disciplinare di produzione
secondo il testo di cui appresso.
Le eventuali istanze e controdeduzioni alla suddetta proposta di
modifica, in conformità con le disposizioni contenute nel decreto
del Presidente della Repubblica n. 642/1972 e successive modifiche ed
integrazioni, dovranno pervenire al Ministero delle politiche
agricole e forestali - Comitato nazionale per la tutela e la
valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni
geografiche tipiche dei vini - via Sallustiana, 10 - 00187 Roma,
entro sessanta giorni dalla data di pubblicazione nella Gazzetta
Ufficiale.
Annesso
PROPOSTA DI MODIFICA AL DISCIPLINARE DI PRODUZIONE DEI VINI A
DENOMINAZIONE DI ORIGINE CONTROLLATA «MONTEPULCIANO D'ABRUZZO»
Art. 1.
Denominazione.
La denominazione di origine controllata «Montepulciano d'Abruzzo»
e riservata ai vini, nelle tipologie Rosso e Cerasuolo, che
rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal presente
disciplinare di produzione.
Le sottozone «Casauria o Terre di Casauria» e «Terre dei Vestini»
sono disciplinate tramite allegati in calce al presente disciplinare.
Salvo quanto espressamente previsto negli allegati suddetti, nelle
sottozone devono essere applicate le norme previste dal presente
disciplinare di produzione.
Art. 2.
Base ampelografica.
La denominazione di origine controllata «Montepulciano d'Abruzzo»
è riservata ai vini ottenuti dalle uve provenienti da vigneti che
nell'ambito aziendale risultano composti dal vitigno Montepulciano
almeno all'85%.
Possono concorrere le uve di altri vitigni a bacca nera non
aromatici, idonei alla coltivazione nell'ambito della regione
Abruzzo, da sole o congiuntamente fino ad un massimo del 15%.
Art. 3.
Zona di produzione.
Le uve destinate alla produzione dei vini a denominazione di
origine controllata «Montepulciano d'Abruzzo» devono essere ottenute
unicamente da vigneti situati su terreni vocati alla qualità,
ubicati in zone collinari la cui altitudine non sia superiore ai 500
m.s.l. ed eccezionalmente ai 600 metri per quelli esposti a
mezzogiorno. Sono da escludere i terreni siti nei fondovalle umidi.
La zona di produzione del «Montepulciano d'Abruzzo» comprende i
terreni vocati alla qualità di tutto o parte dei territori dei
comuni di:
1) in provincia di Chieti:
Altino, Archi, Ari, Arielli, Atessa, Bomba, Bucchianico, Canosa
Sannita, Casacanditella, Casalanguida, Casalincontrada, Carpineto
Sinello, Casalbordino, Casoli, Castel Frentano, Celenza sul Trigno,
Chieti, Crecchio, Cupello, Fara Filiorum Petri, Filetto, Fossacesia,
Francavilla, Fresagrandinaria, Frisa, Furci, Gissi, Giuliano Teatino,
Guardiagrele, Lanciano, Lentella, Miglianico, Monteodorisio,
Mozzagrogna, Orsogna, Ortona, Paglieta, Palmoli, Perano,
Poggiofiorito, Pollutri, Ripa Teatina, Roccamontepiano, Rocca San
Giovanni, San Buono, Sant'Eusanio del Sangro, San Giovanni Teatino,
Santa Maria Imbaro, San Martino sulla Marrucina, San Salvo, San Vito
Chietino, Scerni, Tollo, Torino di Sangro, Torrevecchia Teatina,
Treglio, Vasto, Villalfonsina, Villamagna, Vacri;
2) in provincia di L'Aquila:
Acciano, Anversa degli Abruzzi, Balsorano, Bugnara, Canistro,
Capestrano, Castel di Ieri, Castelvecchio Subequo, Civita d'Antino,
Civitella Roveto, Cocullo, Corfinio, Fagnano Alto, Fontecchio, Fossa,
Gagliano Aterno, Goriano Sicoli, Introdacqua, Molina Aterno, Morino,
Ofena, Pacentro, Poggio Picenze, Pratola Peligna, Pettorano sul
Gizio, Prezza, Raiano, Rocca Casale, San Demetrio nei Vestini,
Sant'Eusanio Forconese, San Vincenzo Valle Roveto, Secinaro, Sulmona,
Tione d'Abruzzi, Villa S. Angelo, Villa S. Lucia, Vittorito.
3) in provincia di Pescara:
Alanno, Bolognano, Brittoli, Bussi, Cappelle sul Tavo,
Castiglione a Casauria, Catignano, Cepagatti, Citta Sant'Angelo,
Civitella Casanova, Civitaquana, Collecorvino, Corvara, Cugnoli,
Elice, Farindola, Lettomanoppello, Loreto Aprutino, Manoppello,
Montebello di Bertona, Montesilvano, Moscufo, Nocciano, Penne,
Pianella, Pietranico, Picciano, Pescara, Pescosansonesco, Popoli,
Rosciano, San Valentino, Scafa, Serramonacesca, Spoltore, Tocco
Casauria, Torre dè Passeri, Turrivalignani, Vicoli;
4) in provincia di Teramo:
Alba Adriatica, Ancarano, Atri, Basciano, Bellante, Bisenti,
Campli, Canzano, Castel Castagno, Castellato, Castiglione Messer
Raimondi, Castilenti, Cellino Attanasio, Cermignano, Civitella del
Tronto, Colledara, Colonnella, Controguerra, Corropoli, Giulianova,
Martinsicuro, Montefino, Montorio al Vomano, Morrodoro, Mosciano,
Nereto, Notaresco, Penna S. Andrea, Pineto, Roseto degli Abruzzi,
Sant'Egidio, Sant'Omero, Silvi, Teramo, Torano Nuovo, Tortoreto,
Tossicia e la frazione di Trignano del comune Isola del Gran Sasso.
Detta zona è così delimitata:
Dalla foce del Fiume Tronto, coincidente con limite regionale,
si prosegue verso ovest lungo il confine comunale di Martinsicuro,
Colonnella, Contrognerra, Ancarano, S. Egidio alla Vibrata e
Civitella del Tronto sino ad incontrare il limite di Valle
Castellana. Da qui si procede verso sud seguendo i limiti comunali di
Civitella del Tronto, Campli, Teramo, Montorio al Vomano, Tossicia,
Colledara passando poi per la frazione di Trignano di Isola del Gran
Sasso sino al limite comunale di Castel Castagna. Si prosegue verso
est sui limiti comunali di Castel Castagna e Bisenti fino
all'incrocio con il limite provinciale di Pescara. In direzione
sud-ovest si prosegue sul limite comunale di Penne e poi verso est su
quello di Farindola fino all'incrocio con la strada provinciale
Penne-Arsita che si segue fino al bivio Cupoli-Farindola; al bivio si
prende la strada provinciale Farindola-Montebello di Bertona e
Montebello-Vestea proseguendo fino al limite comunale di Civitella
Casanova. Si prosegue ad ovest sui limiti comunali di Civitella
Casanova, Vicoli e Brittoli fino all'incrocio del limite comunale di
Brittoli con la strada Brittoli-Vicoli che si segue fino a Brittoli;
si procede poi lungo il sentiero che partendo dalla suddetta strada
tocca le quote 631, 547, 614, per passare ad un tratto della
carreggiabile sita ad est dell'abitato di San Vito che incontra la
carrareccia che passa per Fonte Canale e porta a Boragna. Da Boragna
la delimitazione si identifica con il sentiero che porta a
Pezzigliari e da qui prosegue, incrociando il limite comunale a quota
542, verso sud fino ad incontrare nei pressi della quota 581 la
mulattiera che tocca la quota 561 e a quota 572 prosegue con la
carrareccia prima e con la strada poi che passa per Corvara.
Oltrepassata la chiesa riprende il sentiero che passa per il cimitero
e per la quota 719 e a Colle Pizzuto incontra il limite comunale. Si
prosegue lungo la mulattiera toccando le quote 661, 608, 579 e nei
pressi dell'abitato di Pescosansonesco si immette sulla strada
Pescosansonesco-Pescosansonesco Vecchio per immettersi nuovamente
poco dopo sulla mulattiera che passa nei pressi delle case site a
quota 574. La mulattiera si abbandona prima di giungere a Colle la
Grotta per rimettersi sulla strada Pescosansonesco-Pescosansonesco
Vecchio che segue per circa 250 dove si incontra e segue il sentiero
che dopo aver toccato quota 410 giunge al limite comunale: Si
prosegue verso ovest seguendo nella successione i limiti comunali di
Castiglione a Casauria, Bussi, Capestrano, Villa S. Lucia, Ofena,
Capestrano, Bussi, Popoli, Vittorito, Molina Aterno, Acciano, Tione
degli Abruzzi, Fontecchio, Fagnano Alto, San Demetrio nei Vestini,
Poggio Picenze, Fossa, Sant'Eusanio Forconese, Villa S. Angelo, San
Demetrio nei Vestini, Fagnano Alto, Fontecchio, Tione degli Abruzzi,
Secinaro, Gagliano Aterno, Castelvecchio Subequo, Cocullo, Anversa,
Bugnara, Introdacqua, Pettorano sul Gizio, Sulmona, Pacentro,
Sulmona, Pratola Peligna, Roccacasale, Corfinio, Tocco da Casauria,
Bolognano, San Valentino, Scafa e il limite di Lettomanoppello fino
all'altezza del centro abitato. Si prosegue verso sud lungo il
confine coincidente con il Fiume Lavinio, sino ad incontrare un
canale che si immette sul fiume che verso est porta a Madonna di
Conicella. Da Madonna di Conicella, in direzione nord, si prende la
carrareccia che giunge a quota 492 e prosegue per la mulattiera che
termina a Fosso Pignataro, coincidente con il confine comunale. Da
qui si prosegue verso sud lungo il confine comunale di Manoppello per
poi risalire sino ad incontrare il limite comunale di Serramonacesca,
in corrispondenza della strada Manoppello-Serramonacesca. Si procede
lungo detta strada in direzione Serramonacesca e da qui la
delimitazione si identifica con il percorso del Fiume Alento sino al
confine con la provincia di Chieti nel comune di Roccamontepiano. Si
segue detto limite verso sud fino all'incrocio con la provinciale
Serramonacesca-Roccamontepiano e da qui sino a Roccamontepiano per
prendere poi la strada vicinale, parte in carrareccia parte in
brecciata che tocca le quote 439, 442, 427, 385, 353, 302, 267 e 232
fino a Fara Filiorum Petri. Si segue poi verso sud il corso del fiume
Foro prima ed il fosso Vesola-San Martino poi, fino al confine
comunale di San Martino sulla Marrucina. Da qui si prosegue lungo i
limiti comunali di San Martino sulla Marrucina e Filetto fino ad
incontrare la strada provinciale che collega i territori comunali di
Filetto con Casoli, passante per la stazione di Guardiagrele e San
Domenico fino al limite comunale di Casoli.
Si procede verso sud lungo i limiti comunali di Casoli, Altino,
Archi, Bomba, Atessa, Carpineto Sinello, S. Buono fino ad incrociare
il Fosso di Fonte Carracina nel comune di Palmoli. Si procede lungo
detto Fosso e successivamente lungo il Fosso delle Immerse fino ad
incontrare il limite comunali di Fresagrandinara.
Si procede verso sud-est lungo il limite comunale di
Fresagrandinara fino all incrocio con il limite regionale che si
segue lungo i limiti comunali di Lentella, Cupello e San Salvo fino
alla costa Adriatica per poi risalire lungo la costa fino al limite
regionale nord.
Inoltre è compreso l'intero territorio amministrativo del comune
di Celenza sul Trigno in provincia di Chieti nonchè l'area
delimitata dai confini amministrativi dei comuni di Balsorano, San
Vincenzo Valle Roveto, Morino, Civita d'Antino, Civitella Roveto e
Canistro in provincia di L'Aquila.
Art. 4.
Condizioni naturali dell'ambiente.
Le condizioni ambientali e di coltura dei vigneti destinati alla
produzione dei vini «Montepulciano d'Abruzzo» devono essere quelle
normali della zona e atte a conferire all'uva, al mosto ed al vino
derivato le specifiche caratteristiche di qualità. I vigneti devono
trovarsi su terreni ritenuti idonei per la produzione della
denominazione di origine di cui si tratta. Sono da considerare idonei
unicamente i vigneti ubicati su terreni che corrispondono alle
condizioni di cui al precedente art. 3.
Densità d'impianto.
Fermo restando i vigneti esistenti, per i nuovi impianti e i
reimpianti a filare la densità non potrà essere inferiore a 2500
ceppi per ettaro in coltura specializzata. Per gli impianti o
reimpianti a pergola abruzzese la densità dovrà essere rapportata
alle specifiche esigenze e/o esperienze della zona.
Forme di allevamento e sesti di impianto.
Le forme di allevamento consentite sono quelle generalmente usate
nella zona ossia pergola abruzzese e spalliera semplice o doppia, o
comunque forme atte a non modificare le caratteristiche delle uve e
dei vini.
I sesti di impianto devono essere adeguati alle forme di
allevamento.
La Regione può consentire forme di allevamento diverse qualora
siano tali da migliorare la gestione dei vigneti senza determinare
effetti negativi sulle caratteristiche delle uve.
Sistemi di potatura.
La potatura deve essere adeguata ai suddetti sistemi di
allevamento.
Forzatura, irrigazione.
È vietata ogni pratica di forzatura.
È consentita l'irrigazione di soccorso.
Resa a ettaro e gradazione minima naturale.
La produzione massima di uva ad ettaro dei vigneti in coltura
specializzata e la gradazione minima naturale per la produzione dei
vini «Montepulciano d'Abruzzo» sono le seguenti:
- produzione uva: 14 tonnellate/ettaro.
- titolo alcolometrico volumico naturale minimo: 11,50% vol.
Le uve destinate alla produzione del vino «Montepulciano
d'Abruzzo» avente diritto alla menzione «riserva» devono assicurare
un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di 12,00% vol.
Nei vigneti in coltura promiscua le produzioni massime di uva per
ettaro devono essere rapportate alle superfici effettivamente coperte
dalla vite.
Al limite produttivo anzi detto, anche in annate particolarmente
favorevoli, la resa dovrà essere riportata attraverso una accurata
cernita delle uve, purchè la produzione non superi del 20% il limite
medesimo.
La Regione Abruzzo, con proprio decreto, sentite le
organizzazioni di categoria interessate e il Consorzio di tutela,
ogni anno prima della vendemmia può, in relazione all'andamento
climatico ed alle altre condizioni di coltivazione, stabilire un
limite massimo di produzione inferiore a quello fissato, dandone
immediata comunicazione al Ministero delle politiche agricole e
forestali - Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione
delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche
tipiche dei vini.
Art. 5.
Zona di vinificazione.
Le operazioni di vinificazione, conservazione e invecchiamento
devono essere effettuate nell'interno della zona di produzione
delimitata nel precedente art. 3. Tuttavia, tenuto conto delle
situazioni tradizionali, è consentito che tali operazioni siano
effettuate nell'intero territorio aniministrativo dei comuni
compresi, anche se solo in parte, nella zona delimitata.
Arricchimento.
È consentito l'arricchimento dei prodotti a monte del vino di
cui all'art. 1 con mosti concentrati ottenuti da uve dei vigneti
iscritti all'albo della stessa denominazione d'origine controllata
oppure con mosto concentrato rettificato oppure per auto
concentrazione, nel rispetto della normativa nazionale e comunitaria
in materia.
Elaborazione.
Per l'elaborazione del vino di cui all'art. 1 sono consentite le
pratiche enologiche conformi alle norme comunitarie e nazionali
vigenti.
Se le uve di cui all'art. 2 sono vinificate in bianco ovvero in
presenza della buccia per un limitato periodo di fermentazione, è
concesso al vino ottenuto, in considerazione del suo caratteristico
colore rosso ciliegia, l'uso in etichetta della specificazione
«Cerasuolo».
Resa uva/vino.
La resa massima dell'uva in vino a denominazione di origine
controllata è pari al 70%. Qualora la resa uva/vino superi il limite
di cui sopra, ma non oltre il 75%, anche se la produzione ad ettaro
resta al di sotto del massimo consentito, l'eccedenza non ha diritto
alla denominazione d'origine. Oltre detto limite decade il diritto
alla denominazione d'origine controllata per tutta la partita.
Immissione in consumo.
Il vino «Montepulciano d'Abruzzo» nella tipologia «rosso» non
può essere immesso al consumo prima del 1° marzo successivo
all'annata di produzione delle uve.
Il vino «Montepulciano d'Abruzzo» nella tipologia «Cerasuolo»
può essere immesso al consumo a partire dal 1° gennaio successivo
all'annata di produzione delle uve.
Invecchiamento.
Il vino della tipologia «rosso», rispondente alle condizioni ed
ai requisiti del presente disciplinare, può fregiarsi della menzione
«riserva».
Il vino Montepulciano d'Abruzzo che si fregia della menzione
«riserva», deve essere sottoposto ad un periodo di invecchiamento non
inferiore a due anni, di cui almeno 9 mesi in recipienti di legno,
all'interno della zona di produzione delimitata nell'art. 3. Il
periodo di invecchiamento decorre dal 1° novembre dell'annata di
produzione delle uve.
Scelta vendemmiale.
Per il vino di cui all'art. 1 la scelta vendemmiale è
consentita, ove ne sussistano le condizioni di legge, soltanto verso
le denominazioni d'origine controllata compatibili con la piattaforma
ampelografica e verso le I.G.T. relative alle diverse aree.
Art. 6.
Il vino «Montepulciano d'Abruzzo» nella tipologia «rosso»,
all'atto dell'immissione al consumo, deve rispondere alle seguenti
caratteristiche:
colore: rosso rubino intenso con lievi sfumature violacee,
tendenza al granato con l'invecchiamento;
odore: profumi di frutti rossi, spezie, intenso, etereo;
sapore: pieno, asciutto, armonico, giustamente tannico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00% vol;
acidità totale minima: 4,5 g/l;
estratto non riduttore minimo: 21 g/l.
Il vino a denominazione di origine controllata «Montepulciano
d'Abruzzo» che si fregia della menzione «riserva» all'atto
dell'immissione al consumo deve avere un titolo alcolometrico
volumico totale minimo di 12,50% vol. ed un estratto secco netto
minimo di 22 g/l.
Il vino a D.O.C. «Montepulciano d'Abruzzo» nella tipologia
«Cerasuolo», all'atto dell'immissione al consumo, deve rispondere
alle seguenti caratteristiche:
colore: rosso ciliegia più o meno carico;
odore: gradevole, delicatamente vinoso, fruttato, fine e
intenso;
sapore: secco, morbido, armonico, delicato con retrogusto
gradevolmente mandorlato;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00% vol;
acidità totale minima: 4,5 g/l;
estratto non riduttore minimo: 16 g/l.
È in facoltà del Ministero per le politiche agricole - Comitato
nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di
origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini - modificare
i limiti dell'acidità totale e dell'estratto non riduttore con
proprio decreto.
Il vino «Montepulciano d'Abruzzo», eventualmente sottoposto al
passaggio o conservazione in recipienti di legno, può rivelare
sentore di legno.
Art. 7.
Qualificazioni.
Nella etichettatura, designazione e presentazione del vino di cui
all'art. 1 è vietata l'aggiunta di qualsiasi qualificazione diversa
da quelle previste dal presente disciplinare, ivi compresi gli
aggettivi «fine», «scelto», «selezionato», e similari. È tuttavia
consentito l'uso di indicazioni che facciano riferimento a nomi,
ragioni sociali, marchi privati, non aventi significato laudativo e
non idonei a trarre in inganno il consumatore.
Località.
Il riferimento alle indicazioni geografiche o toponomastiche di
unità amministrative, o frazioni, aree, zone, località, dalle quali
provengono le uve, è consentito soltanto in conformità al disposto
del decreto ministeriale 22 aprile 1992.
Caratteri e posizione in etichetta.
Le menzioni facoltative esclusi i marchi e i nomi aziendali
possono essere riportate nell'etichettatura soltanto in caratteri
tipografici non più grandi o evidenti di quelli utilizzati per la
denominazione d'origine del vino, salve le norme generali più
restrittive. Le menzioni facoltative vanno riportate in etichetta
sotto la denominazione d'origine.
Annata.
Nell'etichettatura dei vini di cui all'art. 1 l'indicazione
dell'annata di produzione delle uve è obbligatoria.
Vigna.
La menzione «vigna» seguita dal relativo toponimo è consentita
alle condizioni previste dalla legge.
Art. 8.
Tappatura e recipienti.
È consentito l'uso sia del tappo vite che del tappo raso bocca.
Per il vino «Montepulciano d'Abruzzo» che si fregia della
menzione «riserva» è consentito solo l'uso del tappo di sughero raso
bocca.
I recipienti per il confezionamento del vino «Montepulciano
d'Abruzzo» devono essere di vetro.
Allegato 1
SOTTOZONA «CASAURIA O TERRE DI CASAURIA»
Art. 1.
Denominazione.
La denominazione di origine controllata «Montepulciano d'Abruzzo»
con il riferimento alla sottozona «Casauria» o «Terre di Casauria» è
riservata al vino rosso proveniente dalla sottozona omonima e
rispondente alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal presente
disciplinare di produzione.
Art. 2.
Base ampelografica.
La denominazione di origine controllata Montepulciano d'Abruzzo
«Casauria» o «Terre di Casauria» è riservato al vino ottenuto dalle
uve del vitigno Montepulciano al 100%.
Art. 3.
Le uve destinate alla produzione del vino a denominazione di
origine controllata Montepulciano d'Abruzzo «Casauria» o «Terre di
Casauria» devono essere ottenute unicamente da vigneti situati su
terreni vocati alla qualità, ubicati in zone collinari o di
altopiano la cui altitudine non sia superiore ai 500 m.s.l. ed
eccezionalmente ai 600 metri per quelli esposti a mezzogiorno. Sono
da escludere i terreni non sufficientemente soleggiati e quelli dei
fondovalle umidi.
La sottozona «Casauria» o «Terre di Casauria» comprende i terreni
vocati alla qualità di tutto o parte dei territori dei comuni di:
Alanno, Bussi sul Tirino, Bolognano, Brittoli, Castiglione a
Casauria, Corvara Cugnoli, Lettomanoppello, Manoppello,
Pescosansonesco, Pietranico, Popoli, Scafa, San Valentino,
Serramonacesca, Tocco Casauria, Torre dè Passeri, Turrivalignani.
Detta zona è così delimitata:
Foglio 360 tavola Est.
Si parte dal confine comunale di Brittoli con Carpineto della
Nora e Vicoli a quota 597 e si procede, in direzione sud, lungo la
strada Brittoli-Vicoli fino al sentiero, che partendo dalla suddetta
strada nei pressi di Brittoli, tocca le quote 631, 547 e 614. Si
prosegue per un tratto della carreggiabile, sita ad est dell'abitato
di S. Vito, che va ad incontrare la carrareccia che passa per F. te
Canale e porta a Boragna. Da Boragna la delimitazione si identifica
con il sentiero che porta a Pezzigliari e da qui prosegue fino al
confine comunale a quota 542. Si prosegue lungo il sentiero che
partendo dal confine comunale di Corvara a quota 542, nei pressi
della quota 581 incontra e segue, sempre verso sud, la mulattiera che
tocca la quota 561 e quindi a quota 572 prosegue con la carrareccia
prima, e con la strada poi, che passa Corvara. Oltrepassata la chiesa
riprende il sentiero e la mulattiera che passa per il cimitero e per
la quota 719 ed a Colle Pizzuto incontra il limite comunale di
Pescosansonesco.
Si prosegue lungo la mulattiera che partendo dal limite comunale
tocca le quote 661, 608, 579 e nei pressi dell'abitato di
Pescosansonesco si immette sulla strada
Pescosansonesco-Pescosansonesco Vecchio per immettersi nuovamente,
poco dopo, sulla mulattiera che passa nei pressi delle case site a
quota 574. La delimitazione segue poi la suddetta mulattiera che
prima di giungere a C.le Grotta, abbandona per congiungersi, nei
pressi del Km 8,630, alla strada Pescosansonesco-Pescosansonesco
Vecchio che segue per circa 250 metri dove incontra e segue il
sentiero che, dopo aver toccato quota 410, giunge al limite comunale.
La delimitazione della zona prosegue, in direzione sud-ovest, lungo
tutto il confine comunale di Castiglione a Casauria fino ad
incontrare il limite comunale di Bussi sul Tirino. Di qui si prosegue
lungo il confine comunale sino ad incrociare il torrente Rivaccio. Si
segue il torrente che all'altezza di V. Giardino incontra il sentiero
e subito dopo la carreggiabile che in direzione nord-ovest giunge a
quota 356.
Foglio 360 tavola Ovest.
Da quota 356 si prosegue in direzione nord lungo il sentiero che
tocca le quote 515 e 730, la mulattiera che tocca le quote 522, 619 e
709 che abbandona per congiungersi con il sentiero che passa per
quota 605 sino al confine di provincia. Da qui si segue il confine
provinciale passando per Valle Gemmina a quota 478.
Foglio 369 tavola Ovest.
Da quota 478 si prosegue lungo il confine provinciale,
coincidente con il limite comunale di Popoli, fino ad incrociare
l'autostrada A25 (Pescara-Roma) in località Cornacchia-Ponticello.
Foglio 369 tavola Est, foglio 360 tavola Est.
Si prosegue lungo il confine provinciale sino ad incrociare la
SS. n. 5 (Tiburtina Valeria) al Km 177,8. In direzione nord si
prosegue lungo la SS. n. 5 passando per Popoli sino al Km 187. Dal Km
187 si giunge sino a poche decine di metri prima del Km 188,
imboccando il sentiero che toccando le quote 284 e 310 incrocia la
strada che conduce alla Fonte d'Acqua Sulfurea a quota 447. Dalla F.
te d'Acqua Sulfurea la delimitazione si identifica con il torrente
Arolle Piccolo fino al punto di incontro con la carreggiabile in
località gli Sterpari che toccando quota 386 passa per F. te
Cardillo fino a giungere al limite comunale nei pressi di F. te
Cavutolo. Da F. te Cavutolo si prosegue verso sud lungo il confine
comunale di Tocco da Casauria, Torre dè Passeri e Bolognano sino a
giungere al limite comunale di S. Valentino in Abruzzo Citeriore. Da
qui si prosegue lungo il limite comunale sino al confine di
Lettomanoppello.
Foglio 361 tavola Ovest.
Si prosegue verso sud lungo il confine coincidente con il fiume
Lavinio, sino ad incontrare un canale che si immette sul fiume che
verso est porta a Madonna di Conicella. Da Madonna di Conicella, in
direzione nord, si prende la carrareccia che giunge a quota 492 e
prosegue per la mulattiera che termina a Fosso Pignataro, coincidente
con il confine comunale.
Da qui si prosegue verso sud lungo il confine comunale di
Manoppello per poi risalire sino ad incontrare il limite comunale di
Serramonacesca, in corrispondenza della strada
Manoppello-Serramonacesca. Si procede lungo detta strada in direzione
Serramonacesca e da qui la delimitazione si identifica con il
percorso del Fiume Alento sino al confine con la provincia di Chieti.
Si prosegue lungo il confine provinciale sino ad incrociare
l'autostrada A 25. Da qui, in direzione Manoppello Scalo-Scafa si
giunge sino al punto di incrocio con la ferrovia nelle vicinanze di
Scafa a quota 101. Si prosegue lungo l'asse ferroviario in direzione
Alanno Scalo sino ad incrociare il limite comunale di
Manoppello-Alanno-Rosciano. Si prosegue lungo il limite comunale di
Alanno e Cugnoli sino al confine di Pietranico-Civitaquana e poi
Brittoli-Vicoli, fino ad incrociare la strada provinciale
Brittoli-Vicoli a quota 597.
Art. 4.
Condizioni naturali dell'ambiente.
Le condizioni ambientali dei vigneti destinati alla produzione
del vino Montepulciano d'Abruzzo sottozona «Casauria» o «Terre di
Casauria» devono essere quelle normali della zona e atte a conferire
all'uva, al mosto ed al vino derivato le specifiche caratteristiche
di qualità. I vigneti devono trovarsi su terreni ritenuti idonei per
le produzioni della denominazione di origine di cui si tratta. Sono
da considerare idonei unicamente i vigneti ubicati su terreni che
corrispondono alle condizioni di cui al precedente art. 3.
Densità d'impianto.
Fermo restando i vigneti esistenti, per i nuovi impianti e i
reimpianti a filare la densità non può essere inferiore a 2.500
ceppi per ettaro in coltura specializzata. Per gli impianti o
reimpianti a pergola orizzontale la densità dovrà essere rapportata
alle specifiche esigenze e/o esperienze della zona.
Forme di allevamento e sesti di impianto.
Le forme di allevamento consentite nella zona sono: pergola
orizzontale e spalliera semplice o doppia.
I sesti di impianto devono essere adeguati alle forme di
allevamento.
Sistemi di potatura.
La potatura deve essere adeguata ai suddetti sistemi di
allevamento.
Irrigazione. forzatura.
È consentita l'irrigazione di soccorso.
È vietata ogni pratica di forzatura.
Resa a ettaro e gradazione minima naturale.
La produzione massima di uva ad ettaro e la gradazione minima
naturale per la produzione del vino Montepulciano d'Abruzzo sottozona
«Casauria» o «Terre di Casauria» sono le seguenti:
- Produzione uva: 9,5 tonnellate/ettaro.
- Titolo alcolometrico volumico naturale minimo: 12,50% vol.
Per i vigneti in coltura promiscua la produzione massima di uva a
ettaro deve essere rapportata alla superficie effettivamente
impegnata dalla vite.
A detto limite, anche in annate particolarmente favorevoli, la
resa dovrà essere riportata attraverso una accurata cernita delle
uve, purchè la produzione non superi del 20% il limite medesimo.
La Regione Abruzzo, con proprio decreto, sentite le
organizzazioni di categoria interessate e il Consorzio di tutela,
ogni anno prima della vendemmia può, in relazione all'andamento
climatico ed alle altre condizioni di coltivazione, stabilire un
limite massimo di produzione inferiore a quello fissato, dandone
immediata comunicazione al Ministero delle politiche agricole -
Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle
denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei
vini.
Art. 5.
Zona di vinificazione.
Le operazioni di vinificazione, ivi compresi l'invecchiamento e
l'affinamento, devono essere effettuate all'interno della zona di
produzione delimitata nell'art. 3.
Tuttavia, tenuto conto delle situazioni tradizionali, è
consentito che tali operazioni siano effettuate nell'intero
territorio amministrativo dei comuni compresi, anche se solo in
parte, nella zona delimitata.
Elaborazione.
Per l'elaborazione del vino di cui all'art. 1 sono consentite le
pratiche enologiche, ad esclusione dell'arricchimento, conformi alle
norme comunitarie e nazionali vigenti.
Resa uva/vino.
La resa massima dell'uva in vino finito è pari al 70%.
Qualora la resa uva/vino superi il limite di cui sopra, ma non
oltre il 75%, anche se la produzione ad ettaro resta al di sotto del
massimo consentito, l'eccedenza non ha diritto alla denominazione
d'origine. Oltre detto limite decade il diritto alla denominazione
d'origine controllata con specificazione della sottozona per tutta la
partita.
Invecchiamento.
Il vino Montepulciano d'Abruzzo sottozona «Casauria» o «Terre di
Casauria» deve essere sottoposto a un periodo di invecchiamento
obbligatorio non inferiore a 18 mesi di cui almeno 9 in recipienti di
legno.
Il vino Montepulciano d'Abruzzo sottozona «Casauria» o «Terre di
Casauria» con la menzione «riserva» deve essere sottoposto ad un
periodo di invecchiamento non inferiore a 30 mesi di cui almeno 9 in
recipienti di legno.
Il periodo di invecchiamento decorre dal 1° novembre dell'annata
di produzione delle uve.
Affinamento in bottiglia.
Il vino Montepulciano d'Abruzzo sottozona «Casauria» o «Terre di
Casauria» deve essere sottoposto ad un periodo di affinamento in
bottiglia non inferiore a 6 mesi successivo al prescritto periodo di
invecchiamento obbligatorio.
Scelta vendemmiale.
Per il vino di cui all'art. 1 la scelta vendemmiale è
consentita, ove ne sussistano le condizioni di legge, soltanto verso
la denominazione d'origine controllata Montepulciano d'Abruzzo e
verso la I.G.T. «Colline Pescaresi».
Art. 6.
Il vino a denominazione di origine controllata Montepulciano
d'Abruzzo sottozona «Casauria» o «Terre di Casauria», all'atto
dell'immissione al consumo, deve rispondere alle seguenti
caratteristiche:
colore: rosso rubino intenso con lievi sfumature violacee,
tendenza al granato con l'invecchiamento;
odore: profumi di frutti rossi maturi, intenso, etereo;
sapore: pieno, robusto, armonico, giustamente tannico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 13% vol;
acidità totale minima: 4,5 g/l;
estratto non riduttore minimo: 23 g/l.
Il vino che si fregia della qualifica «riserva» deve avere un
titolo alcolometrico volumico totale minimo di 13,50% vol.
È in facoltà del Ministero per le politiche agricole - Comitato
nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di
origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini, modificare
i limiti dell'acidità totale e dell'estratto non riduttore con
proprio decreto.
Il vino Montepulciano d'Abruzzo sottozona «Casauria» o «Terre di
Casauria», in quanto sottoposto al passaggio o conservazione in
recipienti di legno, può rivelare sentore di legno.
Art. 7.
Qualificazioni.
Nella etichettatura, designazione e presentazione del vino di cui
all'art. 1 è vietata l'aggiunta di qualsiasi qualificazione diversa
da quelle previste dal presente disciplinare, ivi compresi gli
aggettivi «fine», «scelto», «selezionato», e similari. È tuttavia
consentito l'uso di indicazioni che facciano riferimento a nomi,
ragioni sociali, marchi privati, non aventi significato laudativo e
non idonei a trarre in inganno il consumatore.
Caratteri e posizione in etichetta.
Le menzioni facoltative esclusi i marchi e i nomi aziendali
possono essere riportate nell'etichettatura soltanto in caratteri
tipografici non più grandi o evidenti di quelli utilizzati per la
denominazione d'origine del vino, salve le norme generali più
restrittive. Le menzioni facoltative vanno riportate in etichetta
sotto la denominazione d'origine.
Annata.
Nell'etichettatura del vino di cui all'art. 1 l'indicazione
dell'annata di produzione delle uve è obbligatoria.
Vigna.
La menzione «vigna» seguita dal relativo toponimo è consentita
alle condizioni previste dalla legge.
Art. 8.
Volumi nominali.
Il vino di cui all'art. 1 può essere immesso al consumo soltanto
in recipienti di volume nominale pari a litri: 0,750 - 1,500 - 3,00 -
6,00.
Tappatura e recipienti.
È obbligatorio utilizzare il tappo di sughero raso bocca.
I recipienti devono essere di vetro.
Allegato 2
SOTTOZONA «TERRE DEI VESTINI»
Art. 1.
La denominazione di origine controllata «Montepulciano d'Abruzzo»
con il riferimento alla sottozona «Terre dei Vestini» e riservata al
vino rosso proveniente dalla sottozona omonima e rispondente alle
condizioni ed ai requisiti stabiliti dal presente disciplinare di
produzione.
Art. 2.
La denominazione di origine controllata Montepulciano d'Abruzzo
«Terre dei Vestini» è riservato al vino ottenuto dalle uve
provenienti da vigneti che nell'ambito aziendale risultano composti
dal vitigno Montepulciano almeno al 90%.
Possono concorrere le uve di altri vitigni a bacca nera non
aromatici, idonei alla coltivazione nella regione Abruzzo, fino ad un
massimo del 10%.
Art. 3.
Zona di produzione delle uve.
Le uve destinate alla produzione del vino a denominazione di
origine controllata Montepulciano d'Abruzzo «Terre dei Vestini»
devono essere ottenute unicamente da vigneti situati su terreni
vocati alla qualità, ubicati in zone collinari la cui altitudine non
sia superiore ai 500 m.s.l. ed eccezionalmente ai 600 metri per
quelli esposti a mezzogiorno. Sono da escludere i terreni siti nei
fondovalle umidi.
La sottozona «Terre dei Vestini» comprende i terreni vocati alla
qualità di tutto o parte dei territori dei comuni di: Cappelle sul
Tavo, Catignano, Cepagatti, Città S. Angelo, Civitaquana, Civitella
Casanova, Collecorvino, Elice, Farindola, Loreto Aprutino, Montebello
di Bertona, Montesilvano, Moscufo, Nocciano, Penne, Pescara,
Pianella, Picciano, Rosciano, Spoltore, Vicoli.
Detta zona è così delimitata:
Foglio 351 tavola Ovest, foglio 350 tavola Est e foglio 350
tavola Ovest.
Dall'incrocio del limite provinciale ricadente nel comune di
Città S. Angelo con l'autostrada A14, si procede in direzione ovest
lungo tale confine fino ad incrociare sul limite comunale di Penne la
strada provinciale Penne-Arsita (Km. 32).
Si procede lungo la provinciale, in direzione Penne, passando per
Roccafinadamo fino al bivio Cupoli-Farindola e da qui si scende a sud
verso Farindola. Da Farindola si procede lungo la strada provinciale
per Montebello di Bertona e Montebello-Vestea.
Foglio 360 tavola Est e foglio 361 tavola Ovest.
Da Vestea si prosegue a sud lungo la carreggiabile per Masseria
Sablone a quota 486 sino ad incrociare la mulattiera a quota 451 per
Passo di Civita, e da qui fino a quota 360 del confine. Si costeggia
il confine comunale di Civitella Casanova fino alla carreggiabile in
località Brigantello, poi fino all'incrocio con la strada comunale
Civitella-Colle Madonna, località S. Giacomo, per giungere sino
all'ingresso del centro abitato di Civitella Casanova a quota 451.
Da Civitella Casanova, in direzione sud, si prosegue lungo la
strada provinciale per Carpineto della Nora sino al confine comunale
in località Colle della Guardia. Si costeggiano i confini comunali
di Vicoli, Civitaquana, Catignano, Nocciano e Rosciano fino ad
incrociare la strada Alanno Scalo-Rosciano nelle vicinanze della
Stazione di Rosciano. Di qui, in direzione Rosciano, si prosegue
lungo il ramo esterno della strada toccando le quote 92, 67, 57, 55,
C. Cavallo, 49, 46 e 48. Si prosegue lungo la strada passando per Li
Quadri, Villareia, Vallemare, Case Di Girolamo sino all'incrocio con
la bretella di collegamento alla SS. n. 81 (Piceno Aprutina) passando
per Cas. De Riseis a quota 84. Si prosegue poi per Villanova e Santa
Teresa di Spoltore sulla SS. n. 602.
Foglio 351 tavola Ovest e foglio 351 tavola Est.
Si prosegue lungo la SS. n. 602 sino al punto di incrocio con
l'Asse Attrezzato all'altezza della Masseria Zampacorta. Di qui si
prosegue lungo l'Asse Attrezzato, in direzione nord, fino alla
galleria in Contrada S. Giovanni per incrociare la strada che va da
Case Caprino a Case Di Pietro, passando per F. te Vecchia, sino a
giungere sulla SS. Adriatica n. 16-bis al Km 14,750 circa. In
direzione Cappelle sul Tavo si giunge fino alla Stazione di Cappelle
sul confine comunale Montesilvano-Cappelle. Si prosegue lungo il
confine comunale di Cappelle e Città S. Angelo sino all'altezza
della Masseria Manfredi dove si imbocca la strada che, verso nord,
incontra Masseria Berarducci e Masseria Imperato ed incrocia
l'autostrada A14. Si segue l'asse autostradale in direzione nord sino
al limite comunale di Città S. Angelo.
Art. 4.
Condizioni naturali dell'ambiente.
Le condizioni ambientali e di coltura dei vigneti destinati alla
produzione del vino Montepulciano d'Abruzzo sottozona «Terre dei
Vestini» devono essere quelle normali della zona e atte a conferire
all'uva, al mosto ed al vino derivato le specifiche caratteristiche
di qualità. I vigneti devono trovarsi su terreni ritenuti idonei per
la produzione della denominazione di origine di cui si tratta. Sono
da considerare idonei unicamente i vigneti ubicati su terreni che
corrispondono alle condizioni di cui al precedente art.3.
Densità d'impianto.
Fermo restando i vigneti esistenti, per i nuovi impianti e i
reimpianti a filare la densità non può essere inferiore a 2500
ceppi per ettaro in coltura specializzata. Per gli impianti o
reimpianti a pergola orizzontale la densità dovrà essere rapportata
alle specifiche esigenze e/o esperienze della zona.
Forme di allevamento e sesti di impianto.
Le forme di allevamento consentite sono quelle generalmente usate
nella zona ossia pergola orizzontale e spalliera semplice o doppia, o
comunque atte a non modificare le caratteristiche delle uve e dei
vini.
I sesti di impianto devono essere adeguati alle forme di
allevamento.
La Regione può consentire forme di allevamento diverse qualora
siano tali da migliorare la gestione dei vigneti senza determinare
effetti negativi sulle caratteristiche delle uve.
Sistemi di potatura.
La potatura deve essere adeguata ai suddetti sistemi di
allevamento.
Forzatura. irrigazione.
È vietata ogni pratica di forzatura.
È consentita l'irrigazione di soccorso.
Resa a ettaro e gradazione minima naturale.
La produzione massima di uva ad ettaro e la gradazione minima
naturale per la produzione del Montepulciano d'Abruzzo sottozona
«Terre dei Vestini» sono le seguenti:
produzione uva: 10 tonnellate/ettaro.
titolo alcolometrico volumico naturale minimo: 12,00% vol.
A detto limite, anche in annate particolarmente favorevoli, la
resa dovrà essere riportata attraverso una accurata cernita delle
uve, purchè la produzione non superi del 20% il limite medesimo.
La Regione Abruzzo, con proprio decreto, sentite le
organizzazioni di categoria interessate e il Consorzio di tutela ogni
anno prima della vendemmia può, in relazione all'andamento climatico
ed alle altre condizioni di coltivazione, stabilire un limite massimo
di produzione inferiore a quello fissato, dandone immediata
comunicazione al Ministero delle politiche agricole - Comitato
nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di
origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini.
