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Parte Seconda | 2015 | Annunzi commerciali | Altri annunzi commerciali | Parte Seconda n. 67 del 13-6-2015 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/parte_seconda/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2015-06-13&atto.codiceRedazionale=TS15AAB8416 | NATURAL UTILITIES S.R.L. | (GU Parte Seconda n.67 del 13-6-2015) | Fusione transfrontaliera della società Natural Utilities S.r.l.
(società di diritto italiano) in Telectura S.r.l. (società di
diritto argentino) - Avviso ai sensi dell'art. 7 del decreto
legislativo del 30 maggio 2008 n. 108
1. Società coinvolte nella fusione transfrontaliera.
Natural Utilities Srl, società a responsabilità limitata, con
sede legale in Foligno (PG) Via Nazario Sauro N. 4, REA 287521 C.F.
06662761003, capitale sociale € 11.000 interamente versato, la cui
attività principale è quella della commercializzazione di
apparecchiature e macchinari per la produzione del caldo e del
freddo, nonchè letture di misuratori di acqua, gas, energia
elettrica e teleletture anche via radio; e la Telectura Srl società
di diritto argentino con sede leale in Buenos Aires (AR) Viamonte 723
Piso 6 OF.25, Iscrizione IGJ n. 30860425, capitale sociale 57.000
Pesos argentini (Euro 10.000) interamente sottoscritto e versato, la
cui attività principale è quella della commercializzazione di
apparecchiature e macchinari per la produzione del caldo e del
freddo, nonchè letture di misuratori di acqua, gas, energia
elettrica e teleletture anche via radio. Nella fusione sono coinvolte
anche: Insieme Srl, società a responsabilità limitata, con sede
legale in Foligno (PG) Via Nazario Sauro N. 4, REA 287522 C.F.
06753251005, capitale sociale € 10.000 interamente versato, E'ccoci
Srl società a responsabilità limitata, con sede legale in Foligno
(PG) Via Nazario Sauro N. 4, REA 287523 C.F. 01296580085, capitale
sociale € 10.000 interamente versato, Sinergie Srl, società a
responsabilità limitata, con sede legale in Foligno (PG) Via Nazario
Sauro N. 4, REA 287520 C.F. 07277171000, capitale sociale € 10.000
interamente versato.
2. Esercizio dei diritti dei creditori.
Con riferimento alla società incorporanda di diritto italiano, i
creditori della società hanno diritto di proporre opposizione alla
fusione ai sensi degli artt. 2503 e 2505 quater del codice civile
entro il termine di 30 giorni dall'ultima delle iscrizioni delle
deliberazioni di fusione delle società partecipanti di cui all'art.
2502 bis c.c. e della Legge N. 10.148 Libro 139 sulle società a
responsabilità limitata, iscritta presso L'ispeccion jeneral de
Justicia al numero 30860425.
3. Esercizio dei diritti dei soci di minoranza.
Con riferimento alla società incorporanda di diritto italiano, i
soci di minoranza che non votino a favore del progetto di fusione
hanno diritto di esercitare il loro diritto di recesso ai sensi
dell'art. 2437 del c.c. comma 1 lettera c, dell'art. 2473 e
dell'articolo 5 del D.Lgs. 108/2008. Il diritto di recesso deve
essere esercitato ai sensi degli artt. 2473 e ss del c.c.;
l'esercizio del diritto di recesso da parte dei soci di minoranza è
subordinato al perfezionamento dell'operazione, come descritto nel
Progetto di fusione.
Con riferimento alla società incorporante di diritto argentino,
secondo le procedure stabilite dalla Legge n. 10.148 Libro 139 sulle
società a responsabilità limitata, i soci di minoranza hanno
diritto di esprimere il proprio voto; nel caso in cui decidano di non
approvare il Progetto di fusione transfrontaliera, hanno il diritto
di esercitare il diritto di recesso ai sensi di legge.
4. Disponibilità di informazioni gratuite sulla fusione.
Le ulteriori informazioni sulla fusione transfrontaliera sono
disponibili gratuitamente presso la sede legale sia della società
incorporante che presso la sede della società incorporanda. Al fine
di consentire a tutti gli aventi diritto di prenderne visione, si
riportano i contatti telefonici a cui poter richiedere le suddette
informazioni 06/3201221.
Natural Utilities s.r.l. - L'amministratore unico
De Marco Germana
Telectura s.r.l. - L'amministratore unico
Gustavo Ruben Riess
TS15AAB8416 |
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Serie Generale | 2015 | ESTRATTI, SUNTI E COMUNICATI | MINISTERO DELL'INTERNO | Serie Generale n. 57 del 10-3-2015 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2015-03-10&atto.codiceRedazionale=15A01746&elenco30giorni=false | MINISTERO DELL'INTERNO | COMUNICATO | Nomina della commissione straordinaria di liquidazione cui affidare la gestione del dissesto finanziario del comune di Scordia. (15A01746) (GU Serie Generale n.57 del 10-03-2015) | Il consiglio comunale di Scordia (CT) con deliberazione n. 115
del 13 dicembre 2014 ha fatto ricorso alle procedure di risanamento
finanziario previste dall'art. 246 del decreto-legislativo 18 agosto
2000, n. 267.
Ai sensi dell'art. 252 del citato decreto legislativo n.
267/2000, è stata nominata con decreto del Presidente della
Repubblica del 23 febbraio 2015, la commissione straordinaria di
liquidazione nelle persone del dott. Fabio Martino Battista, del
dott. Angelo Scandura e del dott. Alfio Pulvirenti per
l'amministrazione della gestione e dell'indebitamento pregresso e per
l'adozione di tutti i provvedimenti per l'estinzione dei debiti del
predetto comune. |
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Concorsi | 2012 | UNIVERSITA' ED ALTRI ISTITUTI DI ISTRUZIONE | UNIVERSITA' DELLA TUSCIA DI VITERBO | 4a Serie Speciale - Concorsi ed Esami
n. 47 del 19-6-2012 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/concorsi/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2012-06-19&atto.codiceRedazionale=2E003357 | UNIVERSITA' DELLA TUSCIA DI VITERBO | CONCORSO (scad. 9 luglio 2012) | Vacanza di un posto di ricercatore universitario da coprire mediante trasferimento, presso il DISTU - settore concorsuale 10/L1 - Lingue, letterature e culture inglese e angloamericana (Settore scientifico-disciplinare L-LIN/12 Lingua e traduzione - lingua inglese). (GU n.47 del 19-06-2012) | Ai sensi e per gli effetti delle norme regolamentari di cui al
decreto rettorale 710/06 del 31 luglio 2006, si comunica che presso
l'Università degli Studi della Tuscia di Viterbo è vacante il
seguente posto di Ricercatore universitario alla cui copertura il
Dipartimento interessato intende provvedere mediante trasferimento:
DISTU - n. 1 posto per il settore concorsuale 10/L1 - Lingue,
letterature e culture inglese e angloamericana - s.s.d. L-LIN/12 -
Lingua e Traduzione - Lingua Inglese.
Tipologia di impegno scientifico: Linguaggi settoriali, con
particolare riferimento all'ambito della politica e della
pubblicità; varietà dell'inglese contemporaneo; problematiche di
contatto e interferenza linguistica; problematiche traduttologiche,
comprese quelle relative a testi letterari.
Impegno didattico: L'impegno didattico è previsto nei corsi di
studio delle classi L 11, LM 37 e LM 59.
Gli aspiranti al trasferimento sul posto anzidetto dovranno
presentare domanda, in carta libera, direttamente al Direttore del
Dipartimento: DISTU, via S. Maria in Gradi, 4 - 01100, Viterbo, entro
venti giorni dalla pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica Italiana - IV serie speciale concorsi.
Le domande inviate per posta dovranno comunque pervenire al
Direttore di Dipartimento entro il termine anzidetto. Le domande
pervenute successivamente non saranno prese in considerazione.
Sono anche previste modalità telematiche per la presentazione
delle domande all'indirizzo protocollo@pec.unitus.it.
Possono produrre istanza di trasferimento i Ricercatori
universitari, afferenti al settore concorsuale e
scientifico-disciplinare oggetto del bando che abbiano prestato
servizio per almeno tre anni accademici consecutivi nella sede
universitaria di appartenenza. La domanda di trasferimento può
essere presentata anche nel corso del terzo anno di permanenza
nell'Università. L'istanza dovrà essere corredata da:
curriculum della propria attività scientifica e didattica;
titoli che si ritengono utili ai fini della valutazione
comparativa per trasferimento e relativo elenco;
pubblicazioni che l'interessato intende far valere ai fini del
trasferimento ed elenco delle stesse.
Non saranno presi in considerazione i titoli e le pubblicazioni
pervenuti dopo il termine utile per la presentazione delle domande.
L'istanza dovrà essere altresì corredata da certificato di
servizio o una dichiarazione sostitutiva resa ai sensi degli art. 46
e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 445 del 28.12.2000,
attestante la retribuzione in godimento e la data di assegnazione
alla successiva classe di stipendio, il settore concorsuale e settore
scientifico-disciplinare di afferenza, la data di decorrenza del
servizio prestato nella qualifica nella sede di appartenenza. |
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Concorsi | 2003 | UNITA' SANITARIE LOCALI ED ALTRE ISTITUZIONI SANITARIE | CASA DI RIPOSO «ZUCCHI E FALCINA» DI SORESINA | 4a Serie Speciale - Concorsi ed Esami
n. 1 del 3-1-2003 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/concorsi/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2003-01-03&atto.codiceRedazionale=02E13219 | CASA DI RIPOSO «ZUCCHI E FALCINA» DI SORESINA | CONCORSO (scad. 2 febbraio 2003) | Concorso pubblico, per titoli ed esami, per due posti di collaboratore professionale sanitario - infermiere (GU n.1 del 03-01-2003) | È indetto concorso pubblico, per titoli ed esami, per due posti
di collaboratore professionale sanitario - infermiere (cat. D, ai
sensi dell'art. 5 del contratto collettivo nazionale di lavoro
integrativo del CCNL del personale del comparto sanità stipulato il
7 aprile 1999) con riserva del 50% a favore di lavoratori disabili ai
sensi della legge n. 68/1999.
Titolo di studio: diploma di infermiere professionale o diploma
universitario di infermiere, compresa l'iscrizione al collegio
prov.le degli inf. prof.li.
Tassa di concorso: Euro 3,87.
Diario delle prove:
prova scritta: 13 febbraio 2003, ore 9;
prova pratica: 13 febbraio 2003, ore 11;
prova orale: 13 febbraio 2003, ore 15.
Luogo svolgimento prove: presso la sede dell'ente in Soresina,
via Gramsci n. 7.
Le domande dovranno pervenire all'ufficio protocollo dell'ente,
via Gramsci, 7 - 26015 Soresina (Cremona), entro le ore 12 del
trentesimo giorno successivo alla data di pubblicazione del presente
avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Per ulteriori informazioni e copia integrale del bando rivolgersi
all'ufficio personale, tel. 0374/341027-340566 - Fax 0374/344638 -
e-mail: zucchi.falcina@tin.it
La pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, contenente il diario
delle prove, ha valore di notifica a tutti gli effetti, senza
ulteriore obbligo di comunicazione da parte dell'amministrazione
dell'ente. Qualsiasi variazione del diario delle prove sarà
tempestivamente comunicata ai candidati.
Soresina, 21 dicembre 2002
Il presidente: Alberti
Il direttore generale: Biazzi |
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Serie Generale | 2005 | DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI | MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI | Serie Generale n. 117 del 21-5-2005 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2005-05-21&atto.codiceRedazionale=05A04989&elenco30giorni=false | MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI | DECRETO 10 maggio 2005 | Differimento del termine di proroga dell'autorizzazione, rilasciata all'organismo di controllo, denominato «Istituto Nord Est Qualita' - INEQ», ad effettuare i controlli sulla indicazione geografica protetta «Zampone Modena». (GU Serie Generale n.117 del 21-05-2005) | IL DIRETTORE GENERALE
per la qualità dei prodotti agroalimentari
e la tutela del consumatore
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ed in
particolare l'art. 16, lettera d);
Visti i decreti 12 dicembre 2003, 22 aprile 2004, 7 luglio 2004 e
13 dicembre 2004 con i quali la validità dell'autorizzazione
triennale rilasciata all'organismo di controllo denominato «Istituto
Nord Est - Qualità INEQ», con decreto 9 gennaio 2001, è stata
prorogata fino al 16 maggio 2005;
Considerato che il predetto organismo di controllo non ha ancora
adeguato in modo puntuale il piano dei controlli predisposto per la
indicazione geografica protetta «Zampone Modena» a quanto richiesto
dal gruppo tecnico di valutazione organismi privati DOP e IGP nel
corso della riunione del 9 febbraio 2005;
Considerata la necessità di garantire la continuità del controllo
concernente la indicazione geografica protetta «Zampone Modena»;
Ritenuto di dover differire il termine di proroga
dell'autorizzazione di un ulteriore periodo di centoventi giorni a
decorrere dalla data di scadenza della succitata proroga, alle
medesime condizioni stabilite nella autorizzazione concessa con
decreto 9 gennaio 2001;
Decreta:
Art. 1.
L'autorizzazione rilasciata all'organismo privato di controllo
«Istituto Nord Est Qualità - INEQ», con sede in Villanova di San
Daniele del Friuli (Udine), via Nazionale n. 33/35, con decreto
9 gennaio 2001, ad effettuare i controlli sulla indicazione
geografica protetta «Zampone Modena» registrata con il regolamento
della Commissione (CE) n. 1590/98 del 18 marzo 1999, già prorogata
con decreti 12 dicembre 2003, 22 aprile 2004, 7 luglio 2004 e
13 dicembre 2004, è ulteriormente prorogata di centoventi giorni a
far data dal 16 maggio 2005.
Art. 2.
Nell'ambito del periodo di validità della proroga di cui
all'articolo precedente l'organismo di controllo è obbligato al
rispetto delle prescrizioni impartite con il predetto decreto
9 gennaio 2001.
Il presente decreto è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 10 maggio 2005
Il direttore generale: Abate |
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Regioni | 1988 | REGIONE BASILICATA | 3a Serie Speciale - Regioni n. 30 del 23-7-1988 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/regioni/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=1988-07-23&atto.codiceRedazionale=088R0646 | REGIONE BASILICATA | LEGGE REGIONALE 22 dicembre 1986, n. 28 | Norme relative alla dotazione dei mezzi necessari per il funzionamento e l'attivita' dei gruppi consiliari. Procedure di controllo della gestione finanziaria. Abrogazione della legge regionale 12 marzo 1984, n. 7. (GU 3a Serie Speciale - Regioni n.30 del 23-07-1988) | (Pubblicata nel Bollettino ufficiale della regione Basilicata n. 52
del 27 dicembre 1986)
IL CONSIGLIO REGIONALE
HA APPROVATO
IL COMMISSARIO DEL GOVERNO
HA APPOSTO IL VISTO
IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE
PROMULGA
la seguente legge:
Art. 1.
La regione Basilicata assicura nei modi e nei limiti previsti
dallo statuto e dalla presente legge, il funzionamento e l'attività
dei gruppi consiliari secondo le norme del regolamento del consiglio.
Art. 2.
Ciascun gruppo consiliare ha diritto all'assegnazione, a cura
dell'ufficio di presidenza, di una sede adeguata anche in relazione
alla sua consistenza numerica.
L'ufficio di presidenza provvede, con spesa a carico dei fondi di
bilancio del consiglio regionale, all'allestimento, arredamento ed
attrezzatura di dette sedi e ne verifica annualmente la congruità,
sentiti i presidenti dei gruppi consiliari.
I mobili, le macchine e gli altri oggetti assegnati ai gruppi
consiliari sono elencati in separato inventario e sono dati in
carico, con apposito verbale, ai Presidenti dei gruppi che ne
diventano consegnatari responsabili.
L'ufficio di presidenza provvede alle spese postali, telefoniche e
di cancelleria, nei limiti stabiliti annualmente con apposita
deliberazione e regolamenta l'accesso dei gruppi al centro stampa del
consiglio regionale.
Art. 3.
Per le spese organizzative, di funzionamento, di aggiornamento,
studio e documentazione, comprese le acquisizioni di consulenze
qualificate e la collaborazione professionale di esperti, e per far
conoscere l'attività dei gruppi consiliari, è assegnato a ciascun
gruppo consiliare un contributo a carico dei fondi a disposizione del
consiglio regionale costituito da:
a) una quota mensile fissa di L. 800.000 per ciascun gruppo,
quale ne sia la consistenza, maggiorata di L. 200.000 per ciascun
componente il gruppo medesimo;
b) una quota annua, da corrispondersi in rate mensili, variabile
secondo la consistenza del gruppo, sulla base dei seguenti criteri:
1) gruppi fino a 2 consiglieri L. 5.000.000;
2) gruppi da 3 a 5 consiglieri L. 10.000.000;
3) gruppi da 6 a 10 consiglieri L. 25.000.000;
4) gruppi da 11 a 20 consiglieri L. 32.000.000.
Se nel corso dell'anno, a seguito di nuove elezioni o per
qualsiasi altra causa, un gruppo viene a cessare o viene a
costituirsi un nuovo gruppo o varia la consistenza numerica dei
gruppo esistenti, le conseguenti variazioni, nell'assegnazione dei
contributi decorrono dal mese immediatamente successivo a quello in
cui la cessazione, la nuova costituzione o la variazione numerica del
gruppo è intervenuta.
Art. 4.
L'attività degli impiegati alla dipendenza dei gruppi consiliari
è svolta esclusivamente a mezzo di dipendenti pubblici, appartenenti
al ruolo regionale o comandati dallo Stato o da altri enti pubblici.
A ogni gruppo consiliare sono assegnate due unità lavorative alle
quali vengono aggiunti:
una unità per i gruppi consiliari cui siano iscritti da 3 a 5
consiglieri;
due unità per i gruppi consiliari cui siano iscritti da 6 a 10
consiglieri;
quattro unità per i gruppi consiliari cui siano iscritti da 11 a
20 consiglieri.
Fatta salva la possibilità di ricorrere a personale in possesso
di qualifiche anche inferiori senza diritto da parte dei gruppi
consiliari a rimborsi sostitutivi per la differenza di trattamento
tra la qualifica prevista dalla tabella e quella prescelta, ai gruppi
consiliari medesimi compete personale nella misura e con le
qualifiche sottoindicate o equiparate:
Gruppi Consiliari:
Gruppo fino a 2 consiglieri: livelli 8 - 1 funzionario; livello 4
- 1 esecutore;
Gruppo da 3 a 5 consiglieri: livello 8 - 1 funzionario; livello 6
- 1 istruttore segretario; livello 4 - 1 esecutore;
Gruppo da 6 a 10 consiglieri: livello 8 - 1 funzionario; livello 6
- 1 istruttore segretario; livello 4 - 2 esecutore;
Gruppo da 11 a 20 consiglieri: livello 8 - 1 funzionario; livello
7 - 1 istruttore direttivo; livello 6 - 2 istruttore segretario;
livello 4 - 2 esecutore.
Art. 5.
Il personale di cui all'art. 4 è richiesto nominativamente dal
presidente di ciascun gruppo all'ufficio di presidenza del consiglio
regionale che provvede con deliberazione ove trattasi di personale in
servizio presso gli uffici del consiglio regionale. Se la richiesta
riguarda personale in servizio presso gli uffici della giunta
regionale il provvedimento di assegnazione è deliberato d'intesa con
la giunta stessa. Per il personale proveniente da altri enti pubblici
l'assegnazione è disposta dalla giunta regionale dopo la delibera di
comando alla regione adottata dall'ente di appartenenza.
Per l'assegnazione ai gruppi consiliari deve essere formalmente
acquisito, a cura del gruppo proponente, l'assenso dell'impiegato.
Gli impiegati assegnati ai gruppi consiliari conservano i diritti
e i doveri del proprio stato giuridico ed economico e operano alle
dipendenze del presidente del gruppo consiliare.
Art. 6.
L'orario di servizio del personale, di cui all'art. 4, le
modalità per l'effettuazione del lavoro straordinario, delle
trasferte e delle missioni, sono disciplinate dai rispettivi
presidenti dei gruppi consiliari, nel rispetto della normativa
vigente in materia di personale regionale.
Art. 7.
Ai gruppi consiliari che non si avvalgono di personale
appartenente al ruolo regionale o messo a disposizione dello Stato o
da altri enti pubblici o che se ne avvalgono solo per una parte del
contingente loro spettante, viene erogato un finanziamento
sostitutivo per ogni unità di personale a cui rinuncia pari al vosto
globale previsto per il personale regionale dei corrispondenti
livelli funzionali determinati in base a quanto contemplato dal
precedente art. 4.
Il finanziamento, di cui al precedente comma, è assegnato con
provvedimento dall'ufficio di presidenza e corrisposto in rate
mensili.
È vietata dalla data di entrata in vigore della presente legge,
qualsiasi altra forma di reclutamento del personale da parte dei
gruppi consiliari che configuri l'instaurazione con terzi di rapporto
di lavoro subordinato sia a tempo determinato che indeterminato.
Art. 8.
I gruppi non possono utilizzare neppure parzialmente i contributi
in danaro a carico del bilancio del consiglio regionale per
finanziare, direttamente o indirettamente, le spese di funzionamento
ed elettorali degli organi centrali e perifirici dei partiti
politici, delle loro articolazioni politico-amministrative, o di
altri raggruppamenti interni ai partiti medesimi.
Art. 9.
I gruppi consiliari non possono utilizzare neppure parzialmente i
contributi in danaro a carico del bilancio del consiglio regionale
per finanziare, direttamente o indirettamente, i membri del
Parlamento nazionale o europeo, i consiglieri provinciali o comunali,
ovvero candidati a dette cariche, nonchè coloro che rivestono
cariche di presidenza, di segreteria e di direzione politica e
amministrativa a livello nazionale, regionale, provinciale o comunale
nei partiti politici o nelle loro articolazioni
politico-amministrative.
Per finanziamento diretto o indiretto si intende qualsiasi
pagamento, somministrazione o altra forma di remunerazione che non
abbia come corrispettivo una regolare e documentata prestazione di
opera intellettuale, effettuata a favore del gruppo, nè abbia natura
di rimborso di spese incontrate per attività di informazione e di
documentazione svolte per conto e richiesta del gruppo consiliare.
Art. 10.
I controlli sulla gestione delle somme erogate a titolo di
contributo in danaro a favore dei gruppi consiliari con onere a
carico del bilancio del consiglio regionale si svolgono
esclusivamente nell'ambito del consiglio regionale, in ogni fase e
per ogni effetto.
I gurppi consiliari devono provvedere alla tenuta dei libri e
delle scritture contabili secondo le norme generali di contabilità.
Art. 11.
Il bilancio consuntivo finanziario annuale deve essere predisposto
ed approvato dai gruppi consiliari entro il 31 gennaio di ogni anno
ed entro la stessa data deve essere depositato presso la segreteria
dell'ufficio di presidenza del consiglio.
I libri, le scritture e i documenti contabili, di cui al secondo
comma del precedente art. 10, devono essere conservati per almeno
cinque anni dalla data di presentazione dei bilancio consuntivo al
quale si riferiscono.
Il bilancio deve essere certificato da un collegio composto da tre
revisori dei conti iscritti nell'albo professionale da almeno cinque
anni, o in mancanza da esperti nella materia della tecnica di
contabilità in base alle norme di ciascun gruppo.
I componenti il collegio dei revisori del gruppo hanno accesso
anche disgiuntamente, su delega del collegio stesso, ai libri e alle
scritture nonchè ai correlativi documenti amministrativi-contabili
del gruppo medesimo.
Art. 12.
All'inizio di ogni legislatura, i gruppi consiliari sono tenuti a
redigere e ad approvare un bilancio consuntivo finanziario per il
periodo decorrente dal giorno immediatamente successivo a quello
delle elezioni per il rinnovo del consiglio e fino al 31 dicembre
dello stesso anno.
Alla fine di ogni legislatura i gruppi consiliari sono tenuti a
redigere e ad approvare un bilancio consuntivo finanziario relativo
ad periodo compreso fra il primo gennaio e la data di elezione per il
rinnovo del consiglio.
Al bilancio consuntivo di fine legislatura, di cui al precedente
comma, è allegato uno stato patrimoniale, nel quale sono elencati
tutti i beni del gruppo consiliare, ivi compreso il denaro contante,
nonchè i debiti e i crediti, con riferimento sia alla data di
cessazione dell'attività del consiglio che a quella delle elezioni
per il rinnovo del consiglio medesimo.
Art. 13.
Copia del bilancio e della relazione illustrativa, sottoscritti
dal capogruppo e dagli altri consiglieri del gruppo ai quali
competono responsabilità amministrativo-contabili, è depositata,
entro la data indicata al primo comma dell'art. 12, a cura del
capogruppo presso la segreteria dell'ufficio di presidenza.
Il bilancio di fine legislatura deve essere depositato entro il
quindicesimo giorno precedente la data delle elezioni per il rinnovo
del consiglio regionale.
Art. 14.
L'ufficio di presidenza del consiglio controlla la regolarità
della redazione dei bilanci dei gruppi ed esercita le altre
attribuzioni amministrativo-contabili previste dalla presente legge
avvalendosi di un comitato tecnico composto da 3 revisori ufficiali
dei conti, iscritti nell'albo da almeno cinque anni, nominati con
deliberazione del consiglio regionale all'inizio di ogni legislatura.
Il comitato per il controllo di regolarità può richiedere ai
gruppi i chiarimenti necessari e l'esibizione dei libri, delle
scritture e dei documenti contabili e redigere un rapporto,
distintamente per ciascun gruppo consiliare.
Ai componenti il comitato tecnico e ai componenti il collegio dei
revisori dei gruppi viene corrisposta per ogni giornata di seduta
l'indennità di presenza e l'eventuale rimborso spese previste dalla
legislatura regionale vigente per i componenti il comitato regionale
di controllo e sue sezioni decentrate.
Art. 15.
Sulla base del rapporto del comitato tecnico costituito ai sensi
del precedente art. 14 ed entro il termine previsto dalla normativa
vigente per l'approvazione del conto consuntivo del consiglio,
l'ufficio di presidenza accerta, con propria deliberazione,
distintamente per ciascun gruppo consiliare, la regolarità dei
bilanci consuntivi dei gruppi consiliari.
Qualora l'accertamento rilevi l'irregolarità nella redazione di
tali conti consuntivi, l'ufficio di presidenza, salvo i provvedimenti
previsti dalle leggi vigenti, dispone che, con effetto dal primo
giorno del mese successivo, sia sospeso il versamento dei contributi
mensili fino al momento in cui le irregolarità rilevate non siano
state sanate.
Art. 16.
L'ufficio di presidenza del consiglio provvede a dare pubblicità
alle risultanze dei bilanci dei gruppi utilizzando a tale scopo il
Bollettino Ufficiale della Regione.
Art. 17.
È abrogata la legge regionale 12 marzo 1984, n. 7.
Art. 18.
Gli oneri conseguenti all'applicazione della presente legge
gravano sulle spese generali di funzionamento del consiglio, nel
quadro della gestione autonoma dei relativi fondi prevista dall'art.
27 dello Statuto e dalla legge 6 dicembre 1973, n. 853.
Alla spesa si provvederà, per l'anno in corso, facendo carico al
cap. 50 del bilancio del corrente esercizio finanziario, e per gli
anni successivi allo stesso o corrispondente capitolo.
Art. 19.
Il personale in servizio presso i gruppi consiliari alla data di
entrata in vigore della presente legge, assunto ai sensi e nei limiti
della legge regionale 12 marzo 1984, n. 7, è ammesso a partecipare
ai concorsi regionali di cui agli articoli 27 e 28 della legge
regionale 6 giugno 1986, n. 9 secondo le forme e le modalità in essi
indicati.
Art. 20.
La presente legge è pubblicata nel Bollettino ufficiale della
Regione.
È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della regione Basilicata.
Potenza, addì 22 dicembre 1986
MICHETTI |
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Serie Generale | 2017 | DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI | MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO | Serie Generale n. 48 del 27-2-2017 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2017-02-27&atto.codiceRedazionale=17A01425&elenco30giorni=false | MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO | DECRETO 2 febbraio 2017 | Liquidazione coatta amministrativa della «Pietra 90 societa' cooperativa», in Senigallia e nomina del commissario liquidatore. (17A01425) (GU Serie Generale n.48 del 27-02-2017) | IL MINISTRO
DELLO SVILUPPO ECONOMICO
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5
dicembre 2013, n. 158, recante il regolamento di organizzazione del
Ministero dello sviluppo economico, per le competenze in materia di
vigilanza sugli enti cooperativi;
Visto il decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito nella legge
7 agosto 2012, n. 135;
Viste le risultanze della revisione della Confcooperative concluse
con la proposta di adozione del provvedimento di gestione
commissariale nei confronti della società cooperativa «Pietra 90
Società cooperativa»;
Vista l'istruttoria effettuata dalla competente Divisione VI dalla
quale sono emersi gli estremi per l'adozione del provvedimento di
liquidazione coatta amministrativa ex art. 2545-terdecies codice
civile;
Considerato quanto emerge dalla visura camerale aggiornata,
effettuata d'ufficio presso il competente registro delle imprese,
dalla quale si evince che l'ultimo bilancio depositato dalla
cooperativa, riferito all'esercizio 31 dicembre 2015, evidenzia una
condizione di sostanziale insolvenza in quanto, a fronte di un attivo
patrimoniale di € 949.594,00, si riscontra una massa debitoria di €
1.430.931,00 ed un patrimonio netto negativo di € - 481.387,00;
Considerato che in data 15 dicembre 2016 è stato assolto l'obbligo
di cui all'art. 7 della legge 7 agosto 1990 n. 241, dando
comunicazione dell'avvio del procedimento a tutti i soggetti
interessati, e che il legale rappresentante ha comunicato formalmente
la propria rinuncia alla presentazione di osservazioni e/o
controdeduzioni;
Visto l'art. 2545-terdecies codice civile e ritenuto di dover
disporre la liquidazione coatta amministrativa della suddetta
società;
Visto l'art. 198 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267;
Tenuto conto, ai sensi dell'art. 9 della legge 17 giugno 1975, n.
400, delle designazioni dell'Associazione nazionale di rappresentanza
alla quale il sodalizio risulta aderente;
Decreta:
Art. 1
La società cooperativa «Pietra 90 Società cooperativa», con sede
in Senigallia (AN) (codice fiscale 01227300421) è posta in
liquidazione coatta amministrativa, ai sensi dell'art. 2545-terdecies
codice civile.
Considerati gli specifici requisiti professionali, come risultanti
dal curriculum vitae, è nominato commissario liquidatore il dott.
Giuliano Cesarini, (codice fiscale CSRGLN59H11D749J) nato a
Fossombrone (PU) l'11 giugno 1959, ivi domiciliato, via Fermi, n. 75.
Art. 2
Con successivo provvedimento sarà definito il trattamento
economico del commissario liquidatore ai sensi della legislazione
vigente.
Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Il presente provvedimento potrà essere impugnato dinnanzi al
competente Tribunale amministrativo regionale, ovvero a mezzo di
ricorso straordinario al Presidente della Repubblica ove ne
sussistano i presupposti di legge.
Roma, 2 febbraio 2017
D'ordine del Ministro
Il Capo di Gabinetto
Orsini |
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Serie Generale | 1998 | DECRETI E DELIBERE DI ALTRE AUTORITA' | REGIONE LOMBARDIA | Serie Generale n. 37 del 14-2-1998 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=1998-02-14&atto.codiceRedazionale=098A1019&elenco30giorni=false | REGIONE LOMBARDIA | DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 17 ottobre 1997 | Stralcio di un'area ubicata nel comune di Valdisotto dall'ambito territoriale n. 2, individuato con deliberazione della giunta regionale n. IV/3859 del 10 dicembre 1985, per adeguamento strutturale, miglioramento della sicurezza e opere di manutenzione straordinaria sulla pista di discesa libera denominata "Stelvio" da parte del sig. Gandolfi Maurizio rappresentante dell'Ente promozione turistica bormiese. (Deliberazione n. VI/31723). (GU Serie Generale n.37 del 14-02-1998) | LA GIUNTA REGIONALE
Vista la legge 29 giugno 1939, n. 1497, sulla tutela delle bellezze
naturali ed il relativo regolamento di esecuzione, approvato con
regio decreto 3 giugno 1940, n. 1357;
Visto l'art. 82 del decreto del Presidente della Repubblica 24
luglio 1977, n. 616, con cui sono state delegate alle regioni a
statuto ordinario le funzioni amministrative in materia di protezione
delle bellezze naturali;
Vista la legge 8 agosto 1985, n. 431, in particolare l'art. 1-ter;
Vista la legge regionale 27 maggio 1985, n. 57, così come
modificata dalla legge regionale 12 settembre 1986, n. 54;
Vista la deliberazione di giunta regionale n. IV/3859 del 10
dicembre 1985, avente per oggetto "Individuazione delle aree di
particolare interesse ambientale a norma della legge 8 agosto 1985,
n. 431";
Vista la deliberazione della giunta regionale n. IV/31898 del 26
aprile 1988, avente per oggetto "Criteri e procedure per il rilascio
dell'autorizzazione di opere insistenti su aree di particolare
interesse ambientale individuate dalla regione a norma della legge 8
agosto 1985, n. 431, con deliberazione n. IV/3859 del 10 dicembre
1985";
Vista la deliberazione della giunta regionale n. 22971 del 27
maggio 1992, con la quale si ravvisa l'esigenza di estendere i
criteri e le procedure per il rilascio di autorizzazioni ex art. 7
della legge 29 giugno 1939, n. 1497, fissati con la sopracitata
deliberazione della giunta regionale n. 31898/88, anche ad opere di
riconosciuta rilevanza economicosociale;
Preso atto che il dirigente del servizio proponente riferisce:
che in data 2 aprile 1997 è pervenuta l'istanza del comune di
Valdisotto (Sondrio), di richiesta di stralcio delle aree ai sensi
dell'art. 1-ter della legge n. 431/1985 da parte del sig. Gandolfi
Maurizio rappresentante Ente promozione turistica bormiese per
adeguamento strutturale, miglioramento della sicurezza e opere di
manutenzione straordinaria sulla pista di discesa libera denominata
"Stelvio";
che dalle risultanze dell'istruttoria, così come risulta dalla
relazione agli atti del servizio, si evince che non sussistono
esigenze assolute di immodificabilità tali da giustificare la
permanenza del vincolo di cui all'art. 1-ter della legge 8 agosto
1985, n. 431;
Preso atto inoltre che il dirigente del servizio proponente ritiene
che vada riconosciuta la necessità di realizzare l'opera di cui
trattasi, in considerazione dell'esigenza di soddisfare i suddetti
interessi pubblici e sociali ad essa sottesi, i quali rivestono una
rilevanza ed urgenza tali che la giunta regionale non può esimersi
dal prenderli in esame, in ragione dei problemi gestionali correlati
al particolare regime di salvaguardia cui l'area in questione risulta
assogettata;
Vagliate e fatte proprie le valutazioni e considerazioni e ritenuto
opportuno, quindi, stralciare l'area interessata dall'opera in
oggetto, dall'ambito territoriale n. 2, individuato e perimetrato con
deliberazione di giunta regionale n. IV/3859 del 10 dicembre 1985;
Dato atto che la presente deliberazione non è soggetta a controllo
ai sensi dell'art. 17, comma 32, della legge n. 127 del 15 maggio
1997;
Tutto ciò premesso;
Con voti unanimi, espressi nelle forme di legge;
Delibera:
1) di stralciare, per le motivazioni di cui in premessa, l'area
ubicata in comune di Valdisotto (Sondrio), foglio 19, mappali numeri
88-92, per la sola parte interessata e necessaria all'intervento in
oggetto indicato, dall'ambito territoriale n. 2 individuato con
deliberazione di giunta regionale n. IV/3859 del 10 dicembre 1985,
per adeguamento strutturale, miglioramento della sicurezza e opere di
manutenzione straordinaria sulla pista di discesa denominata
"Stelvio" da parte del sig. Gandolfi Maurizio rappresentante Ente
promozione turistica bormiese;
2) di ridefinire, in conseguenza dello stralcio disposto al
precedente punto n. 1), l'ambito territoriale n. 2, individuato con
la predetta deliberazione n. IV/3859 del 10 dicembre 1985;
3) di pubblicare la presente deliberazione nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana, ai sensi dell'art. 12 del regolamento 3
giugno 1940, n. 1357, e nel bollettino ufficiale della regione
Lombardia, come previsto dall'art. 1, primo comma, della legge
regionale 27 maggio 1985, n. 57, così come modificato dalla legge
regionale 12 settembre 1986, n. 54.
Milano, 17 ottobre 1997
Il segretario: Minichetti |
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Concorsi | 2017 | UNIVERSITA' ED ALTRI ISTITUTI DI ISTRUZIONE | UNIVERSITA' «LA SAPIENZA» DI ROMA | 4a Serie Speciale - Concorsi ed Esami
n. 22 del 21-3-2017 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/concorsi/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2017-03-21&atto.codiceRedazionale=17E01615 | UNIVERSITA' «LA SAPIENZA» DI ROMA | NOMINA | Nomina della commissione giudicatrice per il reclutamento di un ricercatore a tempo determinato di tipologia A settore concorsuale 13/D1 - settore scientifico-disciplinare SECS-S/01. (GU n.22 del 21-03-2017) | IL DIRETTORE DEL DIPARTIMENTO
di metodi e modelli per l'economia,
il territorio e la finanza - MEMOTEF
Visto lo statuto dell'Università degli studi di Roma «La
Sapienza» emanato con decreto rettorale n. 3689/2012 del 29 ottobre
2012;
Vista la legge 30 dicembre 2010, n. 240, e successive
modificazioni;
Vista la delibera del consiglio del Dipartimento di Metodi e
modelli per l'economia, il territorio e la finanza del 29 aprile
2014;
Vista la delibera n. 254/2016, assunta nella seduta del consiglio
di amministrazione 12 luglio 2016;
Vista la delibera della giunta di facoltà del 14 luglio 2016,
che prevede l'assegnazione di due posti di RTDA, per i settori
scientifico-disciplinari L-LIN12 e SECS-S/01;
Vista la delibera del consiglio del Dipartimento di Metodi e
modelli per l'economia, il territorio e la finanza del 14 luglio
2016;
Visto il regolamento per il reclutamento di ricercatori con
contratto a tempo determinato di tipologia «A», emanato con decreto
rettorale n. 1785/2016 del 22 luglio 2016;
Visto il bando n. 1/2016 (prot. n. 900 class. VII/1 del 2
novembre 2016) per il reclutamento di un ricercatore con rapporto di
lavoro a tempo determinato tipologia A , con regime di impegno a
tempo pieno per l'esecuzione del programma di ricerca relativo al
seguente progetto «Aspetti metodologici e computazionali per
procedure inferenziali relative a modelli di dipendenza multivariata
con particolare riguardo alle applicazioni in economia, finanza,
scienze sociali e statistica ufficiale» per il settore concorsuale
13/D1, settore scientifico-disciplinare SECS-S/01, pubblicato il 25
novembre 2016 nella Gazzetta Ufficiale n. 93 - 4ª Serie speciale
«Concorsi ed esami»;
Vista la delibera del consiglio di Dipartimento del 26 gennaio
2017 nella quale sono state approvate le due terne per la formazione
della commissione giudicatrice;
Vista la nota pervenuta dal settore concorsi personale docente -
Area risorse umane in data 17 febbraio 2017 nella quale si comunica
l'esito del sorteggio della commissione giudicatrice tenutosi in data
16 febbraio 2017;
Dispone
che la commissione giudicatrice per l'espletamento delle procedure
previste dal bando di cui in premessa, sia così composta:
membri effettivi:
prof. Liseo Brunero - «La Sapienza» Università di Roma;
prof. Ingrassia Salvatore - Università di Catania;
prof.ssa Pratesi Monica - Università di Pisa;
membri supplenti:
prof. D'Urso Pierpaolo - «La Sapienza» Università di Roma;
prof.ssa Cocchi Daniela - Università di Bologna;
prof.ssa Perna Cira - Università di Salerno.
Dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, sul sito
web di ateneo e del dipartimento della disposizione di nomina della
commissione decorre il termine di trenta giorni per la presentazione
da parte dei candidati di eventuali istanze di ricusazione dei
commissari.
Le eventuali cause di incompatibilità e le modifiche dello stato
giuridico intervenute successivamente alla nomina non incidono sulla
qualità di componente della commissione giudicatrice.
Roma, 23 febbraio 2017
Il direttore del dipartimento: Angrisani |
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Concorsi | 2005 | UNITA' SANITARIE LOCALI ED ALTRE ISTITUZIONI SANITARIE | REGIONE PIEMONTE | 4a Serie Speciale - Concorsi ed Esami
n. 56 del 15-7-2005 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/concorsi/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2005-07-15&atto.codiceRedazionale=05E03801 | REGIONE PIEMONTE | CONCORSO (scad. 16 agosto 2005) | Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura a tempo indeterminato di un posto di dirigente amministrativo, responsabile S.C. Provveditorato, presso l'azienda sanitaria locale n. 20 di Alessandria - Tortona. (GU n.56 del 15-07-2005) | È indetto concorso pubblico, per titoli ed esami, presso
l'azienda sanitaria locale n. 20 di Alessandria - Tortona, per la
copertura a tempo indeterminato del seguente posto del ruolo
amministrativo, profilo professionale dirigente amministrativo, un
posto di dirigente amministrativo, responsabile S.C. Provveditorato.
Il termine per la presentazione delle domande, redatte in carta
semplice e corredate dei documenti prescritti, scade il trentesimo
giorno successivo alla data di pubblicazione del presente avviso
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Le domande e i documenti si considerano prodotti in tempo utile
anche se spediti a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento
entro il termine di scadenza. A tal fine fa fede il timbro e la data
- leggibili - dell'ufficio postale accettante.
Il concorso di cui sopra è stato pubblicato in forma integrale
nel Bollettino ufficiale della regione Piemonte n. 24 del 16 giugno
2005.
Per ulteriori informazioni, rivolgersi a: A.S.L. n. 20 - S.C.
Amministrazione del personale - Settore concorsi - via Galilei n. 1 -
15057 Tortona (Alessandria), tel. 0131865746 - 0131865747, oppure
consultare il sito Internet: www.asl20.piemonte.it |
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Concorsi | 2022 | ENTI LOCALI | UNIONE MONTANA VALLE STURA DI DEMONTE | 4a Serie Speciale - Concorsi ed Esami
n. 10 del 4-2-2022 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/concorsi/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2022-02-04&atto.codiceRedazionale=22E00956 | UNIONE MONTANA VALLE STURA DI DEMONTE | CONCORSO (scad. 6 marzo 2022) | Concorso pubblico, per esami, per la copertura di un posto di collaboratore amministrativo, categoria B3, a tempo pieno ed indeterminato, per l'area amministrativa. (GU n.10 del 04-02-2022) | L'Unione montana Valle Stura ha bandito concorso pubblico, per
esami, per la copertura di un posto di collaboratore amministrativo,
categoria giuridica B3, da destinare all'area amministrativa, del
C.C.N.L. del personale del comparto funzioni locali stipulato il 21
maggio 2018, a tempo pieno ed indeterminato.
Le domande di partecipazione dovranno essere presentate entro il
trentesimo giorno successivo alla data di pubblicazione del presente
avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - 4ª Serie
speciale «Concorsi ed esami».
Qualora il termine di scadenza per la presentazione delle domande
coincida con un giorno festivo, predetto termine si intende differito
al primo giorno feriale immediatamente successivo.
Per il testo integrale del bando e la domanda di partecipazione
contattare l'Unione montana Valle Stura - area amministrativa - via
Divisione Cuneense n. 5 - cap 12014 - Demonte (CN); - tel. 0171/95555
oppure sul www.vallestura.cn.it |
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Concorsi | 2006 | UNIVERSITA' ED ALTRI ISTITUTI DI ISTRUZIONE | UNIVERSITA' DI CATANIA | 4a Serie Speciale - Concorsi ed Esami
n. 48 del 27-6-2006 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/concorsi/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2006-06-27&atto.codiceRedazionale=06E04290 | UNIVERSITA' DI CATANIA | AVVISO | Avviso relativo alla pubblicazione della graduatoria del vincitore del concorso pubblico, per titoli ed esami, per il reclutamento di una unita' di personale di categoria D, posizione economica D1, dell'area tecnica, tecnico-scientifica ed elaborazione dati, da assumere con rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato ed orario di lavoro a tempo pieno, presso l'Archivio storico. (GU n.48 del 27-06-2006) | Si comunica che in data 13 giugno 2006 è stato pubblicato,
mediante affissione all'Albo del Palazzo Centrale dell'Ateneo, piazza
Università, n. 2 - Catania, il decreto direttoriale n. 35/IIR del 30
maggio 2006, relativo all'approvazione degli atti e della graduatoria
generale di merito e alla dichiarazione del vincitore del concorso
pubblico, per titoli ed esami, bandito con decreto direttoriale
n. 158/IIR del 30 dicembre 2005 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana - 4ª serie speciale «Concorsi ed esami» -
n. 7 del 27 gennaio 2006), per il reclutamento di una unità di
personale di categoria D, posizione economica D1, dell'area tecnica,
tecnico-scientifica ed elaborazione dati, da assumere con rapporto di
lavoro subordinato a tempo indeterminato ed orario di lavoro a tempo
pieno, presso l'Archivio storico di questo Ateneo.
Dalla data di pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana decorre il termine per eventuali
impugnative. |
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Contratti | 2008 | AVVISI E BANDI DI GARA | COMUNI, ENTI LOCALI E CONSORZI DI COMUNI | 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 31 del 12-3-2008 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2008-03-12&atto.codiceRedazionale=S-081987 | COMUNE DI CAIAZZO (Provincia di Caserta) | (GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.31 del 12-3-2008) | Bando di gara - Lavori di realizzazione dell'impianto di depurazione
I.1) Comune di Caiazzo (CE), via Martiri Caiatini n. 1, tel.
0823/615711, fax 0823.868000. Documentazione: punto I.1).
I.2) Autorità regionale/locale.
II.1.2) Lavori - Contrada Giovannizzi del comune di Caiazzo (CE).
II.1.5) Appalto a corpo per l'affidamento della progettazione
esecutiva e dei lavori di realizzazione dell'impianto di depurazione
in c.da Giovannizzi del comune di Caiazzo (CE).
II.1.9) Sì.
II.2.1) Importo complessivo dell'intervento: Euro 700.000,00.
Sezione III): Si rinvia alla documentazione di gara.
IV.1.1) Aperta.
IV.2.1) offerta economicamente più vantaggiosa in base ai criteri
enunciati nel bando integrale.
IV.3.4) Ricezione offerte: 28 aprile 2008 ore 12.
IV.3.6) Italia.
IV.3.7) Validità offerta: centottanta giorni.
IV.3.8) Apertura offerte: 30 aprile 2008, ore 10.
Il responsabile del Procedimento: Russo Carmelina
S-081987 (A pagamento). |
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Serie Generale | 2015 | ESTRATTI, SUNTI E COMUNICATI | MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI | Serie Generale n. 161 del 14-7-2015 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2015-07-14&atto.codiceRedazionale=15A05307&elenco30giorni=false | MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI | COMUNICATO | Domanda di modifica della denominazione registrata «Huile D'Olive De Nice». (15A05307) (GU Serie Generale n.161 del 14-07-2015) | Si comunica che è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
dell'Unione europea - serie C 204 del 20 giugno 2015 a norma
dell'art. 50, paragrafo 2, lettera a) del Regolamento (UE) 1151/2012
del Parlamento Europeo e del Consiglio sui regimi di qualità dei
prodotti agricoli e alimentari, la domanda di modifica, presentata
dalla Francia ai sensi dell'art. 53 del Reg. (UE) 1151/2012, del
disciplinare della denominazione registrata per il prodotto entrante
nella categoria «Oli e Grassi (burro, margarina, olio, ecc.)» -
«HUILE D'OLIVE DE NICE».
Copia della predetta domanda contenente la descrizione del
disciplinare di produzione è disponibile presso il Ministero delle
politiche agricole alimentari e forestali - Dipartimento delle
politiche competitive della qualità agroalimentare, ippiche e della
pesca - Direzione generale per la promozione della qualità
agroalimentare e dell'ippica - PQAI IV, via XX Settembre n. 20 -
Roma, per gli operatori interessati, i quali potranno prenderne
visione, trarne copia e formulare eventuali osservazioni entro tre
mesi dalla data di pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione
europea, ai sensi dell'art. 51, paragrafo 1, secondo comma del
predetto regolamento comunitario. |
|
Parte Seconda | 2019 | Annunzi commerciali | Altri annunzi commerciali | Parte Seconda n. 38 del 30-3-2019 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/parte_seconda/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2019-03-30&atto.codiceRedazionale=TX19AAB3365 | PINKERTON SPV S.R.L. | Iscritta nell'elenco delle societa' veicolo per la cartolarizzazione dei crediti tenuto dalla Banca d'Italia ai sensi del Provvedimento della Banca d'Italia del 7 giugno 2017 al n. 35360.7 Sede legale: via San Prospero n. 4 - 20121 Milano Registro delle imprese: Milano 09906150967 Codice Fiscale: 09906150967 | (GU Parte Seconda n.38 del 30-3-2019) | Avviso di cessione di crediti pro soluto ai sensi degli articoli 1 e
4 della L. 130/1999 (la "Legge sulla Cartolarizzazione") e dell'art.
58, 2° comma, del D.Lgs. 385/1993 (il "Testo Unico Bancario"),
nonchè informativa ai debitori ceduti sul trattamento dei dati
personali ai sensi degli artt. 13 e 14 del Regolamento UE nr.
679/2016 ("GDPR") e normativa nazionale applicabile (unitamente al
GDPR "Normativa Privacy Applicabile")
Pinkerton SPV S.r.l. (il "Cessionario") rende noto che, in data 21
gennaio 2019 (la "Data di Cessione"), ha sottoscritto con IFIS NPL
S.p.A., con sede legale in Venezia - Mestre, Via Terraglio n. 63,
codice fiscale, partita IVA e iscrizione al Registro delle Imprese di
Venezia n. 04494710272, REA n. VE-420580 (la "Cedente"), un contratto
di cessione di crediti, come successivamente modificato in data 21
marzo 2019, ai sensi del combinato disposto degli articoli 1 e 4
della Legge sulla Cartolarizzazione (il "Contratto di Cessione"), ai
sensi del quale la Cessionaria ha acquistato a titolo oneroso e pro
soluto dal relativo Cedente con effetti economici al 30 novembre 2018
(la "Data di Efficacia Economica") ed effetti giuridici alla Data di
Cessione ai sensi del Contratto di Cessione, un portafoglio di
crediti pecuniari individuabili in blocco costituito da ogni e
qualsiasi credito pecuniario a qualsiasi titolo vantato dalla Cedente
nei confronti di soggetti debitori (tali soggetti di seguito
denominati, cumulativamente, "Debitori Ceduti" e, ciascuno di essi,
singolarmente, "Debitore Ceduto") e derivante dai, ed in relazione
ai, contratti di credito che alla Data di Cessione o alla diversa
data ivi indicata soddisfacevano cumulativamente i seguenti criteri,
ed in particolare:
(i) crediti che derivano da contratti di credito stipulati ed
erogati da: AGOS DUCATO; BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA; BANCA
POPOLARE DI NOVARA; BANCA POPOLARE DI VERONA SAN GEMINIANO E S.
PROSPERO; BANCA SELLA; BIPITALIA DUCATO; BMW FINANCIAL SERVICES
ITALIA; CARREFOUR SERVIZI FINANZIARI; CENTRALE ATTIVITÀ FINANZIARIE
- CAF; CITIBANK INTERNATIONAL PLC; CITICORP FINANZIARIA - CITIFIN;
COFIDIS; COMPASS; CONSEL; CONSUM.IT; CREDIAL ITALIA; CREDITECH;
CREDITO BERGAMASCO; DEUTSCHE BANK SPA; DINERS CLUB ITALIA; EURO
SERVICE GROUP; FINDOMESTIC BANCA SPA; FLORENCE SPV; GMAC ITALIA;
INTESA SANPAOLO PERSONAL FINANCE; NEOS FINANCE; RCI BANQUE S.A.;
RUBIDIO SPV; SANTANDER CONSUMER BANK; SANTANDER CONSUMER FINANZIA;
SIGLA FINANZIARIA; SPV PROJECT 130; SUNRISE S.R.L.; TOTALLY ITALIAN
GENERATED RECEIVABLES (TIGRA)
o da loro incorporate ed anche comunque attraverso diverse
denominazioni sociali precedenti.
(ii) crediti acquistati da Banca Ifis S.p.A. mediante i seguenti
contratti di cessione:
AGOS DUCATO: 23/04/2008 - 24/11/2009 - 27/11/2009 - 24/12/2009;
27/04/2010; 24/09/2010; 26/09/2011; 22/12/2015;
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA: 19/06/2015;
BANCA POPOLARE DI NOVARA: 30/10/2008;
BANCA POPOLARE DI VERONA SAN GEMINIANO E S. PROSPERO: 13/06/2008;
BANCA SELLA: 20/05/2015;
BIPITALIA DUCATO: 21/12/2007;
BMW FINANCIAL SERVICES ITALIA: 05/07/2007 - 23/11/2007 - 08/02/2008
- 10/03/2008 - 08/04/2008 - 20/06/2008 - 08/07/2008 - 22/09/2008 -
14/10/2008 - 12/01/2009 - 14/01/2009 - 20/06/2008;
CARREFOUR SERVIZI FINANZIARI: 15/07/2008;
CENTRALE ATTIVITÀ FINANZIARIE - CAF: 31/12/2009;
CITIBANK INTERNATIONAL PLC: 27/03/2008;
CITICORP FINANZIARIA - CITIFIN: 22/09/2006 - 22/11/2006 -
22/05/2007 - 13/11/2008 - 30/09/2010;
COFIDIS: 26/10/2009;
COMPASS: 16/04/2013 - 26/09/2013 - 18/12/2013 - 08/10/2015 -
19/05/2016;
CONSEL: 02/12/2015;
CONSUM.IT: 18/09/2013;
CREDIAL ITALIA: 13/05/2008 - 11/07/2008 - 24/10/2008;
CREDITECH: 22/02/2016 - 07/06/2016;
CREDITO BERGAMASCO: 25/06/2008;
DEUTSCHE BANK SPA: 01/02/2012 - 05/03/2013 - 17/06/2015 -
23/03/2016;
DINERS CLUB ITALIA: 12/12/2006;
EURO SERVICE GROUP: 27/06/2014;
FINDOMESTIC BANCA SPA: 13/05/2008 - 11/07/2008 - 30/03/2015 -
25/06/2015 - 11/12/2015 - 23/06/2017;
FLORENCE SPV: 19/09/2016;
GMAC ITALIA: 20/06/2008;
INTESA SANPAOLO PERSONAL FINANCE: 30/07/2013;
NEOS FINANCE: 23/12/2008 - 19/12/2012;
RCI BANQUE S.A.: 27/07/2009 - 23/02/2010;
RUBIDIO SPV: 30/11/2015;
SANTANDER CONSUMER BANK: 15/11/2012 - 24/07/2015;
SANTANDER CONSUMER FINANZIA: 20/12/2011;
SIGLA FINANZIARIA: 01/10/2008;
SPV PROJECT 130: 01/08/2015 - 14/06/2016;
SUNRISE S.R.L.: 22/12/2015;
TOTALLY ITALIAN GENERATED RECEIVABLES (TIGRA): 28/08/2008.
(iii) crediti che derivano da contratti di credito che sono
denominati in Euro.
(iv) crediti che derivano da contratti di credito regolati dalla
legge italiana.
(v) crediti che derivano da contratti di credito che non sono stati
stipulati sulla base di agevolazioni o contribuzioni a carico dello
Stato o di pubbliche amministrazioni che comportino un diritto di
seguito, di proprietà o altro privilegio a favore di tali pubbliche
amministrazioni.
(vi) crediti indicati nella lista depositata in data 16/01/2019
presso il notaio Vincenzo Gunnella, con studio in Firenze, via
Masaccio n. 187 - rep. 50.641; racc. 25.202 , nonchè presso la sede
legale del Cessionario, e che alla data del 30/11/2018 risultavano
segnalati in Centrale Rischi.
Ancorchè rispondenti ai criteri di inclusione sopra indicati, si
intendono espressamente esclusi dal blocco di cessione i crediti per
i quali sussista una soltanto delle seguenti circostanze:
(i) alla Data di Conclusione crediti in relazione ai quali siano
pendenti processi civili di cognizione, esecutivi, procedimenti
speciali o penali.
(ii) alla Data di Efficacia Economica, crediti per i quali siano
pendenti procedure concorsuali
(i "Crediti").
Unitamente ai Crediti sono stati trasferiti alla Cessionaria, senza
bisogno di alcuna formalità e annotazione, come previsto
dall'articolo 58, 3° comma, del D.Lgs. 385/93, richiamato dall'art. 4
della Legge sulla Cartolarizzazione, tutti gli altri diritti del
Cedente derivanti dai Crediti oggetto di cessione, ivi incluse le
garanzie reali e personali, i privilegi, gli accessori e più in
generale ogni diritto, azione, facoltà o prerogativa, anche di
natura processuale, inerente ai suddetti Crediti ed ai contratti che
li hanno originati.
Il ruolo di servicer, ossia di soggetto incaricato "della
riscossione dei crediti ceduti e dei servizi di cassa e pagamento"
dei crediti compresi nel portafoglio sarà svolto da Centrotrenta
Servicing S.p.A., la quale si avvarrà di Blue Factor S.p.A. in
qualità di sub-servicer, ai fini del compimento (sotto il proprio
controllo) di alcune attività di natura operativa riguardanti la
gestione delle attività di recupero dei crediti.
I Debitori Ceduti e gli eventuali garanti, successori ed aventi
causa potranno rivolgersi per ogni ulteriore informazione alla
Cessionaria e, per essa, al soggetto nominato ai sensi dell'articolo
2, 3° comma, lettera c) della Legge sulla Cartolarizzazione,
Centrotrenta Servicing S.p.A., ai riferimenti sotto indicati.
Informativa ai sensi della Normativa Privacy
La cessione dei Crediti alla Cessionaria ha comportato il
trasferimento anche dei dati personali contenuti nei documenti e
nelle evidenze informatiche connessi ai Crediti ceduti e relativi ai
Debitori Ceduti ed eventuali garanti, successori ed aventi causa (i
"Dati Personali").
La Cessionaria - tenuta a fornire ai Debitori Ceduti, ai rispettivi
garanti, ai loro successori ed aventi causa (gli "Interessati")
l'informativa ai sensi della Normativa Privacy Applicabile - assolve
tale obbligo mediante la presente pubblicazione in forza di
autorizzazione dell'Autorità Garante per la Protezione dei Dati
Personali di cui al provvedimento del 18 gennaio 2007 in materia di
cessione in blocco e cartolarizzazione dei crediti (pubblicato in
Gazzetta Ufficiale n. 24 del 30.01.2007) (il "Provvedimento") ed, in
nome proprio nonchè della Cedente e degli altri soggetti di seguito
individuati, informa di aver ricevuto dalla Cedente, nell'ambito
della cessione dei Crediti di cui al presente avviso, i Dati
Personali relativi agli Interessati contenuti nei documenti e nelle
evidenze informatiche connesse ai Crediti.
I Dati Personali saranno trattati dalla Cessionaria e, in qualità
di responsabile del trattamento, dal soggetto pro tempore incaricato
della riscossione dei Crediti ceduti (servicer) per conto della
Cessionaria (Centotrenta Servicing S.p.A., Blue Factor S.p.A. e loro
sostituti) al fine di: (a) gestire, amministrare, incassare e
recuperare i Crediti, (b) espletare gli altri adempimenti previsti
dalla normativa italiana in materia di antiriciclaggio e alle
segnalazioni richieste ai sensi della vigilanza prudenziale, della
Legge sulla Cartolarizzazione, delle istruzioni di vigilanza e di
ogni altra normativa applicabile (anche inviando alle autorità
competenti ogni comunicazione o segnalazione di volta in volta
richiesta dalle leggi, regolamenti e istruzioni applicabili alla
Cessionaria o ai Crediti), (c) provvedere alla tenuta e alla gestione
di un archivio unico informatico. Il trattamento dei Dati Personali
avviene mediante strumenti manuali, informatici e telematici, con
logiche strettamente correlate alle suddette finalità e, comunque,
in modo tale da garantire la sicurezza e la riservatezza degli stessi
Dati Personali e saranno conservati per il tempo necessario a
garantire il soddisfacimento dei Crediti e l'adempimento degli
obblighi di legge. Resta inteso che non verranno trattati dati
"sensibili".
Si precisa che i Dati Personali potranno essere inoltre comunicati
solo ed esclusivamente a soggetti la cui attività sia strettamente
collegata o strumentale alle indicate finalità del trattamento tra i
quali, in particolare: (i) i soggetti incaricati dei servizi di cassa
e di pagamento, per l'espletamento dei servizi stessi e quelli a
vario titolo coinvolti nella gestione, amministrazione, recupero e
incasso dei Crediti, per l'espletamento dei relativi servizi e
funzioni, (ii) i revisori contabili e agli altri consulenti legali,
fiscali e amministrativi della Cessionaria, per la consulenza da essi
prestata, e (iii) le autorità di vigilanza, fiscali, e di borsa
laddove applicabili, in ottemperanza a obblighi di legge; (iv) il/i
soggetto/i incaricato/i di tutelare gli interessi dei portatori dei
titoli che verranno emessi dalla Cessionaria per finanziare
l'acquisto dei crediti nel contesto di un'operazione di
cartolarizzazione posta in essere ai sensi della Legge sulla
Cartolarizzazione (la Cartolarizzazione); (v) gli investitori nei
titoli emessi dalla Cessionaria nel contesto dell'operazione di
cartolarizzazione dei Crediti, ai fini del monitoraggio
dell'andamento dell'operazione, (vi) i soggetti potenzialmente
interessati all'acquisto dei Crediti, (vii) i soggetti che ricoprono
di volta in volta il ruolo di corporate servicer della Cessionaria;
(viii) le autorità di vigilanza della Cessionaria e degli altri
soggetti coinvolti (quali ad esempio servicer e sub-servicer) o le
autorità fiscali, in ottemperanza ad obblighi di legge. I dirigenti,
amministratori, sindaci, i dipendenti, agenti e collaboratori
autonomi della Società e degli altri soggetti sopra indicati
potranno venire a conoscenza dei Dati Personali, in qualità di
persone autorizzate al trattamento sotto l'autorità diretta del
titolare o del responsabile ai sensi della Normativa Privacy
Applicabile. Si precisa che i Dati Personali sono registrati e
formano oggetto di trattamento in base a un obbligo di legge ovvero
sono strettamente funzionali all'esecuzione del rapporto contrattuale
di cui sono parte i Debitori Ceduti (ipotesi in cui il consenso
dell'interessato non è richiesto dalla legge). La Cessionaria,
infine, tratterà i Dati Personali nell'ambito delle attività legate
al perseguimento dell'oggetto sociale e per finalità strettamente
legate all'adempimento a obblighi di legge, regolamenti e normativa
comunitaria ovvero a disposizioni impartite da organi di vigilanza e
controllo e da autorità a ciò legittimate dalla legge.
Per le medesime finalità di cui sopra, i Dati Personali potranno
essere comunicati all'estero ma solo a soggetti che operano in Paesi
appartenenti all'Unione Europea. In ogni caso, i Dati Personali non
saranno oggetto di diffusione.
L'elenco completo ed aggiornato dei soggetti ai quali i Dati
Personali possono essere comunicati, unitamente alla presente
informativa, è messo a disposizione presso la sede della Cessionaria
e/o di Centotrenta Servicing S.p.A.
Si informa, infine, che la Normativa Privacy Applicabile
attribuisce agli Interessati taluni diritti, ossia, a mero titolo
esemplificativo e non esaustivo, il diritto di chiedere e ottenere la
conferma dell'esistenza o meno dei propri Dati Personali, di
conoscere l'origine degli stessi, le finalità e modalità del
trattamento, l'aggiornamento, la rettificazione nonchè, qualora vi
abbiano interesse, l'integrazione dei Dati Personali medesimi. Gli
Interessati possono, altresì, nei limiti imposti dalla legge,
richiedere la correzione, l'aggiornamento o l'integrazione dei dati
inesatti o incompleti, ovvero la cancellazione o il blocco per i Dati
Personali trattati in violazione di legge, o ancora opporsi al loro
utilizzo per motivi legittimi da evidenziare nella richiesta.
È fatto, in ogni caso, salvo il diritto di proporre reclamo
all'Autorità Garante per la protezione dei dati personali nei modi
previsti dalla normativa applicabile.
Titolare autonomo del trattamento dei Dati Personali è Pinkerton
SPV S.r.l., con sede legale all'indirizzo sopra indicato.
Responsabili del trattamento dei Dati Personali sono Centotrenta
Servicing S.p.A, con sede legale in Milano, via San Prospero n. 4,
codice fiscale e numero iscrizione al Registro delle Imprese di
Milano n. 07524870966 e Blue Factor S.p.A., con sede legale in
Milano, Via Cesare Mangili n. 6 e sede operativa in Castiglione della
Pescaia (GR), Via San Benedetto Po n. 22, codice fiscale, partita IVA
e numero iscrizione al Registro delle Imprese di Milano n.
01426870539.
I Debitori Ceduti e gli eventuali loro garanti, successori o aventi
causa e altri interessati, potranno rivolgersi per ogni ulteriore
informazione e per esercitare i diritti previsti dalla Normativa
Privacy Applicabile, nel corso delle ore di apertura di ogni giorno
lavorativo bancario, a:
PINKERTON SPV S.R.L., con sede in Via San Prospero n. 4, Milano
Telefono: 02-45472239 - Fax: 02-72022410
CENTROTRENTA SERVICING S.P.A., con sede in Via San Prospero n. 4,
Milano
Telefono: 02-928504 - Indirizzo di posta elettronica:
privacy@130servicing.com
BLUE FACTOR S.p.A., con sede in Via San Benedetto Po n. 22,
Castiglione della Pescaia (GR)
Telefono: 0564-939772 - Indirizzo di posta elettronica:
bluefactor@legalmail.it
Milano, 27 marzo 2019
PInkerton SPV S.r.l. - Il presidente del consiglio di amministrazione
Antonio Caricato
TX19AAB3365 |
|
Parte Seconda | 2016 | Altri annunzi | Specialita' medicinali, presidi sanitari e medico chirurgici | Parte Seconda n. 63 del 26-5-2016 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/parte_seconda/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2016-05-26&atto.codiceRedazionale=TX16ADD4830 | GRIFOLS ITALIA S.P.A. | Sede: viale Enrico Forlanini, 23 - 20134 Milano | (GU Parte Seconda n.63 del 26-5-2016) | Modifica secondaria di un'autorizzazione all'immissione in commercio
di specialità medicinali per uso umano. Modifica apportata ai sensi
del Decreto Legislativo 29 dicembre 2007, n. 274
Titolare: Grifols Italia S.p.A. - sede legale: c.s.
Specialità medicinali: ALBUTEIN
ALPHANATE
ALPHANINE
N. AIC: (029551) - (033077) - (029250).
Modifica apportata ai sensi del Regolamento 1234/2008/CE: Grouping
di Variazioni Tipo IAIN, n. B.V.a.1.d: Inclusione di un Master File
del plasma nuovo, aggiornato o modificato, nel fascicolo di
autorizzazione all'immissione in commercio di un medicinale.
Da: EMEA/H/PMF/000002/04/IB/022
A: EMEA/H/PMF/000002/04/AU/023/G
Codice Pratica: N1A/2016/1285
I lotti già prodotti alla data della pubblicazione possono essere
mantenuti in commercio fino alla data di scadenza indicata in
etichetta. La presente modifica si assume come approvata a far data
dal giorno successivo alla sua pubblicazione.
Il procuratore
Alessandra D'Amici
TX16ADD4830 |
|
Contratti | 2023 | AVVISI ESITI DI GARA | AVVISI ESITI DI GARA | 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 116 del 6-10-2023 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2023-10-06&atto.codiceRedazionale=TX23BGA27901 | ETRA S.P.A. | Sede legale: largo Parolini, 82/b - 36061 Bassano del Grappa (VI) | (GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.116 del 6-10-2023) | Avviso di aggiudicazione di appalto
SEZIONE I: AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE I.1) Denominazione e
indirizzo: ETRA S.p.A. - Largo Parolini 82/b, 36061 Bassano del
Grappa (VI) NUTS ITH32 Italia. Punti di contatto: tel.: +39
049/8098000; fax: +39 049/8098701; e-mail: appalti@etraspa.it,
indirizzo internet: www.etraspa.it. I.4) Tipo di amministrazione
aggiudicatrice: Impresa pubblica. I.5) Principali settori di
attivita': Ambiente.
SEZIONE II: OGGETTO. II.1.1). Denominazione: Appalto 70/2023 -
Servizio di prelievo e trasporto fanghi liquidi CER 19.08.05 dai siti
di produzione agli impianti di depurazione di Etra S.p.A.. 3 lotti.
Numero di riferimento: Appalto 70/2023. II.1.2) CPV: 90512000.
II.1.3) Appalto di servizi. II.1.4) Breve descrizione: Servizio di
prelievo e trasporto dei fanghi liquidi codice CER 19.08.05 (fanghi
prodotti dal trattamento delle acque reflue urbane, stato fisico:
liquido) dai siti di produzione presenti nel territorio di ETRA agli
impianti di depurazione di ETRA delle aree di Asiago, Cittadella e
Rubano - 3 Lotti. II.1.6) Divisione in lotti: si. II.1.7) Valore
totale dell'appalto: € 870.954,67.- IVA esclusa. II.2) Descrizione:
II.2.1) Denominazione: Prelievo e trasporto fanghi liquidi CER
19.08.05 prodotti da piccoli impianti e vasche Imhoff dell'Area di
Asiago. Lotto n. 1. II.2.2) Codice CPV principale: 90512000. II.2.3)
Luogo di esecuzione: Codice NUTS: ITH32. II.2.4) Descrizione
dell'appalto: CIG n. 9793150B07. II.2.5) Criteri di aggiudicazione:
minor prezzo. II.2.11) Opzioni: vedi II.2.11). II.2.13) vedi
II.2.13). II.2.1) Denominazione: Prelievo e trasporto fanghi liquidi
CER 19.08.05 prodotti dagli impianti dell'Area Cittadella e trasporto
ai depuratori di Carmignano di Brenta e Cittadella. Lotto n. 2.
II.2.2) Codice CPV principale: 90512000. II.2.3) Luogo di esecuzione:
Codice NUTS: ITH36. II.2.4) Descrizione dell'appalto: CIG
n.9793151BDA. II.2.5) Criteri di aggiudicazione: minor prezzo.
II.2.11) Opzioni: vedi II.2.11). II.2.13) vedi II.2.13). II.2.1)
Denominazione: Prelievo e trasporto fanghi liquidi CER 19.08.05
prodotti da piccoli impianti e vasche Imhoff dell'Area di Rubano e
trasporto ai depuratori di Selvazzano, Rubano, Limena. Lotto n. 3.
II.2.2) Codice CPV principale: 90512000. II.2.3) Luogo di esecuzione:
Codice NUTS: ITH36. II.2.4) Descrizione dell'appalto: CIG n.
9793154E53. II.2.5) Criteri di aggiudicazione: minor prezzo. II.2.11)
Opzioni: si. Descrizione: Opzione di rinnovo per ulteriori 12 mesi e
di proroga tecnica per un periodo massimo di sei mesi ai sensi
dell'art. 106, co. 11 D.Lgs. 50/2016. II.2.13) L'appalto è connesso
ad un progetto e/o programma finanziato da fondi dell'unione europea:
no.
SEZIONE IV: PROCEDURA. IV.1.1) Tipo di procedura: aperta. IV.1.8)
L'appalto è disciplinato dall'accordo sugli appalti pubblici: no.
IV.2.1) Pubblicazioni precedenti: avviso nella GU S: 2023/S
088-267188.
SEZIONE V: AGGIUDICAZIONE DI APPALTO. Contratto d'appalto n.: Rep.
n. 455/2023 Lotti nn. 1 e 3. Un contratto d'appalto è stato
aggiudicato: si. V.2.1) Data conclusione del contratto d'appalto:
27/09/2023. V.2.2) Informazioni sulle offerte: Numero di offerte
pervenute: 1 per il Lotto 1 e 4 per il Lotto n. 3. L'appalto è stato
aggiudicato a un raggruppamento di operatori economici: no. V.2.3)
Nome e indirizzo del contraente: ECO-AMBIENTE SRL di
Presicce-Acquarica (LE). Codice NUTS: ITF45- Italia. Il contraente è
una PMI: si. V.2.4) Valore totale del contratto d'appalto/dei Lotti €
314.751,74 di cui € 106.381,23 per il Lotto 1 ed € 208.370,51 per il
Lotto 3. Contratto d'appalto n.: Rep. 429/2023. Lotto n. 2 . Un
contratto d'appalto è stato aggiudicato: si. V.2.1) Data conclusione
del contratto d'appalto: 27/09/2023. V.2.2) Informazioni sulle
offerte: Numero di offerte pervenute: 2. L'appalto è stato
aggiudicato a un raggruppamento di operatori economici: no. V.2.3)
Nome e indirizzo del contraente: FRATELLI MASSOLIN SRL di Ponzano
Veneto (TV). Codice NUTS: ITH34- Italia. Il contraente è una PMI:
si. V.2.4) Valore totale del contratto d'appalto: € 94.070,24.
SEZIONE VI: ALTRE INFORMAZIONI VI.4.1) Organismo responsabile delle
procedure di ricorso: Tribunale Amministrativo Regionale del Veneto,
Venezia, Italia. VI.4.4) Servizio presso il quale sono disponibili
informazioni sulle procedure di ricorso: ETRA S.p.A. - Servizi di
Approvvigionamento, Cittadella (PD), Italia. VI.5) Data di spedizione
del presente avviso alla G.U.U.E.: 29/09/2023.
La responsabile servizi di approvvigionamento
dott.ssa Irene Bertazzo
TX23BGA27901 |
|
Parte Seconda | 2014 | Altri annunzi | Specialita' medicinali, presidi sanitari e medico chirurgici | Parte Seconda n. 29 del 8-3-2014 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/parte_seconda/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2014-03-08&atto.codiceRedazionale=T14ADD2686 | BRACCO S.P.A. | Sede sociale: via E. Folli, 50 - Milano Codice Fiscale e/o Partita IVA: 00825120157 | (GU Parte Seconda n.29 del 8-3-2014) | Modifica secondaria di autorizzazioni all'immissione in commercio di
medicinali ad uso umano. Modifica apportata ai sensi del D.Lgs n.
219/2006 e s.m.i. e del regolamento CE n. 1234/2008.
Medicinale: BENEAS FEBBRE E DOLORE
Confezioni: Bambini 100 mg/5ml sospensione orale gusto fragola
senza zucchero, 1 flacone da 150 ml con siringa dosatrice AIC
041299013
Bambini 100 mg/5ml sospensione orale gusto arancia senza zucchero,
1 flacone da 150 ml con siringa dosatrice AIC 041299025
Titolare AIC: Bracco S.p.A.
Codice pratica: NIB/2014/501
Tipologia variazione: Tipo IB
Tipo di modifica: B.II.f.1.b.1) modifica della durata di
conservazione del prodotto finito, estensione della durata di
conservazione del prodotto finito così come confezionato per la
vendita (sulla base di dati in tempo reale), da 24 a 36 mesi.
I lotti già prodotti sono mantenuti in commercio fino alla data di
scadenza indicata in etichetta.
Un procuratore
dott.ssa Anna Fasola
T14ADD2686 |
|
Corte Costituzionale | 2001 | SENTENZE ED ORDINANZE DELLA CORTE | 1a Serie Speciale - Corte Costituzionale n. 45 del 21-11-2001 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/corte_costituzionale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2001-11-21&atto.codiceRedazionale=001C1139 | N. 365 ORDINANZA 6 - 16 novembre 2001 | Giudizio di legittimita' costituzionale in via incidentale. Procedure concorsuali - Azioni necessarie per la ricostruzione dell'attivo fallimentare - Anticipazione delle spese da parte dell'Erario - Mancata previsione - Lamentato deteriore trattamento dei fallimenti sprovvisti di attivo rispetto a quelli con attivo - Prospettazione di due linee ermeneutiche in assenza di un diritto vivente Questione formulata allo scopo di ottenere un avallo alla interpretazione preferita - Manifesta inammissibilita'. - R.D. 16 marzo 1942, n. 267, art. 91. - Costituzione, artt. 3, 23, 35, 36. (001C1139) (GU 1a Serie Speciale - Corte Costituzionale n.45 del 21-11-2001) | LA CORTE COSTITUZIONALE
composta dai signori:
Presidente: Fernando SANTOSUOSSO;
Giudici: Massimo VARI, Riccardo CHIEPPA, Gustavo ZAGREBELSKY,
Valerio ONIDA, Carlo MEZZANOTTE, Fernanda CONTRI, Guido NEPPI MODONA,
Piero Alberto CAPOTOSTI, Annibale MARINI, Franco BILE, Giovanni Maria
FLICK;
ha pronunciato la seguente
Ordinanza
nel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 91 del regio
decreto 16 marzo 1942, n. 267 (Disciplina del fallimento, del
concordato preventivo, dell'amministrazione controllata e della
liquidazione coatta amministrativa), promosso con Ordinanza emessa
l'8 giugno 1999 dal tribunale di Potenza sul reclamo proposto dal
Curatore del Fallimento di Cuccaro Vincenzo e Salzarulo Caterina,
iscritta al n. 853 del registro ordinanze 2000 e pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 3, 1a serie speciale,
dell'anno 2001.
Visti l'atto di costituzione del Curatore del Fallimento di
Cuccaro Vincenzo e Salzarulo Caterina nonchè l'atto di intervento
del Presidente del Consiglio dei Ministri;
Udito nella camera di consiglio del 26 settembre 2001 il giudice
relatore Fernando Santosuosso.
Ritenuto che, a seguito del reclamo del curatore avverso un
provvedimento del giudice delegato del fallimento con il quale era
stata respinta la richiesta di rimborso delle spese anticipate dal
difensore della procedura, con addebito all'erario, il tribunale di
Potenza ha sollevato, in riferimento agli artt. 3, 23, 35 e 36 della
Costituzione, questione di legittimità costituzionale dell'art. 91
del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267 (Disciplina del fallimento,
del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata e della
liquidazione coatta amministrativa) nella parte in cui non prevede
che tra gli "atti richiesti dalla legge", per i quali l'Erario deve
anticipare le spese giudiziali, rientrino anche le azioni necessarie
per la ricostruzione dell'attivo fallimentare;
che, secondo quanto premesso dal tribunale, il giudice
delegato al fallimento aveva autorizzato il curatore a proporre
azione revocatoria per il recupero, nella massa attiva, di un
appartamento venduto dai falliti, e il difensore aveva proceduto alla
notifica dell'atto di citazione, alla iscrizione a ruolo della causa
e alla trascrizione della domanda, anticipando la somma di lire
ottocentomila, della quale aveva chiesto il rimborso, negatogli dal
giudice di prime cure;
che, a parere del Collegio, la giurisprudenza prevalente
interpreta la nozione di "atti richiesti dalla legge", contenuta
nell'art. 91 menzionato, come riferibile ai soli atti "interni al
fallimento", ossia a tutti quelli necessari e indispensabili agli
adempimenti connessi alla sentenza dichiarativa del fallimento e al
decreto di chiusura della procedura (apposizione di sigilli,
inventario, ecc.), con esclusione di ogni attività pur utile al suo
scopo (es. azioni revocatorie);
che tale interpretazione restrittiva non dovrebbe essere
seguita in ragione delle caratteristiche pubblicistiche proprie del
fallimento, le quali esigono che le decisioni del giudice delegato
all'amministrazione del dissesto devono ritenersi atti necessari per
la procedura, rientranti fra quelli di cui all'art. 91 della legge
fallimentare;
che tali caratteristiche, miranti a far conseguire il
soddisfacimento paritario dei creditori e, perciò, a realizzare una
peculiare prospettiva distributiva, verrebbero ad improntare tutta
l'attività degli organi fallimentari; con la conseguenza che le
attività svolte nell'interesse del fallimento, in mancanza di fondi,
dovrebbero essere poste a carico dell'erario;
che la questione sarebbe rilevante per la decisione della
controversia, atteso che solo la rimozione del "diritto vivente"
sopra indicato potrebbe consentire di far riferimento alla diversa
interpretazione dell'articolo 91 della legge fallimentare;
che vi sarebbe una violazione del principio di uguaglianza
per il diverso trattamento riservato al fallimento del tutto
sprovvisto di liquidità, costretto a ricorrere all'istituto del
gratuito patrocinio, rispetto a quello del fallimento con attivo, il
quale potrebbe fruire dell'accettazione dell'incarico da parte di
professionisti certi di conseguire un vantaggio, negato in
quell'altro caso;
che vi sarebbe anche violazione del principio di
ragionevolezza poichè, se il fallimento è attivo, le decisioni del
giudice delegato sarebbero sufficienti a far avanzare la procedura,
mentre, se la liquidità (o l'attivo) manchi del tutto, occorrerebbe
trovare concorde il giudizio sul probabile esito favorevole della
causa da parte dell'apposita Commissione per il gratuito patrocinio;
che, pur in presenza di uno scrutinio negativo della stessa
disposizione, compiuto con le sentenze n. 488 del 1993 e n. 326 del
1996 da questa Corte, in riferimento agli artt. 3, 35 e 36 della
Costituzione, il tribunale ritiene di dover investire nuovamente
della questione il giudice delle leggi, per la necessità "di un
intervento della Corte costituzionale che chiarisca una volta per
tutte ed in maniera inconfutabile il disposto di cui all'art. 91"
della legge fallimentare;
che nel giudizio è intervenuto il Presidente del Consiglio
dei ministri, a mezzo dell'Avvocatura generale dello Stato,
concludendo per l'inammissibilità o il rigetto della questione: la
prima, oltre che per l'assoluto difetto di motivazione in relazione
ai parametri costituiti dagli artt. 23, 35 e 36 della Costituzione
solo formalmente evocati, perchè nella specie non verrebbe in
rilievo un problema di anticipazione ma di rimborso delle spese
anticipate; la seconda, per la giurisprudenza della Corte, espressa
nelle citate decisioni;
che si è altresì costituito il fallimento, in persona del
curatore, chiedendo l'accoglimento della questione e depositando
un'ulteriore memoria illustrativa in prossimità della discussione in
camera di consiglio.
Considerato che ritorna all'esame della Corte la questione di
legittimità costituzionale dell'art. 91 del regio decreto 16 marzo
1942, n. 267 (Disciplina del fallimento, del concordato preventivo,
dell'amministrazione controllata e della liquidazione coatta
amministrativa) sollevata, in riferimento agli artt. 3, 23, 35 e 36
della Costituzione, nella parte in cui non prevede che tra gli "atti
richiesti dalla legge" rientrino anche le azioni giudiziarie
autorizzate dagli organi fallimentari, e rese necessarie per la
ricostruzione dell'attivo, sostanzialmente già oggetto di scrutinio
negativo da parte di questa Corte (ordinanze n. 368 del 1994 e n. 488
del 1995 e sentenza n. 302 del 1985);
che il giudice rimettente non precisa la sua scelta, nè
motiva, in ordine al presupposto interpretativo che è alla base
della questione sollevata, ma si riporta alla "giurisprudenza
prevalente", senza far sua, questa o quella linea ermeneutica;
che, nel caso in esame, non può affermarsi (come invece
sembra sostenere il giudice a quo in alcuni passaggi della sua
ordinanza) l'esistenza di un diritto vivente, in quanto nella materia
dell'anticipazione delle spese si fronteggiano due diversi
orientamenti giurisprudenziali (e dottrinali) che non hanno ancora
dato segni di assestamento e, tanto meno, di consolidamento;
che, pertanto, la questione di costituzionalità risulta
sollevata, in ultima analisi, al fine di ottenere un avallo
all'interpretazione preferita dal rimettente, con la conseguente
attribuzione a questa Corte di un compito che rientra tra quelli del
giudice della controversia, il quale - quando siano prospettabili
diverse interpretazioni della disposizione censurata, di cui una sola
sia conforme alla Costituzione - ha il dovere di farla propria,
promuovendo il giudizio di costituzionalità solo quando risulti
impossibile seguire l'interpretazione costituzionalmente corretta
(vedi, da ultimo, l'ordinanza n. 233 del 2000);
che il tribunale rimettente, al contrario, dopo aver motivato
in ordine alla maggior correttezza della tesi estensiva, svolta in
base a criteri teleologici e sistematici, pone a fondamento della
presente questione l'altra tesi, dal medesimo non condivisa, ma
ritenuta prevalente nella giurisprudenza di merito;
che, pertanto, secondo quanto più volte affermato da questa
Corte (da ultimo con le ordinanze n. 233, n. 158 e n. 93 del 2000),
finalità estranee alla logica del giudizio incidentale (quali
l'avallo all'emananda pronuncia) portano alla dichiarazione di
manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità
costituzionale non correttamente sollevate.
Visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953,
n. 87, e 9, secondo comma, delle norme integrative per i giudizi
innanzi alla Corte costituzionale.
Per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di
legittimità costituzionale dell'art. 91 del regio decreto 16 marzo
1942, n. 267 (Disciplina del fallimento, del concordato preventivo,
dell'amministrazione controllata e della liquidazione coatta
amministrativa), sollevata, in riferimento agli artt. 3, 23, 35 e 36
della Costituzione, dal tribunale di Potenza, con l'ordinanza in
epigrafe.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale,
Palazzo della Consulta, il 6 novembre 2001.
Il Presidente: Santosuosso
Il redattore: Santosuosso
Il cancelliere: Fruscella
Depositata in cancelleria il 16 novembre 2001.
Il cancelliere: Fruscella
01C1139 |
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Contratti | 2020 | AVVISI E BANDI DI GARA | ENTI DEL SETTORE SANITARIO | 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 18 del 14-2-2020 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2020-02-14&atto.codiceRedazionale=TX20BFK3542 | AZIENDA OSPEDALIERA - COMPLESSO OSPEDALIERO SAN GIOVANNI - ADDOLORATA - ROMA | Sede legale: via dell'Amba Aradam, 9 - 00184 Roma (RM), Italia Punti di contatto: U.O.C. Acquisizione beni e servizi - Tel. 06-77053300 - Fax 0677053301 Pec: ao.sga@pec.hsangiovanni.roma.it Codice Fiscale: 04735061006 Partita IVA: 04735061006 | (GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.18 del 14-2-2020) | Bando di gara - Procedura aperta di carattere comunitario ai sensi
art. 60 D.Lgs. 50/2016 s.m.i. per l'affidamento della fornitura in
service di sistemi e dispositivi medici necessari all'attività della
U.O.C. medicina trasfusionale - Lotti n. 10 indivisibili - Delibera
di indizione 432 del 31/12/2019
AMMINISTRAZIONE APPALTANTE AZIENDA OSPEDALIERA - COMPLESSO
OSPEDALIERO SAN GIOVANNI - ADDOLORATA - Procedura aperta di carattere
comunitario, ai sensi dell'art. 60 del D.Lgs. 50/2016 s.m.i. per
l'affidamento della fornitura in service di sistemi e dispositivi
medici necessari all'attività della UOC Medicina Trasfusionale; n.
10 lotti; importo annuale a base d'asta € 702.549,00 IVA esclusa,
durata fornitura 48 mesi, per un totale di € 2.810.196,00 IVA
esclusa.
Indirizzi internet principale:
https://stella.regione.lazio.it/Portale
Indirizzo committente: http://www.hsangiovanni.roma.it
I documenti di gara sono disponibili per un accesso gratuito,
illimitato e diretto presso https://stella.regione.lazio.it/Portale
Le offerte e le domande di partecipazione vanno inviate in versione
elettronica: https://stella.regione.lazio.it/Portale
INFORMAZIONI DI CARATTERE GIURIDICO, ECONOMICO, FINANZIARIO E
TECNICO: GARANZIE RICHIESTE: da costituire a corredo dell'offerta,
pari al 2% dell'importo quadriennale a base d'asta per i lotti a cui
si intende partecipare al netto dell'IVA. DURATA: 48 mesi; la durata
del contratto deve intendersi ridotta ed il termine di conclusione
della fornitura anticipato in caso di intervenuta aggiudicazione di
gara centralizzata regionale, di convenzione Consip, o di altra gara
esperita in forma aggregata tra ASL\AO della Regione Lazio ed a cui
l'A.O. San Giovanni-Addolorata è tenuta a partecipare per quanto
stabilito dal DCA n. U00287/2017 e n. U00497/2017, così come
modificati ed integrati dal DCA n. U00246/2018; FORMA GIURIDICA
ASSUNTA DAL RAGGRUPPAMENTO DI OPERATORI ECONOMICI: è ammessa la
partecipazione di Imprese temporaneamente raggruppate o raggruppande
nonchè di Consorzi e di Reti di Imprese, ovvero, per le Imprese
stabilite in altri paesi membri dell'UE, nelle forme previste nei
paesi di stabilimento; LUOGO DI ESECUZIONE DELLA FORNITURA: presso
A.O. San Giovanni Addolorata - Via dell'Amba Aradam, 8 Roma. 1)
SITUAZIONE GIURIDICA l'impresa non deve trovarsi in alcuna delle
condizioni ostative alla partecipazione a procedure per l'affidamento
di appalti pubblici di lavori, servizi e forniture di cui all'art. 80
del D.Lgs. 50/2016 e smi; iscrizione alla C.C.I.A.A. con
l'indicazione della sede legale, numero, data, attività dichiarata
ed esercitata, estremi identificativi dei soggetti abilitati ad
impegnare l'Impresa e i relativi poteri. L'attività dichiarata ed
esercitata, pena l'esclusione, deve essere pertinente all'oggetto
dell'appalto. Gli Operatori Economici che partecipano in forma
associata dovranno dimostrare il possesso dei requisiti di idoneità
morale e di affidabilità generica e di idoneità professionale in
capo a ciascuno di essi singolarmente considerato. 2) REQUISITI DI
CAPACITÀ ECONOMICA E FINANZIARIA: prove richieste a pena
d'esclusione: precisate nel disciplinare di gara parte integrante e
sostanziale del presente bando di gara consultabile nel sito internet
https://stella.regione.lazio.it/Portale . Il possesso dei requisiti
verrà dimostrato dai Concorrenti nelle forme semplificate previste
ai sensi del D.P.R. n. 445/2000. In caso di avvalimento dovrà essere
presentata la documentazione di cui all'art 89 D.Lgs. 50/2016 s.m.i..
PROCEDURA: SCADENZA TERMINE RICEVIMENTO OFFERTE giorno 20/03/2020 h
12:00 (italiana).
CRITERIO DI AGGIUDICAZIONE: in base a quanto previsto dall'art. 95
del D.Lgs 50/2016 e cioè a favore dell'offerta economicamente più
vantaggiosa da valutare secondo i criteri specificati nel
disciplinare di gara e relativi allegati che è parte integrante del
presente bando.
INFORMAZIONI COMPLEMENTARI: Responsabile del Procedimento: Dott.
Paolo Cavallari. Le richieste di chiarimenti da parte delle Ditte
concorrenti dovranno pervenire mediante la piattaforma S.TEL.L@
secondo le modalità esplicitate nelle linee guida per l'utilizzo
della piattaforma accessibili dal sito
http://www.regione.lazio.it/rl/centraleacquisti/manuali-per-le-impres
e/ entro il giorno 06/03/2020 h 12.00. Le richieste di chiarimenti e
le relative risposte saranno pubblicate tramite piattaforma S.TEL.L@
in forma anonima. Tutte le comunicazioni sul sito avranno valore di
notifica, e, pertanto, è onere dell'Impresa verificare il sito fino
al termine di presentazione delle offerte e durante tutto
l'espletamento della gara. ALTRE INFORMAZIONI: segue n. lotto -
descrizione lotto - importo a base d'asta complessivo per la durata
di 48 mesi IVA esclusa - CIG: 1- Service di un sistema analitico per
indagini di immunoematologia eritrocitaria con tecnica di
agglutinazione su colonna - € 720.000,00 - 8093333DA9; 2 - Service di
un sistema analitico per indagini di immunoematologia eritrocitaria
in fase liquida e/o solida mediante micropiastra - € 640.000,00 -
8093346865; 3 - Reagenti in manuale per indagini di immunoematologia
eritrocitaria e piastrinica di ll° livello - € 160.000,00 -
8093394004; 4 - Sistemi di raccolta e scomposizione in emocomponenti
del sangue intero - € 570.996,00 - 8093431E88; 5 - Sistema per la
determinazione dell'emoglobina - € 8.000,00 - 80934416CB; 6 -
Connettori sterili - € 111.200,00 - 8093450E36; 7- Sistema Emometrico
per l'effettuazione di emocromo da digitopuntura - € 88.000,00 -
80934584D3; 8 - Sistema per la raccolta di emocomponenti in aferesi -
€ 152.000,00 - 8093467C3E; 9 - Sistema per la raccolta di
emocomponenti in aferesi con separatore cellulare a flusso continuo -
€ 208.000,00 - 80934763AE; 10 - Sistema per aferesi terapeutica con
separatore cellulare a flusso continuo - € 152.000,00 - 8093485B19.
Il direttore generale
Massimo Annicchiarico
TX20BFK3542 |
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Contratti | 2022 | AVVISI E BANDI DI GARA | MINISTERI - AMMINISTRAZIONI CENTRALI E PERIFERICHE DELLO STATO | 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 38 del 30-3-2022 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2022-03-30&atto.codiceRedazionale=TX22BFC6385 | MINISTERO DELLA DIFESA 2° Reparto Genio Aeronautica Militare | Sede amministrativa: viale di Marino snc - 00043 Ciampino (RM), Italia Codice Fiscale: 82010710588 | (GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.38 del 30-3-2022) | Bando di gara 23/2022 - Fornitura di mezzi speciali demaniali per il
ripristino della capacità dei Reparti Genio A.M. - Mezzi 4x4
cassonati
SEZIONE I: AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE
DENOMINAZIONE, INDIRIZZO E PUNTO DI CONTATTO
Denominazione ufficiale: Aeronautica Militare - 2° Reparto Genio
A.M. - Ufficio Affari Amministrativi
Indirizzo postale: Viale di Marino snc - 00043 Ciampino (RM) -
Italia
Punto di contatto: Ufficio Affari Amministrativi
Telefono/Fax: 067970 2011-2814-2804
Amministrazione aggiudicatrice (URL): www.aeronautica.difesa.it
Profilo di committente (URL): www.aeronautica.difesa.it - PEC:
2aerogenio@postacert.difesa.it
SEZIONE II: OGGETTO DELL'APPALTO
a) Gara 23/2022 - b) Codice Identificativo Gara (C.I.G.)
9142983441- c) Codice Unico Progetto (C.U.P.) D89J21005730001
Tipo di Appalto: Forniture
Sito o luogo principale della fornitura: CIAMPINO (RM)
Codice NUTS ITI43
Breve descrizione dell'appalto o degli acquisti: Fornitura di mezzi
speciali demaniali per il ripristino della capacità dei Reparti
Genio A.M. - Mezzi 4x4 cassonati
CPV (Vocabolario comune per gli appalti) 34131000-4
L'appalto rientra nel campo di applicazione dell'accordo sugli
appalti pubblici (AAP): Si
Ammissibilità di varianti: No
Importo complessivo a base di gara € 774.700,00 (IVA non
imponibile)
DURATA DELL'APPALTO O TERMINE DI ESECUZIONE
Periodo giorni: consegna entro giugno 2023
SEZIONE III: INFORMAZIONI DI CARATTERE GIURIDICO, ECONOMICO,
FINANZIARIO E TECNICO
Cauzioni e garanzie richieste:
Sono richieste con le modalità e le riduzioni indicate nel
disciplinare di gara:
- cauzione provvisoria del 2% dell'importo a base di gara e
validità non inferiore a 180 giorni dalla data di scadenza
presentazione offerte (art. 93 commi 1 e 5 del D.Lgs. n. 50/2016 e
smi - di seguito "Codice");
- contributo a favore dell'Autorità Nazionale Anticorruzione ai
sensi della legge n. 266 del 23.12.2005, pari ad € 70,00, da versare
con le modalità indicate sul portale della citata Autorità
(www.anticorruzione.it).
Principali modalità di finanziamento e di pagamento e/o
riferimenti alle disposizioni applicabili in materia:
L'esigenza sarà finanziata sul capitolo di pertinenza
nell'esercizio finanziario corrente o su quello successivo ed il
pagamento della fornitura eseguita avverrà secondo le modalità
indicate nello specifico articolo dello schema di contratto.
Ai sensi dell'art. 35, comma 18, del Codice, come integrato
dall'art. 207 del DL n. 34/2020, è prevista la corresponsione a
favore dell'appaltatore di una anticipazione pari al 30 per cento del
valore del contratto.
Forma giuridica che dovrà assumere il raggruppamento di
imprenditori, di fornitori o di prestatori di servizi aggiudicatario
dell'appalto:
È data facoltà alle imprese di presentare offerta ai sensi
dell'art. 48 del Codice e di avvalersi, ove consentito
dalla norma, di quanto previsto dall'art. 89 del citato Codice, con
le modalità indicate nel disciplinare di gara.
Situazione personale degli operatori inclusi i requisiti relativi
all'iscrizione nell'albo professionale o nel registro commerciale:
Possono partecipare alla presente procedura di affidamento i
soggetti elencati all'art. 45 del Codice in possesso
dei requisiti generali e speciali indicati agli articoli 80 e 83
del citato Codice e nel disciplinare di gara.
Costituiscono alcune cause di esclusione dalla gara con le
modalità indicate nel disciplinare di gara:
1) le situazioni previste dagli artt. 48 commi 7 e 8, 80, 83 comma
9 e 89, comma 7, del Codice;
2) l'insussistenza dei requisiti di cui all'art. 83 del Codice;
3) il mancato versamento, o in ritardo rispetto alla data di
scadenza presentazione offerte, di € 70,00 quale contributo dovuto
all'Autorità Nazionale Anticorruzione, secondo quanto prescritto
dalla medesima Autorità in applicazione della L. n. 266/2005, art.
1, commi 65 e 67;
4) la mancata sottoscrizione del Patto d'Integrità allegato al
disciplinare di gara.
Le situazioni sopra indicate dovranno essere attestate e/o
comprovate secondo quanto specificato nel disciplinare di gara.
In caso di partecipazione di RTI, costituendo o costituito, ovvero
di consorzio, l'insussistenza delle predette cause di esclusione
avrà rilevanza per tutte le imprese del raggruppamento o per il
consorzio nonchè per le imprese per le quali il consorzio stesso ha
dichiarato di concorrere, secondo quanto specificato nel disciplinare
di gara.
Capacità tecnica, economica e finanziaria
Informazioni e formalità necessarie per valutare la conformità ai
requisiti:
Requisiti richiesti e modalità per dimostrarli sono indicati nel
disciplinare di gara.
SEZIONE IV: PROCEDURA: Procedura aperta
CRITERI DI AGGIUDICAZIONE: Minor prezzo
Informazioni di carattere amministrativo
Numero di riferimento attribuito al dossier dall'amministrazione
aggiudicatrice: Gara n. 23/2022
Condizioni per ottenere il capitolato d'oneri e la documentazione
complementare: documentazione di gara reperibile all'indirizzo
internet www.acquistinretepa.it
Termine per il ricevimento delle richieste di documenti o per
l'accesso ai documenti: 26/04/2022 - Ore 12:00
Termine per il ricevimento delle offerte o delle domande di
partecipazione: 28/04/2022 - Ore 12:00
Periodo minimo durante il quale l'offerente è vincolato alla
propria offerta: almeno 180 (centottanta) giorni dalla scadenza del
termine per la presentazione dell'offerta.
Modalità di apertura delle offerte: 29/04/2022 - Ore 09.00
Luogo: 2° Reparto Genio A.M. - Viale di Marino snc - 00043 Ciampino
(RM)
Persone ammesse ad assistere all'apertura delle offerte: Si da
remoto
Determina a contrarre del 28/01/2021- 13/12/2021
SEZIONE VI: ALTRE INFORMAZIONI
Il contratto che sarà stipulato con l'aggiudicatario/i non prevede
il ricorso all'arbitrato di cui all'art. 209 del Codice.
Ulteriori precisazioni ritenute necessarie dalla stazione
appaltante saranno pubblicate sui siti
informaticiwww.aeronautica.difesa.it e
www.serviziocontrattipubblici.it. Tali precisazioni andranno ad
integrare a tutti gli effetti la lex di gara.