Art. 5.
Zona di vinificazione.
Le operazioni di vinificazione, ivi compresi l'invecchiamento e
l'affinamento devono essere effettuate all'interno della zona di
produzione delimitata nell'art. 3.
Le operazioni di vinificazione, conservazione e invecchiamento
devono essere effettuate nell'interno della zona di produzione
delimitata nel precedente art. 3. Tuttavia, tenuto conto delle
situazioni tradizionali, è consentito che tali operazioni siano
effettuate nell'intero territorio amministrativo dei comuni compresi,
anche se solo in parte, nella zona delimitata.
Elaborazione.
Per l'elaborazione delle tipologie previste dall'art. 1 sono
consentite le pratiche enologiche, ad esclusione dell'arricchimento,
conformi alle norme comunitarie e nazionali vigenti.
Resa uva/vino.
La resa massima dell'uva in vino finito è pari al 70%.
Qualora la resa uva/vino superi il limite di cui sopra, ma non
oltre il 75%, anche se la produzione ad ettaro resta al di sotto del
massimo consentito, l'eccedenza non ha diritto alla denominazione
d'origine. Oltre detto limite decade il diritto alla denominazione
d'origine controllata con specificazione della sottozona per tutta la
partita.
Invecchiamento.
Il vino Montepulciano d'Abruzzo sottozona «Terre dei Vestini»
deve essere sottoposto a un periodo di invecchiamento obbligatorio
non inferiore a 18 mesi di cui almeno 9 in recipienti di legno.
Il vino Montepulciano d'Abruzzo sottozona «Terre dei Vestini» con
la menzione «riserva» deve essere sottoposto ad un periodo di
invecchiamento non inferiore a 30 mesi di cui almeno 9 in recipienti
di legno.
Il periodo di invecchiamento decorre dal 1° novembre dell'annata
di produzione delle uve.
Affinamento in bottiglia.
Il vino Montepulciano d'Abruzzo sottozona «Terre dei Vestini»
deve essere sottoposto ad un periodo di affinamento in bottiglia, non
inferiore a 3 mesi successivo al prescritto periodo di invecchiamento
obbligatorio. Per il vino che si fregia della menzione «riserva» il
periodo di affinamento in bottiglia non deve essere inferiore a 6
mesi.
Scelta vendemmiale.
Per il vino di cui all'art. 1 la scelta vendemmiale è
consentita, ove ne sussistano le condizioni legge, soltanto verso la
denominazione d'origine controllata Montepulciano d'Abruzzo e verso
la I.G.T. «Colline Pescaresi».
Art. 6.
Caratteristiche al consumo.
Il vino Montepulciano d'Abruzzo sottozona «Terre dei Vestini»,
all'atto dell'immissione al consumo, deve rispondere alle seguenti
caratteristiche:
colore: rosso rubino intenso con lievi sfumature violacee,
tendenza al granato con l'invecchiamento;
odore: profumi di frutti rossi maturi, vegetale secco, spezie,
intenso ed etereo;
sapore: secco, pieno, robusto, armonico, vellutato;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,50% vol;
acidità totale minima: 4,5 g/l;
estratto non riduttore minimo: 23 g/l.
Il vino che si fregia della menzione «riserva» deve avere un
titolo alcolometrico volumico totale minimo di 13,00% vol.
È in facoltà del Ministero per le politiche agricole - Comitato
nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di
origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini, modificare
i limiti dell'acidità totale e dell'estratto non riduttore con
proprio decreto.
Il vino Montepulciano d'Abruzzo sottozona «Terre dei Vestini», in
quanto sottoposto al passaggio o conservazione in recipienti di
legno, può rivelare sentore di legno.
Art. 7.
Qualificazioni.
Nella etichettatura, designazione e presentazione del vino di cui
all'art. 1 è vietata l'aggiunta di qualsiasi qualificazione diversa
da quelle previste dal presente disciplinare, ivi compresi gli
aggettivi «fine», «scelto», «selezionato», e similari. È tuttavia
consentito l'uso di indicazioni che facciano riferimento a nomi,
ragioni sociali, marchi privati, non aventi significato laudativo e
non idonei a trarre in inganno il consumatore.
Caratteri e posizione in etichetta.
Le menzioni facoltative esclusi i marchi e i nomi aziendali
possono essere riportate nell'etichettatura soltanto in caratteri
tipografici non più grandi o evidenti di quelli utilizzati per la
denominazione d'origine del vino, salve le norme generali più
restrittive. Le menzioni facoltative vanno riportate in etichetta
sotto la denominazione d'origine.
Annata.
Nell'etichettatura del vino di cui all'art. 1 l'indicazione
dell'annata di produzione delle uve è obbligatoria.
Vigna.
La menzione «vigna» seguita dal relativo toponimo è consentita
alle condizioni previste dalla legge. |
|
Serie Generale | 1988 | LEGGI E DECRETI PRESIDENZIALI | MINISTERO DEL TESORO | Serie Generale n. 261 del 7-11-1988 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=1988-11-07&atto.codiceRedazionale=088A4410&elenco30giorni=false | MINISTERO DEL TESORO | DECRETO 18 ottobre 1988 | Emissione di certificati di credito del Tesoro in ECU, con godimento 26 ottobre 1988, di durata quinquennale, per l'importo di 1.000 milioni di ECU. (GU Serie Generale n.261 del 07-11-1988) | IL MINISTRO DEL TESORO
Visto l'art. 38 della legge 30 marzo 1981, n. 119, recante
disposizioni per la formazione del bilancio dello Stato (legge
finanziaria 1981), come risulta modificato dall'art. 19 della legge
22 dicembre 1984, n. 887 (legge finanziaria 1985), in virtù del
quale il Ministro del tesoro è autorizzato ad effettuare operazioni
di indebitamento nel limite annualmente risultante nel quadro
generale riassuntivo del bilancio di competenza, anche attraverso
l'emissione di titoli denominati in ECU (European currency unit), con
l'osservanza delle norme contenute nel medesimo articolo;
Vista la legge 11 marzo 1988, n. 79, recante l'approvazione del
bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 1988;
Visto l'art. 1 della legge 11 marzo 1988, n. 67 (legge finanziaria
1988), concernente il livello massimo del ricorso al mercato
finanziario, di cui all'art. 11 della legge 5 agosto 1978, n. 468;
Visto il decreto-legge 19 settembre 1986, n. 556, convertito, con
modificazioni, nella legge 17 novembre 1986, n. 759, recante
modifiche al regime delle esenzioni dalle imposte sul reddito degli
interessi e altri proventi delle obbligazioni e dei titoli di cui
all'art. 31 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre
1973, n. 601;
Ritenuto opportuno, per il reperimento dei fondi da destinarsi, a
norma dell'art. 11, secondo comma, della legge 5 agosto 1978, n. 468,
a copertura delle spese iscritte in bilancio, procedere ad
un'emissione di certificati di credito del Tesoro denominati in ECU;
Decreta:
Art. 1.
Ai sensi e per gli effetti dell'art. 38 della legge 30 marzo 1981,
n. 119, e successive modificazioni, è disposta un'emissione di
certificati di credito del Tesoro italiano denominati in ECU
(certificati del Tesoro in Euroscudi), di seguito indicati come i
"certificati", al tasso d'interesse dell'8,65% annuo lordo, per un
importo in valore nominale di 1.000 milioni di ECU. Il prestito ha la
durata di cinque anni con inizio il 26 ottobre 1988 e scadenza il 26
ottobre 1993.
Art. 2.
Salvo quanto disposto dagli articoli 10, 11, 12 e 13 del presente
decreto, il valore dell'ECU è uguale al valore dell'unità monetaria
europea attualmente usata nel Sistema monetario europeo. Tale valore
è determinato sulla base degli importi delle valute dei Paesi membri
della Comunità europea fissati come appresso.
In conformità al regolamento CEE n. 3180/78 del 18 dicembre 1978 e
successive modificazioni, l'Unità monetaria europea è attualmente
definita quale somma delle seguenti componenti:
0,719 marco tedesco 3,71 franchi belgi
1,31 franchi francesi 0,140 franco lussemburghese
0,0878 lira sterlina 0,219 corona danese
140 lire italiane 0,00871 sterlina irlandese
0,256 fiorino olandese 1,15 dracme greche
Tale base può essere modificata dalla Comunità europea, anche con
riguardo alle valute componenti, nel qual caso il sistema di
determinazione dell'ECU sarà modificato in conformità.
Art. 3.
I certificati possono essere acquistati da soggetti residenti e non
residenti e circolare in Italia e all'estero; sui certificati
sottoscritti in lire di conto estero ovvero in lire interne e
successivamente ceduti a non residenti, in conformità alle vigenti
disposizioni valutarie, potrà essere apposta la stampigliatura
"pagabile all'estero" su richiesta di una "banca agente" avanzata per
conto dell'interessato.
Nelle more dell'allestimento dei titoli, per gli effetti della
stampigliatura, potrà essere richiesto il deposito delle ricevute
provvisorie in appositi conti di deposito della gestione
centralizzata - denominati "CTE stampigliati" - istituiti presso la
Banca d'Italia a nome delle banche agenti e per conto dei non
residenti.
Le "banche agenti" consorziate sono altresì facoltizzate a
regolare direttamente in ECU i titoli sottoscritti dagli operatori
non residenti; in tal caso, nelle more dell'allestimento, i
certificati vengono direttamente accreditati nei menzionati depositi
centralizzati "CTE stampigliati".
Art. 4.
I certificati hanno taglio unitario di 1.000 ECU.
Il prestito è rappresentato da titoli al portatore in tagli del
valore nominale di 1.000, 10.000, 100.000, 500.000 ed 1.000.000 di
ECU. È ammesso il tramutamento di certificati al portatore in titoli
nominativi e viceversa, nonchè la divisione e la riunione dei
certificati medesimi in altri di taglio non inferiore a quello
unitario o multiplo di esso.
I numeri assegnati ai certificati all'atto della loro emissione
verranno ripetuti sui titoli allestiti in seguito alle operazioni
suddette.
I certificati da stampigliare "pagabile all'estero" potranno essere
solo al portatore in tutti i tagli sopra indicati.
I certificati al portatore sono a rischio e pericolo di chi li
possiede. Non si rilasciano duplicati od altri documenti equipollenti
di certificati al portatore smarriti, sottratti o distrutti. In
nessun caso sono ammessi sequestri, impedimenti od opposizioni sui
certificati al portatore.
Il possessore di un certificato o di una cedola deteriorati che non
siano più idonei alla circolazione ma siano tuttora sicuramente
identificabili, ha diritto ad ottenere un certificato od una cedola
equivalenti contro la restituzione del valore deteriorato ed il
rimborso delle spese.
Art. 5.
I certificati ed i relativi interessi sono equiparati a tutti gli
effetti ai titoli del debito pubblico italiano e loro rendite, e,
salva l'applicazione delle disposizioni di cui al decreto-legge 19
settembre 1986, n. 556, citato nelle premesse, come modificato
dall'art. 3 del decreto-legge 27 agosto 1987, n. 348, sono esenti:
a) da ogni altra imposta diretta, presente e futura;
b) dalle imposte sulle successioni;
c) dall'imposta sui trasferimenti a titolo gratuito per gli atti
tra vivi e per la costituzione del fondo patrimoniale.
Ai fini fiscali i certificati sono altresì esenti dall'obbligo di
denuncia e non possono costituire oggetto di accertamento di ufficio;
anche se denunciati, essi non concorrono alla determinazione delle
aliquote delle imposte di cui alle lettere b) e c).
Art. 6.
I certificati muniti della stampigliatura "pagabile all'estero"
costituiscono obbligazioni dirette generali e non condizionate del
Governo italiano; essi hanno ed avranno il medesimo rango tra loro e
nei confronti di qualsiasi altro debito estero non privilegiato dello
Stato.
Non saranno collocati all'estero titoli del Governo italiano o
garantiti dal Governo italiano che siano assistiti da ipoteca, pegno
o altro privilegio, salvo che non venga attribuita ai certificati
muniti di stampigliatura "pagabile all'estero" analoga garanzia.
Qualunque portatore di un certificato munito della stampigliatura
"pagabile all'estero" avrà facoltà di chiedere il rimborso
anticipato, comprensivo del capitale e degli interessi maturati, del
titolo stesso, mediante richiesta sottoscritta che dovrà pervenire
alla banca designata dalla Banca d'Italia ai sensi del successivo
art. 16 del presente decreto prima che l'inadempimento sia sanato,
nell'ipotesi che:
a) il Governo italiano sia inadempiente nel pagamento del
capitale o degli interessi dovuti in relazione ai certificati;
b) il Governo italiano sia inadempiente nell'esecuzione di uno
qualsiasi degli obblighi previsti dai termini e condizioni dei
certificati in conformità al presente decreto, salvo che tale
inadempimento sia sanato entro trenta giorni da quello in cui la
banca designata dalla Banca d'Italia ai sensi dell'art. 16 ha avuto
notizia dell'inadempimento stesso da parte del portatore del
certificato;
c) il Governo italiano sia inadempiente nel pagamento di
qualsiasi suo debito estero ovvero qualsiasi suo debito estero sia
divenuto rimborsabile anticipatamente a causa di decadenza dal
termine quale conseguenza di un inadempimento.
Ai fini del presente articolo, per debito estero si intende ogni
debito del Governo italiano o garantito dal Governo italiano,
denominato in una valuta estera o pagabile su richiesta del creditore
in una valuta estera, nei confronti di qualsiasi persona non
residente nella Repubblica italiana.
Art. 7.
Il prezzo di emissione dei certificati è stabilito, in ECU, nella
misura del cento per cento del valore nominale dei certificati.
Il versamento degli importi sottoscritti in lire italiane dovrà
essere effettuato sulla base della media delle quotazioni di chiusura
lira/ECU alle borse valori di Roma e di Milano, rilevate dall'Ufficio
italiano dei cambi, di due giorni lavorativi prima dell'inizio della
sottoscrizione del prestito.
Art. 8.
I certificati verranno rimborsati in ECU in unica soluzione il 26
ottobre 1993 al valore previsto dal successivo art. 9. L'interesse
annuo lordo sui certificati è fissato nella misura dell'8,65% sul
valore nominale in ECU.
Gli interessi, agli aventi diritto, al netto della trattenuta
fiscale del 12,50% di cui al ricordato decreto-legge 19 settembre
1986, n. 556, come modificato dall'art. 3 del decreto-legge 27 agosto
1987, n. 348, saranno corrisposti il 26 ottobre di ciascun anno a
partire dal 1989 e sino al 1993. Le cedole sono equiparate, a tutti
gli effetti, a quelle dei titoli del debito pubblico italiano.
Art. 9.
Il pagamento degli interessi e il rimborso dei certificati verranno
effettuati, a scelta del portatore, in ECU, qualora l'ECU abbia corso
legale in Italia all'atto del pagamento, od in lire italiane.
Gli interessi da pagare ed il capitale da rimborsare in lire
italiane su detti certificati saranno determinati, con decreto del
Ministro del tesoro, in misura pari al valore nominale in ECU
convertito in lire italiane sulla base della media delle quotazioni
di chiusura lira/ECU alle borse valori di Roma e di Milano, rilevate
dall'Ufficio italiano dei cambi nei primi venti giorni del mese di
settembre precedente la data di scadenza della cedola di interesse o
del titolo.
Ove necessario, gli importi da corrispondere saranno arrotondati
alle cinque lire più vicine per eccesso o per difetto, a seconda che
si tratti di frazioni superiori o non superiori a 2 lire e 50
centesimi.
Per i certificati recanti la stampigliatura "pagabile all'estero",
nonchè - nelle more dell'allestimento dei titoli stessi - per i CTE
riconosciuti nei depositi di cui al precedente art. 3, i suddetti
pagamenti verranno effettuati in ECU mediante accreditamento ovvero
trasferimento ad un conto in ECU, sempre che ciò non contrasti con
le norme valutarie eventualmente applicabili nel luogo di pagamento.
I pagamenti in ECU delle cedole verranno effettuati al netto della
ritenuta fiscale arrotondando per eccesso, ove occorra, la seconda
cifra decimale del valore della cedola relativa al certificato del
taglio di 1.000 ECU e determinando per moltiplicazione il valore
delle cedole appartenenti ai certificati degli altri tagli.
Art. 10.
Nell'ipotesi in cui l'ECU non sia usato come unità monetaria del
Sistema monetario europeo, gli interessi da corrispondere e il
capitale da rimborsare, per i certificati non recanti la
stampigliatura "pagabile all'estero", saranno pagati in lire italiane
sulla base della media aritmetica degli equivalenti dell'ECU in lire,
calcolati secondo la procedura di cui all'art. 11, prer i primi venti
giorni del mese di settembre precedente la data di scadenza delle
cedole di interesse o del certificato.
Per i certificati con stampigliatura "pagabile all'estero", i
pagamenti verranno effettuati in una delle valute componenti l'ECU
scelta dalla banca designata ai sensi dell'art. 16, adottando la
procedura di calcolo di cui all'art. 12 con riferimento al quarto
giorno lavorativo in Lussemburgo precedente la scadenza delle cedole
di interesse o del certificato. Inoltre detta banca, il primo giorno
lavorativo in Lussemburgo seguente la data in cui l'ECU non sia più
usato nel Sistema monetario europeo, sceglierà una valuta componente
dell'ECU nella quale dovranno essere effettuati tutti i pagamenti
riferiti ai certificati e alle relative cedole, aventi una precedente
data di scadenza, ma non ancora presentati per il pagamento.
L'importo di ciascun pagamento nella valuta prescelta verrà
calcolato adottando la procedura di calcolo di cui all'art. 12, con
riferimento a tale primo giorno lavorativo. I pagamenti da eseguire
in un Paese diverso da quello della valuta prescelta potranno essere
effettuati tramite assegno o trasferimento bancario.
Art. 11.
Nel caso in cui l'ECU non sia più usato nel Sistema monetario
europeo, l'equivalente dell'ECU in lire, per i certificati non
recanti la stampigliatura "pagabile all'estero", sarà determinato
giornalmente come segue:
le componenti dell'ECU (le "componenti") saranno gli importi delle
valute che erano componenti dell'ECU nell'ultima definizione
disponibile dell'ECU nel Sistema monetario europeo;
la Banca d'Italia calcolerà il valore equivalente dell'ECU in
lire come somma di ciascuna componente convertita in lire;
il tasso di conversione in lire per ciascuna valuta componente
sarà pari alla media delle quotazioni di chiusura di questa valuta
alle borse valori di Roma e di Milano, rilevante dall'Ufficio
italiano dei cambi;
nel caso in cui non sia disponibile la quotazione per una o più
valute componenti a causa della chiusura in Italia dei mercati
valutari o per qualsiasi altra ragione, sarà utilizzato per il
calcolo dell'equivalente dell'ECU in lire la più recente quotazione
ufficiale per tale o tali valute comunicata dall'Ufficio italiano dei
cambi.
Art. 12.
Nel caso in cui l'ECU non sia più usato nel Sistema monetario
europeo, l'equivalente dell'ECU in ciascuna delle valute componenti,
per i certificati recanti la stampigliatura "pagabile all'estero",
sarà determinato dalla borsa valori di Lussemburgo per ogni giorno
("giorno di valutazione") come segue:
le componenti dell'ECU (le "componenti") saranno gli importi delle
valute che erano componenti dell'ECU nell'ultima definizione
disponibile dell'ECU nel Sistema monetario europeo;
l'equivalente dell'ECU sarà calcolato in primo luogo in dollari
USA come somma dell'equivalente in tale valuta delle componenti;
l'equivalente dell'ECU in ciascuna delle valute componenti sarà poi
calcolato sulla base dell'equivalente in dollari USA dell'ECU,
utilizzando gli stessi tassi usati per determinare l'equivalente
delle componenti in dollari USA, come sotto precisato;
l'equivalente in dollari USA di ciascuna componente sarà
determinato dalla borsa valori di Lussemburgo sulla base del tasso
medio a pronti prevalente alle ore quattordici e trenta minuti, ora
del Lussemburgo del giorno di valutazione fornito alla borsa valori
di Lussemburgo da una o più delle maggiori banche scelte dalla
Banca, designata ai sensi dell'art. 16, nel Paese di ciascuna valuta
componente l'ECU.
Nel caso in cui tale quotazione diretta non sia disponibile per una
delle valute componenti nel giorno di valutazione da parte di una
qualsiasi delle banche scelte dalla Banca, designata ai sensi
dell'art. 16, a causa della chiusura dei mercati valutari nel Paese
di emissione di tale valuta componente, o per qualsiasi altra
ragione, ai fini del calcolo dell'equivalente dell'ECU al giorno di
valutazione, saranno usate le più recenti quotazioni dirette per
tale valuta componente ottenute dalla borsa valori di Lussemburgo;
peraltro tali più recenti quotazioni possono essere usate solo se
erano prevalenti, nel Paese di emissione della valuta componente, non
più di due giorni lavorativi prima del giorno di valutazione. Oltre
tale periodo di due giorni lavorativi, la borsa valori di Lussemburgo
determinerà l'equivalente in dollari USA di tale componente sulla
base dei tassi di conversione ricavati dalle quotazioni medie a
pronti per tale valuta componente e per il dollaro USA prevalenti
alle quattordici e trenta minuti, ora del Lussemburgo, in tale giorno
di valutazione, fornito alla borsa valori di Lussemburgo da una o
più delle maggiori banche scelte dalla banca, designata ai sensi
dell'art. 16, in un Paese diverso da quello emittente tale valuta
componente.
Entro tale periodo di due giorni lavorativi la borsa valori di
Lussemburgo stabilirà l'equivalente in dollari USA di tale
componente sulla base di tali tassi di conversione qualora la banca,
designata ai sensi dell'art. 16, ritenga che l'equivalente così
calcolato sia più significativo rispetto all'equivalente in dollari
USA calcolato sulla base di tali più recenti quotazioni dirette.
A meno che non sia diversamente stabilito dalla banca, designata ai
sensi dell'art. 16, qualora ci sia più di un mercato per trattare
qualsiasi valuta componente, a causa di regolamentazioni valutarie o
per qualunque altra ragione, il mercato cui riferirsi per ciascuna di
tali valute componenti sarà quello nel quale un emittente non
residente di titoli stilati in tale valuta acquisterebbe tale valuta
allo scopo di effettuare pagamenti con riferimento ai titoli stessi.
Tutte le decisioni della banca designata ai sensi dell'art. 16 o
della borsa valori di Lussemburgo saranno prese a loro esclusiva
discrezione e saranno considerate decisive a tutti gli effetti e
vincolanti per l'emittente e per i portatori dei certificati e delle
cedole.
Art. 13.
In relazione alle ipotesi disciplinate dagli articoli 11 e 12, nel
caso in cui l'unità ufficiale di qualsiasi valuta componente l'ECU
venga alterata per combinazione o divisione, il numero delle unità
di quella valuta, come componente, sarà diviso o moltiplicato nella
stessa proporzione.
Nel caso in cui due o più valute componenti vengano consolidate in
una singola valuta, gli importi di tali valute come componenti
saranno sostituiti da un importo in tale singola valuta uguale alla
somma degli importi delle valute componenti consolidate espressa in
tale singola valuta. Qualora qualsiasi valuta componente sia divisa
in due o più valute, l'importo di quella valuta come componente
sarà sostituito dagli importi di tali due o più valute, ciascuna
delle quali sarà uguale all'importo della precedente valuta
componente diviso per il numero delle valute nelle quali tale valuta
è stata suddivisa.
Art. 14.
Il prestito per un valore nominale di 1.000 milioni di ECU sarà
collocato mediante assunzione a fermo da parte di un consorzio di
collocamento e di garanzia promosso dalla Banca d'Italia.
Per i CTE di pertinenza di non residenti da regolare in ECU di cui
al precedente art. 3 le "banche agenti" consorziate provvederanno a
comunicare alla Banca d'Italia, l'ammontare di ECU pari al nominale
dei CTE medesimi non oltre il giorno per la parità di cambio
lira/ECU stabilito al precedente art. 7 per il regolamento in lire
italiane.
Il Tesoro riconoscerà al suddetto consorzio, sul predetto
ammontare nominale, una provvigione di garanzia pari allo 0,25% ed
una provvigione di collocamento pari all'1%. Il consorzio offrirà i
certificati in pubblica sottoscrizione, al prezzo del ceno per cento
del valore nominale, nel periodo dal 26 al 27 ottobre 1988 compreso,
salvo chiusura anticipata, con corresponsione di dietimi di interesse
da parte dei sottoscrittori in ragione dell'8,65% annuo lordo, al
netto della trattenuta fiscale del 12,50%.
La Banca d'Italia provvederà a stabilire le modalità dell'offerta
e la misura della provvigione di collocamento che potrà essere
riconosciuta dai consorzi alle banche, agli agenti di cambio ed altri
intermediari finanziari.
Il Tesoro riconoscerà inoltre alla Banca d'Italia una provvigione
dello 0,05% sull'intero ammontare nominale del prestito a fronte di
tutte le spese connesse con il collocamento dei certificati, con la
quotazione degli stessi presso le borse valori, nonchè con le spese
di pubblicità.
Art. 15.
Entro il 28 ottobre 1988, presso la sezione di Roma della tesoreria
provinciale dello Stato, la Banca d'Italia provvederà a riversare al
netto della provvigione complessiva dell'1,30%, e corresponsione dei
dietimi di interesse netti fino alla data di effettivo versamento,
con bonifico di due giorni di interesse:
il controvalore in lire italiane dei CTE regolati dagli operatori
in tale valuta, sulla base della media delle quotazioni di chiusura
lira/ECU alle borse valori di Roma e di Milano del giorno 24 ottobre
1988, rilevate dall'Ufficio italiano dei cambi;
il controvalore in lire italiane dei CTE regolati dagli operatori
direttamente in ECU, sulla base della media delle quotazioni di
chiusura lira/ECU alle borse valori di Roma e di Milano del giorno 26
ottobre 1988, altresì rilevate dall'Ufficio italiano dei cambi.
La menzionata sezione di tesoreria emetterà apposita quietanza di
entrata al bilancio dello Stato, con imputazione al capo X, cap.
5100.
Art. 16.
Il pagamento delle cedole e il rimborso dei certificati verranno
effettuati dalla Banca d'Italia e dalle aziende di credito
eventualmente incaricate dalla Banca d'Italia stessa.
La Banca d'Italia è autorizzata a stipulare con una banca
l'accordo per il servizio finanziario dei certificati recanti la
stampigliatura "pagabile all'estero". Tale accordo prevederà che la
suddetta banca possa incaricare, con il consenso della Banca
d'Italia, altre banche per lo svolgimento del servizio stesso.
I rappporti tra la Banca d'Italia e il Tesoro conseguenti il
servizio finanziario del prestito, saranno regolati con separato
decreto ministeriale.
La consegna dei certificati sarà effettuata a cura del magazzino
Tesoro del Provveditorato generale dello Stato alla Banca d'Italia
per la successiva consegna alle banche incaricate del collocamento
del prestito.
Tutti gli atti comunque riguardanti il collocamento dei
certificati, compresi i conti e la corrispondenza della Banca
d'Italia, sono esenti dalle tasse di registro, di bollo, sulle
concessioni governative e postali.
Art. 17.
I certificati sono ammessi di diritto alla quotazione ufficiale
presso tutte le borse valori italiane; ove si verifichino le
necessarie condizioni, verrà inoltre richiesta l'ammissione a
quotazione presso la borsa valori di Lussemburgo per i certificati
recanti la stampigliatura "pagabile all'estero".
I certificati sono compresi tra i titoli sui quali la Banca
d'Italia è autorizzata a fare anticipazioni e possono essere
accettati quali depositi cauzionali presso le pubbliche
amministrazioni italiane.
Art. 18.
Il termine di prescrizione è di cinque anni per le cedole e di
dieci anni per il capitale dei certificati, decorrenti dalla data
delle relative scadenze.
Art. 19.
L'emissione di cui al presente decreto, i certificati e le relative
cedole sono disciplinati dalla legge italiana.
Per le controversie tra il Governo italiano e i portatori dei
certificati e delle cedole ha giurisdizione esclusiva la magistratura
amministrativa italiana, ai sensi dell'art. 29 del testo unico delle
leggi sul Consiglio di Stato, approvato con regio decreto del 26
giugno 1924, n. 1054, nonchè dell'art. 61 del testo unico delle
leggi sul debito pubblico, approvato con decreto del Presidente della
Repubblica del 14 febbraio 1963, n. 1343, come risulta modificato
dall'art. 7 del decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo
1984, n. 74.
Art. 20.
I segni caratteristici dei certificati saranno stabiliti con
successivo decreto ministeriale. I certificati saranno stampati in
lingua italiana ed inglese; il testo ufficiale sarà quello in lingua
italiana.
Sul verso dei certificati saranno riportati i termini e le
condizioni del prestito in conformità agli articoli 1, 2, 3, 4, 5,
6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13,17, 18 e 19 del presente decreto.
Art. 21.
Gli oneri per interessi relativi agli anni finanziari dal 1989 al
1993, nonchè quello per il rimborso del capitale relativo all'anno
finanziario 1993, faranno carico ad appositi capitoli che verranno
istituiti nello stato di previsione della spesa del Ministero del
tesoro per gli anni medesimi.
Il presente decreto sarà trasmesso alla Corte dei conti per la
registrazione e sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, addì 18 ottobre 1988
Il Ministro: AMATO
Registrato alla Corte dei conti, addì 25 ottobre 1988
Registro n. 46 Tesoro, foglio n. 337 |
|
Parte Seconda | 2023 | Altri annunzi | Specialita' medicinali, presidi sanitari e medico chirurgici | Parte Seconda n. 69 del 13-6-2023 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/parte_seconda/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2023-06-13&atto.codiceRedazionale=TX23ADD6167 | PHARMACARE S.R.L. | (GU Parte Seconda n.69 del 13-6-2023) | Modifiche secondarie di un'autorizzazione all'immissione in commercio
di specialità medicinali per uso umano. Modifiche apportate ai sensi
del Regolamento 1234/2008/CE e del Decreto Legislativo 29 dicembre
2007 n. 274 e s.m.i.
Medicinale: AMOXICILLINA E ACIDO CLAVULANICO P-CARE
Confezioni e numeri A.I.C.: 037188, in tutte le confezioni
autorizzate
Codice pratica: N1A/2023/229
Medicinale: POSMOX
Confezioni e numeri A.I.C.: 036808, in tutte le confezioni
autorizzate
Codice pratica: N1A/2023/226
Medicinale: XINAMOD
Confezioni e numeri A.I.C.: 036829024
Codice pratica: N1A/2023/227
Modifica di Tipo IAin, categoria C.I.3.a)
Modifica apportata: aggiornamento dell'RCP e del FI a seguito delle
conclusioni delle Raccomandazioni del PRAC e della procedura
PSUSA/00000187/202203.
In applicazione della determina AIFA del 25 agosto 2011 e
successive modifiche, relativa all'attuazione del comma 1-bis,
articolo 35, del decreto legislativo 24 aprile 2006, n.219, è
autorizzata la modifica richiesta con impatto sugli stampati (RCP e
FI), relativamente alle confezioni sopra elencate, e la
responsabilità si ritiene affidata al Titolare AIC.
A partire dalla data di pubblicazione in GU delle variazioni, il
Titolare AIC deve apportare le modifiche autorizzate al RCP; entro e
non oltre i sei mesi dalla medesima data, le modifiche devono essere
apportate anche al FI.
Sia i lotti già prodotti alla data di pubblicazione delle
variazioni nella GU, che i lotti prodotti entro sei mesi dalla stessa
data di pubblicazione nella GU, che non riportino le modifiche
autorizzate, possono essere mantenuti in commercio fino alla data di
scadenza del medicinale indicata in etichetta.
A decorrere dal termine di 30 giorni dalla data di pubblicazione
nella GU delle variazioni, i farmacisti sono tenuti a consegnare il
FI aggiornato agli utenti, che scelgono la modalità di ritiro in
formato cartaceo o analogico o mediante l'utilizzo di metodi digitali
alternativi. Il Titolare AIC rende accessibile al farmacista il FI
aggiornato entro il medesimo termine.
Un procuratore
Sante Di Renzo
TX23ADD6167 |
||
Parte Seconda | 2012 | Altri annunzi | Varie | Parte Seconda n. 13 del 31-1-2012 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/parte_seconda/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2012-01-31&atto.codiceRedazionale=T12ADA1163 | EREDITA' DI BONSIGNORE CARMELO | (GU Parte Seconda n.13 del 31-1-2012) | Invito ai creditori a presentare le dichiarazioni di credito (art.
498 C.C.)
Il sottoscritto dottor Francesco Piglione, Notaio in Torino, per
conto dell'eredità beneficiata di BONSIGNORE Carmelo, deceduto in
Torino (TO), dove era domiciliato, il 22 agosto 2008
INVITA
i creditori dell'eredità suddetta a presentare entro trenta giorni
dalla data della presente le loro dichiarazioni di credito,
depositandole insieme con i relativi titoli (in originale ovvero in
copia certificata conforme da pubblico ufficiale) nel suo studio in
Torino (TO), corso Re Umberto n. 2.
Torino, 29 dicembre 2011
Notaio in Torino
Francesco Piglione
T12ADA1163 |
||
Contratti | 2020 | AVVISI ESITI DI GARA | AVVISI ESITI DI GARA | 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 19 del 17-2-2020 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2020-02-17&atto.codiceRedazionale=TX20BGA3784 | AZIENDA TERRITORIALE PER L'EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA DEL COMUNE DI ROMA | Sede legale: L.Tevere Tor di Nona n. 1 - 00186 Roma (RM) Codice Fiscale: 00410700587 Partita IVA: 00885561001 | (GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.19 del 17-2-2020) | Esito di gara - Procedura aperta
SEZIONE I: AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE. I.1) Denominazione
ufficiale: Azienda Territoriale per l'Edilizia Residenziale Pubblica
del Comune di Roma. Indirizzo postale: Lungotevere Tor di Nona n. 1 -
00186 Roma. Punti di contatto: Ufficio Appalti e Gare:
06.68842216/2293;Indirizzo Internet: www.aterroma.it
SEZIONE II: OGGETTO. II.1.1) Denominazione: Procedura aperta per
l'affidamento del "Servizio assicurativo "Multirischi Incendio -
RCT/O" - importo complessivo a base di gara € 5.947.500,00 lordi -
CIG 80551697BD - Cod. Az. Gara GS201938RUA; II.1.2.) Codice CPV
principale: 66510000; II.1.3) Tipo di appalto: Servizi; II.1.6)
Divisione in lotti: no.
SEZIONE IV: PROCEDURA. IV.1.1) Tipo di procedura: Aperta; IV.2.1)
Pubblicazione precedente relativa alla stessa procedura: Numero
Avviso nella GU S: 2019/S207-505831.
SEZIONE V: AGGIUDICAZIONE. V.2.1) Data di aggiudicazione:
Determinazione Direttoriale n. 14 del 29/01/2020. V.2.2) Numero
offerte ricevute: 2 (due); V.2.3 e V2.4) Nome e indirizzo
dell'operatore economico aggiudicatario: G.B.G. SNC DI B. GALLO & C.
AGENTE UNIPOL SAI ASSICURAZIONI SPA con sede in Via Stalingrado 45 -
40128 BOLOGNA C.F./P.IVA 00818570012 che ha offerto il ribasso 15,40%
per un premio annuo lordo di € 774.079,46 oltre I.V.A.
VI.5) Data spedizione del bando alla G.U.C.E.: 07/02/2020.
Responsabile del Procedimento: Dott. Angelo Teodoro D'Onofrio.
Il direttore generale
dott. Andrea Napoletano
TX20BGA3784 |
|
Contratti | 2007 | AVVISI E BANDI DI GARA | COMUNI, ENTI LOCALI E CONSORZI DI COMUNI | 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 128 del 2-11-2007 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2007-11-02&atto.codiceRedazionale=C-21548 | COMUNE DI ROCCAMONTEPIANO | Via Roma n. 33 Tel. 0871/77470 - Fax 0871/77130 | (GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.128 del 2-11-2007) | Avviso di gara mediante procedura aperta per l'acquisto di uno
scuolabus da adibire al trasporto scolastico
Il comune di Roccamontepiano (CH) indice gara a procedura aperta
per l'acquisto di uno scuolabus da adibire al trasporto scolastico.
Criterio di aggiudicazione: offerta economicamente più
vantaggiosa.
L'offerta dovrà pervenire entro le ore 12 del quindicesimo giorno
decorrente dalla data di pubblicazione del presente estratto nella
Gazzetta Ufficiale.
Per quanto qui non specificato, si rimanda al bando integrale di
gara pubblicato all'Albo pretorio e sul sito
www.serviziocontrattipubblici.it
Tutta la documentazione può essere richiesta al servizio
finanziario nelle ore d'ufficio.
Roccamontepiano, 22 ottobre 2007
Il responsabile del servizio finanziario: rag. Franco Tracanna
C-21548 (A pagamento). |
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Serie Generale | 2004 | DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI | MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI | Serie Generale n. 273 del 20-11-2004 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2004-11-20&atto.codiceRedazionale=04A11003&elenco30giorni=false | MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI | DECRETO 29 ottobre 2004 | Costituzione della Commissione di certificazione dei contratti di lavoro, presso la sede della direzione provinciale del lavoro di Frosinone. (GU Serie Generale n.273 del 20-11-2004) | IL DIRETTORE PROVINCIALE DEL LAVORO
di Frosinone
Visto l'art. 76, comma 1, lettera b del decreto legislativo
10 settembre 2003, n. 276, riguardante gli organi di certificazione;
Visto il decreto del 21 luglio 2004 del Ministero del lavoro e
delle politiche sociali relativo all'istituzione delle commissioni di
certificazioni dei contratti di lavoro presso le direzioni
provinciali del lavoro e presso le province, ai sensi della normativa
succitata;
Viste le designazioni pervenute da parte dell'INPS e dell'INAIL di
Frosinone;
Decreta:
È costituita presso la sede della Direzione provinciale del lavoro
di Frosinone la commissione di certificazione di cui all'art. 1,
comma 2, del decreto 21 luglio 2004 del Ministero del lavoro e delle
politiche sociali, così composta:
direttore della Direzione provinciale del lavoro - presidente;
dott. Paolo Gentilezza - direttore della sede INPS di Frosinone -
membro;
dott. Lucio De Luca - direttore della sede INAIL di Frosinone -
membro;
dott.ssa Doriana Marina Reale - funzionario D.P.L. di Frosinone -
membro;
dott.ssa Rosa Maria Vespaziani - funzionario D.P.L. di Frosinone
- membro.
Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana e nel Bollettino ufficiale del Ministero del
lavoro e delle politiche sociali.
Frosinone, 29 ottobre 2004
Il direttore provinciale: Necci |
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Contratti | 2011 | AVVISI E BANDI DI GARA | PROVINCE | 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 34 del 21-3-2011 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2011-03-21&atto.codiceRedazionale=TC11BFE5295 | PROVINCIA DI PARMA SERVIZIO TURISMO E CULTURA | (GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.34 del 21-3-2011) | Avviso per estratto gara tramite procedura aperta - CIG n. 1390342283
In esecuzione alla determinazione dirigenziale n. 652 del 3 marzo
2011 esec. il 3 marzo 2011, il responsabile dell'U.O. Turismo,
Cultura, Sport e Tempo Libero comunica che verrà esperita la
seguente gara tramite procedura aperta ai sensi dell'art. 83 del
decreto legislativo n. 163/2006 e s.m.i.: «Concessione d'uso ed
affidamento del servizio gestione strutture ricettive via Francigena
Ostelli di Berceto Cisa e Cassio di Terenzo». Canone a base d'asta
pari a € 3.000,00 annui (esenti da I.V.A. in quanto non dovuta).
Termine ricezione delle offerte: ore 12 del 4 aprile 2011, seduta
di gara dalle ore 9 del 5 aprile 2011. Responsabile del procedimento:
geom. Doriano Rivieri.
Il bando integrale ed il disciplinare di gara sono consultabili
presso l'Albo pretorio dell'Ente e sul sito internet all'indirizzo
http//:www.provincia.parma.it
Il responsabile dell' U.O. turismo, cultura, sport e tempo libero:
geom. Doriano Rivieri
TC11BFE5295 |
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Parte Seconda | 2020 | Annunzi giudiziari e della Pubblica amministrazione | Notifiche per pubblici proclami | Parte Seconda n. 111 del 22-9-2020 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/parte_seconda/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2020-09-22&atto.codiceRedazionale=TX20ABA9115 | TRIBUNALE DI LANUSEI | (GU Parte Seconda n.111 del 22-9-2020) | Notifica per pubblici proclami - Estratto atto di citazione per
usucapione
In data 31.07.2020 il Presidente del Tribunale di Lanusei su
istanza dell'Avv. Alessandra Piroddi, C.F. PRDLSN84T48L719R, per
Pistis Michela, C.F. PSTMHL84B57E441H, ha autorizzato la notifica per
pubblici proclami dell'atto di citazione nei confronti di Frau
Salvatore, nato a Jerzu il 10.04.1919, ivi deceduto il 23.11.2011,
Frau Giovanni nato a Jerzu il 17.02.1926, emigrato a Torino ed ivi
deceduto il 29.08.1977, Frau Mario nato a Jerzu il 05.02.1946,
emigrato a Torino il 26.04.1967 e Contu Mou Maria fu Giovanni vedova
Contu, citandoli a comparire davanti al Tribunale di Lanusei,
all'udienza del 1.03.2021, con invito a costituirsi nel termine di
giorni venti prima della suddetta udienza, avvertendoli che la
costituzione oltre i suddetti termini implica le decadenze di cui
agli artt. 38 e 167 c.p.c. e che in mancanza si procederà in
contumacia, per sentire accogliere le seguenti conclusioni:
dichiarare Pistis Michela proprietaria per intervenuta usucapione ex
art. 1146, II comma, c.c. dei fabbricati nell'abitato di Jerzu, F. 1,
mappale 723 sub 1 e F.1, mappale 720 sub 1.
avv. Alessandra Piroddi
TX20ABA9115 |
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Parte Seconda | 2014 | Altri annunzi | Concessioni di derivazione di acque pubbliche | Parte Seconda n. 77 del 1-7-2014 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/parte_seconda/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2014-07-01&atto.codiceRedazionale=TC14ADF8331 | PROVINCIA DI PERUGIA Area ambiente e territorio Servizio difesa e gestione idraulica | (GU Parte Seconda n.77 del 1-7-2014) | Concessione per la derivazione d'acqua
La Ditta Ricci Alfredo, codice fiscale RCCLRD77H24G478A, con sede
legale in Perugia, con istanza prot. 222903 del 18 maggio 2012 ha
presentato richiesta di concessione per derivare le acque del Fiume
Chiascio in loc. Barcaccia, nel Comune di Valfabbrica, ad uso
idroelettrico, per le portate: massima di moduli 50,00 e media di
moduli 1700, con restituzione al Fiume Chiascio nella stessa
località.