Il bando di gara sarà pubblicato sulla G.U.U.E e sulla G.U.R.I.
serie speciale relativa ai contratti pubblici e, insieme al
disciplinare, sui siti www.aeronautica.difesa.it,
www.serviziocontrattipubblici.it e www.anticorruzione.it, mentre in
forma di Avviso su n. 4 quotidiani.
Responsabile del Procedimento per la fase di affidamento: Col. GArn
Aniello CORCIONE
Organismo responsabile delle procedure di ricorso: TRIBUNALE
AMMINISTRATIVO REGIONALE LAZIO - Indirizzo postale: Via Flaminia, 169
- 00196 Roma - Italia
Presentazione di ricorso: nei termini dell'articolo 120, comma 5
D.Lgs. 2 luglio 2010, n.104 e s.m.i. (trenta giorni dalla
pubblicazione del bando o dalla comunicazione dell'atto, ovvero in
ogni altro caso dalla conoscenza del medesimo).
Servizio presso il quale sono disponibili informazioni sulla
presentazione di ricorso:
2° Reparto Genio A.M. - Ufficio Affari Amministrativi - Viale di
Marino snc - 00043 Ciampino (RM) - Italia - Telefono/Fax 067970
2011-2804.
Il responsabile del procedimento
col. garn Aniello Corcione
TX22BFC6385 |
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Contratti | 2021 | AVVISI E BANDI DI GARA | COMUNI, ENTI LOCALI E CONSORZI DI COMUNI | 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 119 del 13-10-2021 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2021-10-13&atto.codiceRedazionale=TX21BFF23688 | COMUNE DI MODUGNO | (GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.119 del 13-10-2021) | Bando di gara - CIG Z243353AF3
SEZIONE I: ENTE: Comune di Modugno, P.zza del Popolo, 16 (BA) Tel.
0805865690 istruzione.comune.modugno@pec.rupar.puglia.it.
SEZIONE II: OGGETTO: servizio di accoglienza dei visitatori,
assistenza alla visita, bookshop, biglietteria e sorveglianza presso
il Complesso Monumentale di Balsignano periodo dicembre 2021/2023.
Importo: € 39.924,00 oltre iva.
SEZIONE IV: PROCEDURA: Aperta. Aggiudicazione: Offerta
economicamente più vantaggiosa. Termine ricezione offerte su Portale
Empulia: 28.10.2021 h.12.00. Apertura: 02.11.2021 h.10.00.
SEZIONE VI: INFORMAZIONI: R.D.P. Dott.ssa Angela Straziota:
a.straziota@comune.modugno.ba.it. Bando su www.comune.modugno.ba.it.
Il responsabile del servizio politiche culturali, sport, turismo,
P.I.
dott.ssa Angela Straziota
TX21BFF23688 |
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Concorsi | 2009 | ENTI LOCALI | COMUNE DI COMEZZANO-CIZZAGO | 4a Serie Speciale - Concorsi ed Esami
n. 90 del 20-11-2009 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/concorsi/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2009-11-20&atto.codiceRedazionale=9E007532 | COMUNE DI COMEZZANO-CIZZAGO | CONCORSO (scad. 21 dicembre 2009) | Concorso pubblico, per soli esami, per la copertura di un posto a tempo pieno e indeterminato di agente di polizia locale - categoria C, posizione economica C1. (GU n.90 del 20-11-2009) | È indetto concorso pubblico, per soli esami, per la copertura di
un posto di «agente di polizia locale» cat. C.
Le domande di paretcipazione dovranno essere presentate entro il
trentesimo giorno dalla data di pubblicazione del presente avviso
nella Gazzetta Ufficiale.
Per informazioni rivolgersi all'ufficio di segreteria del comune
di Comezzano Cizzago, tel. 030/972021, fax 030/972455 o sul sito
internet: www.comune.comezzanocizzago.bs.it |
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Contratti | 2009 | AVVISI E BANDI DI GARA | MINISTERI - AMMINISTRAZIONI CENTRALI E PERIFERICHE DELLO STATO | 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 58 del 20-5-2009 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2009-05-20&atto.codiceRedazionale=C-096840 | MINISTERO DELLA GIUSTIZIA | Roma, largo Luigi Daga n. 2 | (GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.58 del 20-5-2009) | Bando di gara per acquisto di vestiario
per il personale del Corpo di polizia penitenziaria
Parte di provvedimento in formato grafico
Il direttore generale: Enrico Ragosa
C-096840 (A pagamento). |
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Contratti | 2013 | AVVISI E BANDI DI GARA | COMUNI, ENTI LOCALI E CONSORZI DI COMUNI | 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 38 del 29-3-2013 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2013-03-29&atto.codiceRedazionale=T13BFF4967 | COMUNE DI MARGHERITA DI SAVOIA (BT) | (GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.38 del 29-3-2013) | Estratto bando di gara CIG 5022012766
SEZIONE I: Comune di Margherita di Savoia Tel. 0883659108 fax
0883659247 mail: loffredo.ga@libero.it
SEZIONE II: Affidamento in concessione del servizio di gestione
delle aree di sosta a pagamento senza custodia degli autoveicoli su
tutto il territorio comunale di Margherita di Savoia. Importo
appalto: E. 200.000,00 annui. Durata appalto: 48 mesi.
SEZIONE III: Si rinvia al disciplinare di gara
SEZIONE IV: Procedura: aperta. Criterio di aggiudicazione: offerta
economicamente più vantaggiosa. Termine ricezione offerte:
07/05/2013 ore 12.
SEZIONE VI: Data invio GUCE: 26/03/2013.
Il responsabile del procedimento
Gaetano Loffredo
T13BFF4967 |
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Concorsi | 2003 | UNIVERSITA' ED ALTRI ISTITUTI DI ISTRUZIONE | UNIVERSITA' «MEDITERRANEA» DI REGGIO CALABRIA | 4a Serie Speciale - Concorsi ed Esami
n. 29 del 11-4-2003 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/concorsi/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2003-04-11&atto.codiceRedazionale=03E02145 | UNIVERSITA' «MEDITERRANEA» DI REGGIO CALABRIA | CONCORSO | Costituzione della commissione giudicatrice della procedura di valutazione comparativa per un posto di professore universitario di ruolo di seconda fascia. (Decreto n. 119). (GU n.29 del 11-04-2003) | IL RETTORE
Vista la legge 21 febbraio 1980, n. 28;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980,
n. 382;
Vista la legge 9 maggio 1989, n. 168;
Vista la legge 8 luglio 1998, n. 210;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 19 ottobre 1998,
n. 390 così come modificato dal decreto del Presidente della
Repubblica 23 marzo 2000, n. 117, con il quale è stato adottato il
regolamento per disciplinare le modalità di espletamento delle
procedure per il reclutamento dei professori universitari di ruolo e
dei ricercatori;
Visto il decreto-legge del 17 giugno 1999, n. 178, relativo alle
disposizioni urgenti per la composizione delle commissioni
giudicatrici convertito con legge 30 luglio 1999, n. 256;
Vista la legge 19 ottobre 1999, n. 370, recante disposizioni in
materia di università e di ricerca scientifica e tecnologica;
Visto il decreto rettorale n. 562 dell'8 ottobre 2002 con il
quale sono state indette le procedure di valutazione comparativa per
la copertura di complessivi sei posti di professore universitario di
ruolo di seconda fascia per i settori scientifico-disciplinari
ICAR/12 - ICAR/15 - ICAR/20 - AGR/01 - AGR/19 - AGR/12 - avviso
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 82 del 15 ottobre 2002;
Viste le delibere delle facoltà di agraria e di architettura del
27 novembre 2002 con la quale sono stati designati i componenti
interni per le predette procedure di valutazione comparativa;
Acquisito in data 6 febbraio 2003 il risultato delle operazioni
per le elezioni dei componenti delle commissioni giudicatrici;
Decreta:
Art. 1.
Per i motivi di cui nella premessa narrativa sono costituite le
commissioni giudicatrici per le procedura di valutazione comparativa
per la copertura di complessivi sei posti di professore universitario
di ruolo di seconda fascia presso le facoltà di agraria e di
architettura di questo Ateneo per i seguenti settori
scientifico-disciplinari:
Facoltà di agraria
Settore scientifico-disciplinare AGR/12
Perrotta Giuseppe, professore ordinario, settore
scientifico-disciplinare AGR/12 facoltà di agraria - Università
degli studi di Catania - membro designato;
Anselmi Naldo, professore ordinario, settore
scientifico-disciplinare AGR/12 - facoltà di agraria - Università
degli studi della Tuscia - Viterbo - membro eletto;
Osler Ruggero, professore ordinario, settore
scientifico-disciplinare AGR/12 - facoltà di agraria - Università
degli studi di Udine - membro eletto;
Cacciola Santa Olga, professore associato, settore
scientifico-disciplinare AGR/12 - facoltà di agraria - Università
degli studi di Palermo - membro eletto;
Vannini Andrea, professore associato, settore
scientifico-disciplinare AGR/12 - facoltà di agraria - Università
degli studi della Tuscia - Viterbo - membro eletto.
Settore scientifico-disciplinare AGR/19
Micari Pietro, professore ordinario, settore
scientifico-disciplinare AGR/19 - facoltà di agraria - Università
degli studi Mediterranea di Reggio Calabria - membro designato;
Lanza Alfio - professore ordinario, settore
scientifico-disciplinare AGR/19 - facoltà di agraria - Università
degli studi di Catania - membro eletto;
Zicarelli Luigi, professore ordinario, settore
scientifico-disciplinare AGR/19 - facoltà di medicina veterinaria -
Università degli studi di Napoli "Federico II" - membro eletto;
Nanni Costa Leonardo, professore associato, settore
scientifico-disciplinare AGR/19 - facoltà di agraria - Università
degli studi di Bologna - membro eletto;
Freschi Pierangelo, professore associato, settore
scientifico-disciplinare AGR/19 - facoltà di agraria - Università
degli studi della Basilicata - Potenza - membro eletto.
Settore scientifico-disciplinare AGR/01
Sturiale Carmelo, professore ordinario, settore
scientifico-disciplinare AGR/01 - facoltà di agraria - Università
degli studi di Catania - membro designato;
Venzi Lorenzo, professore ordinario, settore
scientifico-disciplinare AGR/01 - facoltà di agraria - Università
degli studi della Tuscia - Viterbo - membro eletto;
Segale Alessandro, professore ordinario, settore
scientifico-disciplinare AGR/01 - facoltà di scienze matematiche,
fisiche e naturali - Università degli studi di Milano - membro
eletto;
Nasuelli Piero Augusto, professore associato, settore
scientifico-disciplinare AGR/01 - facoltà di agraria - Università
degli studi di Bologna - membro eletto;
Columba Pietro, professore associato, settore
scientifico-disciplinare AGR/01 - facoltà di agraria - Università
degli studi di Palermo - membro eletto.
Facoltà di Architettura
Settore scientifico-disciplinare ICAR/12
Nesi Attilio, professore ordinario, settore
scientifico-disciplinare ICAR/12 - facoltà di architettura -
Università degli studi Mediterranea di Reggio Calabria - membro
designato;
Legnante Vincenzo Alessandro, professore ordinario, settore
scientifico-disciplinare ICAR/12 - facoltà di architettura -
Università degli studi di Firenze - membro eletto;
Morabito Giuseppe, professore ordinario, settore
scientifico-disciplinare ICAR/12 - facoltà di architettura -
Università degli studi "La Sapienza" di Roma - membro eletto;
Cavaglià Gianfranco, professore associato, settore
scientifico-disciplinare ICAR/12 - facoltà di architettura -
Politecnico di Torino - membro eletto;
Vitale Giuseppina, professore associato, settore
scientifico-disciplinare ICAR/12 - facoltà di architettura -
Università degli studi di Palermo - membro eletto.
Settore scientifico-disciplinare ICAR/15
Zagari Franco, professore ordinario, settore
scientifico-disciplinare ICAR/15 - facoltà di architettura -
Università degli studi "Mediterranea" di Reggio Calabria - membro
designato;
Fraticelli Vanna, professore ordinario, settore
scientifico-disciplinare ICAR/15 - facoltà di architettura -
Università degli studi di Napoli "Federico II" - membro eletto;
Ferrara Guido, professore ordinario, settore
scientifico-disciplinare ICAR/15 - facoltà di architettura -
Università degli studi di Firenze - membro eletto;
Baldi Maria Elsa, professore associato, settore
scientifico-disciplinare ICAR/15 - facoltà di architettura -
Università degli studi di Palermo - membro eletto;
Greco Romano, professore associato, settore
scientifico-disciplinare ICAR/15 - facoltà di architettura -
Università degli studi "La Sapienza" di Roma - membro eletto.
Art. 2.
Le eventuali cause di incompatibilità e le modifiche dello stato
giuridico intervenute successivamente al presente decreto rettorale
di nomina non incidono sulla qualità di componente della commissione
giudicatrice.
Art. 3.
Dal giorno successivo dalla data di pubblicazione del presente
decreto nella Gazzetta Ufficiale decorre il termine di trenta giorni
per la presentazione al rettore, da parte dei candidati, di eventuali
istanze di ricusazione dei commissari. Decorso tale termine, e
comunque dopo l'insediamento della commissione, non sono ammesse
istanze di ricusazione dei commissari.
Reggio Calabria, 26 febbraio 2003
Il rettore: Bianchi |
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Contratti | 2013 | AVVISI E BANDI DI GARA | COMUNI, ENTI LOCALI E CONSORZI DI COMUNI | 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 74 del 26-6-2013 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2013-06-26&atto.codiceRedazionale=T13BFF10392 | CITTA' DI MONDOVI' (CN) | (GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.74 del 26-6-2013) | Bando di gara C.I.G. 51835722EF
I.1) Comune di Mondovì, Corso Statuto 15, 12084.
II.1.1) Concessione in gestione della Scuola Comunale di Musica,
aa.ss. 2013/14-2017/18, periodo 1/10/13-31/07/18. Importo presunto
del contratto: E 845.000,00 di cui E 150,00 annui per oneri sicurezza
non soggetti a ribasso.
III.1.1) Documentazione di gara reperibile su
www.comune.mondovi.cn.it e su
www.regione.piemonte.it/oopp/osservatorio della Regione Piemonte.
Elaborati disponibili c/o Ufficio Cultura del Comune di Mondovì,
tel. 0174/559316-559263, fax 0174/559268,
sandra.borsarelli@comune.mondovi.cn.it,
teresa.gavotto@comune.mondovi.cn.it.
IV.1) Aperta. Aggiudicazione: offerta economicamente più
vantaggiosa. Termine presentazione offerte: 19/07/13 h.12. Apertura
offerte: 26/07/13 h.9.
Il dirigente
dott. Armando Mazzucchi
T13BFF10392 |
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Regioni | 2020 | REGIONE LIGURIA | 3a Serie Speciale - Regioni n. 28 del 18-7-2020 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/regioni/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2020-07-18&atto.codiceRedazionale=20R00156 | REGIONE LIGURIA | LEGGE REGIONALE 6 febbraio 2020, n. 7 | Ulteriori modifiche alla legge regionale 7 dicembre 2006, n. 41 (Riordino del Servizio Sanitario Regionale), alla legge regionale 29 maggio 1996, n. 24 (Disciplina delle autorizzazioni e della vigilanza sull'esercizio del trasporto sanitario di infermi ed infortunati) e alla legge regionale 5 maggio 1994, n. 24 (Sistema di emergenza sanitaria). (GU 3a Serie Speciale - Regioni n.28 del 18-07-2020) | (Pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Liguria n. 1 del
12 febbraio 2020)
IL CONSIGLIO REGIONALE
ASSEMBLEA LEGISLATIVA DELLA LIGURIA
Ha approvato
IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA
Promulga
la seguente legge regionale:
Art. 1
Modifiche al Capo V bis del Titolo III della legge regionale 7
dicembre 2006, n. 41 (Riordino del Servizio sanitario regionale)
1. Il Capo V bis del Titolo III della legge regionale n. 41/2006 e
successive modificazioni e integrazioni, è sostituito dal seguente:
«Capo V Bis
SERVIZI DI AMBULANZA E DI TRASPORTO DEI PAZIENTI
Art. 42-bis (Classificazione dei servizi di ambulanza e di
trasporto dei pazienti). - 1. I servizi di soccorso e salvataggio con
ambulanza o automedicale e di trasporto terrestre di pazienti sono
servizi a contenuto prestazionale misto, i quali possono includere
attività di soccorso sanitario, di cure mediche, infermieristiche,
di assistenza specializzata e di trasporto.
2. I servizi di soccorso e salvataggio con ambulanza o automedicale
e di trasporto sanitario terrestre di pazienti sono classificati,
tenendo conto del contenuto prevalente delle prestazioni erogate,
nonchè delle condizioni del paziente, in:
a) «servizi di soccorso e salvataggio»: servizi di soccorso, di
salvataggio, di assistenza a pazienti in situazione di emergenza,
erogati nell'ambito del sistema di emergenza sanitaria della Regione
Liguria, ai sensi della legge regionale 5 maggio 1994, n. 24 (Sistema
di emergenza sanitaria) e successive modificazioni e integrazioni
mediante un veicolo di soccorso, sia esso un'ambulanza o
un'automedicale, dotato dei dispositivi medici necessari, ivi incluse
le prestazioni di trasferimento urgente di pazienti tra presidi
ospedalieri. I servizi di soccorso e salvataggio erogati con
ambulanza devono essere svolti da almeno due soccorritori,
debitamente formati, di cui uno autista;
b) «servizi di trasporto in ambulanza qualificato»: servizi di
ambulanza che comportano il trasporto di pazienti, mediante un
veicolo di soccorso ovvero un altro veicolo autorizzato ai sensi
dell'art. 6, comma 2, della legge regionale 29 maggio 1996, n. 24
(Disciplina delle autorizzazioni e della vigilanza sull'esercizio del
trasporto sanitario di infermi e infortunati) e successive
modificazioni e integrazioni, ivi incluse le prestazioni di
trasferimento di pazienti tra presidi ospedalieri e tra più
stabilimenti dello stesso presidio, svolti da almeno due
soccorritori, debitamente formati, di cui uno autista, nei confronti
di un paziente in ordine al quale sussiste un rischio di
peggioramento dello stato di salute;
c) «servizi di trasporto di pazienti in ambulanza»: servizi di
trasporto di pazienti diversi dai servizi di soccorso e salvataggio
di cui alla lettera a), nonchè dal servizio di trasporto in
ambulanza qualificato di cui alla lettera b).
3. La Giunta regionale, con proprio provvedimento, fissa criteri,
indirizzi e modalità per l'erogazione e lo svolgimento dei servizi
di cui al comma 2.
Art. 42-ter (Affidamento dei servizi). - 1. I servizi di cui
all'art. 42-bis, comma 2, lettere a) e b), sono affidati, in via
prioritaria, ai sensi dell'art. 57 del decreto legislativo 3 luglio
2017, n. 117 (Codice del Terzo settore, a norma dell'art. 1, comma 2,
lettera b), della legge 6 giugno 2016, n. 106) e successive
modificazioni e integrazioni, ai comitati della Croce Rossa Italiana
e alle organizzazioni di volontariato iscritti nell'elenco regionale
di cui all'art. 4-quater, comma 1. Sino all'attivazione del Registro
unico nazionale del Terzo settore, il requisito di iscrizione
previsto dall'art. 57 del decreto legislativo n. 117/2017 e
successive modificazioni e integrazioni, è soddisfatto con
l'iscrizione nel Registro regionale del Terzo settore - sezione
organizzazioni di volontariato - di cui alla legge regionale 6
dicembre 2012, n. 42 (Testo unico delle norme sul Terzo settore) e
successive modificazioni e integrazioni.
2. Con il provvedimento di cui all'art. 42-bis, comma 3, la Giunta
regionale definisce le procedure e le modalità per l'affidamento in
convenzione dei servizi ai sensi del comma 1.
3. I servizi di cui all'art. 42-bis, comma 2, lettera c), possono
essere eseguiti:
a) dagli enti del Terzo settore, in possesso dell'autorizzazione
sanitaria di cui alla legge regionale n. 24/1996 e successive
modificazioni e integrazioni, iscritti nell'elenco di cui all'art.
42-quater, comma 1, ai sensi dell'art. 55 del decreto legislativo n.
117/2017 e successive modificazioni e integrazioni;
b) da operatori selezionati mediante procedure a evidenza
pubblica, nel rispetto della normativa nazionale ed europea di
settore.
4. Nel rispetto dei principi fissati dal decreto legislativo 18
aprile 2016, n. 50 (Codice dei contratti pubblici) e successive
modificazioni e integrazioni, nel caso in cui sia necessario o
preferibile procedere ad affidamento congiunto dei servizi di cui
all'art. 42-bis, comma 2, lettere a), b) e c), per ragioni di tutela
della finanza pubblica, efficienza economica, sussidiarietà ed
efficace contribuzione a una finalità sociale, i medesimi sono
affidati con le procedure di cui al comma 1, qualora il valore
stimato dei servizi di cui all'art. 42-bis, comma 2, lettere a) e b)
ecceda il valore attribuito ai servizi di cui alla lettera c) dello
stesso comma.
5. È fatta salva la facoltà, per le ASL, gli istituti e gli enti
del Servizio sanitario regionale, di provvedere direttamente
all'esecuzione dei servizi di cui all'art. 42-bis, comma 2, lettere
a), b) e c), con impiego di mezzi e personale propri, ovvero di
affidarne l'esecuzione ad altra pubblica amministrazione, ai sensi
dell'art. 15 della legge 7 agosto 1990, n. 241 (Nuove norme in
materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai
documenti amministrativi) e successive modificazioni e integrazioni.
Art. 42-quater (Caratteristiche dei soggetti esecutori ed
esecuzione dei servizi). - 1. Al fine di assicurare standard tecnici
e qualitativi uniformi per l'esecuzione dei servizi di cui al
presente Capo, a tutela della salute e del benessere dei pazienti
assistiti, nonchè del migliore impiego delle risorse pubbliche, nel
rispetto dei principi di efficienza, efficacia ed economicità, la
Giunta regionale istituisce l'elenco dei soggetti ai quali possono
essere affidati servizi di ambulanza e di trasporto dei pazienti,
specificando la tipologia di servizi all'esecuzione dei quali ciascun
soggetto è abilitato. Con lo stesso provvedimento, la Giunta
regionale fissa le procedure per l'inclusione nell'elenco dei
soggetti abilitati.
2. Il provvedimento di cui al comma 1 disciplina, altresì, ai fini
dell'abilitazione all'esecuzione dei servizi di cui all'art. 42-bis,
comma 2:
a) la classificazione delle ambulanze, delle automedicali e degli
altri mezzi speciali utilizzabili per l'esecuzione dei servizi di cui
al presente Capo, ivi incluse le caratteristiche tecniche, operative,
igieniche, prestazionali, di dotazione e di efficienza per ciascuna
tipologia di mezzo, nonchè le tipologie di mezzo utilizzabili per
l'esecuzione di ciascun servizio di cui al all'art. 42-bis, comma 2,
tenuto conto delle caratteristiche previste per le ambulanze dai
decreti del Ministero dei trasporti 17 dicembre 1987, n. 553 (Tipo A
e Tipo B) e 20 novembre 1997, n. 487 (Tipo A1), nonchè della norma
UNI EN 1789 «Veicoli medici e loro attrezzature - Autoambulanze»;
b) i requisiti tecnici, igienici e di dotazione delle sedi dei
soggetti abilitati all'esecuzione di ciascun servizio di cui all'art.
42-bis, comma 2;
c) la determinazione, per ciascun servizio di cui all'art.
42-bis, comma 2, delle competenze minime del personale; della durata
minima, delle modalità e dei requisiti di ciascun percorso formativo
erogato in ambito regionale; delle modalità di certificazione delle
competenze; dei criteri per la certificazione di equipollenza delle
competenze acquisite tramite percorsi formativi erogati in altre
regioni o nell'ambito di percorsi formativi universitari; nonchè dei
requisiti e dei criteri per l'aggiornamento delle competenze e la
formazione continua;
d) le modalità e i criteri per la vigilanza in ordine al
possesso e al mantenimento dei requisiti e delle caratteristiche di
cui alle lettere a), b) e c), nonchè sull'esecuzione dei servizi,
anche tramite istituzione di un organismo regionale di vigilanza,
costituito senza maggiori oneri per la finanza pubblica.
3. Il presente articolo non si applica ai servizi eseguiti ai sensi
dell'art. 42-ter, comma 5, fatte salve le disposizioni di cui al
comma 2, lettera a).
4. Tutti i soggetti esecutori dei servizi di cui al presente Capo,
fatte salve le ASL, le amministrazioni pubbliche e i comitati della
Croce Rossa Italiana, devono essere in possesso dell'autorizzazione
di cui alla legge regionale n. 24/1996 e successive modificazioni e
integrazioni.
Art. 42-quinquies (Conferenze). - 1. Al fine di provvedere al
coordinamento dei servizi di cui al presente Capo, affidati tramite
convenzioni, accordi, comunque eseguiti a norma dell'art. 42-ter, è
istituita la Conferenza regionale permanente per i servizi di
ambulanza e di trasporto dei pazienti.
2. La Conferenza di cui al comma 1 è composta da:
a) l'Assessore regionale competente o suo delegato che la
presiede;
b) il direttore generale di A.Li.Sa. o suo delegato;
c) i direttori generali delle ASL, degli istituti ed enti del
Servizio sanitario regionale o loro delegati;
d) il responsabile del Dipartimento interaziendale regionale
Emergenza 118 o suo delegato;
e) i rappresentanti regionali delle reti associative di cui
all'art. 41 del decreto legislativo n. 117/2017 e successive
modificazioni e integrazioni, o loro delegati, in misura di uno per
ciascuna rete.
3. Le modalità di funzionamento della Conferenza di cui al comma 1
sono disciplinate da apposito provvedimento adottato dalla Conferenza
medesima a maggioranza dei suoi componenti. La Conferenza si riunisce
almeno una volta per ciascun semestre.
4. Al fine di provvedere, a livello locale, al coordinamento dei
servizi di cui al presente Capo, affidati tramite convenzioni,
accordi comunque eseguiti a norma dell'art. 42-ter, è, altresì,
istituita presso ciascuna ASL la Conferenza aziendale permanente per
i servizi di ambulanza e di trasporto dei pazienti.
5. Ciascuna Conferenza di cui al comma 4 è composta da:
a) il direttore generale della ASL o suo delegato, che la
presiede;
b) il responsabile del servizio Emergenza 118 della ASL;
c) ove presenti sul territorio di competenza della ASL, i
direttori generali degli istituti ed enti del Servizio sanitario
regionale o loro delegati;
d) i rappresentanti regionali delle reti associative di cui
all'art. 41 del decreto legislativo n. 117/2017 e successive
modificazioni e integrazioni, o loro delegati, in misura di uno per
ciascuna rete.
6. Le modalità di funzionamento delle Conferenze di cui al comma 4
sono disciplinate da apposito provvedimento adottato dalla Conferenza
regionale, a maggioranza dei suoi componenti. Le Conferenze si
riuniscono almeno una volta per ciascun semestre.
7. La Conferenza regionale è organismo consultivo della Giunta
regionale. Essa esprime, su richiesta o d'iniziativa, pareri e
raccomandazioni sulla materia dei servizi di ambulanza e di trasporto
dei pazienti di propria competenza.».
Art. 2
Modifiche alla legge regionale 29 maggio 1996, n. 24 (Disciplina
delle autorizzazioni e della vigilanza sull'esercizio del trasporto
sanitario di infermi ed infortunati)
1. Nel testo della legge regionale n. 24/1996 e successive
modificazioni e integrazioni, ivi incluse le denominazioni del titolo
della legge, dei titoli e delle rubriche, ovunque ricorrano le
seguenti locuzioni: «di infermi ed infortunati», «di infermi e
infortunati», «di infermi e di infortunati», «di infermi o
infortunati», «degli infermi e degli infortunati» sono sostituite
dalle seguenti: «di pazienti».
2. Nel testo della legge regionale n. 24/1996 e successive
modificazioni e integrazioni, le parole: «USL» o «U.S.L.» o «Unità
sanitarie locali» o «Unità sanitaria locale», ovunque ricorrano,
sono sostituite dalla seguente: «ASL».
3. Al comma 2 dell'art. 1 della legge regionale n. 24/1996 e
successive modificazioni e integrazioni, le parole: «da Corpi dello
Stato quali Forze armate, Forze di polizia e Vigili del fuoco, da
enti pubblici nazionali quali la Croce Rossa Italiana» sono
sostituite dalle seguenti: «da Corpi dello Stato, dalle Forze armate
e dai loro corpi ausiliari, da amministrazioni pubbliche e da enti
quali l'associazione della Croce Rossa Italiana e i suoi comitati».
4. Al comma 2 dell'art. 1 della legge regionale n. 24/1996 e
successive modificazioni e integrazioni, le parole: «dalle Aziende
ospedaliere» sono soppresse.
5. Il comma 4 dell'art. 1 della legge regionale n. 24/1996 e
successive modificazioni e integrazioni, è sostituito dal seguente:
«4. I servizi di soccorso e salvataggio con ambulanza o
automedicale e di trasporto terrestre di pazienti erogati dal
Servizio sanitario regionale sono disciplinati al Capo V bis del
Titolo III della legge regionale n. 41/2006 e successive
modificazioni e integrazioni.».
6. Alla lettera c) del comma 2 dell'art. 2 della legge regionale n.
24/1996 e successive modificazioni e integrazioni, le parole: «la
sede operativa» sono sostituite dalle seguenti: «le sedi operative».
7. Alla lettera b) del comma 2 dell'art. 3 della legge regionale n.
24/1996 e successive modificazioni e integrazioni, le parole:
«registro regionale istituito con la legge regionale 29 maggio 1992,
n. 15 (Disciplina del volontariato)» sono sostituite dalle seguenti:
«Registro unico nazionale del Terzo settore, ovvero, sino
all'attivazione di tale registro, nel Registro regionale del Terzo
settore - sezione organizzazioni di volontariato, di cui alla legge
regionale 6 dicembre 2012, n. 42 (Testo unico delle norme sul Terzo
settore) e successive modificazioni e integrazioni».
8. Alla lettera b) del comma 2 dell'art. 3 della legge regionale n.
24/1996 e successive modificazioni e integrazioni, le parole: «del
provvedimento del Presidente della Giunta regionale di iscrizione
dell'associazione nel registro regionale delle associazioni di
volontariato» sono sostituite dalle seguenti: «dell'iscrizione».
9. Alla lettera c) del comma 2 dell'art. 3 della legge regionale n.
24/1996 e successive modificazioni e integrazioni, le parole: «degli
autoveicoli o dei mezzi» sono sostituite dalle seguenti: «delle
ambulanze e degli altri veicoli, ivi inclusi i veicoli attrezzati per
trasporto mediante sedia a rotelle».
10. Alla fine del comma 2 dell'art. 5 della legge regionale n.
24/1996 e successive modificazioni e integrazioni, sono aggiunte le
parole: «Le variazioni hanno efficacia dalla data della
comunicazione, salvo espresso diniego motivato per omessa osservanza
delle previsioni di cui all'art. 3 o di altre disposizioni di
legge.».
11. Il comma 2 dell'art. 6 della legge regionale n. 24/1996 e
successive modificazioni e integrazioni, è sostituito dal seguente:
«2. Ai fini del trasporto sanitario di pazienti le dotazioni minime
di personale, attrezzature e materiale sanitario sono individuate
nelle Tabelle «A» e «B» in relazione alle tipologie di ambulanze
previste dai decreti del Ministero dei trasporti 17 dicembre 1987 n.
553 (tipo A e tipo B) e 20 novembre 1997 n. 487 (tipo A1), o, per
quanto attiene le ambulanze, conformi alle previsioni di cui alla
norma UNI EN 1789 «Veicoli medici e loro attrezzature -
Autoambulanze». Per gli altri veicoli, ivi inclusi i veicoli
attrezzati per il trasporto mediante sedia a rotelle, oltre alle
caratteristiche costruttive previste dalla vigente normativa si
applicano le previsioni minime di personale di cui alla Tabella
"B".».
12. Il Titolo II della legge regionale n. 24/1996 e successive
modificazioni e integrazioni, è abrogato.
13. Al comma 2 dell'art. 10 della legge regionale n. 24/1996 e
successive modificazioni e integrazioni, le parole: «registro
regionale di cui alla legge regionale 29 maggio 1992, n. 15
(disciplina del volontariato)» sono sostituite dalle seguenti:
«Registro unico nazionale del Terzo settore ovvero, sino
all'attivazione di tale Registro, nel Registro regionale del Terzo
settore - sezione organizzazioni di volontariato, di cui alla legge
regionale 6 dicembre 2012, n. 42 (Testo unico delle norme sul Terzo
settore) e successive modificazioni e integrazioni.».
14. Il comma 2 dell'art. 11 della legge regionale n. 24/1996 e
successive modificazioni e integrazioni, è abrogato.
15. Le Tabelle «A» e «B» allegate alla legge regionale n. 24/1996 e
successive modificazioni e integrazioni, sono sostituite dalle
Tabelle «A» e «B» allegate alla presente legge.
Art. 3
Modifiche alla legge regionale 5 maggio 1994, n. 24
(Sistema di emergenza sanitaria)
1. Nel testo della legge regionale n. 24/1994 e successive
modificazioni e integrazioni, le parole: «Unità sanitarie locali» o
«Unità sanitaria locale», ovunque ricorrano, sono sostituite dalla
seguente: «ASL».
2. Nel testo della legge regionale n. 24/1994 e successive
modificazioni e integrazioni, le parole: «le aziende ospedaliere»,
«dalle aziende ospedaliere», «le aziende ospedaliere e», ovunque
ricorrano, sono soppresse.
3. Al comma 1 dell'art. 8 della legge regionale n. 24/1994 e
successive modificazioni e integrazioni, dopo le parole: «soccorso
sanitario sul territorio» sono inserite le seguenti: «, è competenza
esclusiva del Servizio sanitario regionale».
4. Il comma 1 dell'art. 9 della legge regionale n. 24/1994 e
successive modificazioni e integrazioni, è sostituito dal seguente:
«1. I mezzi di soccorso sanitario sono, di norma, individuati nei
seguenti:
a) le ambulanze, le automedicali e gli altri mezzi speciali, come
previsti dal provvedimento della Giunta regionale di cui all'art.
42-quater della legge regionale n. 41/2006 e successive modificazioni
e integrazioni;
b) i mezzi di elisoccorso.».
5. Il comma 2 dell'art. 9 della legge regionale n. 24/1994 e
successive modificazioni e integrazioni, è sostituito dal seguente:
«2. La disponibilità di tali mezzi sul territorio è garantita,
quanto ai mezzi di cui al comma 1, lettera a), con le modalità di
cui al Capo V bis della legge regionale n. 41/2006 e successive
modificazioni e integrazioni.».
Art. 4
Norma transitoria
1. Le disposizioni di cui alla presente legge si applicano alle
procedure ad evidenza pubblica che, alla data dell'entrata in vigore
della stessa, non siano state ancora aggiudicate.
2. Il provvedimento di cui all'art. 42-bis, comma 3, come
sostituito dall'art. 1 della presente legge, è adottato dalla Giunta
regionale entro centoventi giorni dall'entrata in vigore della
presente legge.
Art. 5
Norma di invarianza finanziaria
1. Dall'attuazione della presente legge non derivano nuovi o
maggiori oneri finanziari a carico del bilancio regionale.
Art. 6
Dichiarazione d'urgenza
1. La presente legge regionale è dichiarata urgente ed entra in
vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nel Bollettino
Ufficiale della regione.
La presente legge regionale sarà pubblicata nel Bollettino
Ufficiale della Regione. È fatto obbligo a chiunque spetti di
osservarla e farla osservare come legge della Regione Liguria.
Data a Genova, addì 6 febbraio 2020
Il Presidente: Toti
(Omissis). |
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Concorsi | 2004 | UNIVERSITA' ED ALTRI ISTITUTI DI ISTRUZIONE | UNIVERSITA' DI BARI | 4a Serie Speciale - Concorsi ed Esami
n. 82 del 15-10-2004 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/concorsi/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2004-10-15&atto.codiceRedazionale=04E06368 | UNIVERSITA' DI BARI | CONCORSO (scad. 15 novembre 2004) | Avviso relativo all'indizione della procedura di valutazione comparativa per la copertura di un posto di professore universitario di ruolo di seconda fascia, presso la facolta' di economia, settore scientifico-disciplinare SECS-P/07 - quarta tornata 2004. (GU n.82 del 15-10-2004) | Si comunica che con decreto rettorale n. 10498 del 6 ottobre 2004
questa Università ha indetto la procedura di valutazione comparativa
per la copertura di un posto di professore universitario di ruolo di
seconda fascia per il settore scientifico-disciplinare SECS-P/07 -
Economia aziendale, presso la facoltà di economia. Il relativo bando
è affisso nell'albo ufficiale di questa Università ed è
pubblicato, per via telematica, nel sito Internet
(http://www.area-pers-doc.uniba.it).
Dalla data di pubblicazione del presente avviso decorre il
termine perentorio di giorni trenta ai fini della presentazione delle
domande di partecipazione da parte degli interessati. |
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Concorsi | 2011 | ALTRI ENTI | CAMERA DI COMMERCIO, INDUSTRIA, ARTIGIANATO E AGRICOLTURA DI ROMA | 4a Serie Speciale - Concorsi ed Esami
n. 53 del 5-7-2011 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/concorsi/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2011-07-05&atto.codiceRedazionale=1E003642 | CAMERA DI COMMERCIO, INDUSTRIA, ARTIGIANATO E AGRICOLTURA DI ROMA | CONCORSO (scad. 4 agosto 2011) | Avviso della prova di esame per l'esercizio dell'attivita' di mediazione marittima per la sezione ordinaria di cui all'articolo 9, L. n. 468/1978. (GU n.53 del 05-07-2011) | È indetta con determinazione dirigenziale n. 165/SC del 15
giugno 2011 presso la Camera di commercio, industria, artigianato ed
agricoltura di Roma, per l'anno 2011, la prima sessione di esame per
l'esercizio dell'attività di mediazione marittima per la sezione
ordinaria a norma dell'art. 10 del DPR 4 gennaio 1973 n. 66.
La domanda di ammissione alla prova di esame, redatta in bollo da
€ 14,62, dovrà pervenire alla Camera di commercio, industria,
artigianato e agricoltura di Roma - Servizio segreterie commissioni,
viale Oceano Indiano n. 17 (CAP 00144), entro il termine perentorio
di trenta giorni che decorreranno dal giorno successivo a quello di
pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta Ufficiale.
La domanda si considera prodotta in tempo utile anche se spedita
a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento entro il termine
suindicato.
A tal fine farà fede il timbro e la data dell'ufficio postale
accettante.
Il modello di domanda di ammissione alla prova ed il bando di
concorso concernente le materie di esame saranno disponibili sul sito
Internet all'indirizzo www.rm.camcom.it oppure potranno essere
ritirati presso la Camera di commercio, industria, artigianato e
agricoltura di Roma, sportello multifunzionale dal lunedì al
venerdì durante il seguente orario: dalle ore 8,45 alle ore 12,30 e
dalle ore 13,30 alle ore 15,00. |
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Corte Costituzionale | 1999 | ATTI DI PROMOVIMENTO DEL GIUDIZIO DELLA CORTE | 1a Serie Speciale - Corte Costituzionale n. 45 del 10-11-1999 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/corte_costituzionale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=1999-11-10&atto.codiceRedazionale=099C1114 | N. 617 ORDINANZA (Atto di promovimento) 7 luglio 1999 | N. 617 Ordinanza emessa il 7 luglio 1999 dalla Corte di appello di Palermo nel procedimento relativo alla dichiarazione di ricusazione presentata da Caselli Vincenzo, in proprio e n.q. Processo penale - Incompatibilita' del giudice - Giudice che, in precedente giudizio in sede civile, si sia pronunciato, per lo stesso fatto, sulla responsabilita' di uno degli imputati - Incompatibilita' alla funzione di giudizio in sede penale - Mancata previsione - Disparita' di trattamento di situazioni analoghe - Lesione del diritto di difesa - Violazione del principio di imparzialita' del giudice. - Cod. proc. pen., 1988, art. 34. - Cost., artt. 3, 24, comma 2, e 101. (099C1114) (GU 1a Serie Speciale - Corte Costituzionale n.45 del 10-11-1999) | LA CORTE D'APPELLO
Ha pronunciato la seguente ordinanza nel procedimento relativo alla
dichiarazione di ricusazione presentata in data 9 giugno 1999 nei
confronti del dott. Benedetto Giaimo dall'avv. Alfredo Galasso
nell'interesse di Vincenzo Caselli, in nome proprio e quale
procuratore speciale di Andrea Caselli, Floisa Annunzi ed Elvira
Lucchetti, parte civile nel procedimento penale n. 116/1997 pendente
dinanzi al tribunale di Marsala - presieduto dal dott. Giaimo -
contro Giuseppe Quinci e Giuseppe Genovese, imputati:
a) del delitto di cui agli artt. 110, 113, 449, comma 2, c.p.
per avere, il Quinci, nella qualità di armatore e 1 ufficiale di
coperta del m/p Massimo Garau, e il Genovese, nella sua qualità di
funzionario del R.I.NA, in cooperazione tra loro e con Filippo
Tumbiolo, socio della coop. Si.Na.M ed esecutore dei lavori di
ristrutturazione sul natante (e con Francesco Paolo Lisma, altro
socio della Si.Na.M. e Paolo Paleino, comandante del m/p ormai
deceduti al pari del Tumbiolo), cagionato il naufragio del suddetto
motopeschereccio - modificato per il trasporto anche di persone - per
colpa determinata, nell'esercizio dei rispettivi compiti e
attribuzioni, dall'adozione di particolari disposizioni tecniche e
operative negligenti e imprudenti, specificamente elencate nel capo
d'imputazione indicato nel decreto del 12 giugno 1997 che ha disposto
il giudizio;
b) del delitto di cui agli artt. 110, 113, 589, commi 1 e 3, c.p.
per avere, il Quinci, nella qualità di armatore e 1 ufficiale di
coperta del m/p Massimo Garau, e il Genovese, nella sua qualità di
funzionario del R.I.NA, in cooperazione tra loro e con Filippo
Tumbiolo, socio della coop. Si.Na.M. ed esecutore dei lavori di
ristrutturazione sul natante (e con Francesco Paolo Lisma, altro
socio della Si.Na.M. e Paolo Paleino, comandante del m/p ormai
deceduti al pari del Tumbiolo), cagionato per colpa, particolarmente
consistita nelle condotte imprudenti e negligenti di cui al capo che
precede, la morte di diciotto persone tra le quali Caselli Geo,
direttore di macchina.
A largo dell'isola di Pantelleria il 16 febbraio 1987.
Sentiti il p.g. e il procuratore dell'istante all'udienza in camera
di consiglio del 7 luglio 1999;
O s s e r v a
La dichiarazione di ricusazione del dott. Benedetto Giamo,
presidente del collegio penale del tribunale di Marsala, dinanzi al
quale pende il procedimento su indicato, si fonda su una pretesa
incompatibilità di detto magistrato alle funzioni di giudice, avendo
lo stesso fatto parte, sempre come presidente, di altro collegio
dello stesso tribunale di Marsala che ha definito con sentenza del 10
gennaio 1995 il giudizio civile promosso dalla Oceanpesca S.r.l., in
persona del suo ammnistratore unico Giuseppe Quinci, nei confronti
delle Assicurazioni Generali S.p.a., la Navale Assicurazioni S.p.a. e
l'Aurora Assicurazioni S.p.a, ed avendo in detta sentenza in modo
inequivoco espresso il suo convincimento sui fatti per i quali viene
celebrato il processo a carico di Quinci G. e Genovese G.
Trattasi della sentenza con la quale il tribunale di Marsala
convalidò ex art. 540, lettera b) cod. nav. l'abbandono alle
menzionate compagnie assicuratrici, nei limiti del rischio da
ciascuna assunto, del motopeschereccio Massimo Garau (presumendosi lo
stesso perito a seguito del naufragio del 16 febbraio 1987) e
condannò le stesse a risarcire alla Oceanpesca S.r.l. i danni
consistenti nel pagamento del montante assicurato di L.
1.100.000.000, ripartito pro quota, con rivalutazione e interessi.
Nella sentenza in parola - che rigettò l'eccezione di decadenza
della Oceanpesca dalla copertura assicurativa, sollevata dalle
convenute sul rilievo che il peschereccio veniva adibito ad uso
diverso da quello per il quale la classe e con essa l'intera
certiticazione di sicurezza erano stati rilasciati - vengono espresse
- si deduce da parte del ricusante - valutazioni circa la penale
responsabilità di almeno uno degli odierni imputati (il Quindici),
leggendosi in essa che "le violazioni commesse dall'armatore al
massimo comportano una contravvenzione depenalizzata".
Ritiene la Corte, disattendendo la tesi espressa, al riguardo, in
linea principale dal ricusante, che la dedotta situazione
d'incompatibilità, che ove sussistente si risolverebbe in una causa
di ricusazione, non sia disciplinata da alcuna previsione di legge (
in particolare non dall'art. 34 c.p.p. nè dall'art. 36, lettera c)
dello stesso codice di rito che si riferisce a manifestazioni di
giudizio espresse fuori dell'esercizio delle funzioni giudiziarie),
sicchè l'istanza - tempestivamente presentata in quanto il
difensore della parte civile è venuto a conoscenza della pretesa
causa d'incompatibilità solo nel corso del processo, come è
dimostrato dalla documentazione in atti - ove dovesse essere
esaminata alla stregua della vigente normativa, dovrebbe essere,
senz'altro, respinta.
Va, tuttavia, considerato che i dubbi sulla costituzionalità della
normativa richiamata, oggetto dell'eccezione di legittimità
costituzionale formulata in subordine dalla parte istante, non
sembrano peregrini.
In un sistema improntato, con riferimento al rapporto tra
giurisdizione civile e penale, all'autonomia e alla separazione, uno
stesso fatto può essere, invero, oggetto di giudizio sia in sede
penale che civile con innegabili riflessi sulla posizione di
terzietà del giudice (sotto il profilo della prevenzione) ove
questi, già pronunciatosi
nell'una o nell'altra sede, in ordine a quel fatto, sia chiamato a
valutarlo nuovamente sia pure in un ambito di giurisdizione diverso.
Nè, d'altra parte, il principio costituzionale del giusto processo
(cui è ispirato l'art. 34 c.p.p.) può reputarsi violato solo
allorchè uno stesso giudice valuti più volte in successivi processi
la responsabilità penale di una persona in relazione ad un medesimo
reato.
Non può ragionevolmente sostenersi, invero, che la stessa esigenza
d'imparzialità non meriti di essere tutelata quando l'illecito da
valutare penalmente sia stato oggetto di un precedente giudizio in
sede civile da parte del medesimo magistrato, come è avvenuto nella
fattispecie nella quale il tribunale di Marsala, presieduto dal dott.
Giaimo (richiamando anche il decreto di archiviazione emesso dal
g.i.p. dello stesso tribunale del 4 settembre 1990 che aveva ritenuto
allo stato degli atti non sostenibile l'accusa nei confronti del
Quinci in ordine ai fatti colposi di naufragio e omicidio plurimo),
ha reputato con la cennata sentenza civile sostanzialmente non
imputabile all'armatore del m/p Massimo Garau (l'odierno imputato
Giuseppe Quinci, legale rappresentante dell'Oceanpesca) il sinistro
marittimo e le conseguenze che ne sono derivate (diversamente,
infatti, alla società non sarebbe stato accordato alcun
risarcimento) pervenendo a conclusioni su fatti (ad esempio sulla
circostanza che la nave fosse o non adibita, invece che all'esercizio
della pesca, al trasporto di passeggeri) tuttora sub judice in sede
penale.
Orbene, la mancata previsione della prospettata causa
d'incompatibilità appare, ad avviso di questa Corte, come eccepito
dal ricusante, in contrasto con 1'art. 3 della Costituzione perchè
costituisce palese violazione del principio di parità di trattamento
di situazioni analoghe, nonchè con l'art. 24, secondo comma, della
stessa Costituzione per violazione del diritto di difesa,
pregiudicato da convinzioni precostituite in ordine alla stessa
materia del decidere e va, infine, ritenuta anche contraria al
successivo art. 101 posto a presidio dell'imparzialità della
funzione giudicante.
Trattandosi, alla stregua, di quanto fin qui detto, di un'omissione
significativa sotto il profilo costituzionale, la questione
sollevata, oltre che rilevante per la decisione sulla dichiarazione
di ricusazione, risulta non manifestamente infondata.
Gli atti vanno, pertanto, rimessi alla Corte costituzionale e il
procedimento di ricusazione dev'essere sospeso.
P. Q. M.
Visti gli artt. 1 della legge costituzionale 9 febbraio 1948 n. 1
e 23 della legge 11 marzo 1953 n. 87;
Ritenuta rilevante e non manifestamente infondata la questione di
legittimità costituzionale di cui in motivazione, sospende la
decisione sulla dichiarazione di ricusazione del dott. Benedetto
Giaimo ed ordina che gli atti siano immediatamente trasmessi alla
Corte costituzionale;
Ordina, altresì, che, a cura della cancelleria, la presente
ordinanza sia notificata alla parte istante e al procuratore generale
presso questa Corte d'appello, nonchè al Presidente del Consiglio
dei Ministri e che la stessa sia comunicata ai Presidenti delle due
Camere.
Palermo, addì 7 luglio 1999.
Il presidente: Giordano
99C1114 |
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Concorsi | 2008 | DIARI | REGIONE BASILICATA | 4a Serie Speciale - Concorsi ed Esami
n. 85 del 31-10-2008 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/concorsi/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2008-10-31&atto.codiceRedazionale=8E010025 | REGIONE BASILICATA | DIARIO | Rinvio del diario delle prove selettive del concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di un posto di collaboratore amministrativo professionale - avvocato (categoria D), presso l'azienda sanitaria USL n. 5 di Montalbano Jonico. (GU n.85 del 31-10-2008) | Si informano i candidati al concorso pubblico, per titoli ed
esami, per la copertura di un posto di collaboratore amministrativo
professionale - avvocato (categoria «D»), pubblicato nel Bollettino
ufficiale della regione Basilicata - Parte II - n. 30 del 1° luglio
2007 e, per estratto, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana - 4ª serie speciale «Concorsi ed esami» - n. 56 del 17
luglio 2007, che la pubblicazione del diario e del luogo di
svolgimento delle prove di esame è rinviato alla Gazzetta Ufficiale
della Repubblica - 4ª serie speciale «Concorsi ed esami» - del 5
dicembre 2008. |
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Parte Seconda | 2017 | Altri annunzi | Specialita' medicinali, presidi sanitari e medico chirurgici | Parte Seconda n. 16 del 7-2-2017 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/parte_seconda/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2017-02-07&atto.codiceRedazionale=TU17ADD1099 | FRESENIUS KABI ITALIA S.R.L. | Sede legale: via Camagre, 41 - 37063 Isola della Scala (VR) | (GU Parte Seconda n.16 del 7-2-2017) | Modifica stampati
Codice pratica: n. N1B/2015/1891.
Medicinale: PLANDER.
Codice farmaco: 022501011 - 022501035 - 022501050 - 022501062.
Tipologia variazione oggetto della modifica: IB C.I.z.
Modifica apportata: adeguamento foglio illustrativo al formato QRD
a seguito di indagini compiute su gruppi mirati di pazienti al fine
di assicurare che le informazioni riportate siano facilmente
leggibili per adempimento dell'art. 59 (3) della direttiva
2001/83/EC. Contestualmente vengono adeguati al QRD template il
riassunto delle caratteristiche del prodotto e le etichette.
È autorizzata la modifica degli stampati richiesta (paragrafi 2,
4.8, 5.3, 6.4, 6.6 e modifiche editoriali del riassunto delle
caratteristiche del prodotto, intero foglio illustrativo ed
etichette) relativamente alle confezioni sopra elencate e la
responsabilità si ritiene affidata alla azienda titolare
dell'A.I.C..
Il titolare dell'Autorizzazione all'immissione in commercio deve
apportare le modifiche autorizzate dalla data di entrata in vigore
della presente comunicazione di notifica regolare al riassunto delle
caratteristiche del prodotto; entro e non oltre i sei mesi dalla
medesima data al foglio illustrativo e all'etichettatura.
Sia i lotti già prodotti alla data di entrata in vigore della
presente comunicazione di notifica regolare che i lotti prodotti nel
periodo di cui al precedente paragrafo della presente non recanti le
modifiche autorizzate possono essere mantenuti in commercio fino alla
data di scadenza del medicinale indicata in etichetta.
Regulatory affairs manager
dott.ssa Chiara Dall'Aglio
TU17ADD1099 |
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Contratti | 2020 | AVVISI E BANDI DI GARA | PROVINCE | 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 64 del 5-6-2020 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2020-06-05&atto.codiceRedazionale=TX20BFE12108 | PROVINCIA DI TERNI | (GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.64 del 5-6-2020) | Bando di gara - CUP F29E19001460005 - CIG 8242857CC5
SEZIONE I: DENOMINAZIONE: Provincia di Terni, Ufficio appalti e
contratti, Viale della Stazione 1, 05100 Terni, Tel. 0744.483264 e
fax 0744.483250, appaltiecontratti@provincia.terni.it,
www.provincia.terni.it, quale Centrale di Committenza Comune
Ferentillo (TR).
SEZIONE II: OGGETTO: Affidamento in concessione mediante finanza di
progetto del servizio di gestione economica e funzionale, della
progettazione esecutiva e dell'esecuzione dei lavori di costruzione,
ristrutturazione e riqualificazione del centro sportivo comunale del
Comune di Ferentillo. Importo stimato complessivo della concessione €
8.685.025,00. Durata: Anni 30.
SEZIONE III: INFORMAZIONI DI CARATTERE GIURIDICO, ECONOMICO,
FINANZIARIO E TECNICO: Requisiti di partecipazione, condizioni di
partecipazione: Vedasi documentazione integrale di gara.
SEZIONE IV: PROCEDURA: Aperta. Aggiudicazione: Offerta
economicamente più vantaggiosa. Termine ricezione offerte ore 12:00
del 10.07.2020. Apertura offerte 10.07.2020 ore 13:00.
SEZIONE VI: ALTRE INFORMAZIONI: Acquisite con le modalità
specificate nel bando pubblicato nel sito istituzionale del Comune di
Ferentillo e nella piattaforma telematica della Provincia di Terni:
https://garetelematiche.provincia.terni.it.
Il direttore
avv. Maurizio Agrò
TX20BFE12108 |
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Concorsi | 2006 | UNITA' SANITARIE LOCALI ED ALTRE ISTITUZIONI SANITARIE | AZIENDA OSPEDALIERA «SAN CARLO» DI POTENZA | 4a Serie Speciale - Concorsi ed Esami
n. 56 del 25-7-2006 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/concorsi/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2006-07-25&atto.codiceRedazionale=06E04905 | AZIENDA OSPEDALIERA «SAN CARLO» DI POTENZA | CONCORSO (scad. 24 agosto 2006) | Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di due posti di personale del ruolo sanitario (GU n.56 del 25-07-2006) | È indetto concorso pubblico, per titoli ed esami, per la
copertura di due posti di dirigente medico della disciplina di
neurochirurgia.
Il termine per la presentazione delle domande, corredate dai
docuementi prescritti, scade il trentesimo giorno dalla data di
pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica.
Il bando integrale del suddeto avviso è stato pubblicato nel
Bollettino ufficiale della Regione Basilicata n. 31 del 16 giugno
2006.
Per ulteriori informazioni rivolgersi all'Azienda ospedaliera
«S. Carlo» - via P. Petrone - Potenza. |
|
Contratti | 2019 | AVVISI E BANDI DI GARA | PROVINCE | 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 79 del 8-7-2019 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2019-07-08&atto.codiceRedazionale=TX19BFE15066 | C.U.C. AREA VASTA BRESCIA Sede Territoriale Comunita' Montana di Valle Camonica | (GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.79 del 8-7-2019) | Bando di gara - CIG 79641722A5
SEZIONE I: AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE: C.U.C. Area Vasta
Brescia Sede Territoriale Comunità Montana di Valle Camonica -
piazza Tassara, 3 Breno (BS) - cucbrescia.cmvc@provincia.brescia.it -
www.arca.regione.lombardia.it - www.provincia.brescia.it
SEZIONE II: OGGETTO: Procedura aperta sopra soglia comunitaria per
affidamento dei servizi di ristorazione collettiva del comune di
Darfo Boario Terme - periodo dal 01/09/2019 al 31/08/2021 con
possibilità di rinnovo per ulteriori 2 anni - riservato a operatori
economici e a cooperative sociali e loro consorzi di cui all'art. 112
del d. lgs. n. 50/2016 e s.m.i.. Valore, IVA esclusa: € 1.036.075,08.
Criterio di aggiudicazione: offerta economicamente più vantaggiosa
SEZIONE IV: TIPO DI PROCEDURA: aperta su Sintel - Scadenza per la
presentazione delle offerte: 29/07/2019 ore 8:30.
L'istruttore tecnico della C.U.C. Area Vasta Brescia sede
territoriale C.M.V.C.
geom. Arrighini Piermario
TX19BFE15066 |
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Serie Generale | 2001 | DECRETI E DELIBERE DI ALTRE AUTORITA' | UNIVERSITA' «CA' FOSCARI» DI VENEZIA | Serie Generale n. 71 del 26-3-2001 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2001-03-26&atto.codiceRedazionale=001A3178&elenco30giorni=false | UNIVERSITA' «CA' FOSCARI» DI VENEZIA | DECRETO RETTORALE 8 marzo 2001 | Modificazioni allo statuto. (GU Serie Generale n.71 del 26-03-2001) | IL RETTORE
Vista la legge 9 maggio 1989, n. 168, ed in particolare gli
articoli 6 e 16;
Visto lo statuto di autonomia dell'Università Cà Foscari di
Venezia emanato con decreto rettorale 412/Int. del 30 marzo 1995
(pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 84 del 10 aprile 1995) e
modificato con decreto rettorale 428/Int. del 18 aprile 1995
(pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 94 del 22 aprile 1995),
decreto rettorale 677/lnt. dell'11 giugno 1997 (pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 156 del 7 luglio 1997), decreto rettorale
242/Int. del 10 marzo 1999 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 75
del 31 marzo 1999), e con decreto rettorale 938 del 21 settembre 2000
(pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 227 del 28 settembre 2000), e
in particolare l'art. 61 che prevede che le modifiche di statuto
siano deliberate dal senato accademico con il voto favorevole di
almeno due terzi dei componenti, in due sedute da tenersi con
intervallo di almeno un mese;
Vista la delibera del senato accademico nella seduta del 7 novembre
2000 che, a norma del succitato art. 61, ha approvato le modifiche
all'art. 10 e all'art. 24 dello statuto di ateneo;
Vista la delibera del senato accademico nella seduta del 12
dicembre 2000 che ha approvato, nello stesso testo, le modifiche dei
suddetti articoli 10 e 24;
Vista la nota prot. 573 del 28 febbraio 2001 con la quale il
Ministero dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica
ha comunicato di non avere osservazioni da formulare in merito alle
suddette modifiche;
Ritenuto che il procedimento per modificare lo statuto di ateneo si
sia utilmente concluso e si possa procedere alla pubblicazione delle
modifiche in Gazzetta Ufficiale;
Decreta:
Art. 1.
Lo statuto dell'Università Cà Foscari di Venezia, approvato con i
decreti rettorali citati in premessa, è così modificato:
L'art. 10 - "Il Prorettore", viene sostituito dal seguente:
"Art. 10 - Prorettori.
1. Il rettore nomina tra i professori di ruolo di prima fascia
dell'Università un prorettore vicario. Questi adotta, in caso di
assenza o impedimento del rettore, i provvedimenti di ordinaria
amministrazione.
2. Il prorettore vicario esercita inoltre le funzioni che gli sono
delegate dal rettore; partecipa, senza diritto di voto, alle adunanze
del consiglio di amministrazione e del senato accademico; egli può
optare all'inizio dell'anno accademico per una riduzione dell'impegno
didattico, dandone comunicazione al preside della facoltà di
appartenenza.
3. Il rettore può nominare, tra i professori di ruolo
dell'Università, prorettori attribuendo a ciascuno compiti e ambiti
di competenza. I prorettori hanno delega alla firma degli atti e
rispondono direttamente al rettore del loro operato. Su argomenti
relativi agli ambiti di competenza i prorettori, su proposta del
rettore, possono far parte delle commissioni istruttorie degli organi
dell'Università e possono essere invitati alle sedute del senato
accademico e del consiglio di amministrazione."
L'art. 24 - "Funzioni dirigenziali", viene sostituito dal seguente:
"Art. 24 - Funzioni dirigenziali.
1. Ai dirigenti competono l'adozione di atti e provvedimenti
amministrativi nonchè la gestione finanziaria, tecnica e
amministrativa delle strutture che dirigono. Sono responsabili
dell'attività svolta da tali strutture, della loro efficienza ed
efficacia, della realizzazione dei programmi per il conseguimento
degli obiettivi, del budget e delle risorse umane e strumentali
attribuite. Sono tenuti all'attuazione, nell'ambito degli incarichi
assegnati, di quanto deciso dagli organi accademici e dalla direzione
amministrativa, compatibilmente con le risorse a disposizione. È
loro compito garantire la regolarità e legittimità dell'azione
amministrativa. È loro dovere proporre azioni per il miglioramento
delle prestazioni dell'ateneo. Sono valutati annualmente in base ai
risultati conseguiti.
2. L'accesso alla qualifica di dirigente di ruolo avviene per
concorso per titoli ed esami.
3. Gli incarichi dirigenziali sono attribuiti a tempo determinato
dal consiglio d'amministrazione, su proposta del direttore
amministrativo, d'intesa con il rettore. Tali incarichi sono
attribuiti a personale dipendente, con o senza qualifica
dirigenziale, e a soggetti terzi, sulla base dell'articolazione delle
posizioni organizzative e secondo criteri di professionalità ed
esperienza acquisita.
4. L'incarico a personale dipendente di ruolo con qualifica
dirigenziale avviene mediante lettera d'incarico nella quale risulti,
tra l'altro, l'oggetto dell'incarico e la durata, di norma non meno
di due anni, rinnovabili, salvo i casi di revoca previsti dalla
legge.
5. L'incarico a personale dipendente senza qualifica dirigenziale o
a personale non dipendente avviene mediante contratto a tempo
determinato. L'attribuzione a personale dipendente senza qualifica
dirigenziale comporta il collocamento in aspettativa senza assegni
con riconoscimento dell'anzianità di servizio. L'attribuzione
dell'incarico a personale non dipendente avviene a seguito di
pubblicazione di avviso pubblico e prevede la partecipazione alla
selezione di chiunque, in possesso dei requisiti, intenda essere
valutato. In entrambi i casi il contratto prevede l'oggetto
dell'incarico e la durata, di norma non meno di due anni,
rinnovabili, salvo i casi di revoca previsti dalla legge.
6. L'attribuzione dell'incarico a personale non dipendente avviene
in misura limitata e in casi particolari, a seguito di vagliate e
motivate valutazioni ed esigenze.
7. Gli atti di competenza dei dirigenti possono essere soggetti ad
avocazione da parte del direttore amministrativo o dal rettore per
particolari motivi di necessità ed urgenza, specificatamente
indicati nel provvedimento di avocazione."
Venezia, 8 marzo 2001
Il rettore: Rispoli |
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Serie Generale | 2013 | DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI | MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO | Serie Generale n. 245 del 18-10-2013 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2013-10-18&atto.codiceRedazionale=13A08261&elenco30giorni=false | MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO | DECRETO 30 luglio 2013 | Liquidazione coatta amministrativa della «Agro.Bio.Tec. - Societa' cooperativa in liquidazione», in Grottazzolina e nomina del commissario liquidatore. (13A08261) (GU Serie Generale n.245 del 18-10-2013) | IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 novembre 2008,
n. 197, recante il regolamento di organizzazione del Ministero dello
Sviluppo Economico, per le competenze in materia di vigilanza sugli
enti cooperativi;
Visto il decreto legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito nella legge
7 agosto 2019, n. 135;
Vista l'istanza del 12 febbraio 2013 e pervenuta a questa Autorità
di Vigilanza in data 20 febbraio 2013, con la quale la Lega Nazionale
delle Cooperative e Mutue ha chiesto che la società «AGRO.BIO.TEC. -
Società cooperativa in liquidazione» sia ammessa alla procedura di
liquidazione coatta amministrativa;
Viste le risultanze della revisione dell'Associazione di
rappresentanza conclusa in data 25 gennaio 2013, dalle quali si
rileva lo stato d'insolvenza della suddetta società cooperativa;
Considerato quanto emerge dalla visura camerale aggiornata,
effettuata d'ufficio presso il competente Registro delle Imprese,
relativamente agli organi societari, alla sede sociale ed al rispetto
degli obblighi relativi ai depositi di bilancio;
Considerato che in data 17 aprile 2013 è stato comunicato, ai
sensi degli artt. 7 e 8 della legge 241/90, l'avvio del procedimento
di liquidazione coatta amministrativa al legale rappresentante della
cooperativa, al Tribunale e alla Camera di Commercio competenti per
territorio, nonchè all'Associazione nazionale di rappresentanza;
Visto che il termine per propone osservazioni e controdeduzioni è
scaduto senza che all'Amministrazione siano pervenute comunicazioni
da parte degli interessati;
Vista la proposta del 10 luglio 2013 con la quale la Direzione
Generale per le piccole e medie imprese e gli enti cooperativi
all'esito dell'istruttoria condotta, richiede l'adozione del
provvedimento di sottoposizione della cooperativa in oggetto alla
procedura di liquidazione coatta amministrativa;
Visto l'art. 2545-terdecies c.c. e ritenuto di dover disporre la
liquidazione coatta amministrativa della suddetta società;
Visto l'art. 198 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267;
Tenuto conto, ai sensi dell'art. 9 della legge 17 luglio 1975, n.
400, delle designazioni dell'Associazione nazionale di rappresentanza
alla quale il sodalizio risulta aderente;
Decreta:
Art. 1
La società cooperativa «AGRO.BIO.TEC. - Società cooperativa in
liquidazione», con sede in Grottazzolina (FM) (codice fiscale
01626740441) è posta in liquidazione coatta amministrativa, ai sensi
dell'art. 2545-terdecies c.c.
Considerati gli specifici requisiti professionali, come risultanti
dal curriculum vitae, è nominato commissario liquidatore il dott.
Andrea Monachesi, nato a Macerata il 21 luglio 1977 e ivi domiciliato
in via dei Velini n. 201.
Art. 2
Con successivo provvedimento sarà definito il trattamento
economico del commissario liquidatore ai sensi della legislazione
vigente.
Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica Italiana.
Il presente provvedimento potrà essere impugnato dinnanzi al
competente Tribunale Amministrativo Regionale, ovvero a mezzo di
ricorso straordinario direttamente al Presidente della Repubblica ove
ne sussistano i presupposti di legge.
Roma, 30 luglio 2013
d'ordine del Ministro
Il Capo di Gabinetto
Zaccardi |
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Contratti | 2014 | AVVISI E BANDI DI GARA | ENTI DI PREVIDENZA E PREVENZIONE | 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 86 del 30-7-2014 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2014-07-30&atto.codiceRedazionale=T14BFH13134 | INARCASSA | (GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.86 del 30-7-2014) | Avviso di gara - CIG 587094376C
I.1) Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Ingegneri
ed Architetti Liberi Professionisti, Direzione attività
istituzionale, Via Salaria 229, 00199 Roma, Tel.06.852741 Fax
85274468, ufficio.contratti@inarcassa.it, www.inarcassa.it.
II.1.1) Copertura assicurativa per il rischio rimborso spese
mediche per i propri iscritti e i propri dipendenti di ogni ordine e
grado. Quantitativo: Euro 51.300.000,00. Durata mesi: 36.
III.1.1) Condizioni di partecipazione: si veda documentazione di
gara.
IV.1) Procedura aperta. Aggiudicazione: offerta economicamente più
vantaggiosa (vedasi capitolato d'oneri). N. riferimento: Gara Gap
22/14. Documenti: disponibili sino al 5/09/14 su www.inarcassa.it.
Ricezione offerte: 22/09/14 h. 13. Apertura: il giorno e l'orario
saranno resi noti su www.inarcassa.it.
VI.5) Invio GUCE: 25.07.14.
Il responsabile del procedimento
dott. Fabrizio Fiore
T14BFH13134 |
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Contratti | 2016 | ASTE IMMOBILIARI ED ALTRE PROCEDURE AD EVIDENZA PUBBLICA | ASTE IMMOBILIARI ED ALTRE PROCEDURE AD EVIDENZA PUBBLICA | 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 72 del 24-6-2016 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2016-06-24&atto.codiceRedazionale=TU16BIA7347 | AZIENDA MOBILITA' E TRASPORTI S.P.A. - GENOVA | (GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.72 del 24-6-2016) | Estratto di avviso di vendita area in Genova (zona Campi)
Azienda Mobilità e Trasporti S.p.A. (via L. Montaldo n. 2 Genova -
Codice postale: 16137 - Italia - Settore Gare e Contratti - e-mail:
tiziana.figone@amt.genova.it - Pec: garecontratti@pec.amt.genova.it -
Tel.: 010/5582505 - Fax: 010/5582.239) vende in lotto unico un'area
di circa 30.708 mq sita tra corso Perrone e il nuovo argine del
torrente Polcevera - via Greto di Cornigliano in zona "Campi".
Il pubblico incanto avverrà con offerte per schede segrete in
aumento da confrontarsi col prezzo a base d'asta che è pari a €
7.800.000,00 (settemilioniottocentomila/00) oltre I.V.A. se dovuta,
secondo quanto meglio precisato nel bando di gara.
Termine di ricevimento offerte ore: 12 del 15 luglio 2016.
Data riunione pubblica apertura offerte ore: 14 del 18 luglio 2016
presso Direzione AMT S.p.A.
L'avviso/bando integrale è scaricabile unitamente alle planimetrie
e agli altri allegati, sul sito Internet www.amt.genova.it -
«Fornitori e appalti - Bandi di gara»
(https://www.amt.genova.it/amt/fornitori/riepilogo_bandi.asp).
AMT S.p.A. - L'amministratore unico
dott. Livio Ravera
TU16BIA7347 |
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Parte Seconda | 2015 | Altri annunzi | Specialita' medicinali, presidi sanitari e medico chirurgici | Parte Seconda n. 39 del 4-4-2015 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/parte_seconda/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2015-04-04&atto.codiceRedazionale=T15ADD5013 | PFIZER ITALIA S.R.L. | Sede legale: via Isonzo, 71 - 04100 Latina Capitale sociale: € 1.000.000.000,00 Codice Fiscale e/o Partita IVA: 06954380157/01781570591 | (GU Parte Seconda n.39 del 4-4-2015) | Modifica secondaria di un'autorizzazione all'immissione in commercio
di medicinale per uso umano. Modifica apportata ai sensi del D.Lgs.
219/2006 e s.m.i.
Ai sensi della Determinazione AIFA 25 agosto 2011 si informa
dell'avvenuta approvazione delle seguenti modifiche apportate in
accordo al regolamento (CE) 1234/2008:
Specialità medicinale: ICOMB (Ramipril/Amlodipine besilate)
capsule rigide 2,5mg/2,5mg; 5mg/5mg; 5mg/10mg; 10mg/5mg; 10mg/10mg
Confezioni e numeri AIC: AIC n. 042384(tutte le confezioni)
Titolare AIC: Pfizer Italia S.r.l. - Via Isonzo, 71 - 04100 Latina
Procedura n.: AT/H/0469/001-005/IB/005
Codice pratica: C1B/2014/3532
Tipologia variazione: variazione tipo IB - A.2.b - Modifica della
denominazione di fantasia della specialità medicinale in oggetto nel
RMS (Austria), da "ICOMB" a "RAMIPRIL/AMLODIPIN Pfizer', in seguito
al recente Trasferimento di Titolarità.
In applicazione della determina AIFA del 25 agosto 2011, relativa
all'attuazione del comma 1-bis, articolo 35, del decreto legislativo
24 aprile 2006, n.219, è autorizzata la modifica richiesta con
impatto sugli stampati (Foglio Illustrativo) relativamente alle
specialità medicinali e confezioni sopra elencate e la
responsabilità si ritiene affidata alla Azienda titolare dell'AIC.
Il Titolare dell'Autorizzazione all'immissione in commercio deve
apportare le modifiche autorizzate, dalla data di entrata in vigore
della presente Comunicazione di notifica regolare al Riassunto delle
Caratteristiche del Prodotto; entro e non oltre i sei mesi dalla
medesima data al Foglio Illustrativo e all'Etichettatura.
Sia i lotti già prodotti alla data di pubblicazione in Gazzetta
Ufficiale della Repubblica Italiana della variazione che i lotti
prodotti entro sei mesi dalla stessa data di pubblicazione in
Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana della variazione, non
recanti le modifiche autorizzate, possono essere mantenuti in
commercio fino alla data di scadenza del medicinale indicata in
etichetta.
In ottemperanza all'art. 80 commi 1 e 3 del decreto legislativo 24
aprile 2006, n. 219 e s.m.i. il foglio illustrativo e le etichette
devono essere redatti in lingua italiana e limitatamente ai
medicinali in commercio nella provincia di Bolzano, anche in lingua
tedesca.
Il Titolare dell'AIC che intende avvalersi dell'uso complementare
di lingue estere, deve darne preventiva comunicazione all'AIFA e
tenere a disposizione la traduzione giurata dei testi in lingua
tedesca e/o in altra lingua estera.
In caso di inosservanza delle disposizioni sull'etichettatura e sul
foglio illustrativo si applicano le sanzioni di cui all'art. 82 del
suddetto decreto legislativo.
Un procuratore
dott.ssa Donatina Cipriano
T15ADD5013 |
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Parte Seconda | 2014 | Annunzi giudiziari e della Pubblica amministrazione | Richieste e dichiarazioni di assenza e di morte presunta | Parte Seconda n. 143 del 4-12-2014 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/parte_seconda/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2014-12-04&atto.codiceRedazionale=T14ABR13889 | TRIBUNALE DI LUCCA | (GU Parte Seconda n.143 del 4-12-2014) | (2ª pubblicazione - Dalla Gazzetta Ufficiale n. 138)
Richiesta di dichiarazione di morte presunta
Il Tribunale di Lucca con decreto pronunciato in data 12/11/2014,
in relazione al procedimento n. 2492/2014 R.G., di V.G., ordina le
pubblicazioni per la richiesta di morte presunta di Bertolaccini
Gisberto nato a Camaiore il 14/09/1906 con ultima residenza in
Camaiore, alla via Valpromaro n. 34, scomparso dal 02/10/1948 con
l'invito previsto dall'art. 727 c.p.c.
Lì, 12/11/2014
avv. Lara Bini
T14ABR13889 |
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Contratti | 2014 | AVVISI ESITI DI GARA | AVVISI ESITI DI GARA | 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 35 del 26-3-2014 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2014-03-26&atto.codiceRedazionale=T14BGA4659 | BANCA D'ITALIA | (GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.35 del 26-3-2014) | Avviso volontario per la trasparenza preventiva art.79-bis del d.lgs.
n.163/2006 e s.m.i.
I) Stazione appaltante: Banca D'Italia - Servizio Elaborazioni e
Infrastrutture - Via Nazionale 91 - 00184 Roma - Tel. 0647921 -
www.bancaditalia.it.
II) Oggetto dei contratti: acquisizione dei prodotti software e
relativi servizi per le esigenze funzionali dei sistemi centrali
(mainframe) dell'Istituto (C002/14).
V) Denominazione aggiudicatari: Axway Srl - Corso di Porta
Vigentina, 35 - 20122 Milano (MI); Macro 4 Srl - Via Monzese, 76 -
20090 Segrate (MI); Serena Software Europe - Via Vincenzo Monti,8 -
20123 Milano (MI).
Motivazione degli affidamenti con procedura negoziata: sussistenza
di un vincolo tecnico.
Per delega del direttore generale - Il capo del servizio ELI
ing. Emilio Ruzza
T14BGA4659 |
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Parte Seconda | 2019 | Annunzi giudiziari e della Pubblica amministrazione | Eredita' | Parte Seconda n. 147 del 14-12-2019 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/parte_seconda/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2019-12-14&atto.codiceRedazionale=TX19ABH13483 | TRIBUNALE ORDINARIO DI PORDENONE Volontaria Giurisdizione | (GU Parte Seconda n.147 del 14-12-2019) | Nomina curatore eredità giacente di Ilda Cimolai
Il Tribunale di Pordenone, in funzione di Giudice Monocratico, con
decreto n. 6793/2019 del 11/09/2019 r.g.v.g. n. 3977/2019 ha
dichiarato giacente l'eredità di Ilda Cimolai, nata a Herbecourt
(Francia) il 18/06/1928 e deceduta a Pordenone il giorno 08/05/2017,
e ha nominato curatore l'avv. Stefano Lucchese del Foro di Pordenone
con studio in Sacile (PN), P.zza IV Novembre, 12.
Il curatore dell'eredità giacente
avv. Stefano Lucchese
TX19ABH13483 |
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Contratti | 2023 | AVVISI ESITI DI GARA | AVVISI ESITI DI GARA | 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 137 del 27-11-2023 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2023-11-27&atto.codiceRedazionale=TX23BGA32528 | A.DI.SU. UMBRIA | (GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.137 del 27-11-2023) | Esito di gara
SEZIONE I: ENTE AGGIUDICATORE: A.DI.SU. Umbria
SEZIONE II: OGGETTO: Servizi assicurativi
SEZIONE V: AGGIUDICAZIONE: Lotto 1: REVO INSURANCE SPA € 24.271,96.
Lotto 2: ITAS MUTUA € 7.894,02. Lotto 3: HDI GLOBAL SE € 8.989,00.
Lotto 4: ITAS MUTUA € 5.800,00. Lotto 5: BALCIA INSURANCESE €
1.240,00. Lotto 6: AIG Europe S.A. € 1.240,85
Il dirigente del servizio
dott. Gianluca Sabatini
TX23BGA32528 |
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Serie Generale | 2014 | ESTRATTI, SUNTI E COMUNICATI | MINISTERO DELLA SALUTE | Serie Generale n. 147 del 27-6-2014 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2014-06-27&atto.codiceRedazionale=14A04801&elenco30giorni=false | MINISTERO DELLA SALUTE | COMUNICATO | Revoca della registrazione di presidio medico chirurgico «Kenovax». (14A04801) (GU Serie Generale n.147 del 27-06-2014) | Con il decreto n. DGFDM-VII/3712 del 27 maggio 2014 è stata
revocata la registrazione del sottoindicato presidio medico
chirurgico:
Presidio medico chirurgico: Kenovax;
Registrazione: 15423;
Titolare della registrazione: Ital-Agro S.r.l.;
Motivo della revoca: mancata presentazione della documentazione
a seguito di revisione. La documentazione tecnica non è più
adeguata alle attuali conoscenze scientifiche e non conforme ai
requisiti previsti dal provvedimento ministeriale del 5 febbraio 1999
per l'attuazione del decreto del Presidente della Repubblica n. 392. |
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Concorsi | 2020 | ENTI LOCALI | UNIONE DEI COMUNI DELLA BASSA ROMAGNA DI LUGO | 4a Serie Speciale - Concorsi ed Esami
n. 22 del 17-3-2020 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/concorsi/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2020-03-17&atto.codiceRedazionale=20E03590 | UNIONE DEI COMUNI DELLA BASSA ROMAGNA DI LUGO | CONCORSO (scad. 16 aprile 2020) | Concorso pubblico, per esami, per la copertura di un posto di istruttore addetto alle paghe, categoria C, a tempo indeterminato,per l'area risorse umane, servizio amministrazione del personale. (GU n.22 del 17-03-2020) | Il dirigente dell'area risorse umane dell'Unione dei comuni della
Bassa Romagna rende noto che è indetto un concorso pubblico, per
esami, per la copertura con contratto a tempo indeterminato di un
posto di istruttore addetto alle paghe, categoria C, posizione
economica C/1, presso l'area risorse umane - Servizio amministrazione
del personale dell'Unione dei comuni della Bassa Romagna.
Le domande possono essere presentate entro trenta giorni dalla
pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana - 4ª Serie speciale «Concorsi ed esami».
Il bando integrale è disponibile sul sito web dell'Unione dei
comuni della Bassa Romagna: www.labassaromagna.it |
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Contratti | 2010 | AVVISI ESITI DI GARA | AVVISI ESITI DI GARA | 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 12 del 1-2-2010 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2010-02-01&atto.codiceRedazionale=T10BGA1899 | COMUNE DI DORGALI (NU) AREA LAVORI PUBBLICI E MANUTENZIONI | (GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.12 del 1-2-2010) | AVVISO APPALTO AGGIUDICATO
Amministrazione aggiudicatrice: Comune di Dorgali (NU), Viale
Umberto 37 - 08022 Dorgali. Procedura di aggiudicazione prescelta:
procedura aperta. Oggetto dell'appalto: Appalto concorso per la
progettazione esecutiva e la realizzazione dei lavori di
completamento degli spazi espositivi dell'acquario di Cala Gonone, la
fornitura ed allestimento di arredi con finalità didattiche e di
accoglienza e lo start up dell'intera struttura. Data aggiudicazione:
provvisoria in data 12/10/09 -definitiva in data 03/11/09; Criterio
di aggiudicazione dell'appalto: offerta economicamente più
vantaggiosa; Numero di offerte ricevute: 1. Offerte escluse: 0.
Aggiudicatario: ATI Cons.Coop. (Mandataria) Caratelli Acciaio
(Mandante) - Costa Edutainment (Mandante). Valore dell'offerta cui è
stato aggiudicato l'appalto: E. 1.585.341,29
Ribasso: 0,5%. Durata dell'appalto: 330 gg.
Il Responsabile dell'Area Ll.Pp.
geom. Fabio Cucca
T10BGA1899 |
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Parte Seconda | 2008 | Altri annunzi | Specialita' medicinali, presidi sanitari e medico chirurgici | Parte Seconda n. 90 del 31-7-2008 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/parte_seconda/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2008-07-31&atto.codiceRedazionale=S-085319 | GlaxoSmithKline - S.p.a. | (GU Parte Seconda n.90 del 31-7-2008) | Modifica secondaria di un'autorizzazione all'immissione in commercio
di specialità medicinale per uso umano. (Comunicazione Agenzia
italiana del farmaco).
Titolare: GlaxoSmithKline S.p.a., via A. Fleming n. 2, Verona.
Specialità medicinale: ZANTAC.
Confezioni e numeri di A.I.C.:
"150 mg compresse rivestite con film" 20 cpr - A.I.C. n.
024448021;
"300 mg compresse rivestite con film" 20 cpr - A.I.C. n.
024448058.
Modifica apportata ai sensi del regolamento (CE) n. 1084/2003:
Codice pratica: N1A/08/1436 del 17 luglio 2008.
9. Eliminazione di un officina responsabile del
confezionamento primario e secondario del prodotto finito: Lamp S.
Prospero S.p.a., S. Prospero (MO).
Codice pratica: N1A/08/1437 del 17 luglio 2008.
9. Eliminazione di un officina responsabile della produzione,
confezionamento controllo del prodotto finito: Glaxo Operations U.K.
Ltd, Ware (UK).
Codice pratica: N1A/08/1443 del 17 luglio 2008.
9. Eliminazione di un officina responsabile del
confezionamento primario e secondario del prodotto finito: Ivers Lee
Italia S.p.a., Caronno Pertusella (VA).
Specialità medicinale: ZANTAC.
Confezioni e numeri di A.I.C.:
"150 mg compresse rivestite con film" 20 cpr - A.I.C. n.
024448021;
"300 mg compresse rivestite con film" 20 cpr - A.I.C. n.
024448058;
"150 mg compresse effervescenti" 20 cpr - A.I.C. n. 024448072;
"300 mg compresse effervescenti" 10 cpr - A.I.C. n. 024448096.
Modifica apportata ai sensi del regolamento (CE) n. 1084/2003:
Codice pratica: N1A/08/1438 del 17 luglio 2008.
9. Eliminazione di un officina per la sola fase di rilascio
lotti del prodotto finito: GlaxoSmithKline Manufacturing S.p.a.,
Verona.
Specialità medicinale: ZANTAC
Confezione e numero di A.I.C.:
"50 mg/5 ml soluz. iniett. per uso ev" 10 fiale - A.I.C. n.
024448033.
Modifica apportata ai sensi del regolamento (CE) n. 1084/2003:
Codice pratica: N1A/08/1442 del 17 luglio 2008.
9. Eliminazione di un officina per tutte le fasi di
produzione, del prodotto finito escluso il confezionamento secondario:
GlaxoSmithKline Manufacturing S.p.a., Verona.
Specialità medicinale: ZANTAC.
Confezione e numero di A.I.C.:
"150 mg/10 ml sciroppo" flacone 200 ml - A.I.C. n. 024448060.
Modifica apportata ai sensi del regolamento (CE) n. 1084/2003:
Codice pratica: N1A/08/1444 del 17 luglio 2008.
9. Eliminazione di un officina responsabile della produzione,
confezionamento, controllo e rilascio lotti del prodotto finito: Glaxo
Operations U.K. Ltd, Speke, Liverpool (UK).
I lotti già prodotti sono mantenuti in commercio fino alla data di
scadenza indicata in etichetta.
Decorrenza della modifica: dal giorno successivo alla data della
sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
Un procuratore:
dott. Enrico Marchetti
S-085319 (A pagamento). |
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Serie Generale | 1989 | ESTRATTI, SUNTI E COMUNICATI | AZIENDA NAZIONALE AUTONOMA DELLE STRADE | Serie Generale n. 51 del 2-3-1989 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=1989-03-02&atto.codiceRedazionale=089A0839&elenco30giorni=false | AZIENDA NAZIONALE AUTONOMA DELLE STRADE | COMUNICATO | Passaggio dal demanio al patrimonio dell'A.N.A.S. di due immobili nei comuni censuari di Ascoli Satriano e di Ortanova (GU Serie Generale n.51 del 02-03-1989) | Con D. A. n. 1982 del 14 dicembre 1988 è stato disposto il
passaggio dal demanio al patrimonio disponibile dell'Azienda
nazionale autonoma delle strade di due reliquati stradali di
complessivi mq 3478 siti in margine della strada statale n. 161 al km
21+800 circa ed identificati quanto a mq 2637, presso il catasto
terreni del comune censuario di Ascoli Satriano al foglio n. 115,
part. 68 e 376, e quanto a mq 841 presso il catasto terreni del
comune censuario di Ortanova al foglio n. 18, part. n. 266. |
|
Contratti | 2011 | AVVISI ESITI DI GARA | AVVISI ESITI DI GARA | 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 27 del 4-3-2011 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2011-03-04&atto.codiceRedazionale=T11BGA4292 | CONSORZIO DI MIGLIORAMENTO FONDIARIO RODENGO | Sede Legale: Frazione Gifen 140 - 39037 RODENGO | (GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.27 del 4-3-2011) | Avviso di gara esperita - CIG: 05210976D7
Si informa che la gara mediante procedura aperta relativa ai lavori
per la costruzione di un bacino ad uso irriguo con condotta di
scarico e condotta adduttrice di cui al bando pubblicato alla GURI
n.91 in data 09/08/2010 è stata aggiudicata in data 19/11/2010 alla
ditta WIPPTALER BAU Spa con sede in Vipiteno (BZ) alla Via Brennero,
40, per il prezzo di Euro 2.010.360,69 +IVA
Il Presidente
Klaus Faller
T11BGA4292 |
|
Serie Generale | 2002 | DECRETI E DELIBERE DI ALTRE AUTORITA' | AGENZIA DELLE ENTRATE | Serie Generale n. 3 del 4-1-2002 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2002-01-04&atto.codiceRedazionale=02A00005&elenco30giorni=false | AGENZIA DELLE ENTRATE | PROVVEDIMENTO 18 dicembre 2001 | Proroga provvisoria della gestione del concorso pronostici "Totip". (GU Serie Generale n.3 del 04-01-2002) | IL DIRETTORE
dell'Agenzia delle entrate
di concerto con
IL DIRETTORE GENERALE
per la qualità dei prodotti agroalimentari
e la tutela del consumatore del Ministero
delle politiche agricole e forestali
In base alle attribuzioni conferitegli dalle disposizioni normative
riportate nel seguito del presente atto;
Dispone:
1. La gestione del concorso pronostici Totip è prorogata, a
decorrere dal 1 gennaio 2002, a favore della Sisal S.p.a., per un
periodo di nove mesi. A tal fine continuano ad aver efficacia la
convenzione ed i relativi atti aggiuntivi e integrativi di seguito
indicati.
Motivazione.
Il presente provvedimento è inteso a prorogare la gestione del
concorso pronostici denominato "Totip", a favore della Sisal S.p.a.,
attuale gestore, secondo le clausole recate dalla convenzione
stipulata in data 7 luglio 1972, tra l'Unire, ente già riservatario
dell'esercizio del concorso, e la suddetta società, e dai successivi
atti aggiuntivi e integrativi.
Detta convenzione, in scadenza in data 31 dicembre 2001, con
decreti direttoriali 29 dicembre 2000, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana n. 15 del 19 gennaio 2001, e 27
giugno 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 158 del 10 luglio 2001, è già stata prorogata, a
condizioni invariate, per un periodo complessivo di dodici mesi per
consentire l'esperimento delle procedure ad evidenza pubblica per
l'affidamento della gestione del concorso, nel rispetto della
normativa nazionale e comunitaria.
La necessità di procedere in via d'urgenza ad una ulteriore
proroga di nove mesi, è determinata dalla circostanza che nel
decorso periodo di proroga della convenzione, non sono state
espletate le procedure concorsuali in parola. Nel suddetto arco di
tempo, infatti, è stato necessario predisporre il bando di gara, lo
schema di convenzione e tutto quanto richiesto dalla normativa in
materia di concessione di servizi, provvedendo altresì ad acquisire
sugli atti di gara il parere del Ministero delle politiche agricole e
forestali. Sullo schema di convenzione che accede alla concessione è
stato richiesto il parere del Consiglio di Stato la cui soluzione è,
in considerazione della rilevanza e complessità delle questioni
coinvolte, preliminare al corretto espletamento della procedura
concorsuale. L'urgenza di procedere ad una ulteriore proroga è
dettata, inoltre, dalla necessità di non interrompere il servizio di
raccolta delle giocate relative al predetto concorso pronostici,
interruzione che arrecherebbe pregiudizio agli interessi erariali,
per quanto concerne il pagamento dell'imposta unica, e agli interessi
dell'Unire, ente beneficiario delle quote di prelievo sulla raccolta
delle giocate.
Riferimenti normativi.
Attribuzioni del direttore dell'Agenzia delle entrate:
decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 (art. 66; art. 67,
comma 1; art. 68, comma 1; art. 71, comma 3, lettera a);
statuto dell'Agenzia delle entrate (art. 5, comma 1; art. 6,
comma 1);
regolamento di amministrazione dell'Agenzia delle entrate (art.
2, comma 1).
Concorso pronostici Totip:
decreto legislativo 14 aprile 1948, n. 496;
decreto ministeriale 16 febbraio 1952;
art. 3, legge 23 dicembre 1996, n. 662;
decreto direttoriale 29 dicembre 2000;
decreto direttoriale 27 giugno2001.
Roma, 18 dicembre 2001
Il direttore
dell'Agenzia delle entrate
Romano
Il direttore generale per la qualità
dei prodotti agroalimentari
e la tutela del consumatore
del Ministero delle politiche
agricole e forestali
Ambrosio |
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Concorsi | 2004 | UNIVERSITA' ED ALTRI ISTITUTI DI ISTRUZIONE | UNIVERSITA' DI NAPOLI FEDERICO II | 4a Serie Speciale - Concorsi ed Esami
n. 88 del 5-11-2004 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/concorsi/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2004-11-05&atto.codiceRedazionale=04E06996 | UNIVERSITA' DI NAPOLI FEDERICO II | NOMINA | Nomina della commissione giudicatrice per la procedura di valutazione comparativa per la copertura di un posto di ricercatore (codice identificativo del bando R/01/2004) (GU n.88 del 05-11-2004) | IL RETTORE
Vista la legge 21 febbraio 1980, n. 28;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980,
n. 382;
Vista la legge 9 maggio 1989, n. 168;
Visto il decreto-legge 21 aprile 1995, n. 120, convertito, con
modificazioni, dalla legge 21 giugno 1995, n. 236;
Vista la legge 3 luglio 1998, n. 210, con la quale si è
provveduto a trasferire alle università la competenza ad espletare
le procedure per la copertura dei posti vacanti e per la nomina in
ruolo dei professori e dei ricercatori universitari;
Vista la legge 30 luglio 1999, n. 256;
Visto il regolamento ministeriale emanato con il decreto del
Presidente della Repubblica 23 marzo 2000, n. 117;
Visto il decreto rettorale 30 dicembre 2003 - avviso pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale - 4ª serie speciale - n. 2 del 9 gennaio
2004, con il quale è stata indetta, tra le altre, la procedura di
valutazione comparativa per la copertura di un posto di ricercatore
universitario per la facoltà di giurisprudenza - settore
scientifico-disciplinare SECS-P/01 - Economia politica - codice
identificativo del bando R/01/2004;
Vista la delibera con la quale il consiglio della facoltà di
giurisprudenza in applicazione del disposto di cui all'articolo 3 del
decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 2000, n. 117, ha
provveduto a designare il membro interno quale componente della
commissione giudicatrice della suelencata procedura di valutazione
comparativa;
Visto il decreto rettorale n. 3268 del 17 settembre 2004, con il
quale sono state indette le procedure elettorali (III tornata 2004)
per la costituzione delle commissioni giudicatrici delle procedure di
valutazione comparativa a posti di professore ordinario, associato e
ricercatore universitario di ruolo;
Visto l'esito degli scrutini di voto;
Decreta:
I sottoelencati docenti di ruolo sono nominati componenti della
commissione giudicatrice per la procedura di valutazione comparativa
per la copertura di un posto di ricercatore - codice identificativo
del bando R/01/2004, come di seguito specificata:
----> vedere Tabella a pag. 67 della G.U. <----
Le eventuali cause di incompatibilità e le modifiche dello stato
giuridico intervenute successivamente alla nomina non incidono sulla
qualità di componente delle commissioni giudicatrici.
La commissione, all'atto dell'insediamento, procederà
all'individuazione, nel proprio seno, del presidente e del
segretario.
Dalla pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana decorrono i termini di cui all'articolo 3,
del decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 2000, n. 117,
per la ricusazione di ciascuno dei commissari nominati.
Napoli, 28 ottobre 2004
Il rettore: Trombetti |
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Contratti | 2013 | AVVISI E BANDI DI GARA | UNIVERSITÀ ED ALTRI ENTI DI ISTRUZIONE | 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 79 del 8-7-2013 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2013-07-08&atto.codiceRedazionale=T13BFL11249 | ISTITUTO TECNICO ECONOMICO (I.T.E.) "PIETRO GIANNONE" | (GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.79 del 8-7-2013) | Bando di gara CIG 5213503EC3
.
Il r. u. p. dirigente scolastico
prof. Renato di Bari
Parte di provvedimento in formato grafico
T13BFL11249 |
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Contratti | 2019 | AVVISI ESITI DI GARA | AVVISI ESITI DI GARA | 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 94 del 12-8-2019 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2019-08-12&atto.codiceRedazionale=TX19BGA18444 | CAP HOLDING S.P.A. | (GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.94 del 12-8-2019) | Esito di gara - Settori speciali
SEZIONE I: AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE
I.1) Denominazione e indirizzo ufficiale dell'ente aggiudicatore
CAP Holding SpA Via Del Mulino n. 2/Ed. U10 - 20090 Assago (MI) -
Italia P.e.c. appalti.gruppocap@legalmail.it sito www.gruppocap.it;
SEZIONE II: OGGETTO E TIPO DI APPALTO
Descrizione appalto: Procedura aperta per l'affidamento del
servizio di assistenza professionale nelle seguenti aree:
pre-acquisition due diligence giuslavoristica, legale, contabile e
fiscale di una società target - CIG 783053383F.
Quantitativo complessivo: € 57.692,31 iva ed eventuali oneri
esclusi
RUP: Avv. Michele Falcone
SEZIONE IV: PROCEDURA
IV.1.1) Procedura: aperta.
IV.2.1) Criterio di aggiudicazione: offerta economicamente più
vantaggiosa.
SEZIONE V: AGGIUDICAZIONE DELL'APPALTO
V.1) Data di aggiudicazione definitiva: 17.06.2019.
V.2) Numero offerte pervenute: 7
V.3) Aggiudicatario: Paragon Business Advisors S.r.l. - C.F.
07742550960
V.4) Importo di aggiudicazione: € 34.900,00.
SEZIONE VI: ALTRE INFORMAZIONI
Atti di gara su www.gruppocap.it e
https://www.ariaspa.it/wps/portal/site/aria.
Il responsabile settore legale appalti e contratti
dott.ssa Laura Carpineti
TX19BGA18444 |
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Serie Generale | 2010 | DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI | MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA | Serie Generale n. 266 del 13-11-2010 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2010-11-13&atto.codiceRedazionale=10A13449&elenco30giorni=false | MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA | DECRETO 26 ottobre 2010 | Modifica del decreto 27 settembre 2010, relativo al bando per la presentazione di progetti di ricerca fondamentale proposti da giovani ricercatori per favorire ricambio generazionale e sostegno alle eccellenze scientifiche emergenti e gia' presenti presso gli atenei e gli enti pubblici di ricerca (Futuro in ricerca 2010 - FIRB n. 584/Ric.). (Decreto n. 705/Ric.) (10A13449) (GU Serie Generale n.266 del 13-11-2010) | IL DIRETTORE GENERALE
per il coordinamento e lo sviluppo della ricerca
Visto il decreto-legge n. 85, del 16 maggio 2008, convertito, con
modificazione, dalla legge n. 121 del 14 luglio 2008, istitutivo, tra
l'altro, del Ministero dell'istruzione, dell'università e della
ricerca (MIUR);
Vista la legge 23 dicembre 2000, n. 388, recante «Disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato» (legge
finanziaria 2001);
Visto l'art. 104, commi 1 e 2 della citata legge n. 388/2000 con i
quali, al fine di favorire l'accrescimento delle competenze
scientifiche del Paese e di potenziarne la capacità competitiva a
livello internazionale, viene istituito il Fondo per gli investimenti
della ricerca di base (di seguito denominato FIRB) e ne vengono
individuate le finalità;
Vista la legge 23 dicembre 2005, n. 266: «Disposizioni per la
formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato» (legge
finanziaria 2006);
Visto l'art. 1, comma 870, della legge 26 dicembre 2006, n. 296,
che istituisce il Fondo per gli investimenti della ricerca
scientifica e tecnologica (FIRST) nel quale confluiscono, tra
l'altro, le risorse del FIRB;
Visto il decreto ministeriale n. 378/Ric. del 26 marzo 2004,
registrato alla Corte dei conti il 24 giugno 2004, recante: «Criteri
e modalità procedurali per l'assegnazione delle risorse finanziarie
del FIRB - Fondo per gli investimenti della ricerca di base»
(Regolamento FIRB), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 173 del 26
luglio 2004;
Visto il decreto ministeriale n. 755 del 18 novembre 2009, con il
quale sono stati destinati, tra l'altro, 50 milioni di euro a valere
sulle risorse FIRST 2009 per iniziative in favore di giovani
ricercatori;
Visto il decreto direttoriale 27 settembre 2010, n. 584/ric, con il
quale, al fine di proseguire nell'opera volta a favorire il ricambio
generazionale presso gli atenei e gli enti di ricerca pubblici
afferenti al MIUR, è stato emanato un bando volto al finanziamento
di progetti di ricerca fondamentale proposti da giovani ricercatori;
Vista la mozione CUN del 19 ottobre 2010, con la quale, considerata
la rigidità dei criteri di partecipazione al bando, si chiede di
verificare la possibilità di apportare opportune modifiche al citato
decreto direttoriale n. 584/2010;
Considerate altresì le segnalazioni pervenute per le vie brevi
dalla comunità scientifica, incentrate sulla necessità di attenuare
l'estrema severità dei requisiti di ammissione al bando, che
potrebbero impedire la partecipazione al bando a numerosi giovani
ricercatori comunque in possesso di eccellenti curricula
universitari, e sull'opportunità di prevedere azioni positive di
maggiore rilievo in favore delle pari opportunità;
Ritenuta pertanto la ragionevolezza delle richieste formulate dal
CUN e delle segnalazioni pervenute dalla comunità scientifica, e di
conseguenza l'opportunità di apportare (pur mantenendo
l'impostazione generale del bando, tesa a premiare il merito dei
giovani ricercatori anche sulla base del possesso di requisiti
oggettivi desumibili dai curricula degli studi), alcune modifiche
all'art. 2 del citato decreto direttoriale n. 584/2010, ripristinando
altresì congrui termini per la presentazione dei progetti;
Decreta:
Art. 1
Requisiti di ammissione
L'art. 2 del decreto direttoriale 27 settembre 2010, n. 584/ric, è
così rettificato:
1. Il programma «Futuro in ricerca 2010» è rivolto:
a) Linea d'intervento 1: a dottori di ricerca italiani o
comunitari, non strutturati presso gli atenei italiani, statali o non
statali, i consorzi interuniversitari, e gli enti pubblici di ricerca
afferenti al MIUR, che non abbiano già compiuto il 33° anno di età
alla data del 23 novembre 2010, e che, alla stessa data, abbiano
conseguito il dottorato di ricerca da almeno 2 anni;
b) Linea d'intervento 2: a dottori di ricerca italiani o
comunitari, non strutturati presso gli atenei italiani, statali o non
statali, i consorzi interuniversitari, e gli enti pubblici di ricerca
afferenti al MIUR, che non abbiano già compiuto il 36° anno di età
alla data del 23 novembre 2010, e che, alla stessa data, abbiano
conseguito il dottorato di ricerca da almeno 4 anni;
c) Linea d'intervento 3: a giovani docenti o ricercatori, che
non abbiano già compiuto il 40° anno di età alla data del 23
novembre 2010, già strutturati presso gli atenei italiani, statali o
non statali, i consorzi interuniversitari, e gli enti pubblici di
ricerca afferenti al MIUR.