Il dirigente del servizio
ing. Gianluca Paggi
TC14ADF8331 |
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Contratti | 2023 | AVVISI ESITI DI GARA | AVVISI ESITI DI GARA | 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 98 del 25-8-2023 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2023-08-25&atto.codiceRedazionale=TX23BGA24674 | STAZIONE UNICA APPALTANTE DELLA PROVINCIA DI PIACENZA per conto del Comune di Villanova sull'Arda (PC) | (GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.98 del 25-8-2023) | Avviso di appalto aggiudicato
CUP B65F20001880001 - CIG 9784854CF3 - Intervento finanziato
dall'Unione Europea - NextGenerationEU - M2 C4 I2.2
Amministrazione aggiudicatrice: Stazione Unica Appaltante della
Provincia di Piacenza, per conto del Comune di Villanova sull'Arda
(PC). Indirizzo: Corso Garibaldi, 50 - 29121 Piacenza. Codice NUTS:
ITH51 - Italia Tel. 05237951 fax 0523326376 pec:
provpc@cert.provincia.pc.it.
Oggetto dell'appalto: affidamento dei lavori di cui al progetto
"INTERVENTO DI RESTAURO DEL PONTE PEZZINO SUL TORRENTE ONGINA"
Contributi di cui art. 1 comma 139 l145/2018, graduatoria 2021 ora
confluiti all'interno della "Missione 2: rivoluzione verde e
transizione ecologica; Componente C4: tutela del territorio e della
risorsa idrica; Investimento 2.2: interventi per la resilienza, la
valorizzazione del territorio e l'efficienza energetica dei comuni"
del PNRR. Intervento finanziato dall'Unione Europea -
NextGenerationEU - M2C4 I2.2. CUP B65F20001880001. L'appalto è
finanziato dai fondi del PNRR, di cui al Regolamento (UE) 2021/241
del Parlamento Europeo e del Consiglio del 12/02/2021. Luogo di
esecuzione codice NUTS: ITH51 Importo a base di gara: € 561.581,68 al
netto di I.V.A., di cui € 51.360,89 per oneri della sicurezza (non
soggetti a ribasso). L'appalto non è suddiviso in lotti.
Procedura di scelta del contraente: procedura aperta. Criterio di
aggiudicazione: minor prezzo con esclusione automatica delle offerte
anomale. Numero delle offerte ricevute: 6. Numero offerte
automaticamente escluse per ribasso pari o superiore al la soglia di
anomalia: 0. Valore della soglia di anomalia delle offerte,
utilizzando la metodologia prevista dall'art. 97, comma 2, del Codice
dei contratti pubblici: 15,834.
Provvedimento di aggiudicazione: determinazione del Comune di
Villanova sull'Arda n. 185 del 31/07/2023.
Aggiudicatario: "DOMUS AUREA CONSORZIO STABILE SOCIETÀ CONSORTILE
A R.L." (C.F./P.I.: 02861450845), con sede ad Agrigento (AG), via Dei
Venti, n° 4, che ha offerto un ribasso del 15,985%, per un importo
netto di offerta e contrattuale pari a € 428.662,00 oltre a €
51.360,89 per oneri per la sicurezza e oltre IVA di legge.
Organo per procedure di ricorso: TAR di Parma entro 30 giorni dalla
data di conoscenza del provvedimento da impugnare. Pubblicazioni
precedenti: Bando in GURI n. 50 del 03/05/2023 - V° serie speciale
Contratti Pubblici.
La responsabile della fase di affidamento
dott.ssa Giuliana Cordani
TX23BGA24674 |
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Contratti | 2020 | AVVISI ESITI DI GARA | AVVISI ESITI DI GARA | 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 33 del 20-3-2020 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2020-03-20&atto.codiceRedazionale=TX20BGA6802 | CENTRIA S.R.L. | (GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.33 del 20-3-2020) | Esito di gara - CIG 8002422F87
SEZIONE I: ENTE: Centria Srl, Via I Cocchi n. 14, Arezzo,
www.centria.it.
SEZIONE II: OGGETTO: Procedura ristretta lavori di manutenzione
reti gas metano, estensioni e sostituzioni tubazioni, supporto al
pronto intervento, realizzazione degli allacciamenti, attività per
la misura, attività su gruppi di riduzione, realizzazione dispersori
verticali profondi o orizzontali ecc., da eseguirsi nei comuni
dell'area denominata "Prato". CPV 45231223-4. Economicamente più
vantaggiosa. Bando GURI n. 94 del 12/08/19.
SEZIONE V: AGGIUDICAZIONE: Offerte 1. Aggiudicatario: Cooperativa
Edile Appennino Soc. Coop. - Monghidoro (BO). Importo fino a
concorrenza di E. 5.674.869,39 + IVA. Contratto: 11.03.2020.
SEZIONE VI: INFORMAZIONI: Ricorso TAR Toscana. Invio GUUE
16.03.2020.
Il R.U.P.
ing. Nicola Niccolai
TX20BGA6802 |
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Contratti | 2022 | AVVISI E BANDI DI GARA | PROVINCE | 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 35 del 23-3-2022 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2022-03-23&atto.codiceRedazionale=TX22BFE5873 | PROVINCIA DI CROTONE - STAZIONE UNICA APPALTANTE per conto del Comune di Casabona | (GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.35 del 23-3-2022) | Bando di gara - CIG 9141215142
SEZIONE I ENTE AGGIUDICATORE: Provincia di Crotone - Stazione Unica
Appaltante, per conto del Comune di CASABONA .
SEZIONE II OGGETTO: Riefficientamento degli impianti di depurazione
in loc. Dattolo e loc. Mandravecchia del comune di Casabona. Importo:
€ 1.111.407,55
SEZIONE IV PROCEDURA: aperta. Criterio: OEPV. Termine offerte:
08/04/2022 h 12.00. Apertura: 11/04/2022 h 10.00.
SEZIONE VI ALTRE INFOMRAZIONI: https://sua.provincia.crotone.it
Il responsabile unico del procedimento
ing. Pietro Trovato
TX22BFE5873 |
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Contratti | 2017 | AVVISI ESITI DI GARA | AVVISI ESITI DI GARA | 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 135 del 22-11-2017 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2017-11-22&atto.codiceRedazionale=TU17BGA20751 | ACTV S.P.A. | (GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.135 del 22-11-2017) | Esito di gara - Contratto per la revisione motori marini CURSOR 9
Parte di provvedimento in formato grafico
TU17BGA20751 |
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Contratti | 2022 | AVVISI E BANDI DI GARA | COMUNI, ENTI LOCALI E CONSORZI DI COMUNI | 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 151 del 28-12-2022 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2022-12-28&atto.codiceRedazionale=TX22BFF29966 | S.U.A. PROVINCIA DI COSENZA per conto del Comune di Castrolibero (CS) | (GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.151 del 28-12-2022) | Bando di gara - CUP D34E21003840002 - CIG 95528751D6
Ente: S.U.A. Provincia di Cosenza, per conto del Comune di
Castrolibero (CS).
Oggetto: procedura aperta per i lavori di "Riqualificazione
dell'edilizia residenziale pubblica". Importo: € 1.350.000,00 + IVA.
Finanziamento: Regione Calabria - Dipartimento Lavori Pubblici -
Fondo complementare al PNRR.
Ricezione offerte: 06/02/2023 h 12:00. Apertura: 08/02/2023 h
10:00.
Documentazione: https://gare.provincia.cs.it,
https://www.comune.castrolibero.cs.it/.
Il responsabile del procedimento
arch. Salvatore Mannarino
TX22BFF29966 |
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Serie Generale | 2018 | ESTRATTI, SUNTI E COMUNICATI | AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO | Serie Generale n. 222 del 24-9-2018 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2018-09-24&atto.codiceRedazionale=18A06052&elenco30giorni=false | AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO | COMUNICATO | Modifica dell'autorizzazione all'immissione in commercio del medicinale per uso umano «Esmocard» (18A06052) (GU Serie Generale n.222 del 24-09-2018) | Estratto determina AAM/PPA n. 736/2018 del 31 agosto 2018
Si autorizza la seguente variazione Tipo II, C.I.2b):
- adeguamento degli stampati a quelli del prodotto di
riferimento;
- adeguamento degli stampati al QRD template;
- modifiche editoriali;
relativamente alla specialità medicinale ESMOCARD, nelle seguenti
forme e confezioni autorizzate all'immissione in commercio in Italia
a seguito di procedura europea di mutuo riconoscimento:
AIC n.:
037869017 - «100 mg/10 ml soluzione iniettabile» 5 flaconcini
in vetro da 10 ml;
037869031 - «2500 mg polvere per concentrato per soluzione per
infusione» 1 fiala in vetro.
Gli stampati corretti ed approvati sono allegati alla
determinazione, di cui al presente estratto.
Titolare AIC: Orpha-Devel Handels Und Vertriebs GmbH (Codice
S.I.S. 3026)
Numero procedura: NL/H/0779/001,003/II/023
Stampati
1. Il titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio
deve apportare le modifiche autorizzate, dalla data di entrata in
vigore della presente determinazione al riassunto delle
caratteristiche del prodotto; entro e non oltre i sei mesi dalla
medesima data al foglio illustrativo.
2. In ottemperanza all'art. 80, commi 1 e 3, del decreto
legislativo 24 aprile 2006, n. 219 e successive modifiche e
integrazioni, il foglio illustrativo deve essere redatto in lingua
italiana e, limitatamente ai medicinali in commercio nella provincia
di Bolzano, anche in lingua tedesca. Il titolare dell'AIC che intende
avvalersi dell'uso complementare di lingue estere, deve darne
preventiva comunicazione all'AIFA e tenere a disposizione la
traduzione giurata dei testi in lingua tedesca e/o in altra lingua
estera. In caso di inosservanza delle disposizioni sul foglio
illustrativo si applicano le sanzioni di cui all'art. 82 del suddetto
decreto legislativo.
Smaltimento scorte
Sia i lotti già prodotti alla data di pubblicazione nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del presente estratto
che i lotti prodotti nel periodo di cui al comma 1 del precedente
paragrafo, che non riportino le modifiche autorizzate, possono essere
mantenuti in commercio fino alla data di scadenza del medicinale
indicata in etichetta. A decorrere dal termine di trenta giorni dalla
data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana della presente determinazione, i farmacisti sono tenuti a
consegnare il foglio illustrativo aggiornato agli utenti, che
scelgono la modalità di ritiro in formato cartaceo o analogico o
mediante l'utilizzo di metodi digitali alternativi. Il titolare AIC
rende accessibile al farmacista il foglio illustrativo aggiornato
entro il medesimo termine.
Decorrenza di efficacia della determinazione: dal giorno
successivo a quello della sua pubblicazione, per estratto, nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. |
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Serie Generale | 2009 | SUPPLEMENTI ORDINARI | MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI | Serie Generale n. 97 del 28-4-2009 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2009-04-28&atto.codiceRedazionale=09A03886&elenco30giorni=false | MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI | DECRETO 11 marzo 2009 | Riconoscimento, alla sig.ra Radu Laura Marilena, di titolo professionale estero abilitante all'esercizio in Italia della professione di infermiere. (09A03886) (GU Serie Generale n.97 del 28-04-2009 - Suppl. Ordinario n. 62) | IL DIRETTORE GENERALE
delle risorse umane e delle professioni sanitarie
----> Vedere decreto a pag. 50 <----
Roma, 11 marzo 2009
Il direttore generale: Leonardi |
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Parte Seconda | 2013 | Altri annunzi | Specialita' medicinali, presidi sanitari e medico chirurgici | Parte Seconda n. 95 del 13-8-2013 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/parte_seconda/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2013-08-13&atto.codiceRedazionale=T13ADD10658 | ITALFAMACO S.P.A. | Sede legale: viale Fulvio Testi, 330 - 20126 Milano Codice Fiscale e/o Partita IVA: 00737420158 | (GU Parte Seconda n.95 del 13-8-2013) | Modifica secondaria di un'autorizzazione all'immissione in commercio
di specialità medicinale per uso umano. Modifica apportata ai sensi
del d.lgs. 219/2006 e s.m.i.
Titolare: Italfarmaco S.p.A V.le Fulvio Testi, 330 - 20126 Milano
Specialità medicinale: ZAREDROP
Confezione e codice AIC:
75 mg/ml soluzione orale - 1 flacone da 60 ml AIC n. 040745010/M
Codice pratica: C1A/2013/1141
Ai sensi della Determinazione AIFA 18 dicembre 2009, Regolamento
1234/2008/CE, si informa dell'avvenuta approvazione della seguente
variazione
IT/H/0242/001/IA/003
Variation Type IAIN n. C.I.z - in order to introduce the Summary of
Pharmacovigilance System, according to the Directive 2010/84/EU
amending Directive 2001/83/EC and Regulation (EU) n. 1235/2010
amending Regulation (EC) N. 726/2004.
Decorrenza della modifica: dal giorno successivo alla data della
sua Pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
L'amministratore delegato
dott. Alessandro Porcu
T13ADD10658 |
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Concorsi | 2016 | ENTI LOCALI | UNIONE TERRE DI CASTELLI | 4a Serie Speciale - Concorsi ed Esami
n. 99 del 16-12-2016 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/concorsi/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2016-12-16&atto.codiceRedazionale=16E06774 | UNIONE TERRE DI CASTELLI | CONCORSO (scad. 5 gennaio 2017) | Selezione pubblica, per titoli ed esami, per la copertura di due posti a tempo pieno e indeterminato - con riserva di un posto al personale interno - al profilo di addetto coordinamento e controllo/ispettore del Corpo di polizia amministrativa locale - categoria D - contratto collettivo nazionale di lavoro regioni - autonomie locali. (GU n.99 del 16-12-2016) | È indetta una procedura di selezione pubblica per la copertura
di due posti, con riserva di un posto al personale interno, al
profilo professionale di addetto coordinamento e controllo/ispettore,
cat. D, presso l'Unione Terre di Castelli.
Termine presentazione domanda: 5 gennaio 2017.
Il testo integrale del bando e il modello di domanda sono
disponibili presso il Servizio risorse umane - Unione Terre di
Castelli - via G. Bruno, 11 - 41058 Vignola (MO) - tel. 059/777.756 -
750 - 759.
Gli stessi sono consultabili sul sito internet di questo ente:
www.unione.terredicastelli.mo.it |
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Parte Seconda | 2009 | Altri annunzi | Espropri | Parte Seconda n. 32 del 19-3-2009 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/parte_seconda/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2009-03-19&atto.codiceRedazionale=T-09ADC1017 | CITTA' DI LODI | (GU Parte Seconda n.32 del 19-3-2009) | Prot. n. 7346 del 10/03/2009.
Decreto di esproprio N. 1 del 2009
Decreto di esproprio delle aree occorrenti per l'esecuzione dei
lavori di Realizzazione dell'argine destro a valle del ponte storico
tratto tra il ponte e la tangenziale est" in Località Isolabella
Comune di Lodi
Lodi - D.P.R. N° 327/01 e successive modifiche ed
integrazioni.
IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO
Vista la delibera di Giunta Comunale n. 156 del 26/09/2007 con cui
è stato approvato il progetto definitivo delle opere di
"Realizzazione dell'argine destro a valle del ponte storico tratto tra
il ponte e la tangenziale est", il che comporta conseguentemente, la
dichiarazione di pubblica utilità dell'opera da realizzare in area
Isolabella nel Comune di Lodi;
Considerato che non è scaduto il termine di efficacia della
dichiarazione di pubblica utilità fissato in cinque anni;
Visto l'atto in data 15 luglio 2008 al protocollo comunale n.
24645, notificato in data 18 luglio 2008, con cui è stata notificata
la misura dell'indennità di espropriazione delle aree occorrenti per
la realizzazione di detta opera, da corrispondere a titolo provvisorio
agli aventi diritto pari a Euro. 50.866,40;
Visto il verbale di immissione in possesso per l'esecuzione del
Decreto di occupazione d'Urgenza n. 1 del 18 dicembre 2008 ed il
conseguente verbale sullo stato di consistenza dei beni;
Visto il mandato di pagamento n. 2617 del 04/03/2009 pari a Euro.
50.866,40 versato alla Direzione Provinciale Del Tesoro- Servizio
Cassa Depositi E Prestiti Via Goito 4 Roma, a favore di Edilalba srl
di Lodi relative al deposito dell'indennità provvisoria non accettata
ai sensi dell'art. 20;
Visto il D.P.R. 8 giugno 2001 n. 327 s.m.i. "Testo unico delle
disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione
per pubblica utilita'", ed in particolare gli articoli 23, 24 e 25;
DECRETA
1) è disposta, a favore del Comune di Lodi e per l'esecuzione dei
lavori di "Realizzazione dell'argine destro a valle del ponte storico
tratto tra il ponte e la tangenziale est" in Località Isolabella,
l'espropriazione definitiva delle aree sottoindicate:
N. foglio proprietà mappale superficie in mq
1 44 Edilalba srl Lodi 295 5212
2 44 Edilalba srl Lodi 234 2840
3 44 Edilalba srl Lodi 201 264
totale 8316
2) è disposto, altresì, il passaggio del diritto di proprietà
degli immobili, di cui n. 1, 2 e 3, sotto la condizione sospensiva che
il presente decreto sia successivamente notificato ai proprietari,
nelle forme degli atti processuali civili;
3) il presente decreto: va fatto oggetto di voltura nel catasto e
di trascrizione presso l'ufficio dei registri immobiliari;va
pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia; è
opponibile da terzi entro i trenta giorni successivi alla
pubblicazione; comporta l'estinzione automatica di tutti gli altri
diritti, reali o personali, gravanti sui beni espropriati, salvo
quelli compatibili con i fini cui l'espropriazione è preordinata. Le
azioni reali e personali esperibili non incidono sul procedimento
espropriativo e sugli effetti del decreto di esproprio;
4) dopo la trascrizione del decreto di esproprio, tutti i diritti
relativi ai beni espropriati possono essere fatti valere unicamente
sull'indennità.
Il Dirigente
Arch. Luigi Trabattoni
T-09ADC1017 (A pagamento). |
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Concorsi | 2022 | ENTI DI RICERCA | ISTITUTO NAZIONALE DI GEOFISICA E VULCANOLOGIA | 4a Serie Speciale - Concorsi ed Esami
n. 12 del 11-2-2022 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/concorsi/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2022-02-11&atto.codiceRedazionale=22E01189 | ISTITUTO NAZIONALE DI GEOFISICA E VULCANOLOGIA | GRADUATORIA | Graduatorie generali di merito del concorso pubblico, per titoli e colloquio, per la copertura di quattro posti di collaboratore tecnico VI livello, a tempo determinato. (GU n.12 del 11-02-2022) | Si comunica che sul sito internet dell'Istituto nazionale di
geofisica e vulcanologia (INGV) alla pagina web:
https://istituto.ingv.it/it/amministrazionetrasparente/bandi-di-conco
rso/concorsi-pubblici/concorsi-anno-2021/tempo-determinato.html è
stata pubblicata la graduatoria generale di merito del concorso
pubblico, per titoli e colloquio, per l'assunzione a tempo
determinato di quattro unità di personale nel profilo professionale
di collaboratore tecnico degli enti di ricerca - VI livello
retributivo presso l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia,
area tematica: «Informatica e tecnologie geofisiche» - codice bando
4CTER-ONT-04-2021, indetto con decreto del direttore generale f.f. n.
160 del 29 aprile 2021 il cui avviso di concorso è stato pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - 4ª Serie
speciale «Concorsi ed esami» - n. 34 del 30 aprile 2021. |
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Serie Generale | 2010 | DECRETI PRESIDENZIALI | Serie Generale n. 134 del 11-6-2010 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2010-06-11&atto.codiceRedazionale=10A07276&elenco30giorni=false | DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 5 maggio 2010 | Proroga dei termini per la segnalazione del personale che ha partecipato all'emergenza derivante dallo smaltimento dei rifiuti nella regione Campania, all'organizzazione del Vertice G8 denominato «From La Maddalena to L'Aquila» nonche' all'evento sismico verificatosi nella regione Abruzzo il 6 aprile 2009, per il riconoscimento dell'attestato di pubblica benemerenza. (10A07276) (GU Serie Generale n.134 del 11-06-2010) | IL SOTTOSEGRETARIO DI STATO
alla Presidenza del Consiglio dei Ministri
Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400 recante la disciplina
dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del
Consiglio dei Ministri;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303 recante
l'ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri a norma
dell'art. 11, della legge 15 marzo 1997, n. 59 e successive modifiche
ed integrazioni;
Vista la legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23
luglio 2002, recante «Ordinamento delle strutture generali della
Presidenza del Consiglio dei Ministri», pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale del 4 settembre 2002, n. 207;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 19
dicembre 2002, recante la «Disciplina dell'autonomia finanziaria e
contabile della Presidenza del Consiglio dei Ministri», pubblicato
nel Supplemento ordinario della Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana del 7 marzo 2003, n. 55;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 19
dicembre 2008, recante «Istituzione di un attestato di pubblica
benemerenza del Dipartimento della protezione civile» pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 30 marzo 2009,
n. 74;
Visto il decreto del Capo del dipartimento della protezione civile
28 aprile 2009, recante «Disposizioni attuative ai sensi dell'art.
10, comma 3, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 19
dicembre 2009», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana 12 agosto 2009, n. 186;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 21
ottobre 2009, recante «Individuazione di eventi straordinari ed
eccezionali, ai sensi dell'art. 2, comma 4, del decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri 19 dicembre 2008, per la
concessione delle attestazioni di pubblica benemerenza del
Dipartimento della protezione civile e modifica de decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri 19 dicembre 2008», pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 10 novembre
2009, n. 77;
Visto l'art. 1, comma 2, decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri 21 ottobre 2009, meglio individuato nelle precedenti
premesse, con il quale viene stabilito il termine di centottanta
giorni per formulare le rispettive segnalazioni;
Considerato che al Dipartimento della protezione civile della
Presidenza del Consiglio dei Ministri sono pervenute numerose
richieste di proroga dei termini da parte delle componenti del
Servizio nazionale di protezione civile per la formulazione delle
segnalazioni del proprio personale che ha partecipato agli eventi
individuati con il medesimo decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri 21 ottobre 2009;
Ritenuto di dover aderire alle predette richieste al fine di
consentire a tutte le componenti del Servizio nazionale di protezione
civile di formulare le rispettive segnalazioni, attesa l'enorme
partecipazione agli eventi in questione;
Ritenuto di dover prorogare il termine di cui all'art. 1, comma 2,
del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 21 ottobre 2009
di 180 giorni;
Su proposta del Capo del dipartimento della protezione civile;
Decreta:
Art. 1
Il termine di cui all'art. 1, comma 2, del decreto del Presidente
del Consiglio dei Ministri 21 ottobre 2009, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana del 10 novembre 2009, n. 77,
recante «Individuazione di eventi straordinari ed eccezionali, ai
sensi dell'art. 2, comma 4, del decreto del Presidente del Consiglio
dei Ministri 19 dicembre 2008, per la concessione delle attestazioni
di pubblica benemerenza del Dipartimento della protezione civile e
modifica de decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 19
dicembre 2008» è prorogato fino al 5 novembre 2010.
Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana e reso disponibile, con i relativi allegati, nel
sito istituzionale del Dipartimento della protezione civile,
all'indirizzo «http://www.protezionecivile.it».
Roma, 5 maggio 2010
Il Sottosegretario di Stato: Letta |
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Contratti | 2015 | AVVISI E BANDI DI GARA | ALTRE FIGURE SOGGETTIVE PUBBLICHE E PRIVATE | 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 125 del 23-10-2015 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2015-10-23&atto.codiceRedazionale=T15BFM17806 | INFRASTRUTTURE LOMBARDE S.P.A. | (GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.125 del 23-10-2015) | Bando di gara - Servizi
Sezione I: Amministrazione aggiudicatrice
I.1) Denominazione, indirizzi e punti di contatto - Infrastrutture
Lombarde SpA - Via Pola 12/14 - 20124 Milano - ITALIA - Punti di con
tatto: Funzionalità "Comunicazioni della procedura" della
piattaforma Sintel - Telefono: +39 0267971711 - Posta elettronica:
ufficiogare@ilspa.it - Fax: +39 0267971787 - Indirizzi internet:
www.ilspa.it - Accesso elettronico alle informazioni:
http://www.arca.regione.lombardia.it.
la documentazione di gara è disponibile presso: I punti di
contatto sopra indicati
Le offerte telematiche vanno inviate a:
http://www.arca.regione.lombardia.it.
I.2) Tipo di amministrazione aggiudicatrice: Organismo di diritto
pubblico
Sezione II: Oggetto dell'appalto
II.1) Descrizione
II.1.1) Denominazione conferita all'appalto dall'amministrazione
aggiudicatrice: Procedura aperta per l'affidamento del servizio di
payroll e servizi connessi.
II.1.2) Tipo di appalto e luogo di consegna o di esecuzione:
Servizi - Categoria di servizi n. 22: Servizi di collocamento e
reperimento personale. Luogo principale di prestazione dei servizi:
Milano (MI). Codice NUTS ITC 45
II.1.3) Breve descrizione dell'appalto: La presente procedura ha
per oggetto l'affidamento del servizio di payroll e servizi connessi,
come meglio specificato nel "Capitolato Tecnico".
II.1.4) Vocabolario comune per gli appalti (CPV): 79631000
II.1.5) Informazioni relative all'accordo sugli appalti pubblici
(AAP)
L'appalto è disciplinato dall'accordo sugli appalti pubblici
(AAP): no
II.1.6) Lotti: Questo appalto è suddiviso in lotti: no
II.1.7) Informazioni sulle varianti: Ammissibilità di varianti: no
II.2) Quantitativo o entità dell'appalto
II.2.1) Quantitativo o entità totale:
L'importo a base di gara è di Euro 72.520,00, al netto degli oneri
previdenziali e fiscali nelle misure di legge, dettagliato come
segue:
a) Euro 72.520,00 soggetti a ribasso, per i "Servizi di payroll e
servizi connessi";
b) Euro 0 per oneri di sicurezza per rischi da interferenze, non
soggetti a ribasso.
In relazione agli oneri di sicurezza per rischi da interferenze, si
precisa che non vengono individuati rischi da interferenze in quanto
trattasi di servizi di natura intellettuale in luoghi sottratti alla
disponibilità del committente. Il suddetto corrispettivo esclude
qualsiasi onere fiscale e previdenziale (se dovuto).
II.2.2) Opzioni: no
II.2.3) Informazioni sui rinnovi
L'appalto è oggetto di rinnovo: si - Numero di rinnovi possibile:
1
Nel caso di appalti rinnovabili di servizi, calendario di massima
degli appalti successivi: in mesi: 12
II.3) Durata dell'appalto o termine di esecuzione: Durata in mesi:
24
Sezione III: Informazioni di carattere giuridico, economico,
finanziario e tecnico
III.1) Condizioni relative all'appalto
III.1.1) Cauzioni e garanzie richieste:
Per la partecipazione alla procedura il Concorrente sarà tenuto a
produrre:
- una cauzione provvisoria per un importo pari al 2% del valore
dell'appalto;
- un dichiarazione contenente l'impegno a rilasciare, se
Aggiudicatario della procedura, la cauzione definitiva pari al 10%
dell'importo contrattuale.
Entro il termine di sottoscrizione del contratto, l'Aggiudicatario
sarà tenuto a produrre:
- una cauzione definitiva pari al 10% dell'importo contrattuale.
- una polizza assicurativa a copertura dei rischi di esecuzione
dell'attività professionale.
Il tutto come meglio specificato nel Disciplinare di gara e nello
Schema di Contratto.
III.1.2) Principali modalità di finanziamento e di pagamento e/o
riferimenti alle disposizioni applicabili in materia: Risorse proprie
della Stazione Appaltante.
III.1.3) Forma giuridica che dovrà assumere il raggruppamento di
operatori economici aggiudicatario dell'appalto: Tutte quelle
previste dall'ordinamento.
III.1.4) Altre condizioni particolari
La realizzazione dell'appalto è soggetta a condizioni particolari:
no
III.2) Condizioni di partecipazione
III.2.1) Situazione personale degli operatori economici, inclusi i
requisiti relativi all'iscrizione nell'albo professionale o nel
registro commerciale
Il Concorrente dovrà dichiarare di possedere il seguente
requisito:
a) essere iscritto all'albo dei consulenti del lavoro, a norma
della legge 11 gennaio 1979, n. 12.
In particolare si evidenzia che:
1. per le associazioni o società di professionisti, è richiesto
che queste devono essere costituite da soggetti in possesso dei
requisiti di cui al precedere punto a);
2. per le società, è richiesto che queste devono essere iscritte
nel registro delle imprese della C.C.I.A.A., con un oggetto sociale
compatibile con quello del presente appalto e che abbiano alle
proprie dipendenze almeno un soggetto in possesso dei requisiti di
cui al precedente punto a).
III.2.2) Capacità economica e finanziaria
I concorrenti, nel triennio 2012-2013-2014, devono aver realizzato
un fatturato globale complessivo per un valore complessivo pari a
Euro 280.000,00.
III.2.3) Capacità tecnica
Informazioni e formalità necessarie per valutare la conformità ai
requisiti:
I concorrenti devono essere in possesso dei seguenti requisiti:
a) nel triennio antecedente la data di pubblicazione del presente
Bando di gara devono aver eseguito almeno due contratti di importo
ciascuno non inferiore all'importo a base di gara, aventi ad oggetto
servizi di elaborazione paghe in favore di amministrazioni
aggiudicatrici, ovvero amministrazioni dello Stato; enti pubblici
territoriali; altri enti pubblici non economici; organismi di diritto
pubblico; associazioni, unioni, consorzi comunque denominati,
costituiti da detti soggetti. In caso di RTI e di consorzi ordinari
di concorrenti ex art. 34 comma 1 lett. e) D.Lgs. n. 163/06 almeno
uno dei predetti contratti deve essere stato eseguito dalla impresa
indicata come mandataria.
b) nel triennio antecedente la data di pubblicazione del presente
Bando di gara devono aver eseguito un contratto avente ad oggetto
servizi di elaborazione paghe in favore di soggetti con almeno n. 140
dipendenti. In caso di RTI e di consorzi ordinari di concorrenti ex
art. 34 comma 1 lett. e) D.Lgs. n. 163/06 il predetto contratto deve
essere stato eseguito dalla impresa indicata come mandataria.
c) software gestionale HR Zucchetti o di altro software gestionale
compatibile, sia come input che come output.
III.3) Condizioni relative agli appalti di servizi
III.3.1) Informazioni relative ad una particolare professione
La prestazione del servizio è riservata ad una particolare
professione: sì - soggetti iscritti all'albo dei consulenti del
lavoro, a norma della legge 11 gennaio 1979, n. 12
III.3.2) Personale responsabile dell'esecuzione del servizio
Le persone giuridiche devono indicare il nome e le qualifiche
professionali del personale incaricato della prestazione del
servizio: sì
Sezione IV: Procedura
IV.1) Tipo di procedura: Aperta
IV.2) Criteri di aggiudicazione: prezzo più basso
IV.3) Informazioni di carattere amministrativo
IV.3.1) Numero di riferimento attribuito al dossier
dall'amministrazione aggiudicatrice: S1511_Z00116
IV.3.2) Termine per il ricevimento delle offerte o delle domande di
partecipazione: 11 Novembre 2015 - ore 16:00
IV.3.3) Lingue utilizzabili per la presentazione delle offerte o
delle domande di partecipazione: italiano.
IV.3.4) Periodo minimo durante il quale l'offerente è vincolato
alla propria offerta
in giorni: 180 (dal termine ultimo per il ricevimento delle
offerte)
IV.3.8) Modalità di apertura delle offerte
Data: 12 Novembre 2015 - ore 10:30 - Luogo: Infrastrutture Lombarde
SpA - Via Pola 12/14 - 20124 Milano. Persone ammesse ad assistere
all'apertura delle offerte: sì - Legali rappresentanti dei
concorrenti ovvero persone munite di specifica delega loro conferita
dai suddetti legali rappresentanti.
Sezione VI: Altre informazioni
VI.1) Informazioni sulla periodicità
Si tratta di un appalto periodico: no
VI.3) Informazioni complementari
a) non è ammesso il subappalto;
b) non è ammesso l'avvalimento con riferimento al requisito di
natura professionale di cui al precedente punto III.2.1), lett. a);
d) in caso di una sola offerta valida, l'Amministrazione
Aggiudicatrice si riserva, sin da ora, di procedere
all'aggiudicazione, semprechè l'offerta sia ritenuta conveniente o
idonea in relazione all'oggetto del contratto (art. 55, comma 4, e
art. 81, comma 3, del D.Lgs. 163/2006);
e) il presente Bando di Gara non vincola in alcun modo
l'Amministrazione Aggiudicatrice all'espletamento della gara, nè
alla successiva aggiudicazione;
f) lo schema di contratto non contiene la clausola compromissoria;
eventuali controversie contrattuali saranno deferite all'Autorità
Giudiziaria del Foro di Milano, con esclusione della competenza
arbitrale;
g) la Stazione Appaltante si riserva di dare avvio all'esecuzione
del contratto in via di urgenza;
h) per tutto quanto non espressamente indicato nel presente Bando
di Gara si rinvia al Disciplinare di Gara, allo Schema di Contratto,
al capitolato Tecnico e alla documentazione di gara tutta,
disponibile sul sito www.arca.regione.lombardia.it;
i) responsabile unico del procedimento: sig.ra Celestina Naclerio.
l) CIG (Codice Identificativo Gare presso dell'Autorità Nazionale
Anticorruzione - Vigilanza sui Contratti Pubblici): 6434471571
VI.4) Procedure di ricorso
VI.4.1) Organismo responsabile delle procedure di ricorso:
Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia, Via Corridoni 39
- 20122 Milano - ITALIA - Telefono: +39 02783805 - Indirizzo
internet: http://www.giustizia-amministrativa.it - Fax: +39
0276015209
VI.4.2) Presentazione di ricorsi
Informazioni precise sui termini di presentazione dei ricorsi:
Previa eventuale comunicazione di voler proporre ricorso
giurisdizionale, ai sensi dell'art. 243-bis del D.Lgs. 163/2006:
a) entro 30 giorni dalla pubblicazione del presente Bando di Gara,
qualora autonomamente lesivo, ai sensi dell'art. 120, comma 5, del
D.Lgs. 104/2010;
b) entro 30 giorni dalla ricezione della comunicazione degli atti
di cui all'art. 79 del D.Lgs. 163/2006, ai sensi dell'art. 120, comma
5, del D.Lgs. 104/2010;
c) entro 30 giorni, in ogni altro caso, dalla conoscenza dell'atto,
ai sensi dell'art. 120, comma 5, del D.Lgs. 104/2010.
Infrastrutture Lombarde S.p.A. - Il presidente del consiglio di
gestione
ing. Paolo Besozzi
T15BFM17806 |
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Contratti | 2022 | AVVISI ESITI DI GARA | AVVISI ESITI DI GARA | 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 14 del 2-2-2022 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2022-02-02&atto.codiceRedazionale=TX22BGA2115 | AZIENDA DI SERVIZI ALLA PERSONA ISTITUTI MILANESI MARTINITT E STELLINE E PIO ALBERGO TRIVULZIO - MILANO | (GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.14 del 2-2-2022) | Esito di gara
SEZIONE I: AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE: I.1) Denominazione,
indirizzi e punto di contatto: Azienda di Servizi alla Persona
Istituti Milanesi Martinitt e Stelline e Pio Albergo Trivulzio
(abbreviato: ASP IMMeS e PAT) - Area Responsabile: Area
Alberghiero-Economale e Provveditorato - Via Marostica, 8 - 20146
Milano - Italia - Telefono: +39.02/4029.755 - RUP: dr.ssa Rossana
Coladonato - PEC:
ufficio.protocollo@pioalbergotrivulzio.legalmail.it. I.4) Tipo di
amministrazione aggiudicatrice: Ente pubblico non economico di
livello regionale - Settore assistenziale e socio-sanitario.
SEZIONE II: OGGETTO DELL'APPALTO: II.1.1) Denominazione: Procedura
aperta telematica ex art. 60 del D.Lgs. 50/2016 finalizzata alla
sottoscrizione di un accordo quadro con un unico operatore di durata
biennale (con facoltà di rinnovo di un ulteriore biennio), per
l'affidamento del servizio di somministrazione di lavoro a tempo
determinato per le esigenze dell'Asp Immes e Pat mediante ricorso a
piattaforma telematica Sintel. Numero Gara 8121495, CIG. 8721310CAD
II.1.2) Codice CPV principale: 79620000 II.1.3) Tipo di appalto:
Servizi II.1.5) Valore del contratto: € 2.200.000,00 II.2.3) Luoghi
di esecuzione: Milano - Codice Nuts: ITC4C - II.2.5) Criteri di
aggiudicazione: offerta economicamente più vantaggiosa.
SEZIONE IV: PROCEDURA: IV.1.1) Tipo di procedura: aperta a
rilevanza comunitaria, ex art. 60 D.Lgs. 50/2016. IV.3.2) Bando di
gara: GURI n. 58 del 21.05.2021.
SEZIONE V: AGGIUDICAZIONE DELL'APPALTO: Il servizio è stato
aggiudicato con Determinazione n. AEP/94 del 25.11.2021. V.1) data di
conclusione del contratto: 01.01.2022 V.2) Numero di offerte
pervenute: n. 8. V.2.3) Nome e indirizzo del contraente: OASI LAVORO
SPA, CF/P.IVA 02552531200, con sede legale in via Masetti, 5 -
Bologna.
SEZIONE VI: ALTRE INFORMAZIONI: VI.3) Informazioni complementari:
atti di gara sul sito dell'Ente www.iltrivulzio.it VI.4.1) Organismo
responsabile delle procedure di ricorso: TAR Lombardia - Sezione
Milano: VI.5) Data di pubblicazione del presente avviso GUUE: 2022/S
017-041683 del 25.01.2022.
IL R.U.P.
dott.ssa Rossana Coladonato
TX22BGA2115 |
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Parte Seconda | 2020 | Altri annunzi | Specialita' medicinali, presidi sanitari e medico chirurgici | Parte Seconda n. 29 del 7-3-2020 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/parte_seconda/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2020-03-07&atto.codiceRedazionale=TX20ADD2195 | EDMOND PHARMA S.R.L. | Sede: strada Statale dei Giovi, 131 - 20037 Paderno Dugnano (MI) Partita IVA: IT00804270155 | (GU Parte Seconda n.29 del 7-3-2020) | Modifica secondaria di un'autorizzazione all'immissione in commercio
di una specialità medicinale per uso umano. Modifica apportata ai
sensi del Regolamento 1234/2008/CE e s.m.i.
Specialità Medicinale: ESTECLIN
A.I.C.: 041127010 300 mg capsule rigide;
Codice Pratica: N1B/2019/1765; Tipologia variazione: IB, C.I.z
Tipo di Modifica: Modifica del documento RCP, etichetta e FI:
elaborazione di 4 RCP, 4 etichette e 4 FI, uno per ciascuna forma
farmaceutica approvata, a partire dai correnti unico RCP, etichetta e
FI contenenti i dettagli di ciascuna forma farmaceutica.
Codice Pratica: N1B/2019/1766; Tipologia variazione: IB,
B.II.f.1.d)
Tipo di Modifica: Modifica delle condizioni di conservazione del
prodotto finito da "questo medicinale non richiede alcuna condizione
particolare di conservazione" a "conservare a temperatura non
superiore ai 30 °C".
In applicazione della determina AIFA del 25 agosto 2011, relativa
all'attuazione del comma 1-bis, articolo 35, del decreto legislativo
24 aprile 2006, n.219, è autorizzata la modifica richiesta con
impatto sugli stampati (paragrafo 6.4 del Riassunto delle
Caratteristiche del Prodotto e corrispondenti paragrafi del Foglio
Illustrativo e delle etichette) relativamente alle confezioni sopra
elencate e la responsabilità si ritiene affidata alla Azienda
titolare dell'AIC.
Il Titolare dell'Autorizzazione all'immissione in commercio deve
apportare le modifiche autorizzate, dalla data di pubblicazione in
Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana della variazione, al
Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto; entro e non oltre i sei
mesi dalla medesima data al Foglio Illustrativo e all'Etichettatura.
I lotti già prodotti alla data di pubblicazione in Gazzetta
Ufficiale della Repubblica Italiana della variazione non recanti le
modifiche autorizzate, possono essere mantenuti in commercio fino
alla data di scadenza del medicinale indicata in etichetta. I
farmacisti sono tenuti a consegnare il Foglio Illustrativo aggiornato
agli utenti, a decorrere dal termine di 30 giorni dalla data di
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana
della presente variazione. Il Titolare AIC rende accessibile al
farmacista il foglio illustrativo aggiornato entro il medesimo
termine.
In ottemperanza all'art. 80 commi 1 e 3 del decreto legislativo 24
aprile 2006, n. 219 e s.m.i. il foglio illustrativo e le etichette
devono essere redatti in lingua italiana e limitatamente ai
medicinali in commercio nella provincia di Bolzano, anche in lingua
tedesca.
Il Titolare dell'AIC che intende avvalersi dell'uso complementare
di lingue estere, deve darne preventiva comunicazione all'AIFA e
tenere a disposizione la traduzione giurata dei testi in lingua
tedesca e/o in altra lingua estera.
In caso di inosservanza delle disposizioni sull'etichettatura e sul
foglio illustrativo si applicano le sanzioni di cui all'art. 82 del
suddetto decreto legislativo.