2. I dottori di ricerca rientranti nella Linea di intervento 1
debbono avere almeno tre pubblicazioni su riviste scientifiche
internazionali.
3. I dottori di ricerca rientranti nella Linea di intervento 2
debbono avere almeno sei pubblicazioni su riviste scientifiche
internazionali.
4. Per i dottori di ricerca di Linea 1 o di Linea 2 già in
possesso di specializzazione conseguita, precedentemente al
dottorato, presso una scuola di specializzazione universitaria, i
limiti di età anagrafica di cui al comma 1 del presente articolo
sono incrementati di un numero di anni pari alla durata della scuola
di specializzazione.
5. Per i dottori di ricerca di Linea 1 o di Linea 2 i limiti di
età anagrafica di cui al comma 1 del presente articolo sono
incrementati altresì di un anno sia nel caso in cui la durata legale
del corso di studi relativo alla laurea e al dottorato sia superiore
a 9 anni, sia nel caso di effettivo svolgimento del periodo di leva
obbligatoria, sia nel caso di maternita'/paternità precedente alla
data di conseguimento del dottorato.
6. In ogni caso, pur essendo gli incrementi di cui ai commi 4 e 5
cumulabili tra di loro, il limite massimo di età anagrafica, anche
per le Linee di intervento 1 e 2, resta fissato al 40° anno di età
non ancora compiuto alla data del 23 novembre 2010.
Art. 2
Termine di presentazione
1. La scadenza per la presentazione delle domande di finanziamento
è spostata al 16 dicembre 2010, alle ore 17.00, per i responsabili
di unità (modello B), e al 23 dicembre 2010, alle ore 17.00, per i
coordinatori di progetto (modello A).
Roma, 26 ottobre 2010
Il direttore generale: Agostini |
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Serie Generale | 1999 | LEGGI, DECRETI E ORDINANZE PRESIDENZIALI | Serie Generale n. 48 del 27-2-1999 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=1999-02-27&atto.codiceRedazionale=099A1335&elenco30giorni=false | DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 9 novembre 1998 | Autorizzazione all'emissione integrativa di un francobollo celebrativo del 150 anniversario della pubblicazione delle Regie Patenti a favore dei Valdesi. (GU Serie Generale n.48 del 27-02-1999) | IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visto l'art. 32 del codice postale e delle telecomunicazioni,
approvato con decreto del Presidente della Repubblica 29 marzo 1973,
n. 156;
Visto l'art. 213 del regolamento di esecuzione dei libri I e II del
codice postale e delle telecomunicazioni (norme generali e servizi
delle corrispondenze e dei pacchi), approvato con decreto del
Presidente della Repubblica 29 maggio 1982, n. 655;
Vista la legge 12 gennaio 1991, n. 13;
Visto il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive
modificazioni;
Vista la legge 14 gennaio 1994, n. 20;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 1997 con
il quale è stato autorizzato il programma di emissione di carte
valori postali celebrative e commemorative per l'anno 1998,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 146
del 25 giugno 1997;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1998 con
il quale è stata autorizzata l'emissione integrativa di carte valori
postali celebrative e commemorative, nell'anno 1998, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 92 del 21 aprile
1998;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 14 settembre 1998
con il quale è stata autorizzata un'altra emissione integrativa di
carte valori postali celebrative e commemorative nell'anno 1998,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 153
del 3 luglio 1998;
Riconosciuta l'opportunità di integrare tale programma con altre
emissioni di carte valori postali celebrative e commemorative;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 5 novembre 1998;
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249;
Su proposta del Ministro delle comunicazioni;
Decreta:
Art. 1.
È autorizzata l'emissione, nell'anno 1998, di un francobollo
celebrativo del 150 anniversario della pubblicazione delle Regie
Patenti a favore dei Valdesi.
Art. 2.
Con separato provvedimento sono stabiliti i valori e le
caratteristiche delle carte valori di cui all'art. 1.
Il presente decreto sarà inviato alla Corte dei conti per la
registrazione e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.
Dato a Roma, addì 9 novembre 1998
SCALFARO
D'Alema, Presidente del Consiglio
dei Ministri
Cardinale, Ministro delle
comunicazioni
Registrato alla Corte dei conti il 3 dicembre 1998
Registro n. 8 Comunicazioni, foglio n. 303 |
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Contratti | 2018 | AVVISI E BANDI DI GARA | ALTRE FIGURE SOGGETTIVE PUBBLICHE E PRIVATE | 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 93 del 10-8-2018 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2018-08-10&atto.codiceRedazionale=TX18BFM16757 | CAP HOLDING S.P.A. | (GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.93 del 10-8-2018) | Bando di gara - Settori speciali
SEZIONE I: AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE
I.1) Denominazione e indirizzo ufficiale dell'ente aggiudicatore
CAP Holding S.p.A. Viale del Mulino n. 2 - Assago (MI) - Telefono
02-825021 - Profilo committente: www.gruppocap.it
SEZIONE II: OGGETTO E TIPO DI APPALTO
II.1.2) Tipo di appalto: Appalto di fornitura
II.1.6) Descrizione appalto: fornitura e posa sistemi di
automazione sistema telecontrollo. CIG 7590683DC2
II.1.7) Luogo di prestazione: vedasi atti di gara
II.2) Quantitativo complessivo: €. 1.676.045,69 oltre IVA
SEZIONE IV: PROCEDURA
IV.2.1) Criteri di aggiudicazione: offerta economicamente più
vantaggiosa
IV.3.3) Scadenza ricezione offerte: 24.09.2018 - ore: 14,00
IV.3.7.2) Data, ora e luogo dell'apertura delle offerte: data:
25.09.2018 ore: 09,00 - luogo: Cap Holding S.p.A. - Via del Mulino, 2
Palazzo U10 - 20090 - Assago (MI).
SEZIONE VI: ALTRE INFORMAZIONI
VI.4) Informazioni supplementari: Il disciplinare di gara e tutta
la documentazione è disponibile gratuitamente sul sito internet
www.arca.regione.lombardia.it. Il titolare trattamento dati è il
Presidente Il responsabile trattamento è il Direttore Generale -
R.U.P.: Marco Muzzatti.
Data di spedizione del presente avviso alla G.U.U.E.: 07.08.2018
Assago, 07.08.2018
Il responsabile settore legale appalti e contratti
dott.ssa Laura Carpineti
TX18BFM16757 |
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Serie Generale | 1988 | LEGGI E DECRETI PRESIDENZIALI | MINISTERO DELL'INDUSTRIA, DEL COMMERCIO E DELL'ARTIGIANATO | Serie Generale n. 114 del 17-5-1988 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=1988-05-17&atto.codiceRedazionale=088A2097&elenco30giorni=false | MINISTERO DELL'INDUSTRIA, DEL COMMERCIO E DELL'ARTIGIANATO | DECRETO 11 maggio 1988 | Liquidazione coatta amministrativa della societa' a responsabilita' limitata Castle immobiliare, in Roma, e nomina del commissario liquidatore. (GU Serie Generale n.114 del 17-05-1988) | IL MINISTRO DELL'INDUSTRIA
DEL COMMERCIO E DELL'ARTIGIANATO
Visto il testo unico delle leggi sull'esercizio delle assicurazioni
private, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 13
febbraio 1959, n. 449, e le successive disposizioni modificative ed
integrative;
Visto il regolamento approvato con regio decreto 4 gennaio 1925, n.
63, e le successive disposizioni modificative ed integrative;
Vista la legge 23 novembre 1939, n. 1966, che disciplina
l'attività delle società fiduciarie e di revisione;
Visto il regio decreto 22 aprile 1940, n. 531, contenente le norme
di attuazione della citata legge n. 1966/1939;
Vista la legge 12 agosto 1982, n. 576, concernente la riforma della
vigilanza sulle assicurazioni private e l'istituzione dell'Istituto
per la vigilanza sulle assicurazioni private - ISVAP;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 4 marzo 1983, n.
315, recante norme per la riorganizzazione della Direzione generale
delle assicurazioni private e di interesse collettivo del Ministero
dell'industria, del commercio e dell'artigianato;
Visto il decreto interministeriale in data 13 giugno 1985, con il
quale alla "Previdenza S.p.a. - Società fiduciaria e di revisione",
con sede legale in Roma, è stata revocata l'autorizzazione
all'esercizio delle attività fiduciaria e di revisione, ai sensi e
per gli effetti dell'art. 2 della citata legge 23 novembre 1939, n.
1966;
Visto il decreto ministeriale in data 16 ottobre 1985, con il quale
la "Previdenza S.p.a. - Società fiduciaria e di revisione", con sede
legale in Roma, è stata posta in liquidazione coatta amministrativa,
ai sensi e per gli effetti dell'art. 72 del citato testo unico n.
449/1959;
Visto il decreto-legge 5 giugno 1986, n. 233, convertito, con
modificazioni, nella legge 1 agosto 1986, n. 430, recante norme
urgenti sulla liquidazione coatta amministrativa delle società
fiduciarie e delle società fiduciarie e di revisione e disposizioni
sugli enti di gestione fiduciaria, che all'art. 2 dichiara soggette
alla liquidazione coatta amministrativa, con esclusione del
fallimento, ai sensi degli articoli 97 e seguenti del regio decreto
16 marzo 1942, n. 267, quando venga dichiarato lo stato di
insolvenza, le società direttamente o indirettamente controllate
dalla società posta in liquidazione coatta amministrativa;
Vista la sentenza n. 334/88 in data 4 marzo 1988 con la quale il
tribunale di Roma ha dichiarato lo stato di insolvenza della società
a responsabilità limitata Castle immobiliare, con sede in Roma, via
Flaminia, 203;
Considerato che la S.r.l. Castle immobiliare, con sede in Roma, è
controllata dalla "Previdenza S.p.a. - Società fiduciaria e di
revisione", con sede in Roma, in liquidazione coatta amministrativa,
che ne detiene il 100% del capitale sociale;
Ritenuto, pertanto, ai sensi del predetto art. 2, primo comma,
lettera b) del decreto-legge 5 giugno 1986, n. 233, convertito, con
modificazioni, nella legge 1 agosto 1986, n. 430, di dover disporre
la liquidazione coatta amministrativa della S.r.l. Castle
immobiliare, con sede in Roma;
Decreta:
Art. 1.
La S.r.l. Castle immobiliare, con sede in Roma, è posta in
liquidazione coatta amministrativa e ne è nominato commissario
liquidatore l'avv. prof. Filippo Satta.
Art. 2.
Al commissario liquidatore spetta, a carico della liquidazione,
oltre al rimborso delle spese, un compenso la cui misura sarà
stabilita con successivo decreto.
Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, addì 11 maggio 1988
Il Ministro: BATTAGLIA |
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Parte Seconda | 2007 | Annunzi giudiziari e della Pubblica amministrazione | Riconoscimento di proprieta' | Parte Seconda n. 127 del 30-10-2007 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/parte_seconda/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2007-10-30&atto.codiceRedazionale=C-0721403 | TRIBUNALE DI REGGIO EMILIA | (GU Parte Seconda n.127 del 30-10-2007) | Decreto (ai sensi dell'articolo 1159-bis
del Codice civile, legge n. 346/1976)
Con decreto affisso agli albi del Tribunale di Reggio Emilia in
data 27 luglio 2007 e del Comune di Ligonchio (RE) in data 3 ottobre
2007, il giudice del Tribunale di Reggio Emilia ha dichiarato, ai
sensi dell'articolo 1159-bis del Codice civile, legge 10 maggio 1976
n. 346, Giovanni Battista Tettamanzi, nato a Erba (CO) il 16 ottobre
1944 e Loredana Monzani, nata a Milano il 26 febbraio 1949, entrambi
residenti in Milano alla via Lev Tolstoj n. 17, proprietari esclusivi
dei beni immobili siti in Comune di Ligonchio e così censiti al
Catasto Terreni del medesimo Comune: foglio 20 mappali 137 sub 4, 137
sub 1 e 152. Il decreto resterà affisso per giorni 90. Chiunque vi
abbia interesse potrà proporre opposizione entro 60 giorni dalla
scadenza del termine di affissione.
Reggio nell'Emilia, 12 ottobre 2007
Avv. Paolo Coli
C-0721403 (A pagamento). |
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Serie Generale | 2002 | DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI | MINISTERO DELLA SALUTE | Serie Generale n. 148 del 26-6-2002 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2002-06-26&atto.codiceRedazionale=02A07072&elenco30giorni=false | MINISTERO DELLA SALUTE | DECRETO 23 aprile 2002 | Riconoscimento alla sig.ra Jaskowska Krystyna Jadwiga di titolo di studio estero quale titolo abilitante per l'esercizio in Italia della professione di infermiere. (GU Serie Generale n.148 del 26-06-2002) | IL DIRETTORE GENERALE
delle risorse umane e delle professioni sanitarie
Vista la domanda con la quale la sig.ra Jaskowska Krystyna Jadwiga
ha chiesto il riconoscimento del titolo di pielegniarka conseguito in
Polonia, ai fini dell'esercizio in Italia della professione di
infermiere;
Visto il decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, recante testo
unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione
e norme sulla condizione dello straniero;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n.
394, che stabilisce le modalità, le condizioni e i limiti temporali
per l'autorizzazione all'esercizio in Italia, da parte dei cittadini
non comunitari, delle professioni ed il riconoscimento dei relativi
titoli;
Visti, in particolare, gli articoli 49 e 50 del predetto decreto n.
394 del 1999, che disciplinano il riconoscimento dei titoli
professionali abilitanti all'esercizio di una professione sanitaria,
conseguiti in un Paese non comunitario da parte dei cittadini non
comunitari;
Considerato che, avendo la domanda per oggetto il riconoscimento di
un titolo identico ad altri per i quali si è già provveduto nelle
precedenti Conferenze dei servizi, possono applicarsi nella
fattispecie le disposizioni contenute nel comma 8 dell'art. 12 del
decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 115, e nel comma 9 dell'art.
14 del decreto legislativo 2 maggio 1994, n. 319;
Ritenuto pertanto di accogliere la domanda;
Visto il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive
modificazioni;
Decreta:
1. Il titolo di pielegniarka conseguito nell'anno 1968 presso il
Liceo medico di Stalowa Wola (Polonia) dalla sig.ra Jaskowska
Krystyna Jadwiga, nata a Stalowa Wola (Polonia) il giorno 12 dicembre
1949, è riconosciuto ai fini dell'esercizio in Italia della
professione di infermiere.
2. La sig.ra Jaskowska Kristyna Jadwiga è autorizzata ad
esercitare in Italia, come lavoratore dipendente, la professione di
infermiere, previa iscrizione al collegio professionale
territorialmente competente ed accertamento da parte del collegio
stesso della conoscenza della lingua italiana e delle speciali
disposizioni che regolano l'esercizio professionale in Italia.
3. L'esercizio professionale in base al titolo riconosciuto con il
presente decreto è consentito esclusivamente nell'ambito delle quote
stabilite ai sensi dell'art. 3, comma 4, del decreto del Presidente
della Repubblica 25 luglio 1998, n. 286, e per il periodo di
validità ed alle condizioni previste dal permesso o carta di
soggiorno.
4. Il presente decreto è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 23 aprile 2002
Il direttore generale: Mastrocola |
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Serie Generale | 1988 | ESTRATTI, SUNTI E COMUNICATI | MINISTERO DELLE FINANZE | Serie Generale n. 94 del 22-4-1988 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=1988-04-22&atto.codiceRedazionale=088A1708&elenco30giorni=false | MINISTERO DELLE FINANZE | COMUNICATO | Rateazione di imposte dirette erariali dovute dalla S.p.a. Clinica Santa Patrizia, in Napoli (GU Serie Generale n.94 del 22-04-1988) | Con decreto ministeriale 5 aprile 1988 il pagamento del carico
tributario ammontante a L. 325.276.000 dovuto dalla S.p.a. Clinica
Santa Patrizia, con sede in Napoli, è stato ripartito, ai sensi
dell'art. 19 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre
1973, n. 602, così come modificato dall'art. 3 della legge 28
febbraio 1980, n. 46, in quattro rate a decorrere dalla scadenza di
aprile 1988 con l'applicazione degli interessi di cui all'art. 21 del
citato decreto del Presidente della Repubblica n. 602, e successive
modificazioni. L'intendenza di finanza di Napoli è incaricata della
esecuzione del decreto e provvederà, altresì, a tutti gli
adempimenti che si rendessero necessari. |
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Serie Generale | 2010 | SUPPLEMENTI ORDINARI | PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI | Serie Generale n. 274 del 23-11-2010 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2010-11-23&atto.codiceRedazionale=10A13853&elenco30giorni=false | PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI | DECRETO 4 novembre 2010 | Riconoscimento, al sig. Diego Pesenti, delle qualifiche professionali estere abilitanti all'esercizio in Italia della professione di maestro di sci in discipline alpine. (10A13853) (GU Serie Generale n.274 del 23-11-2010 - Suppl. Ordinario n. 257) | IL CAPO DELL'UFFICIO
per lo sport
Parte di provvedimento in formato grafico
Roma, 4 novembre 2010
Il capo dell'ufficio: Beatrice |
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Contratti | 2011 | AVVISI DI ANNULLAMENTO, DIFFERIMENTO E RETTIFICA RELATIVI A BANDI E PROCEDURE DI GARA | AVVISI DI ANNULLAMENTO, DIFFERIMENTO E RETTIFICA RELATIVI A BANDI E PROCEDURE DI GARA | 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 146 del 12-12-2011 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2011-12-12&atto.codiceRedazionale=T11BHA25065 | GELSIA AMBIENTE S.R.L. | Sede Legale: Via Caravaggio 26/A - Desio (MB) Tel. 03622251 - Fax 0362482900 | (GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.146 del 12-12-2011) | Avviso di rettifica
In riferimento alla procedura aperta per l'affidamento del Servizio
di conferimento rifiuti urbani non pericolosi, pubblicata sulla GURI
n.133 del 11-11-2011 e successiva rettifica GURI n.140 del
28-11-2011, si comunica che sono state apportate alla documentazione
di gara le seguenti ulteriori modifiche al bando medesimo:
al paragrafo "Importo della fornitura a base di gara" anziche':
Lotto D) rifiuti CER 150106/200307 - CIG 3524672B56, Lotto E) rifiuti
CER 200303 - CIG 35247392A3 leggasi: Lotto D) rifiuti CER 200303 -
CIG 3524672B56, Lotto E) rifiuti CER 150106 - CIG 35247392A3
Resta invariato il resto. Rettifiche disponibili su www.gelsia.it.
Il direttore
ing. Antonio Capozza
T11BHA25065 |
|
Serie Generale | 1994 | DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI | MINISTERO DELL'INDUSTRIA, DEL COMMERCIO E DELL'ARTIGIANATO | Serie Generale n. 255 del 31-10-1994 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=1994-10-31&atto.codiceRedazionale=094A6902&elenco30giorni=false | MINISTERO DELL'INDUSTRIA, DEL COMMERCIO E DELL'ARTIGIANATO | DECRETO 26 ottobre 1994 | Assoggettamento della S.p.a. Keller veicoli, in Cagliari, alla procedura di amministrazione straordinaria. (GU Serie Generale n.255 del 31-10-1994) | IL MINISTRO DELL'INDUSTRIA
DEL COMMERCIO E DELL'ARTIGIANATO
DI CONCERTO CON
IL MINISTRO DEL TESORO
Visto il decreto-legge 30 gennaio 1979, n. 26, recante
provvedimenti urgenti per l'amministrazione straordinaria delle
grandi imprese in crisi, convertito nella legge 3 aprile 1979, n. 95,
e successive modifiche ed integrazioni;
Vista la sentenza in data 22 luglio 1994 con cui il tribunale di
Cagliari ha accertato lo stato d'insolvenza della S.p.a. Keller
veicoli, con sede in Cagliari, via Bonaria, 32, ed ha dichiarato la
sua assoggettabilità alla procedura di amministrazione straordinaria
in base al collegamento della stessa società con la S.p.a. Keller ai
sensi dell'art. 3, del decreto-legge citato;
Visto il proprio decreto in data 16 giugno 1994 emesso di concerto
con il Ministro del tesoro, con cui è posta in amministrazione
straordinaria la S.p.a. Keller, è disposta per anni due la
continuazione dell'esercizio d'impresa ed è nominato commissario la
prof.ssa Maria Martellini;
Ritenuto che sussistono gli estremi stabiliti dall'art. 3 del
predetto decreto-legge per disporre l'amministrazione straordinaria
della S.p.a. Keller veicoli quale società collegata con la S.p.a.
Keller e preporre ad essa lo stesso commissario nominato per
quest'ultima;
Decreta:
Art. 1.
La S.p.a. Keller veicoli, con sede in Cagliari, via Bonaria, 32,
collegata alla S.p.a. Keller è posta in amministrazione
straordinaria.
Art. 2.
È nominato commissario la prof.ssa Maria Martellini, nata a Roma
l'8 luglio 1940.
Il presente decreto sarà comunicato per l'iscrizione all'ufficio
del registro delle imprese e per esso alla cancelleria del competente
tribunale.
Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 26 ottobre 1994
Il Ministro dell'industria
del commercio e dell'artigianato
GNUTTI
Il Ministro del tesoro
DINI |
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Corte Costituzionale | 2006 | ATTI DI PROMOVIMENTO DEL GIUDIZIO DELLA CORTE | 1a Serie Speciale - Corte Costituzionale n. 49 del 13-12-2006 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/corte_costituzionale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2006-12-13&atto.codiceRedazionale=06C01069 | N. 8 RICORSO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE 11 novembre 2006 | Ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato (merito) depositato in cancelleria l'11 novembre 2006 (del Tribunale di Torino) Parlamento - Immunita' parlamentari - Procedimento penale a carico dell'on. Sandro Delmastro Delle Vedove per il reato di falso ideologico - Deliberazione di insindacabilita' della Camera dei deputati - Conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato sollevato dal giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Torino - Denunciata mancanza di nesso funzionale tra i fatti contestati e le attivita' parlamentari. - Deliberazione della Camera dei deputati 22 dicembre 2005. - Costituzione, art. 68, primo comma. (06C01069) (GU 1a Serie Speciale - Corte Costituzionale n.49 del 13-12-2006) | Il giudice, dott. Claudio Ferrero, assegnatario del procedimento
penale indicato in epigrafe a carico di Delmastro Delle Vedove
Sandro, nato a Lozzolo (VC) il 24 aprile 1947, dich. te domiciliato
in Biella, via delle Rose n. 4, difeso di fiducia dall'avv. Roberto
Bronzini del Foro di Torino; Lodi Cristiana, nata a Mantova il 10
giugno 1966, res. in Milano, via Casella n. 6, elettivamente
domiciliata ex art. 161 c.p.p. in Milano, via San Pietro all'Orto
n. 10 c/o avv. Vincenzo Vitale, difesa di fiducia dall'avv. Vincenzo
Vitale del Foro di Catania (studio in Milano, via San Pietro all'Orto
n. 10), imputati A) per il reato di cui agli artt. 110 e 479 c.p.
perchè, agendo in concorso tra loro, il Delmastro Delle Vedove nella
sua qualità di membro del Parlamento, pubblico ufficiale
nell'esercizio delle sue funzioni, presentatosi presso la Casa
circondariale Le Vallette di Torino al fine di visitarla, dopo
essersi qualificato ed avere manifestato la propria intenzione di
accedervi, attestava falsamente ai pubblici ufficiali appartenenti
alla Polizia penitenziaria, addetti al controllo degli accessi, che
la persona in sua compagnia, Lodi Cristiana, era una propria
collaboratrice, dichiarando, inoltre, falsamente la stessa Lodi di
non esercitare la professione di giornalista (circostanze, entrambe,
false, essendo la Lodi una giornalista professionista che, in tale
veste, scriveva un articolo, pubblicato due giorni dopo su un
quotidiano nazionale, relativo alle dichiarazioni che, proprio in
occasione della visita, avrebbe a lei reso il detenuto Marini Igor).
Fatti dei quali l'attestazione era destinata a provare la verità. In
Torino, il 10 agosto 2003. B) per il reato di cui agli artt. 110, 48
e 479 c.p. perchè, agendo in concorso tra loro, tenendo la condotta
di cui al capo A) inducevano in errore, ingannandoli, i pubblici
ufficiali appartenenti alla Polizia penitenziaria addetti al
controllo, alla registrazione e all'autorizzazione degli accessi, che
così registravano, e consentivano, l'accesso della Lodi sul
presupposto, erroneamente attestato dal parlamentare e dalla
giornalista, che quest'ultima fosse una collaboratrice del primo e
che non si trattasse, invece, di una giornalista. In Torino, il 10
agosto 2003. In relazione alla delibera di insindacabilità ex
art. 68 Cost. della Camera dei deputati del 22 dicembre 2005 (seduta
n. 724) nei confronti dell'on. Delmastro Delle Vedove Sandro
O s s e r v a
Con riservata del 12 agosto 2003, indirizzata tra gli altri alla
Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino, il direttore
della Casa circondariale di Torino «Le Vallette» trasmetteva, per le
determinazioni di competenza, copia del quotidiano «Libero» in pari
data, «relativo al presunto colloquio» tra il detenuto Igor Marini e
«la giornalista Lodi Cristiana, in occasione della visita
dell'onorevole Del Mastro Delle Vedove», avvenuta il precedente 10
agosto.
L'articolo in questione - dal titolo: «Confermo tutto, ho detto
la verita» Un giorno in cella con Igor Marini e a firma della
predetta Lodi Cristiana - riportava una lunga intervista in cui
quest'ultimo dichiarava di temere per la propria vita e confermava
che alcuni leader politici della sinistra di rilievo nazionale
avevano intascato tangenti nell'ambito del noto affare Telekom-Serbia
(per il quale Marini si trovava detenuto).
In allegato alla riservata, il direttore del penitenziario
torinese inviava alla Procura anche la dichiarazione autografa che
Lodi Cristiana aveva reso agli addetti alla sorveglianza della
struttura nonchè due estratti, certificati conformi agli originali,
dai registri di ingresso/uscita che la stessa ed il parlamentare
avevano dovuto compilare per accedere al luogo in cui si era svolta
la visita a Marini (si tratta in particolare del registro di ingresso
del «block house» e del registro tenuto dalla sezione in cui il
detenuto si trovava ristretto). Nel primo dei citati allegati si
leggeva testualmente: «La sottoscritta Cristiana Lodi [...] dichiara
di essere la collaboratrice dell'on. Del Mastro Delle Vedove e di non
esercitare la qualità di giornalista»; gli estratti dai registri del
carcere riportavano gli orari di ingresso e uscita dei visitatori e
precisamente: nel «block house» il deputato, accompagnato dalla
«collaboratrice risultava essere entrato alle 11,30 e uscito alle
11,55; nella sezione in cui era detenuto Marini i due risultavano
entrati e usciti rispettivamente alle 11,40 e alle 11,45.
In seguito a tale notizia la Procura della Repubblica presso
questo Tribunale decideva di avviare delle indagini in ordine
all'ipotesi di reato di falsità ideologica in atto pubblico commessa
da pubblico ufficiale (art. 479 c.p.) a carico dell'on. Delmastro e
della Lodi. Le indagini consentivano di appurare che, in quest'ultima
era una giornalista professionista regolarmente iscritta all'Ordine
dei giornalisti della Lombardia e che il parlamentare dichiarò alle
guardie carcerarie addette quel giorno al Block house che la donna
che la accompagnava era una propria collaboratrice (sul punto si
vedano, tra le altre, le s.i.t. rese in data 31 marzo 2004 dall'ass.
capo della Polizia penitenziaria Maniscalco Calogero: «ricordo che il
parlamentare disse che garantiva lui per la sua assistente; compilai
io il registro degli accessi che noi riserviamo alle visite dei
parlamentari. Io compilai tale registro indicando le generalità del
parlamentare e della donna che era in sua compagnia e qualificando
quest'ultima, come desumo dalla registrazione in copia che lei [il
p.m.] mi esibisce, quale collaboratrice del deputato, proprio perchè
quella era la veste nella quale lei era stata presentata dal
deputato»; nonchè le s.i.t. rese dal comandante di reparto Fancellu
Giuseppe il 20 agosto 2003, «Io chiesi al parlamentare se fosse da
solo e lui mi rispose che era in compagnia della sua
collaboratrice... Io informai l'onorevole che era nostra consuetudine
richiedere agli accompagnatori dei parlamentari che dovevano
sottoscrivere una dichiarazione con la quale attestavano la propria
qualità di collaboratori e di non venire in veste di giornalista»).
Invitato a rendere interrogatorio, l'on. Delmastro, tramite il
proprio legale di fiducia, riferiva di avere presentato alla Camera
dei deputati una richiesta di deliberazione in materia di
insindacabilità ex art. 68 Cost., chiedendo quindi il rinvio
dell'incombente istruttorio in attesa della decisione del Parlamento
sui fatti addebitatigli.
Non di meno, la Procura torinese emetteva, in data 27 maggio
2005, richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di entrambi gli
imputati per il delitto di falsità ideologica in concorso ex
artt. 110 e 479 c.p., anche in relazione all'art. 48 c.p. nei
confronti degli operanti della Polizia penitenziaria, in quanto
indotti in errore dai medesimi nella redazione dei registri di
ingresso/uscita del penitenziario.
In data 7 novembre 2005 si teneva l'udienza preliminare di cui
veniva disposto il rinvio al 17 gennaio 2006 per la mancanza di prova
in ordine all'esecuzione della notifica dell'avviso di fissazione
dell'udienza nei confronti dell'imputato Delmastro.
Nel frattempo, e precisamente il 22 dicembre 2005, la Camera di
appartenenza dell'imputato deliberava che i fatti oggetto
dell'imputazione rientrano nella garanzia costituzionale di cui
all'art. 68 Cost., negando pertanto l'autorizzazione a procedere nei
confronti dell'on. Delmastro.
La citata pronuncia della Camera ha fatto propria la relazione di
maggioranza della giunta per le autorizzazioni a procedere in udizio
(doc. IV-quater n. 109; relatore: on. Ghedini), nella quale, a
sostegno dell'applicabilità dell'art. 68, primo comma Cost. ai fatti
contestati, si invoca l'esistenza del collegamento funzionale tra le
dichiarazioni rese dal parlamentare al personale della Polizia
penitenziaria ed il mandato parlamentare, collegamento funzionale
discendente dall'art. 67 della legge n. 354/1975 (cosiddetto
ordinamento penitenziario) e corroborato nel caso concreto dalla
pregressa attività parlamentare dell'on. Delmastro (in particolare
il relatore della Giunta all'Aula menziona l'interrogazione
parlamentare n. 3-02512 del 14 luglio 2003, con la quale il
parlamentare aveva chiesto informazioni al Governo italiano circa le
iniziative in ordine alla vicenda carceraria di Igor Marini, allora
detenuto in Svizzera).
Sul punto, nessuno pone in dubbio che la norma dell'ordinamento
penitenziario in questione attribuisce, in astratto, al singolo
membro del Parlamento il diritto di visitare gli istituti
penitenziari (comma 1), all'uopo facendo rientrare in tale
prerogativa anche «coloro che [lo] accompagnano per le ragioni del
[suo] ufficio» (comma 2). È, altresì, pacifico che della «vicenda
detentiva» (sia pure con riferimento ad altra «fase», quale quella
della detenzione all'estero, e per finalità diverse da quelle del
«controllo» in sede parlamentare della condizione detentiva del
Marini) l'on. Delmastro si era già occupato, nell'interrogazione
parlamentare sopra citata, precedente la visita alla Casa
circondariale di Torino «Le Vallette».
Nondimeno, si deve ritenere che le attestazioni fornite dal
parlamentare al personale di Polizia penitenziaria presso il
penitenziario «Le Vallette» e riguardanti la professione svolta dalla
coimputata Lodi Cristiana (oggetto dell'imputazione) esulino dalla
guarentigia di cui all'art. 68 Cost.
Infatti, in primo luogo, va evidenziato in diritto che la norma
costituzionale in questione prevede un'immunità dalla giurisdizione
penale e civile a favore dei rappresentanti del popolo sovrano
unicamente per le «opinioni espresse... nell'esercizio delle loro
funzioni». Sulla scorta di tale principio, la legge n. 140 del 2003 -
contenente le «Disposizioni per l'attuazione dell'articolo 68 della
Costituzione» - all'art. 3, comma 1, elenca in modo esemplificativo
alcune tipologie di atti rientranti nella funzione di parlamentare,
ivi menzionando, tra gli altri, «ogni altra attività di ispezione,
di divulgazione, di critica e di denuncia politica, connessa alla
funzione parlamentare, espletata anche fuori del Parlamento».
Dall'esegesi letterale della norma, ed in particolare
dall'attenta analisi dell'interpunzione utilizzata dal legislatore,
si evince che tutti gli atti in questione devono essere
caratterizzati da una più o meno intensa connessione con la funzione
parlamentare: si noti infatti la virgola prima dell'inciso «connessa
alla funzione parlamentare», evidentemente posta dal legislatore per
fugare ogui dubbio circa la riferibilità di tale espressione non
alla sola attività, indicata immediatamente prima, di critica e di
denuncia politica, ma a tutte quelle contemplate nella norma e sopra
citate. Questa interpretazione è supportata anche dal fatto che il
requisito della connessione con l'esercizio di funzioni parlamentari
è espressamente indicato solo per gli atti non strettamente connessi
alle funzioni parlamentari tipiche, mentre non è stato indicato per
gli atti elencati nella prima parte dello stesso comma (presentazione
di disegni o proposte di legge, emendamenti, interrogazioni,
interpellanze ecc.) i quali, in quanto attinenti all'esercizio della
funzione legislativa e di indirizzo politico nei confronti del
Governo, presentano di per sè natura parlamentare.
In sostanza, è possibile suddividere gli atti indicati nel comma
1 dell'art. 3 della legge in due categorie: da un lato quelli, per
così dire, naturaliter parlamentari (indicati nella prima parte
della norma), disciplinati dal diritto parlamentare (in primis
Costituzione e regolamenti parlamentari) e che sono di per sè
compresi nella sfera dell'insindacabilità garantita dall'art. 68
Cost.; dall'altro quelli che, non essendo espressione delle funzioni
tipiche del Parlamento (legislativa e di indirizzo politico),
necessitano, affinchè possano beneficiare della garanzia
dell'immunità, di un concreto e positivo riscontro dell'esistenza di
una connessione con l'esercizio della funzione di rappresentante del
popolo 1), che va ricercato in relazione alla singola attività
esplicata dal parlamentare.
La ratio sottostante tale delimitazione va chiaramente
individuata nell'esigenza di circoscrivere in modo rigoroso l'ambito
di applicazione della garanzia costituzionale dell'insindacabilità,
enfatizzandone la natura di prerogativa connessa non già alla
persona del parlamentare ma alla funzione dallo stesso esercitata.
Infatti, coerentemente con la genesi storico-politica delle garanzie
riconosciute ai rappresentanti del popolo, in tanto è giustificabile
l'esenzione del membro del Parlamento dalla giurisdizione penale, e
dunque da possibili interferenze del potere giudiziario, in quanto vi
sia la necessità di preservarne le prerogative costituzionali; per
contro, nel caso in cui si esuli da atti o comportamenti inerenti
l'ufficio di Parlamentare, la non punibilità dello stesso per questi
(laddove costituiscano reato) si tradurrebbe in un'inaccettabile
disparità di trattamento con gli altri cittadini, e dunque in un
contrasto con l'art. 3 Cost. 2).
E del resto, sia l'art. 68 Cost., sia l'art. 3, comma 1 della
legge n. 140/2003, sia l'art. 67 dell'ordinamento penitenziario,
pongono l'accento sul fatto che gli atti per i quali si potrebbe
prospettare l'applicazione della guarentigia dell'insindacabilità
siano compiuti dal membro del Parlamento «nell'esercizio delle sue
funzioni connessione con la funzione di Parlamentare» o «per ragioni
del suo ufficio».
A conferma di questa interpretazione può invocarsi la recente
sentenza interpretativa di rigetto della Corte Costituzionale (n. 120
del 16 aprile 2004), che facendo salvo l'art. 3 citato dalle censure
di incostituzionalità sollevate in relazione all'art. 3 Cost., ha
statuito che «la disposizione impugnata non elimina affatto il nesso
funzionale tra l'atto e le attribuzioni parlamentari, e non
stabilisce che ogni espressione dei membri delle Camere, in ragione
del rapporto rappresentativo che li lega agli elettori, sia perciò
solo assistita dalla garanzia dell'immunita».
Ciò premesso in diritto, non sembra, in fatto, che le
attestazioni fornite dall'on. Delmastro agli addetti del carcere
torinese possano essere ricondotte ad uno degli atti previsti dalla
norma da ultimo citata. Infatti, esclusa evidentemente la
riconducibilità di dette attestazioni ad attività di natura
strettamente parlamentare, ad analoga conclusione si deve pervenire
per quanto concerne gli atti per i quali si impone un accertamento in
concreto di connessione funzionale con l'ufficio di parlamentare, ed
in particolare:
non appare possibile qualificare le attestazioni in oggetto
come atto di divulgazione, critica o denuncia politica, trattandosi
all'evidenza di dichiarazioni - a prescindere dalla loro falsità e
quindi dal merito della contestazione - aventi ad oggetto la
qualifica professionale rivestita dall'accompagnatrice Lodi
Cristiana; rese agli addetti alla sorveglianza dell'istituto
penitenziario; e chiaramente finalizzate a consentire a questi ultimi
di verificare l'effettiva sussistenza dei presupposti di cui al comma
2 dell'art. 67 dell'ord. penitenziario per l'ingresso nell'istituto
di soggetti diversi dal membro del Parlamento (e cioè di
accompagnatori per ragioni del loro ufficio);
anche a volere inquadrare l'accesso al penitenziario e la
visita dell'on. Delmastro nelle attività di ispezione, non può
farsi a meno di evidenziare che l'on. Delmastro, proprio in ragione
della sua qualifica di parlamentare, ben avrebbe potuto accedere al
penitenziario senza dovere in alcun modo ricorrere a false
attestazioni. Gli era sufficiente esibire, come è accaduto, la sua
tessera identificativa per vedersi riconosciuto il diritto di
accedere all'interno della casa circondariale. E allora il ricorrere
a false attestazioni relative alla qualifica professionale della
persona che lo accompagnava e al legame con la stessa intercorrente
non ha in alcun modo a che fare con l'attività ispettiva che egli
dichiarò di volere svolgere (e che ben avrebbe potuto esplicare
senza alcun ricorso a false dichiarazioni). Il ricorso a tali
dichiarazioni non può, pertanto, essere collegato all'esercizio di
attività ispettive, che non erano affatto condizionate dalle
attestazioni rese e che rappresentano, quindi, un quid pluris del
tutto estraneo all'esercizio dell' attività ispettiva.
In ordine a quest'ultimo rilievo, si evidenzia che
l'on. Delmastro non ha documentato - sia nel presente procedimento
sia in quello incardinatosi presso la Camera dei deputati per
l'autorizzazione ex art. 68 Cost. - di avere svolto attività
parlamentare successiva all'incontro con Igor Marini in qualche modo
concernente la di lui condizione di detenuto, in tal modo offrendo
una non equivoca conferma del fatto che la visita in questione, lungi
dal rientrare nell'esercizio del diritto di ciascun membro del
Parlamento di ispezionare le carceri italiane allo scopo di
verificarne le condizioni, si sia risolta in realtà in un mero
espediente per consentire alla giornalista Lodi Cristiana di venire
in contatto (per la verità, in modo assai fugace) con la fonte del
suo articolo di stampa (e, in tal modo, di consentire al detenuto
Igor Marini di divulgare all'esterno il contenuto delle dichiarazioni
da lui rese nel procedimento).
Nè pare possibile rinvenire un collegamento funzionale tra la
visita in questione e la pregressa attività svolta dal parlamentare
e cioè l'interrogazione (n. 3-02512) presentata dall'imputato circa
un mese prima dell'incontro con Igor Marini nel penitenziario
torinese. Al riguardo va innanzitutto premesso che - come si evince
dalla relazione di maggioranza della Giunta per le autorizzazioni a
procedere - l'atto di indirizzo politico in questione concerneva le
condizioni di salute di Igor Marini allorchè si trovava ristretto in
Svizzera ed era finalizzata alla richiesta di informazioni circa le
iniziative assunte dal Governo per la tutela del detenuto in
questione.
Ora, al fine di rinvenire un nesso funzionale tra tale atto e le
dichiarazioni del parlamentare oggetto di contestazione nel presente
procedimento penale occorre rifarsi alla giurisprudenza della Corte
costituzionale in materia di insindacabilità ex art. 68 Cost. Il
giudice delle leggi - a partire dalla sentenza 10/2000 sopra citata e
fino a quelle più recenti - ha statuito che sono coperte dalla
garanzia dell'immunità solo le dichiarazioni espresse al di fuori
della sede Parlamentare che siano «la riproduzione all'esterno del
contenuto di atti specificamente previsti per lo svolgimento della
funzione e non essendo sufficiente in merito una semplice comunanza
di tematiche tra atti parlamentari e dichiarazioni rese» (Corte
cost., sent. n. 193 del 10 maggio 2005).
Alla luce di tale dictum, considerato che i fatti oggetto della
contestazione nel presente procedimento consistono in dichiarazioni
relative alla veste della sua accompagnatrice, sedicente
collaboratrice, non si vede dove sia rinvenibile detta «riproduzione
all'esterno del contenuto» della menzionata interrogazione
parlamentare; tanto meno appare ravvisabile quella generica
«comunanza di tematiche» che pure - secondo il richiamato recente
indirizzo della Corte costituzionale - non sarebbe comunque
sufficiente a rendere operativa la garanzia dell'immunità. E ciò
appare evidente anche ove si consideri che le attestazioni rese
dall'on. Delmastro agli agenti di Polizia penitenziaria del carcere
«Le Vallette», lungi dal sostanziarsi in espressione di opinioni su
fatti di rilievo politico - le sole per le quali si pone in astratto
un problema di insindacabilità coerentemente con la sopra descritta
ratio della guarentigia costituzionale - afferivano condizioni e
qualità personali della coimputata Lodi, e dunque del tutto estranee
alla tematica della garanzia dell'immunità prevista dall'art. 68
Cost. per i membri del Parlamento.
Alla luce di tutto quanto sopra, pertanto, si può concludere
che:
a) Sussistono seri dubbi, alla luce delle modalità e dei
tempi di svolgimento della visita alla casa circondariale, che
l'accesso e la presenza dell'on. Delmastro all'interno del
penitenziario si sia sostanziata in un atto di ispezione, ex art. 67
ord. penitenziario, atteso che detta attività è strumentale
all'esercizio delle funzioni di indirizzo politico nei confronti
dell'Esecutivo o di sensibilizzazione dell'opinione pubblica sulla
situazione degli istituti di esecuzione della pena e/o sulla
condizione detentiva di singoli detenuti, al fine di promuovere
l'approvazione di riforme legislative in materia, l'adozione di
provvedimenti di clemenza, o di natura amministrativa; finalità
rivelatesi del tutto estranee agli scopi perseguiti dall'imputato con
la visita al detenuto Marini Igor;
b) quale ulteriore corollario, l'argomento (sviluppato nella
relazione della giunta per le autorizzazioni approvata dalla
maggioranza) secondo cui ai fini dell'attribuzione della qualifica di
collaboratore parlamentare è irrilevante che questi sia formalmente
incardinato nella struttura burocratica del Parlamento appare - anche
a prescindere dalla sua fondatezza, tutta da dimostrare - non
pertinente al caso di specie. Infatti, tralasciando ogni valutazione
in ordine alla necessità o meno di un formale legame con
l'istituzione parlamentare, ciò che appare decisivo è l'attività
di giornalista alle dipendenze di un quotidiano di rilievo e
diffusione nazionale svolta dalla persona che accompagnò
l'on. Delmastro nella sua visita. Quest'ultima, infatti, non appare
compatibile - quantomeno per ragioni di fatto - con quella di
componente della segreteria di un parlamentare;
c) quand'anche si ritenga che la visita al penitenziario
torinese da cui è sorto il presente procedimento fosse riconducibile
ad un atto di ispezione, ai sensi dell'art. 3, comma 1 della legge
n. 140/2003, svolto dall'imputato per ragioni del proprio ufficio
(giusta il disposto dell'art. 67 ord. penitenziario), le attestazioni
dell'imputato circa la professione svolta dalla propria
accompagnatrice non sono qualificabili come opinioni espresse
nell'esercizio del mandato parlamentare e, ad ogni modo, non sono
collegate da alcun nesso funzionale con tale ufficio.
Rilevato quindi che quand'anche si voglia ritenere che la visita
dell'on. Delmastro a Igor Marini nel carcere delle «Vallette» di
Torino in data 10 agosto 2003 rientrasse nell'ambito del diritto di
ciascun membro del Parlamento di ispezionare gli istituti
penitenziari (ai sensi dell'art. 67 ord. penitenziario), non puo
essere condivisa la tesi della Giunta per le autorizzazioni a
procedere in giudizio della Camera dei deputati secondo cui le
condotte contestate nel presente procedimento sono coperte
dall'insindacabilità ex art. 68 Cost. in quanto legate da nesso
funzionale con l'attività parlamentare, e la conseguente delibera
dell'Aula del 22 dicembre 2005 (seduta n. 724) che tale tesi ha
accolto.
Pertanto, poichè tale atto si risolve in un'indebita
intromissione da parte del Parlamento nella sfera di attribuzioni
riservata dalla Costituzione all'autorità giudiziaria, limitando
l'esercizio della funzione giurisdizionale al di fuori dei casi
(immunita) previsti dalla medesima Carta costituzionale, si ritiene
di dover sollevare conflitto di attribuzione ai sensi dell'art. 134
Cost. davanti alla Corte costituzionalè, affinchè dirima tale
conflitto attraverso l'annullamento della citata delibera della
Camera dei deputati.
Si ritiene, infine, assolutamente necessaria - al fine
dell'accertamento dei fatti - la trattazione unitaria delle posizioni
e non accoglibile, pertanto, la richiesta di separazione dei
procedimenti;
1) La dicotomia risultante dalla norma attuativa riecheggia
quella coniata da Corte cost., sent. n. 10 del 17 gennaio
2000, in cui, per la prima volta, il giudice delle Leggi,
inaugurando l'orientamento più restrittivo in ordine alla
sfera di applicazione dell'art. 68 Cost., ha posto
l'accento sull'esigenza che gli atti della seconda specie
(e cioè quelli non disciplinati dal diritto parlamentare)
siano caratterizzati non già da una semplice «comunanza di
argomento o di contesto» con gli atti parlamentari,
occorrendo invece una «corrispondenza sostanziale di
contenuti».
2) Sul punto si veda Corte cost., sent. n. 10 del 9
febbraio 2000, secondo cui una diversa e più estensiva
interpretazione dell'art. 68 Cost. tradurrebbe l'istituto
dell'insindacabilità «in una sorta di privilegi o
personale di favore circa l'ambito e i limiti della
libertà di manifestazione del pensiero, con evidente
distorsione del principio di uguaglianza e di pari
opportunità fra i cittadini nella dialettica politica».
Cfr. altresì Corte cost., sent. n. 219 del 24 giugno 2003,
che ha statuito che «garanzia e funzione sono
inscindibilmente legate fra loro da un nesso che,
reciprocamente, le definisce e giustifica».
P. Q. M.
Visti gli artt. 68, primo comma, 101 e 134 Cost., 3, legge
n. 140/2003, 37 e s., legge n. 87/1953, 26, Reg. Corte cost. 16 marzo
1956;
Solleva conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato nei
confronti della Camera dei deputati e chiede alla Corte
costituzionale di dichiarare che non spetta alla stessa affermare
l'insindacabilità, a norma dell'art. 68, primo comma, Cost., delle
condotte attribuite all'on. Delmastro delle Vedove e,
conseguentemente, di annullare la delibera adottata nella seduta del
22 dicembre 2005.
Sospende il giudizio in corso in attesa della decisione della
Corte costituzionale.
Dispone trasmettersi gli atti alla Corte costituzionale.
Manda alla cancelleria per le comunicazioni e le notificazioni
previste dalla legge.
Torino, 8 febbraio 2006
Il giudice: Ferrero
Avvertenza
L'ammissibilità del presente conflitto è stata decisa
con ordinanza n. 350/2006 e pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale, 1ª s.s., edizione straordinaria del 2 novembre
2006.
06C01069 |
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Regioni | 2005 | REGIONE FRIULI-VENEZIA GIULIA | 3a Serie Speciale - Regioni n. 49 del 10-12-2005 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/regioni/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2005-12-10&atto.codiceRedazionale=005R0580 | REGIONE FRIULI-VENEZIA GIULIA | DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 12 luglio 2005, n. 227 | Legge regionale n. 30/1999, Art. 12-bis e Art. 12-ter - Regolamento per la disciplina delle zone cinofile. Approvazione modifiche. (GU 3a Serie Speciale - Regioni n.49 del 10-12-2005) | (Pubblicato nel Bollettino ufficiale della Regione Friuli-Venezia
Giulia n. 31 del 3 agosto 2005)
IL PRESIDENTE
Vista la legge regionale 31 dicembre 1999, n. 30 concernente
«Gestione ed esercizio dell'attività venatoria nella Regione
Friuli-Venezia Giulia»;
Visto in particolare l'Art. 12-ter, comma 4, che rinvia ad
apposito regolamento di esecuzione la disciplina delle condizioni e
delle modalità di rilascio, rinnovo e revoca delle autorizzazioni
all'istituzione di zone cinofile, nonchè la disciplina
dell'alternatività tra le zone cinofile e le zone di addestramento e
allenamento dei cani da caccia di cui all'Art. 7, comma 1, della
legge regionale 19 dicembre 1986, n. 56 (Norme in materia di caccia,
di allevamento di selvaggina, di tassidermia, nonchè di pesca in
acque interne);
Visto il decreto del Presidente della giunta regionale 29 gennaio
2001, n. 027/Pres., recante il «regolamento per la disciplina delle
zone cinofile di cui agli articoli 12-bis e 12-ter della legge
regionale n. 30/1999»;
Visto l'Art. 16 del suddetto regolamento che, nel disciplinare
l'alternatività tra zone cinofile e zone di addestramento e di
allenamento dei cani da caccia, prevede che qualora il territorio
assegnato ad una riserva di caccia sia interessato dall'istituzione
di una zona cinofila, non trovi applicazione l'Art. 7 della legge
regionale 19 dicembre 1986, n. 56, disposizione che fa obbligo alle
riserve di caccia di destinare una zona di almeno 20 ettari
all'addestramento e allenamento dei cani da caccia;
Considerato che le finalità perseguite con l'istituzione di zone
cinofile possono non assorbire completamente le esigenze che sono
invece soddisfatte dalle zone di addestramento e allenamento cani da
caccia destinate alle riserve di caccia;
Considerato che nei casi in cui, su richiesta, sia autorizzata a
favore di soggetti diversi dalle riserve di caccia l'istituzione di
zone cinofile di ampiezza anche inferiore a 20 ettari,
l'alternatività così come attualmente disciplinata implica
l'impossibilità assoluta di coesistenza della zona cinofila
istituita da terzi con quella di addestramento e di allenamento dei
cani da caccia destinata dalla riserva, a tutto vantaggio della
prima;
Ritenuto che l'attuale disciplina dell'alternatività non
soddisfi pienamente le finalità del citato Art. 7, comma 1, della
legge regionale n. 56/1986, che impone a ciascuna riserva di caccia
di destinare una porzione territoriale non inferiore a 20 ettari per
le finalità di addestramento ed allenamento dei cani da caccia;
Ritenuto pertanto opportuno consentire che, nei casi in cui una
zona cinofila sia autorizzata a favore di un soggetto terzo su parte
del territorio assegnato ad una riserva di caccia, quest'ultima possa
comunque destinare una zona all'addestramento e all'allenamento dei
cani da caccia sia pure entro il limite massimo che, equitativamente,
si stabilisce nella misura del 5 per cento del territorio da
calcolarsi sulla superficie della riserva di caccia al netto della
superficie della zona cinofila;
Ritenuto pertanto, per le motivazioni appena esposte, di
modificare l'Art. 16 del regolamento approvato con decreto del
presidente della giunta regionale n. 027/2001;
Visto il parere favorevole espresso dal comitato faunistico
regionale nella seduta del 17 febbraio 2005 sulla proposta di
modifica del regolamento di cui sopra;
Visto il parere favorevole espresso dalla conferenza permanente
dei Presidenti di distretto venatorio nella seduta del 22 febbraio
2005 sulla proposta di modifica del regolamento in esame;
Visto l'Art. 42 dello statuto di autonomia;
Su conforme deliberazione della giunta regionale 24 giugno 2005,
n. 1521;
Decreta:
1. Sono approvate le modifiche al «regolamento per la disciplina
delle zone cinofile di cui agli articoli 12-bis e 12-ter della legge
regionale n. 30/1999», approvato con decreto del Presidente della
giunta regionale 29 gennaio 2001, n. 027/Pres., in conformità al
testo allegato al presente provvedimento quale parte integrante e
sostanziale.
È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare come regolamento della Regione.
Il presente decreto sarà pubblicato nel Bollettino ufficiale
della Regione.
Trieste, 12 luglio 2005
ILLY
Modifiche al «Regolamento per la disciplina delle zone cinofile di
cui agli articoli 12-bis e 12-ter della legge regionale
31 dicembre 1999, n. 30» approvato con decreto del presidente
della giunta regionale 29 gennaio 2001, n. 027/Pres.
Art. 1.
Sostituzione dell'Art. 16 del decreto del presidente della giunta
regionale 29 gennaio 2001, n. 027/Pres.
1. L'Art. 16 del decreto del presidente della giunta regionale
29 gennaio 2001, n. 027/Pres. recante il «Regolamento per la
disciplina delle zone cinofile di cui agli articoli 12-bis e 12-ter
della legge regionale n. 30/1999», è sostituito dal seguente:
«Art. 16. (Alternativita) - 1. L'autorizzazione all' istituzione
di una zona cinofila a favore di una riserva di caccia determina, per
il tempo della sua durata e salvo rinnovazione, la cessazione della
destinazione della zona di addestramento e di allenamento dei cani da
caccia di cui all'Art. 7, comma 1, della legge regionale 19 dicembre
1986, n. 56 (Norme in materia di caccia, di allevamento di
selvaggina, di tassidermia, nonchè di pesca in acque interne).
2. Qualora l'autorizzazione all'istituzione di una zona cinofila
sia rilasciata ad associazioni venatorie o cinofile o a imprenditori
agricoli singoli o associati, la riserva di caccia territorialmente
interessata può mantenere o destinare all'addestramento e
all'allenamento dei cani da caccia una porzione del territorio ad
essa assegnato non superiore al 5 per cento calcolato al netto della
superficie della zona cinofila.».
Art. 2.
Entrata in vigore
1. Il presente regolamento entra in vigore il giorno della sua
pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione.
Visto: il Presidente: Illy |
||
Contratti | 2015 | AVVISI E BANDI DI GARA | ALTRE FIGURE SOGGETTIVE PUBBLICHE E PRIVATE | 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 129 del 2-11-2015 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2015-11-02&atto.codiceRedazionale=TC15BFM18238 | G.O.R.I. S.P.A. | (GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.129 del 2-11-2015) | Bando di gara
Sezione I) Amministrazione aggiudicatrice G.O.R.I. S.p.A. - Via
Trentola n. 211 - 80056 Ercolano (NA) tel. 0810205362/367/365, fax
081-7884563.
Sezione II) Oggetto dell'appalto: Fornitura di energia elettrica
per la gestione del S.I.I. nei Comuni serviti dalle Società G.O.R.I.
S.p.A. GE.SE.SA. S.p.A. e Aceagori Servizi S.c.a.r.l. - Codice
Identificativo Gara (CIG): 6435567DE1.
Sezione III) Procedura di aggiudicazione: L'aggiudicazione sarà
effettuata con il criterio del prezzo più basso, inferiore
all'importo complessivo dell'appalto, determinato mediante offerta a
prezzi unitari, ai sensi dell'art. 82, comma 2, lettera a) del
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e succ. mod. ed integr.
Importo complessivo dell'appalto: € 3.524.617,00.
Sezione IV) Modalità di partecipazione: Documentazione e modalità
di partecipazione: Tutta la documentazione necessaria per la
partecipazione è disponibile al seguente indirizzo: G.O.R.I. S.p.A.
- Via Ex Aeroporto snc - c/o Consorzio Il Sole - 80038 Pomigliano
d'Arco (NA), tel. +39 0810205362/367/365, fax +39 0817884563 nei
giorni da lunedì a giovedì, dalle ore 10.00 alle ore 12.45 e dalle
ore 14.00 alle ore 15.45 fino a tre giorni prima della scadenza del
termine di presentazione delle offerte indicato al punto IV.3.4 del
bando di gara integrale.
Gli interessati, esclusivamente muniti di apposita delega, potranno
richiedere copia del bando e del disciplinare di gara con i relativi
allegati n. 1 e 2 e dovranno ritirare copia del Capitolato Speciale
di Appalto e degli altri elaborati progettuali accollandosi il
relativo onere di riproduzione, il cui importo sarà comunicato al
concorrente al momento del ritiro.
A seguito del predetto ritiro agli interessati sarà rilasciata
apposita attestazione di avvenuto ritiro. Il bando integrale e il
disciplinare con i relativi allegati saranno altresì consultabili
sul sito internet della Stazione Appaltante: http://www.goriacqua.com
Si avverte che farà comunque fede di autenticità la
documentazione depositata presso la sede della Stazione Appaltante.
Resta a carico del concorrente la responsabilità della corretta
riproduzione dei documenti e l'onere della relativa collazione.
Ricezione offerte: Le offerte, redatte in conformità alle
disposizioni riportate nel disciplinare di gara, dovranno essere
recapitate al protocollo G.O.R.I. S.p.A. al seguente indirizzo:
G.O.R.I. S.p.A. - Via Ex Aeroporto, snc - c/o Consorzio Il Sole -
80038 Pomigliano d'Arco (NA) entro le ore 12.00 del 03/12/2015.
Sezione V) Altre informazioni Finanziamento: Le opere sono
finanziate con fondi propri della GORI.
Richiesta informazioni: Per eventuali chiarimenti e informazioni di
carattere tecnico occorre presentare richiesta scritta alla Stazione
Appaltante da far pervenire a mezzo fax o a mezzo e-mail, fino a tre
giorni prima della scadenza del termine di presentazione delle
offerte, al seguente recapito: G.O.R.I. S.p.A. - Unità
Approvvigionamenti - Via Ex Aeroporto, snc - c/o Consorzio Il Sole -
80038 Pomigliano d'Arco (NA) - Fax: +39 0817884563 - E-mail:
appalti@goriacqua.com
Trasmissione del bando alla commissione della comunità europea: Il
bando integrale è stato inviato alla Commissione della Comunità
Europea in data 19/10/2015.
Pomigliano d'Arco, 19 ottobre 2015
Il responsabile del procedimento
ing. Marisa Amore
TC15BFM18238 |
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Contratti | 2007 | BANDI DI GARA | BANDI DI GARA | 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 82 del 16-7-2007 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2007-07-16&atto.codiceRedazionale=C-14491 | COMUNE DI SANT'ANTONIO DI GALLURA | (GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.82 del 16-7-2007) | Bando di gara - Servizio di igiene urbana ed annessi
Parte di provvedimento in formato grafico
C-14491 (A pagamento). |
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Concorsi | 2005 | AMMINISTRAZIONI CENTRALI | MINISTERO DELLA GIUSTIZIA DIPARTIMENTO PER GLI AFFARI DI GIUSTIZIA | 4a Serie Speciale - Concorsi ed Esami
n. 76 del 23-9-2005 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/concorsi/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2005-09-23&atto.codiceRedazionale=05E05471 | MINISTERO DELLA GIUSTIZIA DIPARTIMENTO PER GLI AFFARI DI GIUSTIZIA | AVVISO | Cancellazione della iscrizione nel registro dei revisori contabili del sig. Barbieri Oreste (GU n.76 del 23-09-2005) | IL DIRETTORE GENERALE
Visto il decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 88, che ha
istituito il Registro dei Revisori Contabili;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 6 marzo 1998,
n. 99, con il quale è stato emanato il «Regolamento recante norme
concernenti le modalità di esercizio della funzione di revisore
contabile» ed in particolare il Titolo V «Esercizio del potere di
vigilanza, sospensione e cancellazione»;
Visto il decreto ministeriale del 12 aprile 1995 con il quale il
sig. Barbieri Oreste è stato iscritto nel Registro dei Revisori
Contabili con il n. 3501;
Rilevato che risulta a carico del predetto essere venuto meno il
requisito di cui all'art. 8 del decreto legislativo 27 gennaio 1992,
n. 88;
Vista la proposta della Commissione Centrale per i Revisori
Contabili formulata, ai sensi dell'art. 36 del citato Regolamento,
nella seduta del 19 aprile 2005 di cui al verbale n. 113;
Visto l'art. 10 del decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 88;
Decreta:
La cancellazione della iscrizione nel Registro dei Revisori
Contabili del sig. Barbieri Oreste, nato a Grosseto, il 28 ottobre
1933, ivi domiciliato in via Unione n. 60, a decorrere dalla data di
pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale.
Roma, 14 settembre 2005
Il direttore generale: Mele |
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Contratti | 2022 | AVVISI E BANDI DI GARA | ENTI DEL SETTORE SANITARIO | 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 67 del 10-6-2022 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2022-06-10&atto.codiceRedazionale=TX22BFK11963 | A.R.N.A.S. "CIVICO DI CRISTINA BENFRATELLI" - PALERMO Ospedale Civico | Sede legale: piazzale Nicola Leotta, 4 - 90127 Palermo (PA), Italia Punti di contatto: Tel.091/6662261-Telefax 091/6662672 - Email: provveditorato@arnascivico.it Codice Fiscale: 05841770828 Partita IVA: 05841770828 | (GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.67 del 10-6-2022) | Bando di gara - Procedura aperta per l'affidamento del servizio del
servizio di ristorazione (pasti ospedalieri e mensa aziendale) a
ridotto impatto ambientale, per la durata triennale, per l'ARNAS
Civico di Cristina Benfratelli - CIG 923792400D
1) Ente appaltante: Azienda di Rilievo Nazionale e di Alta
Specializzazione "Ospedali Civico, G. Di Cristina e Benfratelli"
(ARNAS) - Via N. Leotta n. 4- 90127 Palermo - Tel.(091) 6662350 -.
2) Descrizione dell'appalto, luogo di esecuzione: indizione di
procedura aperta per
L'affidamento del servizio del servizio di RISTORAZIONE (pasti
ospedalieri e mensa aziendale) a ridotto impatto ambientale, per la
durata triennale, per l'ARNAS Civico Di Cristina Benfratelli. CIG:
923792400D
Il valore stimato dell'appalto è di euro 16.612.062,60 oltre IVA,
incluse le opzioni di rinnovo di anni uno ed eventuale proroga
tecnica di mesi 6. La base d'asta, esclusi il rinnovo e le opzioni,
è di € 11.076.0732,60 oltre IVA inclusi gli oneri di sicurezza
dovuti a rischi di interferenza non soggetti a ribasso pari ad euro
6.072,60.
3) Procedura di selezione del contraente: aperta ai sensi dell'art.
60 del D.Lgs n. 50/2016 e della L.R. 12/11.
4) Documenti pertinenti alla gara: il servizio sarà disciplinato,
oltre che dalle norme vigenti in materia, dalle norme contenute nel
bando/disciplinare e nel capitolato speciale il quale potrà essere
visionato al sito Internet: www.arnascivico.it e sulla piattaforma
www.acquistinretepa.it/.
5) Presentazione delle offerte: la procedura verrà espletata sulla
piattaforma elettronica ASP di CONSIP/MEPA accessibile anche dal sito
istituzionale dell'ARNAS. Sono ammesse a presentare offerte anche
imprese appositamente e temporaneamente raggruppate ex art 48 del D.
Lgs. n. 50/2016. L'offerta dovrà essere corredata dalla garanzia ex
art.93 del D.Lgs. 50/2016. Il termine di scadenza per la
presentazione delle offerte è fissato per il 11/07/2022 alle ore
10,00.
6) Criterio per l'aggiudicazione dell'appalto: offerta
economicamente più vantaggiosa ex art. 95 comma 3 lettera a) del
D.Lgs. n.50/2016.
7) Altre indicazioni: i documenti da presentare in bollo sono la
domanda di ammissione e nel (solo) caso di aggiudicazione della gara,
l'offerta economica,
8) L'operatore economico è tenuto alla garanzia provvisoria di cui
all'art. 93, D.Lgs. 50/2016. L'ufficio responsabile delle attività
istruttorie, propositive e di quelle propedeutiche all'attività
contrattuale è l'UOC Provveditorato. Il funzionario responsabile del
procedimento è la dott.ssa R.Valeria Miceli. Il presente bando di
gara è stato già inviato, per soddisfare gli oneri pubblicitari
alla GUCE, pubblicato, per estratto, nell'albo aziendale e sul sito
internet aziendale. Deve essere provato il pagamento del contributo
ANAC con l'invio di originale della ricevuta del versamento, a pena
di inammissibilità dell'offerta.
9) MISURE DI CONTRASTO ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA (L. R.
15/2008). Ai sensi della L.R. 20/11/2008 n. 15, è prevista la
risoluzione del contratto nell'ipotesi in cui il legale
rappresentante o uno dei dirigenti dell'impresa aggiudicataria siano
rinviati a giudizio per favoreggiamento nell'ambito di procedimenti
relativi a reati di criminalità organizzata. Alle procedure di gara
e al relativo contratto di appalto si applicheranno le norme della
Legge 13 agosto 2010, n. 136, in tema di tracciabilità dei flussi
finanziari; troveranno applicazione il Patto di integrità, il Piano
per la Prevenzione della Corruzione e Trasparenza e il codice di
comportamento adottati dall'ARNAS.
Palermo,
Il dirigente U.O.C. provveditorato
Giovanni Coco
TX22BFK11963 |
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Contratti | 2011 | AVVISI E BANDI DI GARA | PROVINCE | 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 27 del 4-3-2011 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2011-03-04&atto.codiceRedazionale=T11BFE4268 | PROVINCIA DI CROTONE STAZIONE UNICA APPALTANTE | (GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.27 del 4-3-2011) | Bando di gara mediante procedura aperta CIG: 1234937E3C
I.1) Ente appaltante: Comune di Crotone, P.zza della Resistenza,
88900, Crotone; I.1.1) Punti di Contatto: Stazione Unica Appaltante
della Provincia di Crotone, via Louisse Braille, tel.+390962/952349,
fax 952252, sua@provincia.crotone.it;
II.1.1) Oggetto: Intervento di riqualificazione ambientale del sito
di interesse nazionale di Crotone. D.M.n.468/11 - D.M. 26.11.2002.
"APQ - tutela e risanamento ambientale per il territorio della
Regione Calabria 28.06.06 DABO 03-02; II.1.2) Luogo esecuzione
lavori: Crotone; II.2.1) Importo compl.vo appalto (a corpo), compreso
oneri sicurezza, E.5.488.629,08, di cui: - E.5.296.129,19, per
lavori; - E.192.499,89, oneri sicurezza; II.3) Termine di
ultimazione: 1460 gg. dal verbale di consegna;
III.1.1) Cauzioni e garanzie richieste: - per i concorrenti:
garanzia provvisoria di E.109.772,581, ex art.75 d.lgs n.163/06 e
s.m., con le modalità previste dal bando integrale di gara;-
dichiarazione sostitutiva di atto notorio, resa, a pena di
esclusione, dal fideiussore e corredata da copia fotostatica non
autenticata del documento di identità, che comprovi il potere di
impegnare con la sottoscrizione la società fideiussore nei confronti
dell'Ente appaltante per la tipologia del servizio ed importi
richiesti;- per l'aggiudicatario: garanzia fideiussoria definitiva,
ai sensi art.113 d.lgs.163/06 e s.m.; polizza assicurativa per rischi
da esecuzione (C.A.R.) e per responsabilità civile per danni, così
come previsto dal bando integrale di gara; polizza assicurativa per
responsabilità nella progettazione esecutiva, a norma art.111
d.lgs.163/06 e s.m., per un massimale di 1 milione di euro; III.1.2)
Finanziamento: APQ - Tutela e Risanamento Ambientale per il
Territoriale della Regione Calabria 28/06/06 DABO 03-02; III.1.3)
Forma giuridica che dovrà assumere il concorrente o raggruppamento
aggiudicatario: Sono ammessi alla gara i soggetti costituiti da
imprese con idoneità individuale di cui art 34 d.lgs.163/06, e s.m.,
oppure da imprese che intendano riunirsi o consorziarsi ai sensi
art.37 d.lgs.163/06, e s.m. Ai predetti soggetti si applicano le
disposizioni di cui artt.93, 94 e 95 D.P.R. n 554/99. III.2.1)
Situazione personale degli operatori: - iscrizione alla C.C.I.A.A. o
altro registro ufficiale per i concorrenti stabiliti in altri Paesi
della U.E.; - iscrizione all'Albo Nazionale Gestori Ambientali per la
categoria 9 C; - assenza della cause di esclusione di cui art.38
d.lgs.163/06 e s.m.; - assenza di sentenze, ancorchè non definitive,
relative a reati che precludono la partecipazione alle gare di
appalto; - inesistenza di alcuna delle forme di controllo di cui
art.2359 del codice civile con altri concorrenti partecipanti alla
gara; III 2.3) Capacità tecnica: le imprese stabilite in Italia
dovranno essere in possesso delle attestazioni di qualificazione,
rilasciata da società di attestazione (SOA) regolarmente
autorizzata, ex art.4 d.P.R.34/00, nella Cat.OG12, cl.V, OG1, cl.III,
OG3, cl.I, ed OG10, cl.I. Sono fatte salve le disposizioni in materia
di raggruppamenti temporanei e di subappalto; In caso di avvalimento,
l'impresa concorrente e l'impresa ausiliaria dovranno rispettare le
prescrizioni previste art.49 d.lgs.163/06 e s.m., con le indicazioni
contenute nel disciplinare di gara.
IV.1.1) Procedura: Aperta; IV.2.1) Aggiudicazione: offerta
economicamente più vantaggiosa ai sensi art.83, d.lgs.163/06, e
s.m., con 80 punti all'offerta tecnica e 20 punti all'offerta
economica; per i pesi e i sub-pesei, si rimanda al testo integrale
del bando e discip. di gara pubblicato su
http://sua.provincia.crotone.it.; IV.3.3) Condizioni per ottenere
capitolato d'oneri e documentazione complementare: Il progetto
esecutivo e gli altri elaborati tecnici potranno essere visionati
fino al 08/04/2011; Il bando di gara integrale, il disciplinare di
gara, la modulistica, ed il progetto esecutivo sono disponibili su
http://sua.provincia.crotone.it; IV.3.4 ) Scadenza fissata
presentazione offerte: 12/04/2011, ore 12:00; IV.3.5) Luogo ricezione
offerte: le offerte dovranno pervenire, a pena esclusione, c/o la
Provincia di Crotone-Stazione Unica Appaltante, via M. Nicoletta, 28,
88900, Crotone; IV.3.6) Lingue utilizzabili per presentazione
offerte: it; IV.3.7) L'offerta è vincolante per 180 gg. dal termine
ricevimento offerte; IV.3.8) Modalità apertura: 13/04/2011, ore
10:00, c/o gli uffici della Stazione Unica Appaltante della Provincia
di Crotone, in via Louisse Braille, in Crotone; Le ulteriori sedute
saranno rese note su http://sua.provincia.crotone.it, con un
preavviso di almeno 3 gg.; VI.3) Info complementari: In relazione al
Prot.llo d'Intesa sottoscritto tra gli enti locali e la Prefettura di
Crotone, per il rafforzamento delle condizioni di legalità, la ditta
aggiudicataria dovrà sottoscrivere, in sede di stipula del
contratto, le clausole previste dal testo integrale del bando di
gara; A norma co.3, art.86, d.lgs.163/06, e s.m., la stazione
appaltante potrà valutare la congruità dell'offerta che, in base ad
elementi specifici, appaia anormalmente bassa; L'aggiudicazione sarà
fatta anche in presenza di una sola offerta valida (art.55, co.4,
d.lgs.163/06 s.m.); In caso di anomalia,l'Ente appaltante procederà
contemporaneamente alla verifica dell' anomalia dell'offerta
economica non oltre la quinta offerta (art.88, co.7, d.lgs.163/06, e
s.m.); I partecipanti dovranno allegare prova documentale di avvenuto
pagamento di E.200,00 in favore dell'Autorità di Vigilanza; La
Stazione appaltante di avvale della facoltà di cui art.70, cc.8 e 9,
dlgs.163/06, e s.m.; I dati raccolti saranno trattati, ai sensi
d.lgs.196/03 e s.m., esclusivamente nell'ambito della presente gara
d'appalto; Resp.le proc.to: ing. Gianfranco De Martino.
Il Responsabile Del Procedimento
Ing. Gianfranco De Martino
T11BFE4268 |
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Serie Generale | 2021 | ESTRATTI, SUNTI E COMUNICATI | MINISTERO DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA | Serie Generale n. 109 del 8-5-2021 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2021-05-08&atto.codiceRedazionale=21A02600&elenco30giorni=false | MINISTERO DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA | COMUNICATO | Ricezione dell'istanza di riconoscimento della «A.S.T.R.Ambiente - Associazione scientifica per la tutela delle risorse dell'ambiente», in Mercato San Severino, quale associazione di protezione ambientale. (21A02600) (GU Serie Generale n.109 del 08-05-2021) | Con decreto ministeriale n. 147 del 21 aprile 2021, l'istanza
presentata dell'associazione denominata «A.S.T.R.Ambiente -
Associazione scientifica per la tutela delle risorse dell'ambiente»,
con sede legale a Mercato San Severino (SA) in Via Cimitero n. 23 -
c.f. 96275420584, volta al riconoscimento previsto dall'art. 13 della
legge 8 luglio 1986, n. 349, è respinta. |
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Serie Generale | 2005 | DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI | MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI | Serie Generale n. 111 del 14-5-2005 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2005-05-14&atto.codiceRedazionale=05A04422&elenco30giorni=false | MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI | DECRETO 22 aprile 2005 | Cancellazione dal registro delle imprese di cinquantuno societa' cooperative. (GU Serie Generale n.111 del 14-05-2005) | IL DIRIGENTE
del servizio politiche del lavoro di Salerno
Visto il decreto legislativo n. 300 del 30 luglio 1999, che ha
attribuito al Ministero delle attività produttive le funzioni ed i
compiti statali in materia di vigilanza della cooperazione;
Vista la convenzione tra il Ministero delle attività produttive ed
il Ministero del lavoro e delle politiche sociali del 30 novembre
2001 circa il permanere presso le direzioni regionali e provinciali
del lavoro delle relative competenze in materia di cooperazione;
Visto l'art. 2545-octiesdecies, comma 2, del codice civile che
dispone la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, per la conseguente
cancellazione dal registro delle imprese, dell'elenco delle società
cooperative e degli enti mutualistici in liquidazione ordinaria che
non hanno depositato i bilanci di esercizio relativi agli ultimi
cinque anni;
Accertato che le società cooperative di seguito elencate si
trovano nelle condizioni di cui al predetto art. 2545-octiesdecies,
comma 2, del codice civile;
Decreta:
Le società cooperative sotto elencate, ai sensi dell'art.
2545-octiesdecies, comma 2, del codice civile, sono cancellate dal
registro delle imprese di Salerno:
1) società cooperativa «Vigilanza Il Pino - società cooperativa a
responsabilità limitata», con sede in Pagani, costituita per rogito
notar Gustavo Trotta in data 7 maggio 1986, repertorio n. 9596,
registro società n. 1048/86, Tribunale di Salerno - BUSC n. 4290, in
liquidazione dal 3 novembre 1988;
2) società cooperativa «Sant'Antonio - società cooperativa a
responsabilità limitata», con sede in Caggiano, costituita per
rogito notar Fabrizio Amato in data 1° aprile 1986, repertorio n.
10876, registro società n. 1118, Tribunale di Sala Consilina - BUSC
n. 4319, in liquidazione dal 1° giugno 1994;
3) società cooperativa «Gioia - società cooperativa a
responsabilità limitata», con sede in Salerno, costituita per rogito
notar Edoardo Palmieri in data 8 ottobre 1986, repertorio n. 18791,
registro società n. 1453/86, Tribunale di Salerno - BUSC n. 4331, in
liquidazione dal 11 gennaio 1990;
4) società cooperativa «Nuovi Orizzonti - società cooperativa a
responsabilità limitata», con sede in Montecorvino Pugliano,
costituita per rogito notar Guglielmo Barela in data 16 febbraio
1987, repertorio n. 50177, registro società n. 494/87, Tribunale di
Salerno - BUSC n. 4438, in liquidazione dal 1° dicembre 1992;
5) società cooperativa «Salernitana Distribuzione - società
cooperativa a responsabilità limitata», con sede in Mercato San
Severino, costituita per rogito notar Rosa Troiano in data 25
febbraio 1987, repertorio n. 13646, registro società n. 570/87,
Tribunale di Salerno - BUSC n. 4470, in liquidazione dal 8 luglio
1987;
6) società cooperativa «Sistem - società cooperativa a
responsabilità limitata», con sede in Nocera Superiore, costituita
per rogito notar Guglielmo Barela in data 24 gennaio 1987, repertorio
n. 49903, registro società n. 469/87, Tribunale di Salerno - BUSC n.
4482, in liquidazione dal 2 dicembre 1992;
7) società cooperativa «S.T.S - società cooperativa a
responsabilità limitata», con sede in Eboli, costituita per rogito
notar Sergio Barela in data 22 ottobre 1987, repertorio n. 13546,
registro società n. 1588/87, Tribunale di Salerno - BUSC n. 4583, in
liquidazione dal 25 marzo 1991;
8) società cooperativa «Tuttifrutti - società cooperativa a
responsabilità limitata», con sede in Sant'Egidio del Monte Albino,
costituita per rogito notar Gustavo Trotta in data 19 ottobre 1987,
repertorio n. 14049, registro società n. 1563/87, Tribunale di
Salerno - BUSC n. 4587, in liquidazione dal 21 luglio 1993;
9) società cooperativa «F.I.P.A.T. - società cooperativa a
responsabilità limitata», con sede in Campagna, costituita per
rogito notar Giuseppina Pessolano in data 3 novembre 1987, repertorio
n. 5372, registro società n. 11/88, Tribunale di Salerno - BUSC n.
4610, in liquidazione dal 27 dicembre 1991;
10) società cooperativa «Vesolo - società cooperativa a
responsabilità limitata», con sede in Laurino, costituita per rogito
notar Vincenzo De Luca in data 19 gennaio 1988, repertorio n. 5809,
registro società n. 1579, Tribunale di Vallo della Lucania - BUSC n.
4625, in liquidazione dal 3 agosto 1990;
11) società cooperativa «Getur - società cooperativa a
responsabilità limitata», con sede in Fisciano, costituita per
rogito notar Fulvio Ansalone in data 14 ottobre 1987, repertorio n.
50541, registro società n. 1615/87, Tribunale di Salerno - BUSC n.
4667, in liquidazione dal 30 novembre 1992;
12) società cooperativa «Cartotecnica del Sud - società
cooperativa a responsabilità limitata», con sede in Scafati,
costituita per rogito notar Carlo Calabrese in data 5 maggio 1988,
repertorio n. 193922, registro società n. 883/88, Tribunale di
Salerno - BUSC n. 4706, in liquidazione dal 15 marzo 1989;
13) società cooperativa «Ecobiotica II - società cooperativa a
responsabilità limitata», con sede in Salerno, costituita per rogito
notar Vincenzo Sisto in data 27 giugno 1988, repertorio n. 19285,
registro società n. 922/88, Tribunale di Salerno - BUSC n. 4710, in
liquidazione dal 15 luglio 1996;
14) società cooperativa «San Cono - società cooperativa a
responsabilità limitata», con sede in Teggiano, costituita per
rogito notar Ermanno Buonocore in data 17 giugno 1988, repertorio n.
19726, registro società n. 528, Tribunale di Sala Consilina - BUSC
n. 4750, in liquidazione dal 30 dicembre 1996;
15) società cooperativa «Ambiente, Progetto, Solidarietà -
società cooperativa a responsabilità limitata», con sede in
Scafati, costituita per rogito notar Edoardo Palmieri in data 15
dicembre 1988, repertorio n. 23936, registro società n. 53/89,
Tribunale di Salerno - BUSC n. 4783, in liquidazione dal 2 settembre
1990;
16) società cooperativa «Cervo d'Oro - società cooperativa a
responsabilità limitata», con sede in Postiglione, costituita per
rogito notar Giuseppina Pessolano in data 9 gennaio 1990, repertorio
n. 7379, registro società n. 264/90, Tribunale di Salerno - BUSC n.
4993, in liquidazione dal 14 ottobre 1991;
17) società cooperativa «Imperial 2000 - società cooperativa a
responsabilità limitata», con sede in Angri, costituita per rogito
notar Raffaele Laudisio in data 3 maggio 1990, repertorio n. 4008,
registro società n. 795/90, Tribunale di Salerno - BUSC n. 5069, in
liquidazione dall'11 giugno 1992;
18) società cooperativa «Nuova Futura Europa - società
cooperativa a responsabilità limitata», con sede in Angri,
costituita per rogito notar Gustavo Trotta in data 16 gennaio 1993,
repertorio n. 37224, registro società n. 269/93, Tribunale di Nocera
Inferiore - BUSC n. 5620, in liquidazione dal 18 novembre 1996;
19) società cooperativa «Intrasport - società cooperativa a
responsabilità limitata», con sede in Camerota, costituita per
rogito notar Raffaele Pugliese La Corte in data 25 marzo 1972,
repertorio n. 514368, registro società n. 168, Tribunale di Vallo
della Lucania - BUSC n. 1145, in liquidazione dal 20 gennaio 1979;
20) società cooperativa «Alfaterna - società cooperativa a
responsabilità limitata» con sede in Nocera Inferiore costituita per
rogito notar Renato Tafuri in data 29 novembre 1978, repertorio n.
5559, registro società n. 544/78, Tribunale di Salerno - BUSC n.
2415, in liquidazione dal 15 aprile 1988;
21) società cooperativa «So.Coop. - società cooperativa a
responsabilità limitata», con sede in Battipaglia, costituita per
rogito notar Achille Monica in data 14 novembre 1978, repertorio n.
410753, registro società n. 9/79, Tribunale di Salerno - BUSC n.
2419, in liquidazione dal 23 aprile 1982;
22) società cooperativa «San Marzano 74 - società cooperativa a
responsabilità limitata», con sede in San Marzano sul Sarno,
costituita per rogito notar Guglielmo Barela in data 28 novembre
1978, repertorio n. 18984, registro società n. 542/78, Tribunale di
Salerno - BUSC n. 2440, in liquidazione dal 9 gennaio 1990;
23) società cooperativa «Il Pino - società cooperativa a
responsabilità limitata», con sede in Pagani, costituita per rogito
notar Giovanni Califano in data 21 maggio 1979, repertorio n. 141181,
registro società n. 415/79, Tribunale di Salerno - BUSC n. 2600, in
liquidazione dal 10 maggio 1986;
24) società cooperativa «Macchia - società cooperativa a
responsabilità limitata», con sede in Montecorvino Rovella,
costituita per rogito notar Guglielmo Barela in data 6 marzo 1980,
repertorio n. 22857, registro società n. 245/80, Tribunale di
Salerno - BUSC n. 2760, in liquidazione dal 31 maggio 1990;
25) società cooperativa «Finanziaria Rurale e Artigiana di Fratte
- società cooperativa a responsabilità limitata», con sede in
Salerno, costituita per rogito notar Gaetano Di Fluri in data 7
giugno 1980, repertorio n. 128190, registro società n. 516/80,
Tribunale di Salerno - BUSC n. 2882, in liquidazione dall'11 febbraio
1985;
26) società cooperativa «La Valle - società cooperativa a
responsabilità limitata», con sede in Nocera Superiore, costituita
per rogito notar Renato Tafuri in data 19 settembre 1980, repertorio
n. 7042, registro società n. 613/80, Tribunale di Salerno - BUSC n.
2901, in liquidazione dal 10 aprile 1989;
27) società cooperativa «San Francesco di Paola - società
cooperativa a responsabilità limitata», con sede in Sapri,
costituita per rogito notar Raffaele Pugliese La Corte in data 28
marzo 1973, repertorio n. 56749, registro società n. 138/73,
Tribunale di Lagonegro - BUSC n. 2951, in liquidazione dal 5 aprile
1979;
28) società cooperativa «Infobit - società cooperativa a
responsabilità limitata», con sede in Salerno, costituita per rogito
notar Rosalia Rotondano in data 20 gennaio 1981, repertorio n. 4663,
registro società n. 168/81, Tribunale di Salerno - BUSC n. 2959, in
liquidazione dal 22 luglio 1997;
29) società cooperativa «Serena - società cooperativa a
responsabilità limitata», con sede in Battipaglia, costituita per
rogito notar Sergio Barela in data 23 febbraio 1981, repertorio n.
2462, registro società n. 233/81, Tribunale di Salerno - BUSC n.
2980, in liquidazione dal 4 maggio 1994;
30) società cooperativa «Centrauto Ebolitano - società
cooperativa a responsabilità limitata», con sede in Eboli,
costituita per rogito notar Giuseppina Pessolano in data 11 febbraio
1982, repertorio n. 1077, registro società n. 275/82, Tribunale di
Salerno - BUSC n. 3233, in liquidazione dal 13 maggio 1983;
31) società cooperativa «Alice - società cooperativa a
responsabilità limitata», con sede in Battipaglia, costituita per
rogito notar Sergio Barela in data 29 luglio 1982, repertorio n.
3554, registro società n. 646/82, Tribunale di Salerno - BUSC n.
3332, in liquidazione dal 28 febbraio 1990;
32) società cooperativa «A.C.E.A. - società cooperativa a
responsabilità limitata», con sede in Angri, costituita per rogito
notar Gustavo Trotta in data 9 maggio 1983, repertorio n. 3266,
registro società n. 540/83, Tribunale di Salerno - BUSC n. 3515, in
liquidazione dal 1° aprile 1987;
33) società cooperativa «La Libraria - società cooperativa a
responsabilità limitata», con sede in Nocera Superiore, costituita
per rogito notar Aniello Calabrese in data 21 giugno 1983, repertorio
n. 577, registro società n. 617/83, Tribunale di Salerno - BUSC n.
3532, in liquidazione dal 14 aprile 1987;
34) società cooperativa «Cinque Colli - società cooperativa a
responsabilità limitata», con sede in Sassano, costituita per rogito
notar Fabrizio Amato in data 31 dicembre 1983, repertorio n. 6142,
registro società n. 740, Tribunale di Sala Consilina - BUSC n. 3626,
in liquidazione dall'11 gennaio 1994;
35) società cooperativa «Agro Marzanese - società cooperativa a
responsabilità limitata», con sede in Pagani, costituita per rogito
notar Gustavo Trotta in data 13 gennaio 1984, repertorio n. 4330,
registro società n. 200/84, Tribunale di Salerno - BUSC n. 3642, in
liquidazione dal 27 dicembre 1991;
36) società cooperativa «La Campanella - società cooperativa a
responsabilità limitata», con sede in Colliano, costituita per
rogito notar Giuseppina Pessolano in data 10 marzo 1984, repertorio
n. 2225, registro società n. 439/84, Tribunale di Salerno - BUSC n.
3687, in liquidazione dal 18 settembre 1985;
37) società cooperativa «Monti Picentini - società cooperativa a
responsabilità limitata», con sede in Giffoni Valle Piana,
costituita per rogito notar Giuseppina Capobianco in data 15 marzo
1984, repertorio n. 39435, registro società n. 440/84, Tribunale di
Salerno BUSC n. 3691, in liquidazione dal 26 febbraio 1998;
38) società cooperativa «Alba - società cooperativa a
responsabilità limitata», con sede in Campagna, costituita per
rogito notar Guglielmo Barela in data 13 dicembre 1984, repertorio n.
38972, registro società n. 273/85, Tribunale di Salerno - BUSC n.
3844, in liquidazione dal 22 novembre 1993;
39) società cooperativa «La Tartaruga - società cooperativa a
responsabilità limitata», con sede in Pagani, costituita per rogito
notar Gustavo Trotta in data 4 febbraio 1985, repertorio n. 6428,
registro società n. 536/85, Tribunale di Salerno - BUSC n. 3869, in
liquidazione dal 30 dicembre 1987;
40) società cooperativa «Sicinia - società cooperativa a
responsabilità limitata», con sede in Sicignano degli Alburni,
costituita per rogito notar Raimondo Malinconico in data 24 settembre
1984, repertorio n. 4906, registro società n. 1067/84, Tribunale di
Salerno - BUSC n. 3905, in liquidazione dal 20 marzo 1989;
41) società cooperativa «La Salute - società cooperativa a
responsabilità limitata», con sede in Sicignano degli Alburni,
costituita per rogito notar Giuseppina Pessolano in data 28 marzo
1985, repertorio n. 3132, registro società n. 796/85, Tribunale di
Salerno - BUSC n. 3934, in liquidazione dal 3 agosto 1994;
42) società cooperativa «Agricola Sud 85 - società cooperativa a
responsabilità limitata», con sede in Battipaglia, costituita per
rogito notar Rosa Troiano in data 28 marzo 1985, repertorio n. 7864,
registro società n. 787/85, Tribunale di Salerno - BUSC n. 3943, in
liquidazione dal 29 dicembre 1993;
43) società cooperativa «Impegno riformista - società cooperativa
a responsabilità limitata», con sede in Campagna, costituita per
rogito notar Guglielmo Barela in data 24 maggio 1985, repertorio n.
42553, registro società n. 1000/85, Tribunale di Salerno - BUSC n.
3973, in liquidazione dal 24 maggio 1995;
44) società cooperativa «Edil Noce - società cooperativa a
responsabilità limitata», con sede in Perdifumo, costituita per
rogito notar Raimondo Malinconico in data 14 novembre 1985,
repertorio n. 7428, registro società n. 1102, Tribunale di Vallo
della Lucania - BUSC n. 4035, in liquidazione dal 6 febbraio 1992;
45) società cooperativa «Aurora Acernese - società cooperativa a
responsabilità limitata», con sede in Acerno, costituita per rogito
notar Pasquale Colliani in data 29 novembre 1985, repertorio n.
11525, registro società n. 1661/85, Tribunale di Salerno - BUSC n.
4059, in liquidazione dal 4 settembre 1992;
46) società cooperativa «La Splendor - società cooperativa a
responsabilità limitata», con sede in Sant'Egidio del Monte Albino,
costituita per rogito notar Aniello Calabrese in data 22 novembre
1985, repertorio n. 10126, registro società n. 1660/85, Tribunale di
Salerno - BUSC n. 4069, in liquidazione dal 20 ottobre 1986;
47) società cooperativa «San Giovanni Bosco - società cooperativa
a responsabilità limitata», con sede in Battipaglia, costituita per
rogito notar Rosalia Rotondano in data 17 gennaio 1986, repertorio n.
10008, registro società n. 325/86, Tribunale di Salerno - BUSC n.
4109, in liquidazione dal 29 ottobre 1986;
48) società cooperativa «Europav Sud - società cooperativa a
responsabilità limitata», con sede in Nocera Inferiore, costituita
per rogito notar Lucia Maria Maiorino in data 23 novembre 1985,
repertorio n. 3935, registro società n. 350/86, Tribunale di Salerno
- BUSC n. 4118, in liquidazione dal 15 ottobre 1986;
49) società cooperativa «L'Unione - società cooperativa a
responsabilità limitata», con sede in Vietri sul Mare, costituita
per rogito notar Gustavo Trotta in data 19 aprile 1986, repertorio n.
9507, registro società n. 828/86, Tribunale di Salerno - BUSC n.
4291, in liquidazione dal 1° ottobre 1991;
50) società cooperativa «La Fonte - società cooperativa a
responsabilità limitata», con sede in Roccagloriosa, costituita per
rogito notar Vicenzo De Luca in data 25 marzo 1991, repertorio n.
10391, registro società n. 2121, Tribunale di Vallo della Lucania -
BUSC n. 5278, in liquidazione dal 19 aprile 1993;
51) società cooperativa «Portos - società cooperativa a
responsabilità limitata», con sede in San Marzano sul Sarno,
costituita per rogito notar Olga Frigenti in data 17 aprile 1992,
repertorio n. 35173, registro società n. 695/92, Tribunale di
Salerno - BUSC n. 5507, in liquidazione dal 23 dicembre 1992.
Entro il termine perentorio di trenta giorni dalla pubblicazione
nella Gazzetta Ufficiale del presente decreto i creditori e gli altri
interessati possono presentare alla Direzione provinciale del lavoro
di Salerno, corso Garibaldi n. 142/d, formale e motivata domanda
intesa a consentire la prosecuzione della liquidazione.
Trascorso il suddetto termine questa Direzione provinciale
comunicherà al conservatore del registro delle imprese di Salerno
l'elenco delle sopracitate cooperative al fine di provvedere alla
cancellazione delle stesse dal registro medesimo.
Salerno, 22 aprile 2005
Il dirigente del servizio: Biondi |
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Contratti | 2015 | AVVISI E BANDI DI GARA | COMUNI, ENTI LOCALI E CONSORZI DI COMUNI | 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 74 del 26-6-2015 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2015-06-26&atto.codiceRedazionale=T15BFF10399 | COMUNE DI PESCHIERA BORROMEO | (GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.74 del 26-6-2015) | Bando di gara
SEZIONE I: ENTE: Comune di Peschiera Borromeo, via XXV Aprile 1,
20068, tel.0251690235, fax 0255301469, PEC
comune.peschieraborromeo@pec.regione.lombardia.it.
SEZIONE II: OGGETTO: affidamento del servizio di
recupero/smaltimento dei rifiuti urbani non differenziati CER 200301.
Durata anni 2. Entità dell'appalto: importo complessivo a base di
gara: euro 791.714,00+IVA di cui euro 0,00 per oneri sicurezza. CPV
90513200-8. CIG 6241841224.
SEZIONE III: INFORMAZIONI GIURIDICHE, ECONOMICO, FINANZIARIO E
TECNICO: documentazione su www.comune.peschieraborromeo.mi.it,
Sezione Bandi e Piattaforma Sintel.
SEZIONE IV: PROCEDURA: aperta. Criterio di aggiudicazione: prezzo
più basso. Termine presentazione offerte: ore 12 del 28/07/2015.
SEZIONE VI: ALTRE INFORMAZIONI: Invio alla GUCE il 26/05/2015.
Responsabile del settore pianificazione e gestione del territorio
ing. Pierluigi Taverni
T15BFF10399 |
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Contratti | 2012 | AVVISI E BANDI DI GARA | ENTI DEL SETTORE SANITARIO | 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 142 del 5-12-2012 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2012-12-05&atto.codiceRedazionale=T12BFK21995 | ASL MILANO | (GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.142 del 5-12-2012) | Bando di gara
SEZIONE I: AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE
I.1) DENOMINAZIONE, INDIRIZZI E PUNTI DI CONTATTO
I.1.1) Denominazione: ASL DI MILANO
Indirizzo: Corso Italia, 19 - 20122 - Milano, ITALIA
Punti di contatto: s.c. Acquisti e Servizi Economali (S.C. A.S.E.)
Telefono 02/8578.2381; 02.8578.2425/3176. - Telefax 02/8578.2419 -
e-mail (da usarsi congiuntamente): slione@asl.milano.it;
cmerola@asl.milano.it; bgaletti@asl.milano.it
Indirizzo Internet (URL) www.asl.milano.it
ULTERIORI INFORMAZIONI SONO DISPONIBILI PRESSO I PUNTI DI CONTATTO
SOPRA INDICATI
IL CAPITOLATO SPECIALE D'APPALTO, IL DISCIPLINARE DI GARA E LA
DOCUMENTAZIONE COMPLEMENTARE POSSONO ESSERE SCARICATI DAL SITO
www.asl.milano.it
LE OFFERTE VANNO TRASMESSE ALL'ASL DI MILANO ATTRAVERSO LA
PIATTAFORMA SINTEL.
I.I.2) TIPO DI AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE E PRINCIPALI SETTORI
DI ATTIVITÀ
Agenzia/ufficio regionale o locale.
SEZIONE II: OGGETTO DELL'APPALTO
II.1) DESCRIZIONE
II.1.1) Denominazione conferita all'appalto dall'amministrazione
aggiudicatrice
Procedura aperta sottosoglia, da espletarsi su Piattaforma SinTel,
per l'affidamento dei servizi di raccolta e smaltimento di carcasse
di animali rinvenuti morti sul suolo pubblico di competenza dell'ASL
di Milano per un periodo di 24 mesi.
Codice CIG: 4754671E9E
II.1.2) Tipo di appalto e luogo di esecuzione, luogo di consegna o
di prestazione del servizio:
Servizio
Luoghi di esecuzione: Territorio dell'ASL di Milano.
II.1.3) L'avviso riguarda: un appalto pubblico
II.1.5) Breve descrizione dell'appalto o degli acquisti:
cfr. p.to II.1.1
II.1.6) CPV (Vocabolario comune per gli appalti):
II.1.7) L'appalto rientra nel campo di applicazione dell'accordo
sugli appalti pubblici (AAP): NO
II.1.8) Divisione in lotti: NO
II.1.9) Ammissibilità di varianti: NO
II.2) QUANTITATIVO O ENTITÀ DELL'APPALTO
II.2.1) Quantitativo o entità totale: importo a base d'asta (IVA
esclusa) Euro 150.000,00
II.2.2) Opzioni: NO.
II.3) TERMINE DI ESECUZIONE
24 mesi dalla data di stipula del contratto.
SEZIONE III: INFORMAZIONI DI CARATTERE GIURIDICO, ECONOMICO,
FINANZIARIO E TECNICO
III.1) CONDIZIONI RELATIVE ALL'APPALTO
III.1.1) Cauzioni e garanzie richieste:
Cauzione definitiva ex art. 113 D. Lgs. n. 163/2006;
III.1.3) Forma giuridica che dovrà assumere il raggruppamento di
operatori economici aggiudicatari dell'appalto: art. 37 D. Lgs.
163/2006. È ammessa la costituzione in R.T.I. o A.T.I con le
modalità stabilite nel Disciplinare di gara.
III.2) CONDIZIONI DI PARTECIPAZIONE
Vedasi Disciplinare di gara.
III.2.1) Situazione personale degli operatori economici.
Vedasi Disciplinare di Gara e Capitolato Speciale d'Appalto
pubblicati sul sito www.asl.milano.it link appalti e bandi.
III.2.2) Capacità economica e finanziaria
Vedasi Disciplinare di Gara e atti di gara pubblicati sul sito
www.asl.milano.it link appalti e bandi.
III.2.3) Capacità tecnica
Vedasi Disciplinare di Gara e Capitolato d'Oneri pubblicati sul
sito www.asl.milano.it link appalti e bandi.
SEZIONE IV: PROCEDURA
IV.1) TIPO DI PROCEDURA: APERTA SOTTOSOGLIA
IV.2) CRITERI DI AGGIUDICAZIONE
IV.2.1) Criteri di aggiudicazione: criterio del prezzo più basso,
ai sensi dell'art. 82 del D. Lgs. n. 163/2006.