A.I.C.: 041127022 300 mg compresse dispersibili; 041127034 225 mg
granulato per sospensione orale; 041127046 175 mg/5 ml polvere per
sospensione orale.
Codice Pratica: N1B/2019/1765; Tipologia variazione: IB, C.I.z
Tipo di Modifica: Modifica del documento RCP, etichetta e FI:
elaborazione di 4 RCP, 4 etichette e 4 FI, uno per ciascuna forma
farmaceutica approvata, a partire dai correnti unico RCP, etichetta e
FI contenenti i dettagli di ciascuna forma farmaceutica.
In applicazione della determina AIFA del 25 agosto 2011, relativa
all'attuazione del comma 1-bis, articolo 35, del decreto legislativo
24 aprile 2006, n.219, è autorizzata la modifica richiesta con
impatto sugli stampati relativamente alle confezioni sopra elencate e
la responsabilità si ritiene affidata alla Azienda titolare
dell'AIC.
Il Titolare dell'Autorizzazione all'immissione in commercio deve
apportare le modifiche autorizzate, dalla data di pubblicazione in
Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana della variazione, al
Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto; entro e non oltre i sei
mesi dalla medesima data al Foglio Illustrativo e all' Etichettatura.
Sia i lotti già prodotti alla data di pubblicazione in Gazzetta
Ufficiale della Repubblica Italiana della variazione che i lotti
prodotti entro sei mesi dalla stessa data di pubblicazione in
Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana della variazione, non
recanti le modifiche autorizzate, possono essere mantenuti in
commercio fino alla data di scadenza del medicinale indicata in
etichetta.
In ottemperanza all'art. 80 commi 1 e 3 del decreto legislativo 24
aprile 2006, n. 219 e s.m.i. il foglio illustrativo e le etichette
devono essere redatti in lingua italiana e limitatamente ai
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Il Titolare dell'AIC che intende avvalersi dell'uso complementare
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In caso di inosservanza delle disposizioni sull'etichettatura e sul
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suddetto decreto legislativo.
L'amministratore delegato
dott. Giorgio Bruno
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Corte Costituzionale | 1999 | ATTI DI PROMOVIMENTO DEL GIUDIZIO DELLA CORTE | 1a Serie Speciale - Corte Costituzionale n. 51 del 22-12-1999 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/corte_costituzionale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=1999-12-22&atto.codiceRedazionale=099C2225 | N. 687 ORDINANZA (Atto di promovimento) 7 ottobre 1999 | N. 687 Ordinanza emessa il 7 ottobre 1999 dal tribunale di Pistoia nel procedimento penale a carico di Guizzotti Stefano Previdenza e assistenza sociale - Reato di omesso o ritardato pagamento di contributi assistenziali e previdenziali - Facolta' di sanatoria mediante pagamento rateizzato in trenta rate bimestrali - Mancata previsione della sospensione del processo penale durante il pagamento rateizzato - Disparita' di trattamento dei cittadini non abbienti costretti al pagamento rateizzato rispetto a quelli abbienti paganti in un'unica soluzione. Legge 23 dicembre 1996, n. 662, art. 1, comma 30; d.l. 28 marzo 1997, n. 79, art. 4, comma 6, convertito in legge 28 maggio 1997, n. 140. Costituzione, art. 3. (099C2225) (GU 1a Serie Speciale - Corte Costituzionale n.51 del 22-12-1999) | IL TRIBUNALE
Letti gli atti del procedimento penale sopraindicato;
Rilevato che in data 15 ottobre 1996 il p.m. presso l'allora
pretura circondariale di Pistoia disponeva il rinvio a giudizio
dell'imputato Guizzotti Stefano in atti generalizzato per la
violazione degli artt. 81 del c.p., 1/2 del d.-l. n. 463/1983 (conv.
in legge n. 638/1983) per aver omesso di versare all'I.N.P.S. di
Pistoia nei termini di legge le ritenute previdenziali ed
assistenziali a carico dei lavoratori dipendenti relativamente ai
periodi da giugno 1993 a tutto novembre dell'anno 1995;
Rilevato che, con atto depositato presso la cancelleria di questo
ufficio in data 29 gennaio 1999, la difesa dell'imputato - premesso
che il Guizzotti aveva provveduto a presentare nei termini previsti
dal d.-l. n. 79/1997 (conv. nella legge n. 140/1997) la c.d.
domanda di regolarizzazione contributiva all'Istituto previdenziale,
provvedendo regolarmente al pagamento della somma rateale (30 rate
bimestrali) - chiedeva ex art. 129/469 del c.p.p. sentenza di
proscioglimento dell'imputato per estinzione del reato ascritto;
Rilevato, ancora, che all'udienza dibattimentale del 2 febbraio
1999, il difensore, preso atto dell'impossibilità di addivenire a
tale declaratoria essendo ancora in corso il pagamento rateale,
chiedeva termine per il versamento della somma residua da parte del
proprio assistito;
Rilevato, inoltre, che all'udienza odierna l'imputato, in sede di
esame, asseriva di aver sempre regolarmente provveduto al pagamento
delle somme previste per un totale di oltre 90 milioni, comprovando
tale asserzione con la produzione di un'attestazione I.N.P.S. del 4
ottobre 1999 nella quale si da atto del pagamento da parte
dell'imputato non solo della somma di oltre 22 milioni di lire
relativa al primo condono eseguito ex d.-l. n. 166/1996, ma anche
dei successivi condoni ex d.-l. n. 538/1996 e, per quanto qui di
interesse, di quello previsto dalla legge n. 140/1997 i cui pagamenti
risultano regolari ed ancora in corso sino al maggio 2001;
Rilevato, infine, che il p.m. - in sede di discussione - ha
richiesto la condanna dell'imputato e che la difesa ha richiesto o la
concessione di un termine per provvedere alla regolarizzazione
contributiva con il pagamento integrale della somma prevista o, in
subordine, pronuncia ex art. 531 del c.p.p. per estinzione del reato
dovendosi comunque ritenere sufficiente ai fini dell'estinzione il
pagamento di quanto sinora versato ovvero, in estremo subordine, la
condanna al minimo della pena con la concessione dei doppi benefici
di legge;
Ritenuta la necessità di sollevare ex officio questione di
legittimità costituzionale dell'art. 1, comma 230 della legge n.
662/1996 come richiamato dall'art. 4, comma 6, del d.-l. n. 79/1997
(conv. in legge n. 140/1997) nella parte in cui non prevede che,
oltre i provvedimenti di esecuzione, anche quelli giudiziari di
merito in corso in qualsiasi stato e grado siano "sospesi per effetto
della domanda di regolarizzazione e subordinatamente al puntuale
pagamento delle somme determinate agli effetti del presente articolo
alle scacenze dallo stesso previste", in relazione all'art. 3 della
Costituzione;
O s s e r v a
L'art. 4 del d.-l. n. 79/1997 (conv. nella legge n. 140/1997), reca
disposizioni in materia di condono previdenziale e prevede
l'ammissione dei soggetti tenuti al versamento dei contributi e dei
premi previdenziali ed assistenziali, debitori per contributi omessi
o pagati tardivamente, a regolarizzare la propria posizione
attraverso un meccanismo che prevede il versamento agli enti
impositori di quanto dovuto a titolo di contributi e premi maggiorati
dell'interesse pari al 10% annuo. In tal senso, peraltro, la norma
prevede la possibilità per il debitore di accedere alla c.d
regolarizzazione contributiva in 30 rate bimestrali consecutive di
eguale importo ed, in tal caso, l'importo delle rate comprensive
degli interessi nella misura del 7% annuo è calcolato applicando al
debito un coefficiente indicato dalla tabella A) allegata al decreto.
Il comma 6 dell'art. 4 della legge cit. prevede una clausola di
salvezza per le disposizioni contenute nell'art. 1, commi 228, 230 e
232 della legge n. 662/1996.
Proprio il comma 230, infatti, prevede che la "regolarizzazione
estingue i reati previsti leggi speciali in materia di versamento di
contributi e di premi e le obbligazioni per sanzioni amministrative e
per ogni altro onere accessorio connessi con le violazioni sulle
norme del collocamento, nonchè la denuncia e con il versamento dei
contributi e premi medesimi".
Tale disposizione, in particolare, risulta di indubbia applicazione
alla fattispecie oggetto di vaglio dibattimentale da parte di questo
decidente, posto che l'omesso versamento delle ritenute previdenziali
ed assistenziali per il periodo indicato rientra nella astratta
previsione normativa di cui all'art. 1, comma 230, della legge n.
662/1996, come richiamato dal comma 6 dell'art. 4 della legge n.
140/1997.
L'imputato Guizzotti, peraltro, pur avendo presentato domanda di
regolarizazione contributiva ed essendo stato ammesso al pagamento
rateale in 30 rate bimestrali si trova, allo stato, a dover essere
giudicato senza poter far valere il realizzarsi della prescritta
causa estintiva, posto che la speciale causa di estinzione prevista
dalla normativa citata, esplica la propria efficacia unicamente con
l'avvenuta regolarizzazione della posizione contributiva, come si
desume dal chiaro tenore letterale della norma che così recita: "la
regolarizzazione estingue i reati", laddove, se diversamente avesse
disposto, avrebbe dovuto includere tra le cause estintive anche la
mera presentazione della domanda di regolarizzazione contributiva
ovvero il parziale pagamento dei ratei bimestrali.
Nessuna arbitraria estensione dell'applicazione della causa
estintiva in questione, peraltro, è ammissibile nel caso in esame
non solo per la natura delle norme penali che introducono cause
estintive del reato che sono da considerarsi di stretta
interpretazione, ma soprattutto perchè il legislatore, laddove ha
voluto attribuire effetti particolari (estintivi o sospensivi) alla
presentazione di una domanda di regolarizzazione lo ha espressamente
preveduto (v., ad es., la materia del condono edilizio ex art. 39
della legge n. 724/1994, ovvero in tema di sanatoria ex art. 13/22
della legge n. 47/1985 o, più specificamente, proprio con
riferimento alla materia previdenziale, quanto previsto dall'art. 2,
commi 1 e 2 del d.lgs. n. 211/1994).
Il Guizzotti, pertanto, allo stato non può beneficiare nè della
speciale causa estintiva nè di alcuna sospensione del procedimento
penale (o di puro e semplice rinvio del dibattimento) in attesa di
regolarizzare la propria posizione contributiva mediante il pagamento
integrale dei ratei bimestrali.
Orbene, la mancata previsione della sospensione del procedimento
penale (che, invece, è prevista dal comma 230 dell'art. l della
legge n. 662/1996 solo per i "provvedimenti di esecuzione") ha
un'evidente incidenza nel processo sottoposto all'attenzione di
questo giudice, poichè impedisce il realizzarsi degli effetti
sostanziali e procedurali che da tale previsione conseguirebbero ex
art. 159 del c.p., posto che - allo stato, una volta conclusa
l'istruttoria dibattimentale ed esauritasi la discussione - questo
decidente non potrebbe non adottare che una pronuncia assolutoria o
di condanna, ma giammai dichiara estinto il reato per intervenuta
estinzione, stante l'inapplicabilità della speciale causa estintiva
richiamata in precedenza per il non ancora intervenuto pagamento
integrale delle somme rateizzate.
È quindi, evidente, a sommesso avviso del giudicante, come
l'attuale situazione induca a ritenere configurabili alcuni profili
di incostituzionalità della norma in esame, posto che il sistema
introdotto dalla normativa richiamata finisce per realizzare
un'ingiustificata disparità di trattamento tra cittadini sulla base
delle condizioni economiche, diparità che si traduce in una diversa
possibilità di far valere le proprie ragioni in giudizio. Sotto tale
profilo, non sfugge al decidente come la scelta di effettuare il
pagamento in 30 rate bimestrali è una scelta discrezionale del
debitore il quale, diversamente, ben potrebbe definire la propria
posizione mediante il pagamento in un'unica soluzione della somma
dovuta.
Tuttavia, osserva il decidente, normalmente la necessità di
richiedere il pagamento rateale massimo (30 rate bimestrali) discende
dalle condizioni economiche del debitore che non è in grado di
adempiere immediatamente, come nel caso di specie avuto riguardo
all'entità del debito, avendo il Guizzotti rappresentato - con la
richiesta di pagamento in 30 rate bimestrali - già da subito
all'I.N.P.S. la propria impossibilità di provvedere al pagamento in
un' unica soluzione. La disparità di trattamento che in questa sede
rileva, osserva peraltro il giudice, si risolverebbe anche in un
trattamento ingiustificatamente diverso dei cittadini in sede
giurisdizionale, inducendo ad affermare i principi enunciati dalla
Corte costituzionale con le sentenze n. 67/1960 e n. 21/1961, con le
quali venne dichiarata l'illegittimità costituzionale degli istituti
della cautio pro expensis e del solve et repete.
È ben vero, peraltro, che tali istituti avevano una natura
giuridica diversa da quello oggi in discussione, perchè
subordinavano la possibilità per il cittadino di esperire l'azione
giudiziaria al pagamento preventivo di una somma, mentre l'ipotesi de
qua non condiziona l'esercizio della tutela giurisdizionale.
Piuttosto, può osservarsi (come correttamente già evidenziato in
altre ordinanze di rimessione: v., in termini: pretura di Milano 7
luglio 1998, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 51 del 23
dicembre 1998 ed, ancora, per ipotesi analoga, pretura di Milano,
sezione distaccata di Legnano 18 gennaio 1999, pubblicata nella
Gazzetta
Ufficiale n. 13 del 31 marzo 1999), come il caso in esame possa
essere assimilato all'istituto dell'oblazione, già sottoposto al
vaglio di costituzionalità per diversi profili.
A differenza di quest'ultimo istituto, però, il c.d. condono
previdenziale integra una sorta di autodenuncia all'a.g. in quanto il
cittadino, per ottenere l'estinzione del reato, deve "confessare"
all'I.N.P.S. l'avvenuta consumazione del reato, essendovi tenuto
anche se l'ente previdenziale non abbia ancora eseguito
l'accertamento ovvero contestato la relativa violazione, posto che
comunque la presentazione della domanda deve avvenire nei termini di
legge.
Pertanto, una volta presentata la domanda, il debitore che non sia
in grado di adempiere in un'unica soluzione al pagamento della somma
dovuta deve subire un processo penale e gli effetti negativi di
un'eventuale condanna (cui, si noti, spesso ha dato causa
autodenunciandosi all'ente previdenziale) laddove, invece, il
debitore che si trovi in situazione esattamente identica ma che possa
disporre di maggiori mezzi finanziari ben può provvedere al
pagamento integrale della somma dovuta, beneficiando dell'effetto
estintivo previsto dalla normativa richiamata.
Tale disparità appare a giudizio del decidente, del tutto
irragionevole e merita di essere censurata con la sottoposizione
all'accorto giudizio della Corte costituzionale.
Ma v'è di più. La precedente normativa (v., in proposito, l'art.
3, comma 9 del d.-l. n. 103/1991, convertito nella legge n.
166/1991), prevedeva la sospensione, dalla data di entrata in vigore
del d.-l. di tutti i procedimenti penali relativi ai reati previsti
da leggi speciali in materia di versamenti di contributi o premi e
che l'art. 18, comma 15, della legge n. 724/1994 prevedeva che
l'accoglimento della domanda di pagamento agevolato sospendesse "i
provvedimenti di merito e di esecuzione in corso in qualsiasi fase e
grado, fino al totale pagamento delle somme determinate alle relative
scadenze".
Le suddette disposizioni normative, in particolare, prevedevano
sempre un meccanismo di pagamento rateale ma meno dilazionato
rispetto a quello introdotto dal d.-l. n. 79/1997 e, dunque,
prevedevano sì una disciplina meno favorevole per i cittadini non
abbienti, ma consentivano loro di poter beneficiare dell'effetto
sospensivo riconnesso alla semplice presentazione della domanda di
regolarizzazione contributiva, facendo così salva la possibilità
per l'imputato di ottenere già una declaratoria di estinzione in
primo grado al termine del periodo di sospensione conclusosi con
l'integrale pagamento, cosa che l'attuale normativa non consentirebbe
imponendo, diversamente, all'imputato di dover ricorrere - in caso di
eventuale condanna - in secondo grado per poterne beneficiare, senza
peraltro che ciò possa sicuramente accedere, posto che la rapida
definizione del giudizio d'appello ed un eventuale giudizio di
legittimità potrebbero intervenire prima dell'integrale pagamento di
tutti i ratei bimestrali, con l'impossibilità per l'imputato di
accedere alla causa estintiva subendo sentenza di condanna
irrevocabile nonostante l'integrale pagamento intervenuto, purtroppo,
successivamente all'esito di tutti i gradi di impugnazione.
La nuova normativa, quindi, che pure concede una più ampia
dilazione di pagamento ponendosi in un'ottica di maggior favore nei
confronti dei cittadini non abbienti, introduce però una disciplina
irragionevole non consentendo loro di ottenere nè la sospensione del
giudizio in corso sino all'integrale pagamento dei ratei nè di poter
medio tempore beneficiare della causa estintiva in presenza di un
pagamento parziale ovvero della semplice presentazione della domanda
di regolarizzazione contributiva.
La questione di legittimità costituzionale appare, infine,
rilevante nel presente giudizio, posto che nell'impossibilità di
accogliere le richieste della difesa di sospensione o di estinzione
del reato, questo decidente dovrebbe pervenire a giudizio nel merito
della vicenda tenuto conto, ancora, che dalla risoluzione della
questione di costituzionalità dipende la possibilità per l'imputato
Guizzotti di far valere, all'esito del pagamento integrale dei 30
ratei bimestrali, l'applicazione della speciale causa estintiva.
Visti gli artt. 134 della Costituzione, 1, legge costituzionale 8
febbraio 1948, n. 1 e 23 e segg., legge costituzionale 11 marzo 1953,
n. 87;
P. Q. M.
Dichiara rilevante e non manifestamente infondata, con riferimento
all'art. 3 della Costituzione ed al principio di ragionevolezza da
esso dettato, la questione di legittimità costituzionale - che
solleva ex officio - dell'art. 1, comma 230 della legge 23 dicembre
1996, n. 662, come richiamato dall'art. 4, comma 6, del d.-l. 28
marzo 1997, n. 79, convertito in legge 28 maggio 1997, n. 140, nella
parte in cui non prevede che, oltre i provvedimenti di esecuzione, i
provvedimenti di merito in corso in qualsiasi stato e grado siano
"sospesi per effetto della domanda di regolarizzazione e
subordinatamente al puntuale pagamento delle somme determinate agli
effetti del presente articolo alle scadenze dallo stesso previste";
Ordina, per l'effetto, l'immediata trasmissione degli atti alla
Corte costituzionale e sospende il giudizio in corso;
Ordina, infine, che il presente provvedimento, a cura della
cancelleria, sia immediatamente notificato al Presidente del
Consiglio dei Ministri ed ai Presidenti delle due Camere del
Parlamento.
Pistoia, addì 7 ottobre 1999.
Il giudice: Scarcella
99C2225 |
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Serie Generale | 2014 | DECRETI E DELIBERE DI ALTRE AUTORITA' | COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA | Serie Generale n. 142 del 21-6-2014 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2014-06-21&atto.codiceRedazionale=14A04680&elenco30giorni=false | COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA | DELIBERA 14 febbraio 2014 | Contratto di filiera tra il Ministero per le politiche agricole alimentari e forestali e «cereali nazionali di qualita'». (Delibera n. 7/2014). (14A04680) (GU Serie Generale n.142 del 21-06-2014) | IL COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA
Visto l'art. 66, comma 1, della legge 27 dicembre 2002, n. 289
(legge finanziaria 2003) che istituisce i contratti di filiera a
rilevanza nazionale, al fine di favorire l'integrazione di filiera
del sistema agricolo e agroalimentare e il rafforzamento dei
distretti agroalimentari nelle aree sottoutilizzate, demandando al
Ministero delle politiche agricole e forestali la definizione di
criteri, modalità e procedure per l'attuazione delle iniziative;
Vista la legge 30 dicembre 2004, n. 311 (legge finanziaria 2005) e
successive modificazioni e integrazioni che, all'art. 1, comma 354,
prevede l'istituzione, presso la gestione separata della Cassa
depositi e prestiti, del Fondo rotativo per il sostegno alle imprese
e gli investimenti in ricerca (FRI);
Visto l'art. 1 della legge 3 febbraio 2011, n. 4, che sostituisce
il comma 1 dell'art. 66 della richiamata legge n. 289/2002, recante
l'estensione dei contratti di filiera e di distretto a tutto il
territorio nazionale;
Visto l'art. 63 del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27,
recante «Attivazione nuovi contratti di filiera»;
Visti gli orientamenti comunitari per gli aiuti di Stato nel
settore agricolo e forestale 2007-2013 (G.U.C.E. n. C319/1 del 27
dicembre 2006);
Vista la decisione della Commissione europea 10 dicembre 2008 n.
C(2008)7843 con la quale è stato autorizzato l'aiuto di Stato N
379/2008, relativo al regime dei contratti di filiera e di distretto;
Vista la decisione della Commissione europea C(2013) 9321 del 18
dicembre 2013 di approvazione dell'aiuto SA. 26307 che proroga
l'aiuto di Stato N 379/2008 al 30 giugno 2014;
Vista la delibera di questo Comitato 15 luglio 2005, n. 76 (G.U. n.
193/2006) recante le modalità di funzionamento del «Fondo rotativo
per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca»;
Vista la delibera di questo Comitato 22 dicembre 2006 n. 167 (G.U.
n. 100/2007) con la quale è stato ripartito l'importo di 3.220
milioni di euro, attribuendo una quota di 300 milioni di euro al
Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali per il
finanziamento dei «contratti di filiera agroalimentare - distretto -
programma settore agricolo, operazioni di riordino fondiario»;
Vista la delibera di questo Comitato 18 novembre 2010, n. 101 (G.U.
n. 195/2011) con la quale la citata quota di 300 milioni di euro
attribuita al settore agricolo è stata così ripartita: 100 milioni
di euro per l'avvio dei contratti di filiera e di distretto; 100
milioni di euro per il riordino fondiario; 100 milioni di euro per il
riordino fondiario (già utilizzati);
Visto il decreto del Ministro delle politiche agricole, alimentari
e forestali, di concerto con i Ministri dell'economia e delle finanze
e dello sviluppo economico, del 22 novembre 2007 (G.U. n. 42/2008),
recante condizioni di accesso ai finanziamenti del Fondo rotativo per
il sostegno alle imprese e agli investimenti in ricerca, che prevede
in particolare all'art. 9, comma 6, la presentazione al CIPE dei
contratti di filiera e di distretto per la loro approvazione e
finanziamento ai sensi del successivo art. 10, comma 3;
Visto il decreto del Ministro delle politiche agricole, alimentari
e forestali del 21 aprile 2008 (G.U. n. 149/2008) recante condizioni
di accesso ai finanziamenti del Fondo rotativo per il sostegno alle
imprese e gli investimenti in ricerca come modificato dal decreto del
Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali del 17
febbraio 2009 (G.U. n. 114/2009);
Visto il decreto del Ministero delle politiche agricole, alimentari
e forestali, Dipartimento delle politiche competitive della qualità
agroalimentare e della pesca n. 0000542 del 19 dicembre 2012 recante
- ai sensi dell'art. 63 del decreto-legge n. 1/2012, convertito, con
modificazioni, dalla legge n. 27/2012 - le modalità di erogazione
dei rientri di capitale e interessi dei mutui erogati per conto del
detto Ministero dall'Istituto Sviluppo agroalimentare (ISA) S.p.A.,
per i finanziamenti agevolati dei contratti di filiera e di distretto
di cui all'art. 1 della legge n. 4/2011;
Visto il successivo decreto del Dipartimento delle politiche
competitive della qualità agroalimentare e della pesca
dipartimentale n. 901 del 31 maggio 2013, di modifica del richiamato
decreto dipartimentale n. 0000542 del 19 dicembre 2012;
Vista la circolare del Ministero delle politiche agricole,
alimentari e forestali n. 558 del 20 dicembre 2012 recante le
caratteristiche, le modalità e le forme per la presentazione delle
domande di accesso ai contratti di filiera e di distretto;
Vista la circolare del Ministero delle politiche agricole,
alimentari e forestali n. 528 del 19 marzo 2013 di modifica della
circolare n. 558 del 20 dicembre 2012 recante le caratteristiche, le
modalità e le forme per la presentazione delle domande di accesso ai
contratti di filiera e di distretto;
Vista la circolare del Ministero delle politiche agricole,
alimentari e forestali n. 550 del 25 marzo 2013 recante modalità e
forme per la richiesta di iscrizione, da parte degli istituti di
credito, all'elenco delle banche autorizzate di cui all'art. 8 del
decreto del suddetto Ministero del 22 novembre 2007 relativo alle
«Condizioni di accesso ai finanziamenti del Fondo rotativo per il
sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca»;
Vista la circolare del Ministero delle politiche agricole,
alimentari e forestali n. 1002 del 20 giugno 2013, di modifica della
circolare n. 550 del 25 marzo 2013, recante modalità e forme per la
richiesta di iscrizione, da parte degli istituti di credito,
all'elenco delle banche autorizzate di cui all'art. 8 del richiamato
decreto del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
del 22 novembre 2007;
Vista la circolare del Ministero delle politiche agricole,
alimentari e forestali n. 1028 del 25 giugno 2013 di modifica della
circolare n. 558 del 20 dicembre 2012 e s.m.i. recante le
caratteristiche, le modalità e le forme per la presentazione delle
domande di accesso ai contratti di filiera e di distretto;
Vista la convenzione, sottoscritta dal Ministero delle politiche
agricole, alimentari e forestali e la Cassa depositi e prestiti
S.p.A. in data 20 giugno 2013, concernente la regolamentazione dei
rapporti di concessione di finanziamenti per la promozione dei
contratti di filiera e di distretto a valere sul Fondo rotativo per
il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca (FRI) di cui
alla legge 30 dicembre 2004 n. 311 e successive modificazioni e ai
sensi della richiamata delibera di questo Comitato n. 76/2005;
Vista la nota n. 15676 del 16 dicembre 2013 del Capo di Gabinetto
del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali,
concernente fra l'altro la proposta relativa al contratto di filiera
«Cereali Nazionali di Qualita'», associazione temporanea di impresa
costituita dai soggetti beneficiari: Consorzio Agrario di Cremona
Soc. Coop. a r.l., Società Agricoltori Società Agricola
Cooperativa, CO.M.A.CER. Società Cooperativa Agricola, COMAZOO -
Cooperativa Miglioramento Agricolo Zootecnico - S.c. a r.l., Molino
Braga S.r.l., CGS Sementi S.p.A., che prevede investimenti nelle
Regioni Lombardia e Umbria per la valorizzazione delle attività del
settore primario cerealicolo, del segmento della trasformazione,
nella filiera del grano tenero/grano duro e nella filiera maidicola;
Considerato che il piano progettuale è strutturato: per costruire
un sistema integrato tra i diversi soggetti della filiera che possa
interagire nella produzione e nel commercio; per valorizzare la
vocazione della produzione nazionale ed enfatizzare la conoscenza e
l'esperienza acquisita sia nell'industria mangimistica sia
nell'industria molitoria, nonchè della trasformazione finale; per
accrescere la redditività nei diversi segmenti della filiera
introducendo innovazioni organizzative, di processo e di prodotto;
Considerato che gli investimenti previsti dal piano progettuale, al
netto dell'IVA, ammontano a 8.849.178 euro, di cui 7.949.178 euro
nella Regione Lombardia (90%) e 900.000 euro nella Regione Umbria
(10%);
Considerato che la copertura finanziaria degli investimenti è
assicurata: dal finanziamento agevolato per l'importo di 3.634.589
euro, a valere sulle disponibilità del Fondo rotativo per il
sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca (FRI); dal
finanziamento bancario ordinario per un importo di 3.634.589 euro,
deliberato dalla Banca Finanziatrice ICCREA BancaImpresa e dalla
Banca Finanziatrice Mediocredito Italiano S.p.A; dal finanziamento di
1.512.000 euro a valere sulle risorse di cui all'art. 63 del
decreto-legge n. 1/2012 convertito, con modificazioni, dalla legge n.
27/2012, suddiviso in finanziamento agevolato per 1.422.000 euro e
finanziamento ordinario per 90.000 euro; dal finanziamento bancario
ordinario per l'importo di 68.000 euro, deliberato dalla banca
cofinanziatrice ICCREA BancaImpresa;
Considerato che l'intensità dell'aiuto per gli investimenti è
inferiore all'intensità massima ammessa dal regime di aiuti N
379/2008, prorogato al 30 giugno 2014 con decisione della Commissione
europea C(2013) 9321 del 18 dicembre 2013 di approvazione dell'aiuto
SA. 26307;
Tenuto conto dell'esame della proposta svolto ai sensi del vigente
regolamento di questo Comitato (art. 3 della delibera 30 aprile 2012,
n. 62);
Vista la odierna nota n. 693-P predisposta congiuntamente dal
Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica
economica della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Ministero
dell'economia e delle finanze e posta a base della presente seduta
del Comitato;
Udita l'illustrazione della proposta da parte del Sottosegretario
di Stato del Ministero delle politiche agricole, alimentari e
forestali;
Delibera:
1. In accoglimento della proposta richiamata in premessa, è
approvato e finanziato il contratto di filiera «Cereali Nazionali di
Qualita'» che prevede investimenti nelle Regioni Lombardia e Umbria
per la valorizzazione delle attività del settore primario
cerealicolo, del segmento della trasformazione, nella filiera del
grano tenero/grano duro e nella filiera maidicola.
2. Gli investimenti previsti dal piano progettuale, come risulta
dalla tabella allegata che costituisce parte integrante della
presente delibera, ammontano a 8.849.178 euro, al netto dell'IVA, di
cui 7.949.178 euro nella Regione Lombardia (90%) e 900.000 euro nella
Regione Umbria (10%).
3. La copertura finanziaria degli investimenti di cui al precedente
punto 2 è assicurata come di seguito riportato:
finanziamento agevolato per l'importo di 3.634.589 euro, a valere
sulle disponibilità del Fondo rotativo per il sostegno alle imprese
e gli investimenti in ricerca (FRI);
finanziamento bancario ordinario per l'importo di 3.634.589 euro,
deliberato dalla Banca Finanziatrice ICCREA Bancalmpresa e dalla
Banca Finanziatrice Mediocredito Italiano S.p.A.;
finanziamento di 1.512.000 euro, a valere sulle risorse di cui
all'art. 63 del decreto-legge n. 1/2012 convertito, con
modificazioni, dalla legge n. 27/2012, suddiviso in finanziamento
agevolato per 1.422.000 euro e finanziamento ordinario per 90.000
euro;
finanziamento bancario ordinario per l'importo di 68.000 euro,
deliberato dalla banca cofinanziatrice ICCREA BancaImpresa.
4. Eventuali variazioni dell'importo degli investimenti non
potranno comportare aumenti degli oneri a carico della finanza
pubblica indicati nel precedente punto 3.
5. Il termine ultimo per completare gli investimenti materiali è
fissato in quattro anni dalla data di stipula del contratto di
filiera.
6. L'intensità dell'aiuto per gli investimenti è inferiore
all'intensità massima ammessa dal regime di aiuti N. 379/2008,
prorogato al 30 giugno 2014 con decisione della Commissione europea
C(2013) 9321 del 18 dicembre 2013 di approvazione dell'aiuto SA.
26307.
7. Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali è
autorizzato a stipulare con «Cereali Nazionali di Qualita'» il
contratto di filiera di cui alla presente delibera nei termini sopra
indicati e nel rispetto della normativa dell'Unione europea. Il
suddetto contratto verrà trasmesso in copia alla Presidenza del
Consiglio dei Ministri, Dipartimento per la programmazione e il
coordinamento della politica economica, entro 30 giorni dalla
stipula.
8. Il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali
provvederà agli adempimenti connessi all'attuazione della presente
delibera.
Roma, 14 febbraio 2014
Il Presidente: Letta
Il segretario delegato: Girlanda
Registrato alla Corte dei conti il 12 giugno 2014
Ufficio di controllo atti Ministero economia e finanze, registrazione
prev. n. 1893
Allegato
Contratto di filiera ATI CEREALI NAZIONALE DI QUALITÀ
Parte di provvedimento in formato grafico |
|
Serie Generale | 2011 | SUPPLEMENTI ORDINARI | MINISTERO DELLA SALUTE | Serie Generale n. 79 del 6-4-2011 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2011-04-06&atto.codiceRedazionale=11A04085&elenco30giorni=false | MINISTERO DELLA SALUTE | DECRETO 7 marzo 2011 | Riconoscimento, al sig. Oussama Jaouadi, di titolo di studio estero abilitante all'esercizio in Italia della professione di infermiere. (11A04085) (GU Serie Generale n.79 del 06-04-2011 - Suppl. Ordinario n. 92) | IL DIRETTORE GENERALE
delle risorse umane e delle professioni sanitarie
Parte di provvedimento in formato grafico
Roma, 7 marzo 2011
Il direttore generale: Leonardi |
|
Serie Generale | 2020 | ESTRATTI, SUNTI E COMUNICATI | MINISTERO DELLA DIFESA | Serie Generale n. 157 del 23-6-2020 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2020-06-23&atto.codiceRedazionale=20A03260&elenco30giorni=false | MINISTERO DELLA DIFESA | COMUNICATO | Concessione della croce d'oro al merito dell'Arma dei Carabinieri (20A03260) (GU Serie Generale n.157 del 23-06-2020) | Con decreto ministeriale n. 805 del 29 maggio 2020, è stata
concessa la croce d'oro al merito dell'Arma dei Carabinieri al
Generale di Corpo d'armata Luigi Longobardi, nato il 5 novembre 1953
a Napoli, con la seguente motivazione: «ufficiale generale di
preclare qualità umane e professionali, ha sempre costituito limpido
esempio e sprone per il personale dipendente, assicurando
costantemente soluzioni organizzative brillanti e di rara efficacia.
Nel corso di oltre quarantanove anni di prestigiosa carriera
militare, ha ricoperto incarichi di assoluto rilievo tra i quali
spiccano quelli di vice comandante delle unità mobili e
specializzate "Palidoro", di presidente della Commissione di
valutazione per l'avanzamento e, da ultimo, quello di comandante
delle scuole dell'Arma dei carabinieri. Con la sua infaticabile e
preziosa opera di comando e di pensiero ha contribuito al progresso
dell'istituzione, esaltandone spiccatamente il lustro e il decoro
nell'ambito delle Forze armate e della Nazione». - Territorio
nazionale, 5 novembre 1969 - 20 novembre 2018. |
|
Contratti | 2008 | AVVISI E BANDI DI GARA | ALTRE FIGURE SOGGETTIVE PUBBLICHE E PRIVATE | 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 116 del 6-10-2008 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2008-10-06&atto.codiceRedazionale=T-08BFM8423 | Sogin S.p.a. | Sede Legale: Via Torino 6 Roma - 00184 IT | (GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.116 del 6-10-2008) | Fornitura e posa in opera di 4 portali monitoraggio personale
più 1 sistema gestione accesso
BANDO DI GARA CON PROCEDURA RISTRETTA - Parte III, Fornitura e posa
in opera di Portali monitoraggio personale piu un sistema di gestione
accesso per la centrale nucleare di Garigliano (CE) e Latina.Ente
aggiudicatore: SOGIN S.p.A. - Via Torino, 6 - 00184 Roma
GARA NEM 81002 CIG 0209703C60- CUP D54E08000210005.Luogo di
esecuzione: Garigliano (CE) e Latina. Descrizione: Fornitura e posa in
opera di Portali monitoraggio perso-nale piu un sistema di gestione
accesso per la centrale nucleare di Garigliano (CE) e Latina.- CPV
33000000.Importo presunto: 240.200,00 E (di cui 200,00 E oneri
sicurezza)
Criteri di aggiudicazione: offerta economicamente piu vantaggiosa
Domanda di partecipazione: Vedi bando di gara disponibile sul sito
www.sogin.it - fornitori - bandi. La domanda dovra pervenire, a pena
di esclusione, entro il 20 ottobre 2008 (ore 12.00). Per ulteriori
informazioni Tel. 06/59797679 e-mail: luigi.cimarra@geprosrl.it.
Indirizzo domande partecipazione : Via G. Failla 51 Roma 00128 IT
Gepro Luigi Cimarra Tel:06 50797679 Tel:luigi.cimarra@geprosrl.it
Contatto : Luigi Cimarra
Telefono : 0650797679
Email : luigi.cimarra@geprosrl.it
Fax : 0650797679
Funzionario
Luigi Cimarra
T-08BFM8423 (A pagamento). |
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Serie Generale | 2017 | DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI | MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI | Serie Generale n. 150 del 29-6-2017 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2017-06-29&atto.codiceRedazionale=17A04310&elenco30giorni=false | MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI | DECRETO 8 giugno 2017 | Conferma dell'incarico al Consorzio per la tutela e la valorizzazione dell'olio extravergine d'oliva DOP Dauno a svolgere le funzioni di cui all'art. 14, comma 15, della legge 21 dicembre 1999, n. 526 per la DOP «Dauno». (17A04310) (GU Serie Generale n.150 del 29-06-2017) | IL DIRIGENTE DELLA PQAI IV
della direzione generale per la promozione
della qualità agroalimentare e dell'ippica
Visto il regolamento (CE) n. 1151/2012 del Consiglio del 21
novembre 2012 relativo ai regimi di qualità dei prodotti agricoli ed
alimentari;
Viste le premesse sulle quali è fondato il predetto regolamento
ed, in particolare, quelle relative alle esigenze dei consumatori
che, chiedendo qualità e prodotti tradizionali, determinano una
domanda di prodotti agricoli o alimentari con caratteristiche
specifiche riconoscibili, in particolare modo quelle connesse
all'origine geografica.
Considerato che tali esigenze possono essere soddisfatte dai
consorzi di tutela che, in quanto costituiti dai soggetti
direttamente coinvolti nella filiera produttiva, hanno un'esperienza
specifica ed una conoscenza approfondita delle caratteristiche del
prodotto;
Vista la legge 21 dicembre 1999, n. 526, recante disposizioni per
l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia
alla Comunità europea - legge comunitaria 1999, ed in particolare
l'art. 14, comma 15, che individua le funzioni per l'esercizio delle
quali i Consorzi di tutela delle DOP, delle IGP e delle STG possono
ricevere, mediante provvedimento di riconoscimento, l'incarico
corrispondente dal Ministero delle politiche agricole alimentari e
forestali;
Visto l'art. 14 della citata legge 21 dicembre 1999 n. 526, ed in
particolare il comma 15, che individua le funzioni per l'esercizio
delle quali i Consorzi di tutela delle DOP, delle IGP e delle STG
possono ricevere, mediante provvedimento di riconoscimento,
l'incarico corrispondente dal Ministero delle politiche agricole
alimentari e forestali;
Visti i decreti ministeriali 12 aprile 2000, pubblicati nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - Serie generale n. 97
del 27 aprile 2000, recanti «disposizioni generali relative ai
requisiti di rappresentatività dei Consorzi di tutela delle
Denominazioni di origine protette (DOP) e delle Indicazioni
geografiche protette (IGP)» e «individuazione dei criteri di
rappresentanza negli organi sociali dei Consorzi di tutela delle
Denominazioni di origine protette (DOP) e delle Indicazioni
geografiche protette (IGP)», emanati dal Ministero delle politiche
agricole alimentari e forestali in attuazione dell'art. 14, comma 17,
della citata legge n. 526/1999;
Visto il decreto 12 settembre 2000, n. 410 pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - Serie generale n. 9
del 12 gennaio 2001 - con il quale, in attuazione dell'art. 14, comma
16, della legge n. 526/1999, è stato adottato il regolamento
concernente la ripartizione dei costi derivanti dalle attività dei
consorzi di tutela delle DOP e delle IGP incaricati dal Ministero;
Visto il decreto 12 ottobre 2000 pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana - Serie generale n. 272 del 21
novembre 2000 - con il quale, conformemente alle previsioni dell'art.
14, comma 15, lettera d) sono state impartite le direttive per la
collaborazione dei consorzi di tutela delle DOP e delle IGP con
l'Ispettorato centrale repressione frodi, ora Ispettorato centrale
della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti
agroalimentari (ICQRF), nell'attività di vigilanza;
Visto il decreto 10 maggio 2001, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana - Serie generale n. 134 del 12
giugno 2001 - recante integrazioni ai citati decreti del 12 aprile
2000;
Visto il decreto legislativo 19 novembre 2004 n. 297, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - Serie generale
n. 293 del 15 dicembre 2004 - recante «disposizioni sanzionatorie in
applicazione del regolamento (CEE) n. 2081/92, relativo alla
protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di
origine dei prodotti agricoli e alimentari»;
Visti i decreti 4 maggio 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana - Serie generale n. 112 del 16 maggio 2005
- recanti integrazione ai citati decreti del 12 aprile 2000;
Visto il decreto 5 agosto 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana - Serie generale n. 191 del 18 agosto 2005
- recante modifica al citato decreto del 4 maggio 2005;
Visto il decreto dipartimentale n. 7422 del 12 maggio 2010 recante
disposizioni generali in materia di verifica delle attività
istituzionali attribuite ai Consorzi di tutela ai sensi dell'art. 14,
comma 15, della legge 21 dicembre 1999, n. 526;
Visto il regolamento (CE) n. 2325 della Commissione del 24 novembre
1997, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Comunità europea L.
322 del 25 novembre 1997 con il quale è stata registrata la
denominazione di origine protetta «Dauno»;
Visto il decreto ministeriale del 26 aprile 2002, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - Serie generale - n.