IV.3.2) Pubblicazioni precedenti relative allo stesso appalto: NO
IV.3.3) Condizioni per ottenere il capitolato speciale e la
documentazione complementare:
Possono essere scaricati dal sito www.asl.milano.it link appalti e
bandi;
IV.3.4) Termine per il ricevimento delle offerte
Data: 20.12.2012 Ora: 12.00
IV.3.6) Lingue utilizzabili per la presentazione delle
offerte/domande di partecipazione: italiano
IV.3.7) Periodo minimo durante il quale l'offerente è vincolato
alla propria offerta (procedure aperte):
180 giorni dal termine ultimo per il ricevimento delle offerte.
IV.3.8) Modalità di apertura delle offerte
Data: 20.12.2012 Ora: 15.00
Luogo: presso s.c. Acquisti e Servizi Economali dell'ASL di Milano
in Corso Italia, 19 (IV piano) - Milano - Seduta pubblica.
SEZIONE VI: ALTRE INFORMAZIONI
VI.1) TRATTASI DI BANDO PERIODICO? NO
VI.2) APPALTO CONNESSO AD UN PROGETTO E/O PROGRAMMA FINANZIATO DAI
FONDI COMUNITARI: NO
VI.3 INFORMAZIONI COMPLEMENTARI
Le eventuali richieste di informazioni complementari dovranno
essere formulate per iscritto e fatte pervenire esclusivamente a
mezzo piattaforma SinTel entro 14.12.2012 Ore 12.00.
Le risposte alle eventuali richieste di informazioni complementari
saranno consultabili sulla piattaforma SinTel e sul sito INTERNET
dell'ASL di Milano al seguente indirizzo: www.asl.milano.it
L'appalto sarà aggiudicato anche in presenza di una sola offerta
ritenuta valida.
- Responsabile Amministrativo del procedimento: Dr.ssa Carmela
Merola
- Direttore s.c. Acquisti e Servizi Economali: dr.ssa Andreina
Pirola.
- Referenti della procedura amministrativa: Dr.ssa Stella Lione -
s.c. A.S.E. - tel. 02/8578.2425 - fax 02/8578.2419 - e-mail
slione@asl.milano.it; Dr.ssa Carmela Merola - s.c. A.S.E. -tel.
02.8578.2400/3227 - fax 02/8578.2419 - e-mail cmerola@asl.milano.it.
VI.4) PROCEDURE DI RICORSO
VI.4.1) Organismo responsabile delle procedure di ricorso:
Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia - via Filippo
Corridoni, 37 - 20122 Milano - tel. + 39 02/763.90.442
VI.4.2) Presentazione di ricorso
Informazioni precise sui termini di presentazione di ricorso:
30 giorni dalla conoscenza del provvedimento oggetto di
impugnazione.
VI.4.3) Servizio presso il quale sono disponibili informazioni
sulla presentazione di ricorso
ASL di Milano - s.c. A.S.E. - Corso Italia, 19 - 20122 Milano.
Il direttore generale
dott. G. Walter Locatelli
T12BFK21995 |
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Concorsi | 1999 | ALTRI ENTI | CONSORZIO DI POLIZIA MUNICIPALE DI BAGNATICA | 4a Serie Speciale - Concorsi ed Esami
n. 86 del 29-10-1999 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/concorsi/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=1999-10-29&atto.codiceRedazionale=99E13606 | CONSORZIO DI POLIZIA MUNICIPALE DI BAGNATICA | CONCORSO (scad. 28 novembre 1999) | Consorso pubblico, per esami, per la copertura di un posto di agente di polizia municipale, cat. C1 (GU n.86 del 29-10-1999) | È indetto concorso pubblico, per esami, per la copertura di un
posto di agente di polizia municipale, cat. C1.
Titolo di studio richiesto: diploma istruzione secondaria di
secondo grado (durata quinquennale).
Il termine di presentazione della domanda di partecipazione scade
il trentesimo giorno successivo alla pubblicazione del presente
avviso nella Gazzetta Ufficiale.
Le prove si svolgeranno secondo il seguente calendario:
prova scritta: 13 dicembre 1999, ore 9, presso il municipio di
Bagnatica, Piazza Libertà;
prova pratica: 13 dicembre 1999, di seguito alla prova scritta
presso il municipio di Bagnatica;
prova orale: 14 dicembre 1999, ore 15,30, presso il municipio di
Bagnatica.
Copia del bando ed ulteriori informazioni possono essere richieste
al Consorzio intercomunale di Polizia municipale di Bagnatica (tel.
035-676211).
Il presidente del consiglio di amministrazione: Intra |
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Concorsi | 2007 | UNITA' SANITARIE LOCALI ED ALTRE ISTITUZIONI SANITARIE | REGIONE MARCHE | 4a Serie Speciale - Concorsi ed Esami
n. 8 del 26-1-2007 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/concorsi/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2007-01-26&atto.codiceRedazionale=07E00390 | REGIONE MARCHE | CONCORSO (scad. 26 febbraio 2007) | Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di un posto di dirigente medico (ex primo livello) di medicina e chirurgia d'accettazione e d'urgenza con rapporto esclusivo - area medica e delle specialita' mediche, presso l'A.S.U.R. - sede secondaria - zona territoriale n. 6 di Fabriano. (GU n.8 del 26-01-2007) | È indetto concorso pubblico, per titoli ed esami, per la
copertura di un posto di dirigente medico (ex primo livello) di
medicina e chirurgia d'accettazione e d'urgenza con rapporto
esclusivo - area medica e delle specialità mediche, presso
l'A.S.U.R. - sede secondaria - zona territoriale 6 - Fabriano.
Il termine per la presentazione delle domande, redatte su carta
semplice e corredate dei documenti prescritti, scade il trentesimo
giorno non festivo dalla data di pubblicazione del presente avviso
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica.
Il testo integrale del relativo bando è stato pubblicato nel
bollettino ufficiale della regione Marche n. 4 dell'11 gennaio 2007.
Per ulteriori informazioni gli interessati potranno rivolgersi
all'U.O. Personale della zona territoriale n. 6 di Fabriano - via G.
Marconi, 9 - tel. 0732/707404. |
|
Serie Generale | 1991 | ESTRATTI, SUNTI E COMUNICATI | MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE | Serie Generale n. 66 del 19-3-1991 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=1991-03-19&atto.codiceRedazionale=091A1311&elenco30giorni=false | MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE | COMUNICATO | Ammissione dei lavoratori dipendenti dalla S.p.a. Imprese tipografiche venete, in Venezia-Mestre, al trattamento di pensionamento anticipato. (GU Serie Generale n.66 del 19-03-1991) | Con decreto ministeriale 25 gennaio 1991 in favore dei lavoratori
dipendenti dalla S.p.a. Imprese tipografiche venete, con sede in
Venezia-Mestre, che versino nell'ipotesi di cui all'art. 37 della
legge 5 agosto 1981, n. 416, è ammessa la possibiità di beneficiare
del trattamento di pensionamento anticipato previsto dal citato
articolo, per il periodo dal 12 giugno 1989 al 14 dicembre 1989. |
|
Contratti | 2014 | AVVISI DI ANNULLAMENTO, DIFFERIMENTO E RETTIFICA RELATIVI A BANDI E PROCEDURE DI GARA | AVVISI DI ANNULLAMENTO, DIFFERIMENTO E RETTIFICA RELATIVI A BANDI E PROCEDURE DI GARA | 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 118 del 15-10-2014 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2014-10-15&atto.codiceRedazionale=TC14BHA17269 | PROVINCIA DI REGGIO CALABRIA Stazione unica appaltante provinciale Amministrazione aggiudicatrice: Comune di S. Stefano d'Aspromonte | (GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.118 del 15-10-2014) | Avviso di proroga termini
Avviso di proroga termini pubblicato sulla G.U.R.I. V Serie
Speciale n. 63 del 06/06/2014.
Oggetto: Concessione Lavori Pubblici - POR Calabria FESR 2007/2013
- Progetti Integrati di Sviluppo Locale (PISL). Linea di Intervento
5.3.2.1.
Appalto per la progettazione definitiva ed esecutiva, esecuzione
delle opere: «Sostituzione sciovia «Ripetitore» in seggiovia
biposto», «Sostituzione sciovia «Nino Martino» in seggiovia biposto»
e «Scivolo estivo con bob a pattini» e per la gestione economica e
funzionale degli impianti realizzati e degli impianti ed attrezzature
esistenti nel comprensorio di Gambarie. CIG: 5686059C50 - C.U.P.:
D59C12000170006 - D59C12000180006 - D51D12000010006.
Importo complessivo dell'appalto: € 5.648.000,00 oltre IVA
Si comunica la proroga dei termini per la presentazione delle
offerte stabilendo nuovo termine ultimo per la presentazione delle
offerte giorno 29/10/2014 alle ore 12.00, e l'apertura delle offerte
il 30/10/2014 alle ore 9,00.
Fermo il resto.
Il dirigente suap
dott.ssa Maria Teresa Scolaro
TC14BHA17269 |
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Serie Generale | 1994 | ESTRATTI, SUNTI E COMUNICATI | AZIENDA NAZIONALE AUTONOMA DELLE STRADE | Serie Generale n. 106 del 9-5-1994 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=1994-05-09&atto.codiceRedazionale=094A3024&elenco30giorni=false | AZIENDA NAZIONALE AUTONOMA DELLE STRADE | COMUNICATO | Passaggio dal demanio al patrimonio dell'ANAS di immobili nei comuni di Codroipo e Ioppolo Giancaxio (GU Serie Generale n.106 del 09-05-1994) | Con decreto aziendale n. 798 del 19 aprile 1994 è stato disposto
il passaggio dal demanio al patrimonio disponibile dell'Azienda degli
immobili qui sotto indicati:
casa cantoniera - strada statale n. 13, km 107+327, comune di
Codroipo (Udine), foglio 36, mappali 46/1, 46/2 e 157; partita
catastale 8859/20;
autorimessa e terreno di mq 4420 - strada statale n. 13, km
107+327, comune di Codroipo (Udine), foglio 35, mappali 322, 259 e
500, partita catastale 8859 (dati catastali del solo terreno).
Con decreto aziendale n. 935 del 19 aprile 1994 è stato disposto
il passaggio dal demanio al patrimonio disponibile dell'Azienda del
reliquato stradale di mq 1.357 sito in margine alla strada statale n.
118, km. 140+200, nel comune di Ioppolo Giancaxio (Agrigento),
distinto in catasto al foglio 15, particelle 78 e 65. |
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Serie Generale | 2015 | ESTRATTI, SUNTI E COMUNICATI | AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO | Serie Generale n. 269 del 18-11-2015 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2015-11-18&atto.codiceRedazionale=15A08514&elenco30giorni=false | AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO | COMUNICATO | Revoca, su rinuncia, dell'autorizzazione all'immissione in commercio del medicinale per uso umano «Lamuran». (15A08514) (GU Serie Generale n.269 del 18-11-2015) | Con la determinazione n. aRM - 244/2015 - 143 del 4 novembre 2015
è stata revocata, ai sensi dell'art. 38, comma 9, del decreto
legislativo 24 aprile 2006, n. 219, su rinuncia della Laboratorio
Farmaceutico SIT Specialità Igienico Terapeutiche S.r.l.,
l'autorizzazione all'immissione in commercio del sottoelencato
medicinale, nelle confezioni indicate:
Medicinale: LAMURAN
Confezione: 015596024
Descrizione: 30 confetti 20 mg
Medicinale: LAMURAN
Confezione: 015596051
Descrizione: gocce orali 20 ml 2%
Qualora nel canale distributivo fossero presenti scorte del
medicinale revocato, in corso di validità, le stesse potranno essere
smaltite entro e non oltre 180 giorni dalla data di pubblicazione
della presente determinazione. |
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Serie Generale | 2016 | SUPPLEMENTI ORDINARI | AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO | Serie Generale n. 199 del 26-8-2016 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2016-08-26&atto.codiceRedazionale=16A06042&elenco30giorni=false | AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO | COMUNICATO | Modifica dell'autorizzazione all'immissione in commercio del medicinale per uso umano «Mobilisin» (16A06042) (GU Serie Generale n.199 del 26-08-2016 - Suppl. Ordinario n. 36) | Estratto determina V&A n. 1254/2016 del_19 luglio 2016
Parte di provvedimento in formato grafico |
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Serie Generale | 2014 | ESTRATTI, SUNTI E COMUNICATI | MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO | Serie Generale n. 171 del 25-7-2014 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2014-07-25&atto.codiceRedazionale=14A05713&elenco30giorni=false | MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO | COMUNICATO | Rinnovo di abilitazioni all'effettuazione di verifiche periodiche e straordinarie di impianti di messa a terra di impianti elettrici alla ditta «Safety Technology S.r.l.», in Ferrara. (14A05713) (GU Serie Generale n.171 del 25-07-2014) | Con decreto del Direttore generale per il mercato, la
concorrenza, il consumatore, la vigilanza e la normativa tecnica,
emanato ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica del 22
ottobre 2001, n. 462, è rinnovata per ulteriori cinque anni
l'abilitazione, al sottonotato organismo:
Safety Technology srl - Via Gramicia 106 - Ferrara.
L'abilitazione ha una validità quinquennale dalla data del 3
giugno 2014. |
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Contratti | 2022 | AVVISI E BANDI DI GARA | ALTRE FIGURE SOGGETTIVE PUBBLICHE E PRIVATE | 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 83 del 18-7-2022 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2022-07-18&atto.codiceRedazionale=TX22BFM15248 | TERNA S.P.A. | (GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.83 del 18-7-2022) | Bando di gara
Settori speciali - Forniture
Direttiva 2014/25/UE
SEZIONE I: ENTE AGGIUDICATORE I.1) Denominazione e indirizzi: Terna
SpA e Terna Rete Italia SpA - Viale Egidio Galbani 70 - 00156 Roma -
Italia - Codice NUTS: IT - Persona di contatto: dr.ssa Eleonora Silvi
- E-mail: eleonora.silvi@terna.it - Indirizzo Internet: indirizzo
principale: www.terna.it - Indirizzo del profilo di committente:
https://portaleacquisti.terna.it. I.3) comunicazione: L'accesso ai
documenti di gara è limitato. Ulteriori informazioni sono
disponibili presso: https://portaleacquisti.terna.it. Ulteriori
informazioni sono disponibili presso l'indirizzo sopraindicato. Le
offerte o le domande di partecipazione vanno inviate in versione
elettronica: https://portaleacquisti.terna.it. Le offerte o le
domande di partecipazione vanno inviate all'indirizzo sopraindicato
I.6) Principali settori di attivita': Elettricità.
SEZIONE II: OGGETTO II.1) Entità dell'appalto; II.1.1)
Denominazione: Gara 38907 - CIG 93087542D0 - Servizio di evoluzione
della soluzione uCMDB Microfocus. II.1.2) Codice CPV principale:
48517000 Pacchetti software IT. II.1.3) Tipo di appalto: Forniture.
II.1.4) Breve descrizione: Servizio di evoluzione della soluzione
uCMDB Microfocus. Si rappresenta che il contratto posto in gara sarà
aggiudicato anche nell'interesse di altre società del gruppo Terna.
II.1.5) Valore totale stimato: Valore, IVA esclusa, 4.000.000,00 EUR.
II.1.6) Informazioni relative ai lotti: Questo appalto è suddiviso
in lotti: no.
II.2) Descrizione; II.2.3) Luogo di esecuzione: Codice NUTS: IT
Italia. II.2.4) Descrizione dell'appalto: Servizio di evoluzione
della soluzione uCMDB Microfocus. II.2.5) Criteri di aggiudicazione:
prezzo. II.2.7) Durata del contratto d'appalto, dell'accordo quadro o
del sistema dinamico di acquisizione: Durata in mesi: 60. Il
contratto d'appalto è oggetto di rinnovo: no. II.2.10) Informazioni
sulle varianti: Sono autorizzate varianti: no. II.2.11) Informazioni
relative alle opzioni: Opzioni: no. II.2.13) Informazioni relative ai
fondi dell'Unione europea: L'appalto è connesso ad un progetto e/o
programma finanziato da fondi dell'Unione europea: no. II.2.14)
Informazioni complementari: Si segnala che Terna, per la presente
gara, si avvale della facoltà prevista all'art. 133, comma 8 del
D.Lgs. 50/2016, come normata all'art. 7 "Aggiudicazione" del
Disciplinare di gara disponibile sul Portale Acquisti. Tutti i
termini e le condizioni per la presentazione dell'offerta sono
normati nel Disciplinare di gara disponibile sul Portale Acquisti.
SEZIONE III: INFORMAZIONI DI CARATTERE GIURIDICO, ECONOMICO,
FINANZIARIO E TECNICO. III.1) Condizioni di partecipazione; III.1.2)
Capacità economica e finanziaria: Criteri di selezione indicati nei
documenti di gara. III.1.3) Capacità professionale e tecnica:
Criteri di selezione indicati nei documenti di gara. III.1.6)
Cauzioni e garanzie richieste: Vedere quanto è riportato in merito
all'art. 5, lettera A, punto 8 del disciplinare di gara disponibile
sul portale Acquisti.
SEZIONE IV: PROCEDURA IV.1) Descrizione; IV.1.1) Tipo di procedura:
Procedura aperta. IV.1.3) Informazioni su un accordo quadro o un
sistema dinamico di acquisizione: L'avviso comporta la conclusione di
un accordo quadro - Accordo quadro con un unico operatore. IV.1.8)
Informazioni relative all'accordo sugli appalti pubblici (AAP):
L'appalto è disciplinato dall'accordo sugli appalti pubblici: sì.
IV.2) Informazioni di carattere amministrativo; IV.2.2) Termine per
il ricevimento delle offerte o delle domande di partecipazione: Data:
12/08/2022 - Ora locale: 12:00. IV.2.3) Data stimata di spedizione ai
candidati prescelti degli inviti a presentare offerte o a
partecipare; IV.2.4) Lingue utilizzabili per la presentazione delle
offerte o delle domande di partecipazione: Italiano. IV.2.7)
Modalità di apertura delle offerte: Data: 12/08/2022 - Ora locale:
15:00.
SEZIONE VI: ALTRE INFORMAZIONI VI.1) Informazioni relative alla
rinnovabilita': Si tratta di un appalto rinnovabile: no. VI.2)
Informazioni relative ai flussi di lavoro elettronici: Sarà
accettata la fatturazione elettronica - Sarà utilizzato il pagamento
elettronico. VI.3) Informazioni complementari: La documentazione
richiamata nel Disciplinare di gara (a titolo puramente
esemplificativo e non esaustivo: il facsimile per Dichiarazione di
insussistenza dei motivi di esclusione dalla partecipazione alle
procedure di affidamento e alla stipula dei relativi contratti di
appalto pubblici e le "Istruzioni operative per la presentazione
delle offerte da aggiudicare secondo il criterio dell'offerta al
prezzo più basso") sono consultabili nell'area "Allegati" dagli
operatori economici abilitati al portale Acquisti Terna che abbiano
effettuato l'accesso alla sezione dedicata alla gara. VI.4.1)
Organismo responsabile delle procedure di ricorso: TAR del Lazio -
Via Flaminia 189 - Roma 00196 Italia. VI.5) Data di spedizione del
presente avviso: 06/07/2022.
Il responsabile del procedimento in fase di affidamento
Denis Fusacchia
TX22BFM15248 |
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Serie Generale | 2007 | DECRETI E DELIBERE DI ALTRE AUTORITA' | AGENZIA DEL DEMANIO | Serie Generale n. 31 del 7-2-2007 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2007-02-07&atto.codiceRedazionale=07A01156&elenco30giorni=false | AGENZIA DEL DEMANIO | PROVVEDIMENTO 24 gennaio 2007 | Regolamento sulla disciplina del diritto di accesso agli atti, ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modifiche e integrazioni. (GU Serie Generale n.31 del 07-02-2007) | IL DIRETTORE
dell'Agenzia del demanio
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, recante «Nuove norme in
materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai
documenti amministrativi» e successive modificazioni;
Visti, inoltre, gli articoli 22, 24 e 25 della medesima legge che
stabiliscono le modalità di esercizio e i casi di esclusione del
diritto di accesso ai documenti amministrativi;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica del 12 aprile
2006, n. 184, concernente il regolamento recante disciplina in
materia di accesso ai documenti amministrativi;
Vista il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante
«Codice in materia di protezione dei dati personali»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre
2000, n. 445, di approvazione del testo unico delle disposizioni
legislative e regolamentari in materia di documentazione
amministrativa;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, di riforma
dell'organizzazione del Governo emanato ai sensi dell'art. 11 della
legge 15 marzo 1997, n. 59;
Visto, in particolare, il decreto legislativo 30 luglio 2003, n.
173, recante norme sulla riorganizzazione del Ministero dell'economia
e delle finanze e delle agenzie fiscali, a norma dell'art. 1 della
legge 6 luglio 2002, n. 137;
Visto lo statuto dell'Agenzia del demanio, approvato dal Ministro
dell'economia e delle finanze in data 28 gennaio 2004 e pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale del 27 febbraio 2004, n. 48;
Visto, altresì, il regolamento di amministrazione e contabilità
dell'Agenzia del demanio pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del
27 aprile 2004, n. 98;
Visto il capo V della legge 11 febbraio 2005, n. 15, recante
«Modifiche ed integrazioni alla legge 7 agosto 1990, n. 241», che ha
introdotto modifiche alla disciplina del c.d. diritto d'accesso;
Vista l'approvazione del presente regolamento, deliberata dal
comitato di gestione dell'Agenzia del demanio nella seduta del
24 gennaio 2007;
A d o t t a
il seguente regolamento:
Art. 1.
Oggetto
1. Il presente regolamento disciplina le modalità di esercizio e
i casi di esclusione dell'accesso ai documenti amministrativi tenuti
dagli uffici dell'Agenzia del demanio, in conformità alle
disposizioni contenute nel capo V della legge n. 241 del 1990, così
come modificate dalla legge n. 15 del 2005 nonchè del decreto del
Presidente della Repubblica n. 184 del 2006.
2. Per «documento amministrativo» s'intende, ai sensi dell'art.
22, comma 1, lettera d), della legge n. 241 del 1990, «ogni
rappresentazione grafica, fotocinematografica, elettromagnetica o di
qualunque altra specie, del contenuto di atti, anche interni o non
relativi ad uno specifico procedimento, detenuti da una pubblica
amministrazione e concernenti attività di pubblico interesse,
indipendentemente dalla natura pubblicistica o privatistica della
loro disciplina sostanziale».
Art. 2.
Ambito d'applicazione
1. L'accesso si esercita con riferimento ai documenti
amministrativi materialmente esistenti al momento della richiesta e
comunque detenuti dall'Agenzia in tutte le sue articolazioni centrali
e periferiche.
2. L'accesso s'intende, comunque, realizzato con la
pubblicazione, il deposito o altra forma di pubblicità, comprese
quelle attuabili mediante strumenti informatici, elettronici e
telematici, dei documenti cui, sulla base della disciplina contenuta
nel presente regolamento, sia consentito l'accesso stesso.
3. Non sono ammissibili istanze di accesso preordinate ad un
controllo generalizzato dell'operato dell'Agenzia.
Art. 3.
Soggetti legittimati
1. Soggetti legittimati all'esercizio dell'accesso, a condizione
che dichiarino e dimostrino di avere un interesse personale, diretto,
concreto ad attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente
rilevante e collegata al documento del quale si chiede l'accesso,
sono i soggetti privati, compresi i portatori di interessi collettivi
o diffusi.
2. L'accesso, in virtù del principio di leale cooperazione
istituzionale, è consentito alle pubbliche amministrazioni
interessate all'acquisizione degli atti e delle informazioni
necessarie allo svolgimento delle funzioni ad esse attribuite.
Art. 4.
Procedimento di accesso informale
1. Qualora in base alla natura del documento richiesto non
risulti l'esistenza di controinteressati, l'accesso, mediante visione
o estrazione di copia, può essere esercitato in via informale
mediante domanda, anche verbale, all'unità organizzativa competente
a formare l'atto conclusivo del procedimento o a detenerlo
stabilmente.
2. L'interessato deve indicare gli estremi del documento oggetto
della richiesta ovvero gli elementi che ne consentono
l'individuazione; specificare e comprovare un interesse diretto
concreto ed attuale corrispondente ad una situazione giuridicamente
tutelata e collegata al documento per il quale è chiesto l'accesso,
nonchè far constare della propria identità e, ove occorra, dei
propri poteri rappresentativi.
3. La domanda, esaminata senza formalità, è accolta mediante
l'esibizione del documento o l'estrazione di copie conformi ovvero
altra modalità ritenuta idonea.
Art. 5.
Procedimento di accesso formale
1. Qualora non sia possibile l'accoglimento immediato della
domanda in via informale ovvero sorgano dubbi sulla legittimazione
del richiedente, sulla sua identità, sui suoi poteri
rappresentativi, sulla sussistenza dell'interesse alla stregua delle
informazioni e delle documentazioni fornite, sull'accessibilità del
documento ovvero sull'esistenza di controinteressati, l'interessato
deve presentare domanda di accesso formale alla competente unità
organizzativa (allegato 2).
2. La richiesta di acceso, ove provenga da una pubblica
amministrazione, è presentata dal titolare dell'ufficio interessato
o dal responsabile del procedimento amministrativo ed è trattata ai
sensi dell'art. 22, comma 5 della legge 7 agosto 1990, n. 241.
3. La richiesta formale presentata ad unità organizzativa
diversa da quella nei cui confronti va esercitato l'accesso è dalla
stessa trasmessa a quella competente, previa comunicazione
all'interessato dell'avvenuta trasmissione.
4. Ove la domanda sia irregolare ovvero incompleta l'Agenzia,
entro dieci giorni, è tenuta a darne comunicazione all'interessato.
Il termine del procedimento ricomincia a decorrere dalla
presentazione della domanda perfezionata ovvero completata.
5. Il procedimento di accesso, ai sensi dell'art. 25, comma 4,
della legge n. 241 del 1990, così come modificata dall'art. 17 della
legge n. 15 del 2005, deve concludersi entro il termine di trenta
giorni, salvo quanto previsto dal precedente punto 4, decorrenti
dalla presentazione della domanda all'unità organizzativa competente
o dalla ricezione della medesima nell'ipotesi disciplinata al comma 3
del presente articolo. Trascorso tale termine la domanda d'accesso
deve intendersi respinta, ai sensi dell'art. 25 della legge 7 agosto
1990, n. 241, e successive modificazioni.
6. Responsabile del procedimento di accesso è il dirigente
dell'unità organizzativa competente a formare il documento ovvero a
detenerlo stabilmente.
Art. 6.
Controinteressati
1. Per «controinteressati» s'intendono, ai sensi dell'art. 22,
comma 1, lettera c) della legge n. 241 del 1990, «tutti i soggetti,
individuati o facilmente individuabili in base alla natura del
documento richiesto, che dall'esercizio dell'accesso vedrebbero
compromesso il loro diritto alla riservatezza».
2. Il responsabile del procedimento, qualora individua dei
controinteressati, è tenuto a darne comunicazione agli stessi,
mediante invio di copia con raccomandata con avviso di ricevimento o
per via telematica o con altro mezzo idoneo a garantire la certezza
della ricezione.
3. Entro dieci giorni dalla ricezione della comunicazione, i
controinteressati possono presentare una motivata opposizione anche
per via telematica, alla richiesta di accesso. Decorso tale termine
il responsabile del procedimento, dopo aver accertato l'avvenuta
ricezione della comunicazione, evade la richiesta.
Art. 7.
Accoglimento della domanda e modalità d'accesso
1. L'atto di accoglimento della domanda di accesso contiene
l'indicazione dell'unità organizzativa, completa della sede, presso
cui rivolgersi nonchè un congruo periodo di tempo, comunque non
inferiore a quindici giorni, per prendere visione dei documenti
ovvero per ottenerne copia.
2. L'accoglimento della domanda di accesso a un documento
comporta anche la facoltà di accesso agli altri documenti nello
stesso richiamati o appartenenti al medesimo procedimento, fatte
salve le eccezioni di legge o quelle previste nel presente
regolamento.
3. L'esame dei documenti avviene presso l'unità organizzativa
indicata nell'atto di accoglimento della domanda, nelle ore di
ufficio, alla presenza del personale addetto.
4. Salva comunque l'applicazione delle norme penali, è vietato
asportare i documenti dal luogo presso cui sono dati in visione,
tracciare segni su di essi o comunque alterarli in qualsiasi modo.
5. L'esame del documento è effettuato, sempre che ve ne sia
l'interesse, dal richiedente e, nel caso di società, dal legale
rappresentante o da persone dagli stessi incaricate, munite di valida
e regolare delega, che andrà acquisita agli atti. Le generalità del
soggetto che esegue l'esame devono essere registrate a cura del
personale addetto in calce alla domanda di accesso ovvero, nel caso
di accesso informale, in un apposito verbale.
6. L'interessato può richiedere la copia conforme del documento
richiesto con spese a proprio carico.
Art. 8.
C o s t i
1. L'esame dei documenti è gratuito (salvo il rimborso dei
diritti di ricerca e visura).
2. Il rilascio di copie, anche se parziali, dei documenti è
subordinato al rimborso del costo di riproduzione nonchè dei diritti
di ricerca e misura (allegato 1).
3. A tal fine, con provvedimento del direttore dell'Agenzia del
demanio, i suddetti costi vengono aggiornati periodicamente. La
tabella delle tariffe deve essere resa nota al richiedente.
4. Le somme di cui al precedente comma vanno corrisposte prima
dell'esercizio del diritto di visura o del ritiro della copia.
Qualora la copia del documento sia richiesta per corrispondenza o via
fax, l'amministrazione provvede all'invio a spese del richiedente
previo accertamento dell'avvenuto pagamento della somma dovuta.
Art. 9.
Mancato accoglimento della domanda di accesso
1. Il rifiuto, la limitazione ovvero il differimento dell'accesso
formale sono motivati a cura del responsabile del procedimento di
accesso con riferimento specifico alla normativa vigente, al presente
regolamento ed alle circostanze di fatto e di diritto per cui la
domanda non può essere accolta così come proposta.
2. Il differimento dell'accesso è disposto, oltre che in
relazione a quanto previsto dal successivo art. 12, anche ove sia
necessario assicurare una tutela agli interessi dei soggetti
coinvolti nel provvedimento richiesto ovvero per salvaguardare
esigenze di riservatezza dell'Agenzia specie nella fase preparatoria
dei provvedimenti in relazione a documenti la cui conoscenza possa
compromettere il buon andamento dell'azione amministrativa.
3. L'atto che dispone il differimento dell'accesso ne indica la
motivazione e la durata, nei limiti strettamente necessari al
rispetto delle finalità previste nel precedente comma, ed è
comunicato per iscritto al richiedente entro il termine stabilito per
l'accesso.
4. Contro le determinazioni amministrative concernenti il diritto
di accesso è esperibile ricorso, nel termine di trenta giorni, al
tribunale amministrativo regionale, a norma dell'art. 25, comma 5,
della legge n. 241/1990, ovvero, alla commissione per l'accesso ai
documenti amministrativi, ai sensi dell'art. 12 del decreto del
Presidente della Repubblica n. 184/2006.
Art. 10.
Categorie di documenti sottratti al diritto di accesso
1. I documenti amministrativi sono sottratti al diritto di
accesso nelle ipotesi contemplate all'art. 24 della legge n. 241 del
1990, nonchè all'art. 10 del decreto del Presidente della Repubblica
n. 184 del 2006.
2. Fatte salve le prescrizioni del decreto legislativo n. 196 del
2003 nonchè quelle di cui all'art. 22, comma 4, della legge n. 241
del 1990, sono sottratti, in particolare, i documenti che riguardano
la vita privata o la riservatezza di persone fisiche, di persone
giuridiche, gruppi, imprese e associazioni con particolare
riferimento agli interessi epistolare, sanitario, professionale,
finanziario, industriale e commerciale, di cui siano in concreto
titolari, ancorchè i relativi dati siano forniti all'Agenzia dagli
stessi soggetti cui si riferiscono.
3. Nei limiti di cui ai precedenti commi, sono esclusi dal
diritto di accesso:
a) atti interni a carattere operativo, atti di indirizzo ed
atti di pianificazione e di programmazione dell'attività
dell'Agenzia;
b) atti e documenti prodromici alle valutazioni, anche di
congruità, e relazioni tecnico-descrittive prodromiche alla stima
dei beni dello Stato, rese dalle competenti unità organizzative
dell'Agenzia, da commissioni o uffici sia interni che esterni,
nonchè da professionisti esterni e relative rappresentazioni
grafiche, in quanto coperti da segreto professionale;
c) relazioni, informazioni e altri atti o documenti inerenti il
censimento dei beni dello Stato e la loro utilizzazione e
destinazione, relativamente agli immobili costituenti opere destinate
alla difesa e alla sicurezza nazionale;
d) in deroga a quanto previsto dal successivo art. 11: atti e
pareri legali resi dalle competenti unità organizzative dell'Agenzia
e/o dall'Avvocatura dello Stato e/o da avvocati esterni il relazione
a procedimenti contenziosi, anche solo potenziali, giudiziari,
arbitrali, amministrativi, ovvero relativi ad un giudizio in materia
di lavoro e tutta l'inerente corrispondenza; nonchè atti, pareri
legali e consulenze rese dalle competenti unità organizzative
dell'Agenzia e/o dell'Avvocatura dello Stato e/o da avvocati esterni,
non correlati ad un procedimento amministrativo sfociante in un
provvedimento conclusivo;
e) documentazione relativa alla corrispondenza epistolare dei
privati, all'attività professionale, commerciale e industriale,
nonchè alla situazione finanziaria, economica e patrimoniale di
persone, gruppi ed imprese comunque utilizzata ai fini dell'attività
amministrativa;
f) relazioni, informazioni, atti e documenti, anche provenienti
dall'Autorità giudiziaria o di pubblica sicurezza, concernenti le
procedure relative ai beni confiscati, in relazione all'esigenza di
salvaguardia dell'ordine pubblico e per la prevenzione e la
repressione della criminalità;
g) documenti e atti relativi a rapporti o denunce agli organi
dell'Autorità giudiziaria ordinaria e contabile all'interno dei
quali siano individuati o facilmente individuabili soggetti per i
quali si configurano responsabilità penali, civili, amministrative e
contabili, quando ciò possa pregiudicare il diritto alla
riservatezza di persone fisiche o giuridiche, gruppi, imprese ed
associazioni;
h) atti e documenti relativi a procedimenti sanzionatori di
competenza dell'Agenzia e atti contenenti gli esiti di accertamenti,
effettuati in sedi ispettive di vigilanza e di controllo, di natura
amministrativa e contabile, quando la loro divulgazione possa
arrecare pregiudizio al diritto alla riservatezza;
i) documentazione riguardante il dipendente dell'Agenzia
contenente notizie sulla situazione familiare, sanitaria,
professionale o finanziaria;
j) documenti riguardanti i procedimenti disciplinari o le
inchieste ispettive effettuate a carico dei singoli dipendenti o
sull'attività degli uffici anche a seguito di segnalazione di
privati, di organizzazioni di categoria o sindacali;
k) documenti contenenti progetti tecnici o studi presentati da
concorrenti nel corso delle procedure di acquisizione di beni mobili,
immobili o servizi anteriormente all'aggiudicazione definitiva. Dopo
l'aggiudicazione definitiva, in presenza di un contrapposto diritto
alla riservatezza, nel caso di specie, relativa a beni della vita
tutelati da altre norme dell'ordinamento, quale know how industriale,
il diritto di accesso sarà consentito nella forma attenuata della
visione degli atti solo in relazione a quelli o quelle parti di
documenti, la cui conoscenza è necessaria per curare o per difendere
gli interessi giuridici del richiedente.
4. Non sono ammesse richieste generiche o relative ad intere
categorie di documenti che comportino lo svolgimento di attività di
indagine ed elaborazione da parte degli uffici dell'Agenzia.
5. È comunque garantito ai richiedenti l'accesso ai documenti
amministrativi la cui conoscenza sia necessaria per curare o
difendere i propri interessi giuridici. Nel caso di documenti
contenenti dati sensibili o giudiziari l'accesso è consentito nei
limiti in cui sia strettamente indispensabile e nei termini previsti
dal decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196.
6. Sono, in ogni caso, sottratti all'accesso i documenti indicati
come riservati dall'Autorità dalla quale provengono.
Art. 11.
Accesso alle consulenze legali inserite in un procedimento
1. Nel caso in cui l'Agenzia faccia ricorso ad atti e pareri
legali resi dalle competenti unità organizzative dell'Agenzia
medesima e/o dall'Avvocatura dello Stato e/o da avvocati esterni, e
tali atti e pareri abbiano carattere endoprocedimentale e siano poi
richiamati nella motivazione dell'atto finale, i medesimi atti e
pareri sono soggetti all'accesso, poichè correlati ad un
procedimento amministrativo.
Art. 12.
Accesso agli atti delle procedure di affidamento e di esecuzione dei
contratti pubblici
1. Relativamente alle procedure di appalto di forniture di beni
servizi e lavori, il diritto di accesso si esercita nei termini e nei
modi previsti dall'art. 13 del decreto legislativo 12 aprile 2006,
163. Dette disposizioni, in quanto compatibili si applicano anche per
le procedure concorsuali attinenti all'acquisizione, alienazione,
locazione, concessione di beni immobili e, ove previsto, mobili.
2. La previsione di cui al comma 1 non si applica alle procedure
aventi ad oggetto i beni confiscati.
Art. 13.
Integrazioni e modifiche del presente regolamento
1. Entro due anni dalla data di entrata in vigore del presente
regolamento e, successivamente ogni tre anni, l'Agenzia verifica lo
stato di attuazione dello stesso e apporta, nelle prescritte forme,
le modifiche ritenute necessarie.
Art. 14.
Entrata in vigore del presente regolamento e forme di pubblicità
1. Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo a
quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana ed è reso pubblico mediante ulteriori forme e
modalità stabilite dall'Agenzia, tra cui il proprio sito Internet
(www.agenziademanio.it).
2. Le medesime forme e modalità saranno utilizzate per le
successive integrazioni e modifiche.
Roma, 24 gennaio 2007
Il direttore dell'Agenzia: Spitz
Allegato 1
SPESE PER L'ACCESSO
Tariffe per il rimborso delle spese di ricerca per documenti con
data:
1) oltre 10 e fino a 20 anni: euro 5,16;
2) oltre 20 anni: euro 10,33.
Nel caso in cui il diritto di accesso venga esercitato mediante
la richiesta di copia della documentazione, occorre far riferimento,
per calcolare l'entità e le modalità del rimborso, alla tabella
sotto riportata:
1) riproduzione fotostatica formato UNI A4: euro 0,13 a
facciata;
2) riproduzione fotostatica formato UNI A3: euro 0,21 a
facciata;
3) costo di stampa da microfilm: euro 0,41 a foglio;
4) costo di stampa da memorizzazione informatica: euro 0,15 a
foglio.
Per gli importi inferiori o uguali ad euro 2,58 comprensivi delle
eventuali spese di spedizione, non è dovuto alcun rimborso da parte
del richiedente; al di sopra di tale importo, deve essere effettuata
la riscossione dell'intera cifra.
Ai fini della esenzione del rimborso, non è consentito
frazionare la richiesta di copie relative agli stessi documenti da
parte del medesimo soggetto.
La determinazione dei costi di specifici documenti con
caratteristiche tali da non renderne possibile la loro riproduzione
con le attrezzature esistenti presso gli uffici dell'Agenzia del
demanio, viene effettuata dal responsabile del procedimento, in
relazione ai costi effettivamente sostenuti dall'Amministrazione. In
tali casi il responsabile del procedimento dovrà richiedere, prima
dell'affidamento della riproduzione, il versamento a titolo
provvisionale dell'importo presunto, salvo successivo conguaglio.
Se l'invio delle informazioni o delle copie è richiesto per
posta o altro mezzo, sono a carico del richiedente le spese
occorrenti per la spedizione o l'inoltro.
Per la spedizione via fax, i costi sono determinati in base al
seguente rimborso fisso: euro 1,29 a pagina formato UNI A4.
Le pubbliche amministrazioni sono esonerate dal rimborso dei
costi di rilascio (esecuzione e spedizione) delle copie.
Gli importi dovuti sono versati utilizzando il modello F23 con
codice tributo AD1T e specificando il codice ufficio del demanio
presso il quale è avvenuto l'accesso, con obbligo di indicare la
causale «rimborso accesso-legge n. 241/1990».
I rimborsi vanno effettuati contestualmente o successivamente
all'accoglimento della richiesta di accesso, ma, in ogni caso prima,
della riproduzione del documento.
Nel caso in cui sia richiesta copia conforme all'originale (ossia
copia autentica), al pagamento dell'imposta di bollo dovrà
provvedere il richiedente, fornendo direttamente all'ufficio
dell'Agenzia la marca da bollo necessaria.
Allegato 2
----> Vedere Allegato da pag. 72 a pag. 74 <---- |
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Serie Generale | 1998 | DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI | MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE | Serie Generale n. 143 del 22-6-1998 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=1998-06-22&atto.codiceRedazionale=098A5236&elenco30giorni=false | MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE | DECRETO 23 aprile 1998 | Sostituzione del commissario liquidatore della societa' cooperativa "Agricola Migliarino", in Migliarino. (GU Serie Generale n.143 del 22-06-1998) | IL DIRETTORE GENERALE
della cooperazione
Visto il decreto ministeriale 25 ottobre 1971 con il quale la
società cooperativa "Agricola Migliarino", con sede in Migliarino
(Ferrara), è stata sciolta d'ufficio ai sensi dell'art. 2544 del
codice civile e l'avv. Giuseppe Berti ne è stato nominato
commissario liquidatore;
Visto il decreto ministeriale 16 settembre 1993 con il quale veniva
nominato l'avv. Paolo Sinicolfi in sostituzione dell'avv. Giuseppe
Berti, deceduto;
Considerata la nota ministeriale datata 9 aprile 1997 trasmessa al
predetto commissario liquidatore sollecitandogli le relazioni
semestrali indicanti lo stato della liquidazione della società
cooperativa;
Preso atto del tempo trascorso senza peraltro che detto commissario
liquidatore abbia relazionato in merito;
Ravvisata la necessità di provvedere alla sostituzione del
commissario liquidatore;
Decreta:
Il dott. Dario Bigoni, nato a Copparo il 13 luglio 1960 residente
in Ferrara, via Cittadella n. 30, è nominato commissario liquidatore
della società cooperativa "Agricola Migliarino", con sede in
Migliarino (Ferrara) già sciolta ex art. 2544 del codice civile con
decreto ministeriale 25 ottobre 1971, in sostituzione dell'avv. Paolo
Sinicolfi, inadempiente.
Roma, 23 aprile 1998
Il direttore generale: Di Iorio |
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Contratti | 2013 | AVVISI E BANDI DI GARA | ENTI DEL SETTORE SANITARIO | 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 14 del 1-2-2013 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2013-02-01&atto.codiceRedazionale=TC13BFK1430 | AZIENDA OSPEDALIERA REGIONALE SAN CARLO DI POTENZA | (GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.14 del 1-2-2013) | Bando di gara mediante procedura aperta (Procedura: art. 3, comma 37
e art. 55, comma 5, decreto legislativo n. 163 del 2006 e ss.mm.ii.
Criterio: del prezzo più basso e offerta economicamente più
vantaggiosa ai sensi degli artt. 82-83, del d.lgs 163 del 2006 e
ss.mm.ii.) - Procedura aperta per l'affidamento della fornitura di
suturatrici meccaniche, prodotti per laparoscopia e presidi per
chirurgia open in unione di acquisto tra questa Azienda
Ospedaliera, l'A.S.P. di Potenza, l'A.S.M. di Matera ed il C.R.O.B.
di Rionero in V.(PZ).
Parte di provvedimento in formato grafico
TC13BFK1430 |
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Contratti | 2017 | AVVISI E BANDI DI GARA | ENTI DEL SETTORE SANITARIO | 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 84 del 24-7-2017 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2017-07-24&atto.codiceRedazionale=TX17BFK12706 | A.O. S. CROCE E CARLE DI CUNEO | (GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.84 del 24-7-2017) | Bando di gara
SEZIONE I: AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE: Azienda Ospedaliera S.
Croce e Carle Corso Brunet 19 A, Cuneo 12100 Italia Punti di
contatto: dott.ssa Laura Carignano Tel.: +39 0171 643234 e-mail:
bandiegare@ospedale.cuneo.it fax.: +39 0171 643223 Indirizzo
internet: http://www.ospedale.cuneo.it - Informazioni, documentazione
e offerte: punti sopra indicati.
SEZIONE II: OGGETTO: Fornitura in noleggio di n. 12 Ventilatori
Polmonari per Terapia Intensiva ad alte prestazioni - A.O. S. Croce
eCarle di Cuneo - Gara n. 6786924 - CIG n. 71300932E1. Valore totale
stimato IVA esclusa: 620.000,00 euro. Durata dell'appalto o termine
di esecuzione: 108 mesi (dall'aggiudicazione dell'appalto).
SEZIONE IV: PROCEDURA: Aperta. Criteri di aggiudicazione: Offerta
economicamente più vantaggiosa in base ai criteri indicati di
seguito: 1. Qualità. Ponderazione 70, 2. Prezzo. Ponderazione 30.
Termine per il ricevimento delle offerte o delle domande di
partecipazione: 26.9.2017 - 16:00. Modalità di apertura delle
offerte: 28.09.2017 ora: 10:30 Luogo: Sala Riunioni S.C.I. Acquisti
Beni e Servizi - 1° piano - C.so C. Brunet 19/A - 12100 Cuneo -
Italia.
SEZIONE VI: Informazioni complementari: La presente procedura è
disciplinata dal Decreto Legislativo n. 50 del 18.4.2016 e s.m.i.. Si
rimanda alla documentazione di gara per la descrizione dettagliata
della fornitura. Organismo responsabile delle procedure di ricorso:
T.A.R. Piemonte, Torino, Italia. Data di spedizione del presente
avviso: 14/07/2017.
Il direttore della S.C.I. acquisti
dott.ssa Laura Carignano
TX17BFK12706 |
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Contratti | 2022 | AVVISI E BANDI DI GARA | PROVINCE | 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 130 del 7-11-2022 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2022-11-07&atto.codiceRedazionale=TX22BFE24540 | PROVINCIA DI SASSARI Settore Appalti e Contratti, Pubblica Istruzione e Servizi Sociali | Sede legale: piazza d'Italia n. 31 - 07100 Sassari (SS) Punti di contatto: Ufficio appalti - Tel. (0039) 079 - 2069.375-238 Posta elettronica certificata:protocollo@pec.provincia.sassari.it Partita IVA: 00230190902 | (GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.130 del 7-11-2022) | Bando di gara - Affidamento dei lavori di miglioramento e adeguamento
sismico, consolidamento dell'edificio del Liceo Scientifico "G.
Spano" n. 1 sito in via Monte Grappa a Sassari - L. n. 160 del
27.12.2019 e L. n. 8 del 28.02.2020 - D.M. 62 del 10.03.2021 - 2°
piano "Finanziato dall'Unione Europea - Next Generation EU" - CUP
I81B21001550001 - CIG 938716559D
SEZIONE I - AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE: Provincia di Sassari -
Settore III - Piazza d'Italia, 31 - 07100 Sassari, Tel. 079/2069000,
pec: protocollo@pec.provincia.sassari.it
SEZIONE II - OGGETTO DELL'APPALTO: lavori di miglioramento e
adeguamento sismico, consolidamento dell'edificio del Liceo
Scientifico "G. Spano" n. 1 sito in via Monte Grappa a Sassari.
Importo a base d'asta:€ 2.149.175,30, IVA e oneri della sicurezza
esclusi.
Luogo di esecuzione: Comune di Sassari.
SEZIONE III: INFORMAZIONI DI CARATTERE GIURIDICO; ECONOMICO;
FINANZIARIO E TECNICO: Condizioni di partecipazione: Soggetti di cui
all'art.45 del D.Lgs n.50/2016. Cat. OG1 classifica IV. L'istanza di
partecipazione alla gara, le dichiarazioni e la restante
documentazione dovrà essere resa secondo le modalità precisate nel
disciplinare di gara.
SEZIONE IV: PROCEDURA: aperta ai sensi dell'art. 60, D.Lgs 50/2016.
CRITERIO DI AGGIUDICAZIONE: minor prezzo, ai sensi dell'art. 36,
comma 9-bis, del D.Lgs 50/2016. Scadenza presentazione offerte ore
12.00 del 21/11/2022.
SEZIONE VI ALTRE INFORMAZIONI: La documentazione di gara è
disponibile al seguente indirizzo: www.provincia.sassari.it.
RUP: Geom. Giuseppe Achene
Sassari 28.10.2022
Il dirigente
arch. Giovanni Milia
TX22BFE24540 |
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Concorsi | 2017 | ENTI LOCALI | COMUNE DI SUZZARA | 4a Serie Speciale - Concorsi ed Esami
n. 50 del 4-7-2017 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/concorsi/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2017-07-04&atto.codiceRedazionale=17E04470 | COMUNE DI SUZZARA | CONCORSO (scad. 3 agosto 2017) | Avviso di mobilita' volontaria per la copertura di un posto di istruttore amministrativo - categoria C - area servizi culturali. (GU n.50 del 04-07-2017) | È indetta procedura di mobilità volontaria, per titoli e
colloquio, per la formazione di una graduatoria per il reclutamento
di una unità di cat. C, profilo giuridico di accesso C1 istruttore
amministrativo, da assegnare all'area servizi culturali, tramite
passaggio diretto tra pubbliche amministrazioni ex art. 30 del
decreto legislativo n. 165/2001.
Scadenza per la presentazione delle domande: trenta giorni dalla
pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta Ufficiale - 4ª Serie
speciale «Concorsi ed esami» - secondo le modalità previste
nell'avviso di selezione.
L'avviso di selezione e il modulo di domanda sono disponibili sul
sito istituzionale del Comune di Suzzara www.comune.suzzara.mn.it
sezione «Bandi e avvisi». |
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Concorsi | 2007 | ENTI LOCALI | COMUNE DI COLLEGNO | 4a Serie Speciale - Concorsi ed Esami
n. 10 del 2-2-2007 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/concorsi/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2007-02-02&atto.codiceRedazionale=07E10072 | COMUNE DI COLLEGNO | CONCORSO (scad. 5 marzo 2007) | Concorso pubblico, per esami, per il conferimento di due posti a tempo indeterminato e pieno di agente di polizia municipale - cat. C. (GU n.10 del 02-02-2007) | È indetto concorso pubblico, per esami, per il conferimento di
due posti a tempo indeterminato e pieno di agente di polizia
municipale - cat. C.