138 del 14 giugno 2002, con il quale è stato attribuito per un
triennio al Consorzio per la tutela e la valorizzazione dell'olio
extravergine d'oliva DOP Dauno il riconoscimento e l'incarico a
svolgere le funzioni di cui all'art. 14, comma 15, della legge 21
dicembre 1999, n. 526 per la DOP «Dauno»;
Visto il decreto ministeriale dell'11 aprile 2014, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - Serie generale - n. 99
del 30 aprile 2014, con il quale è stato attribuito per un triennio
al Consorzio per la tutela e la valorizzazione dell'olio extravergine
d'oliva DOP Dauno il riconoscimento e l'incarico a svolgere le
funzioni di cui all'art. 14, comma 15, della legge 21 dicembre 1999,
n. 526 per la DOP «Dauno»;
Visto l'art. 7 del decreto ministeriale del 12 aprile 2000 n. 61413
citato, recante disposizioni generali relative ai requisiti di
rappresentatività dei Consorzi di tutela delle DOP e delle IGP che
individua la modalità per la verifica della sussistenza del
requisito della rappresentatività, effettuata con cadenza triennale,
dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali;
Considerato che la condizione richiesta dall'art. 5 del decreto 12
aprile 2000 sopra citato, relativo ai requisiti di rappresentatività
dei Consorzi di tutela, è soddisfatta in quanto il Ministero ha
verificato che la partecipazione, nella compagine sociale, dei
soggetti appartenenti alla categoria <olivicoltori> nella filiera
<grassi (oli)> individuata all'art. 4, lettera d) del medesimo
decreto, rappresenta almeno i 2/3 della produzione controllata
dall'Organismo di controllo nel periodo significativo di riferimento.
Tale verifica è stata eseguita sulla base delle dichiarazioni
presentate dal Consorzio richiedente e delle attestazioni rilasciate
dall'organismo di controllo Agroqualità con nota dell'11 maggio 2017
(prot. Mipaaf n. 37957 del 12 maggio 2017), autorizzato a svolgere le
attività di controllo sulla denominazione di origine protetta
«Dauno»;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante norme
generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle
amministrazioni pubbliche, ed in particolare l'art. 16, lettera d);
Vista la direttiva direttoriale 2017 della Direzione generale per
la promozione della qualità agroalimentare e dell'ippica del 20
marzo 2017, in particolare l'art. 1, comma 4, con la quale i titolari
degli uffici dirigenziali non generali, in coerenza con i rispettivi
decreti di incarico, sono autorizzati alla firma degli atti e dei
provvedimenti relativi ai procedimenti amministrativi di competenza;
Ritenuto pertanto necessario procedere alla conferma dell'incarico
al Consorzio per la tutela e la valorizzazione dell'olio extravergine
d'oliva DOP Dauno a svolgere le funzioni indicate all'art. 14, comma
15, della legge 526/1999 per la DOP «Dauno»;
Decreta:
Articolo unico
1. È confermato per un triennio l'incarico concesso con il decreto
26 aprile 2002 e confermato da ultimo con decreto 11 aprile 2014, al
Consorzio per la tutela e la valorizzazione dell'olio extravergine
d'oliva DOP Dauno con sede legale in Foggia, via Valentini Vista
Franco n. 1 - c/o Confindustria Foggia, a svolgere le funzioni di cui
all'art. 14, comma 15, della legge 21 dicembre 1999, n. 526 per la
DOP «Dauno»;
2. Il predetto incarico, che comporta l'obbligo delle prescrizioni
previste nel decreto del 15 luglio 2004 può essere sospeso con
provvedimento motivato e revocato ai sensi dell'art. 7 del decreto 12
aprile 2000, recante disposizioni generali relative ai requisiti di
rappresentatività dei consorzi di tutela delle Denominazioni di
origine protette (DOP) e delle Indicazioni geografiche protette
(IGP).
Il presente decreto entra in vigore dalla data di emanazione dello
stesso, ed è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.
Roma, 8 giugno 2017
Il dirigente: Polizzi |
|
Contratti | 2017 | AVVISI E BANDI DI GARA | COMUNI, ENTI LOCALI E CONSORZI DI COMUNI | 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 31 del 15-3-2017 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2017-03-15&atto.codiceRedazionale=TX17BFF4098 | CENTRALE DI COMMITTENZA UNICA DEI COMUNI DI LOANO, BOISSANO E BALESTRINO Ente appaltante: Comune di Loano | (GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.31 del 15-3-2017) | Bando di gara d'appalto servizi assicurativi Comune di Loano
Sezione I: Amministrazione aggiudicatrice I.1) Denominazione:
Centrale di Committenza Unica comuni di Loano, Boissano e Balestrino
Piazza Italia 2, 17025 Loano (SV) Tel 019/675694(244);
www.comuneloano.it I.3) Comunicazione: indirizzo presso il quale è
possibile ottenere ulteriori informazioni: come al punto I.1;
Indirizzo presso il quale è possibile ottenere la documentazione:
come al punto I.1) Indirizzo al quale inviare/consegnare le offerte:
come al punto I.1) I.4) Tipo di amministrazione aggiudicatrice:
Autorità regionale o locale I.5) Settore di attivita': Servizi
generali delle amministrazioni pubbliche
sezione II: Oggetto II.1.1) Descrizione: Procedura aperta, ai sensi
art.60 DLgs.50/16, per l'affidamento del servizio assicurativo
relativo alla copertura dei rischi di interesse del Comune di Loano
II.1.2) CPV e CIG: Lotto 1) Responsabilità Civile patrimoniale CPV
66516400-4 CIG 7000202D6C; Lotto 2) Incendio CPV 66515200-5 CIG
70002347D6; Lotto 3) Furto CPV 66515200-5 CIG 70002694B9; Lotto 4)
Elettronica CPV 66515200-5 CIG 7000281E9D; Lotto 5) Infortuni CPV
66512100-3 CIG 70003420F8; Lotto 6) Responsabilità Civile Auto (RCA)
e CVT CPV 66516100-1 CIG 7000357D55 II.1.3) Tipo di appalto di
servizi: Cat. di servizi: 6 Servizi Assicurativi II.1.5) Quantitativo
o entità totale ex art.35 DLgs.50/16: presunto in 249.000,00= (al
lordo dell'imposta sulle assicurazioni) per tre anni, eventualmente
prorogabile sino ad un massimo di ulteriori tre anni, per un importo
presunto per l'intero periodo di 6 anni di € 498.000,00= (comprensivo
dell'imposta sulle assicurazioni). Il premio annuo presunto,
comprensivo dell'Imposta sulle Assicurazioni risulta così ripartito
per ciascuna annualita': Lotto 1) Responsabilità Civile patrimoniale
€ 11.000,00; Lotto 2) All risks Incendio € 30.500,00; Lotto 3) All
risks Elettronica € 3.000,00; Lotto 4) Infortuni € 2.500,00; Lotto 5)
Responsabilità Civile Auto (RCA) e CVT € 2.500,00 Lotto 6)
Responsabilità Civile Auto (RCA) e CVT € 33.500,00 II.1.6) Divisione
in lotti: Sì II.2.3) Luogo di esecuzione dell'appalto: eminentemente
la Provincia di Savona II.2.5) Criteri di aggiudicazione: Offerta
economicamente più vantaggiosa ex art.95 Dlgs.50/16 II.2.7) Durata
dell'appalto: 3 anni, a partire dalle ore 24.00 del 30.04.17 sino
alle ore 24.00 del 30.04.20, eventualmente prorogabile sino ad un
massimo di ulteriori 3 anni II.2.10) Ammissibilità di varianti: Sì
Sezione III Informazioni di carattere giuridico, economico,
finanziario e tecnico Le condizioni dell'offerta, i requisiti di
partecipazione, i parametri di attribuzione dei punteggi sono
dettagliati nel Disciplinare di gara, facente parte integrante e
sostanziale del presente bando, visionabile all'indirizzo indicato
alla Sezione I, sezione bandi e gare.
Sezione IV Procedura IV.1.1) Tipo di procedura: aperta ai sensi
art.60 Dlgs.50/16 IV.2.2) Termine ricevimento offerte: 18/04/17 ore
12.00 IV.2.4) Lingue utilizzabili per la presentazione delle offerte:
italiano IV.2.6) Periodo minimo durante il quale l'offerente è
vincolato alla propria offerta: 180 gg IV.2.7) Apertura offerte:
19/04/17 ore 10.00. Persone ammesse ad assistere all'apertura delle
offerte: rappresentanti delle Imprese partecipanti muniti di regolare
procura o delega
Sezione VI Altre informazioni VI.3) Informazioni complementari:
Principali modalità di finanziamento e di pagamento e riferimenti
alle disposizioni applicabili in materia: fondi propri di Bilancio.
Premio anticipato e conguaglio annuale, se del caso, a termini di
polizza VI.4.1) Organismo responsabile delle procedure di ricorso:
TAR Liguria, via dei Mille 9, 16147 Genova, tel. 010/9897100, fax
010/9897138, www.giustizia-amministrativa.it VI.4.3) Presentazione di
ricorsi: avverso gli atti e i provvedimento della procedura, compreso
il presente bando di gara, può essere proposto ricorso al TAR
Liguria entro 30 gg decorrenti dalla pubblicazione o dalla piena
conoscenza dell'atto presuntivamente lesivo VI.5) Data di spedizione
del presente bando: 10/03/2017.
Il responsabile della centrale di committenza unica
dott. Luigi Vallarino
TX17BFF4098 |
||
Parte Seconda | 2014 | Altri annunzi | Specialita' medicinali, presidi sanitari e medico chirurgici | Parte Seconda n. 25 del 27-2-2014 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/parte_seconda/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2014-02-27&atto.codiceRedazionale=T14ADD2301 | PFIZER ITALIA S.R.L. | Sede legale: via Isonzo, 71 - 04100 Latina Codice Fiscale e/o Partita IVA: 06954380157 | (GU Parte Seconda n.25 del 27-2-2014) | Modifica secondaria di un'autorizzazione all'immissione in commercio
di specialità medicinale per uso umano. Modifica apportata ai sensi
del decreto legislativo 29 dicembre 2007, n. 274
Titolare: Pfizer Italia Srl, via Isonzo 71, 04100 Latina
Specialità medicinale: C TARD
Confezioni e numeri di AIC:
500 mg capsule rigide a rilascio prolungato, 20 capsule AIC n.
021115035 500 mg capsule rigide a rilascio prolungato, 60 capsule AIC
n. 021115023
Modifiche apportate ai sensi del regolamento (CE) 712/2012
CODICE PRATICA N1A/2013/3236: 1 variazione tipo IA n. B.III.1.b)3
Presentazione di un nuovo Certificato di conformità alla Farmacopea
Europea (R1-CEP 2000-027-Rev 02) relativo al rischio TSE per un
eccipiente, presentato da un fabbricante già autorizzato;
CODICE PRATICA N1A/2013/3237: 2 variazioni tipo IA n. B.III.1.b)3
Presentazione di un nuovo Certificato di conformità alla Farmacopea
Europea (R1-CEP 2000-029-Rev 04) relativo al rischio TSE per un
eccipiente, presentato da un fabbricante già autorizzato;
CODICE PRATICA N1A/2013/3238: 1 variazione tipo IA n. B.III.1.b)2
Presentazione di un nuovo Certificato di conformità alla Farmacopea
Europea (R1-CEP 2001-322-Rev 02) relativo al rischio TSE per un
eccipiente, presentato da un fabbricante già autorizzato;
CODICE PRATICA N1B/2013/3326: 1 variazione tipo IB n. Tipo IB n.
B.I.d.1.a).1 Modifica del periodo di ripetizione della prova/periodo
di stoccaggio della sostanza attiva quando non vi è un CoS della
farmacopea Europea che copre il periodo di ripetizione della prova
nel quadro del fascicolo approvato _ Riduzione e 4 variazioni Tipo IA
n. B.III.1.a)2 Presentazione di un certificato di conformità alla
Farmacopea Europea aggiornato (R1-CEP 2004-019-Rev03) per il
principio attivo acido ascorbico presentato da un fabbricante già
approvato.
specialità medicinale: PREPACORTH
confezioni e numeri di AIC:
Idrocortisone 0,5% e Benzocaina 5%, Tubo da 20 g AIC n. 025751013
Modifiche apportate ai sensi del regolamento (CE) 712/2012
CODICE PRATICA N1A/2013/3247: 1 variazione tipo IA n. B.III.1.a)2
Presentazione di un certificato di conformità alla Farmacopea
Europea aggiornato per il principio attivo idrocortisone acetato
(R1-CEP 1996-053-Rev04 ) presentato da un fabbricante già approvato.
I lotti già prodotti alla data della pubblicazione in G.U. possono
essere mantenuti in commercio fino alla data di scadenza indicata in
etichetta.
decorrenza della modifica: dal giorno successivo alla data della
pubblicazione in G.U.
Un procuratore speciale
dott.ssa Ornella Parma
T14ADD2301 |
|
Parte Seconda | 2009 | Altri annunzi | Specialita' medicinali, presidi sanitari e medico chirurgici | Parte Seconda n. 62 del 30-5-2009 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/parte_seconda/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2009-05-30&atto.codiceRedazionale=C-097162 | INTENDIS - S.p.a. | (GU Parte Seconda n.62 del 30-5-2009) | Modifica secondaria di un'autorizzazione all'immissione in commercio
di una specialità medicinale per uso umano. (Modifica apportata ai
sensi del decreto legislativo 29 dicembre 2007, n. 274).
Titolare: Intendis S.p.a., via E. Schering n. 21, 20090 Segrate
(MI), codice fiscale e partita I.V.A. n. 04542700960.
Specialità medicinale: NERISONA.
Confezioni e numeri di A.I.C.:
0.1% crema idrofoba, 1 tubo da 20 - A.I.C. n. 023722010;
0.1% crema idrofoba, 1 tubo da 30 - A.I.C. n. 023722022;
0.1% unguento, 1 tubo da 20 - A.I.C. n. 023722046;
0.1% unguento, 1 tubo da 30 - A.I.C. n. 023722059;
0.1% crema, 1 tubo da 20 - A.I.C. n. 023722073;
0.1% crema, 1 tubo da 30 - A.I.C. n. 023722085;
0.1% sol. cutanea, 1 flacone da 30 ml - A.I.C. n. 023722123;
0.3% crema idrofoba, 1 tubo da 20 - A.I.C. n. 023722135;
0.3% unguento, 1 tubo da 20 - A.I.C. n. 023722147
Modifica apportata ai sensi del regolamento (CE) n. 1084/2003: Var.
Tipo IB, punto 13b e conseguente Var. Tipo IB, punto 12b1.
Sostituzione del metodo HPLC per la determinazione quantitativa del
diflucortolone valerato e delle sue sostanze correlate e separazione
di 2 impurezze.
Da 6α, 12α diflucortolone valerato e 6β,9α diflucortolone Valerato:
≤ 0,6% a: 6α, 12α diflucortolone valerato (impurity B) ≤ 0,6%. Il
quantitativo di 6β,9α diflucortolone valerato è Trascurabile e viene
incluso nel limite «an other identified».
I lotti già prodotti alla data della pubblicazione nella Gazzetta
Ufficiale possono essere mantenuti in commercio fino alla data di
scadenza indicata in etichetta.
Decorrenza della modifica: dal giorno successivo alla data della
sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
Un procuratore dirigente:
dott. Roberto Strukelj
C-097162 |
||
Parte Seconda | 2015 | Annunzi giudiziari e della Pubblica amministrazione | Ammortamenti | Parte Seconda n. 120 del 17-10-2015 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/parte_seconda/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2015-10-17&atto.codiceRedazionale=T15ABC13254 | TRIBUNALE DI ROMA | (GU Parte Seconda n.120 del 17-10-2015) | Ammortamento cambiario
Il Presidente del Tribunale di Roma, con decreto n. 5753 del
31/07/2015 ha pronunciato l'ammortamento delle seguenti cambiali: 1)
data emissione 16-11-2013, scadenza 5-5-2014, emessa in favore della
SAV 23 di A.Diana & C. Sas, di Euro 750,00; 2) data emissione
28-01-2013, scadenza 06-12-2013, emessa in favore di Cicchetta AD
Srl, di Euro 1170,00; Opposizione legale entro trenta giorni.
Roma, 15-10-2015
avv. Enrico Cecere
T15ABC13254 |
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Concorsi | 2003 | UNITA' SANITARIE LOCALI ED ALTRE ISTITUZIONI SANITARIE | REGIONE TOSCANA | 4a Serie Speciale - Concorsi ed Esami
n. 7 del 24-1-2003 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/concorsi/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2003-01-24&atto.codiceRedazionale=03E00413 | REGIONE TOSCANA | CONCORSO (scad. 24 febbraio 2003) | Selezione pubblica per il conferimento di un incarico quinquennale di dirigente medico - disciplina di direzione medica di presidio ospedaliero, per la direzione della struttura complessa U.O. - direzione sanitaria ospedaliera del P.O. di Livorno, presso l'azienda unita' sanitaria locale n. 6 di Livorno. (GU n.7 del 24-01-2003) | IL DIRETTORE
u.o. gestione risorse umane
Su delega del direttore generale, in esecuzione della
determinazione n. 1088 del 17 dicembre 2002, esecutiva;
Visto il regolamento recante la determinazione dei requisiti per
l'accesso alla direzione sanitaria aziendale e dei requisiti e dei
criteri per il conferimento di incarichi di struttura complessa al
personale del ruolo sanitario del Servizio sanitario nazionale,
approvato con decreto del Presidente della Repubblica 10 dicembre
1997, n. 484 (di seguito chiamato Regolamento);
Visto il decreto legislativo n. 502 del 30 dicembre 1992, e
successive modifiche ed integrazioni;
Rende noto:
Che è indetta pubblica selezione per il conferimento di un
incarico quinquennale, rinnovabile, di dirigente medico - disciplina
di direzione medica di Presidio ospedaliero, per la direzione della
struttura complessa U.O. - direzione sanitaria ospedaliera del P.O.
di Livorno.
Requisiti per l'ammissione
Possono partecipare alla selezione coloro che possiedono i
seguenti requisiti:
1) cittadinanza italiana, salve le equiparazioni stabilite
dalle leggi vigenti, o cittadinanza di uno dei Paesi dell'Unione
europea;
2) idoneità fisica all'impiego. L'accertamento della idoneità
fisica all'impiego è effettuato, a cura dell'U.S.L., prima
dell'immissione in servizio. Il personale dipendente da pubbliche
amministrazioni ed il personale dipendente dagli istituti, ospedali
ed enti di cui agli articoli 25 e 26, comma 1, del decreto del
Presidente della Repubblica 20 dicembre 1979, n. 761, è dispensato
dalla visita medica;
3) iscrizione all'albo dell'ordine dei medici attestata da
certificato in data non anteriore a sei mesi rispetto a quella di
scadenza del bando. L'iscrizione al corrispondente albo professionale
di uno dei Paesi dell'Unione europea consente la partecipazione alla
selezione fermo restando l'obbligo dell'iscrizione all'albo in Italia
prima dell'assunzione in servizio;
4) anzianità di servizio di sette anni, di cui cinque nella
disciplina di direzione medica di Presidio ospedaliero o disciplina
equipollente e specializzazione nella disciplina stessa o in una
disciplina equipollente, ovvero anzianità di servizio di dieci anni
nella disciplina.
L'anzianità di servizio richiesta deve essere maturata presso
amministrazioni pubbliche, istituti di ricovero e cura a carattere
scientifico, istituti o cliniche universitarie e istituti
zooprofilattici sperimentali salvo quanto previsto dagli articoli 11,
12 e 13 del Regolamento.
Le discipline equipollenti sono quelle previste nelle tabelle
approvate con decreto ministeriale 30 gennaio 1998 (supplemento
ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 37 del 14 febbraio 1998) e
successive modifiche ed integrazioni;
5) curriculum professionale in cui sia documentata una
specifica attività professionale ed adeguata esperienza ai sensi
dell'art. 6 del Regolamento.
I requisiti devono essere posseduti alla data di scadenza del
termine utile per la presentazione delle domande di ammissione.
Per quanto attiene al requisito di cui al punto d), comma 1,
dell'art. 5 del Regolamento si rinvia a quanto disposto dall'art. 15,
comma 8, del decreto legislativo n. 502/1992 e successive modifiche
ed integrazioni.
L'accertamento del possesso dei requisiti è effettuato dalla
commissione di cui all'art. 15-ter del decreto legislativo
30 dicembre 1992, n. 502, e successive modifiche ed integrazioni.
Sono richiamate le disposizioni di cui alla legge 10 aprile 1991,
n. 125, che garantisce la parità e la pari opportunità tra uomini e
donne per l'accesso al lavoro ed il trattamento sul lavoro, come
anche previsto dall'art. 57 del decreto legislativo n. 165/2001.
Non possono accedere all'impiego coloro che siano stati esclusi
dall'elettorato attivo nonchè coloro che siano stati dispensati
dal-l'impiego presso una pubblica amministrazione per aver conseguito
l'impiego stesso mediante la produzione di documenti falsi o viziati
da invalidità non sanabile.
Presentazione delle domande: termini, contenuti e modalità
Per l'ammissione alla selezione gli aspiranti devono presentare
domanda redatta in carta semplice secondo lo schema allegato, che
costituisce parte integrante del presente avviso, nella quale, oltre
ad indicare il cognome e nome, devono dichiarare:
a) la data, il luogo di nascita e la residenza;
b) il possesso della cittadinanza italiana o equivalente;
c) il comune nelle cui liste elettorali sono iscritti ovvero i
motivi della loro non iscrizione o della cancellazione dalle liste
medesime;
d) le eventuali condanne penali riportate (se non si sono
riportate condanne penali, va resa esplicita dichiarazione negativa);
e) i titoli di studio posseduti;
f) la loro posizione nei riguardi degli obblighi militari;
g) i servizi prestati come impiegati presso pubbliche
amministrazioni e le eventuali cause di cessazione di precedenti
rapporti di pubblico impiego.
Gli aspiranti devono, altresì, indicare il domicilio, con esatta
indicazione dell'indirizzo postale ed eventuale recapito telefonico,
presso il quale deve essere loro fatta ogni necessaria comunicazione;
in caso di mancata indicazione vale, ad ogni effetto, l'indirizzo di
residenza rilasciato nella domanda.
A norma dell'art. 39 del decreto del Presidente della Repubblica
28 dicembre 2000, n. 445, la firma apposta in calce alla domanda non
deve essere autenticata.
Il candidato ha l'obbligo di comunicare, con lettera firmata, le
successive eventuali variazioni di indirizzo e/o di recapito.
La domanda di ammissione alla selezione va indirizzata
all'Ufficio assunzioni e concorsi dell'Azienda unità sanitaria
locale (U.S.L.) n. 6, via di Monterotondo n. 49 - 57128 Livorno, e va
inoltrata a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento entro il
trentesimo giorno successivo a quello della data di pubblicazione del
presente avviso nella Gazzetta Ufficiale. Tale termine, qualora venga
a scadere in giorno festivo, si intenderà protratto al primo giorno
seguente non festivo. La data di spedizione è comprovata dal timbro
a data dell'ufficio postale accettante.
È ammessa anche la presentazione della domanda, entro i termini
di scadenza dell'avviso, direttamente all'Ufficio protocollo
dell'Azienda, in via di Monterotondo n. 49 - Livorno, nel seguente
orario: dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 12.
È motivo di esclusione dalla selezione la presentazione di
istanze non sottoscritte dal candidato o non correttamente compilate
e, in particolare, prive in tutto od in parte delle dichiarazioni
obbligatorie di cui sopra, se non surrogate da apposita
documentazione allegata alla domanda. Verranno comunque escluse le
domande presentate oltre il termine di scadenza previsto dall'avviso.
L'Azienda non assume alcuna responsabilità nel caso di
dispersione di comunicazioni dipendente da inesatte indicazioni del
recapito da parte del candidato oppure da mancata o tardiva
comunicazione del cambiamento dell'indirizzo indicato nella domanda,
nè per eventuali disguidi postali o telegrafici o comunque
imputabili a fatto di terzi, a caso fortuito o forza maggiore.
Documentazione da allegare alla domanda
I candidati devono comprovare, mediante produzione del relativo
documento o di certificazione sostitutiva da rendersi come più sotto
indicato, quanto segue:
1) l'iscrizione all'albo dell'ordine dei medici;
2) l'anzianità di servizio richiesta per l'ammissione alla
selezione;
3) il possesso della specializzazione nella disciplina o in
disciplina equipollente, qualora costituisca, unitamente al servizio,
requisito di ammissione alla selezione.
I candidati devono comunque allegare:
ricevuta comprovante l'avvenuto versamento della tassa, non
rimborsabile, di Euro 10,33, da versare sul c/c postale n. 10415578
intestato ad Azienda-USL n. 6 - Livorno, Servizio tesoreria;
fotocopia non autenticata di valido documento di
riconoscimento;
curriculum professionale datato e firmato, corredato dei titoli
che il candidato ritenga opportuno presentare ai fini della
valutazione, concernente le attività professionali, di studio,
direzionali - organizzative, con riferimento:
a) alla tipologia delle istituzioni in cui sono allocate le
strutture presso le quali il candidato ha svolto la sua attività e
alla tipologia delle prestazioni erogate dalle strutture medesime;
b) alla posizione funzionale del candidato nelle strutture ed
alle sue competenze, con indicazione di eventuali specifici ambiti di
autonomia professionale con funzioni di direzione, significando che
nei certificati di servizio devono essere indicate le posizioni
funzionali o le qualifiche attribuite, le discipline nelle quali i
servizi sono stati prestati, nonchè le date iniziali e terminali dei
relativi periodi di attività.
c) alla tipologia qualitativa e quantitativa delle
prestazioni effettuate dal candidato.
Ove entro il termine di scadenza fissato per la presentazione
delle domande alla presente selezione siano stati emanati i
provvedimenti di cui all'art. 6, comma 1, del Regolamento,
l'aspirante dovrà dimostrare di aver svolto una specifica attività
professionale nella disciplina oggetto della selezione mediante una
casistica di specifiche esperienze e di attività professionali come
stabilito per la disciplina oggetto della selezione con il citato
decreto del Ministro della sanità.
La casistica deve essere riferita al decennio precedente alla
data di pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana e deve essere certificata dal direttore
sanitario sulla base della attestazione del direttore responsabile
del competente dipartimento o unità operativa della USL;
d) ai soggiorni di studio o di addestramento professionale
per attività attinenti alla disciplina in rilevanti strutture
italiane o estere di durata non inferiore a tre mesi con esclusione
dei tirocini obbligatori;
e) alla attività didattica presso corsi di studio per il
conseguimento di diploma universitario, di laurea o di
specializzazione ovvero presso scuole di formazione di personale
sanitario con indicazione delle ore annue di insegnamento;
f) alla partecipazione a corsi, congressi, convegni e
seminari, anche effettuati all'estero, valutati secondo i criteri di
cui all'art. 9 del Regolamento, nonchè alle pregresse idoneità
nazionali;
g) alla produzione scientifica strettamente pertinente alla
disciplina, pubblicata su riviste italiane o straniere,
caratterizzate da criteri di filtro nell'accettazione dei lavori,
nonchè il suo impatto sulla comunità scientifica.
I contenuti del curriculum, esclusi quelli di cui alla lettera c)
e le pubblicazioni, possono essere autocertificati dal candidato ai
sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000,
n. 445.
Il candidato può comprovare il possesso dei titoli facoltativi e
obbligatori richiesti per l'ammissione alla selezione con
dichiarazioni sostitutive da produrre contestualmente alla domanda di
partecipazione. Tali dichiarazioni, per le quali non è richiesta
autentica di firma, possono essere rese per stati, fatti e qualità
personali previsti dal richiamato decreto del Presidente della
Repubblica n. 445 del 28 dicembre 2000.
Le dichiarazioni sostitutive devono, in ogni caso, contenere
tutti gli elementi e le informazioni necessarie previste dalla
certificazione cui si riferiscono. La mancanza, anche parziale, di
tali elementi, preclude la possibilità di procedere alla relativa
valutazione.
Ove il candidato alleghi documenti e titoli alla domanda essi
devono essere prodotti in originale o in copia autenticata nei modi
di legge, ovvero in copia accompagnata da dichiarazione sostitutiva
dell'atto di notorietà con la quale l'interessato ne attesti la
conformità all'originale. Tale dichiarazione di conformità può
essere estesa anche alle pubblicazioni, La sottoscrizione delle
dichiarazioni sostitutive presentate contestualmente alla domanda o
richiamate dalla stessa non deve essere autenticata se tali
dichiarazioni sono presentate o inviate unitamente a fotocopia di
documento di riconoscimento.
Le dichiarazioni sostitutive devono contenere la clausola
specifica che il candidato è consapevole che in caso di
dichiarazioni mendaci il dichiarante incorre nelle sanzioni penali
previste dal decreto del Presidente della Repubblica n. 445/2000,
oltre alla decadenza dai benefici conseguenti al provvedimento
emanato in base alle dichiarazioni non veritiere.
L'Azienda si riserva la facoltà di controllare la veridicità
delle dichiarazioni sostitutive rese dal candidato con le modalità e
nei termini previsti dalle vigenti disposizioni.
Criteri sul colloquio ed il curriculum professionale
La commissione esaminatrice, nominata ai sensi dell'art. 15-ter
del decreto legislativo n. 502/1992 e successive modifiche ed
integrazioni, accerta l'idoneità dei candidati sulla base:
a) di un colloquio diretto alla valutazione delle capacità
professionali del candidato nella specifica disciplina con
riferimento anche alle esperienze professionali documentate, nonchè
all'accertamento delle capacità gestionali, organizzative e di
direzione del candidato stesso con riferimento all'incarico da
svolgere;
b) della valutazione del curriculum professionale dei candidati
con riferimento agli elementi richiamati nel presente avviso.
La data e il luogo del colloquio verranno comunicati ai
concorrenti da parte della commissione esaminatrice con lettera
raccomandata con avviso di ricevimento spedita almeno venti giorni
prima della data del colloquio stesso all'indirizzo indicato nella
domanda di partecipazione.
I candidati che non si presenteranno a sostenere il colloquio nel
giorno e all'ora stabiliti, dovranno ritenersi esclusi dalla
selezione.
Per essere ammessi a sostenere il colloquio i candidati dovranno
esibire, a pena di esclusione, carta di identità valida ovvero altro
idoneo documento personale di riconoscimento.
Conferimento dell'incarico
La commissione esaminatrice formulerà, per ciascun candidato, un
giudizio di idoneità o non idoneità e predisporrà (senza pervenire
nè direttamente, nè indirettamente, alla formulazione di una
graduatoria) un elenco dei candidati idonei.
L'attribuzione dell'incarico verrà effettuata con provvedimento
motivato dal direttore generale il quale opererà la propria scelta
all'interno dell'elenco degli idonei.
L'incarico comporta, per l'assegnatario, l'obbligo di un rapporto
esclusivo con l'Azienda. Tale rapporto sarà incompatibile con ogni
altro rapporto di lavoro dipendente o in convenzione con altre
strutture pubbliche o private.
Il dirigente al quale verrà conferito l'incarico sarà invitato
a presentarsi alla U.O. gestione risorse umane, ufficio assunzioni e
concorsi di questa Azienda, entro il termine che verrà comunicato
dall'Azienda stessa, a pena di decadenza dai diritti conseguenti la
partecipazione alla selezione, per la stipula del relativo contratto.
Il rapporto di lavoro si costituirà mediante stipula di detto
contratto individuale di assunzione. I contenuti di tale atto saranno
vincolati al rispetto della normativa derivante dalla contrattazione
collettiva al momento vigente e dovranno inderogabilmente prevedere
una clausola di automatico adeguamento alle eventuali successive
modifiche apportate alla disciplina economica e giuridica del
rapporto dalla futura contrattazione collettiva di lavoro. Il
contratto dovrà, altresì, contenere una clausola risolutiva
automatica in caso di mancata acquisizione, da parte del dirigente,
dell'attestato di formazione manageriale ai sensi di quanto previsto
dall'art. 15, comma 8, del decreto legislativo n. 502/1992, e
successive modifiche ed integrazioni.
Restituzione dei documenti e dei titoli
I documenti e i titoli presentati dai candidati con la domanda di
partecipazione alla selezione non saranno restituiti agli interessati
se non una volta trascorsi i termini fissati dalla legge per
eventuali ricorsi e purchè non vi siano ricorsi, eventualmente
prodotti, non ancora definitivamente decisi. L'eventuale restituzione
su richiesta dei documenti acquisiti al fascicolo personale, in caso
di attribuzione dell'incarico, è demandata ad apposita
regolamentazione dell'Azienda.
Trattamento dei dati personali
Ai sensi dell'art, 10, comma 1, della legge 31 dicembre 1996,
n. 675, i dati personali forniti dai candidati saranno raccolti
presso le strutture organizzative di amministrazione del personale
dell'Azienda USL 6 di Livorno per le finalità di gestione della
selezione e saranno trattati presso una banca dati eventualmente
automatizzata anche successivamente all'eventuate instaurazione del
rapporto di lavoro, per finalità inerenti alla gestione del rapporto
medesimo.
Il conferimento di tali dati è obbligatorio ai fini della
valutazione dei requisiti di partecipazione, pena l'esclusione dalla
selezione.
Le medesime informazioni potranno essere comunicate alle
amministrazioni pubbliche eventualmente interessate allo svolgimento
della selezione o alla posizione giuridico-economica del candidato.
L'interessato gode dei diritti di cui all'art. 13 della citata
legge tra i quali il diritto di accesso ai dati che lo riguardano,
nonchè alcuni diritti complementari tra cui quello di far
rettificare i dati erronei, incompleti o raccolti in termini non
conformi alla legge, nonchè ancora quello di opporsi al loro
trattamento per motivi legittimi. Tali diritti potranno essere fatti
valere nei confronti dell'Azienda USL 6 di Livorno.
Norme di salvaguardia
Per quanto non particolarmente contemplato nel presente bando si
intendono qui richiamate, a tutti gli effetti, le disposizioni di
legge e regolamentari vigenti in materia.
L'Azienda si riserva, a suo insindacabile giudizio, la facoltà
di modificare, prorogare, sospendere o revocare il presente avviso,
ove ricorrano validi motivi, senza che per i concorrenti insorga
alcuna pretesa o diritto.
Per ulteriori chiarimenti e informazioni gli interessati potranno
rivolgersi all'U.O. gestione risorse umane, ufficio assunzioni e
concorsi in via di Monterotondo n. 49 a Livorno, (tel. 0586/223725-
223713-223848) nel seguente orario: tutti i giorni feriali, escluso
il sabato, dalle ore 10 alle ore 12.
Livorno, 10 gennaio 2003
Il direttore: Giannini
Schema di domanda (da compilare
in maniera leggibile, possibil-
mente a macchina o in stampatello)
Al Direttore Generale dell'Azienda -
USL n. 6 - Via di Monterotondo n. 49 -
57128 - Livorno
...l... sottoscritt.. ...........................................
(cognome e nome), chiede di essere ammess... a partecipare alla
selezione pubblica per il conferimento di un incarico quinquennale di
dirigente medico - disciplina di direzione medica di presidio
ospedaliero, per la direzione della struttura complessa U.O.
direzione sanitaria ospedaliera del P.O. di Livorno.
A tal fine dichiara, sotto la propria responsabilita':
1) di essere nat... a ....... prov. ............... il
............................;
2) di essere residente nel comune di .............. prov.
...............;
3) di essere cittadin... italiano (ovvero di altro stato
dell'Unione europea);
4) di essere iscritto nelle liste elettorali del comune di
................. (ovvero di non essere iscritto nelle liste
elettorali per il seguente motivo );
5) di non aver riportato condanne penali (ovvero di aver
riportato le seguenti condanne: ......................);
6) di essere in possesso dei seguenti titoli di
studio:................. ;
7) di trovarsi nella seguente posizione per quanto riguarda gli
obblighi militari: ......................................;
8) di aver prestato i seguenti servizi presso pubbliche
amministrazioni:......................................
9) di non esser stato dispensato dall'impiego presso una
pubblica amministrazione per aver conseguito l'impiego stesso
mediante la produzione di documenti falsi o viziati da invalidità
non sanabile.
Dichiara, inoltre:
a) di essere consapevole che ai sensi dell'art. 15-quinquies,
comma 5, del decreto legislativo n. 502/1992 e successive modifiche
ed integrazioni, l'incarico di cui al presente bando implica il
rapporto di lavoro esclusivo;
b) di aver preso visione di tutte le informazioni, prescrizioni
e condizioni contenute nell'avviso di selezione;
c) di essere altresì consapevole che in caso di dichiarazioni
mendaci, ovunque rilasciate nel contesto della presente domanda e nei
documenti ad essa allegati, il dichiarante incorre nelle sanzioni
penali richiamate dal decreto del Presidente della Repubblica
n. 445/2000 oltre alla decadenza dai benefici conseguenti il
provvedimento emanato in base alle dichiarazioni non veritiere.
Allega alla presente: la ricevuta della tassa di selezione, il
curriculum professionale, datato, firmato e corredato dei documenti e
titoli che intende presentare concernenti le attività professionali,
di studio, direzionali-organizzative, un elenco in triplice copia di
tutti i documenti allegati ed una copia non autenticata di valido
documento di identità.
...l... sottoscritt..., impegnandosi a comunicare, per iscritto,
eventuali variazioni del recapito, chiede che tutte le comunicazioni
riguardanti la selezione vengano indirizzate a: .............. comune
............. prov. ............... c.a.p. ....................
via/piazza ............... n. .......... (telefono
....................).
...l... sottoscritt... autorizza infine, ai sensi dell'art. 11
della legge 31 dicembre 1996, n. 675, l'Amministrazione dell'Azienda
USL 6 di Livorno al trattamento di tutti i dati personali forniti con
la presente istanza e formati successivamente nell'ambito dello
svolgimento della selezione, per le finalità espresse nell'apposito
paragrafo inserito nell'avviso pubblico sotto il titolo "Trattamento
dei dati personali".
.................. .....................
Luogo data
firma da non autenticare
........................ |
|
Parte Seconda | 2023 | Altri annunzi | Specialita' medicinali, presidi sanitari e medico chirurgici | Parte Seconda n. 7 del 17-1-2023 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/parte_seconda/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2023-01-17&atto.codiceRedazionale=TX23ADD393 | IPSO PHARMA S.R.L. | (GU Parte Seconda n.7 del 17-1-2023) | Comunicazione di rettifica relativa al medicinale TIOCONAZOLO MYLAN
PHARMA
Con riferimento all'inserzione n. TX23ADD256 pubblicata sulla GURI
parte II n. 5 del 12/01/2023, si rettifica quanto segue:
dove è Scritto: "(paragrafo 6 del Foglio Illustrativo)", Leggasi:
(Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto, Foglio Illustrativo e
Etichette).
L'amministratore unico
Giuseppe Irianni
TX23ADD393 |
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Concorsi | 2009 | ENTI PUBBLICI STATALI | CONSIGLIO NAZIONALE DELL'ORDINE DEI GIORNALISTI | 4a Serie Speciale - Concorsi ed Esami
n. 37 del 15-5-2009 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/concorsi/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2009-05-15&atto.codiceRedazionale=9E003441 | CONSIGLIO NAZIONALE DELL'ORDINE DEI GIORNALISTI | CONCORSO (scad. 29 maggio 2009) | Riapertura termini presentazione delle domande di partecipazione alla 99ª prova di idoneita' professionale per l'iscrizione nell'elenco dei giornalisti professionisti, a norma dell'art. 32 della legge 3 febbraio 1963, n. 69. (Gazzetta Ufficiale n. 23 del 24 marzo 2009). (GU n.37 del 15-05-2009) | Il Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti, nella seduta
del 5 maggio 2009;
Visti gli articoli 29 e 32 della legge 3 febbraio 1963, n. 69;
Visto l'art. 45 del decreto del Presidente della Repubblica 4
febbraio 1965, n. 115 e successive modificazioni;
Delibera:
La riapertura dei termini di presentazione delle domande di
partecipazione alla prova scritta degli esami di idoneità
professionale della 99ª sessione, la cui prova scritta avrà luogo a
Roma il 23 giugno 2009 alle ore 8,30 presso l'Ergife Palace Hotel -
Via Aurelia, 617.
La scadenza entro la quale le domande di ammissione, devono essere
consegnate direttamente o inoltrate esclusivamente a mezzo posta è
il 29 maggio 2009.
Le modalità per la compilazione e l'invio delle domande restano
invariate e sono consultabili sul nostro sito www.odg.it.
Roma, 5 maggio 2009
Il presidente: Del Boca |
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Serie Generale | 2001 | DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI | MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE | Serie Generale n. 167 del 20-7-2001 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2001-07-20&atto.codiceRedazionale=001A7835&elenco30giorni=false | MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE | DECRETO 23 maggio 2001 | Scioglimento della societa' cooperativa edilizia "I Tre Larici - Societa' cooperativa edilizia a responsabilita' limitata", in Roma e nomina del commissario liquidatore. (GU Serie Generale n.167 del 20-07-2001) | IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE
Vista la delega in data 15 maggio 2000, per le materie di
competenza della Direzione generale della cooperazione ivi compresi i
provvedimenti di scioglimento d'ufficio ex art. 2544 del codice
civile degli enti cooperativi e di nomina dei commissari liquidatori;
Vista il verbale ispettivo del 27 settembre 2000, eseguito dalla
direzione provinciale del lavoro di Roma, nei confronti della
società cooperativa edilizia "I Tre Larici - Società cooperativa
edilizia a responsabilità limitata", con sede in Roma;
Tenuto conto che la medesima risulta trovarsi nelle condizioni
previste dal precitato art. 2544 del codice civile;
Ritenuta l'opportunità di disporre il provvedimento di
scioglimento d'uffico ex art. 2544 del codice civile con nomina di
commissario liquidatore;
Decreta.
Art. 1.
La società cooperativa edilizia "I Tre Larici - Società
cooperativa edilizia a responsabilità limitata", con sede in Roma,
in via Napoli n. 51, costituita in data 1o aprile 1987, con atto a
rogito notaio dott.ssa Anna Maria Lipari di Roma, omologato dal
tribunale di Roma, con decreto 6 novembre 1987, è sciolta d'ufficio
ai sensi dell'art. 2544 del codice civile e il dott. Nicola Di
Giacomo residente in Roma alla via G. Branca n. 35, ne è nominato
commissario liquidatore.
Art. 2.
Al commissario liquidatore spetta il trattamento economico previsto
dal decreto ministeriale 28 gennaio 1992.
Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 23 maggio 2001
p. Il Ministro: Piloni |
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Serie Generale | 2005 | ESTRATTI, SUNTI E COMUNICATI | CAMERA DI COMMERCIO, INDUSTRIA, ARTIGIANATO E AGRICOLTURA DI CUNEO | Serie Generale n. 95 del 26-4-2005 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2005-04-26&atto.codiceRedazionale=05A03668&elenco30giorni=false | CAMERA DI COMMERCIO, INDUSTRIA, ARTIGIANATO E AGRICOLTURA DI CUNEO | COMUNICATO | Provvedimenti concernenti i marchi di identificazione dei metalli preziosi (GU Serie Generale n.95 del 26-04-2005) | Ai sensi dell'art. 29, sesto comma, del regolamento sulla
disciplina dei titoli e dei marchi di identificazione dei metalli
preziosi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica
30 maggio 2002, n. 150, si rende noto che l'impresa «Celentano
Marco», con sede in Mondovì (Cuneo), già assegnataria del marchio
44 CN, è stata cancellata per cessata attività a far data dal
15 marzo 2005, e con determina dirigenziale n. 160/PM del 7 aprile
2005 è stato revocato il marchio di identificazione. |
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Parte Seconda | 2020 | Altri annunzi | Specialita' medicinali, presidi sanitari e medico chirurgici | Parte Seconda n. 118 del 8-10-2020 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/parte_seconda/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2020-10-08&atto.codiceRedazionale=TX20ADD9636 | SANOFI S.P.A. | Sede legale: viale L. Bodio, 37/b - 20158 Milano Codice Fiscale: 00832400154 | (GU Parte Seconda n.118 del 8-10-2020) | Modifica secondaria di un'autorizzazione all'immissione in commercio
di una specialità medicinale per uso umano. Modifica apportata ai
sensi del Regolamento 1234/2008/CE
Specialità medicinale: ENTEROGERMINA
Codice farmaco e confezioni:
013046038 - ENTEROGERMINA 2 miliardi/ 5 ml sospensione orale - 10
flaconcini
013046040 - ENTEROGERMINA 2 miliardi/ 5 ml sospensione orale - 20
flaconcini
013046077 - ENTEROGERMINA 4 miliardi/ 5 ml sospensione orale - 10
flaconcini
013046089 - ENTEROGERMINA 4 miliardi/ 5 ml sospensione orale - 20
flaconcini
Titolare AIC: SANOFI S.P.A.
Codice Pratica: N1B/2020/802
Tipo di modifica: Grouping n. 3 variazioni, 2 x Tipo IB n.
B.II.b.3.f), Tipo IB n. B.II.b.4.a).
Modifica apportata: Modifica del procedimento di fabbricazione e
del batch size del prodotto finito presso l'officina autorizzata
SANOFI Spa, Origgio - Batch sizes alternativo 8000 litri, Set point
123-125 °C.
Decorrenza della modifica: dal giorno successivo alla data della
sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Un procuratore
Serenella Cascio
TX20ADD9636 |
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Serie Generale | 2011 | DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI | MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI | Serie Generale n. 243 del 18-10-2011 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2011-10-18&atto.codiceRedazionale=11A12967&elenco30giorni=false | MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI | DECRETO 27 settembre 2011 | Modifica del disciplinare di produzione dei vini a denominazione di origine controllata «Etna». (11A12967) (GU Serie Generale n.243 del 18-10-2011) | IL CAPO DIPARTIMENTO
delle politiche competitive del mondo rurale
e della qualità
Visto il regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio, così come
modificato con il regolamento (CE) n. 491/2009 del Consiglio, recante
organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche
per taluni prodotti agricoli, nel cui ambito è stato inserito il
Regolamento (CE) n. 479/2008 del Consiglio, relativo
all'organizzazione comune del mercato vitivinicolo (OCM vino), che
contempla, a decorrere dal 1° agosto 2009, il nuovo sistema
comunitario per la protezione delle denominazioni di origine, delle
indicazioni geografiche e delle menzioni tradizionali di taluni
prodotti vitivinicoli, in particolare gli articoli 38 e 49 relativi
alla nuova procedura per il conferimento della protezione comunitaria
e per la modifica dei disciplinari delle denominazioni di origine e
delle indicazioni geografiche dei prodotti in questione;
Visto il regolamento (CE) n. 607/09 della Commissione, recante
modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 479/2008 del
Consiglio per quanto riguarda le denominazioni di origine protette e
le indicazioni geografiche protette, le menzioni tradizionali,
l'etichettatura e la presentazione di determinati prodotti
vitivinicoli, ed in particolare l'art. 73, ai sensi del quale, in via
transitoria e con scadenza al 31 dicembre 2011, per l'esame delle
domande, relative al conferimento della protezione ed alla modifica
dei disciplinari dei vini a denominazione di origine e ad indicazione
geografica, presentate allo Stato membro entro il 1°agosto 2009, si
applica la procedura prevista dalla preesistente normativa nazionale
e comunitaria in materia;
Vista la legge 10 febbraio 1992, n. 164, recante nuova disciplina
delle denominazioni di origine dei vini;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 20 aprile 1994, n.
348, con il quale è stato emanato il regolamento recante la
disciplina del procedimento di riconoscimento di denominazione di
origine dei vini;
Visto il decreto legislativo 8 aprile 2010, n. 61, di tutela delle
denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche dei vini,in
attuazione dell'art. 15 della legge 7 luglio 2009, n. 88;
Visti i decreti applicativi, finora emanati, del predetto decreto
legislativo 8 aprile 2010 n. 61;
Vista la domanda presentata dalla Regione Siciliana per conto dei
proponenti, intesa ad ottenere la modifica del disciplinare di
produzione dei vini a denominazione di origine controllata «Etna»;
Visto il parere favorevole della Regione Siciliana sull'istanza di
cui sopra;
Visto il parere favorevole del Comitato nazionale per la tutela e
la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni
geografiche tipiche dei vini sulla citata domanda di modifica del
disciplinare di produzione dei vini a denominazione di origine
controllata «Etna», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - serie
generale - n. 156 del 7 luglio 2011;
Viste le istanze e controdeduzioni pervenute, nei termini e nei
modi previsti, da parte del Consorzio di tutela dei vini Etna in
merito alla proposta di disciplinare sopra citata, intese a precisare
le modalità di produzione della tipologia spumante, nonchè un
aumento da due a quattro anni del periodo minimo di invecchiamento
per la tipologia rosso riserva e a segnalare alcune correzioni da
apportare ai nomi delle menzioni geografiche aggiuntive di cui
all'allegato 1 del disciplinare di produzione dei vini;
Visto il parere favorevole espresso dalla Regione Siciliana
all'accoglimento delle istanze e controdeduzioni sopra citate;
Visto il parere espresso nella riunione del 14 e15 settembre 2011,
dal Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle
denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei
vini, favorevole all'accoglimento delle citate istanze e
controdeduzioni;
Ritenuta la necessità di dover procedere alla modifica del
disciplinare di produzione dei vini a denominazione di origine
controllata «Etna» in conformità ai pareri espressi dal sopra citato
Comitato;
Decreta:
Art. 1
1. Il disciplinare di produzione dei vini a denominazione di
origine controllata «Etna», approvato con decreto del Presidente
della Repubblica 11 agosto 1968, è sostituito per intero dal testo
annesso al presente decreto le cui disposizioni entrano in vigore a
partire dalla campagna vendemmiale 2011/2012.
Art. 2
I soggetti che intendono rivendicare i vini a denominazione di
origine controllata «Etna», provenienti da vigneti aventi base
ampelografica conforme alle disposizioni dell'annesso disciplinare di
produzione, sono tenuti ad effettuare l'iscrizione dei medesimi allo
schedario viticolo per la DOC in questione, ai sensi dell'art. 12 del
decreto legislativo 8 aprile 2010, n. 61.
Art. 3
Chiunque produce, vende, pone in vendita o comunque distribuisce
per il consumo vini con la denominazione di origine controllata
«Etna», è tenuto, a norma di legge, all'osservanza delle condizioni
e dei requisiti stabiliti nell'annesso disciplinare di produzione.
Art. 4
Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente decreto
valgono le norme comunitarie e nazionali in materia di produzione,
designazione, presentazione e commercializzazione dei vini a
denominazione di origine e indicazione geografica tipica.
Art. 5
A titolo di aggiornamento dell'elenco dei codici previsto dall'art.
18 comma 6 del decreto ministeriale 16 dicembre 2010, i codici di
tutte le tipologie dei vini a denominazione di origine controllata
«Etna», sono riportati nell'allegato A del presente decreto.
Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 27 settembre 2011
Il capo dipartimento: Alonzo
Allegato
Disciplinare di produzione dei vini a
denominazione di origine controllata "ETNA"
Parte di provvedimento in formato grafico
Allegato A
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Posizioni Codici 1 - 4 5 6 - 8 9 10 11 12 13 14
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ETNA BIANCO B040 X 888 1 X X A 0 X
--------------------------------------------------------------------
ETNA BIANCO SUPERIORE B040 X 888 1 B X A 0 X
--------------------------------------------------------------------
ETNA ROSSO B040 X 999 2 X X A 0 X
--------------------------------------------------------------------
ETNA ROSSO RISERVA B040 X 999 2 A X A 1 X
--------------------------------------------------------------------
ETNA ROSATO B040 X 999 3 X X A 0 X
--------------------------------------------------------------------
ETNA SPUMANTE BIANCO B040 X 999 1 X X B 0 X
--------------------------------------------------------------------
ETNA SPUMANTE BIANCO BRUT B040 X 999 1 X X B 0 G
--------------------------------------------------------------------
ETNA SPUMANTE BIANCO EXTRA DRY B040 X 999 1 X X B 0 H
--------------------------------------------------------------------
ETNA SPUMANTE ROSATO B040 X 999 3 X X B 0 X
--------------------------------------------------------------------
ETNA SPUMANTE ROSATO BRUT B040 X 999 3 X X B 0 G
--------------------------------------------------------------------
ETNA SPUMANTE ROSATO EXTRA DRY B040 X 999 3 X X B 0 H
-------------------------------------------------------------------- |
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Parte Seconda | 2010 | Annunzi giudiziari e della Pubblica amministrazione | Piani di riparto e deposito bilanci finali di liquidazione | Parte Seconda n. 87 del 24-7-2010 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/parte_seconda/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2010-07-24&atto.codiceRedazionale=TS10ABS8351 | LUMIERE - Soc. coop. a r.l. | (Sciolta ex art. 2545-septiesdecies del Codice civile) Codice fiscale n. 04524351006 | (GU Parte Seconda n.87 del 24-7-2010) | Si avvisa che in data 13 luglio 2010 è stato perfezionato il
deposito presso il Tribunale di Roma e la C.C.I.A.A. di Roma degli
atti finali (comprensivi del bilancio finale) di liquidazione. Nei
termini di legge gli interessati possono proporre, con ricorso al
Tribunale, le loro contestazioni.
Roma, 19 luglio 2010
Il commissario liquidatore:
avv. Massimo De Belardini
TS10ABS8351 |
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Parte Seconda | 2015 | Altri annunzi | Specialita' medicinali, presidi sanitari e medico chirurgici | Parte Seconda n. 27 del 7-3-2015 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/parte_seconda/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2015-03-07&atto.codiceRedazionale=T15ADD3075 | SIGMA-TAU GENERICS S.P.A. | Sede legale: via Pontina Km 30.400 - 00040 Pomezia (Roma) | (GU Parte Seconda n.27 del 7-3-2015) | Modifica secondaria di un'autorizzazione all'immissione in commercio
di medicinale per uso umano. Modifica apportata ai sensi D.Lgs.
219/2006 e s.m.i.
Titolare: Sigma-Tau Generics SpA - Via Pontina Km 30.400 - 00040
Pomezia (RM)
Specialità medicinale: SIGMAPRILENE
Confezioni e numero di AIC: 5 mg compresse - AIC n. 036358024
20 mg compresse - AIC n. 036358012
Modifica apportata ai sensi del Regolamento CE n. 1234/2008, così
come modificato dal Regolamento (UE) n. 712/2012:
Cod. pratica: N1B/2015/613 - Grouping di n.8 Variazioni:
n.1 var. IB e 4 var. IAIN: Aggiunta di Sigma-tau Spa Via Pontina Km
30,400 - 00040 Pomezia (RM) - Italia. - Responsabilita': Prodotto
Finito in Bulk, Confezionamento Primario, Secondario, Controllo e
Rilascio dei lotti;
Var. n. 5: IAin B.II.a.1.a) Aggiunta del Marchio "sigma" impresso
su di un lato della cpr per entrambi i dosaggi;
Var. n. 6: IB B.II.d.2.d) Aggiunta di un metodo HPLC alternativo
per la determinazione del Titolo e delle Impurezze nel P.F.;
Var. n. 7: IA B.II.b.4.a) Sostituzione della dimensione del lotto
standard per il dosaggio da 5 mg: 650.000 cpr divisibili;
Var. n. 8: IA B.II.b.4.a) Sostituzione della dimensione del lotto
standard per il dosaggio da 20 mg: 750.000 cpr divisibili;
I lotti già prodotti sono mantenuti in commercio fino alla data di
scadenza indicata in etichetta. Decorrenza della modifica: dal giorno
successivo alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
Direttore affari regolatori
dott.ssa Mirella Franci
T15ADD3075 |
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Contratti | 2021 | AVVISI ESITI DI GARA | AVVISI ESITI DI GARA | 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 27 del 8-3-2021 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2021-03-08&atto.codiceRedazionale=TX21BGA5254 | REGIONE BASILICATA Dipartimento SUA-RB | Sede legale: via Vincenzo Verrastro n. 4 - 85100 Potenza (PZ), Italia Codice Fiscale: 80002950766 | (GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.27 del 8-3-2021) | Esito di gara - Procedura aperta per "Affidamento per la fornitura
del servizio di manutenzione, supporto operativo e assistenza
specialistica del sistema informativo per l'area risorse umane delle
Aziende Sanitarie Locali di Potenza e Matera e del CROB" - SIMOG
7765491 - CIG 83044232A7
SEZIONE I. AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE Dipartimento Stazione
Unica Appaltante della Regione Basilicata (SUA-RB) - Ufficio Centrale
di Committenza e Soggetto Aggregatore, via Vincenzo Verrastro n. 4-
85100 POTENZA - ITF51 - Tel.0971668038 - PEC:
ufficio.centrale.committenza.soggetto.aggregatore@cert.regione.basili
cata.it; indirizzo internet: https://www.sua-rb.it. L'Amministrazione
agisce da Soggetto Aggregatore e Centrale di Committenza per conto
delle Aziende Sanitarie. CPV 72500000-0
SEZIONE II. OGGETTO: Procedura aperta per Affidamento per la
fornitura del servizio di manutenzione, supporto operativo e
assistenza specialistica del sistema informativo per l'area risorse
umane delle Aziende Sanitarie Locali di Potenza e Matera e del CROB -
SIMOG 7765491 - CIG: 83044232A7.
SEZIONE V. AGGIUDICAZIONE: Appalto aggiudicato criterio
dell'offerta economicamente più vantaggiosa. Offerte ricevute n. 1.
L'aggiudicatario e': Raggruppamento Temporaneo d'Impresa Publisys
S.p.A. (P. IVA 00975860768) publisys@pec.it - Coop. Edp La Traccia a
r.l. (P. IVA 00317370773) info@pec.latraccia.it per un importo
contrattuale complessivo pari a € 304.442,80 oltre IVA come per
legge. Il contratto ha una durata di ventiquattro (24) mesi dalla
data della stipula con riserva di rinnovo per ulteriori trentasei
(24) mesi, mediante successivi rinnovi a base semestrale.
SEZIONE VI. ALTRE INFORMAZIONI: L'appalto è finanziato con fondi
di bilancio delle Aziende interessate. Responsabile del Procedimento
ex art. 31, comma 14, del D. Lgs. 50/2016: p.i. Antonio Tedesco
Il responsabile del procedimento
Antonio Tedesco
TX21BGA5254 |
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Contratti | 2017 | AVVISI E BANDI DI GARA | COMUNI, ENTI LOCALI E CONSORZI DI COMUNI | 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 113 del 29-9-2017 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2017-09-29&atto.codiceRedazionale=TX17BFF16888 | COMUNE DI PRATELLA | (GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.113 del 29-9-2017) | Bando di gara - CIG 71992798F7
SEZIONE I: AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE. Comune di Pratella, Via
Roma,1 - 81010 (CE).
SEZIONE II: OGGETTO DELL'APPALTO. Servizio comunale di igiene
urbana (raccolta differenziata dei rifiuti domiciliare, trasporto a
smaltimento / impianti di recupero) per la durata di due anni. Totale
a base di appalto, compreso oneri sicurezza: € 80.961,96 annui.
SEZIONE IV: PROCEDURA. Aperta. Ricezione offerte: 25/10/17 ore
12:00. Apertura: 27/10/17 ore 10:00.
SEZIONE VI: ALTRE INFORMAZIONI. Atti di gara sui siti:
www.comune.pratella.ce.it - www.asmecomm.it
Il responsabile del servizio tecnico
geom. Izzo Antonio
TX17BFF16888 |
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Parte Seconda | 2010 | Annunzi giudiziari e della Pubblica amministrazione | Proroga termini | Parte Seconda n. 20 del 16-2-2010 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/parte_seconda/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2010-02-16&atto.codiceRedazionale=C10346 | PREFETTURA DI VERONA | (GU Parte Seconda n.20 del 16-2-2010) | Prot. n. 1414/3002/2009.16.5/Gab.
Il prefetto della Provincia di Verona,
Considerato che nel periodo dal 18 al 28 dicembre 2009, a causa
degli eventi meteorologici, i servizi bancari espletati dagli
sportelli di Verona, della Deutsche Bank S.p.a., di seguito elencati:
Verona Sportello, corso Porta Nuova n. 135, 37122 Verona;
Verona Sportello «A», piazza Vittorio Veneto n. 27, 37126 Verona;
Verona Sportello «B», piazza delle Erbe n. 39, 37121 Verona;
Verona Sportello «C», piazza Libero Vinco n. 2, 37131 Verona;
Verona Unit PWM, via Leoncino n. 26, 37121 Verona;
non hanno potuto funzionare regolarmente;
Vista la richiesta in data 13 gennaio 2010 n. 0024583/10, con la
quale la Direzione della sede di Verona della Banca d'Italia chiede
l'emanazione del decreto prefettizio che riconosca l'eccezionalità
dell'evento ai fini della proroga a dei termini legali e
convenzionali, ai sensi dell'art. 2 del D.L. 15 gennaio 1948, n. 1;
Decreta:
ai sensi e per gli effetti dell'art. 2 del D.L. 15 gennaio 1948, n.
1, l'irregolare funzionamento dei servizi di sportello delle
dipendenze operanti in Verona e Provincia dell'Istituto di credito
citato in premessa, verificatosi nel periodo dal 18 al 28 dicembre
2009, è riconosciuto come evento eccezionale ai fini della proroga
per giorni 15 dei termini legali e convenzionali scadenti durante
l'evento medesimo o nei cinque giorni successivi a decorrere dal
giorno di apertura degli sportelli al pubblico.
Il presente decreto verrà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica Italiana tramite l'Istituto Poligrafico e Zecca
dello Stato e sarà comunicato all'Azienda di credito, cui si
riferisce, dal direttore della sede della Banca d'Italia di Verona.
Verona, 3 febbraio 2010
Il vice prefetto vicario:
Faillaci
C10346 (Gratuito) |
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Contratti | 2015 | AVVISI E BANDI DI GARA | COMUNI, ENTI LOCALI E CONSORZI DI COMUNI | 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 50 del 29-4-2015 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2015-04-29&atto.codiceRedazionale=T15BFF6700 | COMUNE DI MONASTERO BORMIDA | (GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.50 del 29-4-2015) | Bando di gara - CIG 619873913F
1. Stazione appaltante: Comune di Monastero Bormida.
2. Oggetto: l'affidamento della gestione del Micronido "di Valle
Bormida" a Monastero Bormida. Periodo A.S. 2015/2016, 2016/2017,
2017/2018, 2018/2019, 2019/2020.
3. Tipo di procedura: procedura aperta.
4. Luogo esecuzione: Monastero Bormida.
5. Importo: Euro 120.000,00.
6. Criteri di aggiudicazione: offerta economicamente più
vantaggiosa.
7. Durata del contratto: 5 anni.
8. Termine ultimo per la ricezione delle offerte: 30/05/2015.
9. Il responsabile del procedimento: Geom. Mauro Ciprotti.
Data 20/04/2015
Il responsabile del procedimento
geom. Mauro Ciprotti
T15BFF6700 |
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Serie Generale | 2000 | DECRETI PRESIDENZIALI | Serie Generale n. 26 del 2-2-2000 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2000-02-02&atto.codiceRedazionale=000A1098&elenco30giorni=false | DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 20 gennaio 2000 | Delega di funzioni del Presidente del Consiglio dei Ministri in materia di servizi tecnici nazionali al Ministro sen. Edo Ronchi. (GU Serie Generale n.26 del 02-02-2000) | IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Visto il decreto del Presidente della Repubblica in data
22 dicembre 1999, con il quale il sen. Edo Ronchi è stato nominato
Ministro dell'ambiente;
Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303;
Sentito il Consiglio dei Ministri;
Decreta:
Art. 1.
Il Ministro dell'ambiente sen. Edo Ronchi, ferme restando le
competenze attribuite dalla legge alle regioni, fino alla effettiva
costituzione dell'Agenzia per la protezione dell'ambiente e per i
servizi tecnici, è delegato ad esercitare i compiti e le funzioni
del Presidente del Consiglio dei Ministri concernenti
l'organizzazione, il funzionamento e l'attività dei servizi tecnici
nazionali, quelli attribuiti al Presidente del Consiglio dei Ministri
dalla legge 18 maggio 1989, n. 183, nonchè la Presidenza del
Consiglio dei Ministri di cui all'art. 4 della medesima legge
18 maggio 1989, n. 183, come modificato dall'art. 1 della legge
7 agosto 1990, n. 253, avvalendosi del relativo Dipartimento della
Presidenza del Consiglio dei Ministri, ad esclusione del Servizio
sismico nazionale e fermo restando l'art. 91 del decreto legislativo
31 marzo 1998, n. 112.
Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana, previa registrazione da parte della Corte dei
conti.
Roma, 20 gennaio 2000
Il Presidente: D'Alema
Registrato alla Corte dei conti il 28 gennaio 2000
Registro n. 1 Presidenza del Consiglio dei Ministri, foglio n. 46 |
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Serie Generale | 1988 | LEGGI E DECRETI PRESIDENZIALI | Serie Generale n. 56 del 8-3-1988 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=1988-03-08&atto.codiceRedazionale=088A1006&elenco30giorni=false | DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 21 gennaio 1988 | Adeguamento automatico, per l'anno 1988, dell'indennita' di accompagnamento per i ciechi civili assoluti e per gli invalidi civili totalmente inabili, non deambulanti o non autosufficienti. (GU Serie Generale n.56 del 08-03-1988) | IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Viste le leggi del 22 dicembre 1979, n. 682; 11 febbraio 1980, n.
18; 4 maggio 1983, n. 165 e 22 luglio 1984, n. 392, in base alle
quali l'indennità di accompagnamento per i ciechi civili assoluti e
per gli invalidi civili totalmente inabili, non deambulanti o non
autosufficienti, è equiparata, nella misura e nelle relative
modalità di adeguamento, a quella goduta dai grandi invalidi di
guerra, secondo le disposizioni di cui agli articoli 1 e 6, nonchè
secondo la tabella E, lettera A-bis, del decreto del Presidente della
Repubblica 30 dicembre 1981, n. 834;
Visto l'art. 1 del succitato decreto del Presidente della
Repubblica n. 834/1981 concernente l'adeguamento automatico dei
trattamenti pensionistici di guerra;
Visto l'art. 1 della legge 6 ottobre 1986, n. 656, che, innovando
il meccanismo di adeguamento automatico previsto dal decreto del
Presidente della Repubblica n. 834/1981, stabilisce, tra l'altro, che
tale nuovo meccanismo non si estende a categorie diverse da quelle
dei pensionati di guerra, per le quali continuano ad applicarsi le
norme previgenti;
Ritenuto di dover determinare, per l'anno 1988, secondo il disposto
dell'art. 1 del decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre
1981, n. 834, la quota dell'indice di variazione previsto dall'art. 9
della legge 3 giugno 1975, n. 160, e successive modificazioni, agli
effetti dell'adeguamento dell'indennità di accompagnamento spettante
ai ciechi civili assoluti e agli invalidi civili totalmente inabili,
non deambulanti o non autosufficienti;
Vista la proposta del Ministro del tesoro;
Decreta:
La quota dell'indice di variazione delle retribuzioni minime
contrattuali degli operai dell'industria, di cui all'art. 9 della
legge 3 giugno 1975, n. 160, e successive modificazioni, è
determinata, per l'anno 1988, nella misura del + 3, quale adeguamento
automatico dell'indennità di accompagnamento prevista dall'art. 6,
lettera A-bis, del decreto del Presidente della Repubblica 30
dicembre 1981, n. 834, per i ciechi civili assoluti e per gli
invalidi civili totalmente inabili, non deambulanti o non
autosufficienti.
Il presente decreto verrà trasmesso per la registrazione alla
Corte dei conti e sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, addì 21 gennaio 1988
Il Presidente del Consiglio dei Ministri
GORIA
Il Ministro del tesoro
AMATO
Registrato alla Corte dei conti, addì 11 febbraio 1988
Registro n. 6 Tesoro, foglio n. 382 |
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Contratti | 2011 | AVVISI E BANDI DI GARA | ALTRE FIGURE SOGGETTIVE PUBBLICHE E PRIVATE | 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 9 del 21-1-2011 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2011-01-21&atto.codiceRedazionale=T11BFM1091 | AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL MOLISE | (GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.9 del 21-1-2011) | BANDO DI GARA - CIG 0747387B40
L'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Molise, Via
D'Amato 15, 86100 Campobasso tel. 0874.492672 fax 492644, RUP Dr.ssa
Annamaria Manuppella (per documentazione www.arpamolise.it), indice
procedura aperta in favore dell'offerta economicamente più
vantaggiosa per la fornitura di arredi tecnici da laboratorio presso
la nuova sede Dipartimentale ARPA Molise di Campobasso, C.da Selva
Piana. Importo presunto E.189.000,00 Iva escl. Ricezione offerte
entro il 07.02.2011 h 13. Vincolo offerta 180 gg. Prima seduta
pubblica il 15.02.2011 h 10.
Il Direttore Generale
Dr. Luigi Petracca
T11BFM1091 |
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Concorsi | 2000 | ORGANI COSTITUZIONALI | CAMERA DEI DEPUTATI | 4a Serie Speciale - Concorsi ed Esami
n. 97 del 15-12-2000 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/concorsi/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2000-12-15&atto.codiceRedazionale=00E11934 | CAMERA DEI DEPUTATI | RINVIO | Rinvio della pubblicazione delle informazioni concernenti l'affissione dell'elenco degli ammessi alla prova selettiva del concorso pubblico, per titoli ed esami, a centotrenta posti di commesso parlamentare della Camera dei deputati e delle informazioni concernenti la disponibilita' del volume dei quesiti dai quali saranno estratti i quesiti oggetto della medesima prova selettiva. (D.P. 1o agosto 2000, n. 1575). (GU n.97 del 15-12-2000) | Le informazioni concernenti l'affissione presso la Camera dei
deputati, albo del Servizio del personale, via della Missione, n.9,
dell'elenco degli ammessi alla prova selettiva del concorso pubblico,
per titoli ed esami, a centotrenta posti di commesso parlamentare
della Camera dei deputati, bandito con D.P. 1o agosto 2000, n.1575, e
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - 4a serie speciale - n.63
dell'11 agosto 2000, e le informazioni concernenti la disponibilità
del volume dei quesiti dai quali saranno estratti i quesiti oggetto
della medesima prova selettiva saranno pubblicate nella Gazzetta
Ufficiale - 4a serie speciale - del 6 febbraio 2001. |
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Parte Seconda | 2020 | Annunzi giudiziari e della Pubblica amministrazione | Ammortamenti | Parte Seconda n. 145 del 12-12-2020 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/parte_seconda/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2020-12-12&atto.codiceRedazionale=TX20ABC12172 | TRIBUNALE DI SALERNO | (GU Parte Seconda n.145 del 12-12-2020) | Ammortamento cambiario
Il Giudice, dott.ssa Caterina Costabile, del Tribunale di Salerno
con decreto n. Proc. R.V.G. 2248/2020 del 07/12/2020 ha pronunciato
l'ammortamento delle cambiali n. 2 ciascuna dell'importo di Euro
9.583,33 con scadenza rispettivamente al 07/07/2015 e 07/09/2018
emesse in data 18/09/2014 da New Rigeneral Plast srl - P. Iva
04240930653 in favore di Ave Suedtirol Recycling srl - P. IVA
02283720213 . Opposizione legale entro 30 giorni.
Battipaglia, addì 10/12/2020
avv. Antonio Amatucci
TX20ABC12172 |
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Parte Seconda | 2010 | Annunzi giudiziari e della Pubblica amministrazione | Proroga termini | Parte Seconda n. 64 del 1-6-2010 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/parte_seconda/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2010-06-01&atto.codiceRedazionale=C101331 | PREFETTURA DI ROMA | (GU Parte Seconda n.64 del 1-6-2010) | Prot. n. 79069/10/Prog.Fin.
Il prefetto della Provincia di Roma,
Vista la nota n. 0270793 dell'8 aprile 2010 con la quale la
Direzione della sede di Roma della Banca d'Italia ha segnalato che
nella giornata del 12 marzo 2010 a causa di uno sciopero, le Filiali
di Roma - Ag. n. 10, Civitavecchia, Colleferro e Frascati della Banca
delle Marche S.p.a., non sono state in grado di funzionare con
regolarità e, pertanto, ha richiesto che venga riconosciuta
l'eccezionalità dell'evento ai fini della proroga dei termini legali
di cui all'art. 2 del decreto legislativo 15 gennaio 1948, n. 1;
Preso atto che, a causa dell'evento sopra indicato, si sono
verificate disfunzioni che hanno determinato la concreta
impossibilità di procedere alle varie operazioni bancarie in detta
giornata;
Visto l'art. 2 del decreto legislativo 15 gennaio 1948, n. 1;
Decreta:
lo sciopero del 12 marzo 2010, che ha impedito il funzionamento
delle Filiali di Roma - Ag. n. 10, Civitavecchia, Colleferro e
Frascati della Banca delle Marche S.p.a., è riconosciuto evento
eccezionale, ai fini della proroga di quindici giorni dei termini
legali o convenzionali scadenti nella predetta giornata o nei cinque
giorni successivi.
Roma, 11 maggio 2010
Il prefetto:
Pecoraro
C101331 (Gratuito) |
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Parte Seconda | 2017 | Annunzi commerciali | Convocazioni di assemblea | Parte Seconda n. 38 del 30-3-2017 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/parte_seconda/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2017-03-30&atto.codiceRedazionale=TX17AAA3054 | ALBA S.P.A. | Sede: via Erbosa n. 10 - Calenzano (FI) Capitale sociale: € 335.400,00 R.E.A.: FI-205241 Codice Fiscale: 00387160484 Partita IVA: 00387160484 | (GU Parte Seconda n.38 del 30-3-2017) | Convocazione di assemblea ordinaria
I signori Azionisti sono convocati in assemblea ordinaria il 30
Aprile 2017 alle ore 08,00 in prima convocazione presso la sede
sociale ed occorrendo in seconda convocazione il giorno 27 Maggio
2017 alle ore 15,00 stesso luogo per deliberare sul seguente
Ordine del giorno:
1. Deliberazioni di cui all'art. 2364 punti 1 e 2 codice civile per
il rinnovo del Consiglio di Amministrazione
2. Varie ed eventuali.
Possono intervenire all'assemblea i soci che hanno depositato
presso la sede sociale le proprie azioni almeno cinque giorni prima
di quello fissato per l'udienza.
Il presidente del consiglio di amministrazione
Gianluca Martucci
TX17AAA3054 |
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Serie Generale | 1999 | DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI | MINISTERO DELLE FINANZE | Serie Generale n. 143 del 21-6-1999 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=1999-06-21&atto.codiceRedazionale=099A4947&elenco30giorni=false | MINISTERO DELLE FINANZE | DECRETO 25 maggio 1999 | Accertamento del periodo di irregolare funzionamento degli uffici della direzione regionale delle entrate per il Piemonte, in Torino. (GU Serie Generale n.143 del 21-06-1999) | IL DIRETTORE REGIONALE
delle entrate per il Piemonte
Visto il decreto-legge 21 giugno 1961, n. 498, convertito, con
modificazioni, nella legge 28 luglio 1961, n. 770, e sostituito dalla
legge 25 ottobre 1985, n. 592, recante norme per la sistemazione di
talune situazioni dipendenti da mancato o irregolare funzionamento
degli uffici finanziari;
Visto il decreto n. 1/7998/UDG del 10 ottobre 1997, con il quale il
direttore generale del Dipartimento ha delegato i direttori regionali
delle entrate ad emanare i decreti di accertamento del mancato o
irregolare funzionamento degli uffici periferici del Dipartimento
delle entrate, ai sensi dell'art. 2 della legge 25 ottobre 1985, n.
592, provvedendo alla pubblicazione dei medesimi nella Gazzetta
Ufficiale entro i termini previsti;
Considerata la necessità di procedere alla seconda parte della
deblattizzazione dei locali in cui è sita la direzione regionale
delle entrate per il Piemonte il giorno 24 maggio 1999;
Decreta:
L'irregolare funzionamento degli uffici della direzione regionale
delle entrate per il Piemonte, con sede in Torino è accertato nel
giorno 24 maggio 1999, dalle ore 14 alle ore 18.
Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Torino, 25 maggio 1999
Il direttore regionale: Orsi |
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Contratti | 2009 | AVVISI DI ANNULLAMENTO, DIFFERIMENTO E RETTIFICA RELATIVI A BANDI E PROCEDURE DI GARA | AVVISI DI ANNULLAMENTO, DIFFERIMENTO E RETTIFICA RELATIVI A BANDI E PROCEDURE DI GARA | 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 135 del 16-11-2009 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2009-11-16&atto.codiceRedazionale=TS-09BHA19621 | AZIENDA COMPLESSO OSPEDALIERO SAN FILIPPO NERI | (GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.135 del 16-11-2009) | Rettifica bando di gara
Si rende noto che nel bando di gara relativo all'indizione di una
procedura aperta per la fornitura di apparati attivi, servizi
telefonici e connesse attività occorrenti all'Azienda Complesso
Ospedaliero San Filippo Neri - Pad. «D» Finanziamento ex art. 20,
legge n. 67/1988 II fase pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - 5ª
Serie speciale - Contratti pubblici n. 131 del 6 novembre 2009, è
stato erroneamente indicato quale termine per il ricevimento delle
offerte: 15 dicembre 2009 - 12,00 anziche': 21 dicembre 2009 - 12,00
come riportato nell'avviso integrale inviato all'ufficio delle
pubblicazioni ufficiali della CE in data 29 ottobre 2009.
Il dirigente dell'U.O.S. S.I.S.T.:
dott. Sandro Sensoli
TS-09BHA19621 |
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Serie Generale | 1997 | ESTRATTI, SUNTI E COMUNICATI | MINISTERO DELLA SANITA' | Serie Generale n. 274 del 24-11-1997 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=1997-11-24&atto.codiceRedazionale=097A9359&elenco30giorni=false | MINISTERO DELLA SANITA' | COMUNICATO | Autorizzazione all'immissione in commercio di specialita' medicinali per uso umano Decreto A.I.C. n. 459/97 del 24 ottobre 1997 (GU Serie Generale n.274 del 24-11-1997) | Specialità medicinale: MIGPRIV, nella forma e confezione: 6
bustine polvere per soluzione orale.
Titolare A.I.C:: Synthelabo S.p.a., con sede legale e domicilio
fiscale in Milano, Galleria Passarella n. 2, cod. fisc. 06685100155.
Produttore: la produzione, i controlli ed il confezionamento della
specialità medicinale sopra indicata sono effettuati dalla società
Laboratoires Synthelabo France, nello stabilimento sito in Amilly
(Francia) Zone Industrielle; i controlli possono essere effettuati
anche dalla società titolare dell'A.I.C. nel proprio stabilimento
sito in Limito (Milano) via Rivoltana n. 35.
Confezioni autorizzate, numeri A.I.C. e classificazione ai sensi
dell'art. 8, comma 10, della legge n. 537/1993:
6 bustine di polvere per soluzione orale;
A.I.C. n. 029474018 (in base 10), 0W3H72 (in base 32);
classe: "C".
Composizione - ogni bustina di polvere per soluzione orale
contiene:
principi attivi: acetilsalicilato di lisina 1.620 mg (equivalenti a
900 mg di acido acetilsalicilico), metoclopramide monoidrocloridrato
10,5 mg (equivalenti a 10 mg di sostanza anidra);
eccipienti: aspartame, glicina, aroma di limone (nelle quantità
indicate nella documentazione di tecnica farmaceutica acquisita agli
atti).
Indicazioni terapeutiche: trattamento sintomatico degli attacchi di
emicrania. Questo prodotto permette un rapido controllo del dolore,
nonchè del vomito e della nausea ad esso associati durante gli
attacchi di emicrania.
Classificazione ai fini della fornitura: medicinale soggetto a
prescrizione medica (art. 4 decreto legislativo n. 539/1992).
Decorrenza di efficacia del decreto: dalla data della sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. |
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Contratti | 2013 | AVVISI ESITI DI GARA | AVVISI ESITI DI GARA | 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 134 del 15-11-2013 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2013-11-15&atto.codiceRedazionale=T13BGA19557 | REGIONE DEL VENETO Direzione controlli e governo SSR | (GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.134 del 15-11-2013) | Avviso di aggiudicazione di appalto
SEZIONE II.1.4) Breve descrizione dell'appalto o degli acquisti:
Procedura aperta per la fornitura di medicazioni speciali, (LOTTI NN.
14 - 28 - 29) in fabbisogno alle Aziende Sanitarie e all'IRCCS IOV
della Regione Veneto. Aggiudicazione definitiva di complessivi n. 3
lotti per un importo complessivo triennale di Euro 982.851,45 Iva
esclusa. II.2.1) Valore finale totale dell'appalto: Euro 982.851,45
IVA esclusa; Nome dell'operatore economico in favore del quale è
stato aggiudicato l'appalto: lotto n. 14 Ditta 3M Italia S.p.A. per
un valore di Euro 431.243,40; lotto n. 28 Ditta ARTSANA S.p.A. per un
valore di Euro 373.536,54; lotto n. 29 Ditta Farmac-Zabban S.p.A. per
un valore di Euro 178.071,51;
SEZIONE VI.4) Data di spedizione del presente avviso: 12/11/2013
Il dirigente regionale responsabile unico del procedimento
Nicola De Conti
T13BGA19557 |
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Contratti | 2013 | AVVISI E BANDI DI GARA | ALTRE FIGURE SOGGETTIVE PUBBLICHE E PRIVATE | 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 93 del 9-8-2013 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2013-08-09&atto.codiceRedazionale=T13BFM13741 | ASPES S.P.A. (PU) | (GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.93 del 9-8-2013) | Avviso di gara europea n° 1/2013 - Servizi - Settori ordinari - CIG
5280667044
I) ASPES S.p.A., Via Mameli, 15 - 61121 Pesaro - (PU), Tel.
0721.372411 - Fax 0721.639194, sito internet dell'azienda:
http://www.aspes.it.
II) Procedura aperta nei settori ordinari ex art. 3, comma 37 e
art. 55, comma 5, decreto legislativo n. 163 del 2006 e s.m.i., per
l'affidamento triennale rinnovabile per un ulteriore triennio, del
servizio di pulizia e accessori dei locali in conduzione e/o
proprietà di ASPES S.p.a. situati nel Comune di Pesaro (PU).
Determinazione n° 24/2013 del 20.6.2013.
IV) Aggiudicazione: criterio dell'offerta economicamente più
vantaggiosa ex art. 83 del D.Lgs n° 163/2006 e s.m.i., che verrà
determinata sulla base dei criteri qualitativi e quantitativi
indicati nel disciplinare di gara. Le Ditte interessate possono
partecipare al confronto inviando entro le ore 12.00 del giorno
26.09.2013, alla sede ASPES S.p.A. riportata nel presente avviso,
domanda di partecipazione e relativa documentazione, redatta
conformemente alle prescrizioni del bando di gara e relativa
documentazione, che possono essere reperiti sul sito internet
dell'azienda: http://www.aspes.it, ovvero possono essere richiesti
tramite fax al numero di cui sopra tutti i giorni dal lun. al ven.,
dalle ore 08.30 alle ore 13.30, o richiesti tramite e-mail alla
casella di posta elettronica: s.ricci@aspes.it.
VI) Il bando di gara è stato inviato alla G.U.C.E. per la
pubblicazione in data 06.08.2013.
Il responsabile del procedimento
dott. ing. Ivo Monteforte
T13BFM13741 |
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Parte Seconda | 2022 | Altri annunzi | Concessioni di derivazione di acque pubbliche | Parte Seconda n. 52 del 5-5-2022 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/parte_seconda/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2022-05-05&atto.codiceRedazionale=TX22ADF5336 | CITTA' METROPOLITANA DI ROMA CAPITALE Dipartimento III - Servizio 2 | Sede legale: via IV Novembre, 119/A - 00185 Roma (RM), Italia | (GU Parte Seconda n.52 del 5-5-2022) | Richiesta di concessione di derivazione d'acqua da quattro pozzi
Con domanda del 04/01/2022 prot. n. 23994 AGRICOLA TENUTA CESARINA
S.R.L. ha richiesto la concessione di acqua da quattro pozzi loc. Via
della Cesarina 212 nel Comune di Roma, in misura di l/sec. 47,5 e
mc/anno 215400 per uso irriguo.