Requisiti obbligatori: diploma di maturità; patente di guida di
categoria «A» e «B», ovvero sola patente di guida di categoria «B» se
acquisita entro il 25 aprile 1988; normalità del senso cromatico,
luminoso e del campo visivo; acutezza visiva. L'eventuale vizio di
rifrazione negli aspiranti, in ogni caso, non può superare i
seguenti limiti senza correzioni di lenti: a) miopia ed ipermetropia:
tre diottrie in ciascun occhio; b) astigmatismo regolare, semplice e
composto, miotico ed epermetropico: tre diottrie quale somma
dell'astigmatismo miotico e ipermetropico in ciascun occhio;
percezione della voce sussurrata a sei metri da ciascun orecchio. Le
domande dovranno pervenire all'ufficio protocollo del comune di
Collegno - piazza Municipio 1 - 10093 Collegno (Torino) entro il
trentesimo giorno dalla pubblicazione del bando nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica. Prove d'esame: una prova scritta
teorico-dottrinale ed un esame orale. La data della prova scritta
teorico-dottrinale, con l'indicazione del luogo e dell'ora in cui la
medesima avrà luogo, sarà comunicato ai concorrenti ammessi a mezzo
lettera raccomandata a.r. almeno quindici giorni prima di quello
fissato per la prova stessa. Informazioni e copia avviso ufficio
sviluppo risorse umane. Telefono 011/4015510 - 011/4015514 - sito
internet: www.comune.collegno.to.it/varie/ concorsi |
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Serie Generale | 2015 | ESTRATTI, SUNTI E COMUNICATI | MINISTERO DELLA SALUTE | Serie Generale n. 69 del 24-3-2015 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2015-03-24&atto.codiceRedazionale=15A02137&elenco30giorni=false | MINISTERO DELLA SALUTE | COMUNICATO | Autorizzazione all'immissione in commercio del medicinale per uso veterinario «Strectis L» soluzione spot-on per gatti da 5-10 kg. (15A02137) (GU Serie Generale n.69 del 24-03-2015) | Decreto n. 23 del 23 febbraio 2015
Medicinale per uso veterinario STRECTIS L soluzione spot-on per
gatti da 5-10 kg.
Procedura decentrata n. UK/V/0547/001/DC
Titolare A.I.C.: Ceva Salute Animale S.p.A - Via Colleoni, 15 -
20864 Agrate Brianza (MB) - Italia.
Produttore responsabile rilascio lotti:
Klocke Verpackungs-Service GmbH - Max-Becker-Str. 6, 76356
Weingarten - Germania;
Ceva Santè Animale 10. av. de La Ballastiere - 33500 Libourne -
Francia;
Confezioni autorizzate e numeri di A.I.C.:
scatola da 1 pipetta da 0,71 ml - A.I.C. n. 104779018;
scatola da 3 pipette da 0,71 ml - A.I.C. n. 104779020;
scatola da 6 pipette da 0,71 ml - A.I.C. n. 104779032;
scatola da 12 pipette da 0,71 ml - A.I.C. n. 104779044.
Composizione:
Una pipetta da 0,7 ml contiene:
Principi attivi:
Fipronil 121 mg;
(S)- metoprene 60 mg;
Eccipienti: così come indicato nella documentazione di
tecnica farmaceutica acquisita agli atti.
Specie di destinazione: Gatti.
Indicazioni terapeutiche: Trattamento e prevenzione di
infestazioni da pulci e/o zecche.
Il prodotto può essere usato come parte di una strategia di
trattamento per il controllo della Dermatite da Allergia da Pulci
(FAD).
Trattamento e prevenzione di infestazioni da pulci
(Ctenocephalides spp.). L'immediata efficacia insetticida contro
nuove infestazioni da pulci adulte persiste per 8 settimane.
Prevenzione per 6 settimane dopo l'applicazione della moltiplicazione
di pulci inibendo la schiusa delle uova delle pulci (attività
ovicida) e lo sviluppo delle uova nelle pulci adulte.
Trattamento e prevenzione di infestazione da zecche
(Rhipicephalus turanicus). Il prodotto ha efficacia acaricida
immediata e durevole per 5 settimane dopo l'applicazione.
Tempi di attesa: Non pertinente.
Validita': Periodo di validità del medicinale veterinario
confezionato per la vendita: 3 anni
Regime di dispensazione: La vendita non è riservata
esclusivamente alle farmacie e non è sottoposta all'obbligo di
ricetta medico veterinaria.
Efficacia del decreto: efficacia immediata. |
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Concorsi | 2022 | UNIVERSITA' ED ALTRI ISTITUTI DI ISTRUZIONE | UNIVERSITA' DI NAPOLI FEDERICO II | 4a Serie Speciale - Concorsi ed Esami
n. 87 del 4-11-2022 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/concorsi/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2022-11-04&atto.codiceRedazionale=22E13475 | UNIVERSITA' DI NAPOLI FEDERICO II | CONCORSO (scad. 19 novembre 2022) | Concorso pubblico, per esami, per la copertura di un posto di categoria D, area tecnica, tecnico-scientifica ed elaborazione dati, a tempo pieno ed indeterminato, per il Dipartimento di scienze biomediche avanzate. (GU n.87 del 04-11-2022) | Con decreto del direttore generale n. 1009 del 19 ottobre 2022,
l'Università degli studi di Napoli Federico II ha indetto il
concorso pubblico, per esami, ad un posto di categoria D, posizione
economica D1, area tecnica, tecnico-scientifica ed elaborazione dati,
con contratto individuale di lavoro subordinato a tempo indeterminato
e con regime d'impegno a tempo pieno, per le esigenze del
Dipartimento di Scienze biomediche avanzate (cod. rif. 2226).
Il testo integrale del bando è pubblicato nella sezione
informatica dell'albo ufficiale di Ateneo, nonchè sul sito web
dell'Ateneo al seguente link:
http://www.unina.it/ateneo/concorsi/concorsi-personale/concorsi-pubbl
ici
La domanda di partecipazione al concorso dovrà essere
presentata, a pena di esclusione, unicamente tramite procedura
telematica, mediante l'utilizzo dell'applicazione informatica
dedicata alla pagina: https://pica.cineca.it/unina entro e non oltre
quindici giorni decorrenti dal giorno successivo a quello della
pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana - 4ª Serie speciale «Concorsi ed esami» - secondo
le modalità riportate nel bando.
Qualora tale termine cada in giorno festivo, è prorogato di
diritto al giorno seguente non festivo. |
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Contratti | 2020 | AVVISI E BANDI DI GARA | ALTRE FIGURE SOGGETTIVE PUBBLICHE E PRIVATE | 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n. 24 del 28-2-2020 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2020-02-28&atto.codiceRedazionale=TX20BFM4792 | ISTITUTO POLIGRAFICO E ZECCA DELLO STATO S.P.A. | Sede: via Salaria n. 691 - 00138 Roma (RM), Italia R.E.A.: 86629 Registro delle imprese: 00399810589 Codice Fiscale: 00399810589 Partita IVA: 00880711007 | (GU 5a Serie Speciale - Contratti Pubblici n.24 del 28-2-2020) | Bando di gara - Servizi
Italia-Roma: Servizi architettonici e servizi affini
2020/S 039-092596
Direttiva 2014/24/UE
Sezione I: Amministrazione aggiudicatrice
I.1) Denominazione e indirizzi
Denominazione ufficiale: Istituto Poligrafico e Zecca dello stato
S.p.A.
Indirizzo postale: Via Salaria 691
Citta': Roma
Codice NUTS: ITF46
Codice postale: 00138
Paese: Italia
Persona di contatto: Avv. Alessio Alfonso Chimenti
E-mail: bandigara@ipzs.it
Fax: +39 0685082517
Indirizzi Internet:
Indirizzo principale: http://www.ipzs.it
Indirizzo del profilo di committente: http://www.ipzs.it
I.2) Appalto congiunto
I.3) Comunicazione
I documenti di gara sono disponibili per un accesso gratuito,
illimitato e diretto presso:
http://www.eproc.ipzs.it//Gare/PartecipazioneGara/DettaglioGara.aspx?
idGara=e62ccfd8-9fec-4e94-affd-e552cbf627ea
Ulteriori informazioni sono disponibili presso l'indirizzo
sopraindicato
Le offerte o le domande di partecipazione vanno inviate in versione
elettronica: http://www.eproc.ipzs.it
Le offerte o le domande di partecipazione vanno inviate
all'indirizzo sopraindicato
I.4) Tipo di amministrazione aggiudicatrice
Organismo di diritto pubblico
I.5) Principali settori di attività
Servizi generali delle amministrazioni pubbliche
Sezione II: Oggetto
II.1) Entità dell'appalto
II.1.1) Denominazione:
Procedura aperta per l'affidamento dell'incarico per la redazione
della bonifica ambientale delle aree dello stabilimento del
Poligrafico di Foggia
Numero di riferimento: 7660827
II.1.2) Codice CPV principale
71200000
II.1.3) Tipo di appalto
Servizi
II.1.4) Breve descrizione:
L'appalto ha per oggetto la redazione del progetto di fattibilità
e del progetto operativo di bonifica inerente il risanamento delle
aree dello stabilimento del Poligrafico di Foggia
II.1.5) Valore totale stimato
Valore, IVA esclusa: 2 249 316.57 EUR
II.1.6) Informazioni relative ai lotti
Questo appalto è suddiviso in lotti: sì
Le offerte vanno presentate per numero massimo di lotti: 1
II.2) Descrizione
II.2.1) Denominazione:
Incarico per la redazione del progetto di fattibilità e del
progetto operativo di bonifica per il risanamento delle aree dello
stabilimento del Poligrafico di Foggia
Lotto n.: 1
II.2.2) Codici CPV supplementari
71200000
II.2.3) Luogo di esecuzione
Codice NUTS: ITF46
II.2.4) Descrizione dell'appalto:
L'appalto ha per oggetto la redazione del progetto di fattibilità
(compresa l'analisi di rischio sito specifica) e del progetto
operativo di bonifica inerente il risanamento dell'ex Centro chimico
militare e del c.d. Cavone siti presso lo stabilimento del
Poligrafico di Foggia. L'incarico comprende, in opzione, l'eventuale
redazione del progetto esecutivo per la futura gara d'appalto dei
relativi lavori.
II.2.5) Criteri di aggiudicazione
Il prezzo non è il solo criterio di aggiudicazione e tutti i
criteri sono indicati solo nei documenti di gara
II.2.6) Valore stimato
Valore, IVA esclusa: 2 249 316.57 EUR
II.2.7) Durata del contratto d'appalto, dell'accordo quadro o del
sistema dinamico di acquisizione
Durata in giorni: 240
Il contratto d'appalto è oggetto di rinnovo: no
II.2.10) Informazioni sulle varianti
Sono autorizzate varianti: sì
II.2.11) Informazioni relative alle opzioni
Opzioni: sì
Descrizione delle opzioni:
La stazione appaltante si riserva la facoltà di affidare all'
aggiudicatario, entro la data di scadenza del presente appalto, il
servizio relativo alla redazione del progetto esecutivo (da porre a
base di gara per il futuro affidamento dei relativi lavori), per una
durata pari a 120 giorni naturali e consecutivi e per un importo
stimato complessivamente non superiore a 502 970,16 EUR al netto di
oneri previdenziali e assistenziali e IVA.
II.2.12) Informazioni relative ai cataloghi elettronici
II.2.13) Informazioni relative ai fondi dell'Unione europea
L'appalto è connesso ad un progetto e/o programma finanziato da
fondi dell'Unione europea: no
II.2.14) Informazioni complementari
Sezione III: Informazioni di carattere giuridico, economico,
finanziario e tecnico
III.1) Condizioni di partecipazione
III.1.1) Abilitazione all'esercizio dell'attività professionale,
inclusi i requisiti relativi all'iscrizione nell'albo professionale o
nel registro commerciale
Elenco e breve descrizione delle condizioni:
Non sussistenza dei motivi di esclusione di cui all'art. 80 del
D.Lgs. n. 50/2016 e s.m.i., di ogni altra situazione che determini
l'esclusione dalle gare di appalto e/o l'incapacità di contrarre con
la pubblica amministrazione, nonchè della causa interdittiva di cui
all'art. 53, comma 16 ter del D.Lgs. n. 165/2001. Possesso dei
requisiti di cui all'art. 46 del D.Lgs. n. 50/2016.
III.1.2) Capacità economica e finanziaria
Criteri di selezione indicati nei documenti di gara
III.1.3) Capacità professionale e tecnica
Criteri di selezione indicati nei documenti di gara
III.1.5) Informazioni concernenti contratti d'appalto riservati
III.2) Condizioni relative al contratto d'appalto
III.2.1) Informazioni relative ad una particolare professione
III.2.2) Condizioni di esecuzione del contratto d'appalto:
III.2.3) Informazioni relative al personale responsabile
dell'esecuzione del contratto d'appalto
Sezione IV: Procedura
IV.1) Descrizione
IV.1.1) Tipo di procedura
Procedura aperta
IV.1.3) Informazioni su un accordo quadro o un sistema dinamico di
acquisizione
IV.1.4) Informazioni relative alla riduzione del numero di
soluzioni o di offerte durante la negoziazione o il dialogo
IV.1.6) Informazioni sull'asta elettronica
IV.1.8) Informazioni relative all'accordo sugli appalti pubblici
(AAP)
L'appalto è disciplinato dall'accordo sugli appalti pubblici: sì
IV.2) Informazioni di carattere amministrativo
IV.2.1) Pubblicazione precedente relativa alla stessa procedura
IV.2.2) Termine per il ricevimento delle offerte o delle domande di
partecipazione
Data: 21/04/2020
Ora locale: 12:00
IV.2.3) Data stimata di spedizione ai candidati prescelti degli
inviti a presentare offerte o a partecipare
IV.2.4) Lingue utilizzabili per la presentazione delle offerte o
delle domande di partecipazione:
Italiano
IV.2.6) Periodo minimo durante il quale l'offerente è vincolato
alla propria offerta
Durata in mesi: 6 (dal termine ultimo per il ricevimento delle
offerte)
IV.2.7) Modalità di apertura delle offerte
Data: 23/04/2020
Ora locale: 10:30
Informazioni relative alle persone ammesse e alla procedura di
apertura:
Ove vi sia interesse, alle sedute pubbliche potranno assistere
massimo 2 rappresentanti di ciascun concorrente, muniti di documento
di identità e di delega; avranno diritto di parola e di chiedere
dichiarazioni a verbale il rappresentante ovvero persone munite di
procura speciale; a tal fine, il concorrente dovrà presentarsi con i
suddetti documenti nel giorno e all'orario previsto per la
Sezione VI: Altre informazioni
VI.1) Informazioni relative alla rinnovabilità
Si tratta di un appalto rinnovabile: no
VI.2) Informazioni relative ai flussi di lavoro elettronici
VI.3) Informazioni complementari:
La procedura di gara sarà interamente gestita sul sistema
telematico di acquisto del Poligrafico accessibile all'indirizzo:
www.eproc.ipzs.it, ai sensi dell'art. 58 del D.Lgs. n. 50/2016; per
partecipare gli operatori economici interessati dovranno pertanto
preventivamente ed obbligatoriamente registrarsi al portale:
www.eproc.ipzs.it secondo le modalità descritte nel disciplinare di
gara. La durata del contratto potrà essere prorogata, ai sensi
dell'art. 106, comma 11 del D.Lgs. n. 50/2016, per il tempo
strettamente necessario alla conclusione delle procedure necessarie
per l'individuazione di un nuovo contraente. In tal caso il
contraente sarà tenuto all'esecuzione delle prestazioni previste nel
contratto agli stessi prezzi, patti e condizioni o più favorevoli
per il Poligrafico. Le prescrizioni relative alla modalità di
presentazione della documentazione richiesta, nonchè le indicazioni
relative allo svolgimento della procedura, sono contenute nel bando e
nel disciplinare di gara cui si rinvia. Detti documenti sono
reperibili in formato elettronico sul sito: www.eproc.ipzs.it nella
sezione relativa alla procedura di gara. Eventuali informazioni
complementari e/o chiarimenti circa l'oggetto dell'appalto e/o le
modalità di partecipazione alla gara, potranno essere richiesti
utilizzando l'apposita sezione comunicazioni gara del sistema per la
gara in oggetto. Le richieste, che dovranno essere formulate in
lingua italiana, dovranno pervenire entro il giorno 6.4.2020. Le
operazioni di apertura delle buste virtuali potranno essere seguite
da ciascun partecipante alla procedura anche collegandosi da remoto
al sistema telematico di acquisto del Poligrafico. Il concorrente
accetta di ricevere le comunicazioni di cui all'art. 76 del D.Lgs. n.
50/2016 nell'apposita sezione comunicazioni gara del sistema per la
gara in oggetto nonchè indica il domicilio eletto alternativo per le
suddette comunicazioni nel caso di indisponibilità del sistema e
comunque in ogni caso in cui il Poligrafico lo riterrà opportuno. Il
presente bando di gara non vincola in alcun modo la stazione
appaltante, che si riserva in qualsiasi momento la facoltà di non
dar seguito alla procedura, di sospenderla e/o annullarla ovvero di
prorogarne i termini, senza che i concorrenti possano avanzare alcuna
pretesa al riguardo.
VI.4) Procedure di ricorso
VI.4.1) Organismo responsabile delle procedure di ricorso
Denominazione ufficiale: TAR Lazio
Indirizzo postale: Via Flaminia 189
Citta': Roma
Codice postale: 00196
Paese: Italia
Tel.: +39 06328721
VI.4.2) Organismo responsabile delle procedure di mediazione
VI.4.3) Procedure di ricorso
Informazioni dettagliate sui termini di presentazione dei ricorsi:
Informazioni precise sui termini di presentazione dei ricorsi: 30
giorni per la notificazione del ricorso e per la proposizione di
motivi aggiunti avverso atti diversi da quelli già impugnati,
decorrenti dalla ricezione della comunicazione degli atti ai sensi
dell'art. 76 del D.Lgs. n. 50/2016 o, per i bandi e gli avvisi con
cui si indice una gara, autonomamente lesivi, dalla pubblicazione di
cui all'art. 72 del citato decreto.
VI.4.4) Servizio presso il quale sono disponibili informazioni
sulle procedure di ricorso
VI.5) Data di spedizione del presente avviso:
20/02/2020
Il direttore affari legali e acquisti
avv. Alessio Alfonso Chimenti
TX20BFM4792 |
|
Serie Generale | 2012 | ESTRATTI, SUNTI E COMUNICATI | AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO | Serie Generale n. 230 del 2-10-2012 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2012-10-02&atto.codiceRedazionale=12A10054&elenco30giorni=false | AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO | COMUNICATO | Variazione di tipo II all'autorizzazione, secondo procedura di mutuo riconoscimento, del medicinale «Priorix Tetra». (12A10054) (GU Serie Generale n.230 del 02-10-2012) | Estratto determinazione V & A/931 del 2 luglio 2012
Medicinale: PRIORIX TETRA.
Confezioni: relativamente alle confezioni autorizzate
all'immissione in commercio in Italia a seguito di procedura di mutuo
riconoscimento.
Titolare AIC: Glaxosmithkline S.P.A.
Numero procedura mutuo riconoscimento: DE/H/0468/001/11/034 e
DE/H/0468/002/11/034.
Tipo di Modifica: Modifica dell'imballaggio primario del
prodottofinito.Composizione qualitativa e quantitativa. Medicinali
sterili e medicinali biologici o immunologici.
Modifica Apportata: Modifica dell'imballaggio primario del
prodotto finito. Composizione qualitativa e quantitativa per
medicinali sterili biologici e immunologici. Si autorizza un nuovo
tappo dei flaconcini forniti da Datwyler Pharma Packaging (DDP),
precedentemente chiamato Helvoet Pharma. I nuovi tappi, processati da
GSK Biologicals, non prevedono siliconizzazione.
Da: - Tappi per flaconcini STELMI - limit test del lubrificante
da100 - a 600 microgrammi/tappo.
A: - Tappi per flaconcini forniti da Datwyler Pharma Packaging
(DDP) - limit test del lubrificante da 30 a 200 microgrammi/tappo.
I lotti già prodotti possono essere mantenuti in commercio fino
alla data di scadenza indicata in etichetta.
La presente Determinazione entra in vigore il giorno successivo
alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
Italiana. |
|
Concorsi | 2012 | UNIVERSITA' ED ALTRI ISTITUTI DI ISTRUZIONE | UNIVERSITA' DI PADOVA | 4a Serie Speciale - Concorsi ed Esami
n. 34 del 4-5-2012 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/concorsi/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2012-05-04&atto.codiceRedazionale=12E02304 | UNIVERSITA' DI PADOVA | NOMINA | Accoglimento delle dimissioni di un commissario sorteggiato, quale componente della commissione giudicatrice della valutazione comparativa a un posto di ricercatore universitario presso la facolta' di lettere e filosofia, settore scientifico-disciplinare M-STO/06 - Storia delle religioni - seconda sessione 2010. (GU n.34 del 04-05-2012) | IL RETTORE
Vista la Legge 3 luglio 1998, n. 210 e successive modifiche e
integrazioni;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica n. 117 del 23
marzo 2000;
Visto il D. L. 10 novembre 2008, n. 180, e in particolare l'Art.
1, convertito in L. 9 gennaio 2009 n. 1;
Visto il D.M. 27 marzo 2009, n. 139;
Visto il Decreto Rettorale n. 2410 del 27 settembre 2011, con il
quale è stata nominata la commissione giudicatrice della valutazione
comparativa a n. 1 posto di ricercatore universitario presso la
Facoltà di Lettere e Filosofia per il settore
scientifico-disciplinare M-STO/06 - Storia delle religioni e sono
state accettate le dimissioni del prof. Enrico Montanari, componente
sorteggiato;
Visto il Decreto Rettorale n. 3379 del 27 dicembre 2011, con il
quale la prof.ssa Danila Visca è stata nominata componente della
commissione della valutazione comparativa in oggetto, in sostituzione
del prof. Enrico Montanari;
Vista la nota del 27 dicembre 2011, con la quale la prof.ssa.
Danila Visca comunica l'impossibilità di far parte per motivi di
salute della Commissione giudicatrice della valutazione comparativa
in oggetto;
Decreta:
Art. 1
di accogliere le dimissioni della Prof.ssa Danila Visca da
componente sorteggiato della commissione relativa alla valutazione
comparativa n. 1 posto di ricercatore universitario per il settore
scientifico-disciplinare M-STO/06 - Storia delle religioni - presso
la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di
Padova, bandita con Decreto Rettorale n. 3439 del 7 dicembre 2010, il
cui avviso è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4ª serie
speciale, n. 99 del 14 dicembre 2010.
Art. 2
di incaricare il Servizio Concorsi e Carriere Docenti
dell'esecuzione del presente provvedimento, che verrà registrato nel
Repertorio Generale dei Decreti.
Padova, 24 gennaio 2012
Il Rettore: Zaccaria |
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Concorsi | 2020 | ENTI PUBBLICI STATALI | ISTITUTO ZOOPROFILATTICO SPERIMENTALE DELLE VENEZIE DI LEGNARO | 4a Serie Speciale - Concorsi ed Esami
n. 98 del 18-12-2020 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/concorsi/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2020-12-18&atto.codiceRedazionale=20E13711 | ISTITUTO ZOOPROFILATTICO SPERIMENTALE DELLE VENEZIE DI LEGNARO | CONCORSO (scad. 17 gennaio 2021) | Selezione pubblica, per titoli, prova pratica ed eventuale prova orale, per la copertura di un posto di coadiutore amministrativo, senior, categoria BS, a tempo pieno e determinato, per la SCT6 - Struttura complessa territoriale di Bolzano - direzione e segreteria. (GU n.98 del 18-12-2020) | In esecuzione della deliberazione del direttore generale n. 410
del 6 novembre 2020, è indetta selezione pubblica, per titoli, prova
pratica ed eventuale prova orale per l'assunzione a tempo pieno e
determinato di un coadiutore amministrativo senior, categoria BS, da
assegnare alla SCT6 - Struttura complessa territoriale di Bolzano -
direzione e segreteria dell'Istituto zooprofilattico sperimentale
delle Venezie.
Il posto è aperto al gruppo linguistico tedesco, italiano e
ladino.
Il termine utile per la presentazione delle domande scade
improrogabilmente il trentesimo giorno successivo alla data di
pubblicazione del presente estratto nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana - 4ª Serie speciale «Concorsi ed esami».
L'avviso di selezione è disponibile integralmente, sia in lingua
italiana che tedesca, nel sito www.izsvenezie.it
Per informazioni: 049/8084246-154 (dal lunedì al venerdì dalle
10,00 alle 12,30) oppure cpricci@izsvenezie.it o
fdallacosta@izsvenezie.it |
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Corte Costituzionale | 2009 | ATTI DI PROMOVIMENTO DEL GIUDIZIO DELLA CORTE | 1a Serie Speciale - Corte Costituzionale n. 11 del 18-3-2009 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/corte_costituzionale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2009-03-18&atto.codiceRedazionale=009C0174 | N. 75 ORDINANZA (Atto di promovimento) 11 febbraio 2008 | Ordinanza dell'11 febbraio 2008 emessa dal Tribunale di Bologna nel procedimento civile promosso da Porisini Giuseppe contro Eventi-Progetti Speciali s.n. c. di Michele Orsi Bandini & C. Procedimento civile - Notificazioni - Irreperibilita' o rifiuto di ricevere la copia dell'atto (in specie, decreto ingiuntivo) - Identificazione del momento di perfezionamento della notificazione con la spedizione al destinatario della raccomandata contenente l'avviso del deposito della detta copia presso la casa comunale, secondo quanto ritenuto dalla costante giurisprudenza di legittimita' assunta come «diritto vivente» - Omessa previsione che il contraddittorio si instauri all'atto della consegna al destinatario, o a chi per esso, della raccomandata informativa prevista dall'art. 140 cod. proc. civ., o, in difetto di consegna, al verificarsi della compiuta giacenza della suddetta raccomandata - Irragionevolezza - Incidenza sul diritto di difesa del destinatario di atti notificati ai sensi dell'art. 140 cod. proc. civ. - Denunciata violazione dei principi costituzionali in materia di giusto processo, con particolare riguardo alla lesione del contraddittorio e alla compromissione della parita' delle parti. - Codice di procedura civile, art. 140. - Costituzione, artt. 3, primo comma, 24, comma secondo, e 111, commi primo e secondo. (009C0174) (GU 1a Serie Speciale - Corte Costituzionale n.11 del 18-3-2009) | IL TRIBUNALE
Ha pronunciato la seguente ordinanza nella causa civile di I
Grado iscritta al n. 18020/2006 R.G. promossa da: Porisini Giuseppe,
rappresentato e difeso dall'avv. Mauro Rosa, opponente, contro Eventi
- Progetti Speciali s.n.c. di Michele Orsi & C., rappresentata e
difesa dall'avv. Giudice Nicola, opposta, in punto a: «Opposizione a
decreto ingiuntivo n. 4951/06».
Con atto notificato in data 24 novembre 2006 Porisini Giuseppe si
opponeva a decreto ingiuntivo, a suo dire «notificato a mezzo del
servizio postale in data 16 ottobre 2006», chiedendone la revoca e
altresì chiedendo che fosse dichiarato l'inadempimento della parte
opposta con riduzione del corrispettivo pattuito tra le parti. Si
costituiva l'opposta Eventi Progetti Speciali s.n.c. di Michele Orsi
e C. eccependo la tardività della opposizione e nel merito ribadendo
la sua pretesa. Senza incombenti istruttori la causa, precisate le
conclusioni l'8 novembre 2007, era trattenuta all'esito di termini
difensivi.
La notificazione del decreto ingiuntivo è stata effettuata ex
art. 140 c.p.c. e, in applicazione di tale norma, deve intendersi
perfezionata non il 16, bensì il 14 ottobre 2006. Ne consegue che
l'opposizione è stata notificata il 41° giorno ed è quindi tardiva.
La parte opponente ha chiesto in tesi l'applicazione analogica
dell'art. 8, legge 1982, n. 890, nella parte in cui dispone che il
perfezionamento della notifica a mezzo posta si realizza il decimo
giorno successivo all'inoltro della raccomandata con la quale
l'ufficiale postale avvisa del deposito dell'atto presso l'ufficio
postale o, in precedenza, nel giorno del ritiro presso l'ufficio
postale. Ciò sarebbe fondato su una lettura costituzionalmente
orientata, adottata da una giurisprudenza di merito (Trib. Genova 3
novembre 2005; naturalmente in caso di applicazione analogica il
deposito avverrebbe presso la casa comunale).Peraltro l'applicazione
in via analogica, com'è noto, è ammissibile solo in ipotesi di
absentia juris (art. 12 prel.), e presuppone quindi che l'art. 140
c.p.c. non identifichi le modalità e quindi il momento del
perfezionamento. Ciò non appare sostenibile alla luce di una
semplice lettura della norma.
In subordine, l'opponente solleva eccezione di illegittimità
costituzionale rispetto agli artt. 3 e 24 Cost. dell'art. 140 c.p.c.
nella parte in cui non prevede il perfezionamento della notifica
dieci giorni dopo la spedizione della raccomandata di avviso o, se
anteriore, al ritiro della stessa, e dell'art. 48 att. c.p.c., nella
parte in cui non prevede che l'avviso ex art. 140 c.p.c. includa
l'avvertimento che la notifica si ha comunque per eseguita trascorsi
dieci giorni dalla data del deposito.
Quanto all'eccezione sull'art. 48 att. c.p.c., si osserva che
l'avviso disciplinato da tale norma non è l'avviso di ricevimento
della raccomandata, per cui, a tacer d'altro, l'eccezione è
irrilevante nel presente giudizio. Al contrario l'altra eccezione -
fondata sull'asserto che il perfezionamento della notifica al
compimento delle formalità come previsto dall'art. 140 c.p.c.,
avvenendo «in un momento comunque antecedente l'effettiva ricezione
dell'atto» dal destinatario, incide sui suoi termini a difesa (art.24
Cost.) e «viola il principio di uguaglianza» (art. 3 Cost.) rispetto
alla notifica a mezzo posta in quanto l'art. 8, legge 1982, n. 190,
stabilisce in questa il perfezionamento al decorso «del congruo
termine di dieci giorni» ovvero, se anteriore, all'effettivo ritiro
del piego - vi è certamente rilevante, dato che se il
perfezionamento della notifica fosse stato al momento del ritiro
della raccomandata informativa l'opposizione sarebbe stata notificata
il 39° giorno, e quindi tempestivamente. Occorre pertanto vagliarne
il requisito della non manifesta infondatezza.
È noto che la Corte costituzionale è intervenuta più volte a
proposito dell'art. 140 c.p.c., sempre disattendendo le eccezioni di
illegittimità prospettate in relazione al fatto che il
perfezionamento della notifica si verifica al compimento delle
formalità della norma, e non alla ricezione della raccomandata: vale
a dire, essendo la spedizione della raccomandata l'ultimo degli
adempimenti costitutivi della notifica, il perfezionamento di questa
si ha alla spedizione della raccomandata. Proprio il perfezionamento
alla spedizione, anzichè alla ricezione, ha mosso tali eccezioni, in
riferimento agli artt. 3 e 24 Cost. A partire dalla sentenza n. 213
del 1975, cui hanno fatto seguito appunto altri interventi, la Corte
ha confermato la legittimità della norma, in particolare ritenendo
che non vi fosse menomazione del diritto di difesa essendo
sufficiente a garantirlo che copia dell'atto pervenga nella sfera di
disponibilità - ovvero conoscibilità - del destinatario, al quale
la Corte ha del resto riconosciuto l'onere, in caso di
allontanamento, di predisporre in modo da essere avvertito delle
comunicazioni a lui dirette. La Corte ha altresì affermato che, «nel
rispetto del diritto di difesa e del principio di ragionevolezza, non
esistono impedimenti di ordine costituzionale a che le modalità
delle notifiche siano diversamente disciplinate» (sentenza 213 cit.).
In particolare, sotto quest'ultimo profilo, con la pronuncia 904 del
1988, in relazione proprio a una prospettata disparità rispetto alla
notifica a mezzo posta nel rito civile, ha poi negato tale disparità
sostenendo che «una volta realizzata la fondamentale esigenza
dell'immissione della copia dell'atto da notificare nella sfera di
disponibilità del destinatario ulteriori correttivi in senso
garantista dipendono da scelte discrezionali del legislatore,
rispetto alle quali il parametro costituzionale di cui all'art. 3
Cost. è inesattamente invocato». Anche l'ultimo intervento, del
giudice delle leggi, con ordinanza n. 97 del 2004, pur relativo a un
diverso profilo dell'art. 140, conferma in un obiter dictum che il
perfezionamento si ottiene alla spedizione anzichè alla ricezione
della raccomandata, qualificando ciò come «diritto vivente».
Il diritto vivente relativo all'art. 140 si evince ora da due
arresti delle sezioni unite, entrambi posteriori all'ultimo
intervento della Corte costituzionale. In primis l'ordinanza n. 458
del 2005, che ha affermato la nullità della notifica ex art. 140
nell'ipotesi in cui non sia allegato l'avviso di ricevimento della
raccomandata all'originale dell'atto notificato. Frutto dell'ormai
acquisito principio della scissione tra il momento di perfezionamento
della notifica per il notificante e quello per il notificato -
principio generale introdotto dalla giurisprudenza costituzionale,
recepito però dal legislatore del 2005 significativamente solo nella
norma relativa alla notificazione a mezzo posta (art. 149, comma 3,
c.p.c.) -, distinzione sorta a tutela del notificante, tale arresto
delle sezioni unite affronta la norma che più di tutte è stata ab
origine conformata dal legislatore in modo da tutelare quelle
esigenze del notificante che hanno poi giustificato la suddetta
scissione. Si tratta infatti di una norma che - in un quadro, come
evidenzia la suprema Corte, della notifica quale atto che crea una
presunzione di conoscibilità legale - divarica nettamente lo scarto
tra conoscibilità legale e conoscenza effettiva, perchè dettata in
modo tale che il compimento delle formalità da essa previste,
qualunque ne sia l'esito sul piano appunto della effettività,
perfezionerebbero la notifica. Eppure si tratta di formalità che,
riconosce la stessa suprema Corte, non hanno affatto una reale
efficacia ai fini della tutela del destinatario, tranne, proprio,
quella che costituisce l'area di intersezione con la notifica a mezzo
posta, ovvero la spedizione della raccomandata (che nell'art. 140,
trattandosi di raccomandata informativa, ha peraltro un contenuto
diverso). Infatti il deposito nella casa comunale, «pur costituendo
formalità essenziale del procedimento de quo, non è idoneo da solo
a porre la copia dell'atto nella sfera di conoscibilità del
destinatario, che non ha modo di essere informato del detto
adempimento»; d'altronde, l'informazione tramite l'affissione
costituisce a sua volta un adempimento che «non è ritenuto dalla
legge sufficiente, stante la sua precarietà che può tradursi nella
sottrazione o, comunque, nella dispersione dell'avviso». Il dettato
della norma, quindi, «realmente impone di ritenere» che il
perfezionamento si realizzi con la spedizione della raccomandata,
oltre che per la lettera della norma, «anche perchè, essendo essa
diretta a disciplinare un effetto legale tipico (di conoscibilita'),
sul piano logico è ragionevole ritenere che il legislatore abbia
inteso ancorare tale effetto ad una data certa qual è quella
derivante dalla spedizione della raccomandata stessa». (Non si può
non rilevare che in questo passaggio la suprema Corte è incorsa in
una sintomatica incongruenza logica: la data certa, in effetti,
risulta dalla relata dell'ufficiale giudiziario anche quanto
all'effettuazione delle altre formalità. Quello che invece può dare
come data certa soltanto la formalità della raccomandata è il
momento in cui il destinatario della notifica ha preso conoscenza del
procedimento notificativo - e comunque non dell'atto, a differenza
che nella notifica a mezzo posta). La suprema Corte allora coltiva
ulteriormente il principio della distinzione soggettiva dei momenti
di perfezionamento della notifica ex art. 140, affiancando
all'anticipatorio effetto per il notificante (che dovrà consolidarsi
al perfezionamento del procedimento di notifica, fino ad allora nel
diritto vivente identificabile con il perfezionamento per il
destinatario, sulla scorta di Corte cost. 2004 n. 107, per cui, come
ancora evidenziano le sezioni unite, «dal momento della consegna
dell'atto all'ufficiale giudiziario il notificante può compiere le
attività che presuppongono la notificazione dell'atto stesso, ma la
scadenza del termine finale per il compimento di queste attività si
continua a calcolare a far tempo dal perfezionamento della
notificazione nei confronti del destinatario») un ulteriore
anticipatorio e provvisorio effetto per il destinatario. Se appare
logico che, essendo il notificante il primo soggetto che entra nel
procedimento (attivandolo), l'effetto a lui rapportato sia
anticipatorio e dunque provvisorio, non poteva non destare
perplessità ritenere tale anche l'effetto per il destinatario, che
ontologicamente dovrebbe concludere la sequenza procedurale.
Ma, appigliandosi tuttavia all'unica defaillance logica nel
castello di formalità dell'art. 140, ovvero l'esigenza che la
raccomandata informativa sia dotata di avviso di ricevimento, le
sezioni unite, nel ribadire che «la notificazione si compie con la
spedizione della raccomandata, che come atto della sequenza del
processo perfeziona l'effetto di conoscibilità legale nei confronti
del destinatario», lo qualificavano «effetto provvisorio o
anticipato, destinato a consolidarsi con l'allegazione, all'originale
dell'atto, dell'avviso di ricevimento le cui risultanze possono
confermare o smentire che la notifica abbia raggiunto lo scopo».
Quindi, se la cartolina smentisceo non è allegata la notificazione
è nulla. Non si vede, peraltro, come sia possibile che un atto
perfezionato divenga successivamente nullo per non avere raggiunto il
suo scopo, che non dovrebbe essere un quid pluris esterno.
Una correzione di questo problematico profilo viene
dall'ordinanza 627 del 2008, con la quale le sezioni unite hanno
affermato che sia nel caso della notifica a mezzo posta sia in quello
ex art. 140 c.p.c. l'avviso di ricevimento non è un elemento
costitutivo della notifica, bensì esclusivamente una prova (come,
per la notifica a mezzo posta, stabilisce l'art. 4, comma 3, legge n.
1982/890) dell'intervenuto perfezionamento del procedimento
notificatorio e dunque dell'instaurazione del contraddittorio. La sua
mancata produzione, quindi, si pone ora su un piano probatorio
anzichè su quello della validità, per cui non sussiste più una
necessità di consolidamento dell'effetto perfezionativo verso il
destinatario, che rimane la spedizione della raccomandata.
Se questo è il «diritto vivente» dell'art. 140, appare del tutto
inequivoco che la norma è da intendersi nel senso tradizionale
(giurisprudenziale, non dottrinale, si osserva per inciso) che la
spedizione della raccomandata è il perfezionamento, inserendo l'atto
nella sfera di conoscibilità del destinatario. Quel che si può
ricavare da questi recenti interventi del giudice di legittimità è
il riconoscimento che le ulteriori formalità (deposito nella casa
comunale, affissione dell'avviso) non tutelano il destinatario. La
tutela si restringe, quindi, alla spedizione della raccomandata
informativa. Occorre peraltro comprendere come possa, a questo punto,
da sola la spedizione inserire l'atto nella sfera di conoscibilità,
se non fondandosi su una perfetta e drastica fictio juris. Sul piano
della verità materiale, per così dire infatti, e parimenti su
quello logico-razionale, sussiste conoscibilità nel momento in cui
un atto entra nella sfera del destinatario, il che accade
successivamente al momento in cui viene spedito in tale direzione.
Ciò trova riscontro, sul piano sostanziale, proprio in una norma
giuridica quale l'art. 1335 cod. civ., che pone in essere la
«presunzione di conoscenza» (ovvero, la conoscibilità giuridica)
degli atti recettizi «nel momento in cui giungono all'indirizzo del
destinatario», e non nel momento in cui sono spediti a tale
indirizzo.
Questa realtà logica è alla radice della previsione,
nell'articolo 140 c.p.c., della raccomandata «con avviso di
ricevimento»; ed è alla radice, altresì, delle considerazioni del
ruolo da attribuirsi a tale avviso nelle sopra citate ordinanze delle
sezioni unite. Qualunque sia, allora, il ruolo che si riconosce
all'avviso di ricevimento, ciò incide esclusivamente nell'ipotesi di
mancata costituzione del destinatario, senza però fornire alcuna
tutela al destinatario che si costituisce: in altre parole, se il
destinatario si costituisce, per legge egli ha avuto conoscenza non
quando la raccomandata informativa è giunta al suo indirizzo, bensì
quando vi è stata spedita.
Ciò comporta, in effetti, una riduzione dei termini a difesa
(siano quelli per proporre una opposizione, siano quelli di
comparizione per una costituzione tempestiva) rispetto ai soggetti
che ricevono la notifica a mani proprie oppure a mezzo posta. Nel
complessivo sistema notificatorio civile, a ben guardare, nessuna
altra ipotesi di notificazione confligge così evidentemente con il
principio della ricezione che, essendo ictu oculi l'ovvio strumento
di instaurazione del contraddittorio, è tradizionalmente
riconosciuto come fondante nel sistema suddetto. È vero che, sempre
tradizionalmente, tale principio è stato identificato nella
conoscibilità legale, anzichè nella cognizione effettiva (cfr. in
tal senso già s.u. 1948 n. 1782); non si può non osservare,
tuttavia, che appunto nelle uterriori norme del sistema notificatorio
(a parte la fattispecie sui generis ex art. 150 c.p.c.) non vi è
altra norma che non identifichi il perfezionamento della notifica
nella ricezione dell'atto, tranne l'art. 143 c.p.c., che peraltro a
sua volta non identifica il perfezionamento nel compimento delle
formalità, ma concede uno spatium successivo a tutela del
destinatario. Questo introduce all'analisi della fictio juris che
integra evidentemente l'art. 140: è vero che il legislatore
ordinario ha discrezionalità, e in particolare l'ha di istituire
diversi tipi di notificazione, ma è altrettanto vero che la fictio
juris trova confine nel rispetto dei diritti costituzionali. La
formalità giuridica, infatti, non può essere autoreferente rispetto
alla sostanza valoriale della Costituzione, dovendola al contrario
tutelare in un'ottica di equilibrio complessivo della fattispecie.
Nel caso in questione, la legittimità costituzionale della
fictio juris rappresentata dall'ingresso nella sfera di
conoscibilità legale tramite la mera spedizione della raccomandata e
non il pervenimento di questa all'indirizzo, non può non essere
vagliata - si rileva d'ufficio - non più soltanto in riferimento al
generale principio della ragionevolezza di cui all'art. 3 Cost.,
nonchè all'art. 24 Cost., ma deve confrontarsi con il novellato
testo dell'art. 111 Cost., che ai primi due commi, partendo
significativamente dall'ottica della «giustizia» del processo,
costituzionalizza il principio del contraddittorio come elemento
costitutivo di «ogni processo». La tutela del contraddittorio,
quindi, assume un valore primario e calibrante gli eventuali
conflitti con altri interessi costituzionalmente rilevanti. A
fortiori dunque una fictio juris che incide sulla instaurazione del
contraddittorio nel senso di identificare il momento in cui questo si
realizza (con le ovvie ricadute sulle facoltà difensive ad esso
conseguenti) dovrà essere ancorata a specifici motivi di
ragionevolezza e comunque non incidere effettivamente sulla sostanza
dialettica del processo.
Nel caso in esame, a differenza di quando la Corte costituzionale
in precedenza intervenne ex professo sull'art. 140, la ragionevolezza
della fictio non può più supportarsi sulla tutela del diritto di
azione del notificante, che, mentre all'epoca non godeva di alcun
effetto anticipatorio, per cui poteva essere pregiudicato da una
artefatta irreperibilità del destinatario, ora non patirebbe alcun
significativo detrimento se la notifica si perfezionasse al momento
della ricezione della raccomandata informativa o, in difetto di
questa, decorso il breve termine di dieci giorni dalla spedizione.
Nè d'altronde appare oramai incensurabile sul profilo della
ragionevolezza l'asserto, di cui si avvalse la precedente
giurisprudenza, che il soggetto destinatario che si allontana
temporaneamente dal luogo in cui potrebbe essergli fatta notifica a
mani proprie debba predisporre sempre e subito per una presenza
sostitutiva, dato che, affinchè scatti la fattispecie ex art. 140,
è sufficiente un'assenza anche del tutto momentanea; l'asserto
suddetto, inoltre, potrebbe accordarsi a un concetto di minima
diligenza per quanto concerne le persone giuridiche, ma non per le
persone fisiche, considerata anche la notoria evoluzione sociale che
vede incrementarsi il numero di famiglie composte da un solo
individuo.
D'altronde, non sarebbe rispettoso del valore costituzionalizzato
del contraddittorio porre come presupposto per avvalersene in pieno
oneri gravosi, senza che ciò sia giustificato dalla tutela di altri
soggetti. Una simile scelta, invero, andrebbe a confliggere con quel
principio della effettività del contraddittorio che è stato
riconosciuto come racchiuso, appunto, nel novellato art. 111/2 Cost.
proprio dalla suprema Corte (da ultimo, cfr. la citata ordinanza s.u.
627 del 2008; e non privo di significato è il fatto che la stessa
pronuncia abbia perseguito ermeneuticamente una disciplina parallela
per le due ipotesi di raccomandata con avviso di ricevimento che si
riscontrano nel sistema delle notifiche, cogliendo l'oggettiva
connessione che collega, per tale adempimento, gli artt. 149 e 140
c.p.c.
In conclusione, identificare, qualora il processo sia avviato con
notifica ex art. 140 c.p.c., l'instaurazione del contraddittorio con
il momento perfezionativo della notifica dal punto di vista solo del
notificante, senza tenere conto del momento in cui l'atto informativo
entra (che è cosa diversa dall'esservi spedito) nella sfera di
conoscibilità (si noti, non conoscenza effettiva: non si censura
infatti il meccanismo consolidativo della compiuta giacenza) del
notificato, significa da un lato configurare il contraddittorio come
mero simulacro e non in modo effettivo - il che contrasta con l'art.
111, secondo comma, Cost. nella parte in cui impone l'effettività
del contraddittorio in ogni processo -, dall'altro far prevalere la
posizione del notificante su quella del notificato senza che ciò sia
supportato da una ragionevole esigenza di tutela del notificante - il
che contrasta sia con il principio della parità delle parti sempre
dettato dalla stessa norma costituzionale, sia con l'ancor più
generale principio della «giustizia» del processo, rinvenibile
nell'art. 111, primo comma, Cost. A ciò si aggiunge che
l'insussistenza di motivi di ragionevolezza alla base della fictio
juris che identifica l'instaurazione del contraddittorio ex art.140
c.p.c. contrasta con l'art. 3, primo comma, Cost., nella sua
accezione di tutela della ragionevolezza come confine della
discrezionalità del legislatore ordinario. Infine, la
«retrocessione» del contraddittorio, che l'art. 140 c.p.c. impone
tramite fictio juris, lede l'art. 24 Cost., nella parte in cui, al
comma 2, tutela il diritto di difesa come inviolabile in ogni stato
del processo, e quindi anche al momento dell'instaurazione del
contraddittorio: i termini di difesa che il legislatore concede a
seguito della in jus vocatio sono infatti ridotti per chi subisce la
notifica ex art. 140 c.p.c. in misura superiore a quella necessaria
per rendere attuabile in tempi ragionevoli il perfezionamento della
notifica (ovvero tutelare il diritto di difesa della controparte).
Sotto i suddetti profili deve pertanto ritenersi, oltre che
rilevante, non manifestamente infondata l'eccezione di illegittimità
costituzionale dell'art. 140.
In conclusione, dovendosi ritenere rilevante e non manifestamente
infondata l'eccezione di illegittimità costituzionale dell'art. 140
c.p.c., in relazione agli artt. 111, primo e secondo comma, 3, primo
comma, e 24, secondo comma, Cost., nella parte in cui non prevede che
il contraddittorio si instauri all'atto della consegna al
destinatario o a chi per esso della raccomandata informativa, o,
qualora la consegna non sia ancora avvenuta, al verificarsi della
compiuta giacenza della suddetta raccomandata, gli atti vanno rimessi
alla Corte costituzionale e il presente giudizio va sospeso ai sensi
di legge.
P. Q. M.
Vista la rilevanza e la non manifesta infondatezza della
eccezione di cui sopra e visto l'art. 23 della legge 1953 n. 87
rimette gli atti alla Corte costituzionale sospendendo il presente
giudizio.
Manda la cancelleria per gli incombenti di legge.
Bologna, addì 11 febbraio 2008
Il giudice unico: Graziosi |
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Concorsi | 2021 | ENTI LOCALI | COMUNE DI CERVETERI | 4a Serie Speciale - Concorsi ed Esami
n. 62 del 6-8-2021 | https://www.gazzettaufficiale.it/atto/concorsi/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2021-08-06&atto.codiceRedazionale=21E08395 | COMUNE DI CERVETERI | CONCORSO (scad. 5 settembre 2021) | Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di un posto di istruttore tecnico, categoria C1, a tempo pieno ed indeterminato, per l'Area 4^ - assetto uso e sviluppo del territorio, servizio urbanistica, riservato alle categorie protette di cui all'articolo 18, comma 2, della legge n. 68/1999. (GU n.62 del 06-08-2021) | Il Comune di Cerveteri con determinazione dirigenziale n. 1165
del 6 luglio 2021, ha indetto un bando di concorso pubblico, per
titoli ed esami, per l'assunzione di un posto di istruttore tecnico,
categoria C1, riservato alle categorie protette di cui all'art. 18,
comma 2, della legge n. 68/1999 ed alle categorie ad esse equiparate
per legge, da destinare all'area 4^ assetto uso e sviluppo del
territorio, servizio urbanistica, rapporto di lavoro a tempo pieno ed
indeterminato. Il termine per la presentazione della domanda redatta
in carta libera secondo lo schema allegato al bando e corredata dei
documenti prescritti, scade perentoriamente entro trenta giorni
successivi alla pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana - 4ª Serie speciale «Concorsi ed
esami».
Il bando contenente i requisiti occorrenti per partecipare alla
selezione e lo schema di domanda, sono rinvenibili sul sito web:
www.comune.cerveteri.rm.it - Sezione Amministrazione Trasparente -
sottosezione Bandi di concorso - concorsi e avvisi - sezione evidenza
e albo pretorio on-line. Per ulteriori informazioni gli interessati
possono rivolgersi al servizio gestione risorse umane del Comune di
Cerveteri - piazza Risorgimento n. 20 - 00052 Cerveteri, tel.
06.89630213 indirizzo e-mail: personale@comune.cerveteri.rm.it -
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