La dirigente del servizio
dott.ssa Paola Camuccio
TX22ADF5336 |
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Serie Generale | 2003 | DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI | MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI | Serie Generale n. 206 del 5-9-2003 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2003-09-05&atto.codiceRedazionale=03A10025&elenco30giorni=false | MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI | DECRETO 14 agosto 2003 | Modalita' di revisione delle zattere di salvataggio gonfiabili, delle cinture di salvataggio gonfiabili, dei dispositivi di evacuazione marini e degli sganci idrostatici. Decreto di approvazione stazione di revisione SO.GE.MA. S.r.l., in Civitavecchia. (GU Serie Generale n.206 del 05-09-2003) | IL COMANDANTE GENERALE
del Corpo delle capitanerie di porto
Vista la legge 23 maggio 1980, n. 313, con la quale è stata data
adesione alla convenzione internazionale SOLAS e successivi
emendamenti ed in particolare la risoluzione IMO MSC.47(66), adottata
il 4 giugno 1996 ed entrata in vigore il 1° luglio 1998, pubblicata
nel supplemento ordinario n. 134 alla Gazzetta Ufficiale n. 184
dell'8 agosto 1998;
Vista la regola III-20 della convenzione SOLAS come emendata la
quale prevede che la revisione delle zattere di salvataggio di tipo
gonfiabile, delle cinture di salvataggio gonfiabili, dei dispositivi
di evacuazione marini e degli sganci idrostatici sia effettuata
presso una stazione di revisione approvata dall'amministrazione;
Visto l'art. 10, comma 1, lettera d), del decreto del Presidente
della Repubblica 8 novembre 1991, n. 435, che demanda al Ministero
l'emanazione di un apposito decreto per la disciplina delle modalità
di revisione delle zattere di salvataggio, in attuazione di
disposizioni emanate da organismi internazionali;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile 1994, n.
347 «Regolamento recante semplificazione dei procedimenti di tipo
approvato di apparecchi, dispositivi o materiali da installare a
bordo delle navi mercantili»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 6 ottobre 1999, n.
407 «Regolamento recante norme di attuazione delle direttive 96/98/CE
e 98/85/CE relative all'equipaggiamento marittimo»;
Visto l'art. 3 della legge 28 gennaio 1994, n. 84, recante norme
sul riordino della legislazione in materia portuale, e successive
modifiche ed integrazioni, che attribuisce la competenza in materia
di sicurezza della navigazione al Comando generale del Corpo delle
capitanerie di porto;
Visto l'art. 8 del decreto del Presidente della Repubblica 26 marzo
2001, n. 177, recante regolamento di organizzazione del Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti;
Visto l'art. 4 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165,
recante norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze
delle amministrazioni pubbliche;
Visto il decreto del Comandante generale del Corpo delle
capitanerie di porto 16 luglio 2002, n. 641, «Modalità di revisione
delle zattere di salvataggio gonfiabili, delle cinture di salvataggio
gonfiabili, dei dispositivi di evacuazione marini e degli sganci
idrostatici;
Considerato che l'art. 8 del sopraccitato decreto prescrive che le
revisioni delle zattere di salvataggio gonfiabili, delle cinture di
salvataggio gonfiabili, dei dispositivi di evacuazione marini e degli
sganci idrostatici devono essere effettuate presso stazioni di
revisione approvate dall'amministrazione;
Vista l'istanza in data 27 febbraio 2003 della stazione di
revisione SO.GE.MA S.r.l. con sede in Civitavecchia (Roma), via D.
Marrani s.n., intesa ad ottenere la prescritta approvazione
dell'amministrazione;
Preso atto del giudizio favorevole espresso dalla commissione di
visita della direzione marittima di Roma con verbale in data
24 giugno 2003;
Decreta:
Art. 1.
1. È approvata la stazione di revisione SO.GE.MA. S.r.l. con sede
in Civitavecchia (Roma), via D. Marrani s.n.
Art. 2.
1. La succitata stazione è abilitata ad effettuare la revisione
dei seguenti dispositivi di sicurezza:
=====================================================================
Produttore | Tipo di dispositivo
=====================================================================
Eurovinil |Tutti i tipi di zattere gonfiabili
Sekur |Tutti i tipi di zattere gonfiabili
Beaufort |Tutti i tipi di zattere gonfiabili
DSB - AFG - TVB |Tutti i tipi di zattere gonfiabili
RFD |Tutti i tipi di zattere gonfiabili
Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 14 agosto 2003
Il comandante generale: Sicurezza |
|
Parte Seconda | 2021 | Altri annunzi | Specialita' medicinali, presidi sanitari e medico chirurgici | Parte Seconda n. 78 del 3-7-2021 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/parte_seconda/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2021-07-03&atto.codiceRedazionale=TX21ADD7598 | FARMA 1000 S.R.L. | Sede legale e domicilio fiscale: via Camperio Manfredo, 9 - 20123 Milano Codice Fiscale: 12547530159 | (GU Parte Seconda n.78 del 3-7-2021) | Variazione di tipo I all'autorizzazione secondo procedura di
importazione parallela
Medicinale: ANANASE "40 mg compresse rivestit" 20 compresse - AIC
044882013
Determinazione IP N. 435 del 17/05/2021
modifica del nome del titolare AIC nel paese di provenienza da:
Laboratorios
Delta, S.A., Av. D. Jo o II, Edificio Atlantis, n. 44 C - 7.3 e 7.4
- 1990-095 - Lisbona, Portogallo a BGP Products, Unipessoal Lda. Av.
D. Jo o II, Edificio Atlantis, n. 44 C - 7.3 e 7.4 - 1990-095 -
Lisbona, Portogallo
Medicinale: LEXOTAN "3 mg compresse" 20 compresse - AIC 041616018
Determinazione IP N. 567 del 22/06/2021
modifica dell'indirizzo del titolare AIC nel paese di provenienza
da Roche Farmaceutica Quimica, Lda, Estrada Nacional 249-1- 2720-413,
Amadora - Portogallo a Cheplapharm Arzneimittel GmbH - Ziegelhof 24 -
17489 - Greifswald - Germania e la sostituzione di un produttore da
Roche Phrma S.p.A. - Officina di Segrate, Via Morelli, 2 - Segrate
(MI) - Italia a Delpharm Milano S.r.l. - Via Carnevale 1 - 20090 -
Segrate (MI) - Italia.
Medicinale: TOBRADEX "0,3% + 0,1% collirio, sospensione" flacone
contagocce 5 ml - AIC 041670047
Determinazione IP N. 544 del 08706/2021
modifica dell'indirizzo del produttore da Laboratoires Alcon-Cusi,
C/Camil Fabra, 58 - 08320 El Masnou, Barcellona - Spagna a Alcon-Cusi
S.A., C/Camil Fabra, 58 - 08320 El Masnou, Barcellona - Spagna
I lotti già prodotti possono essere mantenuti in commercio fino
alla data di scadenza indicata in etichetta.
Un procuratore
Cedric Sarzaud
TX21ADD7598 |
|
Serie Generale | 2015 | ESTRATTI, SUNTI E COMUNICATI | MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI E DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE | Serie Generale n. 78 del 3-4-2015 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2015-04-03&atto.codiceRedazionale=15A02353&elenco30giorni=false | MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI E DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE | COMUNICATO | Rilascio di exequatur (15A02353) (GU Serie Generale n.78 del 03-04-2015) | In data 2 marzo 2015 il Ministero degli affari esteri e della
cooperazione internazionale ha concesso l'exequatur al Signor Axel
Boesgaard Laurberg Jenssen Trave, Console onorario della Repubblica
di Finlandia in Genova. |
|
Contratti | 2022 | AVVISI E BANDI DI GARA | ENTI DEL SETTORE SANITARIO | 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 112 del 26-9-2022 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2022-09-26&atto.codiceRedazionale=TX22BFK20788 | AZIENDA SANITARIA LOCALE ROMA 1 | Sede legale: Borgo Santo Spirito, 3 - 00193 Roma (RM), Italia Codice Fiscale: 13664791004 Partita IVA: 13664791004 | (GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.112 del 26-9-2022) | Bando di gara - Servizio somministrazione lavoro a tempo determinato
per la ASL Roma 1
SEZIONE I AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE: Azienda Sanitaria Locale
Roma 1 Borgo S. Spirito 3 00193 Roma; Tel. 06/68352527;
http://www.aslroma1.it
SEZIONE II OGGETTO: Procedura aperta per l'affidamento in accordo
quadro del servizio di somministrazione di lavoro a tempo determinato
per la ASL Roma 1; CPV 79620000-6; Tipo di appalto: Servizi; Valore
stimato € 4.333.500,00 iva esclusa; Luogo di esecuzione: NUTS ITI43 -
Roma; Criterio di aggiudicazione: offerta economicamente più
vantaggiosa; Durata dell'appalto: 12 mesi; Rinnovo: SI; Varianti: NO;
Opzioni: SI; Codici CIG 9398232265
SEZIONE III INFORMAZIONI DI CARATTERE GIURIDICO, ECONOMICO
FINANZIARIO E TECNICO: come da disciplinare di gara;
SEZIONE IV PROCEDURA: aperta; Termine per il ricevimento delle
offerte: 02/11/2022 ore 12:00, Periodo durante il quale l'offerente
è vincolato alla propria offerta: 180 giorni; Data apertura offerte:
03/11/2022 ore 10:00;
SEZIONE VI ALTRE INFORMAZIONI: Presentazione offerte per via
telematica e documentazione reperibile su
https://stella.regione.lazio.it/Portale/ Richieste di chiarimenti
entro le ore 12:00 del 17/10/2022; RUP dott.ssa Cristina Franco;
Spese di pubblicazione a carico degli aggiudicatari; Presentazione
ricorso: TAR Lazio, entro 30 giorni dalla presente pubblicazione;
Data di spedizione alla GUUE: 21/09/2022
Il direttore U.O.S.D. qualità appalti
dott.ssa Cristina Franco
TX22BFK20788 |
|
Regioni | 2002 | REGIONE EMILIA-ROMAGNA | 3a Serie Speciale - Regioni n. 47 del 23-11-2002 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/regioni/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2002-11-23&atto.codiceRedazionale=002R0617 | REGIONE EMILIA-ROMAGNA | LEGGE REGIONALE 1 agosto 2002, n. 17 | Interventi per la qualificazione delle stazioni invernali e del sistema sciistico della Regione Emilia-Romagna. (GU 3a Serie Speciale - Regioni n.47 del 23-11-2002) | (Pubblicata nel Bollettino ufficiale della Regione Emilia-Romagna n.
109 del 1 agosto 2002)
IL CONSIGLIO REGIONALE
Ha approvato
IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE
Promulga
la seguente legge:
Art. 1.
F i n a l i t à
1. La presente legge disciplina gli interventi per il
miglioramento delle stazioni invernali esistenti, del sistema
sciistico e degli impianti a fune, nel contesto delle politiche
regionali di promozione turistica di tutela e di valorizzazione e
ripristino delle risorse paesaggistiche ed ambientali, di sostegno
all'occupazione ed allo sviluppo economico e sociale della montagna.
2. Alle finalità previste dal precedente comma concorrono
Regione, province, comunità montane e comuni attraverso la
predisposizione di specifiche previsioni programmatiche e piani
operativi di intervento.
Art. 2.
O b i e t t i v i
1. Gli interventi di sostegno alle stazioni invernali ed al
sistema sciistico previsti dalla presente legge sono prevalentemente
rivolti al conseguimento dei seguenti obiettivi:
a) favorire la qualificazione ambientale e sportiva delle
stazioni invernali e delle aree sciistiche del territorio regionale a
prevalente utenza locale;
b) sostenere l'ammodernamento, la razionalizzazione e
l'adeguamento degli impianti a fune, delle altre attrezzature di
trasporto e della produzione della neve, gli altri servizi delle
stazioni sciistiche e dei comuni interessati al turismo invernale;
c) assicurare la fruizione in sicurezza delle stazioni
sciistiche e garantire un corretto esercizio di tutti gli sport
invernali;
d) accrescere la capacità turistica, durante tutto l'arco
dell'anno del territorio regionale appenninico;
e) promuovere e qualificare gli sport invernali in ambito
agonistico e amatoriale nel rispetto dell'ambiente e del paesaggio
del territorio dell'Appennino emiliano-romagnolo;
f) incentivare l'utilizzo di sistemi collettivi di trasporto,
sia su ferro che su gomma, per raggiungere le stazioni sciistiche e
favorire la realizzazione di parcheggi scambiatori e sistemi di
mobilità integrati con l'uso degli impianti per ridurre l'impatto
della mobilità sul territorio e sull'ambiente montano;
g) promuovere la creazione di un nuovo indotto occupazionale,
anche attraverso la qualificazione professionale degli operatori;
h) ripristinare l'ambiente attraverso lo smantellamento di
impianti obsoleti ed inutilizzati.
Art. 3.
Impianti sportivi invernali
1. Ai fini della presente legge sono considerati impianti
sportivi invernali:
a) impianti di risalita, tutti gli impianti di trasporto a
fune, i tappeti mobili, e gli altri impianti destinati al trasporto
delle persone nelle stazioni sciistiche, come definiti dall'Art. 5
della legge regionale 10 gennaio 1995, n. 1 "Disciplina degli
impianti di trasporto a fune, delle piste da sci e dei sistemi di
produzione programmata della neve";
b) aree sciistiche gestite, che sono superfici aperte al
pubblico, destinate alla pratica degli sport invernali quali: lo sci
nelle sue varie discipline, la tavola da neve, di seguito denominata
snowboard, la slitta, lo slittino. Sono altresì aree sciistiche
gestite le aree destinate alle attività ludiche dei bambini quali
"baby park" e "asili sulla neve" ed altre attività sportive sulla
neve;
c) altri impianti sportivi invernali, quali gli impianti per lo
sport del ghiaccio.
Art. 4.
Sicurezza sulle piste e sugli impianti
1. La sicurezza sugli impianti e sulle piste di cui all'Art. 3 è
assicurata dai gestori degli impianti che vigilano, informandone gli
organi competenti, sull'osservanza delle norme di cui al decreto
ministeriale 30 novembre 1970 "Disposizioni per il comportamento
degli sciatori che si servono degli impianti scioviari" e alla legge
regionale n. 1 del 1995.
2. La giunta regionale, d'intesa con gli enti locali,
l'associazione nazionale esercenti funiviari (ANEF)
dell'Emilia-Romagna, le altre associazioni degli imprenditori e delle
categorie professionali o volontarie operanti in alto Appennino
adotta, entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore
della presente legge, apposito regolamento sulla sicurezza per gli
impianti sportivi invernali.
Art. 5.
Formazione professionale
1. La formazione degli operatori delle stazioni sciistiche
costituisce strumento per la promozione della qualità e
dell'efficacia degli interventi e dei servizi del sistema turistico
dell'Appennino con l'obiettivo della creazione di nuovi spazi
occupazionali.
2. La Regione, nell'ambito delle proprie competenze in materia di
formazione professionale, in accordo con i gestori d'impianti, con
l'ANEF, le associazioni sindacali e di categoria interessate,
promuove la formazione degli operatori delle stazioni sciistiche.
3. Alla programmazione, progettazione e realizzazione delle
attività formative si applicano le norme di cui alla legge regionale
24 luglio 1979, n. 19 "Riordino, programmazione e deleghe della
formazione alle professioni" e successive modificazioni.
Art. 6.
Programma regionale
1. La giunta regionale, sentite le province, le comunità montane
ed i comuni interessati, adotta il programma triennale degli
interventi. Il programma è approvato, sentita la commissione
consiliare competente, entro il mese di gennaio di ciascun triennio.
2. Il programma triennale individua sulla base degli interventi
di cui all'Art. 8 e nell'ambito delle risorse che saranno annualmente
definite nella legge di approvazione del bilancio regionale:
a) gli interventi prioritari;
b) le caratteristiche tecnico-finanziarie dei progetti;
c) i criteri e le modalità per l'assegnazione dei contributi
ed i tempi di realizzazione.
3. Eventuali modifiche all'ordine di priorità indicato nel
programma triennale rese necessarie da oggettive difficoltà che
attengono alla fattibilità possono essere autorizzate dalla giunta
regionale purchè non alterino i criteri programmatici posti alla
base della formulazione dello stesso.
4. Per l'anno 2002 la giunta regionale approva un piano stralcio,
entro settanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente
legge, d'intesa con le province interessate, per assicurare gli
investimenti necessari ed urgenti, al fine di garantire il corretto
funzionamento delle stazioni sciistiche.
5. Gli interventi contenuti nel piano stralcio saranno finanziati
purchè realizzati successivamente alla data di entrata in vigore
della presente legge.
6. La giunta regionale approva il piano operativo annuale entro
il mese di maggio di ogni anno.
Art. 7.
Funzioni delle province
1. Le province, in attuazione del programma triennale,
predispongono entro il mese di marzo di ogni anno il piano operativo
annuale che, in base alle domande dei soggetti di cui all'Art. 9,
formula le proposte alla Regione.
2. Le province al fine di attuare i principi della presente
legge, oltre a definire i piani provinciali di intervento annuali,
predispongono piani pluriennali per assicurare il raggiungimento
degli obiettivi di cui all'Art. 2 e le riorganizzazioni delle
stazioni sciistiche. Eventuali allargamenti delle aree sciistiche
sono sottoposti alle procedure previste dalla legge regionale
24 marzo 2000, n. 20 "Disciplina generale sulla tutela e l'uso del
territorio", e devono essere ricompresi nel piano territoriale di
coordinamento provinciale (PTCP) o in eventuali sue varianti.
3. Le province, per la realizzazione degli obiettivi di cui ai
commi 1 e 2, sentono le comunità montane competenti per territorio.
Art. 8.
Interventi finanziabili
1. Per il raggiungimento degli obiettivi previsti dalla presente
legge, la Regione Emilia-Romagna concede, sulla base delle priorità
di cui all'Art. 6, contributi per:
a) sistemazioni ambientali, anche con interventi di ingegneria
naturalistica, sentieristica annessa e connessa agli impianti,
realizzazione, adeguamento e inerbimento di piste per la pratica di
discipline invernali;
b) demolizione di impianti di risalita dismessi e relativo
ripristino ambientale;
c) interventi di revisione periodica degli impianti di
trasporto a fune;
d) manutenzione straordinaria e razionalizzazione dei parcheggi
e delle vie d'accesso agli impianti, favorendo la realizzazione di
parcheggi scambiatori e sistemi di mobilità collettiva integrati con
l'uso degli impianti;
e) realizzazione degli impianti nelle aree sciistiche:
impianti di arroccamento;
impianti a fune, similari e le strutture complementari ad
essi, quali impianti di abduzione, invasi, reti ed impianti per la
produzione neve, a condizione che rappresentino razionalizzazione di
impianti esistenti ovvero collegamenti di comprensorio o comunque
siano organicamente inseriti nello sviluppo di stazioni esistenti.
La realizzazione degli interventi è ricompresa in un progetto
unitario tale da produrre, nell'ambito complessivo del territorio
montano nel quale sono inseriti, i seguenti effetti:
l'aumento dell'efficienza, della qualità e della sicurezza
del servizio offerto;
la razionalizzione della conduzione degli impianti;
la riduzione dell'impatto ambientale;
l'aumento delle condizioni di sicurezza degli sciatori;
la razionalizzazione del sistema degli impianti esistenti
anche attraverso la sostituzione o la soppressione di singoli
impianti;
la realizzazione di interventi per valorizzare anche i nuovi
sport della neve (come snowboard ad altre innovazioni);
f) manutenzione ordinaria e straordinaria degli altri impianti
sportivi invernali di cui Art. 3;
g) realizzazione di iniziative di collegamento tra stazioni
quali: skipass comune, gestione associata di servizi;
h) acquisto di attrezzature complementari alla fruizione
turistica invernale del territorio montano quali mezzi per il
soccorso, per la manutenzione delle piste, acquisto tecnologie
informatiche;
i) realizzazione di aree per i mezzi di soccorso e per
l'atterraggio degli elicotteri.
2. Gli interventi previsti dalla presente legge sono disciplinati
conformemente a quanto stabilito dalla commissione europea nella
procedura aiuto di Stato n. 376.2001 Italia.
Art. 9.
Soggetti beneficiari
1. I contributi regionali sono assegnati:
a) ai soggetti pubblici e privati che siano proprietari degli
impianti o delle relative aree, ovvero gestori degli stessi o di
impianti e attrezzature di servizio;
b) alle società sportive purchè iscritte agli albi regionale
e/o provinciale dell'associazionismo di cui alla legge regionale
7 marzo 1995, n. 10 "Norme per la promozione e la valorizzazione
dell'associazionismo".
Art. 10.
Misura dei contributi
1. Gli interventi sono finanziati secondo le seguenti misure:
a) per gli interventi di cui alle lettere a) e b) del comma 1
dell'art 8, contributi fino al 50 per cento della spesa ammissibile;
b) per nuovi progetti di cui alla lettera e) del comma 1
dell'Art. 8:
per gli impianti di arroccamento, contributi nella
percentuale massima del 60 per cento della spesa ammissibile;
per gli impianti nelle aree sciistiche, che hanno valenza
locale, e gli altri interventi di razionalizzazione previsti,
contributi fino al 40 per cento della spesa ammissibile;
c) per gli interventi di cui alla lettera c) del comma 1
dell'Art. 3, contributi fino al 40 per cento della spesa ammissibile.
Per gli interventi di cui alle lettere d), f), g) e h) del comma
1 dell'Art. 3, contributi fino al 30 per cento della spesa
ammissibile.
2. La giunta con specifiche direttive stabilisce le modalità ed
i termini per la presentazione delle domande, i principali requisiti
di fattibilità, i criteri di valutazione, i criteri e le modalità
operative per l'assegnazione dei contributi e l'eventuale
riassegnazione delle risorse non impegnate.
Art. 11.
Norma finanziaria
1. Agli oneri derivanti dall'attuazione della presente legge si
fa fronte mediante l'istituzione, nella parte spesa del bilancio
regionale, di appositi capitoli da collocarsi nelle unità
previsionali di base che saranno dotate delle necessarie
disponibilità in sede di approvazione della legge annuale di
bilancio ai sensi di quanto disposto dall'Art. 37 della legge
regionale 15 novembre 2001, n. 40.
Art. 12.
Norma transitoria
1. Fino all'approvazione del primo programma, previsto dalla
presente legge, sono fatte salve le norme, gli impegni ed i
procedimenti in corso, attivati in base alle disposizioni di cui alla
legge regionale 24 agosto 1987, n. 26 "Interventi a favore degli
impianti di risalita e delle stazioni sciistiche" e alla legge
regionale 1 febbraio 2000, n. 2 "Modifiche alla legge regionale n. 26
del 24 agosto 1987 "Interventi a favore degli impianti di risalita e
delle stazioni sciistiche".
Art. 13.
Abrogazioni
1. Sono abrogate la legge regionale 24 agosto 1987, n. 26 e la
legge regionale 1 febbraio 2000, n. 2.
Art. 14.
Entrata in vigore
1. La presente legge è dichiarata urgente ai sensi e per gli
effetti dell'Art. 31, comma 2, dello statuto regionale ed entra in
vigore il giorno successivo alla data della sua pubblicazione nel
Bollettino ufficiale della Regione Emilia-Romagna.
La presente legge regionale sarà pubblicata nel Bollettino
ufficiale della Regione.
È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla
osservare come legge della Regione Emilia-Romagna.
Bologna, 1 agosto 2002
ERRANI |
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Serie Generale | 2011 | ESTRATTI, SUNTI E COMUNICATI | MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE | Serie Generale n. 186 del 11-8-2011 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2011-08-11&atto.codiceRedazionale=11A10994&elenco30giorni=false | MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE | COMUNICATO | Cambi di riferimento rilevati a titolo indicativo del 3 agosto 2011 (11A10994) (GU Serie Generale n.186 del 11-08-2011) | Tassi giornalieri di riferimento rilevati a titolo indicativo
secondo le procedure stabilite nell'ambito del Sistema europeo delle
Banche centrali e comunicati dalla Banca d'Italia, adottabili, fra
l'altro, dalle Amministrazioni statali ai sensi del decreto del
Presidente della Repubblica 15 dicembre 2001, n. 482.
Parte di provvedimento in formato grafico |
|
Parte Seconda | 2008 | Annunzi giudiziari e della Pubblica amministrazione | Eredita' | Parte Seconda n. 132 del 8-11-2008 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/parte_seconda/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2008-11-08&atto.codiceRedazionale=T-08ABH3140 | Tribunale di Taranto | (GU Parte Seconda n.132 del 8-11-2008) | Eredità Giacente
Con decreto del 04.07.08, depositato in Cancelleria l'11.07.08, il
Tribunale di Taranto ha dichiarato giacente l'eredità del defunto
LAURIA Donato, nato a Montalbano Jonico il 17.06.13, deceduto in
Taranto il 27.06.95 ed ha nominato curatore dell'eredità giacente
l'Avv. RIZZI Francesco, con studio in Taranto alla via Umbria n. 228
Avv. Rizzi Francesco
T-08ABH3140 (A pagamento). |
||
Serie Generale | 2014 | ESTRATTI, SUNTI E COMUNICATI | MINISTERO DELLA SALUTE | Serie Generale n. 95 del 24-4-2014 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2014-04-24&atto.codiceRedazionale=14A03144&elenco30giorni=false | MINISTERO DELLA SALUTE | COMUNICATO | Modifica dell'autorizzazione all'immissione in commercio del medicinale per uso veterinario «Clearverm», compresse per cani. (14A03144) (GU Serie Generale n.95 del 24-04-2014) | Estratto del provvedimento n. 275 del 25 marzo 2014
Oggetto: Medicinale veterinario «CLEARVERM» Compresse per cani.
Confezioni - A.I.C. n. 103986.
Titolare A.I.C.: Bayer S.p.A. con sede in Viale Certosa, 130 -
20156 Milano Cod. Fisc. 05849130157.
Modifica:
Variazione di tipo IB;
Variazione consequenziale: C.I.7, b): Soppressione di un
dosaggio.
Si autorizza la modifica come di seguito descritta:
Soppressione di un dosaggio: soppressione del dosaggio «0,5 - 2
Kg peso corporeo: ¼ di compressa».
Per effetto delle suddette variazioni gli stampati devono essere
modificati come segue:
RCP Punto 4.9, Foglietto illustrativo Punto 8:
«Cuccioli e/o cani piccoli:
2 - 5 kg peso corporeo: 1/2 compressa;
5 - 10 kg peso corporeo: 1 compressa.
Cani di media taglia:
11 - 20 kg peso corporeo: 2 compresse;
21 - 30 kg peso corporeo: 3 compresse.
Cani di taglia grossa:
31 - 40 kg peso corporeo: 4 compresse
ecc.»
L'adeguamento degli stampati delle confezioni già in commercio
deve essere effettuato entro 120 giorni.
Il presente estratto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica Italiana, mentre il relativo provvedimento verrà
notificato all'impresa interessata. |
|
Parte Seconda | 2015 | Annunzi giudiziari e della Pubblica amministrazione | Notifiche per pubblici proclami | Parte Seconda n. 126 del 31-10-2015 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/parte_seconda/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2015-10-31&atto.codiceRedazionale=T15ABA13798 | TRIBUNALE DI MILANO Sezione lavoro | (GU Parte Seconda n.126 del 31-10-2015) | Notificazione per pubblici proclami
Giusta ordinanza del 12.10.2015 del GdL del Tribunale di Milano
sez. Lavoro G.d.L. Dott.ssa Locati nel giudizio n.6576/15, si rende
noto che A. Fortugno, A. Montalto, N. Perticone, M. Pappalardo, T.
Cugno, A. Frascà, N. Ferrario, A.M. Rizzo, M. C. Arena, hanno
proposto ricorso contro il MIUR ed USR Calabria, Lombardia e Sicilia,
per la declaratoria del diritto ad essere inserite nelle graduatorie
ad esaurimento di scuola dell'infanzia e primaria di Catania, Milano
e Reggio Calabria.
La presente pubblicazione vale ai fini della notifica nei confronti
di coloro che sono inseriti nelle predette graduatorie che verrebbero
scavalcati in caso di accoglimento del ricorso. La prossima udienza
è fissata per il giorno 3.2.2016 ore 9:50.
avv. Dino Caudullo
T15ABA13798 |
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Contratti | 2023 | AVVISI ESITI DI GARA | AVVISI ESITI DI GARA | 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 89 del 4-8-2023 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2023-08-04&atto.codiceRedazionale=TX23BGA23307 | S.U.A. PROVINCIA DI BERGAMO per conto del Comune di Terno D'Isola (BG) | (GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.89 del 4-8-2023) | Esito di gara - CIG 9806703B51
SEZIONE I: AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE: S.U.A. PROVINCIA DI
BERGAMO, per conto del comune di Terno D'Isola (BG)
SEZIONE II: OGGETTO: Affidamento in concessione della gestione del
servizio di asilo nido Comunale di Terno D'Isola "Gatton Gattoni" per
il periodo dal 16/08/2023 al 15/08/2026 con facoltà di rinnovo per
un ulteriore anno
SEZIONE V: AGGIUDICAZIONE: del 28/07/2023. Aggiudicatario:
COOPERATIVA AERIS A R.L. Vimercate (MB) - C.F./ P.IVA 02399480967.
Importo canone triennale € 24.300,00
SEZIONE VI: ALTRE INFORMAZIONI: Atti di gara su
www.provincia.bergamo.it - www.ariaspa.it
Il responsabile del procedimento di gara
dott. arch. Pier Luigi Assolari
TX23BGA23307 |
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Parte Seconda | 2022 | Annunzi giudiziari e della Pubblica amministrazione | Proroga termini | Parte Seconda n. 107 del 13-9-2022 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/parte_seconda/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2022-09-13&atto.codiceRedazionale=TU22ABP9927 | PREFETTURA DI PISA | (GU Parte Seconda n.107 del 13-9-2022) | Proroga dei termini legali
e convenzionali
Il prefetto della Provincia di Pisa
Visto l'art. 2 del decreto legislativo 15 gennaio 1948 n. 1,
recante disciplina della proroga dei termini legali o convenzionali
nell'ipotesi di chiusura delle aziende di credito o di singole
dipendenze a causa di eventi eccezionali;
Visto l'art. 31 della legge 24 novembre 2000 n. 340;
Vista la nota prot. n. 1226222/22 dell'11 agosto 2022, con la quale
la Banca d'Italia, filiale di Livorno, ha chiesto l'emanazione del
provvedimento prefettizio di proroga dei termini legali e
convenzionali, ai sensi del citato decreto legislativo n. 1/1948, per
il mancato regolare funzionamento, a causa di un incidente operativo,
nel giorno indicato dei seguenti sportelli della Banca di Pescia e
Cascina;
3-4- agosto 2022 (dalle ore 20,50 del 3 agosto 2022 alle ore 23,59
del 4 agosto 2022):
Agenzia di Cascina;
Agenzia di Casciavola;
Agenzia di Ghezzano;
Agenzia di Perignano;
Agenzia di Ponsacco;
Agenzia di Marina di Pisa;
Considerato la sussistenza dei presupposti di legge per la proroga
dei termini legali o convenzionali;
Decreta:
ai sensi e per gli effetti della normativa di cui al decreto
legislativo n. 1/1948, per la sede e nel periodo sopra indicato, sono
prorogati di quindici giorni - a decorrere dal giorno della
riapertura degli sportelli al pubblico - i termini legali o
convenzionali scadenti durante il periodo di mancato funzionamento o
nei cinque giorni successivi.
Il presente decreto viene inviato alla filiale di Livorno della
Banca d'Italia, nonchè all'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato,
il quale ultimo provvederà alla pubblicazione nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana, ai sensi dell'art. 31, comma 3,
della legge n. 340/2000.
Pisa, 7 settembre 2022
Il prefetto
D'Alessandro
TU22ABP9927 (Gratuito) |
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Parte Seconda | 2022 | Annunzi giudiziari e della Pubblica amministrazione | Eredita' | Parte Seconda n. 112 del 24-9-2022 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/parte_seconda/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2022-09-24&atto.codiceRedazionale=TX22ABH10369 | TRIBUNALE DI TERAMO | Punti di contatto: E-mail: monica.ferretti@pec-avvocatiteramo.it | (GU Parte Seconda n.112 del 24-9-2022) | Eredità giacente di Martinelli Eva - N. 1260/2022 R.G.V.
Il Tribunale di Teramo, con decreto del 13.07.2022 e successivo
decreto di correzione del 19.09.2022,ha dichiarato giacente
l'eredità di Martinelli Eva, nata a Palena (CH) il 06.01.1934 e
deceduta a Teramo il 10.04.2021,nominando Curatore l'avv. Monica
Ferretti con studio in Teramo, Piazza Del Carmine 14
Il curatore
avv. Monica Ferretti
TX22ABH10369 |
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Concorsi | 2023 | AZIENDE SANITARIE LOCALI ED ALTRE ISTITUZIONI SANITARIE | AZIENDA SANITARIA LOCALE «VC» DI VERCELLI | 4a Serie Speciale - Concorsi ed Esami
n. 33 del 2-5-2023 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/concorsi/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2023-05-02&atto.codiceRedazionale=23E05065 | AZIENDA SANITARIA LOCALE «VC» DI VERCELLI | CONCORSO (scad. 1 giugno 2023) | Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di due posti di tecnico sanitario di laboratorio biomedico, area dei professionisti della salute e dei funzionari, a tempo indeterminato. (GU n.33 del 02-05-2023) | Presso l'Azienda sanitaria locale «VC» - Regione Piemonte è
indetto concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura a
tempo indeterminato di due posti nell'area dei professionisti della
salute e dei funzionari - profilo di tecnico sanitario di laboratorio
biomedico.
Il termine per la presentazione delle domande, da inviare tramite
procedura on-line, scade il trentesimo giorno successivo alla data di
pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana - 4ª Serie speciale «Concorsi ed esami».
Il testo integrale del bando con l'indicazione dei requisiti e
delle modalità di partecipazione è pubblicato nel Bollettino
Ufficiale della Regione Piemonte n. 15 del 13 aprile 2023 e sarà
pubblicato nel sito: www.aslvc.piemonte.it
Per ulteriori informazioni rivolgersi alla struttura complessa
personale, affari generali e istituzionali - ufficio concorsi A.S.L.
«VC» - corso Mario Abbiate n. 21 - 13100 Vercelli, tel.
0161/593758-593753-593707. |
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Concorsi | 2001 | UNITA' SANITARIE LOCALI ED ALTRE ISTITUZIONI SANITARIE | PROVINCIA DI BOLZANO | 4a Serie Speciale - Concorsi ed Esami
n. 61 del 3-8-2001 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/concorsi/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2001-08-03&atto.codiceRedazionale=001E6779 | PROVINCIA DI BOLZANO | CONCORSO (scad. 2 settembre 2001) | Concorsi pubblici di personale di varie qualifiche presso l'Azienda sanitaria di Bolzano (GU n.61 del 03-08-2001) | Sono indetti pubblici concorsi, per titoli ed esami, presso
l'Azienda sanitaria di Bolzano, per:
un posto di dirigente veterinario del settore della sanità
animale, igiene dell'allevamento e delle produzioni animali,
nell'ambito territoriale dell'Azienda sanitaria di Brunico, riservato
al gruppo linguistico italiano;
un posto di dirigente veterinario dell'area di igiene della
produzione e commercializzazione degli alimenti di origine animale,
nell'ambito territoriale dell'Azienda sanitaria di Brunico, riservato
al gruppo linguistico tedesco.
Il termine per la presentazione delle domande redatte su carta
semplice e corredate dai documenti prescritti, scade alle ore 12 del
trentesimo giorno successivo alla data di pubblicazione del presente
avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica.
I testi integrali dei bandi di concorso sono riprodotti nel
bollettino ufficiale della regione Trentino-Alto Adige n. 23/IV del
11 giugno 2001, supplemento n. 1.
N.B. - Requisito essenziale: attestato di conoscenza delle lingue
italiana e tedesca, conseguito a seguito di specifico esame ai sensi
del decreto del Presidente della Repubblica n. 752/1976,
indipendentemente dall'appartenenza linguistica.
Per ulteriori informazioni rivolgersi all'ufficio personale
dell'azienda sanitaria di Bolzano (tel. 0471/908226 -908231). |
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Concorsi | 2000 | ENTI PUBBLICI STATALI | ISTITUTO NAZIONALE DI GEOFISICA E VULCANOLOGIA DI ROMA | 4a Serie Speciale - Concorsi ed Esami
n. 81 del 17-10-2000 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/concorsi/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2000-10-17&atto.codiceRedazionale=000E9432 | ISTITUTO NAZIONALE DI GEOFISICA E VULCANOLOGIA DI ROMA | RETTIFICA | Rettifica del bando di concorso pubblico, per titoli ed esami, ad un posto nel profilo professionale di collaboratore tecnico enti di ricerca (sesto livello retributivo). (Delibera n. 739). (GU n.81 del 17-10-2000) | IL PRESIDENTE
Vista la propria delibera n. 739 del 30 giugno 2000 con la quale
è stato bandito il concorso pubblico, per titoli ed esami, a un
posto nel profilo professionale di collaboratore tecnico enti di
ricerca (sesto livello retributivo) dell'Istituto nazionale di
geofisica da assegnare all'amministrazione - Segreteria tecnica;
Vista la Gazzetta Ufficiale - 4 serie speciale - n. 74 del
22 settembre 2000 nella quale è stato pubblicato il bando predetto
(n. 00E8688) e, rilevato che a pag. 9, art. 2, punto 2) - Requisiti
per l'ammissione - l'esperienza riportata non è corrispondente a
quella richiesta e, inoltre, a pag. 10, art. 5, punti a), b) e c) -
Titoli valutabili - sono errati i punteggi attribuibili;
Ravvisata la necesstà di provvedere alla opportuna rettifica;
Delibera:
Il testo del bando di concorso di cui nelle premesse a pag. 9,
art. 2, punto 2) - Requisiti per l'ammissione - è sostituito come
segue:
2) Comprovata esperienza, non inferiore ad anni cinque,
acquisita attraverso contratti di lavoro anche a tempo determinato
presso enti e organismi pubblici, con particolare riferimento a
compiti di segreteria di organi direttivi, organizzazione di convegni
e congressi scientifici nazionali e internazionali e cura di
pubbliche relazioni;
e, inoltre, il testo del bando di concorso di cui nelle premesse
a pag. 10, art. 5, punti a), b) e c) - Titoli valutabili - è
sostituito come segue:
a) titolo di studio - fino a un massimo di 8 punti: sarà
valutato il punteggio riportato nel conseguimento del titolo di
studio richiesto per la partecipazione al concorso;
b) attività lavorativa - fino a un massimo di 16 punti:
saranno valutati i servizi prestati e documentati, anche con rapporto
di lavoro a tempo determinato, alle dipendenze di pubbliche
amministrazioni in relazione alla pertinenza con l'attività
lavorativa prevista dall'art. 2, punto 2);
c) qualificazione professionale - fino ad un massimo di 6
punti: se pertinenti l'attività prevista dall'art. 2, punto 2)
potranno essere valutati:
diploma di qualificazione professionale;
corsi di qualificazione professionale con attestato di
frequenza;
diploma di laurea.
La presente deliberazione sarà trasmessa alla Gazzetta Ufficiale
per la necessaria pubblicazione.
Roma, 29 settembre 2000
Il presidente: Boschi |
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Contratti | 2013 | AVVISI E BANDI DI GARA | COMUNI, ENTI LOCALI E CONSORZI DI COMUNI | 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 67 del 10-6-2013 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2013-06-10&atto.codiceRedazionale=TC13BFF9117 | COMUNE DI SPELLO (Provincia di Perugia) | Sede: via Garibaldi n. 19 - 06038 Spello, PG Tel. 0742/300024-23 - Fax 0742/300059 Internet www.comune.spello.pg.it E-mail rmorosini@comune.spello.pg.it | (GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.67 del 10-6-2013) | Bando di gara
Parte di provvedimento in formato grafico
TC13BFF9117 |
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Serie Generale | 2004 | DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI | MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI | Serie Generale n. 248 del 21-10-2004 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2004-10-21&atto.codiceRedazionale=04A10190&elenco30giorni=false | MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI | DECRETO 4 ottobre 2004 | Modificazione del decreto 29 marzo 2004, recante la ricostituzione della Commissione provinciale Cassa integrazione guadagni, settore industria, presso la direzione provinciale I.N.P.S. di Padova. (GU Serie Generale n.248 del 21-10-2004) | IL DIRETTORE REGIONALE DEL LAVORO
di Venezia
Visto l'art. 8 della legge n. 164/75 che prevede l'istituzione
della Commissione provinciale C.I.G. industria;
Visto il proprio decreto n. 1811 del 29 marzo 2004, con il quale è
stata costituita la Commissione provinciale C.I.G. industria della
provincia di Padova;
Preso atto della nota di rettifica prot. n. 402/04 del 5 aprile
2004 della CISL di Padova;
Rettifica
il suddetto decreto e nomina membro supplente nella Commissione
provinciale C.I.G. industria della provincia di Padova, in
rappresentanza della CISL di Padova, il sig. Pegoraro Giancarlo.
Venezia, 4 ottobre 2004
Il direttore regionale: Orlandi |
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Contratti | 2020 | AVVISI ESITI DI GARA | AVVISI ESITI DI GARA | 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 1 del 3-1-2020 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2020-01-03&atto.codiceRedazionale=TX20BGA14 | PROVINCIA DI BELLUNO | (GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.1 del 3-1-2020) | Esito di gara
SEZIONE I: AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE: Amministrazione
Provinciale di Belluno, Ufficio Mondiali Sci alpino Cortina 2021, in
qualità di stazione appaltante delegata dal Commissario per la
realizzazione del progetto sportivo delle finali di coppa del mondo e
dei campionati mondiali di sci alpino di Cortina d'Ampezzo 2020 -
2021, via S. Andrea, n. 5, Belluno, posta elettronica certificata:
direzione.generale.provincia.belluno@pecveneto.it;
SEZIONE II: OGGETTO DELL'APPALTO. Servizio direzione lavori e
coordinamento sicurezza in fase di esecuzione, per la costruzione
della nuova cabinovia "Son dei Prade - Bai de Dones"a Cortina, CIG
7987105F8A, CUP J43J19000060005.
SEZIONE IV: PROCEDURA. Procedura aperta, artt. 60 e 157 1° co
D.Lgs. n. 50/2016 s.m.i; con riduzioni dei termini previste dall'art.
61 del Decreto Legge 24 aprile 2017, n.50. criterio offerta
economicamente più vantaggiosa, ai sensi dell'art. 95, comma 3,
lett. b), del medesimo decreto. RUP: ing. Stefano Angelini.
SEZIONE V: AGGIUDICAZIONE DELL'APPALTO. Aggiudicazione in data
30/10/2019. Offerte ricevute n. 4, Escluse: n. 1. Aggiudicatario:
raggruppamento con mandatario ITS S.r.l. e mandanti Altevie Srl,
Studio Associato Giuppani, Nicola geol. Saviane con domicilio presso
la capogruppo con sede legale a Pieve di Soligo (TV). Importo di
aggiudicazione € 350.969,86 (oneri previdenziali e fiscali esclusi).
Subappalto: No.
SEZIONE VI : ALTRE INFORMAZIONI. Organismo competente procedure
ricorso e per informazioni TAR Veneto, Cannareggio, 2277, tel.
041/2403911 fax 041/2403940 e-mail:
ve_ricevimento_ricorsi_cpa@pec.ga-cert.it. Presentazione ricorso 30
gg. data ricezione esiti. Atti di gara pubblicati su
https://sitbellunoappalti.maggioli cloud.it/PortaleAppalti/it.
Il dirigente
dott.ssa Daniela De Carli
TX20BGA14 |
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Concorsi | 2009 | UNIVERSITA' ED ALTRI ISTITUTI DI ISTRUZIONE | UNIVERSITA' DI TRENTO | 4a Serie Speciale - Concorsi ed Esami
n. 49 del 30-6-2009 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/concorsi/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2009-06-30&atto.codiceRedazionale=9E004341 | UNIVERSITA' DI TRENTO | CONCORSO (scad. 22 settembre 2009) | Bando di concorso scuola di dottorato di ricerca in «Studi letterari, linguistici e filologici» - 25° ciclo (GU n.49 del 30-06-2009) | IL RETTORE
Vista la legge del 3 luglio 1998, n. 210 e in particolare l'art.
4, che demanda alle Università il compito di disciplinare con
proprio regolamento l'istituzione dei corsi di dottorato di ricerca,
le modalità di accesso e di conseguimento del titolo, nel rispetto
dei criteri generali fissati con regolamento ministeriale;
Visto il decreto ministeriale del 30 aprile 1999, n. 224, recante
i criteri generali cui debbono attenersi le singole sedi
universitarie nel disciplinare i corsi di dottorato di ricerca;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9
aprile 2001 e successive modificazioni e integrazioni, con il quale
sono stati determinati i criteri per l'uniformità di trattamento sul
diritto agli studi universitari;
Visto lo statuto dell'Università degli studi di Trento e in
particolare l'art. 12, comma 9;
Visto il regolamento di Ateneo in materia di scuole di dottorato
di ricerca, emanato con D.R. del 16 dicembre 2003, n. 997 e
successivamente modificato con D.R. del 19 aprile 2006, n. 359;
Vista la proposta del Dipartimento di studi letterari, linguistici
e filologici;
Vista la relazione del nucleo di valutazione interna del 16
gennaio 2007 in ordine ai requisiti di idoneità delle scuole di
dottorato di ricerca proposte;
Vista la delibera assunta congiuntamente dal Senato accademico e
dalla Commissione della ricerca scientifica in data 4 marzo 2009;
Tutto ciò premesso;
Decreta:
Art. 1.
Attivazione
È attivato per l'anno accademico 2009/2010 presso l'Università
degli Studi di Trento il 25° ciclo della Scuola di Dottorato di
Ricerca in Studi Letterari, Linguistici e Filologici in consorzio con
l'Università degli Studi di Cagliari ed in collaborazione con
l'Universitè de Lille III «Charles de Grulle» (Francia) e con
l'Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales - Paris (Francia).
Durata: triennale.
Indirizzi specialistici attivati:
- Filologia classica e Letteratura greca e latina;
- Letterature europee del Medioevo e del Rinascimento;
- Letterature comparate e studi culturali.
Settori scientifico-disciplinari:
L-FIL-LET/12 - Linguistica italiana;
L-FIL-LET/02 - Lingua e letteratura greca;
L-FIL-LET/13 - Filologia della letteratura italiana;
L-LIN/11 - Lingue e letterature anglo-americane;
L-FIL-LET/08 - Letteratura latina medievale e umanistica;
L-LIN/10 - Letteratura inglese;
L-FIL-LET/10 - Letteratura italiana;
L-LIN/13 - Letteratura tedesca;
L-FIL-LET/15 - Filologia germanica;
L-FIL-LET/09 - Filologia e linguistica romanza;
L-LIN/07 - Lingua e traduzione - Lingua spagnola;
L-FIL-LET/14 - Critica letteraria e letterature comparate;
L-FIL-LET/04 - Lingua e letteratura latina;
L-LIN/05 - Letteratura spagnola;
L-LIN/12 - Lingua e traduzione - lingua inglese;
L-LIN/01 - Glottologia e linguistica;
L-LIN/03 - Letteratura francese;
L-LIN/14 - Lingua e traduzione - Lingua tedesca;
L-FIL-LET/11 - Letteratura italiana contemporanea;
M-STO/07 - Storia del cristianesimo e delle chiese.
Coordinatore: prof. Fulvio Ferrari - Tel. 0461 882709 - E-mail:
fulvio.ferrari@lett.unitn.it
Lingua ufficiale del corso: italiano. Parte della didattica può
essere svolta anche in lingua straniera diversa dall'italiano.
Limitatamente all'indirizzo specialistico in Filologia classica e
Letteratura greca e latina è lingua ufficiale della Scuola anche il
francese.
È indetta selezione pubblica per la copertura di otto posti, di
cui quattro coperti da borse di studio finanziate dall'Università
degli Studi di Trento.
I posti con borsa di studio potranno essere aumentati a seguito di
finanziamenti erogati da altre università, enti pubblici di ricerca
o da qualificate strutture produttive private, che si rendessero
disponibili dopo l'emanazione del presente bando e prima della
valutazione dei titoli. L'eventuale aumento del numero di borse di
studio potrà determinare l'incremento dei posti complessivamente
messi a concorso. Di tale incremento sarà data comunicazione alla
pagina Internet:
http://portale.unitn.it/ic/dott/sllf.htm
Art. 2.
Requisiti di ammissione
Possono presentare domanda di partecipazione al concorso di
ammissione alla Scuola di Dottorato di Ricerca di cui al precedente
articolo, senza limiti di sesso, di età e di cittadinanza, coloro
che sono in possesso di laurea specialistica (magistrale), attivata
ai sensi del D.M. n. 509 del 3 novembre 1999 e successive modifiche,
di diploma di laurea del previgente ordinamento o di analogo titolo
accademico conseguito all'estero.
I candidati in possesso di titolo accademico straniero, che non
sia già stato dichiarato equipollente ad una laurea italiana,
dovranno fare espressa richiesta di idoneità del titolo di studio
nella domanda di partecipazione al concorso, allegando i seguenti
documenti:
- certificato relativo al titolo accademico (i cittadini
comunitari possono presentare un'autocertificazione di possesso del
titolo accademico, come previsto dal D.P.R. n. 445 del 28 dicembre
2000);
- traduzione in inglese del certificato relativo al titolo
accademico conseguito, con l'indicazione degli esami sostenuti e
delle relative votazioni, sottoscritta sotto la propria
responsabilità, al fine di consentire al Collegio dei Docenti di
valutarne l'idoneità, esclusivamente ai fini della partecipazione al
presente concorso.
I candidati non UE in possesso di un titolo accademico non
conseguito in Italia e i candidati UE in possesso di un titolo
accademico conseguito in un Paese non UE, risultati vincitori del
concorso, al fine di perfezionare l'iscrizione, dovranno presentare
la Dichiarazione di Valore e il certificato di laurea con esami e
votazioni, tradotto e legalizzato dalle Rappresentanze diplomatiche o
consolari italiane nel Paese al cui ordinamento appartiene
l'istituzione che l'ha rilasciato entro la data fissata per
l'iscrizione.
Possono partecipare alla selezione anche coloro che conseguiranno
il diploma di laurea entro il 15 ottobre 2009. In tale caso
l'ammissione alla selezione verrà disposta «con riserva» e il
candidato sarà tenuto a presentare, a pena di decadenza, il relativo
certificato di laurea o autocertificazione (prevista, ai sensi del
D.P.R. n. 445 del 28 dicembre 2000, per i soli cittadini comunitari)
alla Segreteria della Scuola di Dottorato in Studi Letterari,
Linguistici e Filologici (fax 0461 881751) entro tale data.
Art. 3.
Programma del corso
Il programma formativo si articola per curricula, attraverso
iniziative seminariali.
I anno:
a) Filologia classica e Letteratura greca e latina.
Saranno attivati seminari nell'ambito delle seguenti discipline:
Filologia e critica del testo, Paleografia, Lessicografia,
Linguistica storica, Stilistica e metrica, Storia della retorica
classica, Storia del teatro antico, Letteratura greca, Letteratura
latina, Letteratura cristiana antica. I dottorandi seguiranno inoltre
seminari dedicati alla Metodologia della ricerca nella letteratura e
nella filologia classica.
b) Letterature europee del Medioevo e del Rinascimento.
Saranno attivati seminari nell'ambito delle seguenti discipline:
Agiografia, Antropologia storica, Ecdotica, Filologia e critica
del testo, Lessicografia e lessicologia, Letteratura cristiana,
Linguistica storica, Retorica, Semiotica, Stilistica e metrica,
Storia del libro, Storia del teatro, Teorie dei generi letterari,
Teorie della ricezione, Teorie della traduzione letteraria.
Nel corso del primo anno i dottorandi sono tenuti
all'apprendimento di una seconda lingua straniera oltre a quella
presentata all'esame di ammissione.
c) Letterature comparate e studi culturali.
Saranno attivati seminari nell'ambito delle seguenti discipline:
Analisi del discorso, Analisi del testo, Ermeneutica letteraria,
Filologia del testo letterario, Retorica, Semiotica,
Sociolinguistica, Stilistica e metrica, Storia della critica
letteraria, Studi interculturali, Storia delle letterature comparate,
Teorie dei generi letterari, Teorie della critica letteraria, Teorie
dell'estetica, Teorie della ricezione, Teorie della traduzione
letteraria, Teorie delle letterature comparate, Teorie postcoloniali
e di genere.
Nel corso del primo anno i dottorandi sono tenuti
all'apprendimento di una seconda lingua straniera oltre a quella
presentata all'esame di ammissione.
Alla fine del primo anno di corso, il dottorando che abbia
superato positivamente tutti i seminari previsti dall'indirizzo
specialistico prescelto è ammesso all'esame conclusivo che consiste
in un colloquio di fronte a una Commissione nominata dal Collegio per
ciascun indirizzo, e che si prefigge di valutare la sua effettiva
crescita scientifica. Per i dottorandi degli indirizzi in Lingue e
letterature del Medioevo e del Rinascimento e in Letterature
comparate e studi culturali si verificherà anche l'acquisita
conoscenza di una seconda lingua straniera oltre a quella presentata
all'esame di ammissione alla Scuola. Una valutazione complessivamente
positiva sancisce l'ammissione al secondo anno di corso.
II anno.
a) Filologia classica e Letteratura greca e latina.
Saranno attivati seminari nell'ambito delle seguenti discipline:
Metodologia della ricerca nella letteratura e nella filologia
classica, Filologia e critica del testo, Paleografia, Lessicografia,
Linguistica storica, Storia della retorica classica, Storia del
teatro antico, Letteratura greca, Letteratura latina, Letteratura
cristiana antica. I dottorandi seguiranno inoltre seminari dedicati
alla Metodologia della ricerca nella letteratura e nella filologia
classica.
b) Letterature europee del Medioevo e del Rinascimento.
Saranno attivati seminari nell'ambito delle seguenti discipline:
Ermeneutica del testo medievale e proto-moderno, Forme della
narrazione, Letteratura e filosofia, Letteratura e religione,
Letteratura e storiografia, Letteratura musica e arti visive,
Tradizioni della lirica.
c) Letterature comparate e studi culturali.
Saranno attivati seminari nell'ambito delle seguenti discipline:
Forme della narrazione, Letteratura e filosofia, Letteratura e
religione, Letteratura musica e arti visive, Modernità e
postmodernità, Studi culturali, Studi di genere, Studi
postcoloniali, Teorie della comunicazione, Teorie e forme della
rappresentazione drammatica, Traduzione intersemiotica, Tradizioni
della lirica.
Alla fine del secondo anno di corso, il dottorando che abbia
superato positivamente tutti i seminari previsti dall'indirizzo
specialistico prescelto è ammesso all'esame conclusivo che consiste
in un colloquio di fronte a una Commissione nominata dal Collegio per
ciascun indirizzo, e che si prefigge di valutare l'effettiva
capacità di portare a buon fine il progetto di ricerca, i cui
risultati provvisori devono essere presentati e discussi. Una
valutazione complessivamente positiva sancisce l'ammissione del
dottorando al terzo anno di corso.
Nel corso del secondo anno i dottorandi dei percorsi specialistici
in Letterature europee del Medioevo e del Rinascimento e in
Letterature comparate e studi culturali, qualora impegnati in
programmi di cotutela di tesi, dovranno trascorrere un periodo di
studio e di frequenza della didattica nella sede estera convenzionata
nei termini previsti dall'accordo. Anche in assenza di accordi di
cotutela, ai dottorandi di questi due indirizzi specialistici è
comunque consigliato, una volta soddisfatto l'obbligo di frequenza
della didattica offerta, un periodo di ricerca presso istituzioni
estere.
III anno.
Nel corso del terzo anno verranno organizzati seminari
specialistici utili ai dottorandi nell'elaborazione della tesi
finale. In particolare, gli indirizzi in Letterature europee del
Medioevo e del Rinascimento e in Letterature comparate e studi
culturali attiveranno seminari, conferenze e tavole rotonde sugli
argomenti di ricerca specifici dei singoli indirizzi, mentre
l'indirizzo in Filologia classica e Letteratura greca e latina
organizzerà seminari sul tema della metodologia della ricerca
nell'ambito degli studi classici.
I dottorandi dell'indirizzo in Filologia classica e Letteratura
greca e latina dovranno svolgere un periodo di ricerca e studio
all'estero secondo quanto previsto dagli accordi di cooperazione
sottoscritti con i partners stranieri.
Art. 4.
Domanda di ammissione
La domanda di ammissione al concorso deve essere redatta in carta
semplice utilizzando il fac-simile allegato al presente bando.
La domanda, corredata di tutti gli allegati richiesti, dovrà
pervenire entro il termine perentorio del 22 settembre 2009 con una
delle seguenti modalita':
a) consegna a mano all'Ufficio Protocollo Centrale, Direzione
Generale dell'Università degli Studi di Trento, in Via Belenzani n.
12 - 38100 Trento, nei seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle
ore 10 alle ore 12;
b) spedizione tramite servizio postale al seguente indirizzo: Al
Magnifico Rettore dell'Università degli Studi di Trento, Via
Belenzani n. 12 - 38100 Trento (specificando sulla busta «Concorso
per la Scuola di Dottorato di Ricerca in Studi Letterari, Linguistici
e Filologici - 25° ciclo»);
c) on-line collegandosi all'indirizzo:
http://portale.unitn.it/applydottorati.htm entro le ore 16 del 22
settembre 2009.
L'Università degli Studi di Trento non si assume alcuna
responsabilità per la perdita di comunicazioni dipendente da
inesatta indicazione del recapito da parte del candidato, nè per
eventuali disguidi postali o telegrafici non imputabili a colpa
dell'Amministrazione stessa.
Non si terrà conto delle domande pervenute oltre il 22 settembre
2009, anche se spedite prima.
Ai sensi della legge n. 104/1992, art. 20, nonchè della legge n.
68/1999, art. 16 comma 1, i candidati in situazione di handicap
dovranno fare esplicita richiesta, nella domanda di ammissione al
concorso, riguardo l'ausilio e i tempi aggiuntivi eventualmente
necessari per poter sostenere le prove.
A tale riguardo, i dati sensibili saranno custoditi e trattati con
la riservatezza prevista dal decreto legislativo 196/03 «Codice in
materia di protezione dei dati personali».
Allegati alla domanda di partecipazione:
- fotocopia in carta libera della carta d'identità o del
passaporto;
- certificato di laurea o relativa autocertificazione (prevista,
ai sensi del D.P.R. n. 445 del 28 dicembre 2000, per i soli cittadini
comunitari) con gli esami sostenuti e la relativa votazione (salvo
quanto stabilito dall'ultimo comma dell'art. 2 del presente bando per
i candidati che al momento della presentazione della domanda di
ammissione al concorso non avessero ancora conseguito il diploma di
laurea).
I candidati in possesso di titolo accademico straniero non ancora
dichiarato equipollente ad una laurea italiana dovranno far pervenire
anche una traduzione in inglese del certificato relativo al titolo
accademico conseguito, con l'indicazione degli esami sostenuti e
delle relative votazioni, sottoscritta sotto la propria
responsabilità, al fine di consentire al Collegio dei Docenti la
dichiarazione di idoneità, valida unicamente ai fini dell'ammissione
alla selezione pubblica;
- curriculum di studi;
- proposta di programma di ricerca nell'ambito delle discipline
costituenti oggetto delle ricerche del dottorato sul tema che il
candidato intenderebbe sviluppare. Qualora il candidato venisse
ammesso alla Scuola di Dottorato, la traccia di progetto di ricerca
presentata in sede di concorso dovrà essere approvata dal Collegio
dei Docenti;
- eventuali certificati di conoscenza della lingua inglese e di
altre lingue;
- eventuali altri titoli ritenuti utili per la valutazione (tesi
di laurea, pubblicazioni scientifiche, documentazione relativa a
premi, borse di studio, attività di studio e ricerca post-laurea,
ecc.).
Qualora, successivamente alla presentazione della domanda di
partecipazione al concorso, il candidato volesse integrare la propria
documentazione, dovrà far pervenire entro il 22 settembre 2009 il
materiale aggiuntivo, con le stesse modalità indicate al comma 2
lettera a) e b), specificando sulla busta: nome, cognome, Scuola di
Dottorato di Ricerca in Studi Letterari, Linguistici e Filologici e
l'oggetto: «Integrazione domanda».
L'Università degli Studi di Trento si riserva di effettuare
controlli, anche a campione, secondo quanto previsto dagli artt. 71 e
seguenti del D.P.R. n. 445 del 28 dicembre 2000. Potrà essere
disposta in ogni momento, con provvedimento motivato, l'esclusione
dei candidati alla selezione per difetto di requisiti previsti dal
presente bando.
Art. 5.
Prove di ammissione
Le prove d'esame, intese ad accertare le conoscenze di base e
l'attitudine del candidato alla ricerca con specifico riferimento
all'indirizzo specialistico prescelto, si svolgeranno in lingua
italiana per gli indirizzi specialistici in Letterature europee del
Medioevo e del Rinascimento e in Letterature comparate e studi
culturali, in lingua italiana o in lingua francese per l'indirizzo
specialistico in Filologia classica e Letteratura greca e latina.
La selezione consiste nella valutazione dei titoli di cui all'art.
4, in una prova scritta su un tema vertente, per ciascun indirizzo,
su di un argomento estratto a sorte tra quelli predisposti dalla
Commissione, nonchè in una prova orale comprensiva anche di una
verifica delle conoscenze relative ad una lingua straniera a scelta
tra inglese, francese, spagnolo, tedesco, russo, svedese e olandese.
Per sostenere le prove i candidati dovranno esibire un idoneo
documento di riconoscimento.
La Commissione esaminatrice avrà a disposizione 120 punti così
ripartiti:
- 10 punti per la valutazione dei titoli;
- 50 punti per la prova scritta;
- 60 punti per la prova orale.
Sono ammessi alla prova orale i candidati che avranno conseguito,
a seguito della valutazione dei titoli e della prova scritta, un
punteggio complessivo pari o superiore a 42/60.
La prova orale s'intende superata con il conseguimento di un
punteggio pari o superiore a 36/60.
Il calendario delle prove, con l'indicazione della data, del luogo
e dell'ora in cui si terranno, sarà reso noto almeno 20 giorni
prima, con avviso pubblicato in Internet alla pagina
http://portale.unitn.it/ic/dott/sllf.htm come previsto dall'art. 20
del Regolamento di Ateneo in materia di Scuole di Dottorato di
Ricerca.
Art. 6.
Programma di esame
La prova scritta consiste in un elaborato avente ad oggetto un
argomento relativo ad uno degli indirizzi specialistici attivati.
I candidati che sceglieranno il curriculum in Filologia classica e
letteratura greca e latina avranno l'opzione tra la traduzione ed il
commento di un testo di autore latino o greco.
La prova scritta per gli indirizzi in Letterature europee del
Medioevo e del Rinascimento e in Letterature comparate e studi
culturali consisterà in un elaborato in cui il candidato affronterà
questioni metodologiche o storico-culturali connesse al campo di
indagine dell'indirizzo prescelto.
La prova orale sarà volta ad una verifica generale delle
conoscenze del candidato riguardo alla materia dell'indirizzo
prescelto ed avrà altresì ad oggetto la ricerca che il candidato
intende svolgere.
Nell'ambito del colloquio verrà accertata anche la conoscenza di
almeno una lingua straniera a scelta fra inglese, francese, spagnolo,
tedesco, russo, svedese e olandese (la scelta tra le lingue straniere
proposte dovrà essere chiaramente indicata dal candidato nella
domanda di partecipazione al concorso).
L'ammissione alla Scuola avviene in base alla graduatoria generale
di merito redatta dalla competente Commissione giudicatrice fino alla
concorrenza del numero dei posti stabiliti dal bando.
Art. 7.
Commissione esaminatrice
La Commissione esaminatrice per l'accesso alla Scuola di Dottorato
è nominata dal Rettore sentito il Collegio dei Docenti. Essa si
compone di tre membri scelti tra i professori e i ricercatori di
ruolo, anche stranieri, afferenti all'area scientifico-disciplinare
cui si riferisce la Scuola. La Commissione può essere inoltre
integrata da non più di due esperti, anche stranieri, scelti
nell'ambito di enti e di strutture pubbliche e private di ricerca.
Espletate le prove di concorso, la Commissione compila la
graduatoria generale di merito sulla base dei punteggi ottenuti dai
candidati nelle singole prove.
La graduatoria sarà resa pubblica sul sito Internet
all'indirizzo: http://portale.unitn.it/ic/dott/sllf.htm
Mediante tale avviso si intende assolto l'adempimento relativo
alla pubblicità degli atti.
Ai concorrenti vincitori non saranno inviate comunicazioni
personali.
Art. 8.
Ammissione alla scuola di dottorato
I candidati saranno ammessi alla Scuola secondo l'ordine di
graduatoria fino alla concorrenza del numero dei posti messi a
concorso.
In caso di pari merito, per l'assegnazione dei posti con borsa di
studio prevale la valutazione della situazione economica determinata
ai sensi del D.P.C.M. del 9 aprile 2001 e successive modificazioni e
integrazioni; per l'assegnazione dei posti senza borsa di studio
prevale la minore età.
In corrispondenza di eventuale rinuncia dell'avente diritto prima
dell'inizio del corso, subentra altro candidato secondo l'ordine
della graduatoria.
In caso di rinuncia o di esclusione del vincitore nel primo
trimestre del primo anno di corso, è facoltà del Collegio dei
Docenti valutare l'opportunità di coprire il posto vacante con un
altro candidato secondo l'ordine della graduatoria.
In base all'art. 19, comma 3 del Regolamento di Ateneo in materia
di Scuole di Dottorato di Ricerca e a quanto precedentemente
deliberato dal Collegio dei Docenti, la Commissione esaminatrice
ammetterà in soprannumero, in misura non eccedente il 20% del totale
dei posti attivati, candidati idonei nella graduatoria di merito
appartenenti ad una della seguenti categorie:
- candidati extracomunitari che risultino assegnatari di borsa di
studio a qualsiasi titolo conferita;
- candidati appartenenti a Paesi con i quali esista uno specifico
accordo intergovernativo seguito da apposita convenzione con
l'Ateneo, senza oneri finanziari obbligatori per l'Università degli
Studi di Trento;
- assegnisti di ricerca, ai sensi dell'art. 51 della legge n.
449/1997.
Art. 9.
Modalità di iscrizione alla scuola di dottorato
I candidati utilmente collocati nella graduatoria di merito
dovranno presentare o fare pervenire domanda di iscrizione alla
Scuola di Dottorato in carta legale al seguente indirizzo:
Università degli Studi di Trento - Direzione Didattica e Servizi
agli Studenti - Ufficio Dottorati ed Esami di Stato, Via Inama n. 5
-38100 Trento - Italia entro quindici giorni a decorrere dal giorno
successivo a quello di pubblicazione della graduatoria finale alla
pagina: http://portale.unitn.it/ic/dott/sllf.htm
La domanda debitamente compilata dovrà essere corredata, ove
previsto, della ricevuta del pagamento della Tassa provinciale per il
diritto allo studio universitario (TDS).
Nella domanda di iscrizione (disponibile presso l'Ufficio
Dottorati ed Esami di Stato e scaricabile alla pagina
http://portale.unitn.it/ic/dott.htm), il candidato vincitore
dichiara:
- di chiedere/non chiedere l'erogazione della borsa di studio
(anche i vincitori non beneficiari di borsa devono effettuare tale
scelta nell'eventualità che un candidato avente titolo alla borsa vi
rinunci);
- di essere/non essere titolare di una borsa di studio conferita
dal Governo italiano nell'ambito dei programmi di cooperazione allo
sviluppo e degli accordi intergovernativi culturali e scientifici;
- di avere/non avere già usufruito in precedenza di una borsa di
studio (anche per un solo anno) per un corso di Dottorato di Ricerca
in Italia;
- di non essere iscritto e di impegnarsi a non iscriversi a corsi
di diploma, di laurea, a scuole di specializzazione, ad altre
Scuole/Corsi di Dottorato e a master di I e II livello fino al
conseguimento del titolo. In caso affermativo, di impegnarsi a
sospenderne la frequenza prima dell'inizio del corso;
- di essere/non essere in servizio presso una pubblica
amministrazione o altro ente pubblico italiano;
- di impegnarsi a richiedere preventivamente al Collegio dei
Docenti l'autorizzazione allo svolgimento di eventuali attività
lavorative;
- di impegnarsi a comunicare tempestivamente ogni cambiamento
della propria residenza e recapito.
I vincitori non UE in possesso di un titolo accademico non
conseguito in Italia e i vincitori UE in possesso di un titolo
accademico conseguito in un Paese non UE dovranno presentare la
Dichiarazione di Valore ed il certificato relativo al titolo con
esami e votazioni, tradotto e legalizzato dalle Rappresentanze
diplomatiche o consolari italiane del Paese a cui appartiene
l'istituzione che l'ha rilasciato entro la data d'iscrizione.
I vincitori che non presentano la domanda di ammissione nel
termine di quindici giorni decorrente dal giorno successivo a quello
di pubblicazione della graduatoria finale alla pagina Internet:
http://portale.unitn.it/ic/dott/sllf.htm sono considerati
rinunciatari e i posti corrispondenti sono messi a disposizione dei
candidati classificatisi idonei, secondo l'ordine della graduatoria.
Art. 10.
Borse di studio
Le borse di studio sono assegnate in base alla graduatoria
generale di merito redatta dalla competente Commissione esaminatrice.
Qualora l'avente titolo rinunci alla borsa di studio subentra
altro candidato secondo l'ordine della graduatoria.
In presenza di una o più borse di studio finanziate da Enti
esterni, i candidati possono scegliere di quale borsa fruire in
relazione alla loro posizione nella graduatoria generale di merito.
L'importo annuo della borsa di studio ammonta a euro 13.638,47 al
lordo di eventuali oneri a carico del dottorando previsti dalla
normativa vigente (1).
Le somme vengono erogate, di norma, a cadenza bimestrale
anticipata, salvo recupero di eventuale indebito per le ipotesi di
esclusione o sospensione del dottorando.
Le borse di Dottorato non possono essere cumulate con altre borse
di studio a qualsiasi titolo conferite tranne che con quelle concesse
da istituzioni nazionali o straniere utili ad integrare, con
soggiorni all'estero, l'attività di ricerca del dottorando.
La borsa di studio è aumentata del 50% per eventuali periodi di
permanenza all'estero autorizzati dal Coordinatore o dal Collegio dei
Docenti.
Previo mantenimento dei requisiti di merito, la durata
dell'erogazione della borsa di studio è pari all'intera durata del
Dottorato.
Le sospensioni della frequenza del corso di durata superiore a
trenta giorni comportano la sospensione dell'erogazione della borsa.
----
(1) Alla data di emanazione del presente bando, la
normativa vigente stabilisce ex art. 2 comma 26 della Legge
335/95 e successive modifiche e integrazioni, che la borsa
di dottorato a decorrere dal 01/01/2009 è assoggettabile a
contributo INPS, pari al 17% o 25,72%, di cui 1/3 a carico
del dottorando.
Art. 11.
Obblighi e diritti dei dottorandi
I dottorandi hanno l'obbligo di frequentare i corsi di Dottorato e
di compiere continuativamente attività di studio e di ricerca,
secondo i programmi e le modalità fissate dal Collegio dei Docenti,
come specificato all'art. 3 del presente bando.
I dottorandi impegnati in un programma di co-tutela di tesi hanno
altresì l'obbligo di seguire le attività di studio e di ricerca
fissate secondo l'apposita convenzione con l'università straniera.
A seguito della valutazione dell'attività svolta dal dottorando,
il Collegio dei Docenti può, con motivata deliberazione, proporre al
Rettore l'esclusione dalla Scuola di Dottorato di Ricerca.
Le borse di studio, finanziate da enti esterni, che prevedano lo
svolgimento di una specifica attività di ricerca, vincolano gli
assegnatari allo svolgimento di tale attività.
L'università garantisce nel periodo di frequenza del corso la
copertura assicurativa per infortuni e responsabilità civile,
limitatamente alle attività che si riferiscono alla Scuola di
Dottorato di Ricerca.
Il pubblico dipendente ammesso al Dottorato di Ricerca può
domandare di essere collocato, fin dall'inizio e per tutta la durata
della Scuola, in aspettativa per motivi di studio, senza assegni, e
può usufruire della borsa di studio, ove ricorrano le condizioni
richieste.
In caso di ammissione a corsi di Dottorato di Ricerca senza borsa
di studio, o di rinuncia a questa, l'interessato in aspettativa
conserva il trattamento economico, previdenziale e di quiescenza in
godimento da parte dell'amministrazione pubblica presso la quale è
instaurato il rapporto di lavoro. Qualora, dopo il conseguimento del
Dottorato di Ricerca, il rapporto di lavoro con l'amministrazione
pubblica cessi per volontà del dipendente nei due anni successivi,
è dovuta la ripetizione degli importi corrisposti durante il corso
di Dottorato.
Art. 12.
Conseguimento del titolo
A conclusione del ciclo di Dottorato, il dottorando sostiene un
esame finale davanti ad una Commissione giudicatrice, nominata dal
Rettore su designazione del Collegio dei Docenti, in conformità al
Regolamento di Ateneo in materia di Scuole di Dottorato di Ricerca.
Il dottorando discute la tesi nella lingua concordata con il
Coordinatore.
Il Collegio dei Docenti può autorizzare il dottorando che ne
faccia richiesta a svolgere l'esame finale in altra Università
consorziata.
Il dottorando che abbia sostenuto l'esame finale con esito
positivo consegue il titolo di Dottore di Ricerca.
Previa sottoscrizione di un'apposita convenzione, al dottorando
che abbia svolto presso un'Università straniera un periodo di studio
e ricerca corrispondente ad almeno un anno accademico, sotto la guida
di un Direttore di Tesi di tale sede, l'Università partner potrà
rilasciare il titolo accademico che il proprio ordinamento didattico
considera equipollente a quello di Dottore di Ricerca.
Il rilascio della certificazione del conseguimento del titolo è
subordinato al deposito, da parte dell'interessato, della tesi finale
nell'archivio istituzionale d'Ateneo ad accesso aperto, che ne
garantirà la conservazione e la pubblica consultabilità; sarà cura
dell'Università effettuare il deposito a norma di legge presso le
Biblioteche Nazionali di Roma e di Firenze.
Art. 13.
Trattamento dei dati personali
L'Università degli Studi di Trento, in attuazione del decreto
legislativo n. 196/2003 «Codice in materia di protezione dei dati
personali», si impegna a utilizzare i dati personali forniti dal
candidato per l'espletamento delle procedure concorsuali e per fini
istituzionali.
La partecipazione al concorso comporta, nel rispetto dei principi
di cui alla succitata legge, espressione di tacito consenso a che i
dati personali dei candidati e quelli relativi alle prove concorsuali
vengano pubblicati sul sito Internet dell'Università degli Studi di
Trento.
Art. 14.
Norme di riferimento
Per quanto non previsto dal presente bando si fa riferimento
all'art. 4 della legge n. 210 del 3 luglio 1998, al decreto
ministeriale n. 224 del 30 aprile 1999 e al Regolamento di Ateneo in
materia di Scuole di Dottorato di Ricerca dell'Università degli
Studi di Trento emanato con Decreto Rettorale n. 997 del 16 dicembre
2003 e successivamente modificato con D.R. 359 del 19 aprile 2006.
Trento, 11 giugno 2009
Il rettore: Bassi
ALLEGATO
----> Vedi Allegato da pag. 79 a pag. 81 <---- |
|
Serie Generale | 2014 | ESTRATTI, SUNTI E COMUNICATI | REGIONE AUTONOMA FRIULI-VENEZIA GIULIA | Serie Generale n. 161 del 14-7-2014 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2014-07-14&atto.codiceRedazionale=14A05314&elenco30giorni=false | REGIONE AUTONOMA FRIULI-VENEZIA GIULIA | COMUNICATO | Liquidazione coatta amministrativa della «Sonorita' Diverse Societa' Cooperativa Sociale», in Trieste e nomina del commissario liquidatore. (14A05314) (GU Serie Generale n.161 del 14-07-2014) | Con deliberazione n. 1221 dd. 26.06.2014 la Giunta regionale ha
disposto la liquidazione coatta amministrativa, ai sensi
dell'articolo 2545-terdecies c.c., della cooperativa «Sonorità
Diverse Società Cooperativa Sociale» con sede in Trieste, C.F.
01204260325, costituita addì 8 settembre 2011 per rogito notaio
dott. Michele Furlani di Staranzano ed ha nominato commissario
liquidatore la dott.ssa Lorella Torchio, con studio in Trieste,
Piazza Goldoni n. 9.
Contro il presente provvedimento è possibile proporre ricorso
giurisdizionale al Tribunale amministrativo regionale competente
entro sessanta giorni dalla piena conoscenza dell'atto medesimo
ovvero ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro
centoventi giorni dalla piena conoscenza dello stesso atto qualora
sussistano i presupposti di legge. |
|
Contratti | 2011 | AVVISI E BANDI DI GARA | MINISTERI - AMMINISTRAZIONI CENTRALI E PERIFERICHE DELLO STATO | 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 45 del 15-4-2011 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2011-04-15&atto.codiceRedazionale=T11BFC7579 | MINISTERO DELL'INTERNO DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA | (GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.45 del 15-4-2011) | Avviso di gara - CIG 1734487FEF
È indetta una gara europea a procedura aperta per l'affidamento di
un servizio di studio, analisi relativo al tema "I beni sequestrati e
confiscati alle organizzazioni criminali nelle regioni dell'Obiettivo
Convergenza: dalle strategie di investimento della criminalità
all'impiego di fondi comunitari nel riutilizzo dei beni già
destinati" PON Sicurezza per lo sviluppo - Obiettivo convergenza -
2007-2013. L'importo massimo non superabile è di Euro 1.140.000,00,
al netto di I.V.A. La gara è effettuata secondo la procedura aperta
prevista dall'art.3, comma 37, e dagli artt. 54 e 55 del D. Lgs. n.
163/2006 ed è aggiudicata in favore dell'offerta economicamente più
vantaggiosa ex art. 83 dello stesso D. Lgs. Il Bando di gara è
pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale CE alla quale è stato inviato il
07.04.2011. La documentazione ufficiale di gara è disponibile in
duplice formato, elettronico scaricabile dal sito www.sicurezzasud.it
e www.interno.it e cartaceo, ritirabile presso il Ministero
dell'Interno. Le offerte dovranno essere presentate entro il termine
perentorio delle ore 12.00 del 20.05.2011, presso la sede del
Ministero dell'Interno, Dipartimento della Pubblica Sicurezza,
Ufficio per l'Amministrazione Generale presso l'Ufficio Accettazione
Posta, Via Palermo n. 101, 00184 Roma (vd. art.4 del Disciplinare di
gara). Informazioni e/o chiarimenti potranno essere richiesti
esclusivamente mediante fax al n.06 46549347, da indirizzarsi al
Ministero dell'Interno, Dipartimento della Pubblica Sicurezza,
Ufficio per l'Amministrazione Generale, Piazza del Viminale n. 1,
riportante l'oggetto della presente gara.
Il Responsabile di Progetto
dr. ssa Fara Plazzi
T11BFC7579 |
||
Serie Generale | 1994 | LEGGI, DECRETI E ORDINANZE PRESIDENZIALI | Serie Generale n. 301 del 27-12-1994 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=1994-12-27&atto.codiceRedazionale=094A8171&elenco30giorni=false | DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 4 novembre 1994 | Integrazione della composizione del Comitato operativo della protezione civile. (Decreto n. 23/01/1 Emer.). (GU Serie Generale n.301 del 27-12-1994) | IL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Vista la legge 24 febbraio 1992, n. 225, concernente l'istituzione
del Servizio nazionale della protezione civile;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
22 ottobre 1992, concernente: "Costituzione e funzionamento del
comitato operativo della protezione civile";
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
15 dicembre 1992 di rettifica al citato decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri del 22 ottobre 1992;
Visto l'art. 11 del decreto del Presidente della Repubblica in data
31 luglio 1980, n. 613, concernente il "Riordinamento della Croce
rossa italiana";
Considerata l'opportunità di integrare il menzionato comitato
operativo della protezione civile con i responsabili dei Corpi
militari della Croce rossa italiana;
Vista la proposta formulata dal Sottosegretario di Stato per il
coordinamento della protezione civile con nota n. 130/01/1 Emer. in
data 28 settembre 1994;
Decreta:
Articolo unico
Il comitato operativo della protezione civile è integrato con la
presenza dell'ispettore superiore del Corpo militare della Croce
rossa italiana e dell'ispettrice nazionale del Corpo delle infermiere
volontarie.
Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 4 novembre 1994
Il Presidente: BERLUSCONI |
|||
Parte Seconda | 2020 | Annunzi giudiziari e della Pubblica amministrazione | Proroga termini | Parte Seconda n. 59 del 19-5-2020 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/parte_seconda/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2020-05-19&atto.codiceRedazionale=TU20ABP4379 | PREFETTURA DI CREMONA | (GU Parte Seconda n.59 del 19-5-2020) | Protocollo: 25270/2020/14-7A/Gab.
Proroga dei termini legali e convenzionali
Il prefetto della Provincia di Cremona,
Viste la nota n. 461859/20 in data 6 aprile 2020 e la nota n.
477445//20 in data 9 aprile 2020, con le quali, rispettivamente, la
Banca d'Italia di Milano e quella di Brescia, hanno rappresentato che
la Banca Credit Agricole Italia S.p.a., Filiale di Soresina (CR), Via
Genala n. 17, non ha potuto espletare regolarmente i servizi nelle
giornate del 26 e 27 marzo 2020 per la sanificazione di locali a
seguito dell'emergenza epidemiologica COVID19;
Viste le medesime note con le quali la Banca d'Italia, sedi di
Brescia e di Milano, hanno chiesto l'emissione del decreto
prefettizio, attesa l'eccezionalità dell'evento e la proroga dei
termini legali e convenzionali ai sensi del decreto legislativo n. 1
del 15 gennaio 1948 recante «Proroga dei termini legali e
convenzionali nell'ipotesi di chiusura delle aziende di credito o
singole dipendenze a causa di eventi eccezionali»;
Visto l'art. 2 del decreto legislativo n. 1 del 15 gennaio 1948;
Decreta:
per le motivazioni indicate nelle premesse, i termini legali e
convenzionali in scadenza alla suddetta data o nei cinque giorni
successivi, ancorchè relativi ad atti od operazioni da compiersi su
altre piazze, sono prorogati di quindici giorni a favore
dell'Istituto di credito sopraindicato, a decorrere dalla data di
riapertura degli sportelli al pubblico.
Cremona, 12 maggio 2020
Il prefetto
Gagliardi
TU20ABP4379 (Gratuito) |
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Contratti | 2015 | AVVISI E BANDI DI GARA | COMUNI, ENTI LOCALI E CONSORZI DI COMUNI | 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 103 del 2-9-2015 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2015-09-02&atto.codiceRedazionale=T15BFF14759 | COMUNE DI ROGHUDI | (GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.103 del 2-9-2015) | Bando di gara - CIG 63366007BC
I.1) Stazione appaltante: Comune di Roghudi, Servizio Responsabile:
Ufficio Amministrativo, Via Roma n.1 - 89063 Roghudi Tel: +39
0965/789140 Fax: +39 0965/771023 comuneroghudi@gmail.com PEC:
comuneroghudi@pec.it
II.1.5) Oggetto: 1. Applicazione Mobile (Android e IOS) e itinerari
virtuali 2. Organizzazione road show 3. Campagna di Web MKTG e media
nazionali come meglio dettagliati nel C.S.A. II.2.1) Importo
complessivo dell'appalto Euro 190.000,00 esclusa IVA così suddiviso:
1. Apllicazione Mobile (Android e IOS) e itinerari virtuali: Euro
70.000,00; 2. Organizzazione road show: Euro 80.000,00; 3. Campagnia
di Web MKTG e media nazionali: Euro 40.000,00; Oneri di sicurezza non
soggetti a ribasso relativi ai rischi da interferenza Pari a zero.
II.3) Durata massima di 4 mesi.
III.1.2) Finanziamento: Fondi Regione Calabria - POR Calabria FESR
2007/2013 - Linea di Intervento 5.2.4.2.
IV.1.1) Tipo di procedura: Aperta. IV.2.1) Criteri di
aggiudicazione: Offerta economicamente più vantaggiosa IV.3.4)
Termine ricezione offerte: 05.10.2015 ore 12.00; IV.3.8) Apertura
offerte: 07.10.2015 ore 10.00.
VI.3) Informazioni: Per quanto non indicato si rinvia alla
documentazione integrale disponibile su: www.comunediroghudi.it.
Il funzionario amministrativo
Lorenzo Nucera
T15BFF14759 |
